lunedì 25 novembre 2013

QUESTO MESE CASTAGNE!!!! PER UN MTC ADORABILE!

di Vittoria.




LE CASTAGNE!!!!!! Io adoro le castagne!
Questo è il mese perfetto per gustarle in tutti i modi possibili, dolci o salate, bollite o arrostite, fresche, secche, ridotte in farina……
Questo mese sono il tema dell’ MT Challenge ........

......e io sono felice!


Da quando SERENA, la Signora Pici e Castagne ha pubblicato la sfida, in casa mia si mangiano castagne in tutte le salse, mi resta solo il dilemma su quale delle ricette proporvi e quali scartare.

Serena ha scritto un post bellissimo raccontando con passione del suo paese di origine Piancastagnaio (ma guarda….) e delle tradizioni a cui lei è legata. Mi ha emozionata, è riuscita a trasmettere l’atmosfera calda e familiare che la lega a quel posto e ai sui prodotti. Devo ringraziarla ancora per avere condiviso con noi questo pezzetto del la sua casa, e dei luoghi che ama.
Per me le castagne sono legate alla casa della mia famiglia paterna a Bra, fra colline di vigne e boschi da funghi …e da castagne.

Noi a Bra si andava in estate e ci si restava fino a San Francesco e nelle ultime sere già fresche si accendeva la stufa a legna, la mitica “Becchi” che aveva 3 “piani”, tre elementi in terracotta che diventavano roventi e fra uno e l’altro mettevamo le prime castagne ad arrostire mente le zie giocavano a carte. Quando erano belle abbrustolite venivano messe in un cestino avvolte in uno strofinaccio e sfregate per liberarle dalla buccia. Quando si apriva l’involto usciva un profumino dolce e fumoso che non dimenticherò mai! E come erano gialle, morbide e dolci quelle castagne!!!! Una o due a testa eh! Perché eravamo tanti e le castagne sempre troppo poche per la nostra golosità……

E poi ricordo la nonna Ines e zia Lidia sua sorella che per cena mangiavano le castagne bollite e pelate con il latte caldo … e a quei tempi mi sembrava una sbobba orribile! Ma loro erano nate a Sordevolo, nel biellese e in inverno la cena era quella!
Vedete come è bella questa gara? Ogni volta è occasione per condividere ricordi che riaffiorano per merito di un ingrediente, di un profumo…….
Torniamo alla sfida quindi, e alla scelta di quali ricette mettere in gara……


Per oggi vi propongo una ricetta che è nata da un’altra tradizione di famiglia: 

Il Tacchino ripieno di Natale 

....che fra l’altro quest’anno dovrò fare io per tutta la famiglia ….30 persone, mica bruscolini… QUI trovate la ricetta postata da mia sorella Lilli.


Il tacchino non potevo metterlo in gara… la CAPA ha espressamente detto di no!

 …e poi chi se lo mangiava un tacchino intero 2 mesi prima di Natale?

Urgeva escogitare qualcosa perché il sapore e i profumi di questo piatto sono così unici e così legati alla mia famiglia che ci tenevo a ricambiare Serena che con noi ha condiviso l’essenza delle sue origini.

Allora che faccio?
Faccio il ripieno senza il tacchino! 
Fra l’altro è un’idea che mi frulla in testa da parecchio perché ogni Natale tutti si buttano sul ripieno e nessuno vorrebbe il pezzo di tacchino spettante….
Però avevo ancora un problemino: la castagna deve essere dominante,  

LA PROTAGONISTA del piatto!!!.... 



e allora ho provato semplicemente a ribaltare le dosi degli ingredienti (vi dico subito che il tacchino è stato eliminato totalmente, lo lasciamo scorrazzare felice, almeno fino a Natale). Ne è venuta fuori una terrina deliziosa, da servire come antipasto o come secondo, accompagnata da un sofficissimo pane alle castagne casalingo (per esigenze di tempo fatto a macchina) e da un incredibile purè di patate viola veramente scenico, ma va benissimo anche un normale purè bianco.

Ho provato ben tre presentazioni diverse, in cui il purè ha consistenze diverse, sodo per formare delle quenelle o più cremoso per velare il piatto; a voi la scelta della preferita!



Ecco le ricette:



TERRINA DI CASTAGNE CON SALSICCIA, MELE E PRUGNE

120 g di castagne secche
150 g di pasta di salsiccia
½ cipolla piccola
4-5 prugne secche
½ mela renetta + poco succo di limone
150 g di pancetta arrotolata piacentina a fettine non sottilissime
1 noce di burro, meglio se chiarificato
2 uova piccole
2 foglie di alloro
sale, pepe, noce moscata


Il giorno prima mettete in ammollo le castagne in acqua tiepida e lasciatecele 24 ore.
Scolatele dall’acqua di ammollo, sciacquatele e mettetele a bollire con la foglia di alloro e poco sale. Fate cuocere almeno un’ora o finchè sono morbide, ma non spappolate.
Tagliate la mela a cubetti e bagnatela con il succo di limone per non farla annerire.
Denocciolate le prugne e tagliatele a striscette.


In un tegame sciogliete il burro con l’alloro, fate imbiondire la cipolla tritata fina senza che scurisca, poi aggiungete la pasta di salsiccia schiacciandola con la forchetta. Appena inizierà a rosolare aggiungete le castagne ed eventualmente un po’ di sale (la salsiccia e già salata). Lasciate insaporire bene schiacciando grossolanamente le castagne, ma lasciandone intere, o quasi, circa un terzo. 5 minuti prima di spegnere aggiungete anche i cubetti di mela e i filetti di prugna. Lasciate insaporire bene. Deve risultare un composto abbastanza pastoso e asciutto. Mettete da parte 4 o 5 castagne fra quelle lasciate intere.

Quando sarà intiepidito spolverizzate con una bella grattata di noce moscata e aggiungete al composto le uova leggermente sbattute. Regolate di sale e pepe.
Imburrate uno stampo da plumcake e fasciatelo con le fette di pancetta, lasciandole sbordare, versate metà del composto, fate una fila nel centro con le castagne intere tenute da parte e riempite con il resto del composto facendo attenzione a non lasciare vuoti.

Rivoltate le fette di pancetta in modo da ricoprire il composto e infornate a 170°-180° per circa 30 min.

Lasciate raffreddare, sformate sul tagliere e affettate.



PURE’ DI PATATE VIOLA

300 g di patate viola
30 g di burro
100 ml di latte
sale, noce moscata




Fate bollire le patate viola con la loro buccia, pelatele calde e passatele al passaverdura o schiacciatele con una forchetta (il purè rimane più rustico, con qualche pezzetto).
Fate scaldare il latte. Mettete le patate in casseruola sul fuoco basso e aggiungete il latte caldo poco per volta insieme a tocchetti di burro mescolando sempre finchè il purè sarà bello spumoso e soffice. Regolate di sale, aggiungete una grattata di noce moscata.





















PANE ALLE CASTAGNE CON NOCI
Per la macchina del pane - una pagnotta da circa 750 g.

350 g di acqua
300 g di farina di castagne
150 g di farina bianca
1 cucchiaio di olio extravergine
1 cucchiaio di latte in polvere
2 cucchiaini di sale
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di lievito di birra in granuli

1 manciata di gherigli di noci
1 manciata di castagne fresche bollite, pelate e rotte grossolanamente

Inserite nel cestello della macchina del pane tutti gli ingredienti nell’ordine, tranne noci e castagne.
Scegliete il programma per pane integrale con aggiunta di semi (o un programma che preveda inserimento di ingredienti a pezzetti durante la lavorazione), peso 750 gr, doratura media e avviate il programma.
Nel momento indicato inserite noci e castagne e lasciate terminare il programma (in tutto circa ore 3,30).
Sformare, fare raffreddare su una gratella coperto da uno strofinaccio.
Conservare avvolto in un strofinaccio e poi in un sacchetto ……..se non ve lo mangiate tutto pima.












Servite una fetta di patè tiepida accompagnata da una quenelle di purè ben calda e da qualche cubetto di pane alle noci e castagne leggermente tostato.

Se lo servite come secondo raddoppiate la dose.













La seconda presentazione simula un tramezzino.
Il purè va spalmato in uno strato abbastanza spesso sulle fette di pane e la fetta di patè sistematela nel mezzo.

Naturalmente tutto caldo o tiepido è molto più buono.














Il terzo piatto prevede un purè più fluido e cremoso, diluitelo con un po' di latte caldo.

Versatene due cucchiai abbondanti al centro del piatto, in mezzo mettete la fetta di patè e accompagnate con triangoli di pane alle castagne e noci leggermente tostato in forno.









Ho servito il patè di castagne accompagnato da un prosecco, si abbina bene anche un rosso leggero come un lagrein o un cigliegiolo.



Non ho più parole per ringraziare la Signora Pici e Castagne per la sua meravigliosa proposta e lo staff le care amiche dell'MTChallenge che perseverano nell'organizzare queso gioco. 
Ogni mese è più ricco, più stimolante e più divertente. 
Ogni mese imparo qualcosa.
Ogni mese ho occasione di raccontarvi un pezzetto di me e di conoscere un pezzetto di voi.

GRAZIE RAGAZZE!

Questa ricetta (per ora solo questa) partecipa all'MTChallenge di Ottobre










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sabato 23 novembre 2013

Torta cioccolato e lamponi

 




Penso di essere una delle pochissime persone a cui non piace il cioccolato, faccio qualche eccezione per quello al latte ma non è comunque la mia passione. Questa volta ho voluto accontentare gli amici golosi e preparare questa delizia.

La ricetta originale prevedeva tutto cioccolato fondente ma ho preferito fare un mix, ben riuscito, di cioccolati

Torta cioccolato e lamponi
per la genoise:
180 g farina 00
150 g zucchero
50 g di nocciole tostate e tritate
60 g burro
30 g cacao amaro
6 uova
1 cucchiaino di lievito

Per la farcitura e la decorazione:
300 g panna
100 g cioccolato fondente
100 g cioccolato al latte
100 g cioccolato gianduia
200 g confettura di lamponi
mezzo bicchiere di kirch (io ho usato del liquore alla vaniglia)
una vaschetta di lamponi

Sgusciare le uova, non fredde, in una ciotola insieme allo zucchero e montare con le fruste elettriche fino ad avere un composto bianco e spumoso.  Setacciare insieme farina, cacao e lievito (non era previsto ma ho preferito aggiungerlo), unire le nocciole tritate. A mano, con una spatola, unire gradatamente le farine al composto cercando di non smontarlo. Fondere il burro e farlo raffreddare. Prendere due o tre cucchiaiate di composto ed unirlo al burro emulsionando, quindi unire, sempre poco alla volta, questo composto a quello  della torta.
Imburrare una tortiera di 24 cm di diametro (per me è meglio usarne una più piccola, la torta non è venuta molto alta) foderare il fondo con carta forno, versare all'interno il composto e cuocere a 180° per circa 30'.
Sfornare e fare raffreddare.
Preparare la ganache facendo scaldare la panna sul fornello, unire i cioccolati spezzettati e sciogliere amalgamando con una frusta. Fare raffreddare e porre in frigo per qualche ora quindi montare con le fruste elettriche. La ganache è un pò scarsa consiglio di aumentare la dose.
Sciogliere in un pentolino la confettura insieme al liquore.
Sformata la torta tagliarla in tre dischi ( ne ho fatti solo due perchè era piuttosto bassa), bagnare ognuno con la confettura diluita, spalmare abbondantemente con la ganache e qualche lampone, ricomponendo la torta.
Decorare con la ganache e alcuni dei lamponi più belli tenuti da parte.
Tenere in frigo fino al momento di servire



Nadia



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domenica 17 novembre 2013

Un pò di cucito...

...sempre in cucina, perché  su questo tavolo non nascono solo torte, biscotti e pasticci vari, la cucina è sempre il mio rifugio preferito quindi anche se devo cucire....cucio in cucina!
Avrete capito dalla latitanza di ricette che ultimamente non sono molto...ispirata... quindi vi mostro una delle ultime creazioni, confezionate apposta per una bimba arrivata tra noi da poco!

La cosa bella è stata andare a comprare le stoffine abbinate... troppo divertente! Alla fine ho deciso per un rigato bianco e rosa abbinato ad una stoffa a cuoricini!
Il corredino è composto da due bavaglie, due teli sagomati da appoggiare alla spalla per proteggersi dai rigurgiti e poi una coperta da stendere per cambiare la piccola quando si è fuori casa.
Bavaglie, teli e coperte hanno la spugna sul retro.

 
Qui il dettaglio delle bavaglie e dei teli, questi con un passante di nastro dove si può legare il ciuccio per non farlo cadere.


Qui invece la coperta, all'interno ho cucito due tasche dove si possono tenere pannolini e salviettine che servono al cambio....


Che dite? E' carino???? Mi sono davvero divertita a cucirlo e mi è talmete piaciuto che ne ho già fatto un altro per un maschietto.... ve lo farò vedere prossimamente!

Buona domenica pomeriggio!
Paola
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venerdì 1 novembre 2013

Torta frou frou




Avevo visto in rete questo tipo di decorazione che mi era piaciuta parecchio e finalmente ho avuto l'occasione, un compleanno in famiglia, per realizzarla.

Per la base da farcire ho usato una sponge cake a cui ho aggiunto della pasta di mandorle per dare un profumo particolare

Ingredienti:

200gr di burro a temperatura ambiente
200gr di zucchero
4 uova medie
200gr di farina
1/2 bustina di lievito
1 pizzico di sale

100 g di pasta di mandorle

Sbattere il burro insieme allo zucchero fino ad ottenere una crema. Frullare le uova con la pasta di mandorle sbriciolata e versarle poco alla volta nel composto di burro continuando a montare. A mano unire la farina setacciata con il lievito e il pizzico di sale. Dividere il composto in 4 tortiere di cm 18 di diametro ben imburrate e infornare a 180° per circa 20'. Fare la prova stecchino. Fare raffreddare

Per la crema al burro:

500 g latte
250 g marsala
3 uova + 1 tuorlo
200 g zucchero
75 g maizena
300 g burro

Riscaldare il latte con il marsala. Sbattere le uova con lo zucchero e la maizena, unire il latte caldo, portare sul fuoco e portare ad ebollizione. Fare raffreddare
Sbattere con le fruste il burro ammorbidito fino ad ottenere una crema, unire la crema pasticcera un cucchiaio alla volta fino ad ottenere una crema soffice e liscia. 

Ho usato soltanto tre delle basi preparate perchè la torta era già abbastanza alta. 
Spalmare di crema la prima base collocata sul piatto di portata, sovrapporre la seconda, spatolata di crema e infine la terza. Coprire la torta con la crema al burro lisciando bene tutta la superficie, quindi procedere con la decorazione 
Nadia





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lunedì 28 ottobre 2013

LIGHT AMERICAN BREAKFAST - LOW CARB


di Vittoria


Io questo gioco sempre nuovo che è l'MTChallenge  lo amo! 



Amo lo spirito che ci fa partecipare nonostante gli intoppi e impegni della vita..... mica bruscolini, c'è chi cucina mentre trasloca, con il gesso o il collare, mentre sta per partorire o per partire...nulla ci ferma, è troppo coinvolgente!!!!

Amo la voglia di confrontarsi su un tema magari sconosciuto o detestato, ma si partecipa lo stesso, figurati se manco!

Amo imparare sempre nuove cose, conoscere altri modi di vivere e di cucinare, altri sapori e altri amici.

Si perché io qui in questa gabbia di matti ho trovato moltissimi amici. 
Alcuni li conosco davvero, ma anche le persone che non ho mai visto le sento vicine come ci conoscessimo da sempre.

Grazie ad Alessandra che continua a portare avanti questo circo nonostante l’impegno sempre maggiore che richiede. 
Grazie a chi vince che ogni volta si ingegna a trovare un argomento stimolante e divertente per tutti.


E spero che chi capiterà qui per caso si appassioni come è successo a molti di noi e che si unisca per allegria, divertimento e voglia di imparare e mettersi in gioco.




La mia TERZA PROPOSTA per questa bellissima gara (grazie Roberta, grazie Alessandra) mi è stata ispirata da una persona che ammiro moltissimo per la sua forza di volontà. Ha iniziato una dieta che facevo anche io, ma io ho vigliaccamente abbandonato, mentre lei persevera e ottiene enormi successi.
Ammiro la determinnazione, la tenacia e l'amore per i suoi cari che la manda avanti senza cedere.
Per ora le dedico questa meravigliosa colazione che può divorare in tutta tranquillità. Risponde perfettamente ai criteri della dieta.
Via libera quindi!

In questa dieta sono vietati i carboidrati e gli zuccheri in genere e i grassi quasi totalmente. L’unico apporto di carboidrati viene dalle verdure e dalla crusca di avena. Con quest’ultima si può fare una specie di pane che è anche buono! …..…..mio marito se lo stava sbocconcellando di nascosto.

EGG BENEDICT LOW CARB

4 dischi diametro 10 cm di pane di crusca di avena
4 fette di prosciutto cotto light grigliato
4 uova in camicia
1/2 dose di salsa balkanaise (Salse, M.Roux – pg 89)

PANE ALLA CRUSCA DI AVENA
Per 4 persone – per 2 teglie da 20 cm da cui ritagliare i dischi diametro 10
6 cucchiai di crusca di avena
4 cucchiai di crusca di frumento
3 uova
Mezza vaschetta di formaggio spalmabile 4% grassi
Mezza bustina di lievito in polvere
Mezzo bicchiere circa 50 ml di latte scremato 0,1%
Sale




Mescolare le crusche e il lievito.
Battere bene uova, sale, formaggio in modo da ottenere una crema liscia, unire le crusche mescolando bene. Verrà una crema. Lasciare riposare mezz’ora in modo che le crusche si ammorbidiscano e si gonfino. Il composto diventerà più sodo. Aggiungere un po’ di latte per renderlo cremoso, ma non troppo liquido.
Foderare le teglie di carta da forno, versare la crema di crusche e cuocere a 180° per circa 20 min finchè non è rassodato e dorato. Fare raffreddare, poi staccare delicatamente la carta. Resta una focaccia alta circa un centimetro e abbastanza soffice. Si può aprire per fare un panino. Assomiglia abbastanza al pane integrale.

SALSA BALKANAISE (M.Roux)
1 tuorlo sodo
1 tuorlo crudo
1 cucchiaio di senape di Dijon forte
300 gr di yogurt bianco (io solo 170 gr di yogurt greco 0%)
Un pizzicone di wasabi in polvere o di paprika affumicata (io paprika affumicata)
Il succo di un limone (io mezzo)
Sale




Schiacciare bene il tuorlo sodo, aggiungere quello crudo e la senape. Lavorare bene con la frusta montando e incorporare gradualmente lo yogurt come per una maionese. Poi aggiungere la paprika, il succo di limone e infine il sale sempre sbattendo bene con la frusta.
Conservare in frigo.




UOVO IN CAMICIA

4 uova freschissime
1 o 2 cucchiai di aceto bianco (io di mele)

Anche per questa vi rimando al mio post precedente QUI e ai consigli di Roberta con i quali mi sono trovata benissimo.


Ora abbiamo tutti gli elementi pronti e non ci resta che comporre l’Egg Benedict più light di tutta la gara:



Ritagliate i dischi di “pane” dalle forme con un coppa pasta, mettete un cucchiaino di salsa, ricoprite con il prosciutto light, sopra adagiate un uovo in camicia e infine aggiungete un bel cucchiaio di salsa balkanaise.



A completare questa colazione ho preparato una coppetta di porridge di crusca di avena con bacche di goji, una nota dolce e vitaminica dopo l’energetico uovo benedict.


PORRIDGE DI CRUSCA DI AVENA CON BACCHE DI GOJI
Per 4 persone
400 ml di latte
8 cucchiai di crusca di avena
Un pizzico di sale
Dolcificante che regge la cottura se piace
4 cucchiai di composta alle bacche di Goji

Fare cuocere la crusca nel latte con poco sale (e con il dolcificante se si vuole). Cuocere a fuoco basso, mescolando spesso, per circa 10 minuti. Si deve ottenere una crema morbida, ev aggiungere poco latte.
Io ho cotto una porzione (100 gr latte + 2 cucchiai di crusca) nel microonde a potenza 50% per 3 minuti mescolando bene dopo ogni minuto.
Suddividere la crema n 4 coppette e aggiungere un cucchiaio di composta di bacche di goji






Composta Alle Bacche Di Goji
2 cucchiai colmi di bacche di Goji secche
Dolcificante
1 cucchiaino di succo di limone
1 punta di cucchiaino di agaragar


Versare le bacche in un pentolino, aggiungere acqua solo per coprirle, aggiungere succo di limone e dolcificante e portare piano a ebollizione. Aggiungere l’agaragar, mescolare e cuocere 5 minuti mescolando. Deve arrivare a bollore perché si attivi il potere addensante dell’agaragar.
Se asciuga troppo aggiungere un pochino di acqua. A cottura ultimata le bacche devono essere ben gonfie.
Fare raffreddare, il sugo si addenserà tipo gelatina.
Si conserva in frigo qualche giorno, altrimenti in freezer suddivisa a porzioni.





Ho scelto di completare la colazione con l’apporto vitaminico del succo di pomodoro condito con succo di limone, sale e tabasco e guarnito con un ciuffetto di sedano o finocchio.
Ho omesso la vodka (come prevedeva una american breakfast che ho trovato in rete, giuro!) per ovvi motivi di dieta ...... ma se qualcuno volesse provare......


Non manca mai comunque la mia fida tazza di te fumante: 
per questa colazione ho scelto un te nero turco forte e profumato.




















Questa ricetta partecipa all’ MTChallenge di Ottobre

 
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VITAMINIC ENERGETIC AMERICAN BREAKFAST FOR HALLOWEEN

di Vittoria

Eccomi a voi con la mia SECONDA PROPOSTA di American Breakfast per partecipare all'MTChallenge di Ottobre che questo mese è proposto da Roberta de La Valigia sul letto


In quale periodo migliore poteva capitare questa proposta così articolata da permettere di spaziare con la fantasia in campi diversissimi?
Ve lo dico? Stavolta mi sono veramente divertita, me la ridevo da sola pensando a streghe stanche del loro ballare sul monte per tutta la notte che si rifocillavano con questa colazione energetica e vitaminica.

Ah..... non preoccupatevi affatto delle calorie che ingurgiterete; almeno la metà le consumerete immediatamente dopo per ripulire tutto il bordello che avete prodotto in cucina. Si perchè dovendo avere tutto pronto caldo contemporaneamente si sporcano moltissime cose. E' l'unico neo però, tutto il resto è puro piacere. Rilassatevi e gustatevela con calma, a pulire ci penserete dopo.

Fra pochissimi giorni, soprattutto in America, si festegg la più americana delle feste e cioè  
HALLOWEEN
Potevo dimenticarmene? E poi io adoro la zucca…..



Ecco la mia tavola per la mattina di Halloween, per l'occasione vi presento un delizioso servizio da te degli anni trenta (credo) della nonna; è veramente originale



La star è sempre l’UOVO IN CAMICIA accompagnato dalla sontuosa SALSA OLANDESE che qui si tinge di arancione per l’occasione diventa SALSA MALTESE.
Ho voluto eliminare il bacon che è stato sostituito dal più casalingo prosciutto cotto, ma affumicato, rosolato sulla piastra a secco.
Come base ho scelto le focaccine genovesi per inserire un sapore casalingo.
Mi sono tenuta un po’ scarsa di olio nell’impasto per non appesantire troppo una preparazione che ha già una notevole quota di grassi, ma le focaccine tonde e soffici si sono rivelate un degnissimo trono per sua maestà l’uovo!
A completare il piatto un pochino di vitamine e colore con i pomodorini e un ciuffetto di basilico della mia Liguria, anzi del mio balcone.



EGGS BENEDICT CON FOCACCINA GENOVESE E SALSA MALTESE
Per 4 persone ci serviranno
2 focaccine tagliate a metà
2 fette di prosciutto cotto affumicato tagliato leggermente più spesso, divise a metà e grigliate
4 uova freschissime
1 dose di salsa maltese
8 pomodorini piccadilli
4 cuffetti di basilico



FOCACCINE LIGURI (da fare la sera prima)

Impastare 300 gr di farina forte con 150 gr di acqua, 30 gr di olio extravergine di oliva, 10 gr di sale e 10 gr di lievito di birra fresco (sciolti nell’acqua). Impastare bene, fare la palla, ungerla, metterla in una ciotola chiusa e fare riposare almeno un’ora. Rovesciare sul piano di lavoro infarinato, stendere delicatamente con le mani fino a uno spessore di 1,5 cm, al massimo 2. Ritagliare dei dischi di 10 cm di diametro e allinearli in una teglia ben unta. Fare lievitare un’altra mezz’ora. Fare i buchi con la punta delle dita, cospargere di sale e bagnare abbondantemente con un’emulsione di acqua e olio. Infornare a forno caldo per 15-20 min finchè sono dorate. Estrarre dal forno e spennellare subito con olio. Ripetere tre volte.



SALSA MALTESE
Si fa esattamente come l’olandese, ma al posto di succo e scorza di limone si usa quella di arancia. Per il procedimento vi rimando al mio post precedente.
La quantità di succo e scorza di mezzo limone si sostituisce con quello di mezza arancia mischiato con qualche cucchiaio di succo di limone. Attenzione che l'arancia è più succosa, il totale del succo sarà abbondante, usatene metà ed eventualmente aggiungetene altro dopo.




UOVO IN CAMICIA
anche per questa ricetta vi rimando al mio post precedente QUI
Ora abbiamo tutti gli elementi e non ci resta che comporre l’Egg Benedict
Scaldate le mezze focaccine sulla piastra senza farle bruciare (l’olio brucia facilmente), disponete sopra la mezza fetta di prosciutto, l’uovo in camicia e un cucchiaio di salsa. Accanto mettete i pomodorini tagliati in quattro e decorate con il basilico.


La mia American Breakfast for Halloween è completata da una nota di dolcezza portata dal pumpkinbread (e come poteva mancare la zucca ad halloween?) spalmato con una soffice crema al formaggio di ispirazione americana. Non ho avuto il coraggio di aggiungere burro e ho scelto semplicemente del formaggio magro addolcito.



La ricetta l’ho trovata in rete e mi scuso per non avere salvato il link, non lo trovo più......
E' venuto veramente buono.
Ho ridotto la dose a un terzo per uno stampo da plumcake da un litro.

PUMPKIN BREAD (Peter Ray) - da fare la sera prima
Questa è una vecchia quanto classica ed attuale ricetta del Maine. Il Pumpkin bread è un pane umido ed aromatico e non manca mai sulle tavole delle Feste ed è anche usato come piccolo dono da portare quando si è ospiti di amici e parenti.


Ingredienti:
500 gr di polpa di zucca (già cotta e ridotta in purea)
4 uova
230 ml di olio vegetale
160 ml di acqua
600 gr di zucchero
450 gr di farina
10 gr di bicarbonato di sodio (o lievito di birra)
10 gr di sale
2 gr di cannella
3 gr di noce moscata
alcuni chiodi di garofano
un pizzico di zenzero





Preparazione:
Preriscaldate il forno a 180°C. Ungete ed infarinate tre stampi per pane in cassetta dalle dimensioni di circa 21x12 cm.
In un recipiente capiente miscelate assieme la purea di zucca, uova, olio, acqua e zucchero fino ad ottenere un impasto omogeneo. In un recipiente separato mischiate la farina, il bicarbonato, sale, cannella, noce moscata, chiodi di garofano e zenzero. Incorporate gli ingredienti secchi nel recipiente con l'impasto precedentemente ottenuto impastando continuamente fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Versate l'impasto nei contenitori ed infornate per circa 50 minuti. Le pagnotte saranno pronte quando inserendovi uno stuzzicadenti, ne uscirà completamente asciutto.
Il pumpkin bread è ottimo anche il giorno dopo!



Affettate il dolce, spalmate generosamente le fette con una soffice crema ottenuta semplicemente sbattendo del formaggio cremoso con miele o zucchero in modo da renderlo bello gonfio e soffice. completate con un cucchiaio di marmellata casalinga. Io ho usato fragole e albicocche






Come bevanda non potevo che scegliere un vitaminico e arancionissimo SUCCO DI ARANCIA bionda che accompagna alla perfezione un piatto robusto come le uova benedict, ma ...................



















............ma una calda tazza di te nella mia colazione non può mancare…….. ancora il il te, la mia bevanda del cuore che tira fuori tutta la mia anglitudine. Io vivo con la tazza di te in mano! Ho scelto un Darjeeling che viene da Londra, apprezzatissimo regalo di un’amica.











Per chi volesse fare il pieno di vitamine c’è anche un piatto fresco e arancionissimo di frutta affettata: arance vaniglia, caco mela e uva.










Questa ricetta partecipa all’ MTChallenge di Ottobre



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