Visualizzazione post con etichetta cocco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cocco. Mostra tutti i post

lunedì 27 marzo 2023

SALMONE GLASSATO AL MISO, SOIA E SESAMO CON RISO AL LATTE DI COCCO PER IL CLUB DEL 27

Di Vittoria


Eccoci al consueto appuntamento di fine mese con il 
Club del 27 di MTChallenge


Il libro di questo mese è
stato scritto da una food blogger molto nota Tieghan Gerard, che vive in Colorado. Proviene da una famiglia numerosa, dove preparare i pasti è sempre stato un affare serio e il suo approcio alla cucina è molto rilassato, senza alcuna restrizione.

Il suo blog Half Baked Harvest è molto seguito e nell'ultimo libro Half Baked Harvest Everyday ci racconta la sua idea di cucina di famiglia, ma più salutare e che deve fare stare bene, soddisfare. Ricette che vanno dalla colazione al dessert, everyday food cucinato per la sua famiglia ma reso, più salutare.



Tutti noi del CLUB del 27 abbiamo provato parecchie ricette, tutte semplici, veloci e da gran bella figura. Le trovate da oggi sul Club del 27 di MTChallenge. Provatele tutte!

ho scelto una ricetta molto particolare; semplice e salutare, ma con accorgimenti che la rendono unica e speciale. Il riso cotto nel latte di cocco è una vera sorpresa! Il salmone glassato con miso, soia e sesamo ha un sapore unico e goloso e i broccoletti lo accompagnano perfettamente facendone un piatto completo e ricco. Salutare senza essere mortificante.

SALMONE GLASSATO AL MISO, SOIA E SESAMO 
CON RISO AL LATTE DI COCCO


Questa ricetta è stata ispirata dai sapori della cucina giapponese e ha anche un tocco tropicale. Iniziamo con il riso, ispirato al riso per sushi. […] Cucinarlo con latte di cocco al posto dell'acqua ne fa una versione ancora più ricca che lascia tutti con la voglia di un cucchiaio in più. Questo riso dolce e cremoso si abbina perfettamente al salmone salato e glassato al miso. Mi piace arrostire il salmone con i broccoli sul lato, ma potete facilmente cambiare e usare invece cavolfiore, asparagi o cavoletti di Bruxelles. Il piatto si prepara senza sforzo in circa 30 minuti. (cit. Autore)

Per 4 persone  

80 g di miele crudo
3 cucchiai di salsa di soia a basso contenuto di sodio o tamari
2 cucchiai di pasta di miso rossa o bianca
2 cucchiai di aceto di riso
1 pezzo da 2,5 cm di zenzero fresco sbucciato e grattugiato
½ cucchiaino di scaglie di peperoncino più altro per servire
1 mazzetto di broccoletti piccoli o cimette di cavolfiore o asparagi
1 cucchiaio di olio di sesamo o olio extravergine di oliva
Sale rosa himalayano fine e pepe nero appena macinato
4 filetti di salmone da 150 g
Riso al cocco (segue la ricetta) o riso al vapore per servire
1 cucchiaio di semi di sesamo tostati
3 cipollotti verdi affettati fini
½ melograno sgranato (opzionale)

Preriscaldate il forno a 220°C. Rivestite una teglia con carta da forno.
In una piccola casseruola, mescolate 120 ml d'acqua con il miele, la salsa di soia, il miso, l'aceto, lo zenzero e i fiocchi di peperoncino. Portate a ebollizione a fuoco alto, quindi abbassate la fiamma e cuocete fino a quando la salsa si addensa leggermente, circa 5 minuti. Tenete da parte.
Su un lato della teglia preparata,mettere i broccoli conditi con l'olio di sesamo e un pizzico ciascuno di sale e pepe. Mettete i filetti di salmone dall'altra parte. Versate uniformemente 1 cucchiaio di glassa su ogni filetto di salmone e fate arrostire per 5 minuti. Versate un altro cucchiaio di glassa su ogni filetto di salmone e continuate ad arrostire fino a quando i broccolini sono teneri e il salmone raggiunge la cottura desiderata, da 3 a 5 minuti in più.
Dividete il riso nei piatti. Aggiungete il salmone e i broccoli. Versate un po' della glassa rimanente sul salmone. Guarnite con semi di sesamo, cipolle verdi e semi di melograno. Servite con l'eventuale glassa rimanente a fianco.



RISO AL LATTE DI COCCO


Per 4 porzioni

1 lattina da 400 ml di latte di cocco cremoso
200 g di riso per sushi o riso Jasmine o Basmati
½ cucchiaino di sale rosa fine dell'Himalaya
1 cucchiaio di aceto di riso
1 cucchiaino di miele

In una casseruola media, mescolate il latte di cocco con 120 ml di acqua. Portate a ebollizione a fuoco alto. Aggiungete il riso e il sale. Abbassate il fuoco al minimo, coprite e cuocere per 10 minuti. Spegnete il fuoco e lascia riposare, coperto, per altri 15-20 minuti. In una piccola ciotola, sbattete insieme l'aceto e il miele. Togliete il coperchio, sgranate il riso con una forchetta, quindi aggiungete la miscela di aceto. Servite caldo.

 Questa ricetta contribuisce al Club del 27 di MTChallenge


TESSERA N:19

Stampa il post

martedì 28 aprile 2015

DALLA TRADIZIONE ALLA FANTASIA 4 DOLCEZZE DI PAN DI SPAGNA


di Vittoria


Eccoci alla sfida n.47 dell’MT Challenge che si conferma sempre più una splendida scuola di cucina.
Questo mese Caris di Cooking Planner in combutta intercontinentale con Alessandra, ci propone di confrontarci su uno dei pilastri della pasticceria, il Pan di Spagnadeclinato in 4 ricette, due di Massari e due di DiCarlo. Quattro possibilità diverse di realizzare a perfezione una delle basi più utilizzate per la classica torta di compleanno. La famosa e gettonatissima “torta della nonna” con mille versioni o raffinatissimi dolci di pasticceria.
Il post di Caris è un vero trattato sull’argomento, è da leggere e conservare, una vera scuola di cucina.



Come ogni sfida la prima cosa che faccio è cercare ispirazione nell’ambito della tradizione, ovviamente genovese…………..poi mi sono lanciata nelle sperimentazioni

Genova non è mai stata particolarmente famosa per i dolci, che sono pochi e riservati principalmente a feste e ricorrenze. Erano dolci semplici comei canestrelli, i gobeletti, le crostate, i biscotti del lagaccio,il pandolce. Solo per le famiglie nobiliari, come status symbol, venivano prodotti dolci di pasta di mandorle e canditi! Le creme ricche eranoquasi sconosciute.

Fu verso la metà dell’800 che, nella sua pasticceria in piazza Portello, il pasticcere Giovanni Preti inventò una torta ricca, soffice, imbevuta di liquore e farcita di golose creme.
Era nata la Torta Sacripantinaancora coperta da copyright.

Il curioso nome pare preso a prestito dal personaggio ariostesco di Sacripante, re dei Circassi, infatuato di Angelica; personaggio esuberante di robusta corporatura, immagine che ben si adatta a questo dolce ricco e saporito.


La vera ricetta non si conosce nei dettagli, ma molte pasticcerie genovesi riproducono la torta con diverse varianti, molti la realizzano quadrata, con angoli stondati e si chiama Torta Zena perché “Sacripantina” non può essere usato!
Immagini da QUI e QUI





LA SACRIPANTINA
Ho trovato molte ricette di Sacripantina in rete e sui libri, ma nessuna mi convinceva. Mi sembrava che tutte avessero qualche errore. Molte prevedono crema al burro per entrambe le creme, bianca e nera. Troppo pesante!Altre prevedono un disco di pasta frolla alla cannella; mai sentito nella Sacripantina Preti! Altre crema al caffè! Assolutamente no! Ancora ho letto di utilizzare biscotti secchi e amaretti per le briciole di copertura!!!! Addirittura un canestrello in cima alla cupola! Ma che c’entra?Alla fine ho chiesto consiglio a Bruna, la mamma di un mio caro amico, che ha lavorato per anni alla Preti dove la Sacripantina è stata inventata e dove viene tuttora prodotta; la vera ricetta è tuttora coperta da segreto, ma lei l’ha fatta per tanto tempo e credo che i suoi consigli siano quelli “giusti”. Alla prova assaggio mi ha detto che l’avevo fatta con poco liquore, ma che era molto buona!!!







Ingredienti:

Pan di Spagna tradizionale a freddo (di Iginio Massari) come dal post di Caris, mezza dose.
Uova intere 300 g (per me 6 uova) a temperatura ambiente
Zucchero 200 g
Sale g 1,5
Limone grattugiato 1/4
Farina bianca 00 (W 150-170) 150 g
Fecola 50 g

Procedimento:
Montare in planetaria con una frusta fine: uova intere, zucchero, sale limone per circa 12 minuti a media velocità. Setacciare due volte la farina bianca e la fecola e incorporare delicatamente a pioggia. Mettere in stampi imburrati e leggermente infarinati e cuocere a 170°-180° per circa 20-25 minuti per teglie alte 4-4,5 cm.
Fatto il giorno prima e fatto riposare 24 ore



Crema bianca: pasticcera fatta con 3 tuorli battuti con 150 gr di zucchero, mescolare con 80 gr di farina, 50 gr di marsala e poi ½ lt di latte già scaldato. Cuocere finchè ben densa, poi a freddo aggiungere 50 gr di burro morbido. Deve essere ben soda.
Crema al cioccolato: montare 200 gr di burro morbido con 180 gr di zucchero a velofinchè è spumoso, aggiungere 2 cucchiai rasi di cacao amaro e 50 gr di rum, amalgamare bene.
Bagna al liquore: sciroppo fatto con 100 gr di zucchero e 100 gr di acqua, a freddo aggiungere rum e marsala a gusto, circa 60-70 gr per tipo.


Procedimento:
Tagliare il Pan di Spagna in 4 dischi togliendo anche la crosta sotto e sopra.
Rifilare i dischi di 4 misure sempre più piccole, levando così anche la crosta laterale.
Conservare i ritagli bianchi (assolutamente privi di quelli scuri della crosta), lasciarli leggermente asciugare e tritarli con il tritatutto per ottenere le briciole con cui si rivestirà il dolce finito.
Mettere il disco più grande su un doppio foglio di acetato sovrapposto al centro e inumidire di bagna.
Spalmare con 2/3 di crema al cioccolato lasciandola più spessa al centro.
Coprire col secondo disco e inumidire di bagna. Premere leggermente i bordi.
Spalmare con 1/2 di crema bianca lasciandola più spessa al centro.
Coprire col terzo disco e inumidire di bagna. Premere leggermente i bordi.
Spalmare la rimanente crema al cioccolato lasciandola più spessa al centro.
Coprire col quarto disco e inumidire di bagna. Premere leggermente i bordi.
Spalmare la rimanente crema bianca coprendo tutta la cupola che si sarà formata.
Coprire completamente con le briciole preparate e tenere in frigo almeno 3 ore.
Spostare sul piatto di portata e sfilare delicatamente i due fogli di acetato.



Questa prima Ricetta partecipa all’MTChallenge di Aprile





TORTA VELOCE PER RAGAZZI AFFAMATI ...e due!
Una domenica pomeriggio mi sono trovata la casa piena di ragazzoni diciassettenni accalcati in salotto a vedere una delle tante partite. Dopo un po’ come logico hanno cominciato un andirivieni salotto – cucina a prendere da bere e gli sguardi cercavano pure qualcosa da mangiare. Non hanno più cinque anni, ma la merenda la fanno molto volentieri.


Io stavo facendo esperimenti con il Pan di Spagna e ne avevo uno li pronto dal giorno prima. SE avessi avuto un minimo di preavviso, avrei preparato qualcosa di più elaborato, ma povero Pan di Spagna solitario, vogliamo mica lasciarlo languire sulla credenza, che magari si secca?
Bisogna fare qualcosa, ma cosa? E’ Domenica e ho poco tempo, devo arrangiarmi con quello che ho in casa.
Esperimento riuscito, la torta era buona e la rifarò, faceva anche la sua figura!



PAN DI SPAGNA CIOCCOLATO E MARMELLATA CON FROSTING CREMOSO E FRAGOLE

Ingredienti:

Pan di Spagna tradizionale a freddo (di Iginio Massari) come dal post di Caris, mezza dose.
Uova intere 300 g (per me 6 uova) a temperatura ambiente
Zucchero 200 g
Sale g 1,5
Limone grattugiato 1/4
Farina bianca 00 (W 150-170) 150 g
Fecola 50 g
Procedimento:
Montare in planetaria con una frusta fine: uova intere, zucchero, sale limone per circa 12 minuti a media velocità. Setacciare due volte la farina bianca e la fecola e incorporare delicatamente a pioggia. Mettere in stampi imburrati e leggermente infarinati e cuocere a 170°-180° per circa 20-25 minuti per teglie alte 4-4,5 cm.
Fatto il giorno prima e fatto riposare 24 ore

Per facire:
Ganache al cioccolato: scaldate 100 g di panna da montare in un pentolino, levate dal fuoco e aggiungete 100 g di cioccolato fondente a scaglie. Mescolate bene per sciogliere completamente il cioccolato e fate raffreddare a temperatura ambiente.
Mezzo vasetto di marmellata di fragole ridotta in purea e passata al setaccio.
Mezzo bicchiere di latte con un pochino di limoncello

Per la copertura:
7 fragole della qualità piccola e tonda, molto profumata
Foglie di menta o melissa
Frosting fatto con 200 g formaggino spalmabile, 100 g di zucchero semolato, 100 g di panna montata non zuccherata. Lavorare il formaggino cremoso con lo zucchero e aggiungere un cucchiaio o due di latte se la crema è troppo densa. Aggiungere la panna incorporando delicatamente.

Affettate il Pan di Spagna in tre dischi uguali. Inumidire la prima con la bagna di latte e limoncello, spalmare abbondantemente di crema al cioccolato, coprire con il secondo disco, inumidire con la bagna, spalmare di marmellata di fragole, coprire con il terzo disco, inumidire leggermente di bagna.
Spalmare completamente la torta di frosting e decorare con le fragole e la menta.

Questa seconda Ricetta partecipa all’MTChallenge di Aprile






TORTA GOLOSA E CREMOSA  NATA IN CHAT - e tre!
Con le mie carissime amiche e compagne di blog (non solo) ci sentiamo spesso in chat, abitiamo in città diverse ma grazie alla tecnologia moderna possiamo scambiarci idee suggerimenti e chiacchiere come fossimo a lavorare insieme nella stessa cucina.
In questo modo è nata questa golosissima torta.

Tutto è nato da un barattolo di crema di pistacchio siciliana che avevo in dispensa da un po’ e questo favoloso Pan di Spagna di Caris mi sembrava un’ottima occasione per usarla.
La “discussione” è andata avanti per un bel po’ con consigli e sconsigli, anatemi e profezie …..e un sacco di risate. Soprattutto si cercava di non ritrovarsi con un mappazzone, e grazie alla fermezza …e minacce, ai colpi di genio, alle idee luminose di tutta la banda è nata questa golosità.


Ingredienti:

Pan di Spagna tradizionale a freddo (di Iginio Massari) come dal post di Caris, mezza dose.
Uova intere 300 g (per me 6 uova) a temperatura ambiente
Zucchero 200 g
Sale g 1,5
Limone grattugiato 1/4
Farina bianca 00 (W 150-170) 150 g
Fecola 50 g
Procedimento:
Montare in planetaria con una frusta fine: uova intere, zucchero, sale limone per circa 12 minuti a media velocità. Setacciare due volte la farina bianca e la fecola e incorporare delicatamente a pioggia. Mettere in stampi imburrati e leggermente infarinati e cuocere a 170°-180° per circa 20-25 minuti per teglie alte 4-4,5 cm.
Fatto il giorno prima e fatto riposare 24 ore




Farcia al pistacchio di Bronte: 200 g di crema di pistacchio di Bronte (40% pasta di pistacchio, zucchero e acqua) mescolata a 200 g di panna montata.
Farcia cremosa: Una crema pasticcera fatta con 3 tuorli battuti con 150 gr di zucchero, mescolare con 50 gr di farina, la scorza di mezzo limone finemente grattugiata e poi ½ lt di latte già scaldato. Cuocere finchè ben densa e fare raffreddare.
Bagna latte/limoncello circa 150 ml
Marmellata di ribes (casalinga, pari quantità di ribes e zucchero) circa 300 g già passata al setaccio per togliere i semini.
Copertura al cioccolato fatta con 400 g di cioccolato fondente sciolto con 150 g di panna.
Un cestino Ribes rosso fresco
poco albume
100 g di panna montata
Un pugno di granella di pistacchio.



Tagliare il Pan di Spagna in tre dischi. Disporre il primo su due fogli di acetato sovrapposti al centro del dolce (si sfileranno ai due lati quando il dolce sarà pronto)
Inumidire con la bagna, spalmare uno spesso stato di Farcia al pistacchio, sovrapporre il secondo disco, inumidire di bagna, spalmare abbondante marmellata di ribes rosso, poi uno strato di crema pasticcera e infine il terzo disco di Pan di Spagna. Inumidire leggermente poi ricoprire tutto il dolce di glassa di cioccolato. Lasciare che indurisca formando una crosta croccante. Una volta indurito decorare il bordo  con ciuffetti di panna e bacche di ribes. Al centro fate un disco di granella di pistacchio aiutandovi con un coppa pasta. Decorate anche il centro del dolce con poca panna e bacche di ribes. Decorate con due rametti di ribes brinati.
La torta deve risultare molto soffice morbida e cremosa.




Questa terza Ricetta partecipa all’MTChallenge di Aprile






TRAMEZZINO CON INSALATA RUSSA (SICURIIIII?) PER UN PIC NIC! .....e quattro e basta!

Per questa proposta ho voluto scherzare!
Il Pan di Spagna che Caris ci ha insegnato è così versatile che ben si presta a questa preparazione che sembra, SEMBRA …… ma non è.
Il tramezzino, quello buono e ben fatto, è un’opera d’arte! E’ un meraviglioso modo di mangiare abbinando sapori e colori racchiusi tutti in un boccone!
Altro che panino rinsecchito per il picnic!
Gli abbinamenti di sapori possono essere quasi infiniti, ma io amo anche i “classici” che possiamo trovare nei bar. E fra tutti i tramezzini classici, ma fatti con ingredienti artigianali, il mio preferito è sicuramente quello con l’insalata russa.
E allora voglio riproporvelo per questa gara, ma una mia versione particolare, uno scherzo da fine pasto!



Per realizzare questo tramezzino con “insalata russa” ho scelto il Pan di spagna classico (alle mandorle) al cocco da una ricetta di Leonardo Di Carlo (potrete utilizzare farina di nocciole e farina di pistacchi, non farina di noci che richiede l’uso di soli albumi. Per le noci si consiglia di aggiungerle, al pds tradizionale in pezzi medio grandi) proposto da Caris - mezza dose

Uova intere 250 g (per me 5 uova)
Zucchero semolato 118 g
Zucchero invertito (anche miele delicato) 12 g (io miele)
Buccia di limone grattugiato fine 2,5 g
Sale fino 1 g
————————————–
Farina debole W 150-170 118 g
Polvere di cocco 65 g
————————————–
Burro fuso a 45°C 30 g

Unire i primi cinque ingredienti, mescolare e scaldare tutto a 45°-50° C, mettere in planetaria e montare con la frusta fino a una massa voluminosa e stabile. Incorporare delicatamente la farina setacciata (due volte) unita alla farina di mandorle, prelevare 1/10 della massa e unire a questa il burro fuso, quindi aggiungere delicatamente al resto della massa, mettere in stampi e cuocere subito a 180-170° per 20-25 minuti (per tortiere alte 4-4,5 cm), tenendo un cucchiaio di legno fra lo sportello del forno.
L’ho cotto in uno stampo quadrato, fatto il giorno prima e lasciato riposare 24 ore prima di tagliarlo.



Ingredienti per la farcitura:
Frutta fresca di stagione, non eccessivamente matura e non troppo acquosa. Io ho usato fragole, mango, banana
Fogliette giovani di melissa
Una crema pasticcera fatta con 3 tuorli battuti con 150 gr di zucchero, mescolare con 50 gr di farina, la scorza di mezzo limone finemente grattugiata e poi ½ lt di latte già scaldato. Cuocere finchè ben densa e fare raffreddare.



Togliere completamente la crosta al Pan di Spagna al cocco e ricavarne fette quadrate dela misura del pan carrèda tramezzini. Spalmarli abbondantemente di maionese …. Ooops …di crema pasticcera, disporre qualche foglia di melissa e la frutta precedentemente pulita e tagliata a cubetti o bastoncini. Chiudere il tramezzino e servirlo accompagnato da un bicchiere di Brachetto d’Acqui.

Questa è la quarta e ultima Ricetta che partecipa all’MTChallenge di Aprile






Amo sempre di più questa sfida che ogni mese si rinnova, cambia, migliora ...che ogni mese ci fa ammattire, cambiare, migliorare.
Alessandra un grazie di cuore perchè riesci a tenere in piedi questo pazzo pazzo gioco ....chissà cosa succederà a maggio! :-)
Caris non so come ringraziarti per questo meraviglioso mese e questa scuola che hai voluto condividere con noi.
Stampa il post

sabato 28 giugno 2014

PIADILLAS TICAS PER MTC N.40 E PIADAMUNDIAL


Di Vittoria

Come prima cosa devo ringraziare Tiziana del blog L’Ombelico di Venere  che ha vinto l’MTChallenge di maggio, e per la sfida di questo mese ci ha proposto LA PIADINA in tre versioni una più golosa dell’altra. La sua ricetta della piadina è perfetta, un impasto versatilissimo che credo non abbandonerò più.

 
Ma alle mitiche instancabili menti dell’ MTChallenge non era sufficiente la sfida mensile, Alessandra aveva paura di annoiarsi un po’ e la sua mente vulcanica (sana?) ha partorito un gioco nel gioco e noi (sane?) abbiamo aderito immediatamente e ci siamo trovate coinviolte nei mondiali di calcio con un esilarante e avvincente PIADAMUNDIAL.





I mondiali sono iniziati da un po’, sia quelli veri giocati sui campi brasiliano, sia il nostro personale PIADAMUNDIAL , ….… detto fra noi è molto più avvincente, volete mettere un pallone conteso contro una sfida a piadine farcite nei modi più tipici di ogni paese?

Ve ne ho parlato pochi giorni fa qui  , andate a votare vero?

Basta andare sul blog MTChallenge e lasciare un commento nel post del momento con la vostra scelta, commenti, telecronache, inni, tifo e quello che più vi ispira!

Noi rappresentiamo il  
Costa Rica

 Per me è davvero un onore!
perché è un paese bellissimo del Centro America,
perchè parecchi anni fa volevo andarci a vivere,
perché doveva rappresentarlo Eleonora, un’amica che ci ha vissuto li per molti anni 
e per un impegno non ha potuto farlo.
Sono emozionata e anche un po' preoccupata di non riuscire a cogliere davvero l'essenza della cucina costaricana. 
Eleonora mi  hai sbolognato una bella responsabilità!!!


La responsabilità di rappresentare al meglio un paese di cui si conosce poco è grande!

Non sapevo molto della cucina e tradizioni gastronomiche costaricane quindi ho fatto una bella ricerca per poter esprimere al meglio lo spirito del paese e ho scoperto che è un cucina molto varia, che usa gli ingredienti tipici del sud e centro America e della cucina caraibica. 
Ho trovato parecchi blog con moltissime ricette e quelle che si adattano meglio a farcire una piadina sono i PICADILLOS, intingoli sfiziosissimi da accompagnare alle tortillas di mais.
Hanno sempre una salsa che lega vari ingredienti a pezzettini o tritati.
Possono essere di carne, pesce, frutta e verdura, ecc ….. insomma infiniti.

Dalle tortillas a realizzare una piadina con farina di mais il passo è stato breve e ovviamente sono state subito battezzate PIAD-ILLAS


Mi sono procurata la farina specifica per l’impasto delle tortillas (qui a Genova la comunità equatoriana è molto numerosa) che è macinata tipo la nostra fioretto, ma è precotta.


Il primo tentativo con solo quella farina è risultato molto gustoso, ma non aveva nulla a che fare con le piadine; troppo croccanti, si spezzavano a ogni tentativo di piega!




Al secondo tentativo ho sostituito solo 200 gr di mais al totale di 500 di farina 00. Perfetto!
Colore e sapore del mais ben definito e soffice morbidezza ed elasticità della piadina.


Per il ripieno ho dovuto studiare un po’ di più.
Essenziali perché onnipresenti nella cucina costaricana i fagioli neri, poi ho scelto il platano, la banana grande e verde, che si usa come le patate più o meno e l’ananas per una nota dolce e acidula, non ci crederete, ma ho trovato l'ananas proveniente proprio dal Costa Rica!!!! Non ci potevo quasi credere!


Foto da qui







A questa base vegetale ho scelto di abbinare i gamberi che mi trasportano immediatamente su spiagge assolate con palme frondose!



Da questa ricerca sono nate così le PIADILLAS TICAS che stanno partecipando al PIADAMUNDIAL difendendosi con onore. Purtroppo non abbiamo passato il turno e non parteciperemo agli ottavi di finale, ma provate questo esotico abbinamento molto gustoso e stuzzicante.






PIADILLAS TICAS
Ingredienti

Per le piadine – la ricetta di Tiziana originale con le foto la trovate QUI io vi riporto in corsivo il suo procedimento che è perfetto (le mie varianti fra parentesi)




500 di farina di frumento 00 
(io 300 g di farina di frumento 00 + 200 g di farina di mais giallo per tortillas)
125 g acqua
125 g latte
(io ho dovuto aggiungere circa 100 g di acqua/latte in più)
100 g strutto
15 g di lievito in polvere per torte salate
10 g di sale fino
1 pizzico di bicarbonato
Fate scaldare al microonde il latte e l'acqua per pochi secondi in modo che siano tiepidi. Lasciate ammorbidire lo strutto mezz'ora circa fuori dal frigorifero. Su di un tagliere disponete la farina e fate un buco al centro con la mano. All'interno mettete lo strutto a pezzetti con il lievito, il bicarbonato e il sale, schiacciatelo con la forchetta per ammorbidirlo, aggiungete l'acqua e il latte. La consistenza inizialmente potrebbe essere un pochino appiccicosa e la pasta si attaccherà al tagliere ma impastando per una decina di minuti, cambierà staccandosi e diventando molto morbida e liscia. Se il liquido è troppo poco si sfalda e risulta un po' dura. Mettete l'impasto in una ciotola e coprite con la pellicola per alimenti. Lasciate riposare 48 ore al fresco, massimo 20°C, se fosse più caldo potete lasciare riposare la pasta in frigorifero e metterla a temperatura ambiente 2 ore prima dell'uso. La pasta ottenuta sarà circa 850 grammi, dividetela in 6 pezzi da 140 grammi circa e formate delle palline, lasciatele riposare almeno mezz'ora. Infarinate appena il tagliere e disponetevi una pallina d'impasto, schiacciatela con la punta delle dita, stendete la piadina con il mattarello girandola spesso in modo che rimanga rotonda. Avrà un diametro di circa 20 centimetri e uno spessore di 0,5 centimetri. Scaldate il testo o l'apposita teglia di terracotta, su un fornello a doppia fiamma, con sotto uno spargifiamma. Se non avete nessuna di queste teglie utilizzate una padella antiaderente piuttosto larga. La temperatura non dovrà essere troppo alta altrimenti la piadina si brucia fuori e rimane cruda all'interno, ma nemmeno troppo bassa. Potete fare una prova con un piccolo pezzetto di pasta per regolare la giusta temperatura. Cuocete pochi minuti per lato, controllate sempre alzando la piadina con una paletta. Disponete le piadine una sull'altra in modo che rimangano calde mentre le cuocete.

Io le piegavo a metà mano a mano che le facevo in modo che prendessero la forma e le ho fatte un po’ più piccole e sottili.

Queste sono le mie, le sue sono moooolto più belle!!!!
andate a vedere il suo post da cui si impara moltissimo!




CREMA DI FRIJOLES NEGROS

150 g di fagioli neri messi a bagno il giorno prima
Aglio, alloro, bacche coriandolo, cipolla, carota
1 cucchiaino di pasta di aji (peperoncini semisecchi piccantini e aromatici)
1 cucchiaino di pasta di coriandolo
Gocce di salsa piccante o tabasco
1 o 2 cucchiai di acqua di cottura dei fagioli
Crema di cocco
sale


Fate lessare i fagioli neri con aglio, alloro, bacche coriandolo, cipolla, carota. Quando saranno a metà cottura salateli.
Scolarli (tenete un po’ di acqua di cottura) e frullateli con le spezie e qualche cucchiaio di crema di cocco (la parte densa). Deve risultare una crema gustosa e omogenea, spalmabile, più o meno piccante a vostro gusto. Tenete in caldo.



GAMBERI SALTATI RUM E LATTE DI COCCO

400 g di gamberi rosa freschissimi
1 cucchiaio di farina di mais giallo x tortillas
1 bicchierino di rum
1 noce di burro
2-3 cucchiai di crema di cocco
Coriandolo fresco
Sale
Sgusciate i gamberi a crudo. Poco prima di servire rotolateli nella farina di mais giallo e friggeteli in padella con poco burro, la crema di cocco e sale. Cospargete di rum, fate evaporare l’alcol, spolverizzate di coriandolo fresco tritato e tenete in caldo.


PLATANO E ANANANAS AL RUM E LATTE DI COCCO

1 platano verde
½ ananas piccolo del Costarica
1 noce di burro
Crema di cocco
Sale
Zucchero di canna
Rum
Coriandolo fresco
Fate lessare il platano intero e con la buccia. Portatelo a metà cottura, deve essere tenero, ma non sfatto.
Sbucciatelo e affettatelo a rondelle o bastoncini.
Sbucciate mezzo ananas, privatelo del torsolo interno duro e fatelo a bastoncini o spicchietti.
Saltate in padella il platano con burro e sale. Fate colorire, poi aggiungete l’ananas saltando tutto a fuoco vivo per pochi minuti, spolverate con lo zucchero, lasciate caramellare qualche secondo, sfumate con il rum e poi aggiungete la crema di cocco. Spolverate di coriandolo fresco tritato.
Lasciate addensare un pochino, poi unite i gamberi e fate insaporire.







Su una metà della piadina spalmate la crema di fagioli neri, aggiungete i gamberi con platano e ananas e servite ben calda con altra crema di fagioli neri a parte.

Allenatore
Vitorinhias das Martes y Ticas del blog La cucina piccoLINA



Questa ricetta partecipa all’MTChallenge di giugno




E ha partecipato con onore ai mondiali di calcio, il PIADAMUNDIAL










Stampa il post

sabato 18 maggio 2013

La crostata al cocco di Ruli




Ruli è una signora forumista della Cucina Italiana, bravissima con i dolci, mi ha gentilmente passato questa golosa ricetta di torta al cocco per la felicità di mio figlio.

Crostata al cocco di Ruli

per la frolla:
300 g farina 00
150 g burro morbido
3 tuorli
100 g zucchero
un pizzico di sale

per la crema al cocco:

200 g cocco disidratato
50 g farina
100g zucchero
250 ml di panna liquida
250 ml latte

per completare
200 g cioccolato fondente
una noce di burro
qualche cucchiaio di panna

Preparare la frolla impastando prima farina e burro, quindi unire gli altri ingredienti e lavorando poco l'impasto formare una palla, avvolgerla in pellicola e mettere in frigo a riposare.
Per la crema, unire tutti gli ingredienti in un pentolino, portare su fuoco moderato e cuocere fino all'addensamento. Ho dovuto aggiungere ancora un pò di latte perchè la crema era troppo consistente. Fare raffreddare.
Con la pasta frolla foderare uno stampo da crostata, cm 22/23 di diametro, a bordi alti. Bucherellare fondo e bordi con una forchetta. disporre all'interno la crema preparata e porre in forno a 180° per circa 30'. Fare raffreddare completamente la torta.
Per completare, sciogliere in un pentolino il cioccolato con il burro e la panna, disporre sulla crema di cocco e fare raffreddare.
Nadia
Stampa il post

lunedì 10 settembre 2012

Una nuova raccolta e i biscotti cocco-lime!

Tempo fa ho ricevuto una mail da Marica, una mamma che mi chiedeva qualche ricetta che non prevedesse l'utilizzo di uova dato che sua figlia e' intollerante e lei desiderava allargare un po' il suo menu' per non farla sentire malata.
La sua richiesta mi ha riempito di orgoglio, mi ha fatto un enorme piacere che in tutto il mondo web lei si sia rivolta proprio a me per un aiuto! Potevo dire di no? Mai!
Cosi' le inviai i link di alcune ricette, tra cui le fantastiche polpette di tonno e lei pochi giorni dopo mi mando' un'altra mail di ringraziamenti che vi riporto qui, perche' a me ha fatto scoppiare il cuore di gioia!

"Ciao Paola, come và? Sto visitando il tuo sito (a dir il vero MERAVIGLIOSO) e volevo renderti consapevole che ho cucinato due delle tue ricette: la pasta col pesto, patate e zucchini e le polpette di tonno (che ti chiesi e tu gentilmente mi hai inviato). Che devo dire .......non ci sono parole....FAVOLOSE nonchè OTTIME.
Mia figlia (ricordi intollerante all'uovo) e' rimasta soddisfatta e ti cito le sue testuali parole:...."mamma non pensavo di poter mangiare meglio di un re.....mi sono consolata".
Di nuovo grazie, sei un' Amica (con la A maiuscola). Un bacione.
P.S. ti ruberò altre ricette
Mary"

Da qui l'idea di iniziare una raccolta; idea che poi si e' ampliata e quindi invece di una raccolta sola pensavo di fare delle raccolte mensili a tema, che prevedano o meno l'utilizzo di ingredienti piuttosto che di modalita' particolari di cottura o preparazione... Ora... magari la cadenza mensile, un mese in fila all'altro non so se riusciro' a sostenerla dato che in questo periodo mi sono rimessa a studiare, ma di questo vi parlero' piu' avanti!
Intanto ho fatto i compiti e ho preparato i due banner...ben due!!!! E finalmente partiamo con

LE RACCOLTE DELLA SALUTE

Iniziamo subito dalle ricette senza uova, proprio per aiutare Marica e tante altre mamme come lei!
Quindi riassumendo, giusto due regoline:
  • la raccolta inizia oggi lunedi' 10 settembre e terminera' il 10 ottobre 2012 a mezzanotte!
  • valgono tutte le ricette, dall'antipasto al dolce, che non prevedano l'utilizzo di uova
  • valgono anche ricette gia' postate, partendo dall'inizio del 2012, l'importante e' che le integriate aggiungendo il banner che troverete qui sotto.
  • inserite il banner anche nella barra laterale del blog, (linkandolo a questo post) cosi' che mi aiuterete a diffondere la raccolta! Piu' siamo meglio e'!
  • mettete il link della vostra ricetta in un commento in coda a questo post!
  • non siete obbligati a diventare follower della cucina piccolina, fatelo solo se vi piace passare di qui e in questo modo mi darete anche la possibilita' di scoprire nuovi blog!
  • non ci sono vincitori! Non abbiatene a male, ma la vera vittoria e' ricevere una mail come quella che mi ha mandato Marica e sapere felice una bimba!
  • alla fine della raccolta mi impegno a realizzare un file pdf che poi mettero' a disposizione di chiunque lo volesse!
Ecco il banner per questo mese!


Ok! Allora inizio io con questi biscotti! Li avevo vista da Ilaria e li avevo immediatamente provati seguendo pari pari la sua ricetta. Buonissimi, ma poi ho proposto la variante col cocco invece delle mandorle e devo dire che ha il suo perche'!
Ecco quindi come li ho fatti.


Biscotti friabili al cocco e limone
Ingredienti:

150 gr di farina 00
50 gr di fecola
50 gr di farina di cocco
100 gr di burro
90 gr di zucchero a velo
la scorza grattugiata di un limone
la punta di un cucchiaino di lievito per dolci
succo di limone q.b. per ottenere un impasto poco più morbido della pastafrolla (circa mezzo limone)

2 cucchiai di zucchero di canna bianco

Impastare le farine con il burro riducendo tutto in piccoli fiocchi, aggiungere lo zucchero setacciato, la scorza del limone, il lievito ed il succo quanto basta per ottenere un impasto piuttosto morbido tipo pastafrolla. Dividere l'impasto in due e fare dei cilindri, avvolgere in pellicola e mettere in frigo per almeno un paio d'ore. Dopo il riposo, cospargere la superficie dei cilindri di zucchero bianco di canna e tagliare quindi dei dischi di mezzo cm di spessore. Disporre sulla placca del forno con cartaforno e cuocere a 180°C circa fino a leggerissima doratura. Nel mio forno ci sono voluti circa 13-14 minuti, non devono scurire troppo.
Si conservano in una scatola di latta anche per un paio di settimane, ho provato!



Bene... ora aspetto le vostre ricette!
Un abbraccio
Paola
Stampa il post
Related Posts with Thumbnails