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domenica 16 giugno 2024

INSALATA DI PESCHE AL CARDAMOMO, BURRATA E ZAFFERANO DA MOTHER TONGUE DI GURDEEP LOYAL

Di Vittoria

Un'insalata di pesche e burrata, arricchita da spezie e frutta secca, che portano profumi indiani e nuove consistenze ad arricchire ingredienti chiaramente occidentali, dando vita a qualcosa di assolutamente nuovo e stupefacente.



E’ terminata da pochi minuti la settimana di
@cook_my_books dedicata a “Mother Tongue – flavours of a second generation” di Gurdeep Loyal @gurd_loyal, libro affascinante che ci parla di cucina indiana della seconda generazione di immigrati in Inghilterra. Una nuova cucina che hanno sviluppato unendo le tradizioni dei due paesi di appartenenza.


Questa Insalata di Pesche e burrata, con aromi assolutamente indiani è l’emblema di questa mescolanza meravigliosa. Ecco come la descrive l’autore:

“Contrasto dinamico è un termine scientifico che si riferisce al fenomeno dell’incontro di più elementi sensoriali all’interno dello stesso boccone di cibo; qualcosa che tengo sempre in primo piano quando cucino. Questa insalata a cavallo tra le culture combina pesche arrostite e salate spolverate con un tocco indiano di cardamomo, cremosa burrata italiana, il sapore evocativo dello zafferano infuso in un condimento all'aceto, erbe vibranti e dukkah mediorientale tostata per la croccantezza”


INSALATA DI PESCHE AL CARDAMOMO, BURRATA E ZAFFERANO
SALTED CARDAMOM PEACHES, BURRATA & SAFFRON

 


Per 2 persone 

Per il condimento e l'insalata:
100 ml di olio extra vergine di oliva
30 fili di zafferano
20 ml di aceto di vino bianco
20 g di foglie di menta tritate
2 burrate o 2mozzarelle di bufala
1 cucchiaio di Dukkah al pistacchio e fieno greco (segue ricetta) 

Per le pesche:
i semi di 12 baccelli di cardamomo schiacciati
1 cucchiaino e mezzo di sale marino fino
1 cucchiaino di pepe rosa in grani
2 pesche o nettarine mature
olio extravergine d'oliva 

Per preparare il condimento allo zafferano, scaldate 100 ml di olio d'oliva in una padella a fuoco medio, quindi aggiungete lo zafferano e lasciatelo in infusione per 2-3 minuti. Quindi aggiungete l'aceto di vino bianco e frullate fino a ottenere un condimento giallo brillante. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare un po'.

Ora passiamo alle pesche. Preriscaldate la griglia al massimo. Macinate i semi di cardamomo insieme al sale e al pepe rosa fino ad ottenere una polvere finissima. Tagliate le pesche a spicchi o a metà, spennellate con olio d'oliva e cospargete generosamente con sale al cardamomo. Cuocete sotto il grill molto caldo per 8-10 minuti finché non sarà arrostito e si sarà formate bolle in superficie.

Impiattate le pesche calde e le erbe fresche e spezzettate la burrata. Coprite generosamente con la salsa allo zafferano, quindi cospargete con dukkah per completare.

Servite con grossi pezzi di pane a lievitazione naturale o naan per assorbire il condimento.


DUKKAH AL PISTACCHIO E AL FIENO GRECO
pistachio-fenugreek dukkah


Le consistenze di un piatto sono importanti tanto quanto i sapori, rendendo il croccante condimento egiziano dukkah una specie di doppio alleato in cucina. Ajwain, fieno greco essiccato e pistacchi conferiscono a questa versione un'aura vagamente punjabi, ma possono essere sostituiti con qualsiasi noce tostata o erba essiccata che si adatti ai tuoi gusti. Prova a mescolare nocciole, noci o noci pecan, con dragoncello essiccato, timo o rosmarino. Forse anche tutti insieme. Quando si tratta di sapore e croccantezza, dopotutto, di più è meglio.(cit.Autore)

60 g di pistacchi sgusciati non salati
2 cucchiai di semi di cumino
1 cucchiaio di semi di coriandolo
1 cucchiaio di semi di finocchio
¼ di cucchiaino di ajwain*
1 cucchiaio di grani di pepe rosa
2 cucchiai di semi di sesamo bianco
2 cucchiai di foglie di fieno greco essiccate*
1 cucchiaino di paprika
1 cucchiaino di sale affumicato
2 cucchiai di ceci tostati*
2 cucchiaini di cipolla in polvere

Preriscaldate il forno a 150 °C ventilato. Tostate i pistacchi per 7-8 minuti, quindi lasciarli raffreddare completamente.

Tostate a secco in padella i semi di cumino, coriandolo e finocchio, l'ajwain e i grani di pepe rosa per 1-2 minuti finché non rilasciano i loro aromi. Aggiungete i semi di sesamo e tostate per un altro minuto. Lasciateli raffreddare, quindi trasferiteli in un macina spezie, o meglio ancora, in un mortaio e pestello, con i pistacchi, il fieno greco essiccato, la paprika, il sale affumicato, i ceci tostati e la cipolla in polvere. Macinate o frullare fino a ottenere una polvere grossolana con un po' di croccantezza. Conservate in barattolo.

Potete anche cercare una miscela base già pronta e arricchirla di semi.
I semi di sesamo sono essenziali, ma cercate una miscela che includa spezie intere piccanti come semi di coriandolo, semi di finocchio o nigella. Oppure acquista una miscela di spezie za'atar, quindi aggiungi le tue noci tostate e semi interi tostati per una croccantezza extra. Aggiungere un po' di sale è essenziale; sale affumicato se ti piace quella profondità di sapore extra.

*Note:
Ajwain, in italiano Timolo, sono i semi di una pianta della famiglia delle apiacee,  come cumino, anice e finocchio. L’aroma è simile al timo e all’anice con cui potete sostituirlo.
- I ceci tostati si acquistano nei supermercati,  nel reparto snack.
- Le foglie di fieno greco non si trovano qui da noi, potete ometterle.


Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

 


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venerdì 25 agosto 2023

TORTA TIEPIDA ALLE PESCHE DA LUSCIOUS DESSERS DI WILLIAMS-SONOMA

Di Vittoria 

Eccoci di nuovo con voi in un caldissimo fine Agosto. Impazienti di riprendere a raccontarvi i libri di cucina più belli che Alessandra Gennaro ci mette a disposizione per raccontarveli qui, dalle pagine di Cook_My_Books


La settimana è quasi volata via con Luscious Desserts di William-Sonoma @williamssonoma, libro golosissimo, di dolci semplici, con protagonista la profumata frutta, ognuno con un tocco originale e unico, veloci da fare, per catturare tutti i profumi e il sapore di questa ricchezza che cambia stagionalmente.



Oggi ci dedichiamo alle pesche, che ancora per poco profumeranno le nostre tavole. Qui con una torta tiepida, dove il loro profumo è arricchito dalla buccia di limone e da un topping di zucchero speziato che ci regala un delizioso caramello. Affrettatevi a farla, che siamo a fine stagione. Non ditelo a nessuno, ma io ho messo una scorta di pesche in freezer per regalarmi il loro profumo anche in inverno.

L'autore ci racconta:
Questa è una delle prime ricette che prepariamo quando le nostre pesche preferite arrivano al mercato agricolo. Presenta una pastella al profumo di limone ricoperta da uno strato di frutta fresca e un semplice topping a base di zucchero di canna e spezie. Servire le fette con una tazza di tè o caffè caldo. (cit. Autore)  


TORTA TIEPIDA DI PESCHE

Warm peach cake


Per 8 porzioni - Stampo a cerniera da 23 cm. diametro

Per la torta:
125 g di burro non salato, sciolto e raffreddato, più burro per ungere
235 g di farina per tutti gli usi, più farina per spolverare
1 kg di pesche sbucciate (con la buccia, se preferite)
2 cucchiai di succo di limone fresco
125 g di zucchero semolato
2 cucchiaini di lievito in polvere
½ cucchiaino di sale
2 uova grandi a temperatura ambiente
3 cucchiai di latte intero a temperatura ambiente
Scorza grattugiata di 1 limone
Per il topping:
105 g di zucchero di canna scuro
½ cucchiaino di cannella in polvere
½ cucchiaino di zenzero macinato

Per servire:
Panna montata alla vaniglia (ricetta più sotto)

Preriscaldate il forno a 190°C. Imburrate e infarinare lo stampo ed eliminate la farina in eccesso.

Per preparare la torta, tagliate a metà e snocciolate le pesche, quindi tagliatele a fette spesse circa 2 cm. Mettetele in una ciotola capiente, aggiungete il succo di limone e mescolate delicatamente per rivestirle. Tenete da parte.

In una ciotola, setacciate insieme la farina, lo zucchero semolato, il lievito e il sale. In un'altra ciotola sbattete insieme le uova e il latte, quindi aggiungete il burro fuso e la scorza di limone. Versate lentamente il composto di uova nel composto di farina, mescolando con una forchetta giusto per inumidire gli ingredienti secchi. Non mescolate eccessivamente. Versate l'impasto nella teglia preparata e livellatelo. Scolate le pesche, conservando il liquido, e disponete le fette a spirale sopra la pastella. Versate il liquido sulle pesche.

Per preparare il topping, mescolate insieme lo zucchero di canna, la cannella e lo zenzero in una ciotola, usando una forchetta. Cospargetelo sopra alle pesche.

Cuocete fino a quando uno stecchino inserito al centro della torta risulta pulito, circa 35 minuti. Lasciate intiepidire su una gratella per 15 minuti. Aprite i bordi della teglia e posizionate la torta su un piatto. Servite tiepida, guarnita con la panna montata.



PANNA MONTATA ALLA VANIGLIA

Per circa 2 tazze

250 ml di panna fredda
2 cucchiai di zucchero a velo
½ cucchiaino di estratto di vaniglia

Montate la panna in una ciotola metallica che avrete tenuto in freezer almeno mezz’ora. Una volta che comincerà a solidificare e, alzando le fruste, si solleverà in punte morbide, aggiungete lo zucchero a velo setacciandolo e l’a vaniglia. Riprendete a montare fino ad avere un composto ben sodo. Conservate in frigo fino all’utilizzo, entro un’ora.



Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

 


 

 


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sabato 3 settembre 2022

CONFETTURA DI PESCHE DI FINE ESTATE ALL'AMARETTO DA "NOT JUST JAM" DI MATTHEW EVANS

Di Vittoria

Settembre è appena arrivato ed è un momento magico per conservare la squisita frutta e verdura estiva, per godersela poi in inverno. Aprire un profumato barattolo di marmellata di pesche o di passata di pomodoro, ha il potere magico di riportarci immediatamente in estate!


Nella mia famiglia non si è mai comprato un barattolo di marmellata, o di passata di pomodori! A luglio, agosto e settembre, si facevano le conserve! Fare la marmellata per me è un atto naturale come respirare. 
La campagna piemontese, dove da bambina e ragazza sono stata in vacanza dai nonni per settimane (ora solo per pochi giorni purtroppo), produceva abbondanza di frutti. Il giardino fiorito, tenuto alla perfezione da mia nonna (e da un giardiniere), era circondato da molti alberi da frutto che regalavano mele, pere, ciliegie, albicocche, prugne e pesche, più in là filari e filari di vigna con i noci a segnare i confini. Non mancavano i noccioli lungo il viale, i castagni nel bosco e due cachi secolari a ombreggiare la terrazza, per non parlare dell'orto tenuto dai contadini che produceva i pomodori per la conserva invernale e ogni sorta di verdure. come se non bastasse c'erano le spedizioni pomeridiane per raccogliere le more e le gite in montagna per procurarsi lamponi e mirtilli.
Tolto quello che si mangiava quotidianamente, l'economia domestica prevedeva in automatico la conservazione di tutto quello che altrimenti sarebbe andato sprecato. Non si discuteva SE fare o meno le conserve, ma ci si organizzava per farle, come un fatto naturale e ineluttabile ed erano occasione preziose per passare del tempo insieme, per imparare dalle mani, per ascoltare la storia della famiglia nei racconti di era prima di noi.

Oggi tante cose sono cambiate e siamo passati dall'esigenza delle nostre nonne di conservare il cibo per non sprecarlo, al desiderio di avere un prodotto salutare, privo degli additivi delle conserve commerciali.
Il punto di intersezione fra questi due percorsi è quello degli chef che hanno lasciato le cucine fumose e malsane dei ristoranti cittadini per trasferirsi in campagna e ripartire dalla terra.

Matthew Evans, in tal senso, è uno degli esempi più famosi, visto che in Australia è una vera e propria celebrità. Le valigie le ha fatte verso la Tasmania, per comprare una fattoria dove produce il cibo che cucina e da dove partono le sue campagne di sensibilizzazione per il rispetto della natura e dei suoi abitanti (la fauna ittica in particolare).
Autore di programmi televisivi e di una decina di libri, è una delle voci più genuine nel campo della cosiddetta auto-produzione: impossibile non cedere al fascino delle sue ricette, in particolare parliamo del suo libro
 NOT JUST JAM, che questa settimana è il protagonista di Cook_My_Books
Decine di ricette sfiziose e originali, non solo marmellate, ma tutto quello che si può definire conserva; gelatine, salse, sottaceti, agrodolci e piccanti, succhi, sciroppi, creme.... anche nella più classiche delle marmellate, Matthew Evans aggiunge un tocco particolare, nuovo e geniale.



Io vi propongo una classicissima marmellata di pesche di fine estate, dolci e saporite, con l'aggiunta del liquore amaretto, che conferisce una nota speciale al sapore delle pesce, contrastando l'eccessiva dolcezza tipica di questo frutto; dopotutto l'abbinamento delle pesche con gli amaretti è un classico, ma qui gli amaretti sono sostituiti dal liquore, che ha una marcia in più.



CONFETTURA DI PESCHE DI FINE ESTATE CON AMARETTO


Questa è un bell’abbinamento fra l’amaro corposo e morbido dell'amaretto e l'inebriante fragranza delle buone pesche. Non avevo mai sentito una cosa del genere da ragazzo (cit. autore)

Per circa 3 kg – dieci vasetti da 300 ml

2 kg di pesche gialle di fine estate, una combinazione di pesche mature e alcune leggermente verdi per ottenere un livello di pectina più elevato

1 kg di zucchero
120 ml di succo di limone, filtrato (saranno necessari circa 6 limoni)
2–3 cucchiai di amaretto 

Lavate e sterilizzate i vasetti.
Tagliate le pesche a metà, poi in quarti, togliete i noccioli, quindi affettate ogni quarto a spicchi sottili. Conservate i noccioli in un contenitore in frigorifero.
Mettete le pesche in una grande ciotola di vetro o ceramica, quindi aggiungete lo zucchero e il succo di limone e mescolate bene. Coprite con pellicola a contatto con la superficie delle pesche, per evitare che le pesche scuriscano, quindi sigillate la ciotola con altra pellicola e mettete in frigorifero per una notte (o fino a 2 giorni, se lo desideri)
Il giorno dopo prendete i noccioli e rompeteli, eliminando i piccoli gherigli all'interno. Chiudete i noccioli in un sacchetto di garza.
Versate il composto di pesche in una larga pentola per marmellata, avendo cura di recuperare tutto lo zucchero e i succhi in fondo alla ciotola. Aggiungete il sacchetto di noccioli e mettete la pentola su fuoco medio, mescolando fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto. Portate a bollore a fuoco alto, mescolando spesso. Riducete leggermente il fuoco per mantenere appena il bollore e cuocete fino a quando la marmellata inizia ad addensarsi, da 25 a 40 minuti.
Togliete dal fuoco e controllate se è pronta* Se è pronta, rimuovete con cura il sacchetto dei noccioli con un paio di pinze, quindi aggiungete l'amaretto a piacere e mescolate.
Versate nei vasetti riscaldati e chiudete. Conservate in dispensa fino all'apertura, quindi in frigorifero. Meglio attendere ad assaggiarla nel cuore dell'inverno.

*Test semplice di cottura
Mettete un piattino nel congelatore, togliete la marmellata dal fuoco in modo che non si scuocia e versate un po' di marmellata sul piattino freddo. Lasciate agire per 30 secondi e, se il dito che scorre sulla goccia di marmellata provoca la formazione di grinze, significa che il punto di cottura perfetto è stato raggiunto.




Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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giovedì 30 giugno 2022

Dip alle pesche e cipolla dolce per il Club del 27

Di Vittoria

Finalmente siamo nel pieno dell'estate e con questo caldo torrido abbiamo solo voglia di cose fresche e stuzzicanti. Siamo più rilassati e invitiamo volentieri amici per un aperitivo. 

    

Il Club del 27 di Mtchallenge questo mese vi propone svariate ricette di quelli che sono definiti comunemente DIP all’estero, visto che servono per “pucciarci, immergerci” qualcosa. 


Sono tratte dal libro Big Dips di James Bradford. Il libro contiene un notevole numero di ricette facili e veloci.

Sono in generale preparazioni che richiamano la convivialità, e quindi molto adatte alla stagione che stiamo vivendo. Quasi tutte possono essere preparate senza fornelli o forno. 


Noi del Club del 27 abbiamo scelto per voi diverse preparazioni molto originali e sfiziose. QUI trovate creme, salse, hummus, tutte da servire con pani tortillas grissini crackers tacos come più vi piacerà. 

Tessera n.19

Fra le tante golosità vi propongo una fresca dadolata dolce/salata da servire con crackers, spicchi di tortillas tostate o per delle originali bruschette. Queste sfiziose insalatine sono tipiche dell'America Latina, si chiamano Salsas e accompagnano piatti di carne o pesce.


PEACH AND SWEET ONION SALSA



Per 4-6 bruschette

3 pesche, pelate e tagliate a dadini
2 pomodori perini rossi e sodi, a dadini
1 piccola cipolla dolce tritata
Per il condimento:
2-3 cucchiaini di succo di limone
1 cucchiaino di miele liquido
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino di sale
Per decorare:
1 cucchiaio di erba cipollina tagliuzzata o foglie di timo fresco

Mescolate tutti gli ingredienti del condimento in una ciotolina e sbattete bene per sciogliere zucchero e sale. Nella ciotola che porterete in tavola, mescolate pomodori, pesche e cipolla, poi condite accuratamente e mettete in frigorifero per due o tre ore in modo che tutto si insaporisca bene. 
Al momento di servire decorate con le erbe scelte e servite ben fredda con pane da bruschette, crachers o altro a piacere.











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domenica 3 maggio 2020

POLLO IN CROSTA DI PANE DALLA PROVENZA PER MTCHALLENGE SMART


di Vittoria



Eccoci al secondo appuntamento di questo nuovo MTChallenge Smart.
questa volta si tratta di scegliere una ricetta di pollame di una cucina straniera e trasformarla reinterpretandola in modo che rimanga riconoscibile nei sapori o nell'aspetto.

Ci ho pensato parecchio, ho fatto il giro del mondo, dei viaggi di una vita e dei ricordi. Il luogo straniero dove sono stata più spesso con mio marito, anche quando marito non lo era ancora, è la Provenza. Ci siamo stati tantissime volte, ci stavamo bene e da casa nostra è vicino, insomma un luogo del cuore.
Ho sfogliato un libro vecchio vecchio, comprato almeno 30 anni fa, e mi ha colpito questa ricetta di Pollo ripieno di riso della Camargue e fichi neri, cotto nella terracotta. 

La ricetta originale

La sfida che ho raccolto è quella di realizzare un piatto somigliante, ma con gli ingredienti che avevo a disposizione, senza uscire a fare la spesa.
I sapori differenti, l'aspetto simile.

Il pollo lo ho, ma a pezzi.
Il riso non è quello di Camargue, ma un riso rosso a chicco lungo.
I fichi neri, figuriamoci a Maggio? Ho tre pesche noci, userò quelle per mantenere la nota dolce del piatto.
Il coccio di terracotta ovviamente non ce l'ho, farò un involucro di pane per riprodurre la cottura in ambiente chiuso e non disperdere l'umidità del piatto originale.

Ed ecco cosa ne è scaturito.



POLLO IN CROSTA DI PANE DALLA PROVENZA
Per 4-6 persone

1 pollo di circa 1,2 kg, diviso in pezzi (2 fusi, 2 sottocosce, 4 pezzi di petto, 2 filetti)
Fegato e cuore del pollo
3 pesche noci sode
40-50 g di burro

Per il brodo:
Scarti del pollo (ali, collo, schiena)
1 lt di acqua
1 cipolla piccola
1 carota piccola
1 pezzetto di sedano
1/2 limone piccolo
1 foglia di alloro
4 semi di cardamomo
2 gambi di prezzemolo
1 rametto di timo
Sale

Per il riso:
150 g di riso rosso lungo
1 cipolla bianca tritata
30 g di burro
100 ml di vino rosso
500 ml di brodo di pollo caldo
Sale
Pepe

Per la pasta di pane:
250 g di farina 0 forte, tipo manitoba
250 g di farina integrale
350 g di acqua a temperatura ambiente
4 g di lievito di birra disidratato
20 g di olio extravergine di oliva
10 g di sale


Il giorno prima preparate la pasta di pane che dovrà maturare 24 ore in frigorifero.
Mescolate le due farine in una grande ciotola, aggiungete il lievito e l’olio e cominciate a impastare aggiungendo l’acqua. Lavorate con le dita finchè non avrete raccolto tutta la farina, quindi aggiungete il sale. Continuate a impastare qualche minuto. L’impasto sarà molle ed appiccicoso. Chiudete con pellicola e fate riposare 10 minuti. Riprendete la ciotola dell’impasto e, con le mani bagnate, prendete il lembo di pasta più lontano da voi, stiratelo e ripiegatelo al centro. Fate lo stesso con la parte opposta dell’impasto, poi con quella destra e quella sinistra. Sarà ancora molto molle e appiccicoso, ma va bene così. Chiudete e fate riposare di nuovo 10 minuti. Rifate un secondo giro di pieghe, poi riposo e un terzo, quarto e quinto giro di pieghe. L’impasto piano piano acquisterà elasticità e diventerà più sodo. Dopo la quinta piega di rinforzo e riposo, rovesciate l’impasto sul piano infarinato, fate un ultimo giro di pieghe, formate una palla e mettetela in una ciotola unta. Riponete in frigo per 24 ore.
Il giorno dopo riportate la pasta a temperatura ambiente, dividetela in due parti, copritela e fate riposare almeno un’ora prima di utilizzarla.

Preparate il brodo facendo bollire tutto per almeno mezz’ora. Filtrate, lasciate raffreddare, sgrassate, misuratene 500 ml e riportate a bollore per cuocere il riso.

In un tegame rosolate la cipolla nel burro, versate il riso e fatelo tostare qualche minuto, quindi salate leggermente, bagnate con il vino rosso e fate sfumare a fuoco vivo. Abbassate la fiamma, aggiungete metà del brodo e lasciate sobbollire fino a cottura al dente, circa 40 minuti. Aggiungete brodo quando tenderà ad asciugare, alla fine deve restare asciutto, ma non secco.
Tagliate a dadini una pesca noce e fateli rosolare velocemente in un po’ di burro, poi aggiungeteli al riso. Fate raffreddare

Fate rosolare i pezzi di pollo in un largo tegame con del burro. Voltateli per farli colorire dappertutto, salate, toglieteli dal tegame e fateli raffreddare. Rosolate anche fegato e cuore a pezzetti, fate raffreddare.

Scaldate il forno a 200 °C
Imburrate un tegame da forno di 26 cm di diametro. Stendete una metà ella pasta in un disco abbastanza sottile. Rivestite il tegame lasciando sbordare la pasta.
Ricoprite il fondo con il riso, disponete sopra i pezzi di pollo e di frattaglie, irrorate con il fondo di cottura e chiudete con il secondo disco di pasta. Sigillate i bordi, tagliate l’eccesso di pasta e arrotolate a cordoncino. Fate un taglio al centro per la fuoriuscita del vapore.
Spennellate di olio la superficie e infornate a forno caldo per 40-50 minuti, finchè la pasta sarà dorata e il pollo cotto. Lasciate riposare 10 minuti prima di servire.

Tagliate in 8 spicchi le altre due pesche noci e fatele caramellare in tegame con burro e un pizzico di sale.

Servite aprendo l’involucro di pane, estraendo i pezzi di pollo, uno o due cucchiai di riso e 4 fettine di pesche a testa e un pezzo dell’involucro di pane come accompagnamento.





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venerdì 1 settembre 2017

Crostata di pesche e amaretti senza cottura









Un dolce rapido e fresco e... senza dover usare il forno. Unica pecca  la base resta molto friabile e delicata, ho avuto qualche difficoltà a sformarla e mi si è anche rotta come si può vedere.

Crostata di pesche e amaretti
per la base:
300 g amaretti secchi
130 g burro morbido

per il ripieno:
crema pasticcera:
3 tuorli
150 g zucchero
200 g panna
300 g latte
50 g maizena
vaniglia

300 g ricotta
6 g colla di pesce

per la decorazione
2 pesche noci
2 g colla di pesce
sciroppo di zucchero qb

Sbriciolare finemente gli amaretti e mescolarli con il burro morbido. Foderare con il composto uno stampo con fondo amovibile di cm 22. Porre in frigorifero per almeno un'ora
Preparare la crema pasticcera. Scaldare sul fornello panna e latte. Mescolare tuorli, zucchero e maizena ed aggiungere i liquidi caldi. Unire i semi di una bacca di vaniglia. Riportare sul fornello e fare addensare, quindi fuori dal fuoco aggiungere la colla di pesce prima ammollata in acqua fredda, mescolare bene fino a scioglierla completamente. Fare raffreddare. Con una frusta lavorare la ricotta fino a ridurla a crema, unire a poco a poco la pasticcera fredda, mescolare bene.
Versare il composto dentro il guscio di biscotti e mettere in frigo per un paio d'ore
Tagliare le pesche a fettine sottili. Preparare uno sciroppo con 100 g di acqua e pari peso di zucchero, unire il restante foglio di gelatina e fare raffreddare. Disporre le pesche a raggiera e con un pennello lucidare la superficie con lo sciroppo. Rimettere in frigo per almeno 4 ore e servire
Nadia




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mercoledì 23 agosto 2017

Aspic di pesche al vino rosso






Ricetta estiva molto fresca, un'alternativa alle pesche al vino che andavano di moda anni fa.
E'tratta un vecchissimo numero de La Cucina Italiana ma non ho mai smesso di prepararla perchè piace sempre a tutti e gli amici spesso me la richiedono. E' adatta anche ai bambini perchè nella riduzione di vino l'alcool evapora

ASPIC DI PESCHE AL VINO ROSSO

per uno stampo da plumcake da circa 1l

1kg di pesche gialle sode
350 g vino rosso secco di ottima qualità
250 g di zucchero
12 g di colla di pesche
un chiodo di garofano
4 grani di pepe nero
una stecca di cannella

Mettere in ammollo la colla di pesce in acqua fredda. In un pentolino riunire il vino, lo zucchero e le spezie, porre sul fuoco e lasciare sobbollire fino a ridurre della metà. Filtrare, unire 200 g di acqua fredda, riportare sul fuoco e unire la colla di pesce ben strizzata, Mescolare fino a quando non sarà ben sciolta. Lavare bene le pesche, io ho usato tre qualità diverse e nelle pesche noci ho lasciato la buccia. Tagliarle a pezzetti o a fette, come si preferisce e immergerle nel liquido preparato. Fare raffreddare mescolando ogni tanto. Scolare le pesche, metterle nello stampo con un poco di liquido e porre in frigo per mezz'ora. Versare il resto del liquido e rimettere in frigo per almeno 6 ore
Nadia






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domenica 24 luglio 2016

Torta di pesche e amaretti




 












Una vecchia ricetta che facevo spesso diversi anni fa. Me ne ero dimenticata, a volte mi capita di scordare le ricette perchè mi piace sperimentare cose nuove, finchè non l'ho ritrovata su uno degli ultimi numeri di Sale & Pepe. Torta rustica ma molto buona e fresca, adatta alla stagione, da mangiare anche fredda di frigo. Resta morbida e umida, da mangiare con la forchetta

Torta di pesche e maretti

1 kg di ottime pesche oppure 800 g di pesche sciroppate + una per decorare
3 uova
250 g di amaretti secchi
150 g di savoiardi
limone
100 g zucchero
burro
pizzico di sale

Pulire le pesche e tagliarle a pezzetti piccoli. Nel caso di pesche sciroppate sgocciolarle molto bene prima di tagliarle.
Sbriciolare finemente amaretti e savoiardi
Montare i tuorli delle uova con 80 g di zucchero (nel caso di pesche sciroppate diminuire leggermente lo zucchero) e separatamente montare i bianchi a neve
Unire le pesche ai tuorli montati, aggiungere i biscotti in polvere, un pizzico di sale, la scorza grattugiata del limone e infine, delicatamente i bianchi montati a neve
Foderare uno stampo a cerniera di cm 24 con carta forno, imburrare bene sia lo stampo che la carta e spolverare con un poco di zucchero tenuto da parte, meglio se di canna.
Versare il composto preparato, disporre sopra la pesca tenuta da parte tagliata a fettine e spolverare con il restante zucchero
Infornare a 170° per circa 45'/50' fare la prova stecchino considerando che la torta deve restare umida
Servire fredda
Nadia


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venerdì 7 agosto 2015

Torta con pesche, pistacchi e mandorle

Una tortina molto semplice ma deliziosa che mi sono trovata in archivio, da chissà quanto tempo l'avevo, ma mai fatta.  Amo le torte con la frutta perchè restano molto morbide, non asciutte, quasi dolci al cucchiaio, come piacciono a me.
L'aspetto è molto semplice, è una torta casalinga ma vale la pena di provarla







TORTA CON PESCHE, PISTACCHI E MANDORLE
100 g farina 00
90 g burro pomata
2 uova
100 g zucchero
2 cucchiaini di lievito
un pizzico di sale
3/4 pesche noci sode
qualche amarena sciroppata (facoltativo)
70 g fra pistacchi e mandorle
Stampo cm 20 di diametro









Spellare la frutta secca, tostarla in forno e tritarla grossolanamente con il mixer
Montare il burro con lo zucchero, unire le uova una alla volta, quindi la farina con il lievito, il pizzico di sale e la frutta secca, tenendone da parte una piccola manciata.
Rivestire la teglia con carta forno, disporre una minima parte di composto sul fondo, coprire con metà pesche lavate, non sbucciate e tagliate a fettine e le amarene, se vi piacciono.  Versare il restante composto sulle pesche e coprire con quelle tenute da parte, mettendo le fettine bene ordinate sulla torta. Cospargere con la frutta secca tenuta da parte. Infornare a 180° per 40'/45', fare comunque prova stecchino
Nadia
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