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venerdì 24 aprile 2026

ZUCCHINE GRIGLIATE CON SALSA TARATOR E COMPOSTA DI POMODORI da BUBALA di MARC SUMMERS

di Vittoria Traversa



Questa settimana stiamo scoprendo la cucina mediorientale in chiave vegetariana, reinterpretata da MARC SUMMERS, chef e fondatore del ristorante BUBALA di Londra @bubala_london.

Se andate là, fermatevi ad assaporare le sue geniali interpretazioni. Chi non può andare, può fare, perché Lo Chef ha racchiuso il meglio delle sue creazioni nel libro BUBALA, che stiamo sfogliando con @cook_my_books.



Forte di una lunga esperienza sul campo e di una visione chiara e sempre coerente; le sue ricette sono tasselli di un progetto più ampio che della cucina mediorientale vuole preservare tutto- sapori, colori, profumi e pure la convivialità e l'atmosfera di festa della tavola- ma in chiave vegetariana. 

Oggi vi propongo delle ZUCCHINE GRIGLIATE CON SALSA TARATOR E COMPOSTA DI POMODORI, un piatto semplice all’apparenza, ma che svela una complessità di sapori e consistenze davvero incredibile. Un boccone dopo l’altro troverete la dolcezza delle zucchine, le note affumicate della grigliatura, l’acidità della composta di pomodoro, bilanciata da note dolci, affumicate, piccantine. La cremosità della salsa tarator che vi stupirà con la delicatezza dell’aglio confit, della tahina e del latte di avena. Armatevi di una fragrante pita arrostita e calda per affondarla in questa meraviglia e scoprirne ogni sfumatura.


ZUCCHINE GRIGLIATE, SALSA TARATOR
E COMPOSTA DI POMODORI
Grezzina courgette, tarator and tomato jam



Utilizzate una varietà di zucchine dalla buccia chiara con polpa soda, meno semi e dolci e sceglietele piccole, intorno ai 6-8 cm.

L’autore ci racconta che “Al ristorante (Bubala, London) affumichiamo i pomodori prima di preparare la composta; questo aggiunge un ulteriore tocco di intensità, ma la composta è comunque deliziosa anche se si salta questo passaggio”(cit.)

Per 4 persone

8 zucchine piccole (circa 250 g in totale)
Sale grosso
Olio extravergine di oliva per spennellare 

Per la composta di pomodoro (125 g)
400 g di pomodori misti ciliegini, piccadilli o datterini
2 cucchiai di aceto di vino rosso
½ cucchiaino di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di peperoncino Urfa in fiocchi (vedi nota*)
½ cucchiaino colmo di harissa (vedi nota**)
½ cucchiaino di sale
⅛ di scalogno, tritato finemente
½ cucchiaio di erba cipollina tritata

Per servire
150 g di Tarator (segue ricetta)
10 g di Za'atar della casa (vedi nota***)
qualche rametto di origano 

Fate rotolare le zucchine in un piatto con il sale grosso in modo da forare la buccia. Lasciate riposare per 45 minuti, poi lavate via il sale.

Preparate la composta. Mettete i 400 g di pomodori interi in una padella capiente a fuoco medio, aggiungete l'aceto, l'olio d'oliva, il peperoncino in fiocchi, l'harissa e il sale. Cuocete, mescolando, finché i pomodori non si saranno sfaldati, addensati e avranno assunto una consistenza simile a quella di una marmellata. Ci vorranno circa 20 minuti.
Aggiungete lo scalogno e l'erba cipollina alla composta. Mettete da parte. Questa ricetta produce più marmellata di pomodoro di quella necessaria. Conservate la parte restante in frigorifero per un massimo di 1 settimana.

Spennellate le zucchine con olio e preriscaldate il grill. Quando è caldo, grigliatele per 5-10 minuti, o finché non saranno ben abbrustolite, spennellandole con altro olio a metà cottura se necessario.

Per servire, disponete la marmellata di pomodoro e il tarator su un piatto, adagiatevi sopra le zucchine, cospargete con za'atar e decorate con i rametti di origano.



Note:

*Il Peperoncino di Urfa (Turchia) è poco piccane, molto aromatico, con note affumicate. Se non lo trovate, usate un normale peperoncino in scaglie o paprika affumicata.

**l’Harissa è una pasta di pomodoro concentrato, peperoncino piccante e aglio, di origino nordafricane. Aggiungetela poco alla volta, regolando la piccantezza a vostro gusto.

***lo Za’atar è un mix di erbe e spezie tipico mediorientale.
 Io ne faccio un tipo molto semplice mescolando 10 g ciascuno di origano, timo, sumac e sale fino, poi aggiungo 20 g di semi di sesamo (60 g finiti)
Ce ne sono infinite varianti, qui vi riporto anche quella di Bubala (per 250 g) Mescolate insieme 45 g di alga wakame secca, 35 g di origano secco, 30 g di timo secco, 45 g di sumac, 10 g di peperoncino Urfa e infine 75 g di semi di sesamo. A questo misto aggiunge poi 4 lime neri secchi macinati; qui non si trovano facilmente, io ho aggiunto un po’ di buccia di limone grattugiata.

 

SALSA TARATOR

“Il tarator è una salsa cremosa a base di tahina e aglio, un classico del Levante: semplice, saporita e incredibilmente versatile. Noi di Bubala abbiamo aggiunto latte d'avena, tamari e pane laffa raffermo, elevando così questa salsa a un livello superiore. È perfetta come salsa per intingere snack fritti, ma altrettanto deliziosa con un piatto di asparagi al vapore”

Per 200 g

40 g di pane raffermo (non secco, solo vecchio di uno o due giorni)
4 cucchiai più 2 cucchiaini di latte d'avena
15 g di tahina (pasta di sesamo)
¼ di scalogno
½ spicchio di AGLIO CONFIT (segue ricetta)
½ cucchiaino di sciroppo d'agave (o miele)
½ cucchiaino di salsa di soia tamari
un pizzico di sale
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva 

Spezzettate il pane e mettetelo in un frullatore con metà del latte d'avena e tutti gli ingredienti rimanenti, tranne l'olio d'oliva. Lasciate in ammollo per 5 minuti, poi frullate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, aggiungendo il restante latte d'avena se necessario.

Versate lentamente l'olio, mescolando bene tra un'aggiunta e l'altra, fino a formare una salsa vellutata ed emulsionata, assicurandovi che il composto rimanga liscio. Trasferite in un barattolo capiente e conservate in frigorifero.

AGLIO CONFIT


Questo semplice procedimento di cottura lenta dell'aglio produce spicchi molto morbidi e dolci, e un olio dal sapore intenso. Entrambi sono utilizzabili in diverse ricette, quindi è un'ottima ricetta da tenere in frigorifero. Può essere usato per arricchire qualsiasi condimento per insalata, o come alternativa all'aglio crudo, per un sapore più dolce e rotondo.

NB: questa dose è molto abbondante, io l’ho fatto con una sola testa di aglio e lo sto utilizzando in molte ricette. E’meraviglioso.

 

Per 500 g

3 cucchiai di foglie di timo fresco
250 ml di olio d'oliva
250 g di aglio (circa 6 teste) spicchi pelati
½ cucchiaino di sale marino in fiocchi 

Mettere tutti gli ingredienti in una casseruola e portare a ebollizione a fuoco lento. Abbassate la fiamma e cuocete delicatamente finché l'aglio non sarà morbido e la punta di un coltello non lo attraverserà con poca resistenza e l'olio non sarà profumato, circa 35 minuti.

Lasciate raffreddare, trasferite in un barattolo di vetro sterilizzato e conservate chiuso, in frigorifero, per un massimo di un mese.



Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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domenica 7 luglio 2024

MELANZANE AL MISO, DATTERI, FETA, GRANO SARACENO CROCCANTE E YOGURT TAHINI da SAVOUR di Peter Gordon

 di Vittoria

Che io adori le melanzane in ogni loro forma credo sia ormai cosa nota. Stesso discorso per la feta, e chiamare insalata questo piatto è quanto meno riduttivo.

Dopo lo spettacolare Sgombro in salsa teriyaki, della quale vi ho raccontato l'altro giorno, un altro centro pieno per Perter  Gordon @chefpetergordonautore di “SAVOUR – SALADS FOR ALL SEASONS”, libro protagonista due settimane fa su @cook_my_books. 




Insalata così speciali che continuo a scoprirne di meravigliose. Questa volta sono protagoniste le melanzane arrostite.

Le melanzane arrostite in forno si arricchiscono di un sapore speciale, leggermente affumicato, che le rende irresistibili, almeno per me! La laccatura al miso e mirin, le arricchisce ulteriormente con la nota umami sapida e insieme dolce del mirin. Tutti gli ingredienti che le accompagnano in questa insalata, creano un continuo contrasto di sapori e consistenze, per cui ogni boccone sarà una scoperta.



MELANZANE AL MISO, DATTERI, FETA, GRANO SARACENO CROCCANTE E YOGURT TAHINI
Miso-baked aubergine, dates, feta, crispy buckwheat and tahini yogurt

 


Per 6 come antipasto

3 cucchiai di pasta di miso (vedi note)
3 cucchiai di mirin (vedi note)
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di olio di sesamo
2 melanzane scure mondate e tagliate ciascuna in sei spicchi nel senso della lunghezza
1 cucchiaio di semi di sesamo
2 cucchiai di tahini (pasta di sesamo)
3 cucchiai di succo d'arancia
100 g di yogurt greco bianco
1/2 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata finemente
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
2 manciate di foglie di insalata saporita (io ho usato rucola)
10 datteri Medjool tagliati in quarti per il lungo e privati ​​del nocciolo
200 g di feta sbriciolata
2 cucchiai di grano saraceno croccante, tostato in padella a secco
2 cucchiai di pinoli tostati (o semi di zucca) 

Preriscaldate il forno a 180°C.

Mescolate la pasta di miso con il mirin per ammorbidirla, quindi aggiungete i due tipi di olio. Spennellate il composto sui lati tagliati della melanzana. Cospargete di semi di sesamo. Disponete su una teglia e cuocete per 20-30 minuti. La melanzana sarà cotta quando potrete strizzarla con poca resistenza.

Mescolate il tahini con il succo d'arancia. Incorporate lo yogurt, la scorza d'arancia e 1 cucchiaio di olio d'oliva, poi salate.

Condite le foglie di insalata con il restante cucchiaio di olio d'oliva e dividetele nei piatti. Adagiate sopra le melanzane, quindi cospargete con i datteri, la feta e il grano saraceno croccante. Infine, irrorate con la salsa di yogurt, oppure servitela a parte. Decorate con il grano saraceno croccante e i pinoli tostati. Servite tiepido o a temperatura ambiente.


Note:
Il Mirin
 è un vino di riso giapponese, leggermente dolce e poco alcolico. Potete sostituirlo con vino bianco mescolato ad acqua e un po' di zucchero o solo con 2 cucchiai di acqua e 1 cucchiaio di zucchero

Il miso: I giapponesi si affidano al miso per la sensazione gustativa di umami che aggiunge ai piatti e io lo uso da 40 anni. Quello che uso più spesso è un tipo di colore dorato chiamato shiromiso o miso bianco, a base di riso, orzo e semi di soia fermentati (cit.autore)

Datteri: Se non riuscite a procurarvi i datteri Medjool, morbidi e carnosi, usate i datteri essicati, che dovrete immergere in acqua tiepida per 5 minuti per farli ammorbidire.

 



Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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martedì 4 luglio 2023

HUMMUS CON AGNELLO E PINOLI DA HUMMUS BROS - LEVANTINE KITCHEN

di Vittoria

Chi non ha mai incontrato l’hummus? Basta un assaggio e si è stregati per sempre…. Una salsa (ma è riduttivo) incredibilmente perfetta. 


Accompagnatelo con pita calda e verdura ed ecco un pasto completo, leggero ed equilibrato. 

Una ciotolina di humus da “pescare” con un pezzo di pita, completa una serata di chiacchiere davanti a una birra. 

Circondatelo di verdure crude diventa il centro del vostro buffet. 

Originario del medioriente, è così versatile e facile, che è diventato di gran moda anche al di fuori della cucina di quell’area per arrivare sulle tavole di tutto il mondo.


Questa settimana @cook_my_books la dedica a HUMMUS BROS @hummus_bros, una monografia con protagonista l’Hummus, con le ricette del ristorante omomino, dove il menù è tutto dedicato a questa crema favolosa con abbinamenti sorprendenti e riuscitissimi.

Inizio la settimana proponendovi un abbinamento, di origine libanese, che ho adorato, dove l’hummus fa da supporto alla carne di agnello stufata con la dolcezza di cipolla e pinoli, il calore delle spezie, la freschezza della salsa al peperoncino verde e la cremosità della salsa tahini. Raccogliete questa esplosione di sapori con un pezzo di pita e rimarrete estasiati.

HUMMUS CON AGNELLO E PINOLI
hummus with lamb and pine nuts


Questo è il classico modo libanese di servire la carne con l'hummus. La carne aromatizzate alla cannella e le noci si sposano perfettamente con l'hummus. Il piatto qui è accompagnato con una fresca salsa di peperoncino verde.(cit.Autore)

Per 4 persone

1 cucchiaio di olio d'oliva
1 cipolla rossa grande tritata finemente
500 g di polpa di agnello macinato
25 g di burro
450 ml di brodo di agnello fatto con le ossa e gli scarti del macinato
85 g di bulghur di grano
2 cucchiaini di cumino macinato
1½ cucchiaino di cannella in polvere
½ cucchiaino di peperoncino in polvere
1 cucchiaino di zucchero semolato
sale marino e pepe nero appena macinato
55 g di pinoli tostati
450 g di Hummus (segue ricetta)
Per guarnire:
4 cucchiai di Salsa Tahini (segue ricetta)
paprika in polvere a piacere
Per servire:
Pane Pita pronto o Pita allo Yogurt  (ricetta QUI)
Salsa di peperoncini verdi (segue ricetta)

Scaldate l'olio in una padella capiente, aggiungete la cipolla e soffriggete a fuoco medio per 5 minuti, mescolando fino a quando non inizia a dorare sui bordi. Aggiungete l'agnello e il burro, rompete i grumi del macinato con una forchetta e soffriggete, mescolando di tanto in tanto, finché non diventa dorato e tenero.

Nel frattempo portate a ebollizione il brodo in una casseruola, aggiungete il bulghur, coprite, abbassate il fuoco e cuocetme a fuoco lento per 10 minuti finché non diventa tenero ce resta abbastanza brodo per mantenere umido il bulghur.

Aggiungete il cumino, la cannella e il peperoncino in polvere al macinato, quindi aggiungete anche lo zucchero e condite con sale e pepe. Coprite con un coperchio e fate cuocere per 10 minuti. Versate il bulghur e il brodo nel trito, quindi aggiungete circa due terzi dei pinoli. Mescolate, coprite e fate cuocere dolcemente per altri 10 minuti.

Mettete in ogni piatto un quarto di humus, allargandolo sul fondo con il dorso del cucchiaio in modo da creare una specie di nido largo. Versate al centro un quarto di agnello stufato e cospargete con il resto dei pinoli. Aggiungete un cucchiaio di tahini sull’agnello, spolverare con un po' di paprika e servite accompagnato da pita calda e dalla salsa di peperoncini verdi.

Note:
Pita: Potete utilizzare qualsiasi flatbread in commercio, come tortillas, piadine, pite o naan

RICETTA BASE DELL'HUMMUS

Non lasciatevi ingannare, anche se sembra il più semplice dei processi, fare l'hummus è una forma d'arte. Ci vuole pratica per farlo bene, ma una volta fatto le ricompense sono enormi.
Gli ingredienti sono tutti semplici ed economici, quindi la loro qualità farà la differenza. (cit.Autore)

Per 1,8 kg di salsa
Le dosi sono molto abbondanti; per la ricetta precedente, ve ne serve un quarto.

500 g di ceci secchi
1,2 litri di acqua fredda
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
300 g di Tahini (pasta di sesamo)
Il succo di 2 limoni
sale marino a piacere 

Mettete i ceci in ammollo in abbondante acqua fredda per tutta la notte.

Scolateli e metteteli in una casseruola ampia, con l’acqua fredda misurata in modo che copra i ceci di circa 2 cm (niente sale). Aggiungete il bicarbonato di sodio, mescolate bene, quindi portare l'acqua a ebollizione. Con una schiumarola eliminate la schiuma che si formerà.

Coprite parzialmente con un coperchio e cuocete a fuoco basso per 1–1½ ora fino a quando i ceci sono molto morbidi, ma non spappolati. Se necessario, aggiungete un po' di acqua bollente, soprattutto verso la fine della cottura. Mescolare di tanto in tanto. A cottura ultimata, scolate il liquido se ce n'è molto, ma non buttatelo via; servirà dopo, per aggiustare la consistenza. Allargate i ceci sulla superficie di una grande teglia e lasciate raffreddare. Avrete circa 1,25 kg di ceci cotti. Una volta freddi, metteteli in un robot da cucina (lavorate in tre o 4 riprese) e frullateli aggiungendo il tahini, il succo di limone e il sale a piacere fino ad ottenere una consistenza cremosa e vellutata, denso e liscio, senza grumi.. Regolate la consistenza con un po' del liquido di cottura messo da parte.

Trasferite l'hummus in un contenitore non troppo grande, pareggiate la superficie, quindi chiudete con un coperchio ben aderente. Refrigerate fino al momento dell’utilizzo.

SALSA AL PEPERONCINO VERDE


Regolate la piccantezza che desiderate togliendo i filamenti bianchi e i semi, se volete una salsa più dolce, lasciandoli se la volete più piccante.

Aggiungete solo un cucchiaino o due di questa salsa a qualsiasi piatto, ma è particolarmente buona con melanzane alla griglia, con la salsa tahini e con l’hummus. Per ottenere i migliori risultati, aggiungete sempre con un po' di succo di limone poco prima di servire.(Cit.Autore)

Per 4-6 persone – 250 ml 

115 g di peperoncini verdi lunghi e grandi, aperti, puliti e tagliati a pezzetti
115 g di pomodorini, sbucciati se piace, e tagliati a tocchett25 g di coriandolo fresco, comprese le foglie e i gambi
25 g (circa 4) di grandi spicchi d'aglio affettati
1 cucchiaino di semi di coriandolo tritati grossolanamente
2 cucchiaini di zucchero semolato
sale marino e pepe nero appena macinato 

Mettete tutti gli ingredienti in un frullatore o in un robot da cucina e frullate fino a formare una pasta grossolana. Versate in una piccola ciotola o in un barattolo a clip in stile Le Parfait e conservate in frigorifero. Si manterrà per almeno una settimana.

SALSA TAHINI


il tahini è la base di tutta la cucina levantina ed è disponibile in barattoli nei negozi di alimenti naturali e in alcuni supermercati più grandi. assicurati di padroneggiare l'arte di base della manipolazione di questo ingrediente: all'inizio si comporta come sabbie mobili, quindi leggi attentamente le istruzioni. il nostro modo preferito per servire questa deliziosa salsa è come antipasto spalmato su piccoli piatti, condito con salsa di peperoncino verde e una spruzzata di succo di limone extra fresco con pane pitta caldo per raccoglierlo.(cit.Autore)

Per 4 persone

175 g di Tahini (pasta di sesamo)
2 cucchiai di succo di limone appena spremuto, più extra per servire
sale marino a piacere
125ml di acqua fredda 

Mettete il tahini, il succo di limone e il sale in una ciotola e mescolate gradualmente l'acqua fredda con una frusta o un cucchiaio di legno. La miscela si comporterà un po' come le sabbie mobili e diventerà più soda man mano che aggiungete acqua. Mentre è ancora abbastanza duro, assaggiate per vedere se ha bisogno di più limone o sale e aggiungete se necessario.

Continuate ad aggiungere lentamente l'acqua. Quando si sarà aggiunta quasi tutta l'acqua, il tahini inizierà ad ammorbidirsi man mano che si satura, ma sarà comunque una pasta densa e spalmabile.

Conservate in un barattolo in frigo.

Questa salsa completa alcuni piatti, ma si serve anche come aperitivo:

Versatela in piccoli piatti da portata, distribuite in uno strato uniforme con il dorso di un cucchiaio, quindi condite con salsa di peperoncino verde e servite con strisce di pane Pitta caldo.

SALSA TAHINI VERDE

Per la salsa tahini verde, aggiungete alla ricetta precedente, 2 spicchi d'aglio tritati finemente e 6 cucchiai di prezzemolo fresco tritato.



 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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