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sabato 30 luglio 2016

Caponata di zucchine crude







Una ricetta deliziosa da preparare subito mentre si ha desiderio di verdura e cibi freschi

Caponata di zucchine crude

4 zucchine medie
300 g pomodori datterini
50 g di olive taggiasche
2 cucchiai scarsi di capperi
2 piccoli cipollotti tagliati fini
2 cucchiai di pinoli
6 alici sott'olio
limone non trattato
basilico
Per la vinagrette:
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
1/2 cucchiaino di miele
3 cucchiai di aceto rosso
6 cucchiai di olio evo
uno spicchio d'aglio
sale

Per prima cosa preparare la vinagrette.
In una ciotola mettere il concentrato di pomodoro, il miele e un pizzico di sale, stemperare con l'aceto
e l'olio, unire lo spicchio d'aglio schiacciato e lasciare insaporire per mezz'ora.
Tostare i pinoli in una padella e mettere da parte
Lavare le zucchine, spuntarle e tagliarle a cubetti di circa un cm. Nel caso le zucchine non fossero freschissime, sbollentarle per 30 secondi in acqua bollente come ho fatto io
Mettere le zucchine in una ciotola, unire i pomodori datterini tagliati a filetti e privati dei semi.
Unire le olive, le acciughe tritate, i capperi, i cipollotti affettati fini, la scorza di mezzo limone grattugiata, qualche foglia di basilico spezzettata con le mani. Eliminare l'aglio dalla vinagrette
e versarla sulle verdure preparate. Mescolare bene e fare insaporire per almeno 30',  Spargere sopra i pinoli tostati e decorare con un ciuffo di basilico
Nadia
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sabato 11 giugno 2016

LA CIPOLLA DI GIARRATANA - DECLINAZIONI DI DOLCEZZA

Di Vittoria

Oggi la cipolla è protagonista di una Giornata Nazionale del Calendario Italiano del Cibo di cui è Ambasciatrice Anna Laura Mattesini di Eatparadeblog



Festeggio questa giornata parlandovi della Cipolla di Giarratana, un meraviglioso prodotto del nostro territorio

La Cipolla di Giarratana è una varietà di cipolla, dolce e dalle dimensioni considerevoli, con bulbi dalla forma schiacciata e tunica di colore bianco-brunastro, che è coltivata nel territorio del comune di Giarratana, negli Iblei.
È un prodotto tipico siciliano e grazie al suo particolare gusto dolce e mai pungente, la cipolla di Giarratana è stata inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Mipaaf).


Da sempre il comune di Giarratana, negli Iblei, è noto per la produzione di queste cipolle straordinariamente dolci e dalle dimensioni molto grandi, che pesano normalmente circa 500 grammi, ma che possono anche superare i due chilogrammi.

L’altopiano ibleo è solcato da vallate anguste, più o meno profonde, incastonate nella bianca roccia calcarea da cui si originano i suoli bruni che, assieme al clima collinare, determinano le condizioni ambientali ideali per la coltivazione di questa cultivar di cipolla.
Tradizionalmente la semina viene effettuata a partire dalla fine di ottobre, durante il plenilunio o con luna calante, in semenzaio, e il trapianto ha luogo in febbraio-marzo quando, per ogni metro quadro si dispongono circa 16-20 piantine.

La raccolta comincia a partire dalla fine di luglio e continua lungo tutto il mese di agosto.
Dopo la raccolta si lasciano asciugare i bulbi in campo per una settimana e successivamente si conservano in luoghi asciutti e ventilati.

La Cipolla di Giarratana è anche Presidio Slow Food
Area di produzione Comune di Giarratana (provincia di Ragusa)
Il Presidio intende aiutare i produttori a migliorare la conservazione della cipolla per poterla utilizzare e commercializzare più a lungo, e avviare la produzione di conserve e trasformati, comunemente preparati nelle famiglie di Giarratana.



A Giarratana, in occasione della festa di San Bartolo, si perpetua una tradizione antichissima con l’organizzazione di una sagra, in grado di mettere in vetrina le peculiarità di un ortaggio che, proprio nel centro montano dell’area iblea, trova la sua magnificenza: il 14 agosto 2015, infatti, si è tenuta la trentasettesima edizione della sagra della cipolla di Giarratana, che ha richiamato migliaia di persone, facendo diventare il paesino un punto di riferimento insostituibile dell’area iblea in occasione della vigilia di Ferragosto.
Pochi giorni prima della sagra vengono allestiti degli stand nei quali la cipolla viene cucinata e servita in ogni modo, cotta, cruda, accompagnata da formaggio, vino e altre bontà. 


Cipolle di Giarratana al forno - mercato di Catania 2016


Protagonista di molte ricette tradizionali della provincia di Ragusa, la cipolla di Giarratana sostiene la sapidità delle focacce “chiuse” – le scacce – ripiene con pomodoro e cipolla, dei contorni a base di cipolla arrostita alla griglia e delle cipolle ripiene con spezie.
È molto dolce, per nulla pungente, caratteristica peculiare di questo ortaggio, e quindi è ottima anche cruda, in insalata, o condita semplicemente con olio extravergine di oliva e sale. Date le dimensioni, molto grandi, viene spesso utilizzata come “cucchiaio” per contenere le prelibate fave cottoie dell’altopiano modicano.

Qui un po’ di informazioni e consigli relativi a questa dolcissima cipolla e una serie di ricette sfiziose.

Io vi propongo due ricette:
la prima è una deliziosa cipolla al forno, ma racchiusa in meringa di sale. Ricetta realizzata dalla mia carissima amica Nadia Ambrogio che l’ha pubblicata QUI e io ve la ripropongo




CIPOLLA DI GIARRATANA IN MERINGA AL SALE
Avevo già sperimentato con successo e gradimento la cottura del pesce in meringa salata ma queste cipolle sono una vera bontà. Naturalmente la grande qualità della cipolla ha fatto la differenza ma voglio provare a rifare questa ricetta con normali cipolle bionde. Il procedimento è molto semplice

2 cipolle di Giarratana kg 1,400
1000 g sale fino
4 albumi
timo , santoreggia
olio evo
aceto balsamico

Montare a neve ferma gli albumi unendo a metà montaggio il sale fino, aggiungere qualche fogliolina di erbe. Lavare le cipolle senza sbucciarle e asciugarle bene. Sulla leccarda del forno coperta da carta forno, disporre due strati separati di meringa al sale, al centro di ognuno sistemare le cipolle e ricoprirle perfettamente con la meringa, livellando bene con un cucchiaio in modo da non lasciare buchi.
Mettere in forno caldo 200° per circa un'ora e trenta minuti. Dipende dalla dimensione delle cipolle.
Togliere dal forno rompere la crosta e servirle tagliate in quattro cosparse di olio, foglioline di erbe e qualche goccia di aceto balsamico




La seconda è la mia composta di cipolle di Giarratana ottima per accompagnare formaggi piccanti, carne arrosto o fegato scaloppato come avevo raccontato QUI



COMPOSTA DI CIPOLLE DI GIARRATANA
2 kg di cipolle bianche, carnose, tenere e dolci di Giarratana (RG)
1,6 kg zucchero semolato (si può metterne una parte di canna, diciamo 400 gr)
2 foglie di alloro
1 pugno di uvetta passolina (Corinto)

Affettare le cipolle e metterle a macerare una notte con lo zucchero, una o due foglie di alloro e due bicchierini di aceto di mele. Daranno molto liquido che NON va buttato!
Il giorno dopo mettere tutto al fuoco e cuocere a fuoco dolce come per una normale marmellata.
Invasare bollente e chiudere i coperchi; raffreddando faranno il sottovuoto.
Volendo si possono unire in macerazione uno o due pugni di uvetta Corinto, quella piccolissima e molto scura, tipica siciliana.
La composta deve risultare morbida, con i filetti di cipolla ben caramellati e una parte sciropposa.
Buona con carni arrosto e griglia, con formaggi stagionati e saporiti. Si conserva a lungo.

  


Fonti










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lunedì 21 luglio 2014

Grigliata al sapore di Grecia

Ogni volta che si torna dalle vacanze si ha voglia di sperimentare i piatti gustati sul posto con l'illusione di prolungare il ricordo delle piacevoli giornate. Così, ecco qui quello che ho preparato alla prima grigliata della stagione


Peperoni in salsa verde e salsa barbecue

Melitzanosalada


Fagiolini con pomodoro e cipolle
 
Pita greca e tzatziki
 
Moussakà



Galaktomboureko di Manolis


Peperoni in salsa verde
Arrostire i peperoni in forno, quindi privarli della pelle, asciugarli e disporli a falde in un piatto irrorandoli con una salsa verde fatta frullando
Un mazzetto di prezzemolo
due acciughe salate pulite
un rosso d'uovo sodo
uno spicchio d'aglio
un pezzetto di cipollotto
due cetriolini
tanto olio da formare una salsina fluida

Salsa barbecue
Rosolare dolcemente una cipolla tritata insieme ad uno spicchio d'aglio tritato in 40 g di burro, sfumare con mezzo bicchiere d'aceto e fare evaporare. Quindi unire:
2 cucchiai di zucchero
250 g salsa pomodoro
un cucchiaio di concentrato di pomodoro
salsa worcestershire q.b
tabasco
peperoncino
sale pepe
un cucchiaio di senape
Fare restringere il tutto per circa 15' quindi frullare

Fagiolini in salsa
I fagiolini sono semplicemente lessati e ripassati in padella con una salsa di pomodoro con abbondante cipolle tagliate fine, spolverata di origano


Tzatziki

un vasetto di yogurt greco
un cetriolo
due spicchi d'aglio, meglio giovane
olio evo, sale
Pelare il cetriolo, grattugiarlo a julienne, salarlo e metterlo in un colino a fare acqua. Strizzarlo bene in modo da eliminare tutta l'acqua e aggiungerlo allo yogurt. Pelare gli spicchi d'aglio e schiacciarli con lo spremiaglio oppure tritarli finissimi, aggiungere allo yogurt insieme a un bel giro di ottimo olio evo e sale q.b. Assaggiare e regolare di gusto

Melinzanosalata

1 medio grandi melanzana scuro
1 spicchio d'aglio, schiacciato
2 scalogni o cipollina tritati
un pomodoro senza semi tagliato a dadini
1 cucchiaino di foglie di prezzemolo tritate fresche
succo di 1/2 limone
2-3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale
pepe macinato fresco
1 cucchiaio di aceto (facoltativo)

Preparazione:
Perforare la melanzana con una forchetta e carbonizzare sulla griglia, o su una fiamma aperta fino a che diventa nera ed è molto morbida. (In alternativa, cuocere al forno o bollire per 10-15 minuti.) Scolare e raffreddare e su una cremagliera con carta assorbente sotto. La caratteristica di questa versione è proprio il leggero gusto affumicato della melanzana
Sbucciare. La pelle si staccherà facilmente a mano. Mettere in una ciotola e tritare con due coltelli. Con un cucchiaio di legno, aggiungete aglio, cipolle (scalogni o scalogno), pomodori ed erbe. Aggiungere il succo di limone e olio, mescolando bene Aggiungere sale e pepe a piacere.


MOUSSAKA’

1 e 1/2 kg melanzane tonde
1 kg patate
Per il sugo: 600 g carne macinata mista maiale e manzo (la ricetta prevede la carne di agnello che non tutti gradiscono) 1 cipolla 1 spicchio d’aglio 2 carotine 1 ciuffo di prezzemolo 1 lt di passata di pomodoro
olio evo, sale pepe e cannella vino bianco

Per la besciamella : 1 l di latte, 120g di farina, 100 g burro, 2 uova, noce moscata, 100 g di parmigiano

Preparare un soffritto con i sapori e olio, quando sarà appassito unire la carne macinata e fare rosolare, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco e quando è evaporato, unire la passata di pomodoro, mezzo cucchiaio raso di cannella e fare cuocere lentamente fino a quando il ragù sarà ben ristretto. Ci vorranno almeno tre ore.
Tagliare le melanzane a fette di circa due millimetri, metterle in uno scolapasta cospargendole di sale a fare l’acqua. Sciacquarle sotto l’acqua asciugarle bene e friggerle in abbondante olio. Tamponare con carta da cucina per eliminare l’eccesso di unto.
Sbucciare le patate e affettarle tutte di uguale spessore, circa due o tre millimetri, sbollentarle in acqua salata per due minuti. Asciugarle bene quindi friggerle in abbondante olio.
Preparare una besciamella densa: fare tostare la farina nel burro sciolto, unire il latte freddo in un colpo solo, sale pepe e noce moscata. Cuocere continuando a mescolare fino all’ebollizione. Quando sarà tiepida unire due rossi d’uovo mescolando con una frusta.
In una teglia leggermente unta, disporre sul fondo le fette di patate, salare, proseguire con le fette di melanzana, il ragù preparato ed infine uno spesso strato di besciamella. Spolverare con il formaggio ed infornare 180° per circa 40’.

La ricetta della pita greca è di Luvi e la potete trovare qui

Galaktomboureko alla maniera di Manolis

Questo dolce si fa tradizionalmente con il semolino, a Rodi l'ho assaggiato in questa versione e mi è piaciuto molto
Due confezioni di pasta fillo
4 uova
800 cl di latte
100 g di farina di riso
mezzo cucchiaino di polvere di vaniglia
100 g burro fuso
per lo sciroppo:
340 g. zucchero
240 g. acqua
due cucchiai di succo di limone
Scaldare il latte. Mescolare uova, zucchero, farina e vaniglia, unire il latte a filo mescolando. Portare sul fuoco e fare addensare. Stendere in una teglia imburrata 5 o 6 fogli di fillo imburrando bene ognuno di essi e facendoli debordare, versare la crema e su di questa disporre gli altri fogli sempre spennellati. Rivoltare sopra i bordi, incidere a rombi la superficie ed infornare a 180° per 45'.
Per lo sciroppo, portare sul fuoco gli ingredienti e fare bollire fino a sciogliere lo zucchero. Versare a cucchiaiate sul dolce appena tolto dal forno e fare raffreddare

Nadia
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lunedì 13 gennaio 2014

Pere e Cipolle in agrodolce al forno

Se c'e' un binomio che adoro e' proprio l'agrodolce! Cosi' come mi piace sperimentare a accostare frutta e verdura nello stesso piatto.
Questa idea l'ho trovata in rete gironzolando su Pinterest...mi aveva incuriosito tantissimo e non riuscivo a togliermela dalla testa, finche' una mattina mi sono trovata con una amica per un caffe' in centro e tra una chiacchiera e l'altra, gironzolando tra le bancarelle del mercato ho trovato le pere Martine, bellissime, irresistibili...e infatti senza pensarci due volte ne ho comprato un sacchetto e sono corsa a casa a cucinare finalmente questo piatto!


Pere e Cipolle in agrodolce
Ingredienti:
4 pere martine
1 cipolla rossa
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di burro
2 cucchiai di aceto di mele
sale e pepe q.b.

Lavare e tagliare le pere a quarti, togliendo il torsolo e il picciolo. Tagliare la cipolla in otto spicchi e aggiungere alle pere. Condire col burro sciolto, l'aceto e il rosmarino tritato grossolanamente. Adagiare il tutto in una teglia in modo che rimanga un unico strato, che pere e cipolle non si sovrappongano. Regolare di sale e dare una spolverata di pepe. Coprire con un foglio di alluminio e cuocere in forno a 190 gradi per circa 20 minuti. Trascorsi i 20 minuti, togliere l'alluminio e lasciar cuocere un altro quarto d'ora in modo da far dorare le pere.
Al momento di dividere il contorno nei piatti si puo' aggiungere del rosmarino fresco, ma e' facoltativo.
Questo contorno puo' essere servito caldo, tiepido o freddo a seconda delle preferenze, e' ottimo in qualsiasi caso!


Non e' buono....di piu'! Mi e' piaciuto tantissimo.
Spero di aver suscitato la vostra curiosita' e che abbiate voglia di assaggiarlo! Fatemi sapere, ok?

Buona settimana
Paola
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giovedì 10 ottobre 2013

Una meringa con sorpresa e un'insalata deliziosa



Avevo già sperimentato con successo e gradimento la cottura del pesce in meringa salata ma queste cipolle sono una vera bontà. Naturalmente la grande qualità della cipolla ha fatto la differenza ma voglio provare a rifare questa ricetta con normali cipolle bionde. Il procedimento è molto semplice

CIPOLLA DI GIARRATANA IN MERINGA AL SALE
2 cipolle di Giarratana kg 1,400
1000 g sale fino
4 albumi
timo , santoreggia
olio evo
aceto balsamico

Montare a neve ferma gli albumi unendo a metà montaggio il sale fino, aggiungere qualche fogliolina di erbe. Lavare le cipolle senza sbucciarle e asciugarle bene. Sulla leccarda del forno coperta da carta forno, disporre due strati separati di meringa al sale, al centro di ognuno sistemare le cipolle e ricoprirle perfettamente con la meringa, livellando bene con un cucchiaio in modo da non lasciare buchi.
Mettere in forno caldo 200° per circa un'ora e trenta minuti. Dipende dalla dimensione delle cipolle.
Togliere dal forno rompere la crosta e servirle tagliate in quattro cosparse di olio, foglioline di erbe e qualche goccia di aceto balsamico


Nello stesso pranzo ho preparato una deliziosa insalata che ho servito come antipasto, la ricetta viene da Cucina no problem

INSALATA LIBANESE FATTOUSH
2 pani arabi piatti, pita, ho usato una piadina sfogliata
2 cetrioli
1 cipolla rossa
4 ravanelli a spicchietti
1 peperone verde spellato con pelapatate e tagliato a dadini
2 cuori di lattuga romana a listarelle
1 spicchio d'aglio
1 limone
2 pomodori maturi ma sodi
1 ciuffo di prezzemolo
1 ciuffo di menta
olio evo
sale e pepe

Preparare le verdure. Tagliare con la mandolina la cipolla pulita e metterla a bagno in acqua fredda per un'ora, quindi strizzare bene e mettere da parte. Lavare i pomodori e tagliarli a dadini dopo averli privati dei semi. Pulire i cetrioli, tagliarli a metà, privarli dei semi e tagliarli a dadini, cospargerli di sale e lasciarli in un colino a dare l'acqua. Quindi asciugare e mettere da parte. Tritare molto fine l'aglio spellato e unirlo a prezzemolo e menta tritati.
Ridurre la pita a dadini di 1-2 cm di diametro, disporli in un unico strato sulla leccarda del forno coperta da carta forno bagnata e ben strizzata e spennellarli con un velo di olio. Tostarli in forno a 200° per circa 2-3 minuti o comunque finchè sono dorati.
In un contenitore o in un barattolo, emulsionare il succo del limone con un pizzicone di sale, aggiungere 4/5 cucchiai di olio, una macinata abbondante di pepe ed emulsionare ancora bene.
In un largo piatto disporre le verdure in bell'ordine, disporre sopra la cipolla a fettine, cospargere con il trito di prezzemolo, menta e aglio e disporre intorno i crostini di pane. Condire all'ultimo momento e mescolare davanti ai commensali.

Nadia


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lunedì 8 aprile 2013

La giardiniera....quel che non sono io!

Ma si dai, ve lo avevo gia' raccontato che non sono proprio portata per il giardinaggio... e diciamo che sto parlando per eufemismi!
La verita' e' che sono un disastro, ho il pollice nero e verso...adoro fiori e piante, ma dopo due giorni con me la loro fine e' certa! Allora se proprio mi va di avere qualche fiore in casa mi oriento su quelli recisi, che tanto piu' di qualche giorno non durano e non e' certo colpa mia!
Per rallegrare la tavola di Pasqua pero' ho voluto fare un piccolo centrotavola fiorito, cosi' sono andata al vivaio e ho scelto tre piccole piantine fiorite da sacrificare...L'idea l'avevo vista su pinterest che ormai e' diventata una mania, ma questo mi era sembrato cosi' facile e a portata di mano che insomma... ce la potevo fare!


Invece questa giardiniera che vado a presentarvi....lei si che e' buonissima!!!!
La fa sempre la mia Adele con una ricetta passatale da niente meno che dalla mitica zia Marisa! Quindi una garanzia! Non avete idea del traffico di ricette che c'e' a casa e lo spaccio di vasi di conserve che ne deriva poi!
Ne ho portato un vaso a Genova dalle streghe del blog e anche loro hanno molto apprezzato, tanto che l'Adele gongolava quando le ho fatto i complimenti e se ne e' uscita con un: " e dai...un quei cos da bon son buna anca mi de fal" (...qualcosa di buono son capace anche io di farlo), perche' lei si sminuisce sempre, ma e' davvero una grandissima!

Giardiniera - ricetta della zia, preparata dall'Adele!
Ingredienti:
2 zucchine
2 carote
1 costa di sedano
2 peperoni
1 cavolfiore
1 finocchio
300 gr di cipolline (oppure una cipolla bianca)

1 lt di vino bianco
1 lt di aceto
100 gr di sale
100 gr di zucchero

Portare ad ebollizione i liquidi con il sale e lo zucchero.
Aggiungere le verdure pulite e tagliate, quando riprendono l'ebollizione cuocere per 4 minuti.
Scolare e far asciugare su un panno di spugna e quando sono fredde sistemarle nei vasi e coprire con olio di semi di mais.

E' un ottimo contorno!
Conservare in luogo fresco e al riparo dalla luce.



Buon inizio settimana a tutti!
Paola



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giovedì 12 luglio 2012

Peperoni con la feta















Un antipastino sfizioso, gustoso e fresco ma può essere anche un accompagnamento a carni alla brace, come ho fatto io in occasione di una cena con amici

Peperoni con la feta

4 peperoni misti del tipo olandese
200 g di feta
due manciate di olive nere
due spicchi d'aglio giovane
basilico e timo abbondanti
sale e pepe
olio evo

Lavare i peperoni tagliarli in 4 e pulirli di semi e filamenti bianchi. Disporli sulla leccarda del forno con la pelle rivolta verso l'alto e farli grigliare fino a quando la pelle non sarà raggrinzita. Farli raffreddare avvolti nell'alluminio quindi spellarli e dividerli a falde.
In una terrina disporre a strati falde di peperoni, basilico spezzettato con le mani, timo sfogliato (ho messo anche del timo limone), aglio a fettine, olive nere a fettine, pepe e poco sale e la feta sbriciolata. Versare un filo di olio e proseguire con gli strati fino ad esaurimento degli ingredienti. Porre in frigo ad insaporire per un paio d'ore.
Nadia
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lunedì 19 settembre 2011

Peperoni in agrodolce con pistacchi e mandorle






















Da fare subito, mentre i peperoni sono ancora dolci per il sole dell'estate


PEPERONI IN AGRODOLCE CON PISTACCHI E MANDORLE

4 peperoni carnosi colorati
un cucchiaio di mandorle a lamelle
un cucchiaio di pistacchi sbollentati e spellati
un cucchiaio di uvetta (omessa)
un cucchiaio di miele di fiori d’arancia
2 cucchiai di aceto bianco
olio evo
sale

Lavare i peperoni, pulirli e ridurli a striscioline. Scaldare 4 cucchiai di olio in una padella antiaderente e fare rosolare dolcemente i peperoni per qualche minuto. Io ho unito anche mezza cipolla a fettine. Diluire il miele nell’aceto, versarlo sui peperoni e proseguire la cottura a fuoco basso per 20’.
Ammollare l’uvetta, dorare le lamelle di mandorla in un padellino, sminuzzare i pistacchi. Strizzare l’uvetta, unirla ai peperoni, alzare la fiamma e fare asciugare il fondo di cottura, quando è sciropposo togliere dal fuoco, mettere in un piatto da portata e cospargere con la frutta secca.

Nadia
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giovedì 7 luglio 2011

Insalata quasi capricciosa!

Ho assaggiato questa insalata alla festa per la Cresima di mia nipote e mi e' strapiaciuta, cosi' dopo aver chiesto il bis, ho chiesto anche al cameriere se si potesse avere la ricetta e la chef del ristorante e' stata cosi' disponibile da darmela!
Possiamo considerarla la cugina light dell'insalata capricciosa, con molta meno salsa, decisamente piu' leggera e fresca. Adattissima ad un buffet, come antipasto, ma anche come contorno fresco!

Insalata di carote, sedano e salsa allo yogurt
Ingredienti:
carote tagliate a julienne
sedano tagliato finissimo
mais
funghi sotto'olio
salsa allo yogurt

Niente dosi, fate voi a seconda dei gusti! Se vi piace il dolce della carota abbondate con le carote, se preferite il fresco del sedano abbondate con questo. Io ho usato la stessa quantita' di carote e sedano, ho aggiunto quindi il mais e i funghetti tagliati a dadini, anche qui a piacere.
Condite poi con salsa allo yogurt, vanno bene anche quelle del super che servono per condire l'insalata, diciamo che in mancanza di tempo fanno il loro dovere, ma se volete farla da voi, non e' poi cosi' difficile, io la faccio cosi':

Salsa allo yogurt - di piccoLINA
1 vasetto di yogurt magro
1/2 limone (succo)
1 cucchiaio di erba cipollina tritata
1/2 spicchio di aglio (se non piace si puo' omettere)
sale
Mescolate tutto in una ciotola e conservate in frigo per un'ora prima di utilizzare.
Ottima anche per accompagnare carni bianche!



Con questa ricetta partecipo al contest di Silvi: Yogurtando


Silvia, porta pazienza...appena torno dalle vacanze lascio il link nel tuo post!

Baci baci baci....
Paola
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martedì 7 giugno 2011

Fritto misto di verdura!


Abbiamo ufficialmente dato il via alla stagione delle zucchine! Ma non quelle del super, eh!!! Qui c'è l'orticello del babbo che fornisce zucchine per sfamare un esercito... troppo buone!
Così la mia Adele finalmente si scatena con quella che è la sua grande passione: friggere!!!
Io ad esempio ho sempre sottovalutato l'arte di friggere; si, arte! Perchè ottenere una frittura perfetta non è davvero così scontato! Ottenere qui fritti belli asciutti, che li mangi e te li godi e non ti fanno compagnia poi per tutto il pomeriggio sullo stomaco, non è facilissimo!
La mia Adele ad esempio ha un master in fritture! Come frigge lei, nessun altro!
Così se passo a trovarla in questo periodo è sicuro che me ne torno a casa con la schiscetta di zucchine, fiori di zucca, melanzane...tutto rigorosamente fritto o già impanato pronto per essere fritto! E finchè devo friggere melanzane e fiori di zucca ce la posso fare, ma io con le zucchine ho un rapporto di odio-amore che non potete sapere! E allora ve lo racconto!!!
Zucchine a scapece! Buone vero??? Buonissime!!!
Ecco...mia mamma le cucina ad occhi chiusi e ogni volta sono perfette! Io l'ho sempre osservata dicendomi che era davvero una sciocchezza prepararle, finchè non ci ho provato! Non avete idea dello scempio che sono riuscita a fare!!!! Butto le zucchine nell'olio e via.... e giro, e rigiro, e rigiro...ma ste zucchine non cuociono mai!!!! Vabbè, sono paziente, continuo a rigirare! All'improvviso queste che fanno??? Passano da un colorino giallo paaaaaaallido al nero carbone. La mia espressione da ottimista paziente a tristemente delusa! Segue telefonata di sfogo con l'Adele che ancora oggi mi prende in giro...ahahahah!!!!
Poco male per me, perchè da allora le zucchine a scapece le prepara lei, a me spetta solo il compito di gustarle!!! :-)



Zucchine a scapece - Adele style!
Zucchine q.v. (quante volete!!! :-D ma vi consiglio di abbondare!)
olio di semi vari per friggere
uno spicchio di aglio
1 cucchiaio di aceto rosso
foglie di menta per la ricetta classica (l'Adele no!)

Tagliare a rondelle le zucchine e friggerle in abbondante olio caldo finchè non diventano dorate e croccanti. Scolarle su carta assorbente, quindi riporle in una ciotola e condirle con lo spicchio d'aglio tritato e l'aceto (e la menta per la versione originale). Mescolare bene il tutto e gustatevele!

Noi ce le siamo spazzolate con melanzane e fiori di zucca impanati e fritti (da me) perchè delle volte bisogna trasgredire, era il fisico che ce lo chiedeva :-) e poi insomma...alla fine è tutta verdura... e il limone sgrassa...ahahahah


Riguardo alla frittura, qualche regola da tenere sempre presente:
- usare sempre olio nuovo, mai riutilizzare lo stesso olio più volte!
- usare abbondante olio, perchè il fritto deve galleggiare!
- la temperatura dell'olio è importantissima: non deve essere troppo bassa altrimenti i fritti si imbevono, ne troppo alta sennò bruciano, io faccio la prova immergendo il manico di un cucchiaio di legno e quando si formano le bollicine attorno al manico inizio a friggere-
- non sovraffollate mai la pentola riempiendola troppo.
- sull'olio si potrebbe parlare a lungo... sarebbe preferibile friggere con olio evo o con un buon olio di oliva, ma io personalmente non gradisco il sapore troppo deciso che l'olio lascia ai fritti, quindi uso un olio di semi vari, insapore, che sicuramente è meno sano, ma friggo talmente di rado che non me ne faccio un problema!
- non gettate mai l'olio fritto nel lavandino o nello scarico del bagno!!! Fate un favore al pianeta, rimettetelo in bottiglie di plastica o di vetro e portatelo alla discarica del vostro paese dove lo smaltiranno a dovere!!!

Buon fritto a tutti!!!
Paola

Ps: queste zucchine sono fantastiche per un buffet in giardino perchè si preparano anche il giorno prima e poi piacciono davvero a tutti! Quindi anche con questa ricetta partecipo alla raccolta Buffet in giardino del blog La cucina accanto!
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giovedì 5 maggio 2011

ECCHE' CAVOLO (fine di una giornata faticosa)

di Vittoria



Questa è una ricetta che faccio da tanto tempo. La prima volta l’ho assaggiata in un delizioso albergo al passo di Campolongo, sopra Corvara. La sera ci facevano trovare sempre un buffet di verdure crude e cotte con cui crearsi l’antipasto. L’ho trovata un’idea molto carina e da parte mia graditissima. Dopo una giornata in sci con pranzo di panini era l’ideale!
L’originale era una semplice insalata di cavolo rosso crudo affettato finissimo e condito con olio, aceto, sale e cumino. Non mi sono accontentata e ho pensato di marinarlo nel popolarissimo e molto ligure “Scabeccio”, in Piemonte “Carpione”. Il matrimonio si è confermato ben riuscito e duraturo. Da allora appena trovo il cavolo rosso lo faccio così!



Affettare il cavolo rosso sottilissimo (con mezzo cavolo ne viene tantissimo) e metterlo in un contenitore con coperchio che possa stare in frigo.
Far cuocere in padella scalogno o cipolla affettati con un mix di vino bianco e aceto bianco, zucchero, sale, foglia di alloro e semi di cumino (anche coriandolo a volte!).
Il liquido deve essere tanto abbondante da poter coprire il cavolo.



Quando lo scalogno è morbido, ma non sfatto, versare sul cavolo aggiungendo olio EVO a crudo (si può anche soffriggere lo scalogno con l'olio, ma è molto più pesante).
Mettere sopra il cavolo un piattino con un peso. Chiudere il contenitore e lasciarlo in frigo per almeno un giorno.
Mescolare ogni tanto. Il cavolo perderà progressivamente volume e si cuocerà parzialmente con il condimento.
Dura anche una settimana e più (se non ve lo mangiano tutto)
Vitto



Con questa ricetta partecipo al
Contest a Colori di Stefania
nella sezione
VIOLA

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martedì 3 maggio 2011

Carciofi Ammodosuo e il vincitore di Risottiamo!


Non so voi, ma se io trovo una ricetta insolita mi faccio prendere dalla curiosita' e devo provarla!!!! Certo, non tutte, ma se la fonte mi sembra una garanzia e mi ispira fiducia allora mi butto senza pensieri.
E' quel che mi e' successo con questi carciofi!!!! Li avevo visto gia' un anno fa da Ornella, la signora piu' Ammodo del web, e subito mi ero ripromessa di farli, ma poi quel subito e' stato rimandato! Solo rimandato pero'.... fino alla successiva stagione dei carciofi (che e' passata ormai, lo so, ma questi carciofi aspettavano da tempo di essere pubblicati!)

Carciofi al cacao e cocco fritti - di Ornella
Ingredienti:
carciofi
cacao amaro
farina di cocco disidratato
olio per friggere
1 limone

Tagliare i carciofi in quarti, ripulirli dalle foglie esterne dure e dalla barba interna e tuffare in acqua fredda acidulata con il succo del limone (io in realta' ci lascio in ammollo anche le bucce spremute che male non fanno!). Prendere gli spicchi di carciofi, infarinarli con il cacao amaro, passarli nell'uovo sbattuto (e salato) e poi nella farina di cocco.
Tuffare nell'olio bollente e friggere! Fate attenzione che la fiamma non sia eccessivamente alta perche' l'impanatura e' scura e non vi accorgerete se bruciano!
Scolarli su carta assorbente, dare una spolverata di sale e servire!!!!


Sono sincera...il primo esperimento (quello delle foto) l'ho fatto con un solo carciofo... e me ne sono pentita subita! Era troppo buono!
Poi li ho riproposti a Pasqua! 6 bei carciofoni, quindi 24 spicchi! Sono stati spazzolati!!!! Pure mia sorella, quella che assaggia invece di mangiare, pure lei si e' sprecata in complimenti e bis! Quasi da non credere!
A Ornella voglio dire solo una cosa (oltre a un GRAZIE enorme): Mitica!!!!!

E ora passiamo a Risottiamo!!!!
Non so davvero come ringraziare tutti i partecipanti, davvero non mi aspettavo tanto!
137 ricette che formeranno un pdf bello ricco che potrete scaricare a breve, devo solo terminare due dettagli!!!!
GRAZIE, grazie, GRAZIE!!!!!!
Vi avevo promesso anche un vincitore estratto a sorte!
Se avete fatto caso al post di Risottiamo, la lista delle ricette era continuamente aggiornata in ordine di arrivo e ad ognuno veniva assegnato un numero progressivo, quello e' il vostro numero vincente.
Siete pronti?????
Mi sono affidata al sito Random.org, il generatore di numeri!
Ecco qua, il vincitore e'....


Andate voi a vedere nel post o ve lo dico???? Hihihih, dai ve lo dico....
Il vincitore e' Laura, del blog Sac a poche, col suo Risotto al pomodoro!!!!

CONGRATULAZIONI Laura!!!!

Mandami via mail il tuo indirizzo e riceverai il premio!
Ve lo devo confessare, il risotto al pomodoro e' uno dei miei preferiti in assoluto!!!!
Bene... vado a finire il pdf e a breve lo potrete scaricare.

Buona giornata a tutti e alla prossima raccolta!

Paola

Aggiornamento del 27 giugno 2011: con questa ricetta partecipo alla raccolta J'adore le chocolat di Meris!


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martedì 5 aprile 2011

Asparagi al forno

Con la primavera inizia la stagione degli asparagi, a me piacciono in tutti i modi, semplicemente lessati con la mimosa d’uovo, crudi, in agrodolce, gratinati, marinati, nei sughi per la pasta, nel risotto….
Nella confezione che avvolgeva gli ultimi che ho acquistato era riportata una ricetta molto appetitosa, che poi io ho modificato come ve la propongo. La foto non fa onore, le dosi poi, come al solito, le ho fatte ad occhio. Comunque penso basti per dare un’idea.
E’ un antipasto? Un secondo? Un contorno?

Asparagi al forno
Ingredienti per 4 persone:
1 kg di asparagi
3 o 4 fette di speck
100 gr. fontina
2 uova
formaggio grattugiato
burro

Cuocere gli asparagi tenendoli molto al dente, sgocciolarli ed asciugarli.
Disporli in una pirofila imburrata con le punte verso il centro.
Sopra la parte tenera distribuire qualche pezzetto di burro, il fontina a fettine sottili e lo speck a striscioline. Versare sopra le uova sbattute, salate ed insaporite con il formaggio grattugiato.
Cuocere in forno caldo, per circa 10 minuti, se è il caso passare sotto il grill.



Buona giornata a tutti
Vale
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giovedì 3 marzo 2011

Crumble di carciofi al mais


Se c'e' un ortaggio che ho cominciato ad apprezzare solo in tempi recenti e' proprio il carciofo!!! E piace moltissimo anche alle belve, cosi' in questa stagione ne approfitto per proporlo in mille salse senza il timore di sentire i soliti borbottamenti da verdura.
Questa idea nasce per riciclare in maniera diversa (rispetto al solito tagliare a fette e grigliare) un avanzo di polenta (eh si... c'e' ancora freddo freddo, quindi si va di polentaaaa!!!). Ho pensato cosi' di farne un crumble!
Il tutto si e' rivelato un ottimo piatto unico.


Crumble di carciofi al mais - di piccoLINA
Ingredienti (indicativamente per 2 persone):
4 carciofi
2 spicchi di aglio
1 rametto di finocchietto selvatico
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 pizzico di prezzemolo (facoltativo)
2 cucchiai di olio e.v.o.
1/2 limone (il succo)
sale q.b.
100 gr di prosciutto cotto a dadini
100 gr di formaggio filante (tipo fontina) a dadini
polenta avanzata q.b.

Pulite i carciofi togliendo le foglie dure esterne e tagliando la punta con le spine. Tagliateli a meta, togliete la barba che c'e' all'interno e tagliateli a spicchi. Metteteli a bagno in una bacinella con acqua e il succo del limone in modo che non anneriscano.
In una padella, tutto a freddo, mette l'olio e lo spicchio d'aglio, adagiate i carciofi ben scolati dall'acqua e limone, aggiungete il concentrato di pomodoro, il prezzemolo, il finocchietto, il vino, una spolverata di sale, coprite e accendere il fuoco a fiamma media. In 15 minuti, mescolando di tanto in tanto, i carciofi sono pronti.
Apro parentesi: (gia' cosi' sono un contorno favoloso, sia tagliati a spicchi che solo a meta'. Nel caso li vogliate lasciare a meta' fate cuocere almeno 20-25 minuti con la parte tagliata rivolta verso il fondo della pentola!) Chiusa parentesi!
Togliete quindi dal fuoco e sistemate i carciofi in una pirofila leggermente imburrara, distribuite quindi i dadini di prosciutto e quelli di formaggio e aiutandovi con una grattugia a fori grossi, grattugiate sopra la polenta avanzata in modo da ricoprire per bene e con uno strato consistente tutta la superficie.
In forno a 180 gradi finche' vedete che il crumble di polenta diventa colorito e croccante (circa 15 minuti nel mio forno).


Buon appetito! :-)
Paola

Aggiornamento del 9 marzo 2011: Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Elisa, la Massaia canterina: Mai dire Mais!
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