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venerdì 24 aprile 2015

NON Diplomatica al Bayles

NON Diplomatica si.... perché in effetti dalla diplomatica ho preso spunto, ma l'ho fatta al contrario, con la sfoglia all'interno e il pan di spagna all'esterno e la crema non è quella classica con aggiunta di chantilly, ma una vera bomba di gusto, fatta nientemeno che col Bayles che io adoro!
Non Diplomatica come sono io...che spesso dico le cose senza mezzi termini, entro a gamba tesa e sparo...e poi mi dico che magari in altro modo lo stesso concetto sembrerebbe meno antipatico, anche io sembrerei meno antipatica, ma tant'è.... son fatta cosi...
Quindi ora sono consapevole che potrei dire qualcosa che striderà rispetto a tutti gli altri post, ma sono altrettanto consapevole che  non si può avere sempre la stessa opinione...e oggi sarò la voce fuori dal coro.
Ho deciso di fare il pan di spagna tradizionale a freddo di Igino Massari perché è un periodo frenetico ed è il più veloce da preparare.
Peso tutto, seguo scrupolosamente le indicazioni di Caris e mi esce un pan di spagna meraviglioso,  è una nuvola,si gonfia tantissimo e cuoce a meraviglia. Però....a me sto pan di spagna non è piaciuto! Non me ne voglia Caris e nemmeno il maestro Massari....ma nonostante la buccia del limone nell'impasto, l'uovo si sente tantissimo nel sapore e nell'odore. E a me sto sapore forte di uovo proprio non piace!
E' solo una questione di gusto e spero davvero di non offendere nessuno, tantopiù che io non sono davvero nessuno per criticare, e la mia comunque non è una critica, non mi permetterei,  è solo un parere personale.


Ecco... detto questo....vi racconto di questa torta NON Diplomatica, che in realtà sarebbe la seconda torta, infatti se fate caso alle foto del pan di spagna più in basso, quello piccolino tondo è diventato una torta montata al contrario proprio come piace al terzo giudice, senza fronzoli, proprio come piace al terzo giudice, con diverse consistenze come diceva il terzo giudice...l'avevo studiata e pensata nei dettagli, ma la crema non è uscita come dicevo io, il sapore d'insieme non mi convinceva e quindi....vi faccio vedere una fotina ma niente altro. Proprio non posso pubblicare una torta che non mi è piaciuta.

La NON Diplomatica invece ha superato il test assaggio.
Semplice ma decisa! Non ho accostato troppi sapori, ma dato spazio alla crema che la fa da padrona!
Crema fatta senza uova, visto che ce ne sono già tante nel pan di spagna. L'insieme funziona!

NON Diplomatica al Bayles - Paola
Pan di Spagna tradizionale a freddo (di Iginio Massari)
Ingredienti:
Uova intere 450 gr (8 uova)
Zucchero 300 g
Sale g 2
Limone grattugiato ½
Farina bianca 00 (W 150-170) 225 g
Fecola 75 g

Montare in planetaria con una frusta fine: uova intere, zucchero, sale limone per circa 20 minuti a media velocità ( se diminuite la quantità basta anche meno tempo). Setacciare due volte la farina bianca e la fecola e incorporare delicatamente a pioggia. Mettere in stampi imburrati e leggermente infarinati e cuocere a 170°-180° per circa 20-25 minuti per teglie alte 4-4,5 cm.

NB: con queste dosi mi sono uscite una torta da 28 cm di diametro e una da 12,5 cm



Pasta sfoglia:
Ingredienti per il pastello:
350 gr di farina 00
130 gr di acqua
10 gr di sale

Ingredienti per il panetto:
150 gr di farina 00
500 gr di burro

Prepariamo il pastello: in una ciotola mescoliamo tutti gli ingredienti, ma non aggiungiamo l'acqua tutta in una volta, regoliamoci in base alla consistenza che ha l'impasto che dovrà risultare morbido, non troppo asciutto e sodo. Avvolgiamolo in pellicola e mettiamolo in frigo a riposare per una mezz'ora.
Intanto prepariamo il panetto impastando velocemente il burro con la farina, diamogli poi una forma rettangolare con uno spessore di un paio di centimetri.
Passato il riposo del pastello, togliamolo dal frigo e stendiamolo a mezzo cm di spessore, poco più largo della larghezza del panetto di burro e lungo a sufficienza per poter ricoprire il panetto.
Mettiamo al centro del pastello il panetto e avvolgiamolo quindi con la pasta chiudendo e saldando i bordi come un pacchetto. Stendere in lungo. Ripiegare quindi in tre, girare l'impasto di 90 gradi, stendere di nuovo e ripiegare ora in quattro. Abbiamo fatto il primo giro di pieghe. Rimettiamo l'impasto nella pellicola e di nuovo in frigo per mezz'ora a riposare. Trascorsa la mezz'ora riprendere e ripetere la stesura e le pieghe a tre e quattro. A questo punto la nostra pasta sfoglia e' pronta da usare!

Per la NON Diplomatica ne serve poca, solo per fare uno strato. Per la quantità regolatevi in base alla grandezza che darete alla torta.
Tirate quindi la sfoglia sottile col mattarello, bucherellatela per bene con i rebbi di una forchetta e cuocete la sfoglia a 180 gradi fino a doratura, circa 15 minuti.

Crema al Bayles: (per una torta da 12 cm x lato)
200 gr di Bayles
100 gr di latte
20 gr di maizena
1/2 cucchiano di caffè solubile

Scaldare il latte col Bayles. Mescolare la maizena col caffè solubile. Aggiungere quindi un po' di latte e Bayles e stemperare la maizena, non devono rimanere grumi. Rimettere tutto nel pentolino col latte e bayles e tenere sul fuoco finchè la crema rassoda. Lasciare raffreddare.


Montiamo il dolce: adagiamo nel piatto il primo strato di pan di spagna, bagnamolo con un po' di latte, quindi spalmiamo uno strato di crema, diamo una grattugiata di cioccolato fondente, appoggiamo lo strato di sfoglia, quindi il secondo strato di crema, un'altra grattugiata di cioccolato e infine chiudiamo con pan di spagna.
Come sempre, meglio montare il dolce il giorno prima di consumarlo di modo che tutti i sapori si amalghimino.

Torta vietata ai minori, il Bayles non è certo un superalcolico, ma in ogni caso non è acqua fresca!

Buon venerdì!
Paola

Con questa ricetta partecipo alla sfida di aprile dell'MTChallenge: il Pan di Spagna
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martedì 24 febbraio 2015

I cioccolatini Bacio Cyrano de Bergerac

I cioccolatini Bacio Cyrano di Bergerac - scritto da Miri!

Per questa Sfida al Bacio proposta da Annarita de "Il bosco di alici" si è deciso di non lasciare sole Vittoria e Paola che partecipano con grande passione alle sfide MTC, dando lustro per competenza, fantasia e, lasciateci dire, anche poesia al nostro Blog.


Per cui, incuranti delle intemperie atmosferiche e munite di cioccolata fondente ci si reca a Genova senza indugi, come i Cadetti di Guascogna “gente di spada, ubriachi di gloria e di Borgogna”, partendo da varie parti della penisola, nella cucina della nostra cara amica Ilaria che ci ospita.
E siccome parliamo di baci di Cyrano ovvero ..”un modo di respirarsi il cuore e di scambiarsi sulle labbra il sapore dell’anima”, bando alle ciance, ferme le parole, si alza il sipario e parla l’attore.
Vittoria che ha creato i suoi ripieni (perché da qui bisogna partire) così recita:
” Guardami bene: sono la migliore nell’arte del cuoco: perciò vi avverto, povere concorrenti:
con i ripieni, meglio della spada, io vi tocco e vi affondo”


Baci Lemon Curd
Ripieno per circa 12/15 cioccolatini:
60 gr di cioccolato bianco
30 gr di panna fresca
30 gr di burro
40 gr di lemon curd
12/15 ciliegie secche

Scaldare la panna con il burro, quando inizia a bollire togliere dal fuoco eaggiungere il cioccolato tritato. mescolare bene perche' si sciolga e lasciar raffreddare. Quando il composto e' freddo, aggiungiamo il lemon curd, mescoliamo per amalgamare e mettiamo in frigo a rassodare.
Fare delle palline aiutandosi con due cucchiaini (le mani scaldano troppo questo impasto) e decorare sopra con le ciliegie. Ricoprire con cioccolato fondente temperato.

Lemon curd senza burro (da una ricetta di Alessandra Gennaro)
4 limoni non trattati (buccia grattugiata e succo; circa 300 gr)
1 cucchiaio colmo di maizena
50 gr di acqua
250 gr di zucchero
2 uova intere + 2 tuorli

Sciogliere la maizena nell'acqua fredda, metterla in un pentolino e aggiungere le uova leggermente battute, il succo dei limoni, la scorza finemente tritata e lo zucchero. Mettere sul fuoco basso e portare a bollore mescolando sempre. Far bollire per due minuti sempre mescolando, filtrare bene e invasare. Conservare in frigo; dura circa due settimane, se non finisce prima!

Baci CioccoRum e torroncino 
Ripieno per 20 baci circa:
100 gr di cioccolato fondente
50 gr di burro
1 albume
100 gr di zucchero
50 gr di farina di mandorle
70 gr di croccante di mandorle tritato
30 gr di zenzero candito
1 cucchiaio di rum
20 mandorle intere

Frullare lo zenzero nel tritatutto finche non sara' ridotto in pasta e ammorbidirlo poi con il rum in modo che perda l'eccessiva collosita'.
Tritare il cioccolato, fonderlo con il burro e lo zenzero e far raffreddare.
Montare a neve l'albume con lo zucchero e unirlo al cioccolato. Unire infine la farina di mandorle e il croccante tritato. Si deve ottenere una pasta morbida ma consistente. Far raffreddare in frigo.
Fare 20 palline leggermente appiattite e infilarci poi una mandorla intera. Rivestire con cioccolato fondente temperato.

Baci etiopi al caffe' 
Ripieno per circa 20 baci:
100 g di cioccolato bianco
50 gr di panna fresca
70 gr di burro
2 gr caffe' in polvere
20 chicchi di caffe' ricoperti di cioccolato

Scaldare la panna con il burro, quando inizia a bollire togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato tritato. Mescolare bene perche' si sciolga completamente e lasciar raffreddare. Aggiungere quindi la polvere di caffe' incorporandola bene. Fare rassodare bene in frigo.
Fare 20 palline aiutandosi con due cucchiaini e decorare ognuna con un chicco di caffe' al cioccolato. Rivestire di cioccolato fondente temperato.


Mentre i ripieni riposano nel frigo, passiamo alla fase del temperaggio del cioccolato fondente. Si è usato il cioccolato da copertura in gocce Berry e una favolosa pentola apposita per il bagnomaria . Questo prezioso attrezzo è molto comodo per fondere il cioccolato perché l’acqua non viene a contatto con la preparazione ed evita il problema della cristallizzazione del cioccolato.
Ed ora la parola a Paola, perché le narranti, Cadette di Guascogna rivestite di un grembiule di vigogna, hanno solo udito quanto lei diceva “Fai colare a poco a poco il cacao sulla pignatta e metti al fuoco per il tempo che gli basta”

Abbiamo usato la tecnica del temperaggio per inseminazione. E' ben spiegata nel post di Annarita che potete trovare QUI. Quindi utilizzando un pentolino col doppiofondo apposito per il bagnomaria, abbiamo sciolto i 3/4 del cioccolato fondente portandolo a 45 gradi. Arrivati in temperatura abbiamo aggiunto il quarto di cioccolato che rimaneva e mescolato bene con una spatola per sciogliere e amalgamare il tutto. Non va usata la frusta che incorpora aria nel cioccolato, ma solo la spatolina di silicone. Per ricoprire i baci descritti da Vitto abbiamo utilizzato 500 gr di cioccolato fondente!

A questo punto tutte insieme formiamo le semisfere, con i palmi delle mani  il più velocemente possibile, perché i ripieni con il calore delle mani tendono a sciogliersi rendendo molto difficoltoso il lavoro. Le piu' brave (Vitto) usano i cucchiaini! ^___^
È pertanto quasi obbligatorio un altro passaggio nel frigo. E intanto le Cadette di Guascogna si riempiono la pancia di crepes, focaccia e perfin Torbato alla bisogna. Una volta tolte dal frigo sormontiamo quindi le semisfere con nocciole, mandorle, ciliegie essicate, chicchi di caffè ricoperto di cioccolato.
Nel frattempo il cioccolato ha raggiunto la sua giusta fluidità. E’ questa la parte in cui si deve agire con rapidità. Con delle pinze immergiamo le semisfere nel cioccolato e verso la fine usiamo una forchetta. Li appoggiamo delicatamente su di un foglio di cartaforno e li lasciamo solidificare. Intanto prepariamo il set per immortalare le nostre creazioni!!!



E infine dedichiamo il nostro lavoro alla immortale commedia che ha ispirato i nostri baci perché ognuno di noi è “filosofo, fisico e poeta, uomo d’armi e musicista, trasvolatore di spazi, gran polemista, ed anche amante” in altre parole, sappiamo di tutto e non siamo niente.

Con queste ricette partecipiamo al MTC di febbraio!


Paola, Vittoria, Nadia, Bea, Miri
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giovedì 12 febbraio 2015

Delizie al lemon curd e lamponi

Il primo scossone e' stato 4 anni fa! Stavamo andando a scuola e io tenevo le belve per mano, ho sempre adorato questo gesto. Arriviamo vicino a scuola e Matteo mi dice che adesso andava senza tenermi  la mano perche' piu' avanti c'erano i suoi amici! Io sono rimasta attonita, Sami, allora in seconda elementare, mi guarda, capisce e mi dice: "eh mamma....Matteo e' grande, lo stiamo perdendo!!!" (e ride) e subito aggiunge: "pero' io continuo a dartela la mano, va bene?" 

L'anno successivo e' stata la volta di "Mamma non baciarmi quando ci sono i miei amiciiiii!!!!"
Altra pugnalata praticamente! 
La mia fortuna e' stata di avere Samuele sempre un po' piu' piccolo che invece baci ne voleva ancora!

Da li in poi hanno man mano reclamato la loro autonomia e indipendenza e io orgogliosa li guardo crescere...non li tengo piu' per mano, cerco di essere una mamma discreta e moderna (ci provo almeno) e non pretendo di baciarli in pubblico!
Insomma, mi dico che sono preparata a tutto....
Finche'  Matteo mi chiama e io rispondo come sempre: "Dimmi Amour!"
Apriti cielo!
"Dai mamma....potresti non chiamarmi sempre amour?" 
Io scendo dalle nuvole.... "percheeeeee'? non ti piace? E' cosi' bello amour!"
Lui con gli occhioni spalancati e ridendo: "E' imbarazzante!!!"

Ecco....avrei preferito una pugnalata!
Non mi resta che consolarmi con questi dolcini fantasticamente asprigni.... uno tira l'altro!

Delizie al lemon curd e lamponi - Paola
Ingredienti per il lemon curd:
150 gr di zucchero
3 uova
125 ml di succo di limone
bucce grattugiate di 2 limoni
60 gr di burro

In un pentolino d'acciaio mescolare lo zucchero con le uova, il succo di limone e le bucce grattuggiate. Mescolare finchè tutto e ben amalgamanto. Aggiungere il burro tagliato a dadini e cuocere a fuoco medio mescolando in continuazione finchè la crema rapprende. Non deve arrivare a bollore. Trasferire il lemon curd in una ciotola e coprire la superficie con un pezzo di pellicola per evitare che raffreddando si formi la pellicina.

Ingredienti per la frolla:
180 gr di farina
70 fr di fecola
75 gr di zucchero a velo
125 gr di burro
1 uovo
1 pizzico di sale

Altri ingredienti:
lamponi

Impastare farina,  fecola e burro fino ad ottenere delle briciole. Aggiungere quindi lo zucchero, il sale e l'uovo e lavorare fino ad ottenere una palla. Avvolgere in pellicola e lasciar riposare in frigo mezz'ora. Stendere la pasta a 3 mm di spessore e con un coppapasta ritagliare dei cerchi da cuocere dentro uno stampo da minimuffins in modo da avere le tartellette sufficientemente piccole. 
Io ho usato un coppapasta a forma di fiore per avere l'effetto ondulato sul bordo.
Cuocere le tartellette per circa 10 minuti a 170 gradi. 
Tempi e temperatura come sempre dipendono dal vostro forno.
Una volta raffreddate le tartellette, riempitele con il lemon curd e aggiungete un lampone in ogni tartelletta!


Comunque Matteo ridacchiava a questa ultima contestazione, quindi credo che continuero' a chiamarlo "Amour" ....c'e' un limite a tutto, no? ^___^

Buona giornata
Paola
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domenica 28 dicembre 2014

Tartellette e tanti auguri!

Succede che un fine settimana vado a trovare Miriam.
Succede che appena arrivo mi accoglie con il suo sorriso enorme e un grande abbraccio e mi dice: "E adesso andiamo a bere!!!"
Succede che finalmente entro dal vivo da Molineris a Carmagnola e mi innamoro!
Mi innamoro del locale accogliente, delle enormi vetrate che lasciano vedere chi lavora in cucina...del lungo banco pieno di delizie che a prima vista sembrano solo dolci e invece no! Tartellette salate presentate come se fossero pasticcini. Una gioia per gli occhi ma ancor di più per la bocca! E poi cioccolatini a non finire.....
E così ci prendiamo un prosecco con l'assenzio e un assaggio di quelle meraviglie salate....e sono felice!
Così decido che voglio provare a fare qualcosa di simile....ma in effetti nemmeno lontanamente paragonabile, ma che comunque mi è piaciuto molto preparare e gustare con la mia famiglia a Natale!


Tartellette degli auguri - Paola
Ingredienti per la pasta brisée: (ricetta E.Knam)
280 gr di farina
130 gr di burro
80 gr di acqua fredda
10 gr di sale
2 tuorli
Mescolare tutti gli ingredienti come per una frolla, avvolgere in pellicola e lasciar riposare in frigo un paio di ore.
Io per portarmi avanti la preparo sempre il giorno prima.
Stendere la pasta brisèe e con un coppapasta a forma di fiore ricavare tanti fiorellini da cuocere nella teglia dei minimuffins in modo che le punte dei petali siano leggermente piegate verso l'alto.
Si cuociono in 10 minuti a 180 gradi.
Le tartellette cotte si conservano in una scatola di latta per una decina di giorni se non vengono riempite.
Ingredienti vari:
- tonno e acciuga: una scatoletta di tonno da 120 gr, scolata dall'olio e frullata con una piccola patata lessa e tre capperi. Spruzzare sulle tartellette di brisèe e guarnire con un pezzettino di acciuga.
- peperoni e papavero: avevo un vasetto di crema di peperoni, ne ho mescolati due bei cucchiai ad altrettanto mascarpone. Spruzzato sulle tartellette di brisèe e decorato con i semi di papavero.
- robiola e fiordifrutta alla pera: non serve aggiungere altro. Mescolare la robiola con una forchetta x renderla cremosa, spruzzarla nelle tartellette di brisèe e aggiungere una punta di cucchiaino di ottima Fior di Frutta Rigoni di Asiago alle pere!
-  mortadella di Bologna e mascarpone: le quantità a piacere, frullate tutto e aggiungete un poco di latte se la desiderate più morbida. Spruzzare su un crackers al rosmarino e guarnire con un pistacchio intero.
- caprino, pere e granella di croccante: lavorate con una forchetta un caprino stagionato con della panna da cucina (che smorza il sapore ben deciso del caprino). Tagliare a dadini una pera kaiser e saltarli in padella con poco burro e una spolverata di zucchero. I dadini devono restare sodi. Ridurre a granella un pezzettino di croccante alle nocciole. Su dei quadretti di pane di segale spruzzare quindi la crema di caprino, aggiungere due o tre dadini di pera e la granella di croccante alle nocciole!

Che dite, può andare per essere un primo tentativo, no?
Se state cercando qualche sfizio da preparare per Capodanno ecco qualche idea..... poi liberate la fantasia e divertitevi accostando quel che più vi piace!

E con queste tartellette vi auguro un nuovo anno ricco di sorprese, di tanti abbracci, desideri avverati e aperitivi con le amiche!
Un abbraccio
Paola
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domenica 7 dicembre 2014

Torta di laurea per Federico





  Mio figlio, il 3 dicembre, si è laureato con 110 e lode in Ingegneria e Scienza dei materiali. Ha appena 24 anni e ha intrapreso e concluso questo percorso con passione e determinazione, ne sono fiera ed orgogliosa. La sua carriera lo porterà lontano da casa, come purtroppo accade a molti dei nostri giovani di talento che in Italia non sono riconosciuti per il loro valore, sono preparata al distacco,  ho già avuto un assaggio di un anno di studio a Parigi, ma non sono pronta e non credo che lo sarò mai.
Un altro capitolo di vita che si chiude ed uno nuovo che si apre. Come genitore ormai non posso che fare da spettatore, sperando ed illudendomi che sia anche merito mio se è diventato la persona meravigliosa che è.
Congratulazioni, tesoro mio

 


La torta che ho preparato è la red velvet di Paola, l'ho scelta per la bontà e  il colore adatto all'occasione. La ricetta la potete trovare qui ma per comodità la riporto. Non sono brava con le decorazioni come Paola e molto ha giocato l'emozione  ma la torta era buona ed è piaciuta.

Red Velvet
Ingredienti (per due teglie da 23 cm di diametro):
250 gr di farina
 1/2 cucchiaino di sale
15 gr di cacao
1 cucchiaino di lievito
113 gr di burro a temperatura ambiente
300 gr di zucchero
2 uova
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
240 gr di latticello (io 120 di yogurt intero + 120 di latte)
2 cucchiaini di colorante rosso
1 cucchiaino di aceto bianco
1 cucchiaino di bicarbonato

Ciotola 1 (farine): riunire qui la farina col cacao, il sale e il lievito. mescolare e amalgamare bene.
Ciotola 2: battere il burro morbido con lo zucchero (io ho usato il Ken), aggiungere le uova, una alla volta facendo assorbire prima di aggiungere il secondo e in ultimo l'estratto di vaniglia.
In un bicchiere capiente stemperare il latticello (io yogurt e latte) con il colorante rosso.
Versare il contenuto della ciotola 1 e del bicchiere nella ciotola 2, ma a cucchiaiate e iniziando e finendo con le farine. Amalgamare bene.
In una tazzina da caffe' miscelare aceto e bicarbonato e aggiungere quindi all'impasto!
Versare in 2 teglie da 23 cm  e cuocere a 175 gradi per circa 20-25 minuti.
Se si fa la dose intera in un'unica teglia (da 28 o 30), allungare la cottura a 45 minuti e fare poi la prova stecchino.

Crema bianca:
250 gr di mascarpone
250 gr di philadelphia
150 gr di zucchero a velo
200 gr di panna montata

Nadia








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lunedì 11 agosto 2014

Moooolto più su!

Ci sono momenti in cui tirare avanti è davvero complicato...ad esempio quando affronti un licenziamento e devi rimetterti in gioco, ma devi fare i conti con la paura, l'ansia della precarietà, le responsabilità....
Io ci ho messo giorni a realizzare che fosse vero....mi rifiutavo di crederci, non stava succedendo a me, però i numeri parlavano chiaro, la mia divisione era stata completamente azzerata!
Panico...
La cosa che mi toglieva il respiro era il pensiero dei ragazzi, di come avrei fatto a badare a loro senza un lavoro! E questo pensiero mi ha spronata, ho fatto fruttare i corsi di inglese fatti in azienda e ho steso un curriculum dettagliato.
C'è anche un lato positivo in un licenziamento..... ci si obbliga a fare cose che abbiamo sempre temuto! Io ad esempio avevo il terrore delle telefonate in inglese! Ma proprio paura da azzerarmi i pensieri e non riuscire a parlare, invece in questi mesi ho sostenuto diverse telefonate con dei tizi mooooolto british che mi offrivano posti di lavoro all'estero.
E poi si fanno colloqui! Io non sostenevo un colloqui da 20 anni, non avevo idea di come funzionano ora....bene, mi sono rimessa a studiare e con una grande fifa addosso sono andata a quel colloquio! In inglese!!!
Ecco insomma.... ci sono momenti bui che però hanno degli sprazzi di luce....e questo licenziamento in alcuni momenti è stato anche un toccasana per la mia autostima!
Si ma ora basta eh!!!! Che uno basta e avanza, è passato, è storia chiusa e ora si va avanti!
Si va avanti in un nuovo ufficio, con nuovi colleghi e alcuni ex colleghi, con lo stesso lavoro che però è del tutto nuovo.....e soprattutto con un viaggio per andare e tornare che mi demolisce! Si si...mi demolisce, ma mi ci abituerò!
 
 
Intanto per tirarmi su mi vizio con dolcini ipercalorici, perché mi dico che si...me li merito dopo quel che ho passato, no????
Questo è un parente del tiramisù, ma non lo chiamerò tiramisù perché non è fatto con  gli ingredienti canonici e non vorrei mai innescare un incidente diplomatico....però quando l'ho mangiato con i ragazzi, loro hanno deciso che questo ti tira moooolto più su!!!! E "Mooolto più su" sarà il suo nome! ^___^
 

 
Mooolto più su! - Paola
Ingredienti:
Biscotti secchi (io oro saiwa tutta la vita!)
caffè
cacao
Crema caramellata:
Ingredienti:
500 ml di latte
180 gr di zucchero (90 + 90)
4 tuorli
50 gr di maizena

Prepariamo prima la crema che poi andrà fatta raffreddare.
In una ciotola mescolare i tuorli con 90 gr di zucchero finche risultano bianchi e spumosi, aggiungere quindi la maizena setacciata e amalgamare il tutto.
Scaldare il latte.
In un pentolino d'acciaio preparare il caramello con il resto dello zucchero; mettere la pentola su
fiamma media, cospargere il fondo del pentolino con un leggero strato di zucchero e aspettare che il
calore inizi a scioglierlo, quindi aggiungere man mano il resto dello zucchero via via che si scioglie e prende colore. Fate attenzione a non toccare mai il caramello, potete muovere la pentola, ma non mescolate con alcuna posata!
Quando il caramello è pronto, versate nella pentola il latte caldo, poco alla volta e facendo attenzione agli schizzi, perchè il caramello bollirà e si gonfierà. Ora potete mescolare con una frusta, il caramello si appiccicherà alla frusta ma mescolando si scioglierà pian piano nel latte rendendolo di un bel colore ambrato.
Ora versate il latte caldo sul composto di uova e procedete ad addensare sul fuoco come una qualsiasi crema pasticcera, mescolando in continuazione per non far bruciare o raggrumare.
Una volta pronta la crema versatela in una leccarda pulita e raffreddatela continuando a spatolare.

Una volta fredda, possiamo assemblare il dolce sistemando in una teglia uno strato di biscotti ben imbevuti di caffè, quindi uno strato di crema e una spolverata di cacao amaro e ripetere la sequenza fino a raggiungere l'altezza desiderata. Terminare con il cacao.
Va preparato con un giorno di anticipo per fare in modo che tutti gli ingredienti si amalgamino bene.

Rimane solo da dirvi: provatela....!!!
 
 
Buona settimana!
Paola

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venerdì 7 marzo 2014

Torta di mandorle e lemon curd

Vi ricordate che avevo avuto un periodo in fissa con i limoni???....ecco...avevo dimenticato di postare questa torta buonissimissima!!!!
Tra l'altro e' stata la prima volta che assaggiavo il lemon curd e me ne sono innamorata al primo cucchiaio! C'e' un'unica controindicazione: crea dipendenza!
Quindi se anche voi siete "lemon addicted" (ahhaha) provatelo, non ve lo potete perdere...ma a vostro rischio e pericolo... e' una di quelle cose da "un minuto in bocca, un mese sui fianchi", ma che soddisfazioneeee!!!!

Torta di mandorle e Lemon Curd - ricetta adattata da "Chocolatier magazine" del 1993
Ingredienti per il lemon curd:
150 gr di zucchero
3 uova
125 ml di succo di limone
bucce grattugiate di 2 limoni
60 gr di burro

Ingredienti per la torta:
60 gr di mandorle a scaglie
75 gr di mandorle pelate
125 gr di farina
1 cucchiano di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di sale
115 gr di burro a temperatura ambiente
200 gr di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiano di essenza di mandorle
3 uova grandi a temperatura ambiente
zucchero a velo per spolverizzare

Prepariamo il lemon curd: in un pentolino d'acciaio mescolare lo zucchero con le uova, il succo di limone e le bucce grattuggiate. Mescolare finchè tutto e ben amalgamanto. Aggiungere il burro tagliato a dadini e cuocere a fuoco medio mescolando in continuazione finchè la crema rapprende. Non deve arrivare a bollore. Trasferire il lemon curd in una ciotola e coprire la superficie con un pezzo di pellicola per evitare che raffreddando si formi la pellicina.
(Nota mia: io preferisco sempre versare la crema in un vassoio d'acciaio e spatolarla in continuazione finchè si raffredda e poi mettere subito in frigo)


Prepariamo la torta: Imburrare generosamente il fondo e i lati di una tortiera da 23 cm di diametro. Sul fondo far aderire un disco di cartaforno dello stesso diametro della torta. Far aderire ai lati della tortiera la metà delle mandorle a scaglie e tenete da parte l'altra metà.
In un frullatore, ridurre a farina le mandorle frullandole insieme alla farina così da evitare che rilascino l'olio. Aggiungere poi il lievito e il sale.
In una ciotola sbattere le uova finchè non risulteranno schiumose.
Lavorare il burro a crema usando una frusta, aggiungere poi lo zucchero e l'aroma vaniglia e mandorla e lavorare finchè diventa una crema bianca e morbida. Con una spatola di gomma aggiungere quindi il composto di farina+mandorle+lievito al burro e mescolare fino ad ottenere una crema soda. Aggiungere ora le uova sbattute e amalgamare il tutto. Versare ora il composto nella teglia e distribuirlo in uno strato uniforme. Con 8 cucchiai di lemon curd fate un anello uniforme sopra il composto restando a circa 1 cm dal bordo. Con altri 3 cucchiai fate un altro anello più interno concentrico al primo. Cospargete quindi la superficie con le scaglie di mandorle rimaste.
Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 25-35 minuti, fate la prova stecchino al centro per regolarvi.
Lasciar raffreddare completamente nella teglia, quindi passare un coltello a lama liscia sui bordi per staccare la torta dalla tortiera, capovolgete per rimuovete il foglio di cartaforno e cospargete poi di zucchero a velo. Servire a temperatura ambiente.




Buona giornata
Paola
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lunedì 17 febbraio 2014

Il mio strudel salato pensando alle vacanze....

La sfida di questo mese mi piace, ma mi piace proprio tanto tanto quindi inizio subito col ringraziare Mari delle bellissime ricette che ci ha proposto!
Sarà che lo strudel con le mele è uno dei miei dolci preferiti, sarà che invece lo strudel salato non l'avevo mai assaggiato ma mi ha intrigato da subito....sarà che ho bisogno di distrarmi dai guai riguardo il lavoro...insomma, avevo bisogno di mettere le mani in pasta e fare!
Si, ma tra il dire e il fare mancano le idee...se non che un giorno, presa da una voglia irrefrenabile di vacanze, mi sono messa a gironzolare sul web iniziando a organizzare le vacanze estive con le belve e quest'anno avremmo tantissima voglia di andare in Grecia!
Si, la Grecia....ottima idea! Anche per gli ingredienti di questo strudel!!!
E cosi' ho usato ricotta di capra e poi feta e olive nere per il ripieno dello strudel e le melanzane per la salsa di accompagnamento!
Ne è risultato un piatto freschissimo, dove tutti i sapori erano ben riconoscibili e ben amalgamati, la crema poi era assolutamente divina...nientemeno!


Strudel salato I love Greece - Paola
Ingredienti per la pasta:
150 gr di farina
50 gr di acqua
1 cucchiaio di olio evo
1 pizzico di sale
Ingredienti per il ripieno:
150 gr di ricotta di capra
200 gr di feta
60 gr di olive nere
1 uovo 
la buccia grattugiata di meno di metà limone
1 cucchiaino di origano
Ingredienti per la crema alle melanzane:
1 melanzana (la mia era circa 600 gr)
250 gr di latte
25 gr di burro
25 gr di farina
2 cucchiai di formaggio grattugiato
1/2 spicchio di aglio
sale e pepe q.b.

per impiattare:
burro fuso
formaggio grattugiato
origano

Ho preparato la pasta seguendo le istruzioni di Mari: impastato la farina con l'acqua ben calda, l'olio e il sale. Lasciato riposare mezz'ora prima di stenderla.
Per il ripieno ho sbriciolato le feta con le mani e poi l'ho mescolata alla ricotta, aggiunto l'uovo, le olive nere tritate grossolanamente, l'origano e profumato il tutto con la buccia del limone grattugiata.
Dopo il riposo, ho steso la pasta su di un canovaccio infarinato, cosparso il ripieno sulla superficie e ripiegati i bordi verso l'interno per impedirne la fuoriuscita. Ho arrotolato lo strudel aiutandomi con lo strofinaccio col quale poi ho arrotolato stretto lo strudel, legato i bordi ben saldi e fatto cuocere in acqua bollente salata per circa mezz'ora.
Nel frattempo ho preparato la salsa: ho cotto la melanzana in forno bucherellandola con i rebbi di una forchetta prima di metterla a cuocere. 180 gradi per circa 30 minuti e la melanzana era pronta.
Tagliata a metà e scavato la polpa che ho messo da parte.
Ho preparato quindi una besciamella: in un pentolino ho sciolto il burro con la farina, quindi ho aggiunto il latte freddo e ho portato a cottura continuando a mescolare finchè ho raggiunto la consistenza desiderata. Ho aggiunto quindi alla besciamella tutta la polpa di melanzana, due cucchiai di formaggio, aglio, sale e pepe e frullato tutto col frullatore ad immersione.

Ho messo tre cucchiai di salsa disposti a raggio e ho appoggiato quindi tre fette di strudel, aggiunto qualche goccia di burro fuso, origano e formaggio grattugiato....e buon appetito!!!!!



Buonissimo! Mi è piaciuta moltissimo la consistenza della pasta, mi è piaciuto il profumo di limone che si sposava a meraviglia col resto degli ingredienti.... da rifare sicuramente!
Con questa ricetta partecipo alla sfida del MTC di questo mese!!!


Ora devo proprio provare anche la versione dolce.... ma credo che replicherò l'originale proposto da Mari perché mi pare davvero un peccato stravolgerlo!!!
Buon inizio di settimana
Paola
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venerdì 10 gennaio 2014

Mousse au chocolat

...e’ sempre questione di punti di vista...di osservazione!
Lei se ne accorge...lui no...l’altra immagina tutta un’altra storia....

E’ una qualsiasi, normale, fredda mattina di fine autunno; quasi per tutti.
C’e’ il sole e loro si concedono una fuga al lago...una breve pausa dalla loro vita... solo loro, mano per mano stringendosi forte. Lui cosi’ sente meno freddo. Lei cosi’ spera di tenerlo con se’.
Gli sguardi si cercano. Lui la guarda e trova che lei non sia cambiata, il suo sguardo e’ ancora denso di amore. Lei lo guarda e gli occhi di lui sono pieni di altre luci, nuovi sogni, nuovi orizzonti.
Parlano, si raccontano come hanno sempre fatto...hanno sempre avuto tante cose da dirsi l’un l’altro, curiosi di entrare uno nella vita dell’altro, di condividere, diventare partecipi uno delle passioni dell’altro...cosi’ diversi ma cosi’ vicini. Ora lui ha racconti fantastici, di paradisi perfetti, lontani...un libro scritto al singolare, di cui lui e’ il protagonista, ambientato nel futuro. Lei ha ancora la stessa musica ad accompagnare le sue giornate, gli stessi sogni! Il suo libro e’ affollato di personaggi, ma manca un protagonista...oggi.
Il lago e’ freddo, c’e’ vento e l’aria che scende dai pendii profuma di montagna. Per lui finalmente e’ odore di pulito. Per lei e’ gia’ cosi’ piena di inverno, profumata di freddo e neve.
Si cercano, si abbracciano forte, si aggrappano uno all’altro. Lui sa che lei lo ama come sempre, e’ ancora il suo rifugio, il suo angolo di paradiso. Lei sa che lui e’ gia’ volato via, che e’ l’ultima volta che lo vedra’.
Per lui quello e’ solo un arrivederci. Lei sa che quello e’ un addio... e lo stringe piu’ forte...lui respira aria pulita, lei ha un nodo in gola e non puo’ piu’ respirare. Lui chiude gli occhi...quelli di lei si riempiono di lacrime...ma lui non le vede.
L’altra sta passeggiando sulla stessa sponda del lago, li vede tenersi per mano, stringersi, abbracciarsi e li guarda.... e sorride immaginando la favola che lui e lei stanno vivendo. Lui non l’ha nemmeno vista. Lei avrebbe voluto essere al posto dell’altra piuttosto che soffrire tanto....
Tutto dipende da che punto guardi il mondo.


Su questa mousse invece il punto di vista e' uno solo: la si puo' solo adorare!
Provate per credere! In piu' e' assolutamente senza glutine e anche senza uova, quindi adatta agli intolleranti a questi alimenti.

Mousse au Chocolat
Ingredienti:
1/2 lt di latte
150 gr di zucchero
60 gr di cacao amaro
45 gr di amido di mais
25 gr di cioccolato fondente
200 gr di panna fresca

Mischiare lo zucchero con l'amido e il cacao in una terrina. Aggiungere metà del latte freddo e mescolare bene per sciogliere tutti i grumi. Aggiungere quindi l'altro latte tiepido, rimettere sul fuoco e portare a ebollizione mescolando sempre con una frusta. Quando la crema ha raggiunto la consistenza che preferite, togliete dal fuoco e aggiungete il cioccolato tritato. Mescolate energicamente per farlo sciogliere e quindi lasciate raffreddare.

Gia' la crema a parer mio è fantastica perché è piuttosto amarognola. E' ottima per farcire torte.
Se gli aggiungete la panna montata diventa una mousse al cioccolato favolosa! Io l'ho servita con delle meringhe al caffe'...divine...


Buon fine settimana a tutti!
Paola

Con questa ricetta partecipo al Gluten Free (fri)Day

 
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giovedì 26 settembre 2013

Far bretone




Questo dolce l'aveva mangiato mio figlio quando era stato in vacanza in Bretagna, mi aveva incuriosito la sua descrizione e quando ho visto la ricetta su S&P non ho potuto fare a meno di provarlo.
E' il tipo di dolce che piace a me, praticamente un budino un pò più consistente
Il composto prima di essere cotto è abbastanza liquido, ho fatto una dose ridotta ma avrei dovuto usare uno stampo più grande in modo che risultasse più basso e la frutta meglio distribuita


FAR BRETONE

250 g farina
1 litro latte
175 burro . un poco per lo stampo
175 g zucchero
6 uova
vaniglia
un   bicchierino di rum o Armagnac
10 albicocche e 4/5 prugne nere
qualche cucchiaio di zucchero
Per questa ricetta si può anche usare frutta secca, anzi la ricetta originale prevede prugne secche denocciolate. Ho preferito usare frutta fresca che è risultata un pò scarsa come quantità, da aumentare.
Tagliare la frutta lavata a pezzi grossi e disporla in una larga padella con qualche cucchiaio di zucchero, 300 ml di acqua e un bicchierino di liquore. Portare su fuoco vivo e fare evaporare il liquido.
Scaldare il latte con burro e zucchero fino a quando saranno sciolti, fare raffreddare.
Sbattere le uova in una ciotola, aggiungere piano la farina setacciata, i semi di una bacca di vaniglia e quando si avrà un composto liscio, unire piano il latte. Aggiungere la frutta e mescolare bene.
Imburrare una tortiera a bordi alti di cm 28 di diametro, versarvi il composto e cuocere nel forno caldo a 200° per circa 45'. Verificare la cottura con uno stecchino, deve comunque avere la consistenza di un budino, raffreddare e servire volendo spolverata di zucchero a velo
Nadia

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venerdì 10 maggio 2013

Conchiglioni tonno e pomodoro su crema di Carcioghiotto!

Qui la faccenda si fa seria! Eh si, perché si tratta di conquistare!
CON-QUI-STA-RE!
Mica solo sentirsi fare i complimenti per il piatto che abbiamo cucinato; conquistare è ben altro!
Si tratta di cucinare qualcosa di così speciale che già il primo boccone riesca a convincere il vostro lui che si, non siete solo una brava cuoca, ma siete la donna di cui non potrà più fare a meno....

Ve la sentite di correre questo rischio???? ^___^

 
Vabbè...io intanto mi son portata avanti e il piatto l'ho studiato, preparato e testato... insomma... casomai capitasse l'occasione sarei anche pronta ecco!!! E visto il successo con cui è stato divorato dalle belve e dalla sottoscritta (che notoriamente ha delle serie difficoltà sull'argomento pesce!)
 direi che il poveretto..ehm..il fortunato non avrà scampo!

Conchiglioni al tonno e pomodori su crema di Carcioghiotto - Paola

Ingredienti per 2 persone:
12 conchiglioni
1 cucchiaino raso di curry in polvere

fase 1)
1 trancio di tonno da 180 gr circa
3 cucchiai di sesamo
2 spruzzate di Aceto Balsamico Ponti spray (o in alternativa 1 cucchiaino)
1 cucchiaino di salsa di soya
2 cucchiai di olio evo

fase 2)
4 pomodori da sugo
2 cucchiai di olio evo
1 spicchio di aglio vestito
1 pizzico di zucchero
2 spruzzate di Aceto Balsamico Ponti spray (o in alternativa 1 cucchiaino)
prezzemolo, timo e sale

fase 3)
2 Carcioghiotti Ponti
2 cucchiai di mandorle a lamelle
pepe
20 gr di burro
20 gr di farina
200 cc di latte freddo
1 punta di cucchiaino di curry in polvere

 
Fase 1) prepariamo il tonno.
Laviamo e asciughiamo il trancio di tonno, quindi tagliamolo a dadini di circa 1 cm, mettiamo i dadini in una busta per il gelo, spruzziamo di aceto balsamico, aggiungiamo la salsa di soya e il sesamo. Chiudiamo bene la busta lasciando all'interno l'aria in modo da poter agitare e amalgamare quindi il tonno agli altri ingredienti. Mettiamo quindi l'olio dentro una padella d'acciaio, facciamolo scaldare bene e cuociamo a fiamma alta i dadini di tonno. Bastano 5 minuti. Mettiamo da parte.

Fase 2) prepariamo ora i pomodori: laviamoli e tagliamoli quindi a dadini piccoli, se volete fare i fighi potete dire "concassè" ^___^ ! Diamogli una spolverata di sale e lasciamoli per circa 10 minuti dentro uno scolapiatti in modo che perdano un po' di acqua. In una padella d'acciaio scaldiamo l'olio con lo spicchio d'aglio (che poi toglieremo! Altrimenti lo scopo del piatto sarà inevitabilmente vanificato!) e versiamo quindi i pomodori.  Aggiungiamo lo zucchero, l'aceto balsamico e una spolverata di timo e prezzemolo. Cuociamo giusto 5 minuti, ma a fiamma alta, quindi spegnere e aggiungere ai dadini di tonno cotti.

Fase 3) prepariamo la crema di Carcioghiotto: prendete 2 carciofini Carcioghiotto, tagliateli in 4 pezzi e metteteli in una padella con le mandorle e fateli rosolare un poco; le mandorle devono tostare. Spolverate di pepe. Prepariamo quindi una besciamella sciogliendo il burro in un pentolino d'acciaio. Appena è sciolto aggiungiamo la farina e mescoliamo con una frusta, quindi aggiungiamo il latte freddo e continuiamo a mescolare finchè la salsa sarà addensata. Quando la besciamella è pronta insaporiamola con una punta di cucchiaino di curry, quindi versiamola sui carciofi e mandorle e frulliamo tutto fino ad ottenere una salsa vellutata.

Lessiamo ora la pasta in acqua bollente e salata in cui avremo sciolto del curry. Scoliamo la pasta al dente, avrà anche un bel colore giallo!
In una pirofila stendiamo uno strato di crema di carcioghiotto e appoggiamoci quindi i conchiglioni che avremo riempito col composto di tonno e pomodori. Sopra ogni conchiglione mettiamo altra crema di carciofo e cospargiamo con mandorle a lamelle. Inforniamo a 150 gradi per circa 10 minuti!

 
Impiattiamo velando il piatto con una striscia di crema al carciofo, adagiamo sopra i conchiglioni e decoriamo a piacere, io avevo tenuto da parte dei dadini di tonno e del pomodoro e ho aggiunto una striscia di Glassa Gastronomica Ponti.



Bene...visto che non c'è nessuno da conquistare... che ne dite almeno di darmi una mano votando la mia ricetta??? Se vi va, potete farlo QUI, cercate la foto della mia ricetta tra le altre e cliccate "Mi Piace"....ma solo se vi piace veramente eh!!!!
Un abbraccio a tutti!
Paola
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