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lunedì 6 gennaio 2020

MTC STORY - La tortilla di patate


Di Vittoria Traversa


Torniamo a cucinare insieme per il nostro amato MTChallenge




in tantissimi partecipiamo al Flash Mob di oggi, celebrando questo bellissimo gioco, con una carrellata di ricette. 
Sui social vedrete comparire molte delle ricette che hanno animato la sfida mensile in questo decennio, rifatte apposta per festeggiare. Qui trovate tutte le sfide che sono state fatte, dalla numero 1 di maggio 2010 alla numero 72 di aprile 2018. L’inizio e la fine entrambe sfide sulla Tortilla di patate, in mezzo un mare di golosità, di sfide tecniche, di scuola di cucina, di ricette regionali recuperate, di competenze trasmesse.

E anche per questa celebrazione di MTC STORY cosa c’è di meglio della saporita tortilla?

La ricetta della sfida è di Mai Esteve, la nostra catalana del cuore, del blog Il Colore dellaCurcuma.    
Da lei trovate tutti gli accorgimenti tecnici per ottenere la perfezione, qui vi metto la sua ricetta che ho replicato con gran piacere.





Ingredienti 
(per una padella di 20 cm di diametro)

600 g di patate sbucciate
5 uova (sempre dispari)
1 cipolla media dorata 
olio extra vergine
sale



Lavate le patate e sbucciatele, tagliatele a pezzi e friggetele con dell’ olio in una padella molto capiente, e dopo 5 minuti aggiungete la cipolla tagliata a fettine molto sottili. 
Salate mentre friggono e girate ogni tanto per non bruciarle, sarebbe meglio farle saltare in modo da non spappolarle troppo. Cuocete fino a che saranno dorate e croccanti.
In un recipiente grande sbattete le uova, salate e versate le patate avendo cura di non versarci l'olio ma lasciarlo nella padella. Amalgamate e controllate di sale.
A questo punto versate il composto nella padella con abbondante olio e cuocete a fuoco basso, facendo attenzione a non bruciarlo.
Con il mestolo di legno controllate che non si attacchi anche se il massimo per una tortilla de patatas è il gioco di polso facendo si che questa si muova dentro la padella e non si attacchi.
Dovete soltanto avere un piatto piano o un coperchio liscio, abbastanza grande da coprire giusto la padella, inumiditelo con dell'acqua dalla parte dove si appoggerà la tortilla, in questo modo scivolerà da sola e non farete fatica a rovesciarla, altrimenti vi assicuro che l'uovo si appiccica!
Allora mettiamo il piatto sulla padella, appoggiamo la mano sopra mentre con l'altra mano prendiamo la padella e la giriamo, accompagnando il piatto.
Ora dovete rimboccare la tortilla, mi raccomando sempre con un mestolo di legno, e in questo caso con la parte concava, e cominciate a rimboccare tutto intorno la frittata, come quando fate il letto,  per ottenere l’effetto “cuscinetto imbottito".

Nota: la tortilla non deve mai risultare secca o ben cotta dentro, deve risultare "bavosa", "umidiccia" … insomma un po' cruda! 




E piano piano vi metterò qui sotto tutti i link alle ricette che partecipano a questa festa:





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mercoledì 25 aprile 2018

TORTILLA CLASSICA E GIRAMONDO PER MTC 72

di Vittoria



La sfida n.72 è quasi alla fine, manca pochissimo, e sarà l'ultima sfida fatta così come siamo abituati ormai da 8 anni. Si perchè dal prossimo appuntamento si cambia tutto, sarà tutto nuovo e bellissimo.
Sarà una sorpresa e ho sentito meraviglie.... vedremo.
Qui il cerchio si chiude.
La sfida era iniziata con la tortilla e con quella finisce, come l'uovo che è principio e fine e tutto racchiude.
La vincitrice del mese scorso Mai Esteve del blog Il Colore della Curcuma ci propone questa sfida finale proponendoci di rifare e interpretare uno dei piatti imprescindibili della cucina catalana, si perchè lei è un'adorabile e agguerrita catalana (e non chiamatela spagnola!)

E io che ho la fortuna di essere sua amica mi sono rotta tanto la testa per realizzare un piatto degno di questa sfida, che quasi ho rischiato di non partecipare.
Le regole sono poche, ma precise, le prove da fare sono 2: una Tortilla Classica con la sua ricetta e un ingrediente nostro aggiunto, e la seconda prova, molto ma molto più difficile, una reinterpretazione o destrutturazione della Tortilla dove ci fosse una cottura in padella, le patate e l'uovo.
Non è proprio una cosa facile da fare, cambiare tutto, ma fare in modo che la Tortilla ci sia, come sapori e consistenze. Ogni idea mi sembrava troppo banale o irrealizzabile o sbagliata, ma ogni idea cartata lasciava qualcosa di buono da tenere.
- ho la fortuna di vivere in un posto dove ho un grande giardino con tutte le erbe aromatiche e selvatiche a disposizione e proprio in questo periodo la disponibilità di erbe profumate e saporite è enorme. non potevo lasciarmele sfuggire, proprio io che le uso con abbondanza tutti i giorni. Ho scelto gli aglietti selvatici, allium triquetum, che cresce abbondante ovunque. Per la Tortilla Classica ho scelto l'erba di San Pietro, che si usa molto in piemonte, proprio per le frittatine.

Erba di San Pietro                                                                    Aglietto selvatico

- Il suggerimento di studiare cosa era stato fatto nella sfida n.1, mi ha portato a dare un'occhiata alle altre sfide e ho deciso che se la tortilla è la regina delle tapas, la mia doveva diventare protagonista di una saporita colazione, come avevamo imparato nella sfida n.33, appunto l'american breakfast
- Cercando idee mi sono innamorata dei Latkes, frittelle di patate grattugiate, di origine mediorientale, interpretate da Yotam Ottolenghi, ma troppo banali, ho scelto di cuocere l'impasto, leggermente modificato, nella piastra dei waffles, per ottenere un supporto che accogliesse meglio il condimento.
-  L'uovo strapazzato l'ho scelto per ricreare la cremosità propria del cuore della tortilla
- La salsa ai peperoni l'ho scelta in onore della patria della Tortilla e per il bel colore che dona a tutto il piatto.
- E infine la Curcuma, che rende i latkes-waffle belli dorati, scelta anche perchè la spezia di Mai, proprio dal barattolino che mi ha regalato lei! ...e non è una sviolinata! Mai ti adoro, questa sfida è stata splendida.


La prima è la Tortilla Classica, da rifare esattamente come ci ha spiegato lei nel suo POST , a cui possiamo aggiungere un ingrediente nostro.



TORTILLA CLASSICA ALL'ERBA DI SAN PIETRO

Ingredienti x 4 x una padella di 20 cm

600 g di patate
5 uova
1 cipolla piccola
1 mazzetto di foglie di erba di San Pietro
olio extravergine di oliva
sale

Sbucciare e affettare le patate a pezzetti irregolari e friggerle in una padella da 20 cm, con abbondante olio. dopo 5 minuti aggiungere la cipolla. Regolate di sale e fate cuocere facendo saltare le patate.
In un recipiente grande sbattete le uova, aggiungete l'erba san pietro tagliuzzata e le patate fritte lasciando l'olio in padella. Regolate di sale, quindi rimettete tutto in padella e cuocete a fuoco basso e coperto.
Quando è abbastanza cotta, rovesciatela con l'aiuto di un coperchio liscio o di un piatto inumidito. Rimettetela in padella e procedete con il "rimbocco" dei bordi. Aiutandovi con un mestolo di legno rimboccate tutto intorno il bordo in modo da ottenere un perfetto cuscino.

Il cuscino
Terminate la cottura e rovescite su un piatto. Se la cottura è perfetta, la tortilla deve rimanere morbida al centro (io non ci sono riuscita)




Ed ecco la versione creativa, un latkes-waffle al profumo di aglietto primaverile con uovo strapazzato e salsa agrodolce ai peperoni per una robusta colazione 




TORTILLA GIRAMONDO

I Latkes- Waffles
(liberamente tratto da Jerusalem, Y.Ottolenghi e S.Tamimi, ed. Bompiani)
Per 6 pezzi (6 porzioni)

600 g di patate a pasta gialla sbucciate e grattugiate
300 g di carote pelate e grattugiate
50 g di aglietti selvatici tagliuzzati (parte erbacea e fiori)
2 cucchiaini di curcuma
2 uova
1 cucchiaio di olio
2 cucchiai di farina di riso
Sale e pepe
Poco olio per la piastra
Sciacquate le patate e strizzatele bene in un canovaccio per asciugarle il più possibile.
Mescolatele con carote, aglietti, uova, farina di riso, curcuma, sale e pepe e il cucchiaio di olio
Scaldate bene la piastra per i waffle poi ungetela leggermente, stendete un sesto dell’impasto (circa 2 cucchiai) per ogni waffle e fate cuocere 8 minuti, finchè saranno ben croccanti e dorati. Tenete in caldo.



Salsa agrodolce ai peperoni
400 g di passata di pomodoro
4-6 ciuffi di aglietto selvatico tritati
2 cucchiai colmi di filetti di peperone in agrodolce tritati
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di pasta di peperoncino (se piace piccante)
Sale
50 g di panna acida
Scaldate l’olio in una casseruolina, aggiungete il trito di aglietti e peperone, lasciate soffriggere un momento, poi aggiungete il pomodoro, lo zucchero, la pasta di peperoncino, regolate il sale, coprite e lasciate restringere la salsa a fuoco dolce. Fate raffreddare e aggiungete la panna acida amalgamando bene.


Le uova strapazzate
8 uova
100 g di panna da montare, non montata
Sale
Pepe
1 noce di burro per cuocere
Sbattete le uova con la panna e il sale. Scaldate il burro in padella, versate il composto di uova e fatelo rapprendere mescolando sempre con una spatola in modo che l’uovo si rapprenda uniformemente. Non fate cuocere eccessivamente, deve restare morbido e cremoso.




Composizione del piatto
Disponete su ogni piatto un latkes-waffle caldo, copritelo con una porzione di uovo bollente, aggiungete un generoso cucchiaio di salsa agrodolce, decorate con qualche fiorellino di aglietto e servite immediatamente.
Ideale accompagnarlo con un fresco frullato detox come QUESTI . Se non mi fossi completamente dimenticata avrei accompagnato tutto con il frullato al mango.





Queste ricette partecipano alla sfida n.72 di MTChallenge


















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lunedì 19 febbraio 2018

I ROSSETTI ECCELLENZA DI LIGURIA PER IL CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO

di Vittoria

Oggi per il Calendario del Cibo Italiano festeggiamo la Giornata Nazionale del novellame Rossetti & C.

con il termine novellame si intendono gli avanotti o i piccoli di varie specie ittiche, ma il termine si è esteso anche a specie molto piccole di dimensione anche se a uno stadio di sviluppo adulto.




Di alcune specie è ormai proibita la pesca e il consumo degli avanotti per salvaguardare la specie, che era a rischio estinzione. Parliamo dei bianchetti o gianchetti in Liguria, i piccoli del pesce azzurro, acciughe e sardine, e delle cée o cieche, i piccoli delle anguille, una volta molto apprezzati in Toscana.
Altre sono ancora permesse, anche se regolamentate e limitate, come i rossetti o i calamaretti spillo. Altre ancora come il pesce ghiaccio sono specie che arrivano dall'altra parte del mondo, surgelate e di qualità mediocre.

Oggi, sul Calendario del Cibo Italiano trovate tutte le informazioni in un articolo molto esaurente sul tema e alcune prelibatezze da gustare con questi meravigliosi e delicatissimi pesciolini.

E oggi, per celebrare questa giornata, vi porto a scoprire 4 modi di gustare i rossetti in Liguria. 
Si trovano sul mercato per pochissimo tempo, in genere gennaio e febbraio, a un prezzo altissimo, ma per gustarne a pieno il sapore ne bastano pochi e una volta ogni tanto è un regalo che mi faccio volentieri.




I Rossetti si fanno in 4

antipasto - per 4 persone 

Rossetti crudi

80 g di rossetti freschissimi
4 fette di limone non trattato
olio extravergine di oliva ligure
sale
Mettere i rossetti in un colino fitto e sciacquateli velocemente sotto l'acqua corrente. Togliete accuratamente ogni residuo estraneo come scaglie di pesce, alghe, rametti, ecc.. Conditeli con un pizzico di sale, uno di pepe mescolando molto delicatamente. 
Dividete i rossetti in 4 cucchiai di servizio, appoggiateli sulle 4 rondelle di limone e irrorate con poche gocce di olio.

Rossetti lessati

80 g di rossetti freschissimi
succo di limone
olio extravergine di oliva ligure
sale
4 tartine quadrate di pane nero
4 fiocchetti di burro
insalatina mista varia non amara
Mettere i rossetti in un colino fitto che possa essere immerso in acqua bollente.
sciacquateli velocemente sotto l'acqua corrente. Togliete accuratamente ogni residuo estraneo come scaglie di pesce, alghe, rametti, ecc.. 
Spalmate le 4 tartine di pane nero con il burro e disponete sopra qualche fogliolina di insalata di diversi tipi e colori.
Immergete il colino con i rossetti in acqua poco salata a leggero bollore e subito allargate delicatamente la massa di pesciolini con una forchetta  in modo che al centro non restino crudi. Da trasparenti diventeranno bianchi, n un minuto saranno pronti. Scolateli subito e divideteli in 4 mucchietti sopa le tartine preparate. condite con un pizzichino di sale, qualche goccia di olio e un nonnulla di succo di limone.


Frittata di Rossetti

150 g di rossetti freschissimi
3 uova medie
1 pizzico di maggiorana tritata finissima
sale pepe
olio per cuocerla
Mettere i rossetti in un colino fitto e sciacquateli velocemente sotto l'acqua corrente. Togliete accuratamente ogni residuo estraneo come scaglie di pesce, alghe, rametti, ecc.. 
In una ciotola battete le 3 uova con sale, pepe, maggiorana. Aggiungete i rossetti ben scolati e cuocete in padella con olio come per una normale frittata. Non deve essere troppo spessa, ne cuocere troppo altrimenti i rossetti risulteranno asciutti e stopposi.
Tagliate a spicchietti.




Frisceu di rossetti


140 g di rossetti freschissimi
100 g di farina 0
100 g di acqua frizzante molto fredda
1 pizzico di zafferano
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
olio di arachidi o girasole per friggere
Mettere i rossetti in un colino fitto e sciacquateli velocemente sotto l'acqua corrente. Togliete accuratamente ogni residuo estraneo come scaglie di pesce, alghe, rametti, ecc..
Preparate una pastella colante con farina, acqua, sale, pepe, prezzemolo e zafferano e lasciatela riposare 10 minuti
Scaldate l'olio che deve essere fondo almeno 4 cm e quando sarà pronto versate l'impasto a cucchiaiate non troppo grosse; poche per volta per non fare scendere troppo la temperatura dell'olio. Rivoltatele delicatamente e appena cominceranno a colorire saranno pronte. Scolate accuratamente e salate leggermente.


Preparate dei vassoi individuali dove disporre in sequenza i quattro assaggi, serviteli con un calice di vermentino fresco e buon appetito







365 giorni per apprezzare la realtà e diversità della cucina italiana, per conoscere le infinite sfumature e i meravigliosi prodotti del nostro paese, per conoscere e conservare le nostre origini e tradizioni




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