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giovedì 12 febbraio 2026

PAIN PERDU AL CIOCCOLATO CON RUM E UVETTA da CHOCOLATE ALL DAY di KIRSTEN TIBBALLS

 di Vittoria Traversa



Settimana di regno indiscusso del cioccolato in tutte le declinazioni possibili! Eterno indiscusso imbolo dell’amore, in questa settimana di San Valentino, con 
@cook_my_books ve lo stiamo raccontando attraverso le ricette di CHOCOLATE ALL DAY di KIRSTEN TIBBALLS @kirstentibballsla “Regina del cioccolato” australiana. 

Chocolate All Day è il vostro biglietto d'ingresso per una serie di delizie a base di cioccolato che faranno ballare le vostre papille gustative.

Ogni ricetta è attentamente organizzata in capitoli che esplorano temi, consistenze e sapori per adattarsi a ogni stato d'animo:
Croccante, Croccante, Croccante
Fuso, Tostato, Che si scioglie in bocca
Giocoso, Stravagante, Appena sfornato
Cremoso, Morbido, Freddo
Vecchio, Confortevole, Classico



Io non vi propongo biscotti, torte o creme al cucchiaio con eleganti presentazioni, ma uno sfizio godurioso, dal carattere trasgressivo.

Da gustare in due, leccandosi le dita, a colazione, nel pomeriggio o a tarda notte

.........oppure .......

Da godere in santa pace davanti a un film romantico, comodamente acciambellate sul divano, in compagnia della migliore amica!

Questa versione di PAIN PERDU AL CIOCCOLATO CON RUM E UVETTA utilizza sottili e croccanti fette di baguette, intrise nel classico mix di uovo e latte, qui arricchito dall'aggiunta di cioccolato bianco. Tostate in forno, le fette (deliziose anche solo così) sono poi ricoperte con uno strato di morbida crema al rum e uvetta e voilà, pronte da gustare, magari per un lento e pigro brunch.


 

PAIN PERDU AL CIOCCOLATO 
CON RUM E UVETTA
chocolate pain perdu with rum & raisin

 


Per 6 persone – 12-18 fette

Per il Pain Perdu:
200 ml di latte intero
1 anice stellato
1 baccello di vaniglia, tagliato a metà nel senso della lunghezza e semi raschiati
20 g di zucchero semolato
40 g di tuorli d'uovo (2 tuorli di uova grandi)
100 g di cioccolato bianco di buona qualità
75 ml di panna da montare
1 baguette lunga (vedi note*)
zucchero a velo per spolverare

Per la crema spalmabile:
30 g di uvetta tritata grossolanamente
30 ml di rum
20 ml di panna da montare
100 ml di latte condensato zuccherato
10 g di burro salato
100 g di cioccolato al latte (vedi note*) 

Per preparare il pain perdu, unite il latte, l'anice stellato e la vaniglia (sia semi che bacello) in un pentolino a fuoco medio e portate a ebollizione.

Nel frattempo, sbattete lo zucchero e i tuorli d'uovo in una ciotola e mettete il cioccolato bianco in un'altra.

Versate il latte caldo sui tuorli sbattendo, quindi trasferite il composto nel pentolino. Abbassate la fiamma al minimo e riscaldate, mescolando, fino a raggiungere gli 80°C.

Con un setaccino fine, filtrate la crema pasticcera sul cioccolato bianco. Sbattete fino a quando il cioccolato non sarà completamente sciolto e incorporato. Aggiungete la panna e mescolate con una frusta.

Preriscaldate il forno a 250°C ventilato. Rivestite una teglia con carta da forno.

Tagliate la baguette a fette di 1 cm e immergetele nella crema pasticcera, quindi disponetele sulla teglia. Spolverate la superficie di ogni fetta di baguette con uno strato di zucchero a velo.

Cuocete in forno per 6-7 minuti, fino a doratura. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente.



Per la crema spalmabile al cioccolato con rum e uvetta, mettete l'uvetta in una ciotolina, versatevi sopra il rum e coprite la ciotola con pellicola trasparente. Lasciate riposare il più a lungo possibile.

Portate a ebollizione la panna in un pentolino a fuoco medio, poi aggiungete il latte condensato e il burro, quindi mescolate a fuoco basso fino a quando il composto non sarà completamente amalgamato e il burro non si sarà sciolto. Mettete il cioccolato al latte in una ciotola. Versate il composto caldo sul cioccolato e mescolate fino a quando non sarà completamente sciolto e incorporato. Aggiungete l'uvetta ammollata e anche il rum che non fosse stato assorbito, quindi mescolate per amalgamare.

Coprite con pellicola trasparente a contatto con la superficie della crema e lasciate riposare a temperatura ambiente per 2 ore prima di servire.

Servite le fette tiepide con la crema a parte, oppure spalmatele già con una generosa quantità di crema e servitele.

Volete esagerare? servite il toast con crème brûlée o con del gelato.



Note*:

-   - Utilizzate pane del giorno prima! “Pain perdu” è il nome tradizionale di questa ricetta e significa "pane perduto", riferendosi al pane raffermo. La ricetta non sarà altrettanto buona con il pane fresco.

-   - La baguette deve essere sufficiente per ricavarne 12 o 18 fette (2 o 3 a testa) spesse 1 centimetro o poco più.

-   - La crema spalmabile prevede aggiunta di cioccolato al latte, che io ho sostituito con cioccolato fondente al 50%, per diminuire un pochino la dolcezza complessiva.

-   - Il pain perdu è meglio consumarlo il giorno stesso; il giorno dopo scaldatelo leggermente nel forno, facendo attenzione a non asciugarlo troppo.

-   - La crema si conserva al meglio in un luogo fresco e asciutto; se risultasse eccessivamente morbida, mettetela in frigorifero per un’ora e dovrebbe raggiungere la consistenza perfetta.




Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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sabato 8 febbraio 2025

GAJAR KA HALWA - BUDINO DOLCE DI CAROTE E FRUTTA SECCA da ELYSIAN KITCHENS di JODY EDDY

 di Vittoria Traversa

Monasteri, Abbazie, Templi, Sinagoghe o Moschee, i santuari di qualsiasi culto siano, mi hanno sempre affascinato e, ovunque mi trovi, ho piacere a visitare questi luoghi, dove trovo sempre molto da capire del popolo e del paese che sto visitando.

Se è possibile cerco anche di fermarmi a mangiare alla mensa condivisa, perchè anche la loro cucina è un mezzo potente per avvicinare e conoscere meglio la loro cultura e spiritualità.


Certo non è facile accedere a molti di questi santuari, spesso interdetti al pubblico, spesso di clausura. Ma c'è chi è riuscito a farsi aprire porte che solitamente restano chiuse al pubblico, ha avuto il permesso di mettere il naso (e il cucchiaio) nelle cucine, assaggiare e provare ricette antiche immutate nel tempo e infine riprodurre le ricette più significative di moltissimi di questi spazi sacri sparsi per il mondo. 


Da questo è nato il libro che stiamo sfogliando questa settimana con @cook_my_books. Parliamo di ELYSIAN KITCHENS di JODY EDDY @jodyeddy con questo libro l'autrice ci dimostra come la filosofia culinaria monastica possa essere adottata da qualsiasi cuoco casalingo o chef professionista interessato a integrare pratiche di cucina sostenibili e consolidate nella propria vita quotidiana. Elysian Kitchens contribuisce alle conversazioni più importanti che si svolgono nel mondo del cibo oggi esaminando un patrimonio gastronomico che fino ad ora è stato praticamente inesplorato, di grande valore per l'attenzione che rivela ogni ricetta riguardo all'utilizzo di materie prime a km zero, alla sostenibilità e alla semplicita.

Per questa giornata conclusiva ho scelto di portarvi in India, nelle cucine del GURDWARA BANGLA SAHIB, imponente e magnifico Tempio Sikh in pieno centro di New Delhi. È considerato dai devoti uno dei più importanti luoghi di culto del mondo, per aver ospitato Guru Har Krishan, l'ottavo guru sikh, nel 1664. 


Nel luogo in cui ora sorge il tempio sorgeva un bungalow appartenente a un sovrano Rajput. L'ottavo guru sikh, Har Krishan si trovò ad alloggiare qui durante un viaggio a Delhi nel 1664. In quell'anno, la città fu investita da una terribile epidemia di vaiolo e colera, e il guru stesso si prodigò per aiutare i malati, contraendo infine anche lui la malattia.
Oltre un secolo dopo furono edificati numerosi templi sikh in città, tra cui il GURDWARA BANGLA SAHIB (qui trovate altre info), per commemorare il soggiorno dell'ottavo guru e le sue azioni a favore dei malati.


Le cucine di questo Tempio si sono aperte per farci scoprire la bontà di un classico dolce indiano, il GAJAR KA HALWA - BUDINO DOLCE DI CAROTE E FRUTTA SECCA. La ricetta originale, dalle cucine del Gurdwara Bangla Sahib, è arricchita da latte condensato e paneer (formaggio fresco, tipo ricotta asciutta o primo sale) oltre ad essere profumata con cardamomo e zafferano e guarnita con frutta secca. Molto piacevole e originale, da gustare caldo o tiepido.



BUDINO DOLCE DI CAROTE E FRUTTA SECCA

GAJAR KA HALWA

 


Per 4 persone:

1.100 ml di latte intero
900 g di carote pulite e grattugiate
4 baccelli di cardamomo
2 o 3 fili di zafferano (o 1 bustina)
2 cucchiai di zucchero semolato
45 g di ghee (burro chiarificato)
125 g di paneer o primo sale morbido schiacciato con una forchetta
1 lattina (circa 400 g) di latte condensato zuccherato
2 cucchiai di anacardi tritati grossolanamente, tostati
2 cucchiai di uvetta dorata

In una grande casseruola, scaldate il latte finché non arriva quasi a bollitura (non fatelo bollire), mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Aggiungete carote, cardamomo, zafferano e zucchero e abbassate la fiamma a media. Cuocete finché la maggior parte del latte non sarà evaporata, le carote saranno tenerissime e il budino inizierà ad addensarsi. Mescolate spesso per evitare che le carote brucino e che il latte trabocchi. Ci vorranno circa 15 minuti. Il colore diminuirà un po' a causa del processo di cottura, ma le carote manterranno una tonalità incredibilmente vivida. Aggiungete ghee e paneer e cuocete per altri 10 minuti, mescolando di tanto in tanto. Aggiungete il latte condensato e abbassate la fiamma al minimo. Cuocete per altri 25-30 minuti, mescolando spesso per evitare che si bruci, finché il budino non sarà abbastanza denso da reggere il cucchiaio in piedi. Togliete dal fuoco e aggiungete delicatamente anacardi e uvetta. Servite caldo. Gli avanzi si conservano in un contenitore coperto in frigorifero fino a 3 giorni.


Note:
- Il Paneer è introvabile, ma ho cercato in rete e ho scoperto che si può fare scaldando il latte, cagliandolo con succo di limone e colandolo poi con un filtro fitto per raccogliere i fiocchi addensati. Una specie di ricotta, da lasciare asciugare bene. 
In altrernativa va bene anche un primo sale sbriciolato, io ho usato quello.
- La dose indicata per 4 è molto abbondante. Ne ho fatta metà dose ed era sufficiente per 4 coppette piccole. Per i nostri gusti è parecchio dolce, non se ne mangia molto.




Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books


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venerdì 22 luglio 2022

SNOW CONE AL TÈ SPEZIATO TAILANDESE DA ICE CREAM & FRIENDS DI FOOD52

 Di Vittoria

Siamo in piena estate, di un'estate caldissima, nessuno di noi ha voglia di cucinare e mangiamo volentieri solo cose fresche. La cucina si riduce a insalate e piatti freddi e sicuramente i gelati & friends sono uno degli alimenti più graditi.





E noi di Cook_My_Books vi accontentiamo proponendovi questa settimana di freschissime ricette tratte da ICE CREAM & FRIENDS di Food52, una garanzia assoluta per cui si è sempre pronti a spiccare altri balzi, nelle cucine degli altri, specialmente quando sono quelle dei più importanti cuochi e food writer del III millennio.




Rispetto al titolo del nostro libro, l'accento è caduto più sui Friends che sui gelati veri e propri, vale a dire tante preparazioni alternative, più veloci, più facili, più fresche e meno impegnative da preparare, nella consapevolezza che che quando si è in modalità "anto', fa caldo" la voglia di cucinare si squaglia.

La granita, quella vera, ho imparato a conoscerla e amarla durante le calde estati siciliane. Una granita al caffè, con panna e "brioscia" con il tuppo ad accompagnarla, è la colazione più fresca deliziosa che conosca. 

Sfogliando il libro sono stata colpita da questa preparazione dal nome così strano, "SNOW CONE" dietro cui si nasconde una deliziosa granita profumata di tè e spezie.
Sveliamo il mistero!
lo snow cone è un trita ghiaccio che deve il suo nome alla forma conica dei recipienti che raccoglievano il ghiaccio tritato.

Resta solo di mettesi all'opera per preparare questa profumata granita, molto rinfrescante, da servire a fine pasto o all'ora del tè. .............o per colazione, alla siciliana!


GRANITA AL TÈ SPEZIATO TAILANDESE
Thai Tea Snow Cone di Cristina Sciarra

 


"Il tè tailandese servito al ristorante viene solitamente preparato da una miscela preconfezionata di foglie di tè, spezie e coloranti alimentari. Questa versione ghiacciata, invece che semplicemente refrigerata, è più rinfrescante che dolce, con un forte gusto di tè e un elenco di spezie che puoi personalizzare (aggiungete la vaniglia; tralasciate l'anice stellato; aggiungete una stecca di cannella) Per esser fedeli all'originale, versateci sopra il latte condensato: si raccoglierà in tasche cremose tra la granita croccante" (cit.Autori)


Per 10 persone – abbondante

200 g di zucchero
5 bustine di tè Orange Pekoe di Ceylon
2 baccelli di anice stellato
2 baccelli di cardamomo verde schiacciati
2 chiodi di garofano
2 cucchiaini di acqua di fior d'arancio
Per servire:
1 lattina di latte condensato zuccherato da circa 400 g



In una casseruola capiente, portate a ebollizione 2 litri di acqua. Quando bolle, aggiungete lo zucchero e mescolate fino a farlo sciogliere. Alla ripresa del bollore togliete dal fuoco. Aggiungete le bustine di tè, l'anice stellato, il cardamomo, i chiodi di garofano, l'acqua di fior d'arancio e lasciate in infusione per 45 minuti – 1 ora, poi rimuovete le bustine di tè e gli aromi. Refrigerate il tè per almeno 3 ore, fino a 3 giorni.

Versate il tè freddo speziato in una casseruola o teglia, in metallo, bassa e larga, e congelate per 4-5 ore, raschiando con una forchetta ogni ora circa, in particolare intorno ai bordi, in modo che la granita venga ridotta a neve spumosa, senza blocchi di ghiaccio duri; si conserva in freezer per un paio di settimane. 

Al momento di servire, riempite di granita i bicchieri e versateci sopra 2 cucchiai di latte condensato zuccherato.

Varianti 
Preparate la granita con qualsiasi tè: mescolate 240 ml di tè appena preparato e raffreddato (colazione inglese, Earl Grey, verde, alle erbe, come lo chiami) con 3 cucchiai di zucchero superfino sciolto in 2 cucchiai di succo di limone appena spremuto. Versatela in una teglia ampia e congelate come indicato.
Alice Medrich suggerisce di sostituire le foglie di tè tailandese con caffè tostato francese finemente macinato e di ridurre il tempo di macerazione a 5 minuti. Completate con latte condensato e avrete una granita al caffè vietnamita
.(cit.Autori)

 


Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books


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giovedì 9 luglio 2015

Key lemon more lamponi e fragole

















Un dolce fresco e facile da servire freddo.
La combinazione dei frutti di bosco può essere cambiata a piacimento ma io ho trovato questa particolarmente piacevole, lievemente acidula contrasta con la dolcezza della crema

Key lemon ai frutti di bosco

Per il crumble:
130 g burro
100 g zucchero di canna
200g farina
70 g farina di mandorle
un pizzico di sale
un cucchiaino di vaniglia in polvere

Per il ripieno:
5 tuorli
250 g latte condensato
la scorza di tre limoni non trattati
il succo di 1/2 limone
350/400 g di frutti di bosco, per me fragole lamponi e more

Per decorare fettine limone, qualche lampone e zucchero a velo

Amalgamare nell'impastatrice gli ingredienti per il crumble fino ad ottenere delle grosse briciole, formare un panetto basso e mettere in frigo per almeno un'ora. Trascorso il tempo passare la pasta attraverso una grattugia a fori grandi in modo da ricavare delle grosse briciole che si disporranno in   una teglia quadrata cm 24, imburrata e foderata di carta forno, lo spessore dovrebbe essere circa un cm.   Intanto riscaldare il forno a 160°, introdurre la teglia e cuocere 10'/12'
Preparare la crema. Montare i tuorli con le zeste di limone nella planetaria, unire il latte condensato e il succo di limone. Lavare i frutti di bosco ed asciugarli, disporli sopra il crumble e coprire con la crema preparata. Infornare a 160° per circa 40', se dovesse scurire troppo in superficie coprire con dell'alluminio. Sfornare, fare raffreddare e porre in frigorifero per qualche ora. Servire cosparso di zucchero a velo e decorato a piacere. Volendo si può servire tagliato a quadrotti per una piacevole merenda

Note: come ho detto è un dolce molto piacevole ma nonostante abbia ridotto la quantità del crumble rispetto alla ricetta originale,  per il mio gusto,  lo spessore del crumble è ancora troppo alto rispetto alla crema, ridurrei ancora le dosi. L'ho provato con altra frutta ma secondo me questa è la combinazione ideale
Nadia

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lunedì 2 dicembre 2013

Idee regalo per Natale: pistacchio fudge!

E' Dicembre!!! Anzi.... è GIA' Dicembre!!!! E abbiamo GIA' avuto la prima neve... e tutto ormai parla di Natale, e allora io inizio con le decorazioni di casa! I ragazzi già da un paio di settimane insistevano per fare l'albero e il presepe e così questo fine settimana ho ceduto, sono scesa in garage a recuperare gli scatoloni con tutto il materiale e via, musichette natalizie di sottofondo, abbiamo addobbato l'albero!
Devo ammettere che nonostante non ne avessi per niente voglia, però ora mi piace averlo sempre acceso quando sono in casa e tutte quelle lucine che danzano mi mettono allegria!
Allora pensando a qualche idea regalo per amici e parenti golosi, ecco questi cioccolatini favolosi di Nigella....e non serve aggiungere altro!
Vabbè se insistete aggiungo solo che si fanno in un attimo...e purtroppo c'è anche la certezza che in un attimo spariranno tanto sono buoni!
Io li ho già fatti un paio di volte, sempre molto graditi a tutti! E poi sono anche senza glutine, quindi perfetti anche per gli amici celiaci!
 
 
Pistacchio Fudge - Nigella Lawson
Ingredienti:
1 lattina di latte condensato zuccherato (397 gr)
350 gr di cioccolato fondente
150 gr di pistacchi tritati grossolanamente
30 gr di burro
1 pizzico di sale
 
In una pentola versare il latte condensato, il burro, il cioccolato a pezzi, il sale e scaldare fino a  sciogliere e amalgamare bene il tutto.
Togliere quindi dal fuoco, aggiungere i pistacchi, mescolare bene e versare quindi in una teglia 23x23 cm ricoperta con cartaforno. Far raffreddare e poi conservare in frigo almeno un paio d'ore prima di tagliare a cubotti.

Note: la ricetta prevede pistacchi naturali, NON quelli salati, e aggiunge poi il sale al composto. Io non ho trovato i pistacchi naturali, avevo già in casa quelli salati e ho usato quelli, senza aggiungere sale. Perfetti!

 
Vi piacciono i cuoricini di feltro? Quest'anno ho pensato di farne un po' da attaccare ai vari pacchetti regalo...sono veramente "essenziali" non li ho abbelliti con ricami o fiocchi... ma io li trovo carini nella loro semplicità, che dite???

 
Buon inizio di settimana a tutti!
Paola
 

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venerdì 5 aprile 2013

Cheese cake al cioccolato bianco e fragole





Questo dolce delizioso viene da Fimère di Aux Délices des Gourmets che seguo sempre con attenzione. L'ho preparato per mio figlio invitato al picnic di Pasquetta, superfluo dire che i ragazzi l'hanno spazzolato in un baleno

Cheese cake al cioccolato bianco e fragole

Per 10 persone:
250g di biscotti digestive
125g di burro,ammorbidito
5 fogli di gelatina (10g) + 1 per la decorazione
500 g di crema di formaggio, ammorbidito
1 lattina di latte condensato zuccherato
300 ml di panna liquida
150 g di cioccolato bianco fuso
200 g di marmellata di fragole


Imburrare uno stampo a cerniera di cm 28x18, foderare il fondo con carta forno e i bordi con dell'acetato per sformare il dolce agevolmente.
Ridurre i biscotti in briciolame, unire il burro, impastare bene e compattare, pressando bene con le mani, sul fondo dello stampo. Mettere in frigorifero a rassodare.
Mettere la gelatina in ammollo in acqua fredda.
Sbattere la crema di formaggio con il latte condensato fino ad avere un composto liscio.
Fondere il cioccolato bianco a bagnomaria e sciogliervi i 5 fogli di  gelatina ben strizzati, unire tutto al composto di formaggio amalgamando bene. Io ho usato le fruste elettriche.
Montare la panna e unirla delicatamente al composto preparato, facendo attenzione di non smontare la panna.
Versare il composto nello stampo sopra i biscotti pressati, mettere in frigorifero a rassodare per almeno 6 ore.
Sciogliere in un pentolino la marmellata con un poco di acqua, la mia aveva dei pezzi di frutta per cui ho preferito passarla al mixer. Unire l'ultimo foglio di colla di pesce e mescolare bene. Fare raffreddare e versare sul dolce in uno strato spesso. Mettere ancora in frigo a rassodare quindi sformare.
Fimère decora con una dadolata di fragole e una salsa sempre alle fragole, io ho preferito questa decorazione perchè era più semplice il trasporto del dolce
Nadia 

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