Visualizzazione post con etichetta Cinema. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cinema. Mostra tutti i post

martedì 20 gennaio 2015

Oggi si parla di cinema

Ogni tanto noi del blog "La cucina Piccolina" non parliamo solo di ricette ma anche di letture, di cucito e oggi di cinema.
Ho visto questo film solo di recente ma è stata tale l’emozione che mi ha lasciato che da queste pagine vorrei consigliarlo a tutti coloro che sono qui di passaggio.


Departures (おくりびと Okuribito?, lett. "Persona che accompagna alla partenza") è un film giapponese del 2008 diretto da Yōjirō Takita.

Il film è stato premiato con l'Oscar al miglior film in lingua straniera nel 2009 a Los Angeles.

La storia è di un giovane violoncellista Daigo Kobayashi , il quale che a causa dello scioglimento dell’orchestra di cui faceva parte,  si ritrova a cercare un altro impiego. La crisi lo mette suo malgrado a fare un lavoro che mai avrebbe pensato, pur ben pagato:  il tanoestesta ovvero colui che effettua la tradizionale  cerimonia giapponese di preparazione dei defunti di fronte al resto della famiglia.  Quello che sembrava un ripiego dettato dalla necessità diventa per Daigo un percorso di vita, anzi il suo percorso di vita. La morte sembra essere la protagonista assoluta e definitiva di fronte alla quale ci si arrende. Invece per Daigo diventa la chiave per riconoscersi.  Ed è così anche per tutti coloro che restano. L’ultima vestizione del defunto, l’ultimo maquillage restituiscono ai parenti il vero volto di chi hanno perso, quasi che la con la morte ci si spoglia di tutti i nostri infingimenti e di tutte le ipocrisie restituendo l’essenza di chi siamo stati. E paradossalmente finalmente, solo alla fine si è accettati per quello che si è stati.
Il film fa sorridere, fa commuovere intensamente, è uno specchio del mondo orientale (incomprensibile per noi la gravità con cui si rilevano ben cinque minuti di ritardo ad un appuntamento), incantevole, delicato, assolutamente da vedere.

Miriam

Stampa il post

martedì 2 febbraio 2010

Ancora cinema: La prima cosa bella

Non ho visto Soul Kitchen, ma recentemente il film di Virzì " La prima cosa bella". Mi sono commossa fino alle lacrime, e ho riso di cuore. La storia si svolge a Livorno, gli attori sono straordinari, tutti.Mi piacerebbe sapere se uno spettatore non toscano comprende lo spirito che sostiene tutta la pellicola. Mi fate sapere? Rosella
Stampa il post

martedì 26 gennaio 2010

Soul Kitchen

Consiglio vivamente di trovare un pò di tempo per vedere questa deliziosa commedia "Soul Kitchen"di Faith Akim.
In una fredda e multietnica Amburgo Zinos (emigrante greco di seconda generazione) è proprietario di un tristissimo locale nel quale cucina del cibo precotto di cui i vecchi clienti sono ghiottissimi. Per una serie di vicende Zinos deve dare in gestione il locale dove un sofisticato chef spagnolo decide di dare da mangiare del vero cibo agli avventori, che sono inorriditi dalla nuova impronta del locale e del suo cibo. Ma dopo le perplessità inizia una nuova vita per Zinos e per il suo locale.
Film divertentissimo, con una colonna sonora coinvolgente, scene di una Amburgo multietnica che colpisce per il suo grigiore che si contrappone al colore dei suoi abitanti.
Il cibo è solo parte della storia ma....consigliato da "Gambero Rosso".
......e molto più modestamente dalla sottoscritta.
Stampa il post
Related Posts with Thumbnails