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venerdì 13 ottobre 2023

CREME BRÛLÉE ALLA ROSA E PISTACCHIO DA CREME BRÛLÉE DI CHRISTINA TOSCH

Di Vittoria

La Crème Brûlée è davvero un dolce perfetto per chiudere una cena importante, ma anche per una semplice merenda golosa. 

Chi di voi non ama rompere quella dorata crosticina e va in estasi nell'affondare il cucchiaio in quella crema setosa? 

Non solo è deliziosa, ma questa crema incredibilmente vellutata, si presta incredibilmente bene a moltissimi abbinamenti di sapori che la rendono ogni volta diversa.



Questa settimana il libro protagonista di 
Cook_My_Books è CREME BRÛLÉE di CHRISTINA TOSCH, una raffinata monografia, interamente dedicata a questo dolce e potrete togliervi ogni possibile sfizio provando la sinfonia di sapori che scandisce questa settimana.



L'accostamento pistacchio/acqua di rose può sembrare banale, troppo sfruttato e abusato, già visto........ ma funziona alla perfezione! Non per niente nei paesi mediorientali e nordafricani è un super classico dei dolci tradizionali.

Provatelo e l successo sarà assicurato, a patto di usare materie prime di qualità. Non è necessario che i pistacchi siano di Bronte, ma un pistacchio vecchio darà cattivo sapore a tutto il dolce, mentre l'acqua di rose di sintesi vi lascerà la sensazione di gustare una saponetta. Mai come in questo caso vale la pena di investire qualche euro in più per un prodotto naturale.


CRÈME BRÛLÉE ALLA ROSA E PISTACCHIO
Rose and pistachio crème brûlée


La fragrante acqua di rose e il sapore pieno e morbido dei pistacchi si uniscono per creare un dessert degno di ogni festa marocchina.(cit. Autrice)

Per 4 persone

40 g di pistacchi non salati sbollentati e privati della pellicina
1-2 cucchiai di acqua di rose (dipende dalla concentrazione)
5 tuorli d'uovo
70 g di zucchero
500 ml di doppia panna o ½ panna e ½ mascarpone
3 cucchiai di zucchero grezzo o zucchero di canna

Per servire:
Petali di rosa freschi o essicati
Qualche pistacchio non salato sbollentato e privato della pellicina


Accendete il forno a 180°C.

Mescolate i pistacchi sbollentati e sbucciati all'acqua di rose e, utilizzando un pestello e un mortaio, macinateli fino a ottenere una consistenza pastosa (potete usare anche un mixer)

Mescolate i tuorli con lo zucchero.
Versate la panna in una casseruola, aggiungete la pasta di pistacchi e fate cuocere a fuoco moderato per 5 minuti, senza far bollire. Assaggiate e aggiungete altra acqua di rose se necessario.
Filtrate la miscela e aggiungetela alle uova e allo zucchero, mescolando delicatamente e lentamente per amalgamare.
Dividete uniformemente il composto tra i 4 stampini.

Mettete gli stampini in una teglia e versate acqua bollente fino a metà altezza degli stampi.
Mettete in forno caldo per 40 minuti, fino a quando la crema pasticcera si sarà solidificata ma tremolerà al centro.

Lasciate raffreddare e, una volta freddo, riponete in frigorifero per 3-5 ore o tutta la notte.

Poco prima di servire, cospargete lo zucchero grezzo su tutta la superficie di ogni dessert e, con un cannello da cucina, fate caramellare lo zucchero fino ad avere una crosticina sottile e vetrosa

Decorate con qualche pistacchio e qualche petalo di rosa fresco o essicato e servite.





Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books


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sabato 27 maggio 2023

LA SVERGOGNATA DA A TABLE FOR FRIENDS di SKYE MC ALPINE

di Vittoria

Concludiamo oggi una settimana tutta dedicata alla convivialità, la settimana che Cook_My_Books ha dedicato alla tavola apparecchiata per tanti amici, alle ricette di grande effetto, ma pratiche, quelle che fanno allegria in tavola, quelle che se arriva qualche amico in più…..

 


Tutto questo lo troviamo nel libro protagonista appunto della settimana, A Table for Friends di SkyeMcAlpine, che racconta passo per passo come organizzarsi, dalla creazione del menù alla sistemazione dell’ambiente e della tavola, fino a darci tante idee suddivise per stagione e per ognuna un possibile menù da abbinare. non solo, ma troviamo un indice di ricerca per numero di commensali e uno per tempo a disposizione, rendendo davvero semplice organizzare un invito.


Fra le tante proposte per un dessert veloce facile e goloso, mi ha colpito questo dolce al cucchiaio, molto elegante nella sua semplicità.

Un dolce davvero appagante e voluttuoso, che farà felici i vostri ospiti.

Altro non è che la crema dei cannoli siciliani che perde la classica crosta fritta, per essere servita, elegantemente guarnita, in tazze da te che qui trovano un nuovo utilizzo!


SVERGOGNATA


Questo si traduce letteralmente come "spudorato", anche se non sono mai riuscito a capire se sia perché è spudoratamente facile da preparare o spudoratamente goloso da mangiare. Forse entrambi. La ricetta è siciliana ed è un veloce richiamo al cannolo; si tratta del ripieno di ricotta che è francamente la parte migliore di un cannolo: liscio come la seta, con scaglie di cioccolato, spesse scorze candite e pistacchi verde pastello. Quindi, invece di giocherellare con i coni di pasta fritta, servi la crema in piccole ciotole o tazze, con i biscotti da intingere.(cit.Autrice)

 

Per 6 persone

750 grammi di ricotta
300 g di zucchero semolato
60 g di cioccolato fondente tritato grossolanamente, più altro per decorare
120 g di scorze candite tritate grossolanamente, più altre per decorare
45 g di pistacchi sgusciati tritati grossolanamente, più altro per decorare
18 biscotti tipo cantucci 

In una terrina unite la ricotta e lo zucchero e sbattete con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete il cioccolato, la scorza candita e i pistacchi, quindi mescolate fino a quando non saranno ben distribuiti uniformemente.

Versate la crema di ricotta in 6 tazze da tè o piccole ciotole da gelato e guarnite con altri pistacchi, cioccolato e qualche fettina di scorza candita luccicante. 
Servite con biscotti di mandorle o pistacchi da intingere.

Potete preparare la crema fino a un giorno prima di servirla, basta coprirla e conservarla in frigorifero. Consiglio di dividerla nelle tazze solo al momento di servirla. 

Skye Mc Alpine ci consiglia i piatti da abbinare con questo dolce godurioso:

La tentazione di fare una stravaganza siciliana per accompagnare questo è troppo grande per resistere. 
Completate il menù della giornata con un'INSALATA DI COUSCOUS SICILIANA estiva con tonno sott'olio, scaglie di mandorle e bacche di cappero salate; un grande piatto di succosa INSALATA DI POMODORO, CIPOLLA ROSSA E MENTA, intrisa di olio d'oliva; e un TIMBALLO DI ZUCCHINE AL FORNO. Il tipo di pasto che ti fa sentire come se fossi in una soleggiata vacanza nel sud Italia, anche durante una notte infrasettimanale.




 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

 


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martedì 27 aprile 2021

IL MIO AGNELLO SPEZIATO CON ALBICOCCHE, PISTACCHI, MENTA E ORZO PER IL CLUB DEL 27

Di Vittoria


Per l'appuntamento mensile di questo mese di Aprile noi del Club del 27 di MTChallenge abbiamo sfogliato per voi un libro dedicato alla cucina "Tutto in teglia", “The roasting tin” di Rukmini Yver, che raccoglie ricette veloci, semplici, gustose di ogni tipo, dolci compresi, da fare nella teglia del forno.


Un libro che vale la pena di avere, ricchissimo di idee per risolvere una cena, un pranzo fra amici, una festa, cucinando tutto in una teglia, in forno, mentre voi potete fare altro. 


Tessera n.19

Fra le tante ricette golose che trovate oggi su MTChellenge, p
er voi ho provato una ricetta di agnello con profumatissime spezie magrebine, addolcite dalle albicocche secche e completato dall'orzo perlato, che nella cottura in teglia assorbe tutto il sapore dell'agnello cotto a fuoco lento, mentre il succo di limone e la menta regalano freschezza. È ancora meglio riscaldato il giorno successivo.



AGNELLO SPEZIATO CON ALBICOCCHE, PISTACCHI, MENTA E ORZO

Ricetta tratta da “The roasting tin” di Rukmini Yver 

Per 4 persone – Teglia 25x25

4 bistecche di coscia di agnello, circa 600 g
2 cucchiai di olio d'oliva
2 cucchiaini di Ras el hanout*
Sale marino e pepe nero appena macinato
4 spicchi d'aglio schiacciati
200 g di albicocche secche
2 cipolle rosse tagliate a fettine sottili
150 g di orzo perlato sciacquato
350 ml di brodo di pollo
30 g di pistacchi tritati grossolanamente
1 manciata di menta fresca tritata
Il succo di ½ limone 


Preriscaldate il forno a 170 °C.
Mescolate l'olio d'oliva, il ras el hanout, 1 cucchiaino di sale marino e metà dell'aglio, strofinate bene le bistecche con questa miscela e mettetele da parte a insaporirsi. Mescolate insieme i pistacchi e la menta.
In una teglia unite le albicocche secche, le cipolle rosse, l'aglio rimasto, l'orzo perlato e il brodo di pollo. Disponete sopra le bistecche di agnello speziate, coprite bene la pirofila con un foglio di alluminio, fate due o tre buchini per il vapore, quindi mettete in forno caldo e cuocete per 1 ora. Successivamente togliete la carta stagnola e lasciate 6-10 minuti sotto il grill alla massima potenza per far dorare la carne.
A cottura ultimata assaggiate l'orzo perlato e condite a piacere con sale, pepe e succo di limone.
Fate riposare per 10 minuti dopo che la pirofila è uscita dal forno, poi cospargete i pistacchi e la menta sull'agnello e l'orzo perlato e servite ben caldo. 

Note:

-Ho ridotto a 200 g la dose di albicocche (nell'originale sono 250 g) e le ho trovate già abbondanti. Le ho lasciate intere, come indicato, ma ritengo sia meglio tagliarle in due o tre pezzi.

-A fine cottura ho tolto la carta stagnola e ho lasciato pochi minuti sotto il grill a colorire

-L'aggiunta di succo di limone alla fine è fondamentale per l'equilibrio dei sapori

-Ras el hanout è una miscela di spezie tipica del Magreb, di cui esistono infinite composizioni più o meno ricche. La formulazione base comprende: cumino, cannella, curcuma, pepe, zenzero, noce moscata e spesso vengono aggiunti boccioli di rosa decorativi.

 


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sabato 9 giugno 2018

LE MISTERY FROLLE


di Vittoria

Nuova sfida di MTChallenge! Cambiano le regole Cambia il gioco ed è sempre più divertente, intrigante e stimolante.




Una meravigliosa MISTERY CLOCHE che sollevata scopre ben 7 ingredienti uno più stimolante dell'altro.

eccoli:


FRAGOLE, RISO, FARAONA, TRIGLIA, PISTACCHI, CAFFE’, LIMONE


dobbiamo usarne almeno 4 e le idee si affollano e si moltiplicano, troppe ovviamente!


Fatto assolutamente inconsueto per me, dalla Mistery Cloche ho scelto quattro ingredienti per realizzare un dolce.
Inconsueto perché non amo ne cucinare ne mangiare i dolci

……………. tranne i budini di riso.

Quelli toscani, con la frolla sottile e la crema di riso dentro, dalla superficie dorata.
Mi fanno impazzire, ma non ho mai provato a farli, li ho sempre mangiati a Firenze, friabili e buonissimi.




Stavolta colgo l’occasione al volo e trovo in questi budinetti l’ispirazione per realizzare un dolce che contenga

RISO
LIMONI
FRAGOLE
PISTACCHI

a cui ho aggiunto l’aroma del cardamomo  che, insieme al riso e ai pistacchi, caratterizza i budini di riso orientali, dalla Turchia all’India; altro dolce che amo moltissimo.

La mia personalissima variante Mistery ha la pasta frolla al pistacchio, la crema di riso al cardamomo, una gelatina ottenuta dalla profumatissima marmellata di limoni all’inglese e infine la freschezza delle fragole.

cominciamo a preparare le varie basi che ci serviranno per realizzare questi dolcetti ottimi come fine pasto, per colazione o per merenda





Gusci di pasta frolla al pistacchio
200 g di farina debole
100 g di pistacchi sgusciati non salati
200 g di burro freddo
100 g di zucchero semolato
1 uovo grande
1 pizzico di sale
Tritate molto finemente i pistacchi insieme a un cucchiaio di zucchero prelevato dal totale, finchè non saranno ridotti in farina.
Mettete nella planetaria le due farine e impastate velocemente con il burro a dadini con la frusta a K. Appena cominceranno ad amalgamarsi aggiungete lo zucchero, il sale e per ultimo l’uovo. Impastate il meno possibile, dividete l’impasto in 2, formate due dischi, copriteli di pellicola e metteteli a riposare in frigo per almeno un’ora.
Stendete la pasta sottile fra 2 fogli di carta da forno e ritagliate 12 dischi di diametro sufficiente a rivestire gli incavi di una teglia da muffin da 12 pezzi imburrata. Mettete in frigo a raffreddare bene prima di riempirli e cuocerli.

Crema di riso al cardamomo
100 g di riso originario
½ l di latte intero
½ l di acqua
5 bacche di cardamomo
50 g di zucchero di canna demerara
1 pizzico di sale
2 uova grandi
2 cucchiai di zucchero, eventualmente
Mettete tutti gli ingredienti, tranne le uova e lo zucchero aggiuntivo, in una capace pentola, portate a bollore, poi abbassate la fiamma e fate cuocere piano piano almeno un’ora e mezza, con lo spargi fiamma, finchè il riso non sarà quasi disfatto e il liquido ridotto a crema.  Togliete le bacche di cardamomo e are riposare in frigo qualche ora, meglio una notte.
Frullate tutto fino ad ottenere una crema liscia e infine aggiungete le 2 uova battute.
Regolate la dolcezza aggiungendo eventualmente 2 cucchiai di zucchero ridotto a velo nel tritatutto. Tenete in frigo fino al momento di usarla.


Lemon marmalade (per la gelatina)
500 g di limoni bio, 4 o 5 limoni
1 kg di zucchero semolato
acqua
Mettete i limoni in una casseruola dove stiano in uno strato solo e copriteli di acqua a filo.
Fateli bollire per circa mezz’ora bucherellandoli ogni tanto. Devono essere morbidi.
Fate intiepidire, poi estraete i limoni e conservate l’acqua di cottura in una caraffa graduata.
Tagliate i limoni in 4 recuperando tutto il liquido che va aggiunto nella caraffa.
Togliete semi e pelli più dure, mettete tutti gli scarti in una garza, e tagliate le scorze con la poca polpa a striscette sottili. Aggiungete eventuale succo alla caraffa e rabboccate con acqua fino ad avere 750 ml di liquido.  
Mettete le striscette in una casseruola con lo zucchero, il liquido della caraffa e la garza con gli scarti. Portate a bollore, abbassate la fiamma e fate sobbollire per circa un’ora con lo spargifiamma. Sembrerà molto liquida, ma addensa raffreddando. Invasate bollente e chiudete subito i coperchi. Raffreddandosi farà il sottovuoto.

Gelatina di limone
400 g circa di marmellata di limoni (un barattolo piccolo)
1 cucchiaino da caffè di agar agar
Colate la marmellata per ottenere 200 g di gelatina limpida, mescolatela con l’agar agar e scaldatela in un pentolino fino al bollore per attivare il potere gelificante. Tenete da parte.
Tagliate a dadini molto piccoli le bucce fino ad averne 12 cucchiaini (uno per ogni dolcetto)




Fette di limone candito
1 limone bio
Zucchero semolato
Rivestite una teglia con carta da forno, cospargetela di zucchero, appoggiate sopra delle fettine sottili di limone, ricopritele di zucchero e infornate a 160 gradi ventilato per 30 minuti o finchè saranno leggermente caramellate. Lasciate raffreddare su un piatto leggermente unto.


Fragole gelatinate
12 fragole grosse
Poca gelatina di limone
Tagliate le fragole a dadini piccolissimi, mescolatele alla gelatina e tenetele da parte



Realizzazione del dolce
Tirate fuori dal frigo i gusci di frolla preparati prima, riempiteli con la crema di riso e infornate a 170 gradi ventilato per 30 minuti o fino a quando la crema sarà addensata. Passatele sotto il grill per uno o due minuti per dorare la crema. Fate raffreddare completamente i dolcetti, la crema si abbasserà creando un incavo al centro. Sformateli con attenzione.
In ogni dolcetto mettete un cucchiaino di bucce di limone a dadini e ricoprite con la gelatina al limone ancora liquida. Lasciare solidificare perfettamente.
La gelatina si raddensa a temperatura ambiente, se si fosse già addensata basta metterla un momento sul fuoco e tornerà liquida.
Quando la gelatina sarà solidificata mettete al centro del budinetto un cucchiaino di fragole scolate dall’eccesso di gelatina e lasciate rassodare anche quello.




Per completare
1 cucchiaio abbondante di pistacchi
12 fogliette di menta o melissa
fette di limone candito
Tagliate le fette di limone in 4 spicchietti.
Pestate i pistacchi per ottenere una granella grossolana.
Spolverate sulle fragole un pochino di granella e decorate con il limone candito e la menta.



Questa ricetta partecipa alla prima Mistery Cloche! 

Ma come mi sono divertitaaaaa
















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venerdì 7 agosto 2015

Torta con pesche, pistacchi e mandorle

Una tortina molto semplice ma deliziosa che mi sono trovata in archivio, da chissà quanto tempo l'avevo, ma mai fatta.  Amo le torte con la frutta perchè restano molto morbide, non asciutte, quasi dolci al cucchiaio, come piacciono a me.
L'aspetto è molto semplice, è una torta casalinga ma vale la pena di provarla







TORTA CON PESCHE, PISTACCHI E MANDORLE
100 g farina 00
90 g burro pomata
2 uova
100 g zucchero
2 cucchiaini di lievito
un pizzico di sale
3/4 pesche noci sode
qualche amarena sciroppata (facoltativo)
70 g fra pistacchi e mandorle
Stampo cm 20 di diametro









Spellare la frutta secca, tostarla in forno e tritarla grossolanamente con il mixer
Montare il burro con lo zucchero, unire le uova una alla volta, quindi la farina con il lievito, il pizzico di sale e la frutta secca, tenendone da parte una piccola manciata.
Rivestire la teglia con carta forno, disporre una minima parte di composto sul fondo, coprire con metà pesche lavate, non sbucciate e tagliate a fettine e le amarene, se vi piacciono.  Versare il restante composto sulle pesche e coprire con quelle tenute da parte, mettendo le fettine bene ordinate sulla torta. Cospargere con la frutta secca tenuta da parte. Infornare a 180° per 40'/45', fare comunque prova stecchino
Nadia
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giovedì 23 ottobre 2014

Una torta vintage - Torta ai pistacchi

di Miriam

L'Enciclopedia Internazionale della Cucina Curcio, quella che si comprava in fascicoli (prima edizione 1976, pag. 3475), insieme al Manuale di Nonna Papera, fu la fonte primaria di studio culinario da parte della scrivente, all'epoca felice novenne. Le foto erano bellissime, i piatti curiosi e grazie all'impronta internazionale, imparai anche che esisteva la paella spagnola, moussakà greca, i petit fours francesi ecc.
Certo è che col senno di poi certe ricette hanno dell'assurdo nella loro realizzazione (tipo cuocere una torta a 250 gradi) oppure negli ingredienti (margarina come se piovesse): ma il fascino della Enciclopedia resta intatto. Quindi passiamo senza indugi alla illustrazione della torta già nella sua ricetta originale in corsivo e le modifiche apportate nonché le mie osservazioni, in stampatello.
Il commento per questa torta era: delicata sia nella pasta ricchissima di burro, sia nel ripieno a base di albumi montati, pistacchi, mandorle e profumo d'acqua di rose, alla fine si arricchisce ancora di una copertura alle nocciole e pistacchi




La torta è davvero buona con un buon sapore di pistacchio.
Per la pasta:
360 gr. di farina (400 gr. di farina)
160 gr. di zucchero ( 150 gr. di zucchero)
una buona presa di sale
2 uova (2 tuorli)
240 gr. di burro o margarina (200 gr. burro)
farina per stendere

Fate sulla farina posta in una spianatoia un incavo nel mezzo e mettetevi dentro lo zucchero, il sale e le uova. Distribuitevi attorno il burro o la margarina a fiocchetti e impastate tutto velocemente con le mani tutti gli ingredienti formando una palla che lasciate riposare per mezz'ora nel frigo.
Stendete sulla spianatoia la farina e ricavate una sfoglia sottilissima con la quale rivestirete due stampi per torte di diametro 24 con attorno un bordo di due cm. Cuocete gli strati di pasta per 15 minuti a 240 gradi.
Io non ho proceduto manualmente ma ho semplicemente preparato la frolla con la planetaria. Ho seguito il tempo di riposo per due ore e  poi ho preparato due sfoglie di frolla con una delle quali ho foderato una teglia per crostata dal diametro di 20 cm e ho mantenuto il bordo di tre circa. L'altra sfoglia al momento la lasciamo in frigo e ho proceduto con il ripieno

Per il ripieno
125 gr. di pistacchi  (150 gr. di pistacchi)
125 gr. di mandorle (150 gr. di mandorle)
4 albumi (2 albumi)
200 gr. di zucchero (100 gr.)
la buccia grattugiata di mezzo limone (omessa)
due cucchiai di acqua di rose oppure un cucchiaio di rum (un cucchiaio di rosolio alle rose)

Macinare o frullare i pistacchi pelati. Montare le chiare a neve e aggiungere gradatamente tutti gli ingredienti mescolando accuratamente. Spalmare il composto su uno strato di pasta già cotto e ricopritelo con l'altro disco. Infornare a 200 gradi e cuocere a questa temperatura per altri 15 minuti.
Ho preparato il ripieno come descritto ma qui ho portato la variazione di preparazione più importante.
Tutto questo procedimento mi sembrava complesso e allora ho versato sulla teglia foderata di frolla il ripieno ed ho poi ricoperto con l'altra sfoglia (che ho in parte ritagliato con lo stampo a cuore) il ripieno, rifinendone e sigillandone i bordi.
Poi ho messo in forno caldo a 180 gradi ed ho cotto la torta per 40 minuti.

Per decorare
150 gr. di copertura di nocciole (ho usato la crema gianduia Venchi all'olio d'oliva, ma si può optare per la più nota Nutella, o La Crema Novi e così via..)
pistacchi (pistacchi ed altre decorazioni)
Una volta raffreddata spalmare la superficie della torta con la crema di nocciole e decorare a piacere (e qui nessuna variazione). Servirla con una cucchiaiata di crema alla nocciola


Abbiamo usato per servirla un piatto con disegni anni '70

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martedì 29 luglio 2014

Crostata con crema di yogurt e frutta

Un dolce fresco per l'estate, la ricetta è tratta da S&P







CROSTATA CON CREMA DI YOGURT E FRUTTA 

500 g yogurt greco
200 g farina
80 g pistacchi
100 g burro
5 tuorli
100 g zucchero
1/2 l latte
1 limone non trattato
80 g zucchero a velo
4 pesche noci
un cestino di lamponi
15 g colla di pesce
sale

Sbollentare i pistacchi in acqua, scolarli, trasferirli in un canovaccio e sfregarli per eliminare la pelle.
Riunire nel mixer, farina, zucchero a velo, pistacchi, un pizzico di sale e frullare fino ad ottenere un composto fine.  Unire il burro a dadini, frullare ancora formando delle briciole, infine unire un tuorlo. Formare una palla con il composto, avvolgere in pellicola e porre in frigo per almeno 30'.
Foderare con la pasta uno stampo da crostata di cm 22 a bordi alti. Bucherellare la pasta con una forchetta, coprire con carta forno, ancorando bene i bordi con alluminio accartocciato. Coprire la carta forno con le apposite sfere di ceramica e mettere in forno a 180° per 20'. Togliere carta e pesetti e cuocere ancora 5'
Fare raffreddare.
Scaldare il latte con la scorza del limone, solo la parte gialla.  Sbattere i tuorli rimasti con lo zucchero, versare a filo il latte filtrato, riportare sul fuoco e fare cuocere fino a raggiungere la temperatura di 85° o fino a quando la crema velerà il cucchiaio. Unire la gelatina ammollata in acqua fredda e ben strizzata, mescolare bene e fare raffreddare. Unire quindi lo yogurt alla crema fredda e versare il composto nella base di frolla. Porre in frigo per almeno 4 ore
 Lavare le pesche tagliarle a spicchietti e inserirle verticalmente nella crema ormai consistente e decorare con i lamponi.
Tenere in frigo per un'altra ora quindi servire
  Nadia



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