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domenica 24 marzo 2024

GRATIN DI MACCHERONI AL SUGO DI CODA DI BUE DA "A KITCHEN IN FRANCE" DI MIMI THORRISON

 di Vittoria

Questa settimana sta finendo (mentre scrivo mi godo gli ultimi raggi di sole che sta tramontando sul mare) e non ho ancora scritto nulla del bellissimo libro sfogliato su @cook_my_books.
Parliamo di cucina francese di casa, non quella elegante e preteziosa ricca di salse, ma della cucina di ogni giorno, con ingredienti di stagione e del territorio.
Parliamo di lente cotture, di attese avvolti dai profumi, di ortaggi appena raccolti, vino locale, carni allevate a pochi chilometri, della 
cucina delle famiglie della campagna francese del Medoc.



Anche se arrivo in chiusura della settimana, sono stata pure io ammaliata da Mimi Thorrison @mimithor e dalle sue ricette che sanno di calore, casa, amici.


L'autrice, di origino Franco-Cinesi, ha passato gran parte della sua vita in grandi città, fra Hong Kong e Parigi, decidendo poi di trasferirsi in campagna con 6 figli, 5 cani, ecc.... Da li la decisione di aprire il blog "Manger" dove raccontare di se, della sua cucina, della sua famiglia e poi i libri, in particolare questo dedicato alla sua Cucina Francese, ma non del tutto. 

Tratto dal libro A KITCHEN IN FRANCE, per @cook_my_books per voi un golosissimo gratin che non mancherà di fare felici i vostri familiari e ospiti. 

 

GRATIN DI MACCHERONI AL SUGO DI CODA DI BUE
Oxtail-macaroni gratin


Per 4 persone

Per il sugo di coda
30 g di burro, più altro per la pirofila
900 g di coda di bue tagliata a pezzi
1 cipolla grande tritata finemente
2-4 spicchi d'aglio tritati
2 rametti di timo fresco
1 foglia di alloro
Sale e pepe nero appena macinato
1 bottiglia di vino rosso non troppo corposo
300 g di maccheroni o pipe rigate

Per la besciamella
60 g di burro (nota mia, basta la metà)
30 g di farina 0
300 ml di latte intero
½ cucchiaino di noce moscata grattugiata
Sale e pepe nero appena macinato
60 g di formaggio Gruyère grattugiato (bene anche Fontina o Emmental)
150 ml di panna acida

In una pentola pesante, sciogliete il burro a fuoco medio, aggiungere la carne e rosolatela bene su tutti i lati per circa 5 minuti. Aggiungete la cipolla, l'aglio, il timo e l'alloro e condite con sale e pepe. Versate il vino e portate a ebollizione, quindi abbassate al minimo e cuocete fino a quando la carne sarà molto tenera e si staccherà dalle ossa, circa 3 ore. Eliminate le ossa e sminuzzate la carne grossolanamente. Riportate la carne nella pentola e cuocete a fuoco basso fino a quando la salsa sarà lucida e densa, circa 15 minuti. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare leggermente.

Nel frattempo cuocete i maccheroni al dente. Scolateli, sciacquateli sotto l’acqua fredda e scolate nuovamente. 

Preriscaldate il forno a 200°C con il grill.

In una casseruola sciogliete il burro, aggiungete la farina, mescolate bene eliminando ogni grumetto, quindi aggiungete gradualmente il latte, continuando a mescolare per evitare i grumi. Condite con noce moscata, sale e pepe. Cuocete mescolando finché la salsa non si addensa, da 8 a 10 minuti. Aggiungete3/4 del formaggio e la crème fraîche e mescolate finché il formaggio non si sarà sciolto.

Ungete una teglia da 30 x 22 cm con il burro. Fate un primo strato con metà della carne di manzo e salsa, poi metà dei maccheroni e metà della besciamella. Ripetete con i restanti ingredienti. Cospargete la superficie con il restante formaggio.

Infornate fino a quando il gratin bollirà e sarà dorato in superficie, circa 20 minuti. Servite immediatamente.




Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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lunedì 27 marzo 2017

IL MIO TIMBALLO DEL GATTOPARDO PER IL CLUB DEL 27

di Vittoria


Oggi nuovo appuntamento con Il Club del 27 dove più di 80 blogger vi proporranno la loro interpretazione di ricette pubblicate precedentemente per la rubrica Il Tema del Mese legato a ogni sfida MTChallenge



Per questo 27 di Marzo vi riproponiamo le ricette del Tema del Mese della sfida 46 di marzo 2015 e su questa pagina di MTChallenge trovate i link alle ricette delle altre blogger

Fra le tante ho scelto di replicare il Timballo del Gattopardo, la ricetta originale realizzata da Antonella Eberlin - Cucinoio la trovate qui, io vi propongo una mia versione leggermente modificata




IL MIO TIMBALLO DEL GATTOPARDO 


Ingredienti per 12 persone - tortiera a cerniera da 26 cm (nella ricetta originale era da 30)

100 g prosciutto cotto tagliato a striscioline
100 g funghi champignon
10 g funghi secchi ammollati e tritati
100 g fegatini di pollo (1)
100 g di pasta di salsiccia
120 g pisellini mignon, lessati al dente
burro
500 g mezzi maccheroni
parmigiano grattugiato
prezzemolo tritato
3 uova sode a fette
sale e pepe

Per le polpettine
200 g polpa di pollo macinata 

100 g prosciutto cotto tritato
1 uovo
1 cucchiaio di pangrattato
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
burro e olio per friggerle

Per il sugo di carne
200 g carne tritata
2 cucchiai di trito di sedano/carota/cipolla
1 foglia alloro
500 ml passata di pomodoro
olio extravergine di oliva
1/2 bicchiere di vino rosso corposo
1 bicchiere di brodo di carne o vegetale
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaio di estratto di carne

Per la pasta frolla
 400 g di farina
200 g di zucchero
200 g di burro a temperatura ambiente
sale e cannella un pizzico
3 tuorli d’uovo + 1 intero

Per la besciamella
75 g burro
75 g farina 00
750 lt latte intero
sale e pepe

Per la salsa dolce
metà dose di besciamella
1 bicchiere circa di latte
4 cucchiai rasi di zucchero
2 tuorli d’uovo



Preparazione

Frolla.
Impastate velocemente con le mani tutti gli ingredienti in modo da ottenere un composto omogeneo e lasciatela riposare un’ora coperta con un panno in frigorifero.
Nota mia: è poca per lo stampo indicato. ne serve almeno un terzo in più, meglio il doppio

Sugo di carne.
fate rosolare gli aromi con olio extravergine e burro, poi aggiungete la carne, fatela asciugare e rosolare, poi sfumate con il vino e infine aggiungete la salsa di pomodoro, il concentrato e l'estratto di carne. fate cuocere almeno un'ora. Non deve essere troppo ristretto, eventualmente allungate con il brodo. Salate e pepate alla fine.

Besciamella,
Sciogliete il burro, aggiungete la farina, allungate con il latte e cuocetela mescolando continuamente finchè non addensa. Fatela raffreddare poi dividetela a metà.

Salsa dolce.
Mescolate i tuorli e lo zucchero a metà besciamella, poi allungate con il latte fino ad ottenere una salsa abbastanza fluida, ma non liquida,

Polpettine, 
Mescolate la carne tritata di pollo, l'uovo, il prosciutto cotto tritato, 2 cucchiai di parmigiano, 1 cucchiaio di pangrattato, prezzemolo tritato e un pizzico di sale. Amalgamate bene e formate dele micro polpettine che dovranno essere grandi come nocciole, Friggetele in abbondante olio e tenetele da parte.

Maccheroni
Lessateli al dente, scolateli e conditeli con i 2 terzi del sugo di carne, la metà besciamella salata e parmigiano. Fateli raffreddare. Se risultassero troppo asciutti aggiungete poco brodo o latte.

Funghi.
Puliteli, affettateli non troppo sottili e fateli saltare in padella con burro e sale.

Uova sode.
Fate rassodare le uova, sbucciatele fatele raffreddare e poi e fatele a fettine.

Farcia.
Fate insaporire in un po’di burro la salsiccia sbriciolata, il prosciutto a striscette, i fegatini a cubetti, i pisellini e cuoceteli per qualche minuto. Aggiungete i funghi e le polpettine, aggiungete un terzo del sugo di carne e fate insaporire bene senza fare asciugare troppo.

Il Timballo.
Imburrate una tortiera ad anello di 26 cm di diametro e ricoprite il fondo ed i bordi con due terzi della pasta frolla che avrete steso sottile, circa 1/2 cm. E’ importante che la pasta sporga un po’ dai bordi in modo che con facilità possiate chiudere il timballo con l’altro disco di pasta.
Disponeteci sopra metà dei maccheroni lasciandone meno al centro in modo che ci sia spazio per la farcia, distribuiteci la farcia di carne, le uova a fettine, spolverizzate con il parmigiano, 
Infine coprite con il resto dei maccheroni a cui darete una forma leggermente a cupola sulla quale verserete la salsa dolce (io non l'ho messa tutta, ne ho avanzata circa un terzo) che farete penetrare bene.
Ricoprite il timballo con la pasta frolla avanzata premendo bene i suoi bordi per farla aderire alla prima.
Spennellate la sua superficie con l'albume battuto (quello avanzato dall'uso dei tuorli), decorate con fiorellini di pasta ricavati da quella avanzata e fate cuocere per circa 55 minuti nel forno a 180 gradi. Prima di togliere l’anello, lasciatelo riposare per 20 minuti poi servitelo subito.

Note mie
- la ricetta originale prevedeva una crema pasticcera classica.  L'ho sostituita in parte con besciamella e una piccola parte di salsa dolce, comunque molto meno dolce dell'originale.
- la pasta frolla è decisamente scarsa, ho dovuto tirarla molto sottile per rifasciare lo stampo da 26 cm, l'originale ne prevedeva addirittura uno da 30! Ne serve un terzo in più, meglio il doppio, al limite avanza per altre preparazioni.
- Al taglio non rimane compatto, ne bello da vedere perchè l'interno resta ancora umido e morbido. Assaggiato stamattina dopo il taglio e le foto: è buonissimo!!! Ora devo trovare qualcuno che lo mangi tutto.



Fonti:

http://www.mtchallenge.it/2015/12/07/mtc-n-52-tema-del-mese-il-timballo-del-gattopardo/
http://www.ricettedisicilia.net/primi/il-pasticcio-del-monsu/

Libri:
Il nuovo codice della pasta di Vincenzo Buonassisi
Cucina e Vini di Sicilia di Pino Correnti


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martedì 28 ottobre 2014

LASAGNEEEEEE

di Vittoria

Oggi, Ieri e l’altro ieri….. un intero mese di lasagne. E la famiglia ringrazia!



Questo mese la sfida dell’MT Challenge ci ha portato a casa di Sabrina, di Les madeleines di Proust  che ci propone una ricetta splendida di lasagne classiche, quelle della sua mamma che l’ha supportata con entusiasmo.
Ecco le sue parole affettuosissime:
“Mamma mi stava aspettando, pronta per affiancarmi in questa avventura e insegnarmi i suoi trucchi per preparare la lasagna più morbida vellutata, saporita e succosa che si possa immaginare”

Ma che piatto spettacolare! andate a studiare il suo bellissimo post che sprizza amore da tutte le righe!

Le lasagne sono un piatto del cuore.
Un piatto che vuole tempo e lavoro per prepararlo.
Un piatto che si fa per le persone care,
Cucinando un componente dopo l’altro con lunghe cotture
Assemblando poi tutte le parti in un sapore unico da servire ai nostri cari.

A Genova sono piatto tradizionale per il giorno dell’Epifania, che qui viene chiamato Pasquetta, mentre il lunedì di Pasqua qui si chiama Lunedì dell’Angelo. Strano eh….
La mia è una famiglia numerosa e unita, ma stranamente le lasagne non sono mai state un piatto di casa.
Nessuna festa le prevedeva da noi, nessuno le faceva mai, ne le nonne, ne la mamma. Insomma per me le lasagne sono un piatto “estraneo”…… però mi piacciono tantissimo, in tutti i modi.

Non avendo una tradizione di famiglia come prima proposta ho voluto provare proprio la ricetta di Sabrina e ne sono rimasta conquistata. Classicissima lasagna verde al ragù. La sua, con tutti i consigli la trovate QUI

LASAGNE VERDI AL RAGU’ DELLA SABRI

PER IL RAGU’
1 cipolla piccola, 1 carota piccola, ½ gambo di sedano tutto tritato
100 g pancetta fresca tritata (non l’ho trovata fresca, ho usato quella conservata)
300 g di lonza di maiale, manzo e vitello tritati
400 g di passata di pomodoro (io ho usato la mia fatta a settembre)
2 cucchiai di concentrato di pomodoro (io quello siciliano)
Sale, noce moscata, basilico qualche foglia (dimenticato)
Olio extravergine di oliva
2 bicchieri di Sangiovese (non l’avevo, ho usato la barbera)
1 pizzico di zucchero (io no)


In un tegame di coccio soffriggere gli aromi con la pancetta, con 4 cucchiai di olio. Unire la carne e cuocerla a fuoco vivo mescolando finchè non ha perso tutta l’acqua e comincia a friggere. Bagnare con il vino e fare evaporare. Aggiungere il pomodoro e il concentrato, gli aromi e un pizzico di zucchero (io non l’ho aggiunto perché la passata fatta da noi ha poca acidità). Salare, abbassare la fiamma, coprire parzialmente e cuocere due ore (anche tre) mescolando ogni tanto. Deve sobbollire piano. Non deve restare troppo asciutto, ma bello sugoso.


LA PASTA VERDE
Sempre ricetta di Sabrina

200 g di farina 0 di grano tenero
100 g di semola rimacinata di grano duro
40 g di spinaci (pesati cotti e strizzati benissimo)
3 uova medie


Mescolare le farine, versarle sulla spianatoia (o in una ciotola) a fontana, mettere in mezzo le uova e gli spinaci (lavati, cotti a vapore, strizzatissimi e tritati a coltello)
Lavorare bene l’impasto, prima con una forchetta e poi con le mani, finchè gli spinaci non sono perfettamente incorporati e la pasta è bella liscia. Se è troppo morbido aggiungere un poco di farina mentre si impasta. Fare riposare sotto una ciotola almeno mezz’ora.
Riprendere l’impasto e stenderlo sottile con il mattarello. Per i consigli di lavorazione vi riporto proprio le parole di Sabrina: “Impugnare il matterello tenendo le mani vicine e facendo pressione con il pollice e il palmo appena sotto. Partire dal cento e ruotare spesso la sfoglia. Man mano che cresce la ruoto arrotolandola sul matterello. I fianchi devo ondeggiare. Per farla tonda, far scorrere le mani su e giù per il matterello”
Tagliate le lasagne e lasciatele asciugare un poco, coperte da un canovaccio.



LA BESCIAMELLA
1,5 lt di latte intero (io latte crudo di giornata)
120 g di burro
150 g di farina 0
Noce moscata



Fate sciogliere il burro, mescolate la farina fino ad avere un composto liscio, poi stemperate con il latte caldo poco a poco. Rimettete sul fuoco e fate addensare mescolando. Alla fine aggiungete la noce moscata.








COMPOSIZIONE
lasagne verdi
ragù
besciamella
150 g Parmigiano reggiano 24 mesi grattugiato




Mettere a bollire abbondante acqua salata in una pentola bassa e larga
preparare una ciotola con acqua gelata e un colapasta.






Cuocere i rettangoli di pasta pochi per volta, buttarli nell’acqua gelata e poi scolarli.






Quando sono tutti cotti procedere con il montaggio del piatto.
Stendere qualche cucchiaio di ragù e besciamella sul fondo della pirofila.
Stendere le lasagne a strati alternandole con besciamella, ragù e qualche manciata di parmigiano, fino a riempire la pirofila, circa tre o quattro strati. Terminare con besciamella ragù e parmigiano.



Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 20 minuti o fino a gratinatura.
Fare riposare almeno 5 minuti prima di servire.





E dopo avere provato la ricetta classica di Sabrina ho voluto proporre una lasagna che racchiude sapori e tradizioni culinarie liguri.
Come seconda ricetta ho voluto proporvi una pasta speciale, semintegrale che qui da noi si chiama “avvantaggiata”
Il vantaggio consisteva nel fatto che fosse meno raffinata e quindi più economica.
E’ una pasta abbastanza rustica e saporita che ho abbinato al baccalà cotto nel latte per smorzarne l’aggressività dominante e al cavolo, anzi tre tipi di cavolo: Il cavolo nero molto usato in liguria, il cavolo cinese croccante e di gusto delicato e i piccoli bok-choi, sempre cavoli orientali molto delicati.

LASAGNE DEL CAVOLO AL BACCALA’




IL  BACCALA' E LA SALSA


1 filettone di baccalà, circa 500 g
1 lt di latte più un bicchiere circa
1 carota
1 cipolla
½ finocchio
80 g burro
80 g farina 0
pepe
olio extravergine di oliva


Sistemare in una teglia a bordi alti il filetto di baccalà appoggiandolo sulla pelle, aggiungere un filo di olio extravergine, le verdure pulite e tagliate a pezzetti e il latte e cuocere in forno a 200 gradi finchè non è morbido. Assaggiare ed eventualmente salare (il baccalà in genere è parecchio salato)
Fare raffreddare, spinare spellare, spezzettare e conservare da parte.
Frullare il fondo di cottura e aggiungere altro latte per ottenere 1 litro.
Sciogliere il burro a fuoco dolce, stemperare la farina in modo che non faccia grumi, poi aggiungere il fondo frullato mescolando bene. Mettere al fuoco e cuocere mescolando finchè non addensa.
Regolare sale e pepe e fare raffreddare.


I TRE CAVOLI
½ cavolo cinese
2 bok-Choi
1 mazzo di cavolo nero
Olio
Aglio
peperoncino

Pulire il cavolo nero eliminando le coste dure, lavare bene, sgrondare, tagliare a striscette.
Lavare bene in acqua abbondante il cavolo cinese, scolarlo bene  affettarlo.
Lavare i Bok-Choi, eliminare la base e affettarli fini.
Saltarli separatamente in padella con olio aglio e peperoncino e fare raffreddare. Far evaporare l'eccesso di acqua di vegetazione, ma non cuocere troppo. Eliminare aglio e peperoncino.




LA PASTA AVVANTAGGIATA

100 g di semola rimacinata
150 di farina 0
50 di farina integrale
3 uova

Impastare tutto fino ad ottenere un impasto liscio. Fare riposare mezz’ora coperto, poi stendere sottile con il mattarello. Tagliare le lasagne e fare asciugare coperte.





COMPOSIZIONE
Lasagne avvantaggiate
Salsa fondo di baccalà
Tre cavoli spadellati
Baccalà al latte a pezzetti

Cuocere le lasagne in acqua bollente, bloccare la cottura in acqua fredda, scolarle e stenderle in teglia alternate alla salsa, ai tre cavoli (uno diverso per ogni strato) e ai pezzetti di baccalà.
Terminare con la salsa.
Infornare a 200 gradi per 30 minuti. Lasciare riposare 10 minuti fuori dal forno prima di servire





La terza ricetta che ho voluto provare è tutta di sapori autunnali, sa di montagna ligure dove le castagne sono state per tanto tempo una ricchezza dei nostri boschi che ha salvato tanti dalla fame, i funghi un tesoro di sapore da cercare con attenzione e conservare preziosamente e le zucche erano coltivate ovunque.


LASAGNE DI CASTAGNE CON FUNGHI E CREMA DI ZUCCA




PASTA DI CASTAGNE

100 g di semola rimacinata di grano duro
100 g di farina 0
100 g di farina di castagne
3 uova

Impastare tutto, fare riposare mezz’ora coperto, tirare sottile ma non troppo al mattarello, tagliare i rettangoli e fare asciugare fra due canovacci.





CREMA DI ZUCCA
500 g di zucca affettata e cotta in forno con olio e sale (Io ho usato la zucca lunga)
600 g di besciamella (500 ml latte, 50 g di burro, 50 g di farina 0, sale, pepe)

Frullare la zucca cotta (levare la buccia) e mescolare alla besciamella che risulterà di un bel colore arancione





I FUNGHI
500 g di porcini puliti e tagliati a dadini (tenere separati gambi e teste)
olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio
2 foglie di alloro

Saltare in padella con olio sale alloro e aglio. Prima cuocere i gambi a dadini, dopo 5 minuti aggiungere i dadini delle teste.



COMPOSIZIONE
Lasagne alle castagne
Crema di zucca
Porcini trifolati
Caciottina della Val di Vara

Cuocere le lasagne, raffreddarle fermando la cottura, scolarle bene e disporle in una pirofila a strati con salsa, funghi e fettine di caciottina. Terminare con il formaggio.
Gratinare in forno a 180 gradi per mezz’ora e fare riposare 10 minuti prima di servire.


Queste tre ricette partecipano all'MTChallenge di Ottobre

Non so se sarò in gara perchè la connessione ha fatto i capricci; comunque mi sono divertita un sacco in questa gara ...e mi sono trimaste indietro alcune ideuzze......
Grazie Sabrina per questa sfida avvincente e grazie Alessandra per questo divertimento/arricchimento quotidiano.
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venerdì 10 maggio 2013

Conchiglioni tonno e pomodoro su crema di Carcioghiotto!

Qui la faccenda si fa seria! Eh si, perché si tratta di conquistare!
CON-QUI-STA-RE!
Mica solo sentirsi fare i complimenti per il piatto che abbiamo cucinato; conquistare è ben altro!
Si tratta di cucinare qualcosa di così speciale che già il primo boccone riesca a convincere il vostro lui che si, non siete solo una brava cuoca, ma siete la donna di cui non potrà più fare a meno....

Ve la sentite di correre questo rischio???? ^___^

 
Vabbè...io intanto mi son portata avanti e il piatto l'ho studiato, preparato e testato... insomma... casomai capitasse l'occasione sarei anche pronta ecco!!! E visto il successo con cui è stato divorato dalle belve e dalla sottoscritta (che notoriamente ha delle serie difficoltà sull'argomento pesce!)
 direi che il poveretto..ehm..il fortunato non avrà scampo!

Conchiglioni al tonno e pomodori su crema di Carcioghiotto - Paola

Ingredienti per 2 persone:
12 conchiglioni
1 cucchiaino raso di curry in polvere

fase 1)
1 trancio di tonno da 180 gr circa
3 cucchiai di sesamo
2 spruzzate di Aceto Balsamico Ponti spray (o in alternativa 1 cucchiaino)
1 cucchiaino di salsa di soya
2 cucchiai di olio evo

fase 2)
4 pomodori da sugo
2 cucchiai di olio evo
1 spicchio di aglio vestito
1 pizzico di zucchero
2 spruzzate di Aceto Balsamico Ponti spray (o in alternativa 1 cucchiaino)
prezzemolo, timo e sale

fase 3)
2 Carcioghiotti Ponti
2 cucchiai di mandorle a lamelle
pepe
20 gr di burro
20 gr di farina
200 cc di latte freddo
1 punta di cucchiaino di curry in polvere

 
Fase 1) prepariamo il tonno.
Laviamo e asciughiamo il trancio di tonno, quindi tagliamolo a dadini di circa 1 cm, mettiamo i dadini in una busta per il gelo, spruzziamo di aceto balsamico, aggiungiamo la salsa di soya e il sesamo. Chiudiamo bene la busta lasciando all'interno l'aria in modo da poter agitare e amalgamare quindi il tonno agli altri ingredienti. Mettiamo quindi l'olio dentro una padella d'acciaio, facciamolo scaldare bene e cuociamo a fiamma alta i dadini di tonno. Bastano 5 minuti. Mettiamo da parte.

Fase 2) prepariamo ora i pomodori: laviamoli e tagliamoli quindi a dadini piccoli, se volete fare i fighi potete dire "concassè" ^___^ ! Diamogli una spolverata di sale e lasciamoli per circa 10 minuti dentro uno scolapiatti in modo che perdano un po' di acqua. In una padella d'acciaio scaldiamo l'olio con lo spicchio d'aglio (che poi toglieremo! Altrimenti lo scopo del piatto sarà inevitabilmente vanificato!) e versiamo quindi i pomodori.  Aggiungiamo lo zucchero, l'aceto balsamico e una spolverata di timo e prezzemolo. Cuociamo giusto 5 minuti, ma a fiamma alta, quindi spegnere e aggiungere ai dadini di tonno cotti.

Fase 3) prepariamo la crema di Carcioghiotto: prendete 2 carciofini Carcioghiotto, tagliateli in 4 pezzi e metteteli in una padella con le mandorle e fateli rosolare un poco; le mandorle devono tostare. Spolverate di pepe. Prepariamo quindi una besciamella sciogliendo il burro in un pentolino d'acciaio. Appena è sciolto aggiungiamo la farina e mescoliamo con una frusta, quindi aggiungiamo il latte freddo e continuiamo a mescolare finchè la salsa sarà addensata. Quando la besciamella è pronta insaporiamola con una punta di cucchiaino di curry, quindi versiamola sui carciofi e mandorle e frulliamo tutto fino ad ottenere una salsa vellutata.

Lessiamo ora la pasta in acqua bollente e salata in cui avremo sciolto del curry. Scoliamo la pasta al dente, avrà anche un bel colore giallo!
In una pirofila stendiamo uno strato di crema di carcioghiotto e appoggiamoci quindi i conchiglioni che avremo riempito col composto di tonno e pomodori. Sopra ogni conchiglione mettiamo altra crema di carciofo e cospargiamo con mandorle a lamelle. Inforniamo a 150 gradi per circa 10 minuti!

 
Impiattiamo velando il piatto con una striscia di crema al carciofo, adagiamo sopra i conchiglioni e decoriamo a piacere, io avevo tenuto da parte dei dadini di tonno e del pomodoro e ho aggiunto una striscia di Glassa Gastronomica Ponti.



Bene...visto che non c'è nessuno da conquistare... che ne dite almeno di darmi una mano votando la mia ricetta??? Se vi va, potete farlo QUI, cercate la foto della mia ricetta tra le altre e cliccate "Mi Piace"....ma solo se vi piace veramente eh!!!!
Un abbraccio a tutti!
Paola
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sabato 28 gennaio 2012

IL PIACERE DI SPERIMENTARE ...................

DA CUI ...... DUE RICETTE PER LA SFIDA DI GENNAIO

Di Vittoria

Mi piace sempre più questa sfida che mi sta aprendo nuovi orizzonti culinari e mi porta a fare nuove esperienze di tecniche che non ho mai osato.



Questo mese ci siamo dovuti cimentare con la mitica sfoglia per la pasta.
Dovete sapere che nella mia famiglia di origine nessuno cucinava volentieri e tanto meno faceva la pasta fresca in casa… figuriamoci tirare la sfoglia a mano!!!!
Quindi da quel lato lì esperienza trasmessa con il latte materno …NESSUNA.
Mia mamma si che cucinava per passione (chissà da dove gli è saltata fuori) e mi ha insegnato quasi tutto quello che so, ma sul fronte pasta fresca nulla, nisba, nade de nada, nothing ……….insomma il buio totale. Così sono cresciuta (poco in altezza e parecchio in larghezza) pensando alla sfoglia come a un mostro sacro intoccabile e inarrivabile e non mi sono mai buttata a sperimentare fino a che……….
…….eccole loro dell’ MTC che vengono a stanarmi.
Ale, Dani e Giorgia di Menuturistico e la colpevole del mese Ale di Ale only kitchen che ci ha spiegato benissimo come si fanno le tagliatelle in un post dettagliatissimo, ma si sa, tra il dire e il fare........

Non sia mai che lascio cadere una sfida senza raccoglierla!!!!!

E ALLORA MI SONO DOVUTA BUTTARE, MA IO L’HO FATTO CON IL SALVAGENTE!

Dopo qualche notte insonne in cui mi sognavo inseguita dal matterello, soffocata dalla pasta e molto molto sgridata da moltitudini di sfogline inorridite, mi sono decisa a chiamare mia sorella Agnese e a chiederle se si poteva organizzare una lezione di sfoglia da sua suocera che con la sfoglia penso ci sia nata. Insomma è di Cesenatico, quindi…..
Detto fatto contattiamo Nonna Anna e organizziamo la lezione a cui abbiamo partecipato io e due delle mie sorelle, Agnese e Francesca.



Vedere lavorare lei era un piacere. Ovviamente fa tutto a occhio, non si parla neppure di pesare nulla e tira la sfoglia con una mano sola sul matterello mentre tiene ferma la pasta con l’altra. Sfoglia perfettamente tonda ……..finchè non ci abbiamo messo le mani noi. Mi sentivo imbranatissima, ma piano piano qualche cosa l’ho imparato.
Per un po’ ci ha lasciato fare poi ha decretato che ci mettevamo troppo e la sfoglia si asciugava eccessivamente e ha finito lei con poche passate di matterello.
Quel giorno però abbiamo fatto i cappelletti ripieni di ricotta e noce moscata (deliziosi, devo rifarli assolutamente).


Quindi dovevo rifare tutto a casa per le famose tagliatelle.
E il tempo cominciava a stringere. L’altra sera mi ci sono messa e in un’ora e mezza sono riuscita a portare in tavola delle buonissime tagliatelle al sugo di coniglio.
Per le tagliatelle ho usato ricetta e dosi di Ale che trovate da lei QUI; sono le classiche delle Simili, circa 100 gr di farina per uovo e pizzico di sale.





Per il sugo (e il secondo) ricetta umbra presa da La Grande Cucina Regionale Italiana – Primi piatti - di Fernanda Gosetti e ovviamente un po’ modificata da me

SUGO DI CONIGLIO
Un coniglio con le sue frattaglie e anche la testa che poi si leva, ma fa il sughetto buono.
Salsa di pomodoro circa 400/500 gr più un po’ di concentrato
Olio extravergine oliva
Trito abbondante di 1carota/1cipolla/1 gambo sedano
1 spicchio di aglio
2 foglie di alloro
1 bicchiere di vino bianco secco
Brodo di verdura o carne (io avevo quello di pollo)
Sale pepe

Fare il soffritto con aromi e olio e rosolare i pezzi di coniglio tagliati abbastanza piccoli. Bagnare con il vino e quando è evaporato aggiungere il pomodoro e un po’ di brodo. Aggiungere cuore, fegato, rognoni e polmone tagliati a pezzetti molto piccoli. Salare e fare cuocere semicoperto per circa un’ora. Se asciuga troppo aggiungere brodo.
Togliere dal sugo i pezzi di coniglio; scegliere i pezzi meno belli e pregiati (la parte delle costole e della pancia) e disossarli sminuzzando la polpa a pezzettini piccoli. Rimetterli nel sugo che dovrà essere abbastanza denso ma non asciutto.
Cuocere le tagliatelle e condirle con burro e pepe, poi con parte del sugo (per 3 era molto abbondante). Rimettere i pezzi di coniglio nel loro sughetto e tenerli in caldo da mangiare come secondo.
Servire le tagliatelle con parmigiano a parte.



La famiglia tutta ringrazia e ancora si lecca i baffi.
Ho le braccia doloranti, ma sono soddisfatta del risultato.
Forse le ho tagliate un po’ troppo larghe, ma mi perdonate vero? Alla peggio finisco fuori concorso per tendenza alla pappardella, ma spero di no.


Ora ci ho preso gusto, chissà che oggi non riesca a fare anche il timballo che mi invoglia parecchio………
…….eccomi!!!! ci sono riuscita a fare il timballo, ora però non so se riesco a pubblicarlo perché non solo è l’ultimo giorno, ma è pure tardissimo!!!!

TIMBALLO DI TAGLIATELLE
Da Il nuovo Codice della Pasta di Vincenzo Buonassisi (dosi riadattate)



Scaldare il forno a 180 gradi

Preparare le tagliatelle come da ricetta di Ale QUI
Con 2 uova ne sono venute circa 300 gr.

Preparare una pasta da patè con 200 gr di farina, 80 gr di strutto (io burro), 2 rossi d’uovo, poca acqua (io non l’ho messa, ho messo il bianco di un uovo), sale. Io ho aggiunto un bel pizzicone di pepe.
Impastare tutto come per una frolla, dividere in 2 palle una doppio dell’altra e fare riposare in frigo.
Stendere la più grande e rivestire uno stampo a bordi alti a cerniera diam.22 facendola sbordare.

Preparare una besciamella con 50 gr burro, 50 gr farina, ½ lt latte. Quando è pronta e intiepidita aggiungere parmigiano e un uovo battuto. Io ho aggiunto un bel po’ di berberè, mix di spezie etiopi molto profumato.

Cuocere le tagliatelle lasciandole molto al dente, scolarle, condirle con la besciamella e metterle nella scatola di pasta preparata.

Tirare la seconda palla di impasto per fare il coperchio del timballo. Fare un foro al centro, sistemarla sul timballo saldare i bordi pizzicando le 2 sfoglie e tagliare l’eccesso di pasta.
Con i ritagli fare le decorazioni (io ho fatto delle foglie). Spennellare la superficie di uovo battuto e latte, incollare le decorazioni, spennellarle e infornare per circa 40 min, finchè è dorato.

Eccone una bella fetta fumante e profumata



Queste ricette partecipano all’MT Challenge di gennaio.

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sabato 23 aprile 2011

PASQUA E LA SFIDA DEGLI GNOCCHI ALLA ROMANA

di Vittoria



Domani è Pasqua e se guardo fuori dalla finestra sembra novembre.
Mi sarò sbagliata e stà arrivando Natale?
Bisogna combattere questa uggia che mi prende con il brutto tempo, la pioggerellina fine fine che mi inzuppa in moto e di nuovo il naso chiuso.

E allora eccovi la mia ricetta con cui partecipo, anzi PARTECIPIAMO, all'MTC di Aprile.
La base naturalmente è la ricetta proposta dall'Arabafelice, quasi uguale a quella che ho sempre fatto, solo che io non ho mai messo la besciamella, solo burro e parmigiano e via in forno a gratinare!
Ma dalla base si fa presto a divagare e l'idea era quella di rinnovare il piatto un po' invernale e vestirlo di primavera.



Quindi ho variato la forma realizzando una sorta di cestino e ho poi accompagnato gli gnocchi con verdurine primaverili, uova e pancetta in modo da “vestirli di primavera” e farne allo stesso tempo un piatto unico completo in cui compaiono carboidrati, proteine e verdure.
Lo vedo bene in un brunch oppure, in versione ridotta come dimensioni, come antipasto.



Ingredienti e preparazione
Una dose di impasto per gnocchi di semolino come da ricetta dell’Arabafelice:
un litro di latte
250 g di semolino
2 tuorli
20 g di burro
sale, noce moscata
100 g di parmigiano grattugiato

Crema di sedano rapa:
mezzo sedano rapa, pulito e lessato, frullato con olio extravergine, sale e pepe. Tenere in caldo

Verdure miste primaverili saltate in padella:
200 gr circa di fave e piselli sgranati, 2 zucchini chiari piccoli, 1 carota tenera, 2 cipollotti rossi. Pulire le verdure e saltarle in padella con olio extravergine, sale e pepe. Si possono aggiungere punte di asparagi. Devono restare un po’ croccanti, aggiungere alla fine uno o due cucchiai di crema di sedano rapa. Tenere in caldo.

Pancetta arrotolata 6 fettine, tostate brevemente in una padella rovente all’ultimo momento

Uova di quaglia 6 da cuocere al burro all’ultimo momento.

Preparare gli gnocchi (riporto dall' arabafelice):
Mettere in una pentola capiente il latte, il sale e una grattata di noce moscata. Portare ad ebollizione e versarvi quindi il semolino a pioggia mescolando in continuazione. Abbassare un po' il fuoco, e mescolare con forza finche' si otterra' un composto solido e compatto, che si stacchi dalla pentola.
Spegnere il fuoco e far intiepidire, quindi aggiungere i 2 tuorli, il parmigiano ed il burro. Aggiustare eventualmente di sale.
Mescolare con forza e versare il composto in una teglia coperta con carta forno bagnata e strizzata. Livellare con le mani bagnate (nota mia: un altro foglio di carta da forno bagnata aiuta molto) fino ad appiattirlo ad uno spessore di un cm.
Per questa versione anche un po’ meno, ma non troppo sottile altrimenti gli gnocchi si romperanno.
Quando l’impasto è freddo tagliare 12 dischi di 8-10 cm di diametro, disporli in una teglia non sovrapposti e da 6 ottenere degli anelli togliendo un disco centrale.
I ritagli si possono ricompattare e ristendere per ottenere altri gnocchi.
Spennellare dischi e anelli con burro fuso, spolverizzare di parmigiano grattugiato e infornare fino a doratura.

Velare il fondo di 6 piatti con un cucchiaio di crema di sedano rapa, sistemare sopra un disco di gnocco e sopra un anello (attenzione è molto delicato) in modo da ottenere un cestino. Riempire con la verdura calda e sistemare sopra la pancetta croccante e sopra a tutto l’ovetto fritto. Servire immediatamente.



Non è un piatto difficile, si può preparare quasi tutto prima e assemblare all’ultimo, importante è che sia ben caldo.

Vittoria

Con questa ricetta partecipiamo all' MTC di Aprile

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