venerdì 12 settembre 2014

Poulet Massalè





Di ritorno dalla splendida isola de la Reunion, mio figlio mi ha portato un dono graditissimo da parte della madre dell'amico che lo ha ospitato, un libro di ricette creole! Curiosa come sono di tutto ciò che concerne il cibo ho apprezzato molto e ho cominciato a scoprire gusti nuovi e particolari anche se la maggior parte delle spezie che sono usate in queste ricette si trovano facilmente anche in Italia. Ma questa miscela di spezie non la conoscevo: il Massalè.  introdotto a La Reunion dall'India è composto da queste spezie: coriandolo, cumino, fieno greco, cardamomo, chiodi di garofano, cannella, senape, curcuma, zafferano, pepe, pimento, quattro spezie (non chiedetemi cosa sono), noce moscata e foglie di kaloupilè che è una pianta aromatica tipica del posto.
Così, con le istruzioni che mi ha dato la Signora Frédérique via skype anche per cucinare il riso ho realizzato questo piatto particolare, molto profumato e saporito. Questa volta ho usato il pollo ma voglio provare con il maiale che è molto usato sul posto. Mio figlio mi ha detto che naturalmente non è buono come quello cucinato dalla Signora Frédérique ma ci possiamo lavorare sopra.

 


Poulet Massalè
1 kg di petto di pollo tagliato a dadi regolari

2 grossi pomodori maturi
3 cipolle medie
5 spicchi d'aglio
3 foglie di kaloupilé sostituite con alloro
due cucchiai e mezzo di massalè
8 grani di pepe nero pestati
1 cucchiaio di curcuma
2 chiodi di garofano pestati
20 g di zenzero grattugiato
peperoncino
4 cucchiai di olio
sale

Preparare le cipolle tagliandole a fettine sottili. Tagliare i pomodori a dadini regolari. Tagliare l'aglio a fettine sottili. Riunire tutto in un piatto.
In una pentola capiente, rosolare il pollo nell'olio caldo, quando pronto unire le verdure tagliate e le spezie tranne il massalè. Fare rosolare bene per insaporire. Regolare di sale.  Diluire il massalè in un bicchiere di acqua abbondante e versarlo sulla carne, mescolare, incoperchiare e fare cuocere per una mezz'ora. Deve risultare una salsa bella densa con cui condire anche il riso basmati o jasmine.
Per il riso portare a bollore dell'acqua leggermente salata in pari quantità del riso. Versare il riso ben sciacquato sotto l'acqua corrente. Riportare a bollore, coprire la pentola, mettere il fuoco al minimo e lasciare cuocere 10'. Quindi sgranare bene con la forchetta.
Le lenticchie sono quelle di Cilaos La Reunion, pare le più buone del mondo.
Nadia


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martedì 9 settembre 2014

Blackberry Cheesecake

Anche quest'anno ero in cerca della torta giusta per il compleanno di Matteo... L'anno scorso aveva dettato lui le regole (in questo post), ma per questa volta ho fatto di testa mia senza chiedergli nulla, volevo fargli una piccola sorpresa! Poi non mi sono distaccata molto dalla torta dello scorso anno, ma se lui adora le cheesecake perché dovrei fargli altro?
E così è nata questa cheesecake alle more! A lui e ai nostri ospiti è piaciuta tanto!
Mia nipote ha voluto la ricetta per rifarla e mio cognato invece ha chiesto direttamente una fetta avanzata da portarsi a casa....mi ha fatto piacerissimo!
Io ho salvato giusto giusto una fetta per fare le foto....ahhahahah!!!


Blackberry Cheesecake - Paola
Ingredienti per una teglia da 24 cm di diametro:
1 kg di formaggio tipo philadelphia
90 ml di succo di limone
800 gr di latte condensato zuccherato (due barattoli)
300 gr di panna montata
16 gr di gelatina in fogli
300 gr di biscotti Digestive
130g di burro
400 gr di more frullate
 
Per decorare:
150 gr di more
150 gr di panna montata
 
Ridurre i biscotti in briciole, io uso il mixer, quindi mescolarli col burro fuso e versare nella teglia pressando bene per formare il fondo compatto. Mettere in frigo per almeno mezz'ora.
Frullare le more con un frullatore ad immersione.
Preparare la crema: in una ciotola mettiamo il formaggio spalmabile e iniziamo a lavorarlo con le fruste elettriche, io uso il Ken con la frusta! Quando il formaggio è cremoso aggiungere il latte condensato e continuare a mescolare. Aggiungere anche la panna ben montata e mescolare delicatamente per non smontarla.
Far ammollare la gelatina in acqua fredda, quindi scioglierla nel succo di limone intiepidito e quando è sciolta aggiungere un paio di cucchiai di composto di formaggio; ora versare il composto al limone dentro il resto del formaggio/latte condensato/panna e mescolare bene per amalgamare.
 
Il peso totale del composto è di circa 2,3 kg. Io volevo fare tre strati di diverse tonalità di colore quindi ho calcolato circa 750 gr di crema per strato. nella crema (tutta) ho messo due cucchiai di frullato di more per ottenere lo strato più chiaro. Ho messo quindi la tortiera con il fondo di biscotti sulla bilancia, versato 750 gr di crema e livellato con un leccapentola. Nel resto della crema ho aggiunto quindi tre cucchiai di frullato di more, mescolato bene e versato altri 750 gr di impasto sul primo strato e livellato. quindi nella crema rimasta ho aggiunto altri 3 cucchiai di frullato di more , mescolato e versato nella teglia. Riposto il tutto in frigo a rassodare.
 
Il frullato di more avanzato l'ho messo sul fuoco con un paio di cucchiai di zucchero a restringere un poco, ma senza farlo diventare una marmellata.
Quando la superficie del dolce era rappresa ho versato il frullato (freddo) e decorato con panna montata e more fresche.
 
 
Note:
- la quantità di gelatina può essere abbassata a 14 gr tranquillamente (volendo anche 12 ma potrebbe essere un azzardo). Io ho usato 16gr perché non sapevo quanto l'aggiunta delle more frullate avesse inciso sulla fase di rassodamento del dolce e comunque la consistenza andava bene, non era troppo dura!
- ho versato uno strato sopra l'altro senza mettere a rassodare, basta solo un po' di delicatezza mentre si livella il tutto.
 
NB: Il tag senza glutine l'ho usato perché mi è avanzata della crema e l'ho messa in alcuni bicchierini alternandola a frullato di more e more fresche ottenendo uno sfizioso dolcetto tutto rosa!!!
 
 
Allora, che ne pensate? Non lasciatevi impressionare dalla lunghezza della spiegazione, è un dolce che si prepara in pochissimo tempo e vi darà enorme soddisfazione!
 
Un abbraccio e alla prossima ricetta
Paola
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lunedì 1 settembre 2014

Marmellata di pesche profumata alla lavanda

Per la serie: SonPuntiDiVista!!!
Matteo: "grande mamma, hai preso l'anguria, buoooona!"
Sami: "l'anguria???? Ma quanti semini che ha!!!"
 
Ecco, queste sono le belve! Uno che vede il positivo e uno che borbotta di default! Non potrebbero essere più diversi!
 
Matteo: "hai fatto la marmellata? buona, me la fai assaggiare?"
Sami: "io non la mangio, ci sono i pezzi..."
io: "ma no amore, l'ho passata, non ci sono pezzi"
Sami: "ah, ok....ma non mi piace la marmellata..."
(ahahahha....bugiardissimo!!!)
 
Ecco, devo ammettere che mi fanno proprio divertire!!!!
 
 
Questa marmellata è eccezionale. Le pesche arrivano direttamente dall'albero, appena colte, erano enormi e dolcissime!
Mentre le cuocevo mi è venuta l'idea di profumare la marmellata con dei fiori di lavanda...e mi son detta "perché no?" Detto, fatto!
 
 
Marmellata di pesche profumata alla lavanda - Paola
Ingredienti:
1,6 kg di pesche (peso della frutta già snocciolata)
800 gr di zucchero
1 cucchiaino di fiori di lavanda


Lavare, snocciolare e tagliare a tocchetti le pesche (io ho tenuto anche la buccia perché le pesche erano superBIO). Metterle in una pentola con lo zucchero e cuocere a fuoco medio per circa un'ora mescolando spesso. Con un frullatore ad immersione frullare la marmellata. Proseguire la cottura finchè la consistenza è tale per cui, se verso un cucchiaino di marmellata su un piattino e la lascio raffreddare, se alzo poi il piatto in posizione verticale, la marmellata non cola.
Prima di invasare aggiungere la lavanda, mescolare velocemente e quindi mettere nei barattoli, chiudere immedietamente e lasciar raffreddare. Raffreddando i barattoli andranno sottovuoto.
Conservare in luogo fresco e buio.

 
Le colazioni quest'inverno avranno un profumo fantastico!
Un abbraccio
Paola


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mercoledì 27 agosto 2014

Crostata di pere e cioccolato

Credo che questa sia l'estate più fredda della mia vita....si ammetto che io sono un tipo piuttosto freddoloso, quindi detto da me lascia il tempo che trova, ma davvero non ricordo di aver mai patito freddo a luglio e agosto.
Posso escludere solo le due settimane trascorse in Grecia con i ragazzi dove abbiamo avuto sole caldo a volontà, ma una volta tornati a casa non ci sono più stati due giorni di fila di bel tempo.
Tanto per dirvi come sono messa..... dormo col pigiama lungo, no mezzemaniche, no pantaloncini!!! Sul letto c'è il copriletto e anche una bella copertina di lana e poi la gatta che mi scalda!
In macchina la levetta dell'aria non si è mai spostata dal rosso...l'ultima tacchetta ok, però non è azzurro!
Quando esco per andare in ufficio ho sempre una giacca o una felpa, non ho usato mai canotte ne gonne ne abitini estivi.... praticamente potevo risparmiarmi il cambio degli armadi...sob!
In casa se mi metto a scrivere al pc, come ora mentre scrivo il post, devo mettere felpa e calzettoni...insomma, sembro mia nonna, mi manca giusto solo lo scialle sulle spalle! ahahahhaha
Ecco, e ora dopo queste rivelazioni ho mandato in frantumi anche quel briciolo di reputazione che mi restava....ma si dai, prendiamoci in giro!
Ah....comunque il lato positivo di queste temperature è che il forno non è mai andato in vacanza, anzi a volte ha fatto pure gli straordinari (e io intanto mi scaldavo....hihihihi)!
Quindi ecco la ricetta di oggi..... una crostata!

 
Crostata pere e cioccolato...my way - Paola
Ingredienti per la frolla:
240 gr di farina
120 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
2 tuorli
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia in polvere
 
Lavorare il burro freddo con la farina, quindi aggiungere lo zucchero, le uova e il sale. Impastare fino ad ottenere un panetto omogeneo. Far riposare in frigo almeno mezz'ora.
 
Ingredienti per la crema:
1/2 lt di latte
150 gr di zucchero
60 gr di cacao amaro
45 gr di amido di mais
25 gr di cioccolato fondente

Mischiare lo zucchero con l'amido e il cacao in una terrina. Aggiungere metà del latte freddo e mescolare bene per sciogliere tutti i grumi. Aggiungere quindi l'altro latte tiepido, rimettere sul fuoco e portare a ebollizione mescolando sempre con una frusta. Quando la crema ha raggiunto la consistenza che preferite, togliete dal fuoco e aggiungete il cioccolato tritato. Mescolate energicamente per farlo sciogliere e quindi lasciate raffreddare.

Altri ingredienti:
biscotti  sbriciolati
Pere Williams
1/2 bicchierino di marsala

Stendere la frolla e foderare una tortiera di 24 cm di diametro. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta.
Mescolare la crema con il marsala e i biscotti sbriciolati (io ho ripulito il fondo della biscottiera che era pieno di briciole di ogni tipo di biscotti!) fino ad ottenere un impasto compatto ma non duro.
Versare nel guscio di frolla la crema, adagiare sopra le pere sbucciate e incise in superficie e quindi cuocere a 170 gradi per circa 35 min. (per temperatura e tempo regolatevi comunque sempre col vostro forno).
Lasciare raffreddare prima di consumare.

Un abbraccio
Paola


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domenica 24 agosto 2014

Torta del Sole





 Questo è un tipo di dolce che io adoro, racchiude tutti i miei gusti preferiti, la vaniglia in primis. Mio figlio di ritorno da una vacanza a La Reunion, antica Bourbon, mi ha portato queste magnifiche profumatissime bacche, come non fare subito un dolce!
La ricetta è di Pinella, lei scrive tratta da Verrines ed Petits Gateaux

 

La riporto con le mie modifiche
Per uno stampo da 24 cm

Per il biscuit léger mandorle e pistacchio
50 g di farina di pistacchi
100 g di zucchero al velo
50 g di farina di mandorle
54 g di tuorli
87 g di uova intere
154 g di albumi
65 g di zucchero semolato
85 g di farina 00

Mescolare insieme la farina di pistacchi, quella di mandorle e lo zucchero al velo. Montare i tuorli e le uova intere con le polveri . Aggiungere la punta di un coltello di colorante verde alimentare per rafforzarne il colore.Quindi, montare gli albumi con la terza parte dello zucchero. Quando comincia a notarsi la formazione di una schiuma, aggiungere il resto dello zucchero e proseguire la lavorazione finchè il composto è ben fermo. Setacciare la farina e unirla delicatamente alla montata di uova, alleggerire con una generosa cucchiaiata di albumi per fluidificare il composto e ultimare con il resto della meringa.
Stendere con una spatola il biscuit su due teglie foderate  di carta forno che abbiano all'incirca le dimensioni adatte al cerchio da usare. L'altezza del biscuit deve essere poco meno di mezzo cm. Infornare a 180°C con il forno ventilato per circa 10 minuti. Far raffreddare il composto prima di estrarlo dalla teglia.
Far attenzione che il biscuit non cuocia eccessivamente: deve rimanere morbido ma elastico.
Quindi, ritagliare 2 dischi con l'aiuto del cerchio che servirà, poi, a comporre la torta.


Per la bavarese alla vaniglia e limone
187.5 g di panna liquida fresca
187.5 g di latte fresco intero
95 g di zucchero
90 g di tuorli
10 g di gelatina in fogli da 2 g
375 g di panna fresca semimontata
la scorza di un limone
1 bacca di vaniglia

Far bollire il latte con la panna liquida, la scorza del limone e l'interno di una bacca di vaniglia. Far idratare la colla di pesce in acqua ghiacciata.In una ciotola, mescolare i tuorli con lo zucchero e versare la metà del liquido caldo. Mescolare bene e completare con la restante parte.Cuocere la crema fino alla temperatura di 82-85°C e, quindi, aggiungere la gelatina ben strizzata. Passare la crema al setaccio e far freddare fino a circa 30°C e unire delicatamente la panna semimontata.

Per la gelée di fragole e pesche
250 g di purea di fragole ben setacciata
50 g di zucchero semolato
5 g di gelatina in fogli 
250 g purea di pesche
50 g zucchero semolato
5 g gelatina in fogli

Far idratare la colla di pesce. per ogni geleè, riscaldare un po' della purea di frutta , aggiungere lo zucchero e farlo sciogliere. Aggiungere la gelatina ben strizzata e mescolare bene. Completare con la purea restante.
Mettere ogni geleè in due stampi con un diametro più piccolo di quello del dolce e porre in freezer

Per la bagna alla vaniglia
175 g di acqua
125 g di zucchero
 vaniglia

Far bollire l'acqua con lo zucchero e la vaniglia fino al completo scioglimento. Far freddare


Preparazione e assemblaggio
Per la decorazione:
5 o 6 fragole
due cucchiai di zucchero
2 g colla di pesce
Montare direttamente sul piatto da portata. Prendere il cerchio da montaggio e porre sul fondo un disco di biscuit e spennellare con la bagna alla vaniglia. Versare una parte di bavarese alla vaniglia, al centro porre una prima geleè alla frutta. Ancora bavarese, biscuit, bavarese, l'altra geleè e terminare con la bavarese. Porre in frigo a rassodare per almeno sei ore. Frullare le fragole con lo zucchero, riscaldare sul fornello ed unire la colla di pesce prima ammollata in acqua fredda. Mescolare bene e versare sul dolce. Decorare con una fragola tagliata a ventaglio 

Nadia


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lunedì 11 agosto 2014

Moooolto più su!

Ci sono momenti in cui tirare avanti è davvero complicato...ad esempio quando affronti un licenziamento e devi rimetterti in gioco, ma devi fare i conti con la paura, l'ansia della precarietà, le responsabilità....
Io ci ho messo giorni a realizzare che fosse vero....mi rifiutavo di crederci, non stava succedendo a me, però i numeri parlavano chiaro, la mia divisione era stata completamente azzerata!
Panico...
La cosa che mi toglieva il respiro era il pensiero dei ragazzi, di come avrei fatto a badare a loro senza un lavoro! E questo pensiero mi ha spronata, ho fatto fruttare i corsi di inglese fatti in azienda e ho steso un curriculum dettagliato.
C'è anche un lato positivo in un licenziamento..... ci si obbliga a fare cose che abbiamo sempre temuto! Io ad esempio avevo il terrore delle telefonate in inglese! Ma proprio paura da azzerarmi i pensieri e non riuscire a parlare, invece in questi mesi ho sostenuto diverse telefonate con dei tizi mooooolto british che mi offrivano posti di lavoro all'estero.
E poi si fanno colloqui! Io non sostenevo un colloqui da 20 anni, non avevo idea di come funzionano ora....bene, mi sono rimessa a studiare e con una grande fifa addosso sono andata a quel colloquio! In inglese!!!
Ecco insomma.... ci sono momenti bui che però hanno degli sprazzi di luce....e questo licenziamento in alcuni momenti è stato anche un toccasana per la mia autostima!
Si ma ora basta eh!!!! Che uno basta e avanza, è passato, è storia chiusa e ora si va avanti!
Si va avanti in un nuovo ufficio, con nuovi colleghi e alcuni ex colleghi, con lo stesso lavoro che però è del tutto nuovo.....e soprattutto con un viaggio per andare e tornare che mi demolisce! Si si...mi demolisce, ma mi ci abituerò!
 
 
Intanto per tirarmi su mi vizio con dolcini ipercalorici, perché mi dico che si...me li merito dopo quel che ho passato, no????
Questo è un parente del tiramisù, ma non lo chiamerò tiramisù perché non è fatto con  gli ingredienti canonici e non vorrei mai innescare un incidente diplomatico....però quando l'ho mangiato con i ragazzi, loro hanno deciso che questo ti tira moooolto più su!!!! E "Mooolto più su" sarà il suo nome! ^___^
 

 
Mooolto più su! - Paola
Ingredienti:
Biscotti secchi (io oro saiwa tutta la vita!)
caffè
cacao
Crema caramellata:
Ingredienti:
500 ml di latte
180 gr di zucchero (90 + 90)
4 tuorli
50 gr di maizena

Prepariamo prima la crema che poi andrà fatta raffreddare.
In una ciotola mescolare i tuorli con 90 gr di zucchero finche risultano bianchi e spumosi, aggiungere quindi la maizena setacciata e amalgamare il tutto.
Scaldare il latte.
In un pentolino d'acciaio preparare il caramello con il resto dello zucchero; mettere la pentola su
fiamma media, cospargere il fondo del pentolino con un leggero strato di zucchero e aspettare che il
calore inizi a scioglierlo, quindi aggiungere man mano il resto dello zucchero via via che si scioglie e prende colore. Fate attenzione a non toccare mai il caramello, potete muovere la pentola, ma non mescolate con alcuna posata!
Quando il caramello è pronto, versate nella pentola il latte caldo, poco alla volta e facendo attenzione agli schizzi, perchè il caramello bollirà e si gonfierà. Ora potete mescolare con una frusta, il caramello si appiccicherà alla frusta ma mescolando si scioglierà pian piano nel latte rendendolo di un bel colore ambrato.
Ora versate il latte caldo sul composto di uova e procedete ad addensare sul fuoco come una qualsiasi crema pasticcera, mescolando in continuazione per non far bruciare o raggrumare.
Una volta pronta la crema versatela in una leccarda pulita e raffreddatela continuando a spatolare.

Una volta fredda, possiamo assemblare il dolce sistemando in una teglia uno strato di biscotti ben imbevuti di caffè, quindi uno strato di crema e una spolverata di cacao amaro e ripetere la sequenza fino a raggiungere l'altezza desiderata. Terminare con il cacao.
Va preparato con un giorno di anticipo per fare in modo che tutti gli ingredienti si amalgamino bene.

Rimane solo da dirvi: provatela....!!!
 
 
Buona settimana!
Paola

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lunedì 4 agosto 2014

Turta de mendula

di Miriam

I dolci della Sardegna sono molto semplici, quasi basilari, forse un poco austeri i cui pilastri sono innanzi tutto le mandorle, il miele, formaggi freschissimi, la ricotta e la sapa. La base limitata di ingredienti si accompagna ai particolari aromi che caratterizzano il prodotto finale: limoni, arance, fil’e ferru, zafferano.
Le torte non fanno eccezione. E questa che vi presentiamo è un esempio. La torta di mandorle, preparata secondo una ricetta del Meilogu, costituiva addirittura la base per le torte delle varie ricorrenze festive, comprese quelle nuziali, nella cui variante appunto la torta è ricoperta con glassa di zucchero e finemente ricamata.


 Io non ho assolutamente questa capacità, diciamo che il cake design non è proprio il mio mestiere, ma per il compleanno delle nostre care amiche Paola e Vittoria, mi sono sforzata. L’impasto è stato diviso in una teglia più grande e una più piccola, ed è stata ricoperta con una leggera glassa preparata solo con zucchero al velo, succo di un limone e acqua. Su questa base ho attaccato i fiorellini preparati con pdz e perline di zucchero.

 
Turta de mendula

Ingredienti:
200 gr. di mandorle dolci
50 gr. di fecola
50 gr. di farina
200 gr. di zucchero
6 uova
2 limoni
1 bicchierino di fil’e ferru (o acquavite)

Sbollentare le mandorle con la buccia per qualche istante, pelarle, asciugarle e tritarle finemente con due cucchiai di zucchero prelevate dal totale occorrente. Grattugiare la scorza dei limoni.
Montare a lungo le uova con lo zucchero, fino ad avere un composto bene montato. Aggiungere le scorze dei limoni, le mandorle e le farine mescolando molto bene per incorporarle con un cucchiaio di legno, cercando di non smontare la massa. Aggiungere infine il bicchierino di fil’e ferru. Versare in una tortiera imburrata e infarinata di diametro 26 e cuocere in forno statico caldo a 175 gradi per tre quarti d’ora circa. In ogni caso fate la prova stecchino. Una volta pronta sfornatela e fatela raffreddare. Sistemarla in un piatto di portata e servirla anche semplicemente spolverata di zucchero al velo.

 
Ed ora volevo solo dire una parola per le mie sisters che hanno festeggiato con noi. Per loro quest’anno non è stato facilissimo, noi tutte abbiamo cercato di essere presenti, forse per quanto mi riguarda anche troppo, col solo scopo di difenderle. Io so che cosa desideriamo noi donne e non sempre possiamo realizzarci solo come madri. Si ha bisogno che qualcuno, "con uno sguardo come il sole" ci faccia sentire donne. Ed è il mio solo fondamentale augurio per voi per questo anno.

Miriam
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martedì 29 luglio 2014

Crostata con crema di yogurt e frutta

Un dolce fresco per l'estate, la ricetta è tratta da S&P







CROSTATA CON CREMA DI YOGURT E FRUTTA 

500 g yogurt greco
200 g farina
80 g pistacchi
100 g burro
5 tuorli
100 g zucchero
1/2 l latte
1 limone non trattato
80 g zucchero a velo
4 pesche noci
un cestino di lamponi
15 g colla di pesce
sale

Sbollentare i pistacchi in acqua, scolarli, trasferirli in un canovaccio e sfregarli per eliminare la pelle.
Riunire nel mixer, farina, zucchero a velo, pistacchi, un pizzico di sale e frullare fino ad ottenere un composto fine.  Unire il burro a dadini, frullare ancora formando delle briciole, infine unire un tuorlo. Formare una palla con il composto, avvolgere in pellicola e porre in frigo per almeno 30'.
Foderare con la pasta uno stampo da crostata di cm 22 a bordi alti. Bucherellare la pasta con una forchetta, coprire con carta forno, ancorando bene i bordi con alluminio accartocciato. Coprire la carta forno con le apposite sfere di ceramica e mettere in forno a 180° per 20'. Togliere carta e pesetti e cuocere ancora 5'
Fare raffreddare.
Scaldare il latte con la scorza del limone, solo la parte gialla.  Sbattere i tuorli rimasti con lo zucchero, versare a filo il latte filtrato, riportare sul fuoco e fare cuocere fino a raggiungere la temperatura di 85° o fino a quando la crema velerà il cucchiaio. Unire la gelatina ammollata in acqua fredda e ben strizzata, mescolare bene e fare raffreddare. Unire quindi lo yogurt alla crema fredda e versare il composto nella base di frolla. Porre in frigo per almeno 4 ore
 Lavare le pesche tagliarle a spicchietti e inserirle verticalmente nella crema ormai consistente e decorare con i lamponi.
Tenere in frigo per un'altra ora quindi servire
  Nadia



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lunedì 21 luglio 2014

Grigliata al sapore di Grecia

Ogni volta che si torna dalle vacanze si ha voglia di sperimentare i piatti gustati sul posto con l'illusione di prolungare il ricordo delle piacevoli giornate. Così, ecco qui quello che ho preparato alla prima grigliata della stagione


Peperoni in salsa verde e salsa barbecue

Melitzanosalada


Fagiolini con pomodoro e cipolle
 
Pita greca e tzatziki
 
Moussakà



Galaktomboureko di Manolis


Peperoni in salsa verde
Arrostire i peperoni in forno, quindi privarli della pelle, asciugarli e disporli a falde in un piatto irrorandoli con una salsa verde fatta frullando
Un mazzetto di prezzemolo
due acciughe salate pulite
un rosso d'uovo sodo
uno spicchio d'aglio
un pezzetto di cipollotto
due cetriolini
tanto olio da formare una salsina fluida

Salsa barbecue
Rosolare dolcemente una cipolla tritata insieme ad uno spicchio d'aglio tritato in 40 g di burro, sfumare con mezzo bicchiere d'aceto e fare evaporare. Quindi unire:
2 cucchiai di zucchero
250 g salsa pomodoro
un cucchiaio di concentrato di pomodoro
salsa worcestershire q.b
tabasco
peperoncino
sale pepe
un cucchiaio di senape
Fare restringere il tutto per circa 15' quindi frullare

Fagiolini in salsa
I fagiolini sono semplicemente lessati e ripassati in padella con una salsa di pomodoro con abbondante cipolle tagliate fine, spolverata di origano


Tzatziki

un vasetto di yogurt greco
un cetriolo
due spicchi d'aglio, meglio giovane
olio evo, sale
Pelare il cetriolo, grattugiarlo a julienne, salarlo e metterlo in un colino a fare acqua. Strizzarlo bene in modo da eliminare tutta l'acqua e aggiungerlo allo yogurt. Pelare gli spicchi d'aglio e schiacciarli con lo spremiaglio oppure tritarli finissimi, aggiungere allo yogurt insieme a un bel giro di ottimo olio evo e sale q.b. Assaggiare e regolare di gusto

Melinzanosalata

1 medio grandi melanzana scuro
1 spicchio d'aglio, schiacciato
2 scalogni o cipollina tritati
un pomodoro senza semi tagliato a dadini
1 cucchiaino di foglie di prezzemolo tritate fresche
succo di 1/2 limone
2-3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale
pepe macinato fresco
1 cucchiaio di aceto (facoltativo)

Preparazione:
Perforare la melanzana con una forchetta e carbonizzare sulla griglia, o su una fiamma aperta fino a che diventa nera ed è molto morbida. (In alternativa, cuocere al forno o bollire per 10-15 minuti.) Scolare e raffreddare e su una cremagliera con carta assorbente sotto. La caratteristica di questa versione è proprio il leggero gusto affumicato della melanzana
Sbucciare. La pelle si staccherà facilmente a mano. Mettere in una ciotola e tritare con due coltelli. Con un cucchiaio di legno, aggiungete aglio, cipolle (scalogni o scalogno), pomodori ed erbe. Aggiungere il succo di limone e olio, mescolando bene Aggiungere sale e pepe a piacere.


MOUSSAKA’

1 e 1/2 kg melanzane tonde
1 kg patate
Per il sugo: 600 g carne macinata mista maiale e manzo (la ricetta prevede la carne di agnello che non tutti gradiscono) 1 cipolla 1 spicchio d’aglio 2 carotine 1 ciuffo di prezzemolo 1 lt di passata di pomodoro
olio evo, sale pepe e cannella vino bianco

Per la besciamella : 1 l di latte, 120g di farina, 100 g burro, 2 uova, noce moscata, 100 g di parmigiano

Preparare un soffritto con i sapori e olio, quando sarà appassito unire la carne macinata e fare rosolare, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco e quando è evaporato, unire la passata di pomodoro, mezzo cucchiaio raso di cannella e fare cuocere lentamente fino a quando il ragù sarà ben ristretto. Ci vorranno almeno tre ore.
Tagliare le melanzane a fette di circa due millimetri, metterle in uno scolapasta cospargendole di sale a fare l’acqua. Sciacquarle sotto l’acqua asciugarle bene e friggerle in abbondante olio. Tamponare con carta da cucina per eliminare l’eccesso di unto.
Sbucciare le patate e affettarle tutte di uguale spessore, circa due o tre millimetri, sbollentarle in acqua salata per due minuti. Asciugarle bene quindi friggerle in abbondante olio.
Preparare una besciamella densa: fare tostare la farina nel burro sciolto, unire il latte freddo in un colpo solo, sale pepe e noce moscata. Cuocere continuando a mescolare fino all’ebollizione. Quando sarà tiepida unire due rossi d’uovo mescolando con una frusta.
In una teglia leggermente unta, disporre sul fondo le fette di patate, salare, proseguire con le fette di melanzana, il ragù preparato ed infine uno spesso strato di besciamella. Spolverare con il formaggio ed infornare 180° per circa 40’.

La ricetta della pita greca è di Luvi e la potete trovare qui

Galaktomboureko alla maniera di Manolis

Questo dolce si fa tradizionalmente con il semolino, a Rodi l'ho assaggiato in questa versione e mi è piaciuto molto
Due confezioni di pasta fillo
4 uova
800 cl di latte
100 g di farina di riso
mezzo cucchiaino di polvere di vaniglia
100 g burro fuso
per lo sciroppo:
340 g. zucchero
240 g. acqua
due cucchiai di succo di limone
Scaldare il latte. Mescolare uova, zucchero, farina e vaniglia, unire il latte a filo mescolando. Portare sul fuoco e fare addensare. Stendere in una teglia imburrata 5 o 6 fogli di fillo imburrando bene ognuno di essi e facendoli debordare, versare la crema e su di questa disporre gli altri fogli sempre spennellati. Rivoltare sopra i bordi, incidere a rombi la superficie ed infornare a 180° per 45'.
Per lo sciroppo, portare sul fuoco gli ingredienti e fare bollire fino a sciogliere lo zucchero. Versare a cucchiaiate sul dolce appena tolto dal forno e fare raffreddare

Nadia
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giovedì 17 luglio 2014

INSALATA DA TIFFANY: PERCHE' QUESTO E' PIÙ BELLO!

Di Vittoria e tutto lo staff de La Cucina piccoLINA

Eccomi da voi con una grandissima novità! 

Vi ricordate L'Ora del Patè uscito a Natale? 
 era solo il primo bellissimo libro nato dalla sfida che tutti i mesi Alessandra e lo staff che la supporta organizzano sul blog MTChallenge!!!!

il primo nato di una collana che deve crescere!!!!

oggi sono emozionatissima di comunicarvi che è uscito

il secondo libro della collana de I Libri dell'MTChallenge
 .....
INSALATA DA TIFFANY
.....



le insalate come non le avete mai viste 

Nel libro troverete 41 ricette di "insalate da Tiffany", ossia le insalate pensate non come contorni o piatti veloci, ma come vere e proprie protagoniste delle nostre tavole, secondo la moda inaugurata da Escoffier e dai suoi contemporanei al tempo della nascita dell'alta ristorazione. 

Sono tutte ambientate nella Belle Epoque, con pezzi d'epoca originali e preziosissimi. 
Ho avuto l'onore e la fortuna di poter partecipare alla realizzazione di alcune insalate e delle fotografie ...... è stato emozionante supportare il lavoro della nostra instancabile curatrice Alessandra Gennaro e del bravissimo fotografo Paolo Picciotto che rigraziamo per la sopportazione! 

Ecco qualche anteprima delle bellissime pagine che troverete nel libro






Seguono poi 53 "pezzi facilie vale a dire insalate nel senso più classico del termine, quelle che siamo abituati da sempre a usare come contorno. 
Hanno una grafica assolutamente contemporanea, con le illustrazioni della bravissima Mai Esteve. 




In mezzo, ci sono i condimenti: emusioni stabili e instabili, aceti, olii, sali aromatizzati, citronette, vinaigrette, maionesi e tutto quanto serve per condire l'insalata in modo da renderla originale e sempre diversa.
E poi, c'è il "solito" tutto il resto: il c'era una volta, con la parte storica, e la parte più tecnica, con le attrezzaure, i consigli, il come si fa.



E ora la cosa più importante!!!!

Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri, un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta, dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. 
La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: 
la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.


Adesso è il momento di correre tutti a comprare il libro!!!!! 
Dai è estate e una bella insalata è il meglio che possiamo portare in tavola!

Ecco i dati essenziali:

TITOLO: Insalata da Tiffany
Casa editrice:Sagep editori
Collana: i libri dell'mtc
Fotografie: Paolo Picciotto
Illustrazioni: Mai Esteve
Impaginazione: Barbara Ottonello
Editor: Fabrizio Fazzari
Prezzo 18 euro

in vendita in:

in tutte le librerie prossimamente

QUI su Amazon
QUI su IBS
QUI su Sagep

appena avremo altri link li aggiugerò qui

e naturalmente #questoepiubello

ecco svelato il tamtam che da tre giorni impazza su Facebook con belli belloni e bellissim, con bellissimi film e oggi con belle canzoni però lasciatecelo dire che #questoèpiubello!!!!!!



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