venerdì 9 dicembre 2016

Torta ai tre cioccolati




Devo ammetterlo, ho deciso di fare questa torta perchè era bella. L'ho vista su un giornalino di quelli che distribuiscono i supermercati, di cui di solito mi fido meno di zero, in quanto ad affidabilità della ricetta... e di solito ho ragione!
Come in questo caso!
Infatti ho dovuto fare qualche aggiustamento e mi sono annotata alcune cose per la prossima volta.
Quindi vi riporto la versione "riveduta e corretta".

Ho dimenticato lo zucchero nello strato di mousse al cioccolato fondente e ne è risultata una torta molto equilibrata, non troppo dolce né pesante. Chiaro che non è un dolce dietetico eh...
Non è semplicissimo fare gli strati tutti uguali (e infatti non lo sono!!) ma i vostri ospiti vi perdoneranno... o magari avete più manualità di me e vi verrà proprio come sulla rivista!

Ingredienti
per il biscuit:
4 uova
100 g zucchero
20g farina 00
30 g di cacao amaro
per la mousse fondente:
200 g panna fresca
100 g di mascarpone
150 g cioccolato fondente
per la mousse  bianca:
200 g panna fresca
100 g di mascarpone
100 g cioccolato bianco
per la mousse al latte:
200 g panna fresca
100 g di mascarpone
150 g cioccolato al latte
Per la ganache:
200 g cioccolato fondente al 70 %
100 g panna fresca

Prepariamo prima di tutto il biscuit, montando i tuorli con 70 g di zucchero, poi gli albumi a parte con i 30 g di zucchero restanti. Mescolate delicatamente i due composti poi amalgamate farina e cacao setacciati insieme. Rivestite la placca del forno con carta forno e imburratela bene, versatevi sopra il composto livellandolo con una spatola. Cuocete in forno già caldo a 180° per circa 10 minuti.
Rovesciate su un altro foglio di carta forno, lasciate raffreddare un po poi staccate la carta forno superiore delicatamente. Ricavate dal biscuit due dischi di 20 cm circa, e metteteli in freezer.

Per le mousse, potete montare tutta la panna occorrente (600 g in tutto) poi amalgamarvi i 300 g di mascarpone. Sciogliete separatamente i tre cioccolati e ad ognuno incorporate 300 g di composto panna-mascarpone. Mettete i tre composti in altrettante sac a poche e metteteli in frigo per una mezzora.
Per la ganache, sciogliete il cioccolato con la panna, mescolando bene, poi lasciatelo raffreddare a temperatura ambiente.
Ho composto il dolce direttamente sul vassoio di cartone dorato su cui lo volevo servire, vi ho appoggiato al centro un anello da pasticceria foderato con una striscia di acetato e ho cominciato a comporre il dolce.
Poggiare sul fondo dell'anello il primo disco di biscuit, poi gli strati di mousse utilizzando la metà del contenuto della sac a poche. Uno strato di mousse fondente, uno di mousse al latte, uno di mousse bianca. Fare uno strato di ganache, sempre utilizzando metà del composto.
Poi ricominciare con biscuit, mousse fondente, mousse al latte, mousse bianca, finendo con la ganache.
Distribuire uniformemente ogni strato con una spatola pulita per riempire i vuoti e fare aderire i vari strati di mousse all'anello.
Mettere in freezer per circa 4 ore.
Tirare fuori il dolce dal freezer, attendere 10 minuti che si ammorbidisca leggermente la parte esterna poi allentare il cerchio e sfilarlo.
Ho tenuto il dolce in frigo per circa 3 ore e un paio d'ore a temperatura ambiente prima di servirlo (considerando che siamo in inverno e in casa non c'è molto caldo)
Decorare a piacere la superficie con ribes o altri frutti rossi, oppure, come ho fatto io, con striscioline di arancia candita e un rametto di rosmarino.




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domenica 4 dicembre 2016

Torta di nocciole e cioccolato



 Questa torta deliziosa è tratta dal libro della nostra cara amica Ilaria , Dolci ricette di Liguria











Una torta semplice che richiede alimenti d'eccellenza come le nocciole del Piemonte e un ottimo cioccolato. Ho eseguito la ricetta alla lettera contrariamente a mia abitudine, perchè è perfetta così.

Torta di nocciole e cioccolato



150 g nocciole tostate e tritate
130 g zucchero
150 g burro
100 g cioccolato fondente 60-70% di cacao
50 g farina debole
50 g di fecola di patate
30 ml di rum
3 uova intere
un pizzico di sale
zucchero a velo per finitura

Tostare le nocciole per pochi minuti in forno a 180° quindi tritarle finemente con un cucchiaio di zucchero preso dal totale.
Fondere a fuoco basso il burro con il cioccolato.
Separare le uova e montare i tuorli con lo zucchero ed un pizzico di sale, unire il mix burro e cioccolato, le nocciole tritate, il rum ed infine farina e fecola setacciate
Unire gli albumi montati a neve, mescolare tutto delicatamente e versare il tutto in una teglia imburrata. Io ho usato un diametro 24 ma anche 22 cm va bene
Infornare a 180° per circa 25/30 minuti, fare la prova stecchino
Una volta fredda spolverizzare di zucchero a velo e servire
Nadia




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venerdì 25 novembre 2016

TIRAMISU’ SANDOKA-AN PER MTC 61

di Vittoria



Sono sempre stata una lettrice accanita, cresciuta in una famiglia dove i libri erano ovunque, nuovi, vecchi e antichi. Libroni misteriosi enormi e pesantissimi, con copertine di cuoio decorato in oro e rosso o libri moderni, leggeri, in carta sottile con copertine colorate. Bisnonni nonni e genitori ne hanno accumulati moltissimi dei più svariati argomenti e io leggevo tutto quello che mi incuriosiva. Da papà presi la passione della fantascienza, dei gialli e dei racconti avventurosi per ragazzi. Divorai Verne e Stevenson, ma soprattutto Salgari. Avevo 8 o 10 anni e passai giorni immersa nelle fantastiche descrizioni di luoghi e personaggi esotici.




Il Corsaro Nero mi pareva di averlo davanti, solo la descrizione del suo personaggio occupa almeno due pagine. 
Trattenevo il fiato vedendomi davanti agli occhi Sandokan e Yanez che volano da un albero all’altro per sfuggire agli inseguitori. 
Le descrizioni sono così accurate che in un attimo venivo trasportata nella giungla con loro e ancora adesso a ripensarci mi pare di essere la.

Nel 1976, in piena adolescenza successe però un fatto incredibile:

   

la fantasia improvvisamente diventò realtà!

Ecco per voi anche la memorabile sigla dello sceneggiato

Sandokan arrivò in televisione nello sceneggiato televisivo del 1976 interpretato da Kabir Bedi, Philippe Leroy, Carole André, e tratto dai romanzi del ciclo indo-malese di Emilio Salgari. La sceneggiatura si ispira in buona parte ai libri Le Tigri di Mompracem e I pirati della Malesia.
Improvvisamente in carne ed ossa, vero, vivo, non più un disegno o una descrizione, ma un Sandokan alto forte e bello, coraggioso e romantico, che lotta per l’onore, la giustizia e l’amore.
Da fare impazzire qualsiasi adolescente che sognasse l’amore.
Ecco insomma io non è che proprio sognassi l’amore, forse ancora manco ci pensavo, ma Kabir Bedi, Sandokan, con quegli occhi neri, i capelli lunghi al vento affascinò …eccome se affascinò.
Mi fece sognare, tanto che ancora me lo ricordo, e gli ho pure perdonato di avere quelle grosse labbra carnose che non mi sono mai piaciute, però mica si poteva essere troppo pignole a 16 anni, no?



Per me, come per le mie sorelle e le amiche, era incredibilmente sexy e ho scelto proprio lui per trovare l’ispirazione per il tiramisù, tema di questo Mtchallengen.61.
La sfida di questo mese l’ha lanciata da Susy May del blog Coscinadipollo. Ci propone di sfidarci su un dolce classicissimo che incarna la gola e il piacere.
Sfida non facile perché il rischio di fare un papocchio di sapori è in agguato, ma non basta, dobbiamo anche legare l’idea a un film o personaggio cinematografico sexy, affascinante, intrigante, insomma che ci smuova l’ormone.

Ecco perché dal mio passato remoto è saltato fuori Sandokan e a Kabir Bedi dedico il mio Tiramisù Sandoka-an dai sapori e colori esotici.





TIRAMISU' SANDOKA-AN
siccome è un tiramisù della jungla del Borneo ho scelto di non pastorizzare le uova, i miei personaggi amano il rischio, ma se voi preferite potete farlo.

Ingredienti (per 6 persone)

24 savoiardi al pandan e cocco (ricetta) - i classici li trovate QUI
300 g di mascarpone casalingo ricetta di Francesca Carloni QUI
3 uova grandi (separatamente tuorli e albumi)
6 cucchiai rasi di zucchero semolato
6 cucchiai rasi di zucchero a velo
poche gocce di aceto di mele
1 pezzetto di zenzero fresco circa 2 cm
cocco fresco intero (serve il liquido)

Bagna
50 ml di rum bianco
2 cucchiai di golden syrup
50 ml di acqua
il liquido della noce di cocco


Fettine di bananito caramellate
6 bananito (banane mignon tropicali) 
1 pezzetto di burro
2 cucchiai di zucchero

Dadolata di frutta tropicale allo zenzero
una fetta di ananas disidratato
un pezzo di papaia disidratata
3-4 fettine di mango disidratato
15-20 dadini di zenzero disidratato
2 cucchiai di golden syrup
2 cucchiai di acqua

Croccante di noci di macadamia
20 noci di macadamia
4 cucchiai di zucchero




Preparate la bagna - mescolate gli ingredienti in un piatto fondo, per il grado di alcolicità e dolcezza regolatevi a gusto.





Preparate il croccante - tritate grossolanamente le noci di macadamia e mettetele in padella con lo zucchero. Smuovete finchè lo zucchero no sarà caramellato, trasferite su marmo unto, appiattite bene con un coltello unto e lasciate raffreddare. Riducete in granella grossolana lasciando qualche pezzo più grosso.






Preparate le banane - affettate in diagonale. Sciogliete in padella un pezzettino di burro e lo zucchero. Appena inizia a sobollire aggiungete le fettine di banana e spadellate un minuto. Fate raffreddare.









Preparate la dadolata di frutta - fate bollire i dadini di zenzero (tagliati molto piccoli) con acqua  golden syrup finchè avrete uno sciroppo profumato allo zenzero. Aggiungete allora l'altra frutta isidratata ridotta in dadini molto piccoli. Sobollite un minuto, mescolate bene e fate raffreddare. Non deve restare quasi liquido.

Preparate la crema allo zenzero - montate i tuorli con lo zucchero finchè non saranno chiari e spumosi. Aggiungete lo zenzero fresco grattugiato. Aggiungete il mascarpone incorporandolo bene.
A parte montate gli albumi con gocce di aceto di mele. Quando saranno parzialmente montati aggiungete lo zucchero a velo e continuate a montare fino a neve fermissima.
Aggiungete alla crema gli albumi montati. Prima un terzo incorporandolo bene, poi il resto, mescolando delicatamente. Tenere in frigo.



Montaggio del dolce nei bicchieri individuali 
Ammorbidite velocemente i savoiardi nella bagna e formate uno strato uniforme sul fondo dei bicchieri. Aggiungete delicatamente 2 cucchiai di crema allo zenzero, fate un secondo strato di savoiardi inumiditi, sopra fate uno strato di banane caramellate e finite con altri due cucchiai di crema. Sopra decorate con la frutta sciroppata allo zenzero, briciole di croccante e fettine sottilissime di polpa di cocco ottenute con il pelapatate.
Tenete in frigo fino al momento di servire.



Savoiardi al cocco ed estratto di pandan
ispirata a una ricetta di Francesca Carloni 




140 g di tuorli
70 g di zucchero
i semini di una bacca di vaniglia
2 cucchiaini di estratto di pandano*

260 g di albumi
60 g di zucchero

100 g di farina
100 g di cocco disidratato
80 g di fecola

zucchero  velo per rifinire






Montate i tuorli con i 70 g di zucchero, aggiungete i semini di vaniglia e l'estratto; continuate a montare finchè non saranno aumentati di volume e schiariti.
A parte montate gli albumi a neve fermissima con i 60 g di zucchero.
Setacciate insieme le farine e il cocco.
Unite un terzo degli albumi ai tuorli montati incorporando delicatamente, agiungete metà delle farine, incorporate, poi un'aro terzo di albumi, le restanti farine e infine l'ultimo terzo di albumi.
Incorporate sempre molto delicatamente.
Rivestite di carta da forno 2 teglie, trasferite l'impasto in una sac a poche con bocchetta liscia da 10 mm e modellate tanti bastoncini lunghi circa 8 cm, ben distanziati. 
Spolverate con lo zucchero a velo, lasciate assorbire e ripetete l'operazione (servirà a formare la crosticina). Lasciate assorbire lo zucchero prima di infornare.
Cuocete in forno statico a 180° per 5 minuti e poi per altri 3 con forno semiaperto.
Fate raffreddare completamente prima di staccarli dalla carta.
Conservare in scatola di latta. 
Nota mia: Sono mica venuti bene; sono rimasti sottili, l'impasto è venuto troppo molle per metterlo in sac a poche. Vanno calibrate le dosi. Comunque buoni e utilizzabili

*Estratto di Pandano
Colorante verde dal profumo intenso e dal sapore dolce, estratto per bollitura dalle foglie di una pianta tropicale, il Pandano.
Trovate qualche notizia e uso QUI


Fonti 


Questa ricetta partecipa all' Mtchallengen.61  di Novembre



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giovedì 3 novembre 2016

vade DIETRO... LA LASAGNA! IL NUOVO LIBRO DELL'MTCHALLENGE!

di Vittoria

Con grandissima emozione vi annunciamo che oggi esce il nuovo libro dell'MTChallenge, la sfida più seguita del web!!!!



Il nostro bellissimo quinto libro dove troverete tutto ma proprio tutto sulle lasagne con ricette classiche e creazioni originali, paste al forno, salse, sughi, ricette veloci e molto altro ancora.
Come tutti gli altri nostri libri anche qui le ricette sono frutto del lavoro di tanti amici che partecipano alla sfida ogni mese e ogni mese su un argomento diverso, ma l'enorme lavoro che sta dietro alla pubblicazione del libro è merito di un manipolo di "vittime" e della bravura di Alessandra Gennaro, Paolo Picciotto e Mai Esteve che per i libri di MTChallenge stanno facendo cose strabilianti. Basta aprire il libro per accorgersene e qui potete vedere l'anteprima di alcune pagine










Come per i libri precedenti, anche con questo sosteniamo La Piazza dei Mestieri, ente che si occupa del recupero di giovani dalla dispersione scolastica insegnando loro svariati mestieri e avviandoli al mondo del lavoro.

Regalatevelo e regalatelo a Natale, oltre a fare un regalo bellissimo, aiuterete questi ragazzi a costruirsi un futuro.


Per finire alcuni dati tecnici

DIETRO LA LASAGNA
Casa editrice Gribaudo (Gruppo Feltrinelli)
Testi Alessandra Gennaro
Foto Paolo Picciotto
Illustrazioni e styling Mai Esteve 
pagine 160
euro 14,90

il libro e' in vendita in tutte le librerie d'italia e on line su Amazon dove siamo gia' PRIMI IN CLASSIFICA VENDITE














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martedì 25 ottobre 2016

TAPAS DA RICOVERO PER MTC 60

di Vittoria

Non ci posso credere nemmeno io, ma questo mese incredibilmente sto scrivendo il post con quasi due giorni di anticipo. Tutto è pronto, solo da rifinire per questo MTChallenge n.60.
....e invece sono qui a pubblicare all'ultimo secondo come sempre. Mai scusamiiii.





questo il tema della sfida pazzesca lanciata da Mai Esteve de Il Colore della Curcuma. Lei è un'adorabile Catalana che ci ha fatto sognare per un mese intero con i colori, profumi e sapori della sua terra. Nel suo bellissimo post ci ha raccontato le differenze regionali di questi stuzzichini così famosi e le differenze fra i vari tipi. Mai ci ha proposto di metterci alla prova con tre tipi di stuzzichino ben codificati:
Las tapas sarebbero piccole porzioni di diverse pietanze (a volte di piati tipici a volte no) che vengono servite in piatini, ciotole e anche in tazine o bichierini, già che la maggior parte di queste sono col sugo, o parecchio condite.
Poi ci sono i montaditos, queste fettine di pane super condite con un tripudio di sapori e texture abbinate che sbalordice al primo morso (certo di morsi ne puoi fare due, massimo tre..) o pure ci sono in versione panino mignon sempre super farciti.
E per ultimo ci sono i pinchos, questi le conoscete anche, sempre un assaggio di bocconcini di carne speziata, gamberi, funghi o frittele di pesce, infine tutto quello che consenta essere infilzato (suona brutto ma non sapevo come rendere l'idea)
Ebbene tre tipi ne faremo ma non basta!




MTChallenge non è mai uguale così Mai e Alessandra hanno previsto un'altro vincolo che rende la gara ancora più avvincente e creativa. Dobbiamo studiare un tema, un filo conduttore che leghi le tre proposte
Come potevo esimermi dal giocare tutto sull'evento che ha modificato la mia vita in questo mese di ottobre? ...ovvero "Abbiamo il ginocchio bionico" e di conseguenza "Ingabbiata in Ospedale per 3 settimane". A farla breve il 28 Settembre mi hanno ricoverato per un intervento programmato di protesi al ginocchio e questo prevedeva una settimana in ospedale più altre due di riabilitazione in un centro che comunque è un ospedale. Finchè non ci si trova rinchiusi e non si perde l'autonomia fisica, non ci si rende conto di quanto ciò sia frustrante e deprimente. A peggiorare ulteriormente la situazione ci si è messo un servizio mensa demenzialmente rovinoso sia per le assurde proposte del menù che per la qualità del cibo. Premetto che non sono schifiltosa, mangio assolutamente di tutto e in ogni condizione, ma a tutto c'è un limite. Vorrei conoscere chi decide i menù e chi addestra il personale che deve mantenere i pasti in caldo. Spesso abbiamo raggiunto vette al limite della presa per il c..o. e mi sono salvata ordinando una pizza. Nel frattempo è uscita la sfida e ho iniziato a sbavare di fronte a squisitezze mentre ingollavo schifezze. ho divorato immagini e libri di tapas mentre ingollavo minestre, similpurè e stracchino. Mi venivano le lacrime agli occhi, ma ho avuto modo di pensare e ripensare bene a come sviluppare il tema nelle tre espressioni di tapas richieste.

Ecco come sono state immaginate e studiate le mie

TAPAS DA RICOVERO - il tema - tutte le dosi per 4 persone

Tapas delle Ossa Spezzate ossia
Costine di maiale alla birra e miele ispirate a Omar Allyboi - Tapas revolution
8 pezzetti di costine di maiale
1/2 cipolla bianca a dadini
30 g di pancetta dolce a dadini
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaio di miele
alloro
pimenton de la vera piccante (o paprika)
sale
1/2 lattina di birra rossa

Rosolare bene le costine nell'olio, aggiungere la cipolla e la pancetta, saltare un minuto, poi aggiungere miele, pimenton e alloro. fare caramellare, aggiungere la birra e portare a cottura a fuoco basso. Servire bollenti.



Pinchos dei Muscoli come un Baccalà ovvero
Spiedini di muscoli baccalà e cipolla impanati e fritti con gazpacho
per gli spiedini
8 muscoli (mitili in italiano) grossi e polposi
8 cubetti di baccalà dissalato
4 anelli di cipolla bianca ben carnosi
100 g di pangrattato
1 uovo
Olio di arachidi per friggere (di girasole x chi è allergico alle arachidi)

Fare aprire i muscoli in pentola, eliminare i gusci e asciugare gli 8 molluschi.
Asciugare anche i cubetti di baccalà, che siano più o meno della dimensione dei molluschi.
passare muscoli, baccalà e anelli di cipolla nell'uovo battuto e poi nel pangrattato facendolo aderire bene. Friggere in olio di arachidi, aciugare e preparare gli stecchi con un muscolo, un anello di cipolla e un cubetto di baccalà.

per il gazpacho
2 pomodori maturi pelati
1/4 di peperone rosso
1 fetta di cipolla bianca
1 pezzetto di cetriolo
qualche foglia di prezzemolo
1 fetta di pane carrè senza crosta
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaio di olio
sale
pepe
Frullare tutto aggiungendo acqua ghiacciata per ottenere una consistenza fluida ma non liquida

Versare il gazpacho nei bicchieri o nelle ciotoline, mettere sopra 2 spiedini a testa e servire caldissimi.




Montadito del Mistico Mangiare che ormai il cibo vero, buono era un sogno
Pane brioche con ratatuia, acciuga salata e ovetto di quaglia fritto

4 panini piccoli di pane brioche ***** ricetta qui sotto
4 cucchiai di ratatuia di verdure
8 filettini di acciughe liguri sotto sale ben lavati e asciugati
4 uova di quaglia
burro
sale
pimenton de la vera piccante

per la ratatuia
1/4 di peperone giallo
1/4 di peperone rosso
1/4 di peperone verde
1/4 di porro
1 carota piccola
1 zucchino chiaro piccolo
1 pezzetto di sedano e qualche foglia
6-8 pomodorini datterini
olio
sale
alloro
Tagliare tutto a dadini molto piccoli e saltare in padella con poco olio, sale e una foglia di alloro.
Le verdure devono ammorbidirsi, ma non disfarsi. Tenere in caldo.

Friggete le ovette di quaglia nel burro spumeggiante, salate leggermente e spolverate appena con un pizzico di pimenton

Tagliate la calotta ai panini e togliete un pochino di mollica per creare un po' di spazio all'interno. Riempite con un cucchiaio di ratatuia bollente, mettete sopra 2 filettini di acciuga, un ovetto fritto bollente, appoggiate  delicatamente la calottina del panino e servite subito.




***** Pane brioche (sorelle Simili)
con metà dose sono venuti 15 panini piccoli - si possono congelare
lievitino
150 g di farina di forza
90 g di acqua
30 g di lievito di birra fresco (io 1 bustina di lievito di birra secco)
Impastare tutto e fare riposare fino al raddoppio, circa 45 min.

Impasto
350 g di farina di forza
50 g di acqua
100 g di burro
30 g di zucchero
10 g di sale
2 uova
Fate l'impasto con tutti gli ingredienti e lavoratelo bene.

Appena il lievitino è pronto mettete i due impasti nella planetaria e fate lavorare a lungo finchè non sono perfettamente amalgamati e la massa ben incordata. Fate lievitare un'ora e mezza in una ciotola imburrata.
Rovesciate sul tavolo, fate le palline di circa 25 grammi e mettetele in teglia a lievitare per circa 40 minuti. Spennellate di uovo battuto, decorate con i semi di papavero e sesamo e infornate a 180° per 15-20 min.




Accompagnate le tre Tapas con un bicchiere di Tinto de Verano fatto mescolando 2/3 di Bonarda con 1/3 di gazzosa o sprite; servito ben freddo.




Queste Tapas da Ricovero partecipano al MTC 60


P.S. Forse dopo questo sono pronta per un nuovo ricovero ...... alla neuro..... :-)

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martedì 11 ottobre 2016

La torta di Virginia Woolf

Questa ricetta, diceva il testo da cui l'ho presa,  è  tratta dal libro "Ritratti" di Virginia Woolf. Non avendo letto il libro non posso affermarlo con sicurezza ma di una cosa sono certa: è deliziosa.
Mi ha incuriosito il procedimento particolare, si tratta di una sorta di pasta frolla stesa  a strati e farcita di confettura. Ne  ho usato una di albicocche fatta me ma voglio rifarla con quelle della ricetta

























TORTA BIANCA DI ZUCCHERO CON CONFETTURA
300 g farina
1 uovo
80 g zucchero
80 g burro morbido
bacca di vaniglia
1/2 bustina di lievito
2 cucchiai di latte
confettura di mirtilli
confettura di lamponi
zucchero a velo
Lavorare la farina con il burro, unire zucchero, uovo, lievito e aroma
formare una palla e dividerla in tre parti uguali
Stendere il primo panetto con il mattarello e disporlo sul fondo di una teglia cm 23 ben imburrata. Spalmare con uno strato di confettura di mirtilli
Stendere un secondo panetto in un disco uguale al primo, disporlo sulla confettura, spalmare di confettura di lamponi e completare con un terzo disco
Infornare a 160°/170° per circa 35 minuti
Lasciare raffreddare e cospargere abbondantemente di zucchero a velo
Nadia 




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