Visualizzazione post con etichetta grigliate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta grigliate. Mostra tutti i post

sabato 11 luglio 2026

PAGELLO ALLA GRIGLIA CON PATATE MISTE E SALSA VERDE DA SUMMER BARBECUE - DELICIOUS AUSTRALIA

 di Vittoria Traversa


Le serate estive hanno il profumo inconfondibile della salsedine che si mescola al fumo aromatico del barbecue. Quando il sole cala e l'aria rinfresca, il rito della griglia si accende, trasformando il pesce fresco nel re indiscusso della tavola.


Ancora una ricetta da SUMMER BARBECUE, numero estivo della rivista DELICIOUS AUSTRALIA @deliciousaus per @cook_my_books ideale se avete a disposizione Dentici, Orate, Pagelli o altro pesce dalla carne bianca e soda.

Questa ricetta prevede la grigliatura preventiva e una finitura veloce in forno che garantiscono succosità e morbidezza alla carne delicata, mentre la particolare salsa verde porta aromi e acidità completate dalla dolcezza e croccantezza delle patate, che chiudono il cerchio di un piatto completo perfettamente bilanciato, gustosissimo pure essendo leggero

 

PAGELLO ALLA GRIGLIA CON PATATE MISTE E SALSA VERDE
chargrilled snapper and mixed potatoes with salsa verde




Per 6 persone

1,5 kg di patate miste gialle/rosse lavate e non sbucciate
180 ml di olio extravergine di oliva
12 foglie di alloro
3 limoni a fette
2 mazzi di timo
6 pagelli interi da 300 g ciascuno puliti e squamati
1 cucchiaio di prezzemolo tritato

Per la salsa verde
2 spicchi d'aglio tritati
2 cucchiaini di capperi piccoli sciacquati e scolati
2 acciughe sott'olio scolate
1 cucchiaino di senape di Digione
½ mazzetto ognuno di basilico, prezzemolo e aneto
Scorza grattugiata finemente e succo di ½ limone
80 ml di olio extravergine di oliva 

Preriscaldate il forno a 200°C. Mettete le patate in una pentola capiente con acqua fredda salata, portate a ebollizione e cuocetele per 10 minuti. Scolatele, lasciatele raffreddare leggermente e tagliatele a pezzi uniformi. Mettetele poi in una teglia, irroratele con 60 ml di olio, salatele e arrostitele, girandole di tanto in tanto, per 45 minuti o fino a quando non saranno dorate e croccanti. Tenetele da parte in caldo.

Nel frattempo fate la salsa verde. Mettere l'aglio, i capperi, le acciughe e la senape in un piccolo robot da cucina e frullate fino a ottenere una pasta. Aggiungete le erbe aromatiche, la scorza di limone e il succo, quindi iniziate a frullare e, con il motore in funzione, aggiungete l'olio a filo fino a quando la salsa non si addensa come la maionese.

Abbassate la temperatura del forno a 180°C e foderate due grandi teglie con carta da forno.

Distribuite le foglie di alloro, le fette di limone e i rametti di timo nelle cavità dei pesci, quindi irrorare ogni pesce con 1 cucchiaio dell’olio rimanente e condite con sale e pepe nero macinato fresco.

Scaldate una griglia a fuoco vivo. Grigliate ogni pesce per 3-4 minuti per lato, finché non sarà dorato e leggermente abbrustolito, quindi trasferiteli sulle teglie preparate. Infornate, ruotando le teglie a metà cottura, per 8-10 minuti o finché non saranno cotti. Togliete dal forno, coprite con un foglio di alluminio senza sigillare e lasciate riposare per 5 minuti.

Condite le patate con un pizzico di sale e cospargetele di prezzemolo. Servite il pesce con il misto di patate e la salsa verde.


 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

 



Stampa il post

lunedì 29 giugno 2026

PESCE SPADA CON SALSA DI ORIGANO E CAPPERI ALLA SICILIANA DA GRILLING DI MARTHA STEWART PER IL CLUB DEL 27

di Vittoria Traversa



Per l’ultimo appuntamento prima delle vacanze estive il
CLUB DEL 27 di MTChallenge  celebra l’estate con una bella grigliata, il piatto più iconico e rappresentativo di questa stagione. Grigliare è un’arte che va coltivata e raffinata e chi meglio di MARTHA STEWART, icona della cucina e del lifestyle americano, può indicarci la strada per un risultato perfetto, originale, accattivante?



Ed ecco a voi GRILLING di MARTHA STEWART, guida culinaria che raccoglie oltre 125 ricette di sicura riuscita. Il libro esplora la cucina a fuoco vivo offrendo consigli pratici, tecniche infallibili e marinature adatte anche ai principianti. Fra grandi classici americani come i burger di tacchino e pancetta e piatti internazionali come le costolette coreane, non mancano antipasti, cocktail freschi e dessert alla griglia per organizzare feste all'aperto perfette, certi che ogni grigliata sarà un evento pieno di stile.

Non avete un barbecue? Tranquilli che potrete cuocere tutto alla piastra o nel grill del forno con ottimi risultati.

Noi del Club del 27, in questo mese abbiamo provato parecchie ricette, le trovate tutte elencate QUI su MTChallenge, basterà cliccare sui link attivo e arriverete alla ricetta.


Da buona ligure con radici siciliane non potevo che proporvi un piatto di pesce, il PESCE SPADA CON SALSA DI ORIGANO E CAPPERI ALLA SICILIANA, una ricetta classica, dove non manca il tocco dell’autrice in un salmoriglio più ricco di nuovi sapori. Cucinato sulla piastra si è rivelato delizioso, diventerà speciale cucinato su un barbecue con legna profumata.

P.S. L’già riprovata con due filetti di palamita, stessa famiglia del tonno, sapore più intenso, dove l’agrodolce piccantino del condimento è risultato vincente, sposandosi alla perfezione con l’intensità marina della palamita.

 

 

PESCE SPADA CON SALSA DI ORIGANO E CAPPERI 
ALLA SICILIANA
swordfish with sicilian oregano–caper sauce

 


"La consistenza carnosa e saporita di una bistecca di pesce spada la rende ideale per la griglia. Il suo sapore leggermente dolce è esaltato da una vivace salsa alle erbe aromatiche, che si abbina bene anche ad altri pesci grassi grigliati, come il tonno o lo sgombro. Servite questo piatto con un'insalata di cereali, per esempio farro con zucchine, pinoli e scorza di limone" (cit.Autrice)

 

Per 4 persone

1 spicchio d'aglio grande tritato
2 cucchiai di succo di limone fresco
1 cucchiaino di aceto di vino rosso (io mele)
1 cucchiaio di capperi dissalati, asciugati e tritati grossolanamente
1 cucchiaio di origano secco, preferibilmente siciliano
1 peperoncino fresco piccolo tritato grossolanamente
1 cucchiaio di foglie di timo fresco tritate
1 cucchiaio di foglie di menta fresca tritate
50 ml di olio extravergine d'oliva, più altro per la griglia/piastra

Sale grosso e pepe nero macinato fresco
4 tranci di pesce spada spessi 2,5 cm – circa 220 g ciascuno

Per servire:
4 spicchi di limone fresco non trattato

Mescolate l'aglio, il succo di limone, l'aceto, i capperi, l'origano e il peperoncino e lasciate riposare per almeno 10 minuti e fino a 2 ore.

Poco prima di servire, aggiungete il timo e la menta e mescolate, poi aggiungete gradualmente l'olio mescolando e salate.

Scaldate la griglia/piastra a fuoco medio e ungetela leggermente. Condite il pesce con sale e pepe e grigliatelo fino a quando non si saranno formate le striature, poi giratelo e cuocetelo per altri 2-4 minuti per una cottura al sangue. Trasferite il pesce nei piatti, conditelo con la salsa di origano e capperi e servitelo con gli spicchi di limone.



 Questa ricetta contribuisce al Club del 27 di MTChallenge


TESSERA N:19

 

Stampa il post

venerdì 24 aprile 2026

ZUCCHINE GRIGLIATE CON SALSA TARATOR E COMPOSTA DI POMODORI da BUBALA di MARC SUMMERS

di Vittoria Traversa



Questa settimana stiamo scoprendo la cucina mediorientale in chiave vegetariana, reinterpretata da MARC SUMMERS, chef e fondatore del ristorante BUBALA di Londra @bubala_london.

Se andate là, fermatevi ad assaporare le sue geniali interpretazioni. Chi non può andare, può fare, perché Lo Chef ha racchiuso il meglio delle sue creazioni nel libro BUBALA, che stiamo sfogliando con @cook_my_books.



Forte di una lunga esperienza sul campo e di una visione chiara e sempre coerente; le sue ricette sono tasselli di un progetto più ampio che della cucina mediorientale vuole preservare tutto- sapori, colori, profumi e pure la convivialità e l'atmosfera di festa della tavola- ma in chiave vegetariana. 

Oggi vi propongo delle ZUCCHINE GRIGLIATE CON SALSA TARATOR E COMPOSTA DI POMODORI, un piatto semplice all’apparenza, ma che svela una complessità di sapori e consistenze davvero incredibile. Un boccone dopo l’altro troverete la dolcezza delle zucchine, le note affumicate della grigliatura, l’acidità della composta di pomodoro, bilanciata da note dolci, affumicate, piccantine. La cremosità della salsa tarator che vi stupirà con la delicatezza dell’aglio confit, della tahina e del latte di avena. Armatevi di una fragrante pita arrostita e calda per affondarla in questa meraviglia e scoprirne ogni sfumatura.


ZUCCHINE GRIGLIATE, SALSA TARATOR
E COMPOSTA DI POMODORI
Grezzina courgette, tarator and tomato jam



Utilizzate una varietà di zucchine dalla buccia chiara con polpa soda, meno semi e dolci e sceglietele piccole, intorno ai 6-8 cm.

L’autore ci racconta che “Al ristorante (Bubala, London) affumichiamo i pomodori prima di preparare la composta; questo aggiunge un ulteriore tocco di intensità, ma la composta è comunque deliziosa anche se si salta questo passaggio”(cit.)

Per 4 persone

8 zucchine piccole (circa 250 g in totale)
Sale grosso
Olio extravergine di oliva per spennellare 

Per la composta di pomodoro (125 g)
400 g di pomodori misti ciliegini, piccadilli o datterini
2 cucchiai di aceto di vino rosso
½ cucchiaino di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di peperoncino Urfa in fiocchi (vedi nota*)
½ cucchiaino colmo di harissa (vedi nota**)
½ cucchiaino di sale
⅛ di scalogno, tritato finemente
½ cucchiaio di erba cipollina tritata

Per servire
150 g di Tarator (segue ricetta)
10 g di Za'atar della casa (vedi nota***)
qualche rametto di origano 

Fate rotolare le zucchine in un piatto con il sale grosso in modo da forare la buccia. Lasciate riposare per 45 minuti, poi lavate via il sale.

Preparate la composta. Mettete i 400 g di pomodori interi in una padella capiente a fuoco medio, aggiungete l'aceto, l'olio d'oliva, il peperoncino in fiocchi, l'harissa e il sale. Cuocete, mescolando, finché i pomodori non si saranno sfaldati, addensati e avranno assunto una consistenza simile a quella di una marmellata. Ci vorranno circa 20 minuti.
Aggiungete lo scalogno e l'erba cipollina alla composta. Mettete da parte. Questa ricetta produce più marmellata di pomodoro di quella necessaria. Conservate la parte restante in frigorifero per un massimo di 1 settimana.

Spennellate le zucchine con olio e preriscaldate il grill. Quando è caldo, grigliatele per 5-10 minuti, o finché non saranno ben abbrustolite, spennellandole con altro olio a metà cottura se necessario.

Per servire, disponete la marmellata di pomodoro e il tarator su un piatto, adagiatevi sopra le zucchine, cospargete con za'atar e decorate con i rametti di origano.



Note:

*Il Peperoncino di Urfa (Turchia) è poco piccane, molto aromatico, con note affumicate. Se non lo trovate, usate un normale peperoncino in scaglie o paprika affumicata.

**l’Harissa è una pasta di pomodoro concentrato, peperoncino piccante e aglio, di origino nordafricane. Aggiungetela poco alla volta, regolando la piccantezza a vostro gusto.

***lo Za’atar è un mix di erbe e spezie tipico mediorientale.
 Io ne faccio un tipo molto semplice mescolando 10 g ciascuno di origano, timo, sumac e sale fino, poi aggiungo 20 g di semi di sesamo (60 g finiti)
Ce ne sono infinite varianti, qui vi riporto anche quella di Bubala (per 250 g) Mescolate insieme 45 g di alga wakame secca, 35 g di origano secco, 30 g di timo secco, 45 g di sumac, 10 g di peperoncino Urfa e infine 75 g di semi di sesamo. A questo misto aggiunge poi 4 lime neri secchi macinati; qui non si trovano facilmente, io ho aggiunto un po’ di buccia di limone grattugiata.

 

SALSA TARATOR

“Il tarator è una salsa cremosa a base di tahina e aglio, un classico del Levante: semplice, saporita e incredibilmente versatile. Noi di Bubala abbiamo aggiunto latte d'avena, tamari e pane laffa raffermo, elevando così questa salsa a un livello superiore. È perfetta come salsa per intingere snack fritti, ma altrettanto deliziosa con un piatto di asparagi al vapore”

Per 200 g

40 g di pane raffermo (non secco, solo vecchio di uno o due giorni)
4 cucchiai più 2 cucchiaini di latte d'avena
15 g di tahina (pasta di sesamo)
¼ di scalogno
½ spicchio di AGLIO CONFIT (segue ricetta)
½ cucchiaino di sciroppo d'agave (o miele)
½ cucchiaino di salsa di soia tamari
un pizzico di sale
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva 

Spezzettate il pane e mettetelo in un frullatore con metà del latte d'avena e tutti gli ingredienti rimanenti, tranne l'olio d'oliva. Lasciate in ammollo per 5 minuti, poi frullate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, aggiungendo il restante latte d'avena se necessario.

Versate lentamente l'olio, mescolando bene tra un'aggiunta e l'altra, fino a formare una salsa vellutata ed emulsionata, assicurandovi che il composto rimanga liscio. Trasferite in un barattolo capiente e conservate in frigorifero.

AGLIO CONFIT


Questo semplice procedimento di cottura lenta dell'aglio produce spicchi molto morbidi e dolci, e un olio dal sapore intenso. Entrambi sono utilizzabili in diverse ricette, quindi è un'ottima ricetta da tenere in frigorifero. Può essere usato per arricchire qualsiasi condimento per insalata, o come alternativa all'aglio crudo, per un sapore più dolce e rotondo.

NB: questa dose è molto abbondante, io l’ho fatto con una sola testa di aglio e lo sto utilizzando in molte ricette. E’meraviglioso.

 

Per 500 g

3 cucchiai di foglie di timo fresco
250 ml di olio d'oliva
250 g di aglio (circa 6 teste) spicchi pelati
½ cucchiaino di sale marino in fiocchi 

Mettere tutti gli ingredienti in una casseruola e portare a ebollizione a fuoco lento. Abbassate la fiamma e cuocete delicatamente finché l'aglio non sarà morbido e la punta di un coltello non lo attraverserà con poca resistenza e l'olio non sarà profumato, circa 35 minuti.

Lasciate raffreddare, trasferite in un barattolo di vetro sterilizzato e conservate chiuso, in frigorifero, per un massimo di un mese.



Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

Stampa il post

venerdì 12 settembre 2025

CALAMARI ALLA GRIGLIA CON RISO ALLE ERBE - PSITO CALAMARI DA THE GREEK ISLANDS COOK BOOK di CAROLINA DORITI

 di Vittoria Traversa


Ho iniziato ad andare in Grecia nel 76, quando il turismo non esisteva. Ho girato tanto, dalla terraferma alle isole, senza dimenticare Atene, vista più volte.

Vacanze di mare, 
viaggi alla scoperta dell'arte, della storia e delle persone, ma il fascino delle isole greche è ineguagliabile.
Ti prendono il cuore, l’anima e vorresti non lasciarle mai più.
Il ritmo di vita scandito dal mare e dal vento, i colori abbaglianti, i profumi intensi e il cibo totalmente legato al territorio. Poche cose provengono da fuori (la modernità), ma il cuore della cucina è sempre legato alle produzioni locali, spesso a un territorio di pochi chilometri quadrati. Una parte importante la gioca il pescato, soprattutto polpi e calamari, cucinati in umido, fritti o arrostiti sulla brace. 


La ricetta di oggi è tratta da THE GREEK ISLANDS COOK BOOK di CAROLINA DORITI @carolina_doriti per @cook_my_books.

Un libro originale ed accurato, uno scrigno di ricette che, pur mantenendo evidenti legami con la cucina greca che conosciamo, rivelano una identità propria, fatta di nomi sconosciuti e combinazioni di ingredienti inconsuete ma non per questo meno capaci di incuriosire ed intrigare.


Ho scelto una ricetta tipica dell’isola di Hidra, famosa proprio per i suoi calamari. Niente è buono come i calamari appena grigliati conditi con olio d'oliva e limone, quindi eccoli qui preparati come souvlaki con peperoni gialli e pomodorini. Da servire con un piatto di riso saltato con cipollotto ed erbe. 

 



CALAMARI ALLA GRIGLIA CON RISO ALLE ERBE
Psito calamari
Grilled squid with herby rice



Per 4-6 persone – Senza Glutine

Per gli spiedini
1 kg di calamari interi lavati, puliti e tagliati ad anelli di 3 cm
1 peperone giallo grande tagliato a pezzi di 3 cm
12-15 pomodorini datterini
12-15 foglie di cappero (io basilico)

Per la marinata
80 ml di olio d'oliva
100 ml di vino bianco secco
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di pepe nero macinato fresco
1-2 rametti di timo

Per il riso
2 cucchiai di olio d'oliva
2-3 cipollotti tritati
750 g di riso basmati avanzato (o 250 g di riso crudo)
2-3 cucchiai di aneto tritato (io prezzemolo)
Sale e pepe nero macinato fresco

Per il condimento LADOLEMONO
70 ml di succo di limone fresco
1 cucchiaino di senape gialla
150 ml di olio d'oliva
2-3 rametti di aneto tritati
Sale e pepe nero macinato fresco 

Per prima cosa preparate la marinata. Mescolate l'olio d'oliva, il vino, il sale e il pepe in una ciotola capiente, quindi aggiungete il timo. Immergete gli anelli di calamari nella marinata, ricoprendoli bene, quindi coprite la ciotola e fate riposare in frigorifero per 1 ora.

Immergete sei spiedini di bambù in acqua fredda per 30 minuti per evitare che si brucino, oppure usate spiedini di metallo. Infilate i calamari negli spiedini preparati, alternandoli con pezzi di peperone giallo, pomodorini e foglie di cappero.

Per il condimento LADOLEMONO, mescolate il succo di limone e la senape in una ciotola. Sbattendo energicamente, aggiungete l'olio d'oliva, condite con sale e pepe, quindi aggiungete l'aneto.

Preparate il riso poco prima di grigliare i calamari. Scaldate una padella antiaderente a fuoco medio. Una volta calda, aggiungete l'olio d'oliva e i cipollotti, mescolando per 1 minuto fino a quando non si saranno leggermente ammorbiditi. Aggiungete il riso e l'aneto, quindi salate e pepate. Abbassate la fiamma e cuocete, mescolando, per 2-3 minuti fino a quando il riso non apparirà soffice e caldo. Togliete dal fuoco, coprite con un canovaccio pulito e chiudete con il coperchio per mantenere il riso caldo e soffice.

Nel frattempo, preriscaldate il barbecue o una bistecchiera a fuoco medio-alto. Una volta caldo, posizionate gli spiedini sulla griglia e cuoceteli per 3-4 minuti per lato, o fino a quando i calamari non saranno opachi, leggermente bruciacchiati e con i segni della griglia. Evitate di cuocerli troppo perché diventerebbero gommosi.

Distribuite il riso nei piatti, disponete gli spiedini di calamari sopra e condite con il ladolemono.

 



Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books


Stampa il post

martedì 18 aprile 2023

GAMBERI GRIGLIATI CON CHERMOULA DA HERB DI MARK DIACONO

 di Vittoria

La passione per le erbe mi accompagna fin da bambina, quando la tata le raccoglieva, durante lunghe passeggiate nei prati intorno a casa, mi spiegava nomi e caratteristiche, mi mostrava le differenze fra loro e mi insegnava a riconoscere quelle da evitare.



Quello che ora pomposamente si chiama Foraging, in Liguria era una pratica abbastanza diffusa e naturale, che purtroppo si sta perdendo. Un vero peccato, perché le erbe sono la base della nostra cucina, non solo le aromatiche per insaporire, ma vero e proprio ingrediente principale di tanti piatti tradizionali, come il ripieno dei pansoti o la torta Pasqualina, senza contare il pesto, i frisceu, i gattafin, lo zimino, il minestrone.... e potrei continuare!
Volete immaginare la liguria senza basilico? 
E senza maggiorana? metà dei nostri piatti perderebbero identità.
Un coniglio alla ligure senza erbe, olive e pinoli sarebbe un coniglio in umido e basta!

Da adulta ho coltivato questa passione con libri per riconoscerle e ogni passeggiata o viaggio è sempre stata occasione per approfondire, estendendo poi la mia passione alle spezie, imparando a conoscere nuovi sapori e sperimentando nuovi accostamenti.


Herb, Cooks Companion di Mark Diacono, il libro di 
@cook_my_books protagonista di questa settimana, allarga ancora i miei orizzonti proponendo accostamenti creativi che esaltano i sapori e vorrei cucinare ogni ricetta di questo libro spettacolare.

Oggi vi propongo questi GRILLED PRAWN WITH CHERMOULA, semplici gamberi grigliati, arricchiti dalla Chermoula, salsa tipica dei paesi nordafricani, che qui viene utilizzata due volte, una parte cotta con i gamberi e la rimanente aggiunta a crudo, per un ulteriore contrasto di sapore fra il cotto e il crudo. Particolare anche la gestione dei gamberi, che vengono sgusciati solo su un lato, in modo da proteggere la parte sotto dall’eccessivo calore e ottenere una polpa morbidissima, succosa e profumata dalle erbe.

GAMBERI ALLA GRIGLIA CON CHERMOULA
Grilled prawn with chermoula

 


I gamberi conditi con erbe, così caldi da farti pentire di non averli lasciati raffreddare un minuto, sono una delle mie cose preferite. Anche solo pensarli innevati in una bufera di gremolata mi fa venire l'acquolina in bocca; infarinato in una tempesta di sabbia di za'atar è altrettanto buono. Qui con la chermoula, le erbe arrivano in due valanghe: metà come marinata, metà spruzzate sopra una volta che i gamberi sono cotti o serviti come contorno. Vedrete come la stessa miscela di erbe - metà cotte, metà no - porti distinti strati di sapore. Sono fantastici sul barbecue, con il guscio rivolto verso il basso.(cit.autore)

Per 4 persone

16–20 gamberi grandi crudi sgusciati
Una dose di chermoula (ricetta sotto)

Tagliate il guscio e la polpa dei gamberi nel senso della lunghezza con le forbici o un coltello affilato e disporli con la parte tagliata rivolta verso l'alto in una teglia.
Se non sono molto grandi, invece di tagliarli a metà, privateli solamente della parte superiore del guscio.
Versate circa 6 cucchiai di chermoula sul lato della carne e lasciate marinare per circa 30 minuti.
Preriscaldate il grill alla massima potenza. Mettete la teglia sotto il grill e cuocete i gamberi per 2-4 minuti, fino a quando sono appena cotti e i gusci iniziano a rosolare. Servite insieme a tovaglioli (o semplicemente succhiate le dita) e con la chermoula rimanente per immergerli a piacere.

CHERMOULA

Questo è una variante eccezionale di una salsa comune nei paesi del Nord Africa. Ho un debole per la chermoula con gamberi e altri frutti di mare, ma non è difficile innamorarsene ed è particolarmente deliziosa anche con pollo e melanzane.
Come con tutte queste salse e miscele, dovresti sentirti libero di sperimentare: io ho provato anche ad aggiungere un po' di zenzero grattugiato e la scorza della metà di limone spremuta, avendola vista in una ricetta di Diana Henry, ed è una variante superba. (cit.autore)

Per un piccolo barattolo

1 mazzetto di coriandolo tritato grossolanamente
1 mazzetto di prezzemolo tritato grossolanamente
2 spicchi d'aglio sbucciati
1 peperoncino rosso piccolo privato del picciolo
50 ml di olio d'oliva
il succo di ½ limone
2 cucchiaini di paprika affumicata
1 cucchiaino di cumino macinato
sale marino e pepe nero appena macinato 

Tritate finemente le erbe aromatiche, l'aglio e il peperoncino insieme, quindi frullate con l'olio, il succo di limone, le spezie e il condimento. Conservare in frigorifero per un giorno o due.



 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

Stampa il post

lunedì 8 agosto 2022

SGOMBRI GRIGLIATI CON ARANCIA LENTICCHIE E OLIVE DA ONE DISH FISH DI LOLA MILNE

di Vittoria

Parliamo ancora di pesce, che in estate ha il suo momento d'oro!
Abito al mare e adoro tutto quello che è "pesce", nel senso più allargato del termine, ma a questa stagione anche chi vive lontano dal mare ha occasione per avvicinarsi a questo ingrediente meno consueto.


Mia mamma che cucinava benissimo, non amava cucinare il pesce, tranne due o tre ricette tradizionali liguri, che sapeva fare meravigliosamente: stoccafisso accomodato, seppie con i piselli, moscardini olio e limone, acciughe marinate o impanate e fritte, insalata di polpo, muscoli alla marinara. 
Da quelle non si usciva, per lei fare un pesce al forno era fonte di ansia, aveva paura di non saperlo cuocere ne servire. E' rimasto famoso un risotto con le arselle fatto in campeggio, con arselline minuscole raccolte da noi in spiaggia (parliamo di quasi 50 anni fa) Naturalmente il sapore era ottimo, ma le decine di minuscoli gusci resero la cena un tormento. 
Io invece mi sono cimentata da sempre con il pesce in tutte le sue forme e tipologie e lo cucino e mangio sempre con gran soddisfazione, soprattutto il pesce azzurro, così saporito e ricco di nutrienti benefici. La sola condizioni imprescindibile è che sia freschissimo, più degli altri pesci, altrimenti l'odore diventa sgradevole e la digestione difficile.

Per questo motivo, appena sfogliato ONE DISH FISH di Lola Milne,
 libro protagonista della scorsa settimana su  Cook_My_Books, ho pensato che avrei volturo cucinare tutte le ricette. Lola Milne proviene dal team di Jamie Oliver, ha iniziato con una laurea in Food Styling per poi fare gavetta nelle cucine di mezzo Regno Unito, diventando una interprete della contemporaneità ai fornelli: fantasia e leggerezza, anche nelle tempistiche e nell'attrezzatura. Le ricette prevedono l'uso di una sola pentola e sono suddivise per tempi di realizzazione. Avete 10 minuti? ecco a voi cosa potete fare!, ne avete 20,30,40? Andate al capitolo dedicato e scegliete! Facili e veloci



Fra le tante che avrei fatto (e che farò!!!) mi sono innamorata di questa teglia di sgombri profumati all'arancia.

Lo sgombro ha un sapore caratteristico deciso, con la carne abbastanza grassa, ma ricchissima di nutrienti preziosi, e dev'essere cucinato in modo da esaltarne i pregi senza far prevalere le note forti che potrebbero risultare sgradevoli. 
Tradizionalmente è un pesce che viene fatto alla griglia e anche l'abbinamento con ingredienti agrodolci è perfetto per bilanciare le note grasse. E qui abbiamo tutto, racchiuso in una teglia e arrostito sotto il grill del forno.


SGOMBRO ALLA GRIGLIA CON ARANCE, OLIVE E LENTICCHIE VERDI
grilled mackerel with oranges, olives & green lentils


Le note dolci, salati e agrumate di questa ricetta bilanciano perfettamente il sapore ricco e oleoso dello sgombro. Questo piatto è ideale da preparare per amici o quando volete preparare qualcosa che sia un po' speciale. Delizioso anche a temperatura ambiente, ma in questo caso, è preferibile scartare la pelle prima di servirlo (cit autore)

Per 4 persone

2 scalogni tritati finemente
1 cucchiaio di aceto di sherry
2 arance sbucciate e affettate
12 olive verdi snocciolate e affettate
4 filetti di sgombro da 150 g circa ciascuno
2 cucchiai di olio d'oliva
400 g di lenticchie verdi in lattina scolate
1 manciata di foglie di basilico fresco tritato grossolanamente
sale marino e pepe nero appena macinato 


Mettete lo scalogno e l'aceto in una tazza o una ciotolina e mettere da parte a marinare.
Preriscaldate il grill al massimo, posizionando la griglia in alto. In una teglia di medie dimensioni, mescolate le fette di arancia, le olive e lo sgombro con l'olio d'oliva e salate. Una volta che il tutto sarà ben condito, disponete le fette d'arancia in uno strato sul fondo della tortiera, quindi adagiate sopra lo sgombro, con la pelle rivolta verso l'alto.
Mettete la teglia sotto il grill per 4-5 minuti fino a quando la pelle dello sgombro non inizia ad arrostire, appaiono delle bolle e la polpa diventa opaca.
Togliete il pesce dalla teglia e metterlo da parte su un piatto. Unite le lenticchie al composto nella teglia e rimettete sulla griglia per 5-6 minuti fino a quando le fette d'arancia iniziano a arrostire. Riposizionate il pesce sopra e rimettetelo sotto la griglia per circa 30 secondi, giusto per scaldare un po' il pesce. 

Nota:
Avendo meravigliose e profumatissime arance non trattate, ho preferito non sbucciarle, ma affettarle intere.
Invece egli sgombri potete usare filetti di trota o sarde aperte a farfalla; 2-3 a persona sono perfette (cuoceranno più velocemente, quindi controllate dopo 3 minuti)


Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books









Stampa il post

sabato 16 luglio 2022

SPIEDINI DI POLPETTE DI AGNELLO NELLE NESPOLE da Chasing Smoke di The Honeys

 di Vittoria

In piena estate cosa c'è di meglio di un barbecue? Che sia con gli amici, i parenti o una serata pubblica organizzata da qualche ente o locale, il rito del barbecue fa sempre festa e allegria.

L'atto di arrostire il cibo sul fuoco è il sistema più antico in assoluto di cuocere il cibo ed è praticato da tutte le civiltà della terra, passate e presenti. Ha un potere così forte, che nessuno si sottrae al fascino dell'accensione del fuoco e dell'arrostire il cibo al suo calore, anche avendo a disposizione sistemi di cottura all'avanguardia. E poi diciamocelo, il sapore del cibo cotto alla griglia, il sentore leggero di affumicato, la croccantezza della crosticina dorata, la morbidezza interna, sono unici e speciali e nessun forno tecnologico potrà mai eguagliarli.
Le ricette sono naturalmente migliaia e di conseguenza anche i libri che trattano l'argomento sono innumerevoli e sceglierne uno è difficile.





Questa settimana su 
COOK_MY_BOOKS stiamo sfogliando Chasing Smoke, l'ultima fatica di Sarit Packer and Itamar Srulovich, a Londra The Honeysdal nome del loro primo locale: una griglia mediorientale, che spazia da Israele alla Giordania, dalla Turchia all'Egitto, fino alla Grecia, in un trionfo di sapori che esaltano la cucina del Mediterraneo, con le sue erbe, la delicatezza delle sue salse, l'inventiva dei suoi abitanti capaci di inventare dal poco una cucina invidiata in tutto il mondo.



Il libro è così bello che avrei voluto farle tutte, ma una in particolare ha subito catturato la mia attenzione per un ingrediente davvero insolito: le nespole, che adoro, ma mai avrei pensato di cuocerle! Il loro sapore dolce si accentua in cottura e si sposa a perfezione con la saporita carne di agnello speziata.


SPIEDINI DI POLPETTE DI AGNELLO NELLE NESPOLE


Le nespole possono essere difficili da trovare, ma vale la pena di cercarle per abbinarle a queste polpette molto speziate. Il frutto dorato simile a una prugna mantiene la sua forma così bene sulla griglia e la polpa calda, con la sua dolcezza, completa meravigliosamente il sapore dell'agnello.(cit.Autori)

 

Per 4 spiedini grandi

12 nespole sode
Olio extravergine d'oliva per spennellare
Per le polpette (kofta)
600 g di agnello tritato con circa il 20% di grasso
1 cucchiaio di coriandolo macinato
1 cucchiaino di zenzero macinato
1 cucchiaino di cannella in polvere
½ cucchiaino di peperoncino in fiocchi
½ cucchiaino di lievito in polvere
1 cucchiaio di sale 

Unite gli ingredienti per le kofta e impastate bene fino a formare un composto omogeneo. Dividete in 12 palline, ciascuna di circa 50 g. Se le nespole sono piccole, regolate di conseguenza la misura delle kofta.
Tagliate ogni nespola dalla punta alla base e separate le due metà. Eliminate i semi e un po’ di pellicola interna, poi spennellate le superfici tagliate con olio d'oliva.
Racchiudete ogni kofta tra le due metà di nespola, quindi infilare tre nespole ripiene su ogni spiedino. Mettete sul barbecue e cuocete a fuoco medio per circa 6 minuti. Girate con cura gli spiedini e grigliate per altri 6 minuti, fino a quando la frutta non sarà leggermente arrostita. Spennellate con un filo d'olio extravergine di oliva e mettete sul lato della griglia dove il fuoco è molto basso per 8-10 minuti prima di servire.

Se cucinate senza barbecue:
Usate una larga padella o piastra liscia, preriscaldata sul fornello e cuocete come fareste sul fuoco.


Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books


Stampa il post
Related Posts with Thumbnails