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lunedì 27 gennaio 2025

STUFATO DI MANZO IN SALSA BOURBON PER IL CLUB DEL 27

 di Vittoria Traversa


Ecco che il Club del 27 di MTCallenge torna dopo la pausa natalizia!!!!

Gennaio è il mese tradizionalmente dedicato a "disintossicarsi" dagli eccessi delle feste e quest'anno lo abbiamo dedicato al frutto che più incarna la stagione invernale e la salute:

L'ARANCIA


Abbiamo scelto un libro interamente dedicato a questo frutto davvero versatile, ORANGE APPEAL di Jamie Schler giornalista, food writer, proprietaria di un albergo in Francia, l'Hôtel Diderot e decisa a farci scoprire modi davvero originali e creativi per gustare le arance, il loro succo, la buccia, e fare il pieno di energia. Un libro ricco di ricette che spaziano in tutti i campi della cucina, dolci e salati, compresi conserve, aromi e bevande. 


TESSERA N:19


Con il Club del 27 ne abbiamo provate un bel po' e da oggi le trovate tutte QUI --> sulla pagina di MTChallenge, basta cliccare sui link accanto ai nomi delle autrici.


Per voi ho provato questo stufato ricchissimo di aromi, dal sapore caldo e vellutato, perfetto per una serata invernale. Vi consiglio di assaggiarlo con un soffice purè o una saporita polenta, ancora meglio se taragna.


STUFATO DI MANZO IN SALSA AL BOURBON
beef in bourbon sauce

 


“Il manzo in salsa al bourbon è un piatto succulento e saporito, allo stesso tempo casalingo ed elegante, perfetto per un pranzo invernale o una cena. Servitelo con riso selvatico o tagliatelle larghe. È ancora più delizioso riscaldato il giorno seguente; basta aggiungere acqua durante il riscaldamento per evitare che bruci” (cit.Autore)

 

Per 4 persone

1 cucchiaio di farina
1 cucchiaino di polvere d'arancia*(segue ricetta)
1/4 cucchiaino di sale
1/4 cucchiaino di pepe nero macinato fresco
800 g di polpa di manzo da stufato come reale, muscolo, stinco, tagliato in pezzi grandi
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio o più di olio d'oliva
2 cipolle gialle medie tagliate a dadini
2 spicchi d'aglio tritati grossolanamente o a dadini
2 larghe strisce di buccia di 1 arancia
85 ml di bourbon
180 ml di succo d'arancia
65 m) di salsa di soia
3 cucchiai di miele
1 arancia, la buccia grattugiata finemente
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere o 2,5 cm di zenzero fresco, sbucciato e grattugiato
1/4 di cucchiaino di pimento macinato
450 g di carote sbucciate e tagliate a rondelle da 2 cm
Sale e pepe nero a piacere 

Mescolate la farina, la polvere di arancia, il sale e il pepe in un grande ciotola e infarinate la carne con questo mix, premendo per ricoprire tutti i lati di ogni cubetto.

In una pentola grande e pesante, abbastanza larga da contenere la carne in un unico strato, riscaldate il burro e l'olio a fuoco medio-alto. Quando il grasso è caldo e inizia a sfrigolare, aggiungete la carne e fatela rosolare leggermente su tutti i lati, per 4 o 5 minuti. Aggiungete le cipolle, l'aglio, le bucce d'arancia e la farina condita rimanente e cuocete mescolando, fino a quando le cipolle non saranno tenere e la carne sarà ben rosolata, per circa 5 minuti.

Togliete con attenzione la carne dalla pentola e mettetela su un piatto. Abbassate leggermente la fiamma e aggiungete il bourbon per deglassare la pentola, raschiando via eventuali pezzetti dorati attaccati al fondo. Riscalda il bourbon per soli 2 minuti per far evaporare l'alcol.

Mescolate insieme il succo d'arancia, la salsa di soia, il miele, la scorza grattugiata, lo zenzero e il pimento in una piccola ciotola e aggiungeteli al fondo di cottura in pentola, poi rimettete la carne nella pentola. Aggiungete acqua fino a coprire appena, ma non del tutto, la carne. Portate a bollore, abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e lasciate sobbollire lentamente per 1 ora e mezza, aggiungendo altra acqua solo se necessario, in modo che la salsa non si riduca troppo; la carne dovrebbe rimanere un po' più della metà immersa nella salsa.

Dopo un’ora e mezzo aggiungete le carote, un po' più di acqua se necessario e continuate a cuocere coperto per altri 45 minuti o finché le carote non sono tenere. Togliete il coperchio per gli ultimi 10 minuti di cottura se la salsa deve ridursi. La carne e le carote devono essere tenerissime e glassate, e il liquido ridotto a una salsa densa. Assaggiate, aggiustate i condimenti, e aggiungete acqua per diluire la salsa se e troppo densa.

Nota dell'Autore:
Potete facilmente adattare questa ricetta alla Slow Cooker: fate rosolare i cubetti di manzo conditi e infarinati in una padella con la cipolla. Trasferite nella slow cooker, deglassate la padella con il bourbon, aggiungete gli ingredienti rimanenti, versate sulla carne e cuocete a fuoco alto per 2 ore e mezza, quindi a fuoco basso per altre 2 ore. Aggiungete un po' di amido di mais per addensare 30 minuti prima della fine della cottura.


POLVERE DI ARANCIA


“Usa la polvere di arancia come una spezia, aggiungendone un cucchiaino o un cucchiaio all'impasto di torte o muffin, biscotti, scone, crosta di crostata e impasto del pane e quando prepari gusci di macaron. Aggiungila a zuppe, stufati, salse e marinate, spolverala su fiocchi d'avena o gelato e aggiungila ai popcorn imburrati. Aggiungila alla tua farina condita o alle spezie per carni, pollo, pesce e frutti di mare, oppure aggiungine un po' al court bouillon. Mescola la polvere di arancia con zucchero o sale per cuocere al forno o cucinare per un meraviglioso sapore di agrumi. La polvere di arancia infonde quasi tutto con un'esplosione concentrata di sapore di arancia” (Cit.Autore)

1 arancia media = 5 cucchiai di polvere

Per preparare la polvere di arancia, preriscaldate il forno a 90°C.
Rivestite una grande teglia con carta da forno.

Tagliate e scartate la parte superiore e inferiore dell'arancia, circa 1 cm, in modo da poter vedere il frutto.
Tagliate il frutto, buccia e tutto il resto, il più sottile possibile usando un coltello molto affilato o una mandolina.
Distribuite le fette d'arancia in un unico strato sulla teglia.

Cuocete fino a quando non si seccano, circa 4 ore, girando le fette ogni 30 minuti per un'asciugatura uniforme. Le fette sono pronte quando sia la scorza che il centro della frutta sono croccanti e fragili ma non bruciati.

Togliete dal forno e mettete le fette su delle griglie di raffreddamento. Lasciate raffreddare completamente prima di metterle in un frullatore per spezie, un macinacaffè o un mortaio e pestello e frullate fino a quando non si saranno ridotte in una polvere fine.

Un'arancia media si riduce a circa 5 cucchiai di polvere. La polvere d'arancia manterrà la sua fragranza e il suo intenso sapore d'arancia per circa un mese se conservata in frigorifero in un contenitore ermetico.


Nota mia:
Ho utilizzato le bucce delle arance, scartate da altre preparazioni, lasciate essiccare sul calorifero prima di macinarle.



Questa ricetta contribuisce al Club del 27 di MTChallenge


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lunedì 8 agosto 2022

SGOMBRI GRIGLIATI CON ARANCIA LENTICCHIE E OLIVE DA ONE DISH FISH DI LOLA MILNE

di Vittoria

Parliamo ancora di pesce, che in estate ha il suo momento d'oro!
Abito al mare e adoro tutto quello che è "pesce", nel senso più allargato del termine, ma a questa stagione anche chi vive lontano dal mare ha occasione per avvicinarsi a questo ingrediente meno consueto.


Mia mamma che cucinava benissimo, non amava cucinare il pesce, tranne due o tre ricette tradizionali liguri, che sapeva fare meravigliosamente: stoccafisso accomodato, seppie con i piselli, moscardini olio e limone, acciughe marinate o impanate e fritte, insalata di polpo, muscoli alla marinara. 
Da quelle non si usciva, per lei fare un pesce al forno era fonte di ansia, aveva paura di non saperlo cuocere ne servire. E' rimasto famoso un risotto con le arselle fatto in campeggio, con arselline minuscole raccolte da noi in spiaggia (parliamo di quasi 50 anni fa) Naturalmente il sapore era ottimo, ma le decine di minuscoli gusci resero la cena un tormento. 
Io invece mi sono cimentata da sempre con il pesce in tutte le sue forme e tipologie e lo cucino e mangio sempre con gran soddisfazione, soprattutto il pesce azzurro, così saporito e ricco di nutrienti benefici. La sola condizioni imprescindibile è che sia freschissimo, più degli altri pesci, altrimenti l'odore diventa sgradevole e la digestione difficile.

Per questo motivo, appena sfogliato ONE DISH FISH di Lola Milne,
 libro protagonista della scorsa settimana su  Cook_My_Books, ho pensato che avrei volturo cucinare tutte le ricette. Lola Milne proviene dal team di Jamie Oliver, ha iniziato con una laurea in Food Styling per poi fare gavetta nelle cucine di mezzo Regno Unito, diventando una interprete della contemporaneità ai fornelli: fantasia e leggerezza, anche nelle tempistiche e nell'attrezzatura. Le ricette prevedono l'uso di una sola pentola e sono suddivise per tempi di realizzazione. Avete 10 minuti? ecco a voi cosa potete fare!, ne avete 20,30,40? Andate al capitolo dedicato e scegliete! Facili e veloci



Fra le tante che avrei fatto (e che farò!!!) mi sono innamorata di questa teglia di sgombri profumati all'arancia.

Lo sgombro ha un sapore caratteristico deciso, con la carne abbastanza grassa, ma ricchissima di nutrienti preziosi, e dev'essere cucinato in modo da esaltarne i pregi senza far prevalere le note forti che potrebbero risultare sgradevoli. 
Tradizionalmente è un pesce che viene fatto alla griglia e anche l'abbinamento con ingredienti agrodolci è perfetto per bilanciare le note grasse. E qui abbiamo tutto, racchiuso in una teglia e arrostito sotto il grill del forno.


SGOMBRO ALLA GRIGLIA CON ARANCE, OLIVE E LENTICCHIE VERDI
grilled mackerel with oranges, olives & green lentils


Le note dolci, salati e agrumate di questa ricetta bilanciano perfettamente il sapore ricco e oleoso dello sgombro. Questo piatto è ideale da preparare per amici o quando volete preparare qualcosa che sia un po' speciale. Delizioso anche a temperatura ambiente, ma in questo caso, è preferibile scartare la pelle prima di servirlo (cit autore)

Per 4 persone

2 scalogni tritati finemente
1 cucchiaio di aceto di sherry
2 arance sbucciate e affettate
12 olive verdi snocciolate e affettate
4 filetti di sgombro da 150 g circa ciascuno
2 cucchiai di olio d'oliva
400 g di lenticchie verdi in lattina scolate
1 manciata di foglie di basilico fresco tritato grossolanamente
sale marino e pepe nero appena macinato 


Mettete lo scalogno e l'aceto in una tazza o una ciotolina e mettere da parte a marinare.
Preriscaldate il grill al massimo, posizionando la griglia in alto. In una teglia di medie dimensioni, mescolate le fette di arancia, le olive e lo sgombro con l'olio d'oliva e salate. Una volta che il tutto sarà ben condito, disponete le fette d'arancia in uno strato sul fondo della tortiera, quindi adagiate sopra lo sgombro, con la pelle rivolta verso l'alto.
Mettete la teglia sotto il grill per 4-5 minuti fino a quando la pelle dello sgombro non inizia ad arrostire, appaiono delle bolle e la polpa diventa opaca.
Togliete il pesce dalla teglia e metterlo da parte su un piatto. Unite le lenticchie al composto nella teglia e rimettete sulla griglia per 5-6 minuti fino a quando le fette d'arancia iniziano a arrostire. Riposizionate il pesce sopra e rimettetelo sotto la griglia per circa 30 secondi, giusto per scaldare un po' il pesce. 

Nota:
Avendo meravigliose e profumatissime arance non trattate, ho preferito non sbucciarle, ma affettarle intere.
Invece egli sgombri potete usare filetti di trota o sarde aperte a farfalla; 2-3 a persona sono perfette (cuoceranno più velocemente, quindi controllate dopo 3 minuti)


Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books









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mercoledì 30 gennaio 2019

MTC S-COOL LEZIONE N.3 - IL RISOTTO

Di Vittoria




E siamo arrivati alla fine della lezione n.3 di MTC S-COOL, la Scuola più figa del web, che ci ha visto impegnati in classe ai fornelli per tutto Gennaio.




Argomento 
IL RISOTTO e la sua mantecatura perfetta

Sembra facile, in fondo tutti abbiamo fatto il risotto, tanti risotti, ognuno di noi ha i suoi trucchi e le sue tecniche affinate negli anni e pensi "Buono il mio risotto"
Poi ti ritrovi in classe, seduta nel banco, e hai fra le mani le dispense di Giuliana Fabris e Greta De Meo e capisci che "IL RISOTTO" è un'alta cosa.
Non è difficile, ma capisci subito che alcuni passaggi non li hai mai fatti, che raffazzonavi un riso in umido e il vero risotto è tutt'altro.
Non meno importante è stata la dispensa di Maria Pia Bruscia sui brodi; una panoramica sui brodi classici e quelli moderni che completa perfettamente la lezione.

Si studia seriamente in questa scuola e mi sono ritrovata a fare le cose precisine, io che vado sempre a spanne. Il risultato c'è satao, sono abbastanza soddisfatta delle mie due prove d'esame, vedremo il giudizio delle proff! 

Prova n.1 TECNICA Il risotto alla parmigiana da eseguire esattamente con la ricetta di Giuliana 
Prova n.2 CREATIVA Un risotto allo zafferano da arricchire con una nostra idea creativa.

E passiamo subito alla realizzazione delle due prove di esame

RISOTTO ALLA PARMIGIANA


Eseguito esattamente come da ricetta data che vi riporto con le parole di Giuliana.
Le mie varianti:
-  Ho usato una padella pesante, profonda con fondo spesso invece del rame o dell'alluminio anodizzato che non ho.
-  Ho usato riso Roma invece di Carnaroli per il semplice motivo che......... ho sbagliato sacchetto in dispensa. Lo so che mi costerà caro, ma ormai il danno è fatto. Comunque un tipo di chicco grande che mi ha dato un buon risultato. Ho visto che beve un poco più liquido rispetto al Carnaroli indicato in ricetta, circa 100 ml in più.


Per 4 persone

400 g di riso Roma
1,100 l circa di brodo di carne (ricetta sotto)
50 g di parmigiano reggiano
1 piccola cipolla
70 g di burro freddissimo, più una noce
un bicchiere di vino bianco a temperatura ambiente
poco sale

Tritate finemente a coltello la cipolla  e preparate il soffritto mettendola a  rosolare in una piccola padella con la noce di burro. Lasciatela cuocere mescolando e facendo attenzione che non brunisca. Tenete da parte.
Portate a ebollizione leggera il brodo.
In una larga casseruola, di rame o di alluminio anodizzato, a fuoco medio-alto, fondete 20  grammi del  burro previsto. Quando inizia ad essere spumeggiante versate il riso nella pentola, mescolate continuamente fino a quando il riso “canterà” e diventerà opalescente, traslucido.  
Ora  sfumate con il vino, mescolate fino a completa evaporazione dell’alcol poi iniziate la cottura aggiungendo poco brodo bollente per volta, continuando a mescolare.
A questo punto unite anche il soffritto preparato in precedenza e continuate così, aggiungendo brodo man mano che viene assorbito.
Assaggiate per controllare la cottura e modulare l’aggiunta di liquido, tenendo presente che il risotto dovrà riposare per essere mantecato e che comunque, per effetto del calore residuo, continuerà a cuocere. Una volta pronto spegnete il fuoco, spostate la casseruola dal fornello, regolate di sale e iniziate a mantecare aggiungendo il parmigiano reggiano grattugiato e il burro rimasto, freddissimo.
Mescolate con energia e allo stesso tempo scuotete la casseruola imprimendole  un movimento avanti-indietro. Continuate fino a quando il riso sarà diventato cremoso e morbido. Servite subito.

*Brodo di carne 
2 lt acqua
400 g di muscolo
400 g di scaramella
1 pezzo di coda
1 gambo di sedano
1 carota
1 cipolla bianca
1 chiodo di garofano
1 foglia di alloro
1 fettina di zenzero
2 fettine piccole di curcuma
4 semi di cardamomo
2 bacche di ginepro
1 pezzetto di anice stellato
6 grani di pepe nero
sale
Fare bollire tutto a fuoco basso per almeno 2 ore. Filtrare e tenere in caldo





Ed ecco la seconda prova, quella creativa. 
L'uso obbligatorio dello zafferano mi ha subito portato ad immaginare aromi e profumi mediorientali e le mie radici liguri verso i profumi del mare. Ne è uscita questa versione dove lo zafferano incontra mandorle e scorza di arancia per l'oriente e le triglie di scoglio del mio mare ligure.


RISOTTO ALLO ZAFFERANO, MANDORLE E BUCCIA DI ARANCIA CON TRIGLIA FRITTA


Per 4 persone

400 g di riso Roma
1,100 l circa di brodo di verdura (ricetta sotto)
2 scalogni
50 g di parmigiano vegano (ricetta sotto)
la buccia grattugiata di mezza arancia non trattata
20 mandorle tritate grossolanamente
un bicchiere di vermentino a temperatura ambiente
70 g di burro freddissimo, più una noce
poco sale

Per il "Parmigiano vegano"
30 g di farina di mandorle
15 g di lievito alimentare in scaglie

5 g di sale fino

Per i filetti di triglia fritti
2 triglie da 150 g l'una, sfilettate e spinate (4 filetti)
2 cucchiai di farina di mandorle
2 cucchiai di farina di mais fioretto 
poco sale
olio per friggere

Per completare
2 cucchiai di mandorle a filetti tostate in padella
qualche filo sottilissimo di buccia di arancia non trattata
qualche goccia di olio extravergine di oliva

Tritate finemente a coltello gli scalogni  e preparate il soffritto mettendoli a  rosolare in una piccola padella con la noce di burro. Lasciate cuocere mescolando e facendo attenzione che non scuriscano. Tenete da parte.
Portate a ebollizione leggera il brodo.
In una casseruola pesante a fondo spesso, a fuoco medio-alto, fondete 20  grammi del  burro previsto. Quando inizia ad essere spumeggiante versate il riso nella pentola, mescolate continuamente fino a quando il riso “canterà” e diventerà opalescente, traslucido.  
Ora  sfumate con il vino, mescolate fino a completa evaporazione dell’alcol poi iniziate la cottura aggiungendo poco brodo bollente per volta, continuando a mescolare.
A questo punto unite anche la buccia di arancia, le mandorle tritate e il soffritto preparato in precedenza e continuate così, aggiungendo brodo man mano che viene assorbito.
Assaggiate per controllare la cottura e modulare l’aggiunta di liquido, tenendo presente che il risotto dovrà riposare per essere mantecato e che comunque, per effetto del calore residuo, continuerà a cuocere. 
Una volta pronto spegnete il fuoco, spostate la casseruola dal fornello, regolate di sale e iniziate a mantecare aggiungendo il "Parmigiano vegano" e il burro rimasto, freddissimo.
Mescolate con energia e allo stesso tempo scuotete la casseruola imprimendole  un movimento avanti-indietro. Continuate fino a quando il riso sarà diventato cremoso e morbido. 
Mettete il riso nei piatti di servizio, appoggiate sopra un filetto di triglia con la pelle verso l'alto, decorate con i filetti di mandorla, i fili di buccia di arancia, qualche goccia di olio crudo e servite subito.

Brodo di verdura 
2 lt acqua
1 gambo di sedano
1 carota
1 cipolla bianca
10 cm di porro, la parte verde
3-4 rametti di prezzemolo
3-4 rametti di timo
1 cucchiaio di buccia di arancia grattugiata
1 foglia di alloro
1 pomodoro secco
4 semi di cardamomo
6 grani di pepe nero
sale

Fare bollire tutto a fuoco basso per almeno 1 ora. Filtrare e tenere in caldo




Queste ricette partecipano alla MTC S-COOL lezione n.3 IL RISOTTO

















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lunedì 9 aprile 2018

Maiale alla birra, arancia e paprika affumicata






Ultimamente ero incuriosita dalla paprika affumicata che come sapete va tanto di moda, ma a Genova trovare un alimento o spezia particolare non è facile, persino Eataly ne  era sprovvisto. Finalmente l'ho trovata durante il viaggio a Utrecht in Olanda, dove vive mio figlio.
Ho realizzato questo arrosto particolare, visto in tv, mi è piaciuto molto l'accostamento dei sapori, ben bilanciati tra loro. La ricetta prevedeva la spalla di maiale che naturalmente non ho trovato ripiegando su di una banalissima lonza ma voglio riprovare con il taglio di maiale giusto

Maiale alla birra, arancia e paprika affumicata

Lonza di maiale kg 1,500
3 arance rosse non trattate
1 l di birra corposa
1 cucchiaio di origano secco
1 cucchiaio di paprika affumicata
1 cucchiaio di coriandolo in polvere
1 cucchiaio di pepe nero frantumato
peperoncino piccante qb
un bicchiere di olio evo
un cucchiaio di sale fino
2 spicchi d'aglio tritati
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
brodo vegetale qb se necessario
fecola per addensare la salsa

Mettere in un piatto tutte le spezie mescolate al sale fino e all'aglio, ungiamo il pezzo di carne e
passiamolo nel composto di spezie in modo che se ne rivesta bene, quindi metterlo a rosolare in un tegame con l'olio già caldo. Unire le spezie rimaste nel piatto e il concentrato di pomodoro.  Quindi cospargere con la buccia di un'arancia grattugiata. Unire il succo delle 3 arance e la birra, incoperchiare e lasciare cuocere per circa un paio d'ore. Eventualmente addensare la salsa con poca fecola di patate
Come ho scritto, la ricetta prevedeva una spalla di maiale di circa un paio di kg e una cottura circa 4/5 ore
Nadia





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sabato 27 gennaio 2018

IL MIO MULL FOR A COLD WINTER'S DAY PER IL CLUB DEL 27

di Vittoria



Anno nuovo, proposte nuove per il "Club del 27" di MTChallenge che si rinnova nei temi che tratteremo ogni 27 del mese. 






Da questo mese, da questo anno, ci sbizzariremo con le ricette tratte da un libro. 
Un libro che sarà particolare, innovativo nel genere e che siamo certe saprà stuzzicarvi e incuriosirvi. 

Cominciamo oggi con "A Pot of Marmalade: The ultimate guide to making and cooking with marmalade" di Sarah Randell. 
Un libro molto interessante tutto dedicato alle inglesissime marmalade di agrumi e stupende ricette in cui utilizzarle. 

Noi ne abbiamo provate parecchie, una più golosa dell'altra e le trovate tutte da oggi su MTChallenge
e questo è il bellissimo banner di questo mese realizzato dalla nostra geniale Mai Esteve.





Ho scelto di provare per voi una goduriosa marmalade di arance amare e zucchero di canna non raffinato, densa, scura e irresistibile e con questa ho preparato una speciale e corroborante bevanda calda invernale, perfetta per riscaldare le fredde serate e fare festa con gli amici.

I mulled wine sono una specialità anglosassone simile al nostro vin brulè, caldi dolci e speziati, realizzati con vino, liquori o sidro come in questo caso, con aggiunta di succhi, frutta e spezie profumate.






MULL FOR A COLD WINTER'S DAY

50 g di uva sultanina (o uvetta)
75 ml di rum scuro
1 baccello di vaniglia
1 clementina
8-10 chiodi di garofano
1 mela
Succo di mela non filtrato 250 ml
Sidro 500 ml (io uso il sidro vintage)
3 cucchiai di marmellata - arancia di Siviglia; dark and moody* o ai quattro frutti
1 bastoncino di cannella
1 grattata generosa di noce moscata


PER IL SACCHETTO DI SPEZIE
4 baccelli di cardamomo
3 bacche di pimento
un pezzo di radice di zenzero di 3 cm
4 grani di pepe nero




Mettete l'uva sultanina in una piccola ciotola, aggiungete 2 cucchiai di rum, mescolate e mettete da parte.
Ora dividete il baccello di vaniglia a metà per lungo e mettetelo in una pentola di medie dimensioni.
Infilate i chiodi di garofano nel clementino, eliminate il torsolo della mela e tagliatela (non c'è bisogno di sbucciarla). Aggiungete questi nella pentola insieme al rum rimanente, al succo, al sidro, alla marmellata, al bastoncino di cannella e una grattugiata di noce moscata.
Schiacciate i baccelli di cardamomo per aprirli, schiacciate leggermente anche le bacche di pimento e tritate lo zenzero (non c'è bisogno di sbucciarlo).
Mettete tutto, insieme ai grani di pepe su un quadrato di doppio strato di garza (o mussola) e chiudetelo per formare una bustina di spezie. Mettete il sacchetto nella pentola.
Scaldate e portare al punto di ebollizione, quindi riducete il calore al minimo e lasciate cuocere per 30 minuti; in superficie non dovrebbero esserci bollicine, deve cuocere molto lentamente .
Per servire, rimuovete e scartare il sacchetto delle spezie, filtrate il sidro caldo con un colino, quindi rimettetelo nella pentola per riscaldarlo delicatamente. Dividete l'uva sultanina o l'uvetta inzuppata in quattro bicchieri o tazze resistenti al calore e rabboccate con il sidro caldo.





DARK AND MOODY MARMALADE
Circa 8 vasi da 340 g

(fra parentesi le mie modifiche)
Una marmellata densa e scura fatta con il metodo della frutta intera. Ha un sapore delicato e tutte le caratteristiche ricche di una marmellata in stile Oxford - creata per la prima volta nel negozio di Frank Cooper di Oxford nel XIX secolo. 
La ricetta riesce bene anche con 2 kg di zucchero semolato invece del mix di demerara e muscovado, e il whisky è, ovviamente, facoltativo.

1 kg di arance amare di Siviglia
4 limoni
1,75 kg di zucchero demerara (io 1 kg)
250 g di zucchero muscovado scuro (io 700)
(io ho aggiunto 300 g di zucchero semolato)
50 ml di whisky (non li ho messi)



Mettete le arance intere in una casseruola e copritele con acqua. Portate al punto di ebollizione, quindi cuocete a fuoco lento, coperto, per 1½-2 ore, o fino a quando le arance sono veramente morbide; non dovrebbero più fare resistenza se forati con la punta di un piccolo coltello affilato. Tagliate a metà i limoni e spremete il succo.
Togliete le arance calde dalla casseruola, trasferitele in una ciotola con le pinze (io ho usato il mestolo forato) e versate il liquido di cottura in una brocca graduata.
Quando le arance saranno abbastanza fredde da poter essere maneggiate, foratele su un'estremità e spremete il succo in eccesso nella caraffa graduata - non ci sarà molto ma si recupera il prezioso liquido che altrimenti scorrerebbe sul tagliere.
Ora tagliate in quarti le arance, rimuovendo le estremità del frutto (io ho lasciato tutto), e affettate finemente. Mi piacciono le striscette di 3-6 mm per questa marmellata. (io ho affettato molto più fine al massimo 2 mm)
Mettete le striscette carnose di arancia in una pentola per conserve appena sono pronte e aggiungete dl'eventuale liquido sfuggito al liquido nella caraffa. Scartare i semi (vedi note).
Il liquido nella brocca dovrà essere 1,5 litri, quindi regolatevi aggiungendo acqua extra se necessario.
Aggiungetelo nella pentola con le bucce insieme al succo di limone e agli zuccheri.
Scaldate la marmellata a fuoco basso, mescolando per sciogliere lo zucchero. Quando tutto lo zucchero sarà sciolto, portate a ebollizione. Cuocere la marmellata per 30-35 minuti o fino al raggiungimento del punto di regolazione.
Togliere la pentola dal fuoco e aggiungete delicatamente il whisky, quindi lasciate la marmellata a riposare per 15 minuti prima di trasferirla in vasetti sterilizzati caldi. Sigillate e lasciate raffreddare.

Note:
- Ho cotto le arance solo un'ora ed erano già morbidissime.
- IMPORTANTE: dall'interno delle arance vanno levate le pellicine dure bianche e montagne di semi. Non togliete la parte bianca, che comunque sarà diventata trasparente e il poco di polpa che si trova.
Tutto questo va conservato perchè ricchissimo di pectina. Io ho messo tutto nel liquido ricavato, schiacciato e "sciacquato" bene e poi filtrato strizzando bene questi scarti. Avrei potuto chiuderli in una garza e farli ulteriormente bollire con la marmellata.
- La marmellata ha cotto ben più del tempo indicato, almeno il doppio, bisogna fare attenzione che non bruci.
- La marmellata è risultata parecchio scura sia per la cottura prolungata che per la presenza dello zucchero muscovado.






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venerdì 3 marzo 2017

Salmone glassato al forno

Io non amo particolarmente il pesce, anche se mi sforzo di mangiarlo e cucinarlo per i ragazzi. Il salmone fa eccezione però, perché lui mi piace proprio tanto, e così sono sempre alla ricerca di nuovi modi per cucinarlo. Stasera l'ho fatto un po' "etnico" e il risultato è piaciuto molto anche ai ragazzi.

Salmone glassato al forno - Paola
Ingredienti x 4 porzioni
4 pezzi di salmone
1 arancia (succo e buccia)
80 ml di salsa di soia
50 gr di miele
80 ml di salsa sriracha
4 gocce di tabasco

Mescolare tutti gli ingredienti tranne il salmone per fare la marinata. Mettere i pezzi di salmone in un sacchetto x alimenti e aggiungere 3/4 della marinata. Lasciare riposare per almeno 40 minuti.
Prendere quindi una teglia che possa contenere i pezzi di salmone senza che si sovrappongano e foderarla con un foglio di cartaforno. Sgocciolare il salmone dalla marinata, metterlo nella teglia e cuocere a 180 gradi per 20 minuti. A questo punto spennellare sul salmone la marinata che abbiamo tenuto da parte e cuocere altri 5 minuti alzando la temperatura a 200 gradi x far sì che la marinata cuocia.
Io ho accompagnato il pesce con della verdura arrostita in padella e del riso basmati, così da farne un piatto unico.


Ci saranno altre varianti, quindi se vi interessa restate sintonizzati....ahhahah
A presto
Paola

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mercoledì 26 marzo 2014

Cercasi amici bugiardi...e il pate' di orata!

Quest'anno e' iniziato in salita... e anche ripida eh! E ancora non si vede la cima, quindi continuo ad arrancare, vado avanti, ma si fatica tanto!
Sto affrontando un licenziamento!
Che finche non ti tocca in prima persona non puoi capire la portata del dramma! Che speri sempre di non doverci passare, che hai due figli e senza lavoro come farai? Un licenziamento assurdo dato che la societa' e' sana e fa profitto, ma essendo americana, arrivano, ti acquistano, ti derubano di tutta la tecnologia, brevetti e conoscenze e poi ti buttano come spazzatura...o almeno ci stanno provando!
E un licenziamento e' come un lutto....va elaborato, va metabolizzato, va affrontato....e io ancora non so da che parte iniziare, mi sento atterrita, pietrificata, invischiata nelle sabbie mobili e non so che direzione prendere, non ho appigli...a tratti manca il respiro, manca la fiducia, manca la terra sotto i piedi.... e di notte ci provi a dormire, ma c'e' in sottofondo un brusio continuo che non da tregua, chiudi gli occhi ma non riesci a spegnere i pensieri che si affollano e non puoi metterli in ordine, e vorresti trovare un abbraccio sicuro che ti dica che andra' tutto bene e invece devi affrontare tutto da sola... ancora, sempre!
E poi incontri delle amiche...che per "confortarti" ti fanno notare che: "Paola, ma come sei sciupata!" "Ma sei dimagrita? Hai la faccia scavata..." "e si vede che sei preoccupata!!!" "uhuuu, che faccia stanca!!"

Ecco.... BASTA!
Ora lancio un appello serio: la mia autostima necessita' con urgenza di amici bugiardi! Si accettano anche amici veri, ma muniti di commenti bugiardissimi! Grazie!


E cosa faccio per consolarmi? Mi preparo un pate'!

Pate' di orate e arancia - Paola
Ingredienti:
3 orate
1 arancia
3 cucchiaini di erbe miste per pesce (io uso una miscela Cannamela)

100 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr di formaggio spalmabile (io homemade, questo)
la buccia di mezza arancia
3 cucchiai di brandy
pepe nero

Lavare le orate eviscerate, appoggiarle ognuna su un foglio di alluminio, spolverarle con la miscela di erbe miste, mettere due o tre fette di arancia su ogni orata, rischiudere ogni pesce a cartoccio dentro l'alluminio e cuocere in forno a 170 gradi per circa 25 minuti.
Aprire i cartocci, togliere la pelle dei pesci e disliscare ogni orata. Io ho ricavato 550 gr di pesce pulito.
In una ciotola mescolare il pesce con il burro ammorbidito, il formaggio spalmabile, la buccia grattugiata dell'arancia, il pepe, il brandy e amalgamare bene con una forchetta. Io non ho frullato perche' preferivo il composto un po' piu' "rustico".
Assaggiare ed eventualmente regolare di sale!


Il pate' e' molto delicato. Un amico che l'ha assaggiato mi ha detto che avrebbe preferito un gusto piu' deciso. A me e' piaciuto cosi', perche' l'orata ha un sapore delicato e volevo che si sentisse! Non volevo coprirlo.
Con queste dosi mi sono usciti 5 vasetti di pate'. Volendo lo potete congelare e gustarlo poi in occasione di un aperitivo con gli amici, un buffet accompagnato da crostini di pane o anche come antipasto...come preferite.

Buona giornata
Paola
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sabato 22 marzo 2014

Cake cioccolato arancia


















Un cake marmorizzato profumato all'arancia, perfetto per la colazione o il tè del pomeriggio.
La ricetta è di Fimère dalla quale trovo spesso ispirazione

CAKE MARMORIZZATO CIOCCOLATO ARANCIA
Ingredienti:
100 g di cioccolato fondente
30 g  di cioccolato in scaglie
100 g di cioccolato al latte
 1 arancia non trattata
3 uova
100 g di burro
qualche cucchiaio  di latte
180 g di farina
 1/2 bustina lievito in polvere
 100 g di zucchero (io ho messo un delizioso zucchero alla vaniglia che mi ha portato mio figlio da Parigi)

 Preparazione:
Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria.
Sbattere lo zucchero con  il burro ammorbidito. Aggiungere i tuorli uno a d uno.
Unire la farina mischiata al lievito ed il latte
 Dividere il composto in due ciotole. Nella prima aggiungere il cioccolato fuso e le scaglie e nell'altra la scorza d'arancia grattugiata .
Montare gli albumi a neve,dividerle a metà e unirle delicatamente nelle due paste.
Versare la pasta alternativamente in stampo da plum cake imburrato di cm 10 x 24
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 30'
Togliere dal tegame e lasciate raffreddare.  Sciogliere il cioccolato al latte, versare sulla torta e lasciare indurire.
Nadia

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