sabato 9 giugno 2018

LE MISTERY FROLLE


di Vittoria

Nuova sfida di MTChallenge! Cambiano le regole Cambia il gioco ed è sempre più divertente, intrigante e stimolante.




Una meravigliosa MISTERY CLOCHE che sollevata scopre ben 7 ingredienti uno più stimolante dell'altro.

eccoli:


FRAGOLE, RISO, FARAONA, TRIGLIA, PISTACCHI, CAFFE’, LIMONE


dobbiamo usarne almeno 4 e le idee si affollano e si moltiplicano, troppe ovviamente!


Fatto assolutamente inconsueto per me, dalla Mistery Cloche ho scelto quattro ingredienti per realizzare un dolce.
Inconsueto perché non amo ne cucinare ne mangiare i dolci

……………. tranne i budini di riso.

Quelli toscani, con la frolla sottile e la crema di riso dentro, dalla superficie dorata.
Mi fanno impazzire, ma non ho mai provato a farli, li ho sempre mangiati a Firenze, friabili e buonissimi.




Stavolta colgo l’occasione al volo e trovo in questi budinetti l’ispirazione per realizzare un dolce che contenga

RISO
LIMONI
FRAGOLE
PISTACCHI

a cui ho aggiunto l’aroma del cardamomo  che, insieme al riso e ai pistacchi, caratterizza i budini di riso orientali, dalla Turchia all’India; altro dolce che amo moltissimo.

La mia personalissima variante Mistery ha la pasta frolla al pistacchio, la crema di riso al cardamomo, una gelatina ottenuta dalla profumatissima marmellata di limoni all’inglese e infine la freschezza delle fragole.

cominciamo a preparare le varie basi che ci serviranno per realizzare questi dolcetti ottimi come fine pasto, per colazione o per merenda





Gusci di pasta frolla al pistacchio
200 g di farina debole
100 g di pistacchi sgusciati non salati
200 g di burro freddo
100 g di zucchero semolato
1 uovo grande
1 pizzico di sale
Tritate molto finemente i pistacchi insieme a un cucchiaio di zucchero prelevato dal totale, finchè non saranno ridotti in farina.
Mettete nella planetaria le due farine e impastate velocemente con il burro a dadini con la frusta a K. Appena cominceranno ad amalgamarsi aggiungete lo zucchero, il sale e per ultimo l’uovo. Impastate il meno possibile, dividete l’impasto in 2, formate due dischi, copriteli di pellicola e metteteli a riposare in frigo per almeno un’ora.
Stendete la pasta sottile fra 2 fogli di carta da forno e ritagliate 12 dischi di diametro sufficiente a rivestire gli incavi di una teglia da muffin da 12 pezzi imburrata. Mettete in frigo a raffreddare bene prima di riempirli e cuocerli.

Crema di riso al cardamomo
100 g di riso originario
½ l di latte intero
½ l di acqua
5 bacche di cardamomo
50 g di zucchero di canna demerara
1 pizzico di sale
2 uova grandi
2 cucchiai di zucchero, eventualmente
Mettete tutti gli ingredienti, tranne le uova e lo zucchero aggiuntivo, in una capace pentola, portate a bollore, poi abbassate la fiamma e fate cuocere piano piano almeno un’ora e mezza, con lo spargi fiamma, finchè il riso non sarà quasi disfatto e il liquido ridotto a crema.  Togliete le bacche di cardamomo e are riposare in frigo qualche ora, meglio una notte.
Frullate tutto fino ad ottenere una crema liscia e infine aggiungete le 2 uova battute.
Regolate la dolcezza aggiungendo eventualmente 2 cucchiai di zucchero ridotto a velo nel tritatutto. Tenete in frigo fino al momento di usarla.


Lemon marmalade (per la gelatina)
500 g di limoni bio, 4 o 5 limoni
1 kg di zucchero semolato
acqua
Mettete i limoni in una casseruola dove stiano in uno strato solo e copriteli di acqua a filo.
Fateli bollire per circa mezz’ora bucherellandoli ogni tanto. Devono essere morbidi.
Fate intiepidire, poi estraete i limoni e conservate l’acqua di cottura in una caraffa graduata.
Tagliate i limoni in 4 recuperando tutto il liquido che va aggiunto nella caraffa.
Togliete semi e pelli più dure, mettete tutti gli scarti in una garza, e tagliate le scorze con la poca polpa a striscette sottili. Aggiungete eventuale succo alla caraffa e rabboccate con acqua fino ad avere 750 ml di liquido.  
Mettete le striscette in una casseruola con lo zucchero, il liquido della caraffa e la garza con gli scarti. Portate a bollore, abbassate la fiamma e fate sobbollire per circa un’ora con lo spargifiamma. Sembrerà molto liquida, ma addensa raffreddando. Invasate bollente e chiudete subito i coperchi. Raffreddandosi farà il sottovuoto.

Gelatina di limone
400 g circa di marmellata di limoni (un barattolo piccolo)
1 cucchiaino da caffè di agar agar
Colate la marmellata per ottenere 200 g di gelatina limpida, mescolatela con l’agar agar e scaldatela in un pentolino fino al bollore per attivare il potere gelificante. Tenete da parte.
Tagliate a dadini molto piccoli le bucce fino ad averne 12 cucchiaini (uno per ogni dolcetto)




Fette di limone candito
1 limone bio
Zucchero semolato
Rivestite una teglia con carta da forno, cospargetela di zucchero, appoggiate sopra delle fettine sottili di limone, ricopritele di zucchero e infornate a 160 gradi ventilato per 30 minuti o finchè saranno leggermente caramellate. Lasciate raffreddare su un piatto leggermente unto.


Fragole gelatinate
12 fragole grosse
Poca gelatina di limone
Tagliate le fragole a dadini piccolissimi, mescolatele alla gelatina e tenetele da parte



Realizzazione del dolce
Tirate fuori dal frigo i gusci di frolla preparati prima, riempiteli con la crema di riso e infornate a 170 gradi ventilato per 30 minuti o fino a quando la crema sarà addensata. Passatele sotto il grill per uno o due minuti per dorare la crema. Fate raffreddare completamente i dolcetti, la crema si abbasserà creando un incavo al centro. Sformateli con attenzione.
In ogni dolcetto mettete un cucchiaino di bucce di limone a dadini e ricoprite con la gelatina al limone ancora liquida. Lasciare solidificare perfettamente.
La gelatina si raddensa a temperatura ambiente, se si fosse già addensata basta metterla un momento sul fuoco e tornerà liquida.
Quando la gelatina sarà solidificata mettete al centro del budinetto un cucchiaino di fragole scolate dall’eccesso di gelatina e lasciate rassodare anche quello.




Per completare
1 cucchiaio abbondante di pistacchi
12 fogliette di menta o melissa
fette di limone candito
Tagliate le fette di limone in 4 spicchietti.
Pestate i pistacchi per ottenere una granella grossolana.
Spolverate sulle fragole un pochino di granella e decorate con il limone candito e la menta.



Questa ricetta partecipa alla prima Mistery Cloche! 

Ma come mi sono divertitaaaaa
















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venerdì 25 maggio 2018

PAKISTANI FESTIVE BEEF BIRYANI - PIOGGIA DI ROSE PER IL CLUB DEL 27 IN ANTICIPO

di Vittoria

Maggio è il mese delle ROSE e noi non potevamo perdere l'occasione per inondarvi di petali profumati.

Le rose in cucina sono un ingrediente particolarissimo, dal profumo così intenso e caratteristico che va attentamente dosato per non diventare fastidioso, sia che si usino i petali freschi, secchi o cristallizzati, lo sciroppo, la marmellata o l'acqua di rose.




Le ricette tradizionali riguardano soprattutto queste preparazioni di base, la trasformazione e conservazione della profumatissima materia prima.

Noi del Club del 27 questa volta invece vi facciamo conoscere ricette di chef affermati, tratte da Great British Chefs o da riviste specializzate come Sale&Pepe, in cui queste preparazioni di base vengono utilizzate per realizzare profumatissimi piatti, dall'antipasto al dolce.



di Mai Esteve


Una vera PIOGGIA DI ROSE profumate, rappresentata in modo meraviglioso da Mai Esteve che ha realizzato questo bellissimo banner.

Oggi su MTChallenge trovate tantissime ricette che abbiamo provato per voi. Così buone e spettacolari da volerle provare tutte.



PAKISTANI FESTIVE BEEF BIRYANI - di Sumayya Usmani
Tratto da Great British Chefs 

(riporto la ricetta originale e le mie modifiche e precisazioni fra parentesi o nelle note in fondo)
  
Porzioni 8
Tempo 60 minuti (+ precottura della carne 40 minuti)

Ingredienti
350 g di riso basmati sciacquato e tenuto in ammollo per 30 minuti
5 cucchiai di olio extravergine di oliva
½ cucchiaio di ghee (burro chiarificato)

1 stecca di cannella
2 anice stellato
1 cucchiaino di cumino nero (non trovato, ho usato quello normale)
10 chiodi di garofano
1 cucchiaino di semi di coriandolo
2 cardamomo nero
5 cardamomo verde
1 foglia di alloro
1 pezzetto piccolo di macis (io un cucchiaino in polvere)

2 cipolle rosse tagliuzzate finemente
1 cucchiaino di zenzero grattugiato
1 cucchiaino di aglio spezzettato (spicchi interi, solo schiacciati)
4 pomodori tagliuzzati grossolanamente (300 g di passata di datterini)

1 cucchiaino di curcuma in polvere
½ cucchiaino di peperoncino piccante in polvere

400 g di carne da brasato, reale o cappello del prete, tagliato a cubetti
200 g di yogurt greco

½ cucchiaino di zafferano sciolto in 2 cucchiai di acqua calda, lasciato in infusione per 15 minuti
10 foglie di menta
½ limone affettato
2 cucchiai di acqua di rose o essenza kewra (acqua di pandano)
½ cucchiaio di ghee, sciolto
2 peperoncini verdi (poco piccanti, aperti, privati dei semi, divisi in 4 strisce)

1 cucchiaio di pistacchi (pestati grossolanamente)
2 boccioli di rosa edibili  (1 cucchiaio, piccoli) o 1 cucchiaio di petali di rosa essicati edibili




Procedimento
1  Cominciate a cuocere il riso già ammollato (vedi note), deve essere al dente, ma non completamente crudo. Scolate e tenete da parte.
2 Mettete su fuoco medio-basso una casseruola a fondo spesso e aggiungete olio e ghee. Quando saranno caldi aggiungete tutte quante le spezie (vedi note) e cuocete per 30 secondi o finchè sentirete l’olio profumare di spezie.
3  Alzate la fiamma a fuoco medio, aggiungete la cipolla e friggetela finchè sarà leggermente dorata. Aggiungete zenzero e aglio e cuocete 30 secondi, finchè l’aglio non odorerà più di crudo.
4  Aggiungete i pomodori (vedi note) e cuocete finchè sarà evaporata tutta l’acqua di vegetazione (aggiungete 1-2 cucchiai di acqua se i pomodori iniziano a bruciare). Deve risultare una salsa ricca e densa, senza pezzetti di pomodoro duri, e l’olio deve salire sulla superficie della salsa. Aggiungete la curcuma e il peperoncino.
5  Aggiungete la carne parzialmente precotta (vedi note) e saltatela in padella finchè sarà ben sigillata (rosolata), per circa 2-3 minuti. Aggiungete lo yogurt greco e continuate a saltare in padella finchè tutto il liquido dello yogurt sarà evaporato e avrete la consistenza di una salsa. Coprite e abbassate il fuoco.
6  Lasciate cuocere finchè la salsa diventerà spessa e di un marrone rossiccio e l’olio salirà in superficie. Ci vorranno 15-20 minuti di cottura. Se dopo questo tempo la carne non sarà ancora cotta, potreste aver bisogno di aggiungere un po’ di acqua e cuocere coperto per qualche minuto in più finchè la salsa non sarà di nuovo inspessita.
7  Quando la carne sarà cotta, distribuite uniformemente il riso sopra carne. Inserite nel riso il limone, la menta e il peperoncino verde, versate sopra lo zafferano e l’acqua di rose o il kewra e poi, usando un foglio di carta stagnola, coprite l’intera superficie della pentola e mettete sopra il coperchio per sigillare in modo che non sfugga il vapore.
8  Abbassate il fuoco al minimo e cuocete a vapore per 10 minuti, poi rimuovete l’alluminio e lasciate uscire il vapore.
9  Mescolate riso, carne e salsa delicatamente usando un cucchiaio da dessert per non rompere il riso. Servite bollente in un piatto di servizio e distribuite sopra i pistacchi e i petali di rosa o i boccioli.




Note mie:
Le spiegazioni originali sono abbastanza lacunose in alcuni punti.

Riso:  ho cotto per assorbimento, come faccio sempre per il basmati. Bisogna stare attentissimi a fermare la cottura a metà, anche meno, perché poi cuoce altri 10 minuti a vapore.

Carne: ho scelto la reale e precotto come per lo spezzatino; infarinato, rosolato in olio e ghee, portato a metà cottura con brodo, circa 40 minuti. Lasciato un minimo di sughetto.

Pomodori: I pomodori freschi ora sono acquosi e insipidi; ho usato passata di datterini, circa 300 g

Spezie: non dice nulla a riguardo, ma è meglio eliminarle dal sugo prima di aggiungere il riso sopra. Necessario chiuderle in un sacchettino altrimenti diventerà fastidioso mangiare.











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venerdì 11 maggio 2018

CONCHIGLIE DI PESCE DI PETRONILLA PER IL CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO

di Vittoria

Oggi per il Calendario del Cibo Italiano festeggiamo la Giornata Nazionale di Petronilla.  





Ma chi era Petronilla, che dalle pagine della Domenica del Corriere, per quasi 20 anni, dal 1929 al 1947, insegnò agli Italiani a mangiare bene con poco? E con lo pseudonimo di Dottor Amal, sempre dalle stesse pagine, insegnò i primi rudimenti dell'igiene e a leggere e seguire le prescrizioni mediche?


Petronilla era in realtà Amalia Moretti Foggia, donna, mamma, massaia scrupolosa, una delle primissime donne laureate in medicina, blogger ante litteram, abilissima divulgatrice che con le centinaia di articoli pubblicati contribuì ad insegnare una cucin di poco con poco, ma che contribuisse in modo determinante alla salute e serenità della famiglia.
Le sue ricette con commenti e consigli sono raccolte in tre libri gradevolissimi. 






Ho scelto fra tante una ricetta tratta dal libro "Altre Ricette di Petronilla", la mia copia riporta la data di Agosto 1937




CONCHIGLIE DI PESCE 
Ricetta versatile, che può fungere da antipasto o da secondo, realizzata con pesce meno pregiato (o con gli avanzi di un pasto precedente) per un pranzo casalingo o arricchita di crostacei per un'occasione speciale. Piatto mutevole a seconda della disponibilità economica, ma sempre di gran figura sulla tavola, anche la più semplice.
Riporto la copia delle pagine da lei scritte perchè i commenti e consigli sono imperdibili.



Vi propongo la ricetta fredda in maionese, ma lei ne propone una seconda in besciamella da servire calda, da provare.

CONCHIGLIE DI PESCE
liberamente tratto da Altre Ricette di Petronilla

8 porzioni da antipasto

300 g di polpa di pesce bianco a carne soda, io nasello
200 g di polpa di salmone
300 g di gamberetti rosa
8 scampi medi
100 g di pisellini freschi o surgelati

per il brodo
2 l di acqua
1 gambo di sedano
1 carota media
1/2 cipolla o gambi di cipollotto
1 rametto di timo
1 fetta di limone
sale

per condire
olio extravergine di oliva
il succo di mezzo limone grande
sale
qualche foglia di dragoncello

per finire il piatto
1 uovo di maionese casalinga ben soda
2 cetriolini sottaceto o in agrodolce
la carota lessata del brodo

inoltre
sale grosso da sistemare nel fondo del piatto di servizio per posizionare le conchiglie
8 gusci di capasanta o 8 ciotoline

Preparate il brodo con tutti gli ingredienti e lasciate sobollire una mezz'ora. Togliete la carota prima che sia sfatta. Metà fatela a dadini e l'altra metà tenetela per decorare.
Intanto pulite il pesce, sgusciate i gamberetti e tagliate il carapace degli scampi lungo la pancia.
Cuocete i pezzi di pesce 10 minuti, scolate e fate raffreddare. 
Cuocete i gamberetti  per 1 o 2 minuti, scolate e fate raffreddare.
Cuocete anche gli scampetti, scolate e tenete da parte per decorare.
Sbollentate i pisellini, scolate e fate raffreddare.

Pulite il pesce accuratamente da pelle e lische e fatelo a bocconcini. Mettetelo in una ciotola con i gamberetti, i dadini di carota e i pisellini. condite tutto con olio sale, limone e dragoncello tritato fino.

Sistemate il composto nelle capesante dando la forma a cupola, ricoprite di maionese e decorate con uno scampo, cetriolini affettati e carote.

sistemare le conchiglie su un letto di sale grosso e servire.







Fonti:
http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2014/04/24/news/la-blogger-petronilla-che-insegno-a cucinare-alle-donne-senza-rete-1.9095020
http://scienzaa2voci.unibo.it/biografie/135-foggia-moretti-amalia







365 giorni per apprezzare la realtà e diversità della cucina italiana, per conoscere le infinite sfumature e i meravigliosi prodotti del nostro paese, per conoscere e conservare le nostre origini e tradizioni

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lunedì 7 maggio 2018

A Genova sapori di Sardegna

Capita, ormai da anni che ogni volta si rientri dalla Sardegna,si passa a casa delle mie amiche genovesi per un saluto ...visto che ci siamo già perchè non riunirci a Villa Carrara?
Villa Carrara Residenza di Vittoria 
Questa volta propongo un piatto di agnello con i cardi. Come immagino sappiate, l'agnello di piccola pezzatura, se non addirittura da latte, rappresenta con il capretto e il maialetto, l'ingrediente fondamentale per la maggior parte delle ricette rappresentative dell'Isola.

Maialino al forno con Mirto e spianate nella tipica Xivedda 
Oltre che arrosto, allo spiedo e in forno, lo ritroviamo in innumerevoli preparazioni in tegame. Nella ricetta che segue, accompagnato dai pomodori seccati al sole e da cardi selvatici che facilmente troviamo nelle campagne dell'Isola. Dalla diffusione di questa pianta si produce anche il miele di cardo. Abbiamo usato la preparazione sott'olio, un classico della tradizione conserviera isolana. I cardi sono sbollentati in una soluzione di acqua e aceto e invasati in olio extra vergine d'oliva aromatizzato con alloro. 
Prima di passare alla ricetta solo una precisazione. Non troverete foto da blogger, con espozioni e impiattamenti da rivista. Io non faccio la fotografa, io passo le ricette, esattamente come facevano le nostre mamme. E la foto sottostante l'ha fatta col cellulare mio marito, che archivia i momenti più belli passati in compagnia dei nostri carissimi amici.

Agnello con cardi (Angioni cun gureu)
Ingredienti
1 kg di carne d'agnello (pulita e tagliata a pezzi non troppo grandi)
1 cipolla bianca
2 vasetti di cardi sott'olio per un totale di 300 gr.
4 pomodori secchi
200 ml di vino bianco
4 cucchiai di olio evo
sale

Procedimento
Rosolare leggermente  in una casseruola adatta per spezzatini, una cipolla tagliata a fette nell'olio  e poi versare l'agnello. Alzare la fiamma affinchè la carne rosoli bene; versare quindi il vino bianco e lasciare sfumare. Aggiungere del sale e versare i cardi scolati dal loro olio. Mescolare e infine aggiungere i pomodori secchi, coprire la casseruola, mettere al minimo e lasciare cuocere per mezz'ora sorvegliando che i liquidi non asciughino troppo. Nel caso aggiungere un po' di acqua calda. Passato il tempo scoperchiate, alzate la fiamma e rosolate un altro quarto d'ora
Miriam
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lunedì 30 aprile 2018

Torta Primavera



 Ho preparato questa torta per il 25 aprile, una splendida giornata passata con le mie amiche del cuore nel giardino di Vittoria con un superbo maialino, pardon 😊, porceddu, preparato egregiamente alla maniera sarda da Miriam e Vitto e un altrettanto superbo agnello in umido. A presto le ricette
Non si poteva finire altro che con una fresca torta alla frutta








Torta Primavera



Per le basi:
265 g farina 0
100 g mandorle tritate finissime
due cucchiaini di lievito per dolci
un pizzico di bicarbonato
170 g burro morbido
280 g di zucchero
4 uova grandi
170 g di yogurt greco
80 g panna liquida
semi di un baccello di vaniglia
pizzico di sale

per la crema:
500 g latte
5 tuorli
125 g zucchero
50 g amido di mais
un cucchiaio di burro
100 g panna
100 g mascarpone
500 g fragole
bagna per dolci al rum

Setacciare la farina in un contenitore, unire il lievito, mezzo cucchiaino di bicarbonato, il sale e la vaniglia. Montare il burro morbido con lo zucchero finchè risulterà gonfio. Sbattere le uova con lo yogurt, unire al burro alternando con la farina. Suddividere il composto in due stampi quadrati da 20 cm di diametro e cuocere in forno a 180° per circa 30 minuti. Fare raffreddare.
Lavare le fragole e tagliarle a piccole pezzi, lasciandone alcune per la decorazione
Preparare la crema pasticcera come di consueto, sbattere tuorli, zucchero e amido, quindi unire il latte caldo, mettere sul fornello e portare ad ebollizione. Fare raffreddare fino a 30° quindi unire la panna e mascarpone montati a parte, insieme e ben freddi.
Tagliare ogni base a metà e bagnare con una miscela di bagna per dolci e sciroppo di zucchero, nella misura di 1/5 . Farcire con la crema preparata e le fragole, componendo gli strati.
Spalmare la crema rimasta su tutta la torta e completare con le fragole tagliate a fettine sottili
Conservare in frigo fino al servizio
Nadia





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venerdì 27 aprile 2018

INSALATA DI CAVOLFIORE CON CURCUMA E LIME PER IL CLUB DEL 27

di Vittoria



Eccoci all'appuntamento mensile con il Club del 27 di MTChallenge


Questo mese lo dedichiamo alle feste fra amici. 
Quante volte vi è capitato di essere invitati a una festa, una gita, un evento e chiedere cosa porto? Succede spessissimo di organizzare qualcosa per il piacere di stare insieme senza doversi ammazzare di lavoro. Ognuno contribuisce con qualcosa e si passa il tempo in allegria e rilassati. 
In America questo modo di incontrarsi  impazza ed ecco a voi IL POTLUCK, che racchiude l'arte del "cosa portare", non solo ricette, ma suggerimenti di trasporto, presentazione, conservazione e servizio.



Finita definitivamente l'era del "me la cavo con un po' di pizza del panificio e una coca"Noi di Mag, oggi vi presentiamo ricette e consigli tratti dal libro “Bring it!” di Ali Rosenun vero manuale che vi guida nella scelta di piatti originali tenendo conto di ogni dettaglio, dal tipo di occasione, alle intolleranze e scelte alimentari, per fare un'ottima figura con veramente poco sforzo.

Fra le tante proposte, ho scelto per voi un bellissimo piatto vegetariano, allegro e gustosissimo, veramente scenografico e di veloce preparazione.



INSALATA DI CAVOLFIORE CON LIME E CURCUMA

Porzioni: per 4/6 persone
tempo: 30 minuti, si può prepare un giorno prima
servizio: dal frigo alla tavola

A volte un'occasione richiede leggerezza. Questa insalata la rappresenta, nel frattempo è anche abbastanza abbondante da essere una sostanziale aggiunta al pasto. La curcuma è stata lodata per le sue presunte proprietà salutistiche, ma la amo per la sua sottile e amabile nota amara. Da equilibrio all'acidità del lime e aggiunge un bel colore. Questa semplice insalata fa risaltare sia il sapore che l'aspetto

Ingredienti:
1 cavolfiore grosso, circa 900 g
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale
1 cucchiaino di curcuma in polvere
3 tazze di rucola lavata e asciugata
50 ml di succo di lime
140 g di semi di girasole (io misto semi vari)

Scaldate il forno a 200 gradi ventilato, 220 statico
Dividete il cavolfiore a cimette, conditelo con olio e sale e mettetelo in una teglia larga su carta da forno. Arrostitelo per 20-25 minuti girandolo ogni tanto, finchè sarà tenero e dorato.
Fatelo raffreddare, poi dividetelo in pezzetti da poter mangiare in un solo boccone e conditelo con la curcuma, i semi e il succo di lime. Mescolate bene e conservate in frigo. Aggiungete la rucola spezzettata e mescolate bene solo al momento di servire.


Come portarla
Questa insalata può essere preparata in anticipo, ma conservate la rucola separatamente: si appassisce rapidamente se viene condita troppo presto. 
Potete mescolare tutti gli altri ingredienti insieme al condimento almeno un giorno prima, se necessario, ma conservare la rucola fino all'ultimo minuto prima di servire.











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mercoledì 25 aprile 2018

TORTILLA CLASSICA E GIRAMONDO PER MTC 72

di Vittoria



La sfida n.72 è quasi alla fine, manca pochissimo, e sarà l'ultima sfida fatta così come siamo abituati ormai da 8 anni. Si perchè dal prossimo appuntamento si cambia tutto, sarà tutto nuovo e bellissimo.
Sarà una sorpresa e ho sentito meraviglie.... vedremo.
Qui il cerchio si chiude.
La sfida era iniziata con la tortilla e con quella finisce, come l'uovo che è principio e fine e tutto racchiude.
La vincitrice del mese scorso Mai Esteve del blog Il Colore della Curcuma ci propone questa sfida finale proponendoci di rifare e interpretare uno dei piatti imprescindibili della cucina catalana, si perchè lei è un'adorabile e agguerrita catalana (e non chiamatela spagnola!)

E io che ho la fortuna di essere sua amica mi sono rotta tanto la testa per realizzare un piatto degno di questa sfida, che quasi ho rischiato di non partecipare.
Le regole sono poche, ma precise, le prove da fare sono 2: una Tortilla Classica con la sua ricetta e un ingrediente nostro aggiunto, e la seconda prova, molto ma molto più difficile, una reinterpretazione o destrutturazione della Tortilla dove ci fosse una cottura in padella, le patate e l'uovo.
Non è proprio una cosa facile da fare, cambiare tutto, ma fare in modo che la Tortilla ci sia, come sapori e consistenze. Ogni idea mi sembrava troppo banale o irrealizzabile o sbagliata, ma ogni idea cartata lasciava qualcosa di buono da tenere.
- ho la fortuna di vivere in un posto dove ho un grande giardino con tutte le erbe aromatiche e selvatiche a disposizione e proprio in questo periodo la disponibilità di erbe profumate e saporite è enorme. non potevo lasciarmele sfuggire, proprio io che le uso con abbondanza tutti i giorni. Ho scelto gli aglietti selvatici, allium triquetum, che cresce abbondante ovunque. Per la Tortilla Classica ho scelto l'erba di San Pietro, che si usa molto in piemonte, proprio per le frittatine.

Erba di San Pietro                                                                    Aglietto selvatico

- Il suggerimento di studiare cosa era stato fatto nella sfida n.1, mi ha portato a dare un'occhiata alle altre sfide e ho deciso che se la tortilla è la regina delle tapas, la mia doveva diventare protagonista di una saporita colazione, come avevamo imparato nella sfida n.33, appunto l'american breakfast
- Cercando idee mi sono innamorata dei Latkes, frittelle di patate grattugiate, di origine mediorientale, interpretate da Yotam Ottolenghi, ma troppo banali, ho scelto di cuocere l'impasto, leggermente modificato, nella piastra dei waffles, per ottenere un supporto che accogliesse meglio il condimento.
-  L'uovo strapazzato l'ho scelto per ricreare la cremosità propria del cuore della tortilla
- La salsa ai peperoni l'ho scelta in onore della patria della Tortilla e per il bel colore che dona a tutto il piatto.
- E infine la Curcuma, che rende i latkes-waffle belli dorati, scelta anche perchè la spezia di Mai, proprio dal barattolino che mi ha regalato lei! ...e non è una sviolinata! Mai ti adoro, questa sfida è stata splendida.


La prima è la Tortilla Classica, da rifare esattamente come ci ha spiegato lei nel suo POST , a cui possiamo aggiungere un ingrediente nostro.



TORTILLA CLASSICA ALL'ERBA DI SAN PIETRO

Ingredienti x 4 x una padella di 20 cm

600 g di patate
5 uova
1 cipolla piccola
1 mazzetto di foglie di erba di San Pietro
olio extravergine di oliva
sale

Sbucciare e affettare le patate a pezzetti irregolari e friggerle in una padella da 20 cm, con abbondante olio. dopo 5 minuti aggiungere la cipolla. Regolate di sale e fate cuocere facendo saltare le patate.
In un recipiente grande sbattete le uova, aggiungete l'erba san pietro tagliuzzata e le patate fritte lasciando l'olio in padella. Regolate di sale, quindi rimettete tutto in padella e cuocete a fuoco basso e coperto.
Quando è abbastanza cotta, rovesciatela con l'aiuto di un coperchio liscio o di un piatto inumidito. Rimettetela in padella e procedete con il "rimbocco" dei bordi. Aiutandovi con un mestolo di legno rimboccate tutto intorno il bordo in modo da ottenere un perfetto cuscino.

Il cuscino
Terminate la cottura e rovescite su un piatto. Se la cottura è perfetta, la tortilla deve rimanere morbida al centro (io non ci sono riuscita)




Ed ecco la versione creativa, un latkes-waffle al profumo di aglietto primaverile con uovo strapazzato e salsa agrodolce ai peperoni per una robusta colazione 




TORTILLA GIRAMONDO

I Latkes- Waffles
(liberamente tratto da Jerusalem, Y.Ottolenghi e S.Tamimi, ed. Bompiani)
Per 6 pezzi (6 porzioni)

600 g di patate a pasta gialla sbucciate e grattugiate
300 g di carote pelate e grattugiate
50 g di aglietti selvatici tagliuzzati (parte erbacea e fiori)
2 cucchiaini di curcuma
2 uova
1 cucchiaio di olio
2 cucchiai di farina di riso
Sale e pepe
Poco olio per la piastra
Sciacquate le patate e strizzatele bene in un canovaccio per asciugarle il più possibile.
Mescolatele con carote, aglietti, uova, farina di riso, curcuma, sale e pepe e il cucchiaio di olio
Scaldate bene la piastra per i waffle poi ungetela leggermente, stendete un sesto dell’impasto (circa 2 cucchiai) per ogni waffle e fate cuocere 8 minuti, finchè saranno ben croccanti e dorati. Tenete in caldo.



Salsa agrodolce ai peperoni
400 g di passata di pomodoro
4-6 ciuffi di aglietto selvatico tritati
2 cucchiai colmi di filetti di peperone in agrodolce tritati
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di pasta di peperoncino (se piace piccante)
Sale
50 g di panna acida
Scaldate l’olio in una casseruolina, aggiungete il trito di aglietti e peperone, lasciate soffriggere un momento, poi aggiungete il pomodoro, lo zucchero, la pasta di peperoncino, regolate il sale, coprite e lasciate restringere la salsa a fuoco dolce. Fate raffreddare e aggiungete la panna acida amalgamando bene.


Le uova strapazzate
8 uova
100 g di panna da montare, non montata
Sale
Pepe
1 noce di burro per cuocere
Sbattete le uova con la panna e il sale. Scaldate il burro in padella, versate il composto di uova e fatelo rapprendere mescolando sempre con una spatola in modo che l’uovo si rapprenda uniformemente. Non fate cuocere eccessivamente, deve restare morbido e cremoso.




Composizione del piatto
Disponete su ogni piatto un latkes-waffle caldo, copritelo con una porzione di uovo bollente, aggiungete un generoso cucchiaio di salsa agrodolce, decorate con qualche fiorellino di aglietto e servite immediatamente.
Ideale accompagnarlo con un fresco frullato detox come QUESTI . Se non mi fossi completamente dimenticata avrei accompagnato tutto con il frullato al mango.





Queste ricette partecipano alla sfida n.72 di MTChallenge


















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