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sabato 20 giugno 2026

BUDINO SALATO DI RICOTTA E SPINACI da “I’LL BRING THE APPS!”, di MARISSA MULLEN


di Vittoria Traversa


Settimana di
@cook_my_books dedicata a piccole sfiziose preparazioni perfette per uno spuntino, uno sfizio, un invito con tante piccole cose. Parliamo degli APPETIZERS, i nostri STUZZICHINI, preparazioni poco impegnative per la cucina degli aperitivi estivi e del lenti brunch delle vacanze. Tutte idee perfette per spiluccare più che mangiare davvero, rigorosamente con un rinfrescante bicchiere in mano.




Sfizi veloci e mai banali tratti da “I’LL BRING THE APPS!”, di Marissa Mullen @marissamullen, già autrice di un libro sui Cheese Board, che qui raccoglie le sue ricette migliori di stuzzichini veloci, suddividendole per tipologia (bites, bowls, boards, beverages) e ci suggerisce anche abbinamenti, presentazioni e scelta in base allo spazio e all’ambiente disponibile.


Questo BUDINO SALATO DI RICOTTA E SPINACI è un piatto delizioso e inaspettato, perfetto come antipasto per un brunch sfizioso. Questo è quasi un ibrido tra una quiche e uno sformato, ricco di note cremose e sapide. Cambierà completamente variando il tempo di cottura. Con il tempo dato otterrete uno sformato da affettare, se lo diminuite di 10-15 minuti otterrete una consistenza cremosa, quasi al cucchiaio.

Il Grana Padano ha un sapore più delicato e dolce del Parmigiano Reggiano, sposandosi meravigliosamente con la ricotta, mentre limone e aneto aggiungono aromi, dando equilibrio allo sformato. I pinoli tostati donano una nota terrosa e il tocco finale con la loro croccantezza burrosa

 

BUDINO SALATO 
DI RICOTTA E SPINACI
Ricotta and spinach savory pudding



Per 4-6 persone

Olio di semi o staccante spray
60 g di spinacini freschi 
350 g di ricotta fresca
3 uova grandi
120 g di yogurt greco intero naturale
1 cucchiaio di succo di limone fresco
20 g di Grana Padano grattugiato fresco
½ cucchiaino di aglio in polvere
Sale kosher e pepe nero macinato fresco
Per completare:
30 g di pinoli tostati
Scorza grattugiata di 1 limone
Sale in fiocchi
Aneto fresco

Preriscaldate il forno a 190°C. Ungete di olio una teglia quadrata da 20 cm.

In una padella grande, cuocete gli spinaci a fuoco medio, mescolando, finché le foglie non saranno appassite e l'umidità in eccesso non sarà evaporata, per 3-4 minuti. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare leggermente.

In una ciotola capiente, sbattete insieme ricotta, uova, yogurt, succo di limone, Grana Padano, aglio e un pizzico di sale e pepe fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Aggiungete gli spinaci e mescolate fino a quando non saranno ben amalgamati. Versate il composto di ricotta nella teglia preparata e livellate la superficie con una spatola.

Cuocete il budino in forno per 45 minuti, finché non si sarà rappreso e i bordi non saranno leggermente dorati. Togliete dal forno e lasciate raffreddare leggermente.

Guarnite con i pinoli tostati, la scorza di limone, il sale in fiocchi e l'aneto. Servite tiepido.

Nota: 
Cuocendolo 45 minuti risulta sodo, tipo sformato o torta salata, tanto da poterlo tagliare a quadrati. Se preferite una consistenza cremosa, da servire al cucchiaio, impostate la temperatura del forno a 180°C e diminuite il tempo di cottura di 5-10 minuti 



Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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domenica 4 gennaio 2026

VERRINE DI GAMBERI, POMODORI CONFIT E RICOTTA ALLE ERBE DI PROVENZA da LA BIBLE DES RECETTES DE FETES

di Vittoria Traversa



Questa volta ho superato me stessa!!!! Quasi 10 giorni di ritardo, sopraffatta da pranzi, cene e parenti a tavola, ma eccomi all'ultimo appuntamento del 2025 del CLUB DEL 27 di MTChallenge

Passato Natale, ci prepariamo a festeggiare Capodanno (OPS! PASSATO PURE QUESTO) con tante ricette tratte da LA BIBLE DES RECETTES DE FÊTES, un magnifica raccolta di ricette, che propone nuove idee e suggerimenti per un buffet o una cena davvero originali. 


Organizzazione di un ricevimento riuscito, di un buffet impeccabile e ingredienti "normali", usati in modo superclassico o con un nuovo vestito. Un'atmosfera scintillante che lascerà i vostri ospiti a bocca aperta.


QUI su MTChallenge trovate tante ricette da fare un intero buffet goloso, tutte quelle che abbiamo cucinato per voi.

Fra le tante ricette che mi hanno colpito ho scelto un antipasto di gamberi abbinati a un formaggio cremoso tipico francese, il FAISELLE. Prende il nome dal contenitore in cui viene fatto colare, la "faiselle", in italiano "fiscella", esattamente come la nostra ricotta artigianale a cui assomiglia moltissimo. Naturalmente ho usato la nostra ricotta, di un piccolo produttore locale, freschissima e lasciata colare una notte in frigorifero.
La dolcezza dei gamberi e della ricotta vengono bilanciate dai saporitissimi pomodori, sia secchi che confit e dalle erbe profumate Per un antipasto che ricorda i profumi e il sole della Provenza.


VERRINE DI GAMBERI, POMODORI CONFIT 
E RICOTTA ALLE ERBE DI PROVENZA
faisselle aux herbes et gambas

 


Per 6 persone – 6 bicchieri, barattolini o ciotoline trasparenti

Per la ricotta:
600 g di ricotta freschissima in fiscella
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di basilico secco
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaino di erbe di Provenza
Sale e pepe

Per i gamberi
500 ml di brodo di verdure (sedano, carota cipolla, prezzemolo,ecc…)
400 g di gamberi grossi sgusciati
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaino di basilico secco
1-2 cucchiaini di patè di pomodori secchi
Sale e pepe

Inoltre:
16-20 pomodorini confit (segue ricetta*) tagliati a metà se molto grandi.
6 piccoli rametti di timo fresco

Lasciate colare il formaggio fresco (ricotta) per almeno 1 ora nella sua fiscella (importante perché un eccesso di liquido colerebbe sui gamberi rovinando l’effetto estetico), poi conditelo con l'aglio tritato finemente, le erbe di Provenza, il basilico rimanente, sale e pepe e un cucchiaino o due di olio.

Portate a bollore il brodo di verdure e cuocete i gamberi pochi minuti, il minimo indispensabile. I gamberi stracotti diventano asciutti e duri, poco gradevoli. Lasciateli raffreddare, poi conditeli con olio d'oliva, aggiungete il basilico e il patè di pomodori secchi. Mescolate bene per distribuire il condimento e lasciate insaporire, coperti e in frigo, per una mezz’ora.

Nelle verrine (piccoli barattoli/bicchieri di vetro), disponete uno strato di gamberi (tenetene 1 o 2 per porzione da parte per la decorazione), poi uno strato con 3-4 pomodori confit e un ultimo strato di ricotta condita. Per un lavoro pulito ed elegante mettete la crema di formaggio in una sac a poche con bocchetta liscia e distribuitela nei bicchieri a ciuffetti.
Adagiate 1-2 gamberi (uno se sono grandi) e un pomodorino confit sopra il formaggio fresco, guarnite con un rametto di timo e lasciate raffreddare in frigo prima di servire.

 

POMODORINI CONFIT


Pomodorini datterini
Sale
Zucchero
Timo
Olio extravergine di oliva 

Lavate i pomodrini, tagliateli a metà, allineateli in una teglia con carta da forno, conditeli con un filo di olio, timo, sale e zucchero e infornate a 200°C per 40-50 minuti o fino a quando saranno arrostiti e inizieranno a caramellare sui bordi. Lasciate raffreddare.




 
Questa ricetta contribuisce al Club del 27 di MTChallenge

TESSERA N:19


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sabato 27 maggio 2023

LA SVERGOGNATA DA A TABLE FOR FRIENDS di SKYE MC ALPINE

di Vittoria

Concludiamo oggi una settimana tutta dedicata alla convivialità, la settimana che Cook_My_Books ha dedicato alla tavola apparecchiata per tanti amici, alle ricette di grande effetto, ma pratiche, quelle che fanno allegria in tavola, quelle che se arriva qualche amico in più…..

 


Tutto questo lo troviamo nel libro protagonista appunto della settimana, A Table for Friends di SkyeMcAlpine, che racconta passo per passo come organizzarsi, dalla creazione del menù alla sistemazione dell’ambiente e della tavola, fino a darci tante idee suddivise per stagione e per ognuna un possibile menù da abbinare. non solo, ma troviamo un indice di ricerca per numero di commensali e uno per tempo a disposizione, rendendo davvero semplice organizzare un invito.


Fra le tante proposte per un dessert veloce facile e goloso, mi ha colpito questo dolce al cucchiaio, molto elegante nella sua semplicità.

Un dolce davvero appagante e voluttuoso, che farà felici i vostri ospiti.

Altro non è che la crema dei cannoli siciliani che perde la classica crosta fritta, per essere servita, elegantemente guarnita, in tazze da te che qui trovano un nuovo utilizzo!


SVERGOGNATA


Questo si traduce letteralmente come "spudorato", anche se non sono mai riuscito a capire se sia perché è spudoratamente facile da preparare o spudoratamente goloso da mangiare. Forse entrambi. La ricetta è siciliana ed è un veloce richiamo al cannolo; si tratta del ripieno di ricotta che è francamente la parte migliore di un cannolo: liscio come la seta, con scaglie di cioccolato, spesse scorze candite e pistacchi verde pastello. Quindi, invece di giocherellare con i coni di pasta fritta, servi la crema in piccole ciotole o tazze, con i biscotti da intingere.(cit.Autrice)

 

Per 6 persone

750 grammi di ricotta
300 g di zucchero semolato
60 g di cioccolato fondente tritato grossolanamente, più altro per decorare
120 g di scorze candite tritate grossolanamente, più altre per decorare
45 g di pistacchi sgusciati tritati grossolanamente, più altro per decorare
18 biscotti tipo cantucci 

In una terrina unite la ricotta e lo zucchero e sbattete con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete il cioccolato, la scorza candita e i pistacchi, quindi mescolate fino a quando non saranno ben distribuiti uniformemente.

Versate la crema di ricotta in 6 tazze da tè o piccole ciotole da gelato e guarnite con altri pistacchi, cioccolato e qualche fettina di scorza candita luccicante. 
Servite con biscotti di mandorle o pistacchi da intingere.

Potete preparare la crema fino a un giorno prima di servirla, basta coprirla e conservarla in frigorifero. Consiglio di dividerla nelle tazze solo al momento di servirla. 

Skye Mc Alpine ci consiglia i piatti da abbinare con questo dolce godurioso:

La tentazione di fare una stravaganza siciliana per accompagnare questo è troppo grande per resistere. 
Completate il menù della giornata con un'INSALATA DI COUSCOUS SICILIANA estiva con tonno sott'olio, scaglie di mandorle e bacche di cappero salate; un grande piatto di succosa INSALATA DI POMODORO, CIPOLLA ROSSA E MENTA, intrisa di olio d'oliva; e un TIMBALLO DI ZUCCHINE AL FORNO. Il tipo di pasto che ti fa sentire come se fossi in una soleggiata vacanza nel sud Italia, anche durante una notte infrasettimanale.




 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

 


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venerdì 3 marzo 2023

TOPFEN STRUDEL DA BAKING AT THE 20TH CENTURY CAFÈ DI MICHELLE POLZINE

 di Vittoria

Siamo nel cuore della settimana dedicata da Cook_My_Books a Baking at the 20th Century Cafè di Michelle Polzine, proprietaria dell’omonimo caffè in San Francisco.





Il libro è interamente dedicato alla pasticceria mitteleuropea, con i grandi classici come la torta Dobos, la Linzer torte, i lievitati e altre “mostri sacri” intoccabili nella loro perfezione.






Non poteva certo mancare lo strudel, con la sua deliziosa e friabilissima pasta, sottile come un velo. Questa volta però niente mele, ma un altro classico: il TOPFEN STRUDEL, letteralmente Strudel con la cagliata,  formaggio, soffice, con nota acidula, che ne smorza la stucchevolezza. L’aggiunta di uvetta o amarene sciroppate lo rende ancora più goloso e le noci tritate completano la consistenza che altrimenti risulterebbe troppo cremosa.


STRUDEL AL FORMAGGIO CREMOSO CON SALSA ALLA VANIGLIA
Topfen strudel


Le parole di Michelle Pozine: Sebbene non sia famoso come lo strudel di mele, questo dolce strudel al formaggio è tra i dolci più amati a Vienna. Tradizionalmente prodotto con quark, un formaggio di latte vaccino fresco e morbido, è delizioso con fromage blanc o una combinazione 50/50 di chèvre e crema di formaggio, ma qualsiasi formaggio fresco contadino andrà bene.
Mi piace come l'aggiunta di noci tostate tritate gioca con le briciole nell'impasto dello strudel, e non sbaglieresti con una manciata di uvetta mescolata al ripieno di formaggio. Puoi cuocerlo in una casseruola o in una padella di ghisa. Imburrare la pirofila o la teglia e cospargervi un po' di pangrattato darà una bella finitura al fondo dello strudel. Questo strudel va servito caldo. (cit. Autore)




Il primo passo è la preparazione dell'impasto al quale l'autrice dedica una particolare procedura. Le dosi sono molto abbondanti, io ne ho preparato la metà.

LA PASTA STRUDEL

Per 8-12 persone

360 g di farina forte (circa 14% di proteine)
¾ cucchiaino di sale
⅛ cucchiaino di lievito istantaneo in polvere
110 g di olio di semi o extravergine di oliva poco saporito, più altro per ungere
1 uovo grande
1 tuorlo d'uovo grande
150 grammi) di acqua a temperatura corporea
1 cucchiaino abbondante di aceto di mele

In una ciotola media mescolate la farina, il sale e il lievito, quindi create un pozzo al centro. In una piccola ciotola, mescolate l'olio, l'uovo e il tuorlo d'uovo fino a quando non si emulsiona.

Aggiungete anche l'acqua e l'aceto, quindi versate il composto nel pozzo degli ingredienti secchi. Usando la mano come un gancio, iniziando dal centro, mescolate gli ingredienti, tirando e inumidendo gradualmente gli ingredienti secchi fino ad ottenere un impasto omogeneo. Fate attenzione che non rimangano residui asciutti.

Trasferite l'impasto sul piano di lavoro e impastatelo formando una palla, quindi copritelo con una ciotola capovolta e lasciarlo riposare per 15-20 minuti.

Il prossimo passaggio dovrete ripeterlo per 6 volte, fatevi un promemoria ogni volta per non confondervi.

Dopo il riposo afferrate i lati della pallina di pasta con entrambe le mani e date un piccolo micro-impasto, ruotandola delicatamente sulla tavola con un movimento circolare, non impastando come faresti con un impasto per il pane. Fermatevi quando vedete piccole lacrime dall'aspetto di cellulite ai bordi, o in superficie. Sculacciate l'impasto, copritelo di nuovo con la ciotola e fatelo riposare  altri 15-20 minuti. Ripetete questo processo altre cinque volte. 

L'impasto è pronto quando è morbido ed elastico e appena sotto la superficie si vedono tante graziose bolle.

Fate la palla, ben sigillata nella parte inferiore e trasferitela, con il lato inferiore rivolto verso l'alto, in un contenitore quadrato o rettangolare, ungete la superficie dell'impasto con olio e sigillate con il coperchio o della pellicola. Lasciate riposare l'impasto a temperatura ambiente per almeno 2 ore. Potete anche prepararlo in anticipo e conservarlo in frigorifero, riportandolo a temperatura ambiente prima di continuare con la ricetta. 




IL RIPIENO E IL MONTAGGIO

Per 8-12 persone

Per il ripieno
100 g di burro morbido, più altro per ungere la teglia
100 g di zucchero semolato
½ cucchiaino di sale
2 cucchiai (12 grammi) di farina di tapioca o di riso
3 tuorli d'uovo grandi
450 g di Quark o formaggio cremoso tipo Philadelphia
235 g di panna acida
80 di uvetta, ammollata durante la notte in un liquore tipo rum o tokaji 
Per il montaggio
100 g di biscotti secchi, briciole di torte o pangrattato
½  dose di impasto per strudel
160 ml di burro chiarificato fuso
30 ml di olio di semi o extravergine delicato
80 g di noci tostate tritate finemente
2 cucchiai di zucchero semolato per spolverare

Salsa alla vaniglia per servire (ricetta in calce)
Zucchero a velo per spolverare

Nella ciotola di una planetaria dotata di attacco a paletta montate il burro con lo zucchero semolato e il sale fino a ottenere un composto bianco e spumoso, circa 5 minuti. Aggiungete la farina di tapioca e raschiate la ciotola con una spatola per riportare l’impasto al centro. Aggiungete i tuorli uno alla volta, mescolando dopo ogni aggiunta, e raschiate la ciotola. Alla velocità più bassa, aggiungete il formaggio, mescolando delicatamente fino a incorporarlo. Aggiungete la panna acida e mescolate a velocità bassa fino a che è liscio, poi aggiungete l’uvetta.

Trasferite il ripieno in una tasca da pasticcere dotata di bocchetta grande liscia (potete anche non usare la sac a poche, ma stenderlo con un cucchiaio) e conservatelo in frigorifero fino a quando non si è pronti per farcire lo strudel.  Il ripieno può essere preparato in anticipo e conservato in frigorifero fino a un giorno.

Assemblare e cuocere lo strudel

Preriscaldate il forno a 190°C. Imburrate una teglia da forno o una padella in ghisa da 30 centimetri e cospargere con circa un cucchiaio di briciole.

Stesura dell'impasto

Una volta che iniziate a stendere l'impasto, non si può tornare indietro quindi, prima di iniziare questo passaggio, dovete avere a portata di mano il ripieno preparato, così come eventuali noci o briciole e la miscela di burro/olio completamente sciolta, ma non calda.

Coprite la tavola con una tovaglia pulita e priva di pelucchi o con un lenzuolo. Cospargete generosamente il panno di farina e strofinatela sul tessuto. In un misurino, unite il burro chiarificato fuso e l'olio.

Capovolgete l'impasto dal contenitore sul dorso di una mano e mettete il dorso dell'altra mano sotto l'impasto, dandogli solo un piccolo allungamento, quindi posizionatelo delicatamente al centro del panno infarinato e togliete subito le mani. Cospargete un po' della miscela di burro e olio sulla parte superiore dell'impasto e strofinatelo sui bordi più spessi. Cominciate ad allargarlo con le mani, tirandolo delicatamente. L'impasto dovrebbe allungarsi facilmente, ma l'obiettivo qui è cercare di allungarlo in modo uniforme, senza creare punti più sottili e altri meno.

Quando l'impasto è circa la metà della dimensione della tavola, ungetelo di nuovo con la miscela di burro e olio. Ora usate la tovaglia per tirare l'impasto su un lato corto del tavolo (tirando la stoffa e l'impasto parzialmente da quel bordo del tavolo) in modo da potervi avvicinare per stendere la parte centrale dell'impasto.

Io chiamo questa mossa il (non ancora) "brevettato Polzine Gravity Stretch"(Autore). 

Una volta che avete steso l'impasto in una direzione, usate la tovaglia per tirare l'impasto sull'altro lato corto del tavolo e ripetete l'allungamento nell'altra direzione.

Una volta che hai tirato l'impasto su tutti e quattro gli angoli del tavolo, usa un pennello da cucina per schizzarlo dappertutto con la miscela di burro e olio e usa le mani per picchiettare e spennellare uniformemente il burro sull'impasto.

Usando le forbici, tagliate via il bordo spesso della tua pasta tesa e scartatela, poi procedete con il riempimento di questa bella sfoglia. 

Nota: Se la vostra sfoglia è più piccola del tavolo, utilizzate un canovaccio invece di un’intera tovaglia e stirate delicatamente la pasta utilizzando il dorso delle mani infarinate.

Montaggio e cottura dello strudel

Mescolate insieme le noci e le restanti briciole e cospargete leggermente l'impasto con una spolverata di circa un terzo di questo composto. Quindi, su uno dei lati lunghi, molto vicino al bordo, cospargete uno strato più pesante del composto di briciole in una fascia dritta larga circa 3 pollici (8 centimetri), conservando un cucchiaio scarso del composto. Stendete (con il cucchiaio o la sac a poche) il ripieno di formaggio in una striscia uniforme attraverso la metà superiore della fascia di briciole, lasciando esposta la fascia di briciole più vicina a voi. Cospargete le ultime briciole sul ripieno, poi capovolgete il lembo con le briciole sul ripieno in modo che sia racchiuso in briciole e pasta. Ora, aiutandovi con la tovaglia, fate rotolare il rotolo di pasta e ripieno, sulla parte di pasta imburrata, fino  in fondo, ottenendo un salsicciotto di ripieno avvolto in più strati di pasta.

Tagliate l'eventuale pasta in eccesso da ciascuna estremità del rotolo e sigillate le estremità premendo saldamente gli strati di pasta insieme con le dita, quindi piegate le estremità sotto. Adagiate con cura il vostro strudel nella teglia preparata. Per una casseruola rotonda o per la padella in ghisa, formate una spirale; per una teglia quadrata o rettangolare, disponete il serpente a zigzag. Spennellate l'intera superficie con altra miscela di burro e olio, entrando nella spirale o zigzag fino alle parti che si toccano.

Prima di infornare, praticate con un coltello a intervalli regolari, alcuni sfiati di vapore lungo la lunghezza dello strudel e cospargete con un'ultima spolverata di zucchero semolato. Cuocete fino a doratura, circa 40 minuti.

Tagliate lo strudel di sbieco in fette da 5 centimetri e servite ogni fetta in un piatto fondo, adagiata in una pozza di salsa alla vaniglia e spolverata di zucchero a velo.


SALSA ALLA VANIGLIA


Questa crema inglese è ricca e deliziosa, con una meravigliosa rotondità che solo un baccello di vaniglia può offrire. Uso sempre i baccelli di vaniglia del Madagascar, perché nient'altro sa veramente di vaniglia per me. Lo adoro con lo strudel Topfen caldo o versato in un soufflé al cioccolato caldo.(cit. autore)

Per circa 500 ml

1 baccello di vaniglia preferibilmente del Madagascar
50 g di zucchero
250 ml di latte intero
250 ml di panna
4 tuorli d'uovo grandi
Pizzico di sale 

Dividete il baccello di vaniglia nel senso della lunghezza e metterlo in una casseruola media con lo zucchero, con le dita e lo zucchero, strofinate il bacello per estrarre ogni seme e l’aroma intenso; lasciate il baccello nella casseruola. Versate il latte e la panna e scaldate a fuoco medio fino a quando iniziano a comparire delle bolle sui bordi della casseruola. Togliete dal fuoco, coprite e lasciate riposare per almeno 1 ora o conservate in frigorifero la notte.

In una ciotola media, sbattete i tuorli d'uovo. Riscaldate il composto preparato a fuoco medio. Quando iniziano a comparire delle bolle sui bordi della casseruola, toglietela dal fuoco e versate circa un quarto del composto di panna calda nei tuorli battendo con una frusta, quindi riportate nuovamente il composto di tuorlo nella casseruola con la panna rimanente. Rimettete la casseruola sul fornello e cuocete a fuoco basso, mescolando continuamente, finché la salsa non vela il dorso di un cucchiaio. Se la crema era molto calda, questo avverrà in un lampo, quindi attenzione!

Togliete dal fuoco, filtrate attraverso un setaccio a maglie fini in una ciotola pulita, aggiungete il sale e raffreddate in un bagno di ghiaccio prima di coprire e refrigerare. La salsa può essere conservata in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 3 giorni.

 

Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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giovedì 27 febbraio 2020

LE MIE FRITTELLE DI ZUCCHINI E RICOTTA PER IL CLUB DEL 27

Di Vittoria





Eccoci al consueto appuntamento mensile con il Club del 27



Nel mese dedicato all'amore e alla vita in coppia, noi celebriamo il piacere di stare da soli, di coccolarsi con un piatto goloso e sfizioso tutto per se.
Tutte le sfiziose ricette, che trovate oggi QUI su MTChallenge, sono tratte dal bellissimo libro 


"Solo" di Signe Johansen



vi verrà voglia di provarle tutte, una dopo l'altra, per godervi una serata di coccole speciali.

Io ho scelto per voi delle gustose e facilissime frittelle




FRITTELLE DI ZUCCHINE E RICOTTA PROFUMATE AL LIMONE
Le dosi sono per 1 persona, come piatto principale

60 g di zucchina chiare grattugiata grossolanamente
100 g di ricotta
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 uovo
30 g di farina bianca autolievitante
1 cucchiaino di buccia grattugiata di limone non trattato
30 ml di succo di limone fresco
olio vegetale o di girasole, per friggere
sale
Pepe nero
Misto di cimette di cavolfiore, broccoletti e cavoletti di bruxelles saltati in padella
Salsa di pomodoro fresco

Salate poco le zucchine grattugiate e mettetele in un colino per 10 minuti a perdere acqua di vegetazione; dopo ne resteranno circa 50 g.
Battete l’uovo in una ciotola capiente, poi aggiungete ricotta, parmigiano, buccia e succo di limone, le zucchine, sale e pepe e infine la farina. Mescolate molto bene per eliminare ogni grumo, otterrete un impasto denso e cremoso. Se fosse troppo duro aggiungete poca acqua.
Versate olio abbondante in una casseruola, profondo circa 2,5 cm e scaldatelo a 160-170 gradi.
Usando un cucchiaio, versate la pastella nell'olio caldo, 3 o 4 frittelle alla volta. Friggetele per circa un minuto fino a quando non diventano dorate, poi giratele e fate dorare anche l’altro lato. Scolate sulla carta da cucina, lasciando raffreddare per alcuni istanti.

Servitele calde, con la verdura a fianco e accompagnate con la salsa di pomodoro.


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venerdì 1 settembre 2017

Crostata di pesche e amaretti senza cottura









Un dolce rapido e fresco e... senza dover usare il forno. Unica pecca  la base resta molto friabile e delicata, ho avuto qualche difficoltà a sformarla e mi si è anche rotta come si può vedere.

Crostata di pesche e amaretti
per la base:
300 g amaretti secchi
130 g burro morbido

per il ripieno:
crema pasticcera:
3 tuorli
150 g zucchero
200 g panna
300 g latte
50 g maizena
vaniglia

300 g ricotta
6 g colla di pesce

per la decorazione
2 pesche noci
2 g colla di pesce
sciroppo di zucchero qb

Sbriciolare finemente gli amaretti e mescolarli con il burro morbido. Foderare con il composto uno stampo con fondo amovibile di cm 22. Porre in frigorifero per almeno un'ora
Preparare la crema pasticcera. Scaldare sul fornello panna e latte. Mescolare tuorli, zucchero e maizena ed aggiungere i liquidi caldi. Unire i semi di una bacca di vaniglia. Riportare sul fornello e fare addensare, quindi fuori dal fuoco aggiungere la colla di pesce prima ammollata in acqua fredda, mescolare bene fino a scioglierla completamente. Fare raffreddare. Con una frusta lavorare la ricotta fino a ridurla a crema, unire a poco a poco la pasticcera fredda, mescolare bene.
Versare il composto dentro il guscio di biscotti e mettere in frigo per un paio d'ore
Tagliare le pesche a fettine sottili. Preparare uno sciroppo con 100 g di acqua e pari peso di zucchero, unire il restante foglio di gelatina e fare raffreddare. Disporre le pesche a raggiera e con un pennello lucidare la superficie con lo sciroppo. Rimettere in frigo per almeno 4 ore e servire
Nadia




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giovedì 13 novembre 2014

Cheese cake ricotta e biscotti

 



















Torta deliziosa e semplice da realizzare. La ricetta viene dal blog Sorelle in pentola con qualche mia piccola modifica

Torta di ricotta e biscotti
150 g biscotti grancereale croccanti
50 g amaretti
2 uova
400 g ricotta
250 g philadelfia
100 g zucchero
120 g burro
i semini di una bacca  di vaniglia

Sbriciolare i biscotti e unirli al burro fuso, lasciandone da parte un poco per la superficie. Foderare una teglia a fondo amovibile, diametro cm 22, con carta forno bagnata e strizzata. Foderare fondo e pareti con i biscotti preparati  e mettere in frigo a rassodare. Unire i due formaggi, le uova, lo zucchero e la vaniglia. Mescolare bene in modo da avere un composto uniforme. Con questo riempire il guscio di biscotti, ricoprire con i biscotti rimasti e infornare a 160°. Nel mio forno ci sono voluti 45'. Fare raffreddare e  fare riposare  in frigo per qualche ora.
Nadia




Dedicata alla mia cuginetta americana che adorava i dolci e ne preparava bellissimi


 
 
 
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sabato 25 ottobre 2014

Lasagne al cacao, zucca e noci

Per me ottobre è il mese delle foglie gialle, delle giornate ventose, del piumone di nuovo sul letto e delle zucche!
E appena ho visto che il tema della sfida del MTC di questo mese proposto da Sabrina era la lasagna al forno avevo già deciso che in qualche modo la zucca ci sarebbe entrata!!!
Infatti quando ho letto nelle regole che potevo sostituire la besciamella con una vellutata....taaaacc...ecco che ti faccio la vellutata di zucca!
Poi il resto è venuto a "sentimento".... il cacao per la sfoglia mi intrigava per via del tocco amarognolo che poteva contrastare con la dolcezza della zucca e poi la ricotta di capra che io e i ragazzi amiamo e troviamo ottima da un contadino qui in zona.... e poi noci, altro frutto autunnale.
Insomma.... è venuta così e a me il risultato è piaciuto molto!



Lasagne al cacao, zucca e noci - Paola
Ingredienti per la pasta:
170 gr di farina di grano tenero
100 gr di semola di grano duro
30 gr di cacao amaro
3 uova

Per la vellutata di zucca:
400 gr di zucca pulita
1 patata media
300 ml di latte
150 gr di formaggio LeGruyere a dadini
1 cucchiaino di spezie (zenzero, curry e noci moscate)
sale e pepe

Per il ripieno:
500 gr di ricotta di capra
100 gr di noci tritate grossolanamente
pepe
sale
qualche cucchiaio di latte


Preparo la pasta per le lasagne mescolando le farine, il cacao e le uova. Lavoro l'impasto fino ad ottenere una palla liscia e omogenea. Quindi avvolgo in un tovagliolo e lascio riposare per mezz'ora.
Intanto taglio la zucca e la patata a dadini e le metto a cuocere nel latte a fuoco lento. Quando sono morbide le frullo col frullatore ad immersione, aggiusto di sale, aggiungo le spezie e il pepe e alla fine il formaggio. Mescolo x sciogliere il formaggio e amalgamare e poi spengo e faccio raffreddare.
Preparo anche il ripieno a base di ricotta: verso la ricotta in una ciotola e la schiaccio con una forchetta aggiungendo qualche cucchiaio di latte per ottenere una crema; aggiungo sale e pepe e le noci tritate grossolanamente.

Faccio scaldare quindi una pentola di acqua salata in cui farò sbollentare le sfoglie di lasagna. Preparo anche una ciotola con acqua fredda.
Stendo la pasta al cacao col mattarello cercando di tirarla il più possibile sottile. Io sono riuscita ad ottenere 7 rettangoli della grandezza della teglia che avevo deciso di utilizzare.
Sbollento quindi le sfoglie, le passo nella ciotola di acqua fredda e le scolo e metto ad asciugare su un canovaccio di cotone.
Ora assemblo la lasagna....
Nella teglia ho versato un paio di cucchiai di velluata, quindi appoggiato il primo strato di sfoglia al cacao sopra al quale ho spalmato uno strato di ricotta e noci. Altro strato di sfoglia e cospargo di vellutata di zucca e una bella spolverata di parmigiano. Altra sfoglia, ricotta e noci, sfoglia, velluata e formaggio e così via fino a esaurire tutti gli strati di sfoglia.
Infornato a 180 gradi per 20 minuti.
Buon appetito


E con questa ricetta partecipo alla sfida MTC del mese di Ottobre

Paola


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mercoledì 7 maggio 2014

PASTIERA CON CREMA PASTICCERA

di Miri
La pastiera non l'avevo mai preparata con la crema pasticcera, ma Nadia mi ha messo la pulcetta della curiosità. Vitto mi ha fornito la ricetta e io mi sono dedicata alla esperienza.
Ricetta tratta da "CUCINA NAPOLETANA" di Jeanne Caròla Francesconi.
Quasi nessuna modifica, quelle che ho fatto sono tra parentesi.
Questa ricetta la dedico a mio padre: ieri avrebbe compiuto settantacinque anni. E ieri abbiamo mangiato una fetta nella mia casetta per ricordarlo in compagnia di tutte le ragazze del blog: Paola, Vitto, Nadia, Bea e la nostra super ospite Ilaria che ogni volta ci delizia nel suo blog "Dolcisognare".



Per il guscio di frolla:
400 gr. di farina
200 gr. di strutto
200 gr. di zucchero
4 tuorli
1 pizzico di sale
Preparare la frolla con gli ingredienti come sopra e mettere in fresco.  Porre nella ciotola della planetaria la farina setacciata, lo strutto, un pizzico di sale e lo zucchero. Azionare la planetaria  per ottenere la sabbiatura, poi aggiungere i tuorli fino a formare la palla.
Nel frattempo cuocere il grano

Ripieno di grano:
150 gr. di grano cotto
170 gr. di latte fresco intero
una noce di burro o di strutto
un cucchiano di zucchero
una bustina di vanillina (io ho usato un pezzo di baccello di vaniglia)
la scorza di una arancia

In una casseruola mettere il latte, aggiungere il grano precotto e il burro (o lo strutto), lo zucchero e il baccello di vaniglia, la scorza grattuggiata dell'arancia e portare ad ebollizione a fuoco basso fino ad ottere una crema densa e piuttosto rappresa .  Versare in una ciotola e lasciate intiepidire.
A questo punto preparare la crema pasticcera

Per la crema pasticcera.
2 tuorli
2 dl di latte
50 gr. di zucchero
30 gr. di farina (io ho usato la stessa quantità di maizena)

Mescolare i due tuorli con lo zucchero e la maizena. Diluire col latte e portare a cottura la crema a fuoco dolce. Versare in una ciotola e lasciare raffreddare.
A questo punto si prepara il ripieno di ricotta

Ripieno ricotta:
200 gr. di ricotta
120 gr. di zucchero
2 uova (io le ho messe intere, la ricetta diceva di separare i tuorli e gli albui che dovevano essere inseriti nella crema di ricotta una volta montati a neve; Vittoria ne aveva osservato l'inutilità e io ne ho seguito il consiglio..ubi maior...)
1 cucchiaio di acqua di fior d'arancio
un pizzico di cannella
60 gr. di frutta candita (io scorza di arancia e cedro canditi)

 Frullare le uova con la ricotta, lo zucchero, la cannella, l'acqua di fiori d'arancio.Una volta ottenuta una crema senza grumi, aggiungere le scorze di arancia e il cedro canditi. Unite a questa crema il composto con il grano e la crema pasticcera. A questo punto, riprendete il panetto di frolla, prelevatene una piccola parte che servirà per la griglia mentre stendete il resto dello spessore di circa mezzo cm. Imburrate una teglia a cerchio apribile del diametro di 28 cm e foderatela con il disco di pasta frolla ; versare il ripieno i grano, ricotta e crema nella teglia che dovrà raggiungere i bordi della frolla. Con i ritagli e la pasta tenuta da parte, ricavate delle strisce e decorare la pastiera (so che si dovrebbero fare le losanghe ma ho la manualità di un criceto maldestro e la pazienza non è la mia principale virtù, quindi questo è il risultato) .


Infornate la pastiera in forno statico preriscaldato a 180° per 60 minuti dopo un'ora circa, quando la superficie si sarà dorata, estraetela e lasciatela raffreddare nella tortiera stessa .

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