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mercoledì 2 luglio 2025

INSALATA DI GAMBERI TROPICALI CON SALSA ARCIPELAGO da SALAD FOR DAYS di ALICE ZASLAVSKY

di Vittoria Traversa


Chi 
come me ha un po’ di anni sulle spalle, si ricorderà il cocktail di gamberi che imperversava negli anni 80.
Una cena senza questo antipasto non era degna di nota, ma spesso veniva maltrattato, riducendosi a salsa rosa estratta da un barattolo in cui vagavano affogati i gamberetti duri e insapori.

Ebbene oggi parliamo di una sua splendida e felicissima evoluzione in chiave moderna, fresca, accattivante. Questo nuovo vestito tropicale si addice perfettamente a una cucina alleggerita, ma ricca di sapore e la nota dolce della frutta è perfettamente bilanciata dalla
  moderata piccantezza della salsa.




Tutto il merito va a @cook_my_books per il libro scelto per questa settimana.

Parliamo di SALAD FOR DAYS di ALICE ZASLAVSKY @aliceinframes dedicato appunto alle insalate.
Ci sono proposte per tutto l’anno, ma l’estate la fa da padrona. Alice ci regala ricette leggere e nutrienti, mai banali, che da sole risolvono un pranzo e ci riconciliano con il caldo opprimente. 



Lei stessa introduce così la ricetta che ho scelto: “Un cocktail di gamberi retrò è sinonimo di festa e l’abbinamento con la frutta tropicale, funziona alla perfezione; attenti che vi servirà un avocado sodo. La salsa è una versione australiana della Thousand Island e contiene yogurt, da qui il nome arcipelago! Acquistate gamberi abbattuti a bordoi e scongelateli al momento del bisogno. Potete usare altri crostcei come gamberi di fiume, scampi, astice, oppure sostituirli con tofu sodo e litchi come opzione vegetariana.(cit.autrice)

 

INSALATA DI GAMBERI TROPICALI 
CON SALSA ARCIPELAGO
Tropical prawn salad with archipelago dressing

 


Per 4-6 persone

2 piccole lattughe romane tenute in acqua fredda
1 mango sodo, ma maturo
½ ananas maturo
1 avocado sodo, ma maturo (meglio il tipo verde, a polpa compatta)
500 g di gamberi cotti e sgusciati (senza coda)
Le foglie di ½ mazzetto di menta

Condimento Arcipelago:
85 g di panna acida
85 g di yogurt naturale
1 e ½  cucchiaio di ketchup
1-2 cucchiaini di salsa piccante
2 cucchiai di maionese Kewpie (vedi note)
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Succo di ½ limone, più altro per l'avocado
½ cucchiaino di sale in fiocchi
¼ di cucchiaino di pepe nero macinato fresco

Per completare:
2 cucchiai di erba cipollina tritata finemente
Spicchi di limone 

Scolate molto bene la lattuga, asciugatela e tagliate le foglie a pezzetti di 3 cm.  Se preferite potete lasciare le foglie più belle, da sistemare sotto l’insalata.

Pelate il mango, poi ricavate le 2 “guance” affettando lungo il nocciolo e tagliatele a cubetti. Ricavatene altri dalla polpa residua.

Sbucciate l'ananas e tagliate anch'esso a cubetti.

Tagliate l'avocado a metà, staccate le metà dalla buccia con un cucchiaio, usate il dorso del cucchiaio per lisciare eventuali parti mollicce e poi tagliatelo a cubetti. Condite i cubetti di avocado con un filo di succo di limone per evitare che anneriscano.

Dovrete avere ottenuto più o meno la stessa quantità di ogni frutto. Mescolateli delicatamente per non spappolare l’avocado, aggiungendo anche i gamberi e la menta.

Per preparare il condimento, unite tutti gli ingredienti in una ciotola. Assaggiatelo e aggiungete sale e pepe. Tenete l'insalata e il condimento separati fino al momento di servire.

Disponete gli ingredienti dell'insalata, su un piatto da portata, quindi condite con il condimento. Cospargete di erba cipollina e servite con gli spicchi di limone

Servite preferibilmente indossando un caftano o una camicia hawaiana.

Nota:
La Maionese Kewpie è una salsa giapponese simile alla nostra maionese. Kewpie è il nome della ditta che la produce. Il Sig. Nakashima, nel 1925 tornò in Giappone da un periodo di lavoro negli USA e ricreò la maionese adattandola al gusto giapponese. E’ una salsa molto ricca di tuorlo d’uovo, con aggiunta di glutammato e aceto di riso.

Per questa ricetta potete utilizzare una normale maionese.




Questa Ricetta fa parte del progetto 
Cook_My_Books





 

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martedì 27 giugno 2017

IL MIO GELATO PIÑA COLADA PER IL CLUB DEL 27

di Vittoria




Oggi nuovo appuntamento con Il Club del 27 dove più di 90 blogger vi proporranno la loro interpretazione di ricette pubblicate precedentemente per la rubrica Il Tema del Mese legato a ogni sfida MTChallenge






Per questo 27 Giugno vi riproponiamo un mare di GELATI come nella Sfida N.22, di luglio 2012,




Su questa pagina di MTChallenge trovate tutti i link alle ricette riproposte dalle altre blogger 





A me i dolci non fanno impazzire, ma il gelato lo adoro!
Potrei mangiarne dei chili, non mi fermo, raschio la vaschetta e la coppetta in gelateria finisce troppo presto. La sfida MTChallenge sul gelato mi è ha divertito moltissimo, ho imparato tantissime cose perchè fare un gelato corretto non è per nulla semplice. Mapi ci aveva regalato un post dettagliatissimo con tutti i segreti per una buona riuscita, lo potete trovare QUI, vi consiglio caldamente di studiarlo con attenzione se volete cimentarvi con il gelato.

Fra le tantissime ricette che erano state realizzate a quel tempo ho scelto di riprodurre il GELATO PIÑA COLADA de La Cucina di Ele

Ho fatto una piccola modifica eliminando il latte vaccino e soprattutto affogando questo freschissimo gelato in un buon rum invecchiato.................... altrimenti che Piña Colada sarebbe?




Gelato Piña Colada

per la crema inglese al cocco:
125 ml di latte di cocco bio
125 ml di crema di cocco spessa
3 tuorli
90 g zucchero semolato
Montate i tuorli con lo zucchero finchè il composto scrive, Mescolate latte e crema di cocco e portate a bollore, Versate a fio sui tuorli continuando a mescolare.
Mettete sul fuoco e portate a 85 gradi sempre mescolando. Quando la crema velerà il cucchiaio spegnete e raffreddate rapidamente nel lavandino pieno di acqua e ghiaccio (io uso le mattonelle refrigeranti) sempre mescolando. Trasferite in frigo per una notte.

Per completare il gelato:
250 g di ananas fresco (già pulito)
1 cucchiaio di zucchero

2 fette di ananas a dadini
1 cucchiaio di zucchero

Rum scuro invecchiato

Tagliate l'ananas a cubetti e cuocetelo in padella con lo zucchero e un cucchiaio di acqua. Frullatelo fino ad ottenere una purea fina, raffreddate velocemente in acqua e ghiaccio, poi trasferite in frigo per una notte.

Il giorno dopo mescolate la purea di ananas con la crema al cocco. Mettete il composto in freezer per un'ora e mezza, poi riprendete il gelato e mescolatelo finchè non ci saranno più pezzi duri, ma sarà ben cremoso. Rimettete in freezer e ripetete l'operazione 3 volte. In inverno passate il gelato in frigo per 20 minuti prima di servirlo, con questo caldo umido non fatelo assolutamente!



Due ore prima di servire il gelato passate le coppette in freezer e mettete in freezer anche la bottiglia del rum scuro. Condite i dadini di ananas con lo zucchero e tenete in frigo.


Al momento di servire mettete in ogni coppetta qualche cubetto di ananas, poi 3 palline di gelato e ancora qualche dadino di ananas. Servite immediatamente con un bicchierino di rum ghiacciato che andrà versato sul gelato o sorseggiato a parte.





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venerdì 25 novembre 2016

TIRAMISU’ SANDOKA-AN PER MTC 61

di Vittoria



Sono sempre stata una lettrice accanita, cresciuta in una famiglia dove i libri erano ovunque, nuovi, vecchi e antichi. Libroni misteriosi enormi e pesantissimi, con copertine di cuoio decorato in oro e rosso o libri moderni, leggeri, in carta sottile con copertine colorate. Bisnonni nonni e genitori ne hanno accumulati moltissimi dei più svariati argomenti e io leggevo tutto quello che mi incuriosiva. Da papà presi la passione della fantascienza, dei gialli e dei racconti avventurosi per ragazzi. Divorai Verne e Stevenson, ma soprattutto Salgari. Avevo 8 o 10 anni e passai giorni immersa nelle fantastiche descrizioni di luoghi e personaggi esotici.




Il Corsaro Nero mi pareva di averlo davanti, solo la descrizione del suo personaggio occupa almeno due pagine. 
Trattenevo il fiato vedendomi davanti agli occhi Sandokan e Yanez che volano da un albero all’altro per sfuggire agli inseguitori. 
Le descrizioni sono così accurate che in un attimo venivo trasportata nella giungla con loro e ancora adesso a ripensarci mi pare di essere la.

Nel 1976, in piena adolescenza successe però un fatto incredibile:

   

la fantasia improvvisamente diventò realtà!

Ecco per voi anche la memorabile sigla dello sceneggiato

Sandokan arrivò in televisione nello sceneggiato televisivo del 1976 interpretato da Kabir Bedi, Philippe Leroy, Carole André, e tratto dai romanzi del ciclo indo-malese di Emilio Salgari. La sceneggiatura si ispira in buona parte ai libri Le Tigri di Mompracem e I pirati della Malesia.
Improvvisamente in carne ed ossa, vero, vivo, non più un disegno o una descrizione, ma un Sandokan alto forte e bello, coraggioso e romantico, che lotta per l’onore, la giustizia e l’amore.
Da fare impazzire qualsiasi adolescente che sognasse l’amore.
Ecco insomma io non è che proprio sognassi l’amore, forse ancora manco ci pensavo, ma Kabir Bedi, Sandokan, con quegli occhi neri, i capelli lunghi al vento affascinò …eccome se affascinò.
Mi fece sognare, tanto che ancora me lo ricordo, e gli ho pure perdonato di avere quelle grosse labbra carnose che non mi sono mai piaciute, però mica si poteva essere troppo pignole a 16 anni, no?



Per me, come per le mie sorelle e le amiche, era incredibilmente sexy e ho scelto proprio lui per trovare l’ispirazione per il tiramisù, tema di questo Mtchallengen.61.
La sfida di questo mese l’ha lanciata da Susy May del blog Coscinadipollo. Ci propone di sfidarci su un dolce classicissimo che incarna la gola e il piacere.
Sfida non facile perché il rischio di fare un papocchio di sapori è in agguato, ma non basta, dobbiamo anche legare l’idea a un film o personaggio cinematografico sexy, affascinante, intrigante, insomma che ci smuova l’ormone.

Ecco perché dal mio passato remoto è saltato fuori Sandokan e a Kabir Bedi dedico il mio Tiramisù Sandoka-an dai sapori e colori esotici.





TIRAMISU' SANDOKA-AN
siccome è un tiramisù della jungla del Borneo ho scelto di non pastorizzare le uova, i miei personaggi amano il rischio, ma se voi preferite potete farlo.

Ingredienti (per 6 persone)

24 savoiardi al pandan e cocco (ricetta) - i classici li trovate QUI
300 g di mascarpone casalingo ricetta di Francesca Carloni QUI
3 uova grandi (separatamente tuorli e albumi)
6 cucchiai rasi di zucchero semolato
6 cucchiai rasi di zucchero a velo
poche gocce di aceto di mele
1 pezzetto di zenzero fresco circa 2 cm
cocco fresco intero (serve il liquido)

Bagna
50 ml di rum bianco
2 cucchiai di golden syrup
50 ml di acqua
il liquido della noce di cocco


Fettine di bananito caramellate
6 bananito (banane mignon tropicali) 
1 pezzetto di burro
2 cucchiai di zucchero

Dadolata di frutta tropicale allo zenzero
una fetta di ananas disidratato
un pezzo di papaia disidratata
3-4 fettine di mango disidratato
15-20 dadini di zenzero disidratato
2 cucchiai di golden syrup
2 cucchiai di acqua

Croccante di noci di macadamia
20 noci di macadamia
4 cucchiai di zucchero




Preparate la bagna - mescolate gli ingredienti in un piatto fondo, per il grado di alcolicità e dolcezza regolatevi a gusto.





Preparate il croccante - tritate grossolanamente le noci di macadamia e mettetele in padella con lo zucchero. Smuovete finchè lo zucchero no sarà caramellato, trasferite su marmo unto, appiattite bene con un coltello unto e lasciate raffreddare. Riducete in granella grossolana lasciando qualche pezzo più grosso.






Preparate le banane - affettate in diagonale. Sciogliete in padella un pezzettino di burro e lo zucchero. Appena inizia a sobollire aggiungete le fettine di banana e spadellate un minuto. Fate raffreddare.









Preparate la dadolata di frutta - fate bollire i dadini di zenzero (tagliati molto piccoli) con acqua  golden syrup finchè avrete uno sciroppo profumato allo zenzero. Aggiungete allora l'altra frutta isidratata ridotta in dadini molto piccoli. Sobollite un minuto, mescolate bene e fate raffreddare. Non deve restare quasi liquido.

Preparate la crema allo zenzero - montate i tuorli con lo zucchero finchè non saranno chiari e spumosi. Aggiungete lo zenzero fresco grattugiato. Aggiungete il mascarpone incorporandolo bene.
A parte montate gli albumi con gocce di aceto di mele. Quando saranno parzialmente montati aggiungete lo zucchero a velo e continuate a montare fino a neve fermissima.
Aggiungete alla crema gli albumi montati. Prima un terzo incorporandolo bene, poi il resto, mescolando delicatamente. Tenere in frigo.



Montaggio del dolce nei bicchieri individuali 
Ammorbidite velocemente i savoiardi nella bagna e formate uno strato uniforme sul fondo dei bicchieri. Aggiungete delicatamente 2 cucchiai di crema allo zenzero, fate un secondo strato di savoiardi inumiditi, sopra fate uno strato di banane caramellate e finite con altri due cucchiai di crema. Sopra decorate con la frutta sciroppata allo zenzero, briciole di croccante e fettine sottilissime di polpa di cocco ottenute con il pelapatate.
Tenete in frigo fino al momento di servire.



Savoiardi al cocco ed estratto di pandan
ispirata a una ricetta di Francesca Carloni 




140 g di tuorli
70 g di zucchero
i semini di una bacca di vaniglia
2 cucchiaini di estratto di pandano*

260 g di albumi
60 g di zucchero

100 g di farina
100 g di cocco disidratato
80 g di fecola

zucchero  velo per rifinire






Montate i tuorli con i 70 g di zucchero, aggiungete i semini di vaniglia e l'estratto; continuate a montare finchè non saranno aumentati di volume e schiariti.
A parte montate gli albumi a neve fermissima con i 60 g di zucchero.
Setacciate insieme le farine e il cocco.
Unite un terzo degli albumi ai tuorli montati incorporando delicatamente, agiungete metà delle farine, incorporate, poi un'aro terzo di albumi, le restanti farine e infine l'ultimo terzo di albumi.
Incorporate sempre molto delicatamente.
Rivestite di carta da forno 2 teglie, trasferite l'impasto in una sac a poche con bocchetta liscia da 10 mm e modellate tanti bastoncini lunghi circa 8 cm, ben distanziati. 
Spolverate con lo zucchero a velo, lasciate assorbire e ripetete l'operazione (servirà a formare la crosticina). Lasciate assorbire lo zucchero prima di infornare.
Cuocete in forno statico a 180° per 5 minuti e poi per altri 3 con forno semiaperto.
Fate raffreddare completamente prima di staccarli dalla carta.
Conservare in scatola di latta. 
Nota mia: Sono mica venuti bene; sono rimasti sottili, l'impasto è venuto troppo molle per metterlo in sac a poche. Vanno calibrate le dosi. Comunque buoni e utilizzabili

*Estratto di Pandano
Colorante verde dal profumo intenso e dal sapore dolce, estratto per bollitura dalle foglie di una pianta tropicale, il Pandano.
Trovate qualche notizia e uso QUI


Fonti 


Questa ricetta partecipa all' Mtchallengen.61  di Novembre



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