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sabato 12 settembre 2015

Crostatine al mandarino e mandorle

Per la serie incontri bizzarri: al supermercato mi si avvicina una ragazza asiatica e con un perfetto inglese mi chiede se la busta di detersivo che aveva in mano era giusta x lavare i vestiti. Le dico che no...ha preso un additivo sbiancante, il detersivo è quest'altro. Oh thank you...but it's too big! isn't there a smaller one? Certo...cerchiamolo! E gironzoliamo 5 minuti davanti ai flaconcini colorati annusandoli tutti! Finalmente sceglie quello che preferisce e mi ringrazia 150 volte! Io ero troppo divertita!
Ci salutiamo e io cerco la pappa per la gatta. Lei mi rincorre con un altro barattolino in mano e mi chiede se is this ok for underwear? Io lo guardo e mi metto a ridere... era un flacone di sapone per igiene intima, lei pensava a un detersivo specifico x mutande&co....e come glielo spiego??? Le ho detto che era per under underwear!!!! Ha capito e ci siamo fatte una risata...con la gente intorno che non capiva ma sorrideva guardandoci!
Ho sorriso tutta la sera ripensandoci!!!


E queste crostatine???
Bhe...la scuola è ricominciata...e cosa c'è di meglio di una crostatina x merenda o per iniziare col piede giusto la giornata?
Provatele...sono favolose!


Scioglievolezze al mandarino e mandorle - Paola
Ingredienti:
200g di burro
75g zucchero a velo
150g di fecola
150g di Maizena
3 tuorli sodi
1 pizzico  di sale
1 pizzico di vaniglia in polvere

Marmellata al mandarino Rigoni di Asiago
1 cucchiaio di pinoli
 
Cuocete le uova perché diventino sode e passate poi i tuorli freddi al setaccio.
Mescolate la fecola e la maizena col burro per ottenere delle briciole, aggiungete quindilo zucchero a velo e i tuorli, il sale e la vaniglia. Impastate fino ad ottenere un panetto e fate riposare in frigo mezzora. Se avete un'impastatrice mettere tutrti gli ingredienti e impastate col gancio K.
Dopo il riposo in frigo stendete la frolla a mezzo cm di spessore e foderate degli stampini da crostatina. Versate dentro i gusci un cucchiaino di marmellata e i pinoli. Decorate poi con delle strisce di frolla.
Cuocete a 170 gradi per circa 15-20 minuti, dipende sempre dal vostro forno.
 

 
Lasciatele raffreddare completamente prima di sformarle.
Gustare senza moderazione....
 
Buona giornata
Paola


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martedì 2 luglio 2013

Riso alla norma

Ci sono dei momenti in cui tutto sembra girare storto e non ci ricordiamo quando abbiamo aperto la porta di casa alla sfortuna, ma lei si è messa comoda in cucina e appena può ci fa uno sgambetto...
Come la mattina in cui sto togliendo la tazza del latte dal microonde e...quella mi da una spintarella al braccio e mi si rovescia TUTTA la tazza sul mobile! Sono rimasta li a guardare il latte che colava pensando se lasciarlo fare e prepararmi un'altra tazza o mettermi subito a pulire... buona la seconda!
E quando finalmente ho ripulito (che poi il latte fa puzza!) mi siedo tranquilla e spero finalmente di riempire la voragine di fame che sta urlando ma no.... sento la gatta in agitazione nel corridoio che si lamenta...il tempo di andare a vedere che succede e quella vomita un bolo di pelo enorme enormissimo... eh no...un altro... basta dai, non puoi avere tutta quella roba dentro...e infatti basta! Qui ho girato i tacchi, mi sono chiusa in cucina e ho ripulito il corridoio solo dopo aver soddisfatto la mia voglia di colazione!
Bhe dai... per questa settimana ho dato, no???
E invece NO!!!!
Perché LEI, quella str...a è ancora li... nascosta, ma c'è e soprattutto ci vede benissimo!! E aspetta il momento migliore per farsi una bella risata! Il momento arriva venerdì! Ero uscita presto dall'ufficio ed ero riuscita ad anticipare le pulizie del fine settimana! Fantastico!
Mi metto a cucinare (l'insalatona x l'MTC...no comment!) e non mi cade il pacco di sale seguito immediatamente dopo dalla bottiglia di aceto balsamico?
Sorvolo sulle esclamazioni del momento mentre guardavo questa enorme macchia nera allargarsi sul mio pulitissimo pavimento bianco...vetri ovunque... quella puzza agro-dolciastra, quella consistenza sciropposa che pensi che ti ci vorrà tutta la sera a toglierla dal pavimento.... e infatti!

Quindi avevo urgente bisogno di un qualcosa che risollevasse la settimana... e la mia coccola in assoluto è il riso (non l'avreste mai detto, eh???)!


E' stata un'associazione di idee... d'un tratto stavo pensando alla pasta alla Norma e mi son detta che pure un bel risotto alla Norma poteva avere il suo perché, quindi.... si prova!
E avevo anche quasi tutti gli ingredienti a disposizione...

Risotto alla Norma - mio!
Ingredienti per 3 persone
1 melanzana
sale x farle fare acqua
farina x impanare
olio x friggere

200 gr di formaggio grattugiato (per i 3 cestini)

200 gr di riso Vialone Nano La Pila
400 gr di passata di pomodoro
1/2 cipolla piccola
2 cucchiai di olio evo
1/2 bicchiere di vino rosso (il mio era un Raboso)
brodo di pollo q.b. (fatto con dado di pollo homemade)
1 noce di burro per mantecare

Prepariamo le melanzane: lavarle, tagliarle a fette e cospargerle di sale. Lasciarle a scolare in uno scolapasta con un peso appoggiato sopra in modo che caccino un po' della loro acqua (io le ho lasciate un paio d'ore)
Lavarle, asciugarle e tagliarle a dadini, quindi infarinarle e friggerle in abbondante olio ben caldo.
Tenere da parte.

Prepariamo i cestini di formaggio: scaldate sul fuoco una padella antiaderente e quando è ben calda cospargetene la superficie di abbondante formaggio grattugiato che si scioglierà. Appena riuscite girate il disco di formaggio fuso aiutandovi con una spatola, dopodiché togliete il disco dalla pentola e appoggiatelo sopra una scodella rovesciata e dategli immediatamente la forma di cestino. Il formaggio raffreddando indurisce e potrete allora togliere il cestino dalla scodella, ci vorrà solo 1 minuto!

E ora il risotto: tritiamo fine la cipolla e mettiamola a soffriggere nell'olio; quando inizia a dorare aggiungiamo il riso e facciamolo tostare per bene continuando a mescolare. Aggiungiamo il vino e facciamolo evaporare, quindi mettiamo la passata di pomodoro e iniziamo ad aggiungere il brodo un mestolo alla volta, mescolando di tanto in tanto per non far attaccare al fondo della pentola!
Portiamo a cottura e alla fine mantechiamo con una noce di burro.

 
Impiattiamo: mettiamo sul nostro piatto il cestino di grana, riempiamolo col risotto al pomodoro e cospargiamo con abbondanti melanzane fritte. Diamo una grattugiata di ricotta salata, io non l'avevo e ho usato un formaggio stravecchio molto saporito! Ci andrebbe pure qualche fogliolina di basilico, ma mi mancava...vi avevo detto che avevo QUASI tutt gli ingredienti...!
E comunque questo mi da la scusa per procurarmeli tutti e rifarlo, era davvero ottimo e i ragazzi l'hanno divorato!

Un abbraccio e buona giornata!
Paola
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venerdì 10 maggio 2013

Conchiglioni tonno e pomodoro su crema di Carcioghiotto!

Qui la faccenda si fa seria! Eh si, perché si tratta di conquistare!
CON-QUI-STA-RE!
Mica solo sentirsi fare i complimenti per il piatto che abbiamo cucinato; conquistare è ben altro!
Si tratta di cucinare qualcosa di così speciale che già il primo boccone riesca a convincere il vostro lui che si, non siete solo una brava cuoca, ma siete la donna di cui non potrà più fare a meno....

Ve la sentite di correre questo rischio???? ^___^

 
Vabbè...io intanto mi son portata avanti e il piatto l'ho studiato, preparato e testato... insomma... casomai capitasse l'occasione sarei anche pronta ecco!!! E visto il successo con cui è stato divorato dalle belve e dalla sottoscritta (che notoriamente ha delle serie difficoltà sull'argomento pesce!)
 direi che il poveretto..ehm..il fortunato non avrà scampo!

Conchiglioni al tonno e pomodori su crema di Carcioghiotto - Paola

Ingredienti per 2 persone:
12 conchiglioni
1 cucchiaino raso di curry in polvere

fase 1)
1 trancio di tonno da 180 gr circa
3 cucchiai di sesamo
2 spruzzate di Aceto Balsamico Ponti spray (o in alternativa 1 cucchiaino)
1 cucchiaino di salsa di soya
2 cucchiai di olio evo

fase 2)
4 pomodori da sugo
2 cucchiai di olio evo
1 spicchio di aglio vestito
1 pizzico di zucchero
2 spruzzate di Aceto Balsamico Ponti spray (o in alternativa 1 cucchiaino)
prezzemolo, timo e sale

fase 3)
2 Carcioghiotti Ponti
2 cucchiai di mandorle a lamelle
pepe
20 gr di burro
20 gr di farina
200 cc di latte freddo
1 punta di cucchiaino di curry in polvere

 
Fase 1) prepariamo il tonno.
Laviamo e asciughiamo il trancio di tonno, quindi tagliamolo a dadini di circa 1 cm, mettiamo i dadini in una busta per il gelo, spruzziamo di aceto balsamico, aggiungiamo la salsa di soya e il sesamo. Chiudiamo bene la busta lasciando all'interno l'aria in modo da poter agitare e amalgamare quindi il tonno agli altri ingredienti. Mettiamo quindi l'olio dentro una padella d'acciaio, facciamolo scaldare bene e cuociamo a fiamma alta i dadini di tonno. Bastano 5 minuti. Mettiamo da parte.

Fase 2) prepariamo ora i pomodori: laviamoli e tagliamoli quindi a dadini piccoli, se volete fare i fighi potete dire "concassè" ^___^ ! Diamogli una spolverata di sale e lasciamoli per circa 10 minuti dentro uno scolapiatti in modo che perdano un po' di acqua. In una padella d'acciaio scaldiamo l'olio con lo spicchio d'aglio (che poi toglieremo! Altrimenti lo scopo del piatto sarà inevitabilmente vanificato!) e versiamo quindi i pomodori.  Aggiungiamo lo zucchero, l'aceto balsamico e una spolverata di timo e prezzemolo. Cuociamo giusto 5 minuti, ma a fiamma alta, quindi spegnere e aggiungere ai dadini di tonno cotti.

Fase 3) prepariamo la crema di Carcioghiotto: prendete 2 carciofini Carcioghiotto, tagliateli in 4 pezzi e metteteli in una padella con le mandorle e fateli rosolare un poco; le mandorle devono tostare. Spolverate di pepe. Prepariamo quindi una besciamella sciogliendo il burro in un pentolino d'acciaio. Appena è sciolto aggiungiamo la farina e mescoliamo con una frusta, quindi aggiungiamo il latte freddo e continuiamo a mescolare finchè la salsa sarà addensata. Quando la besciamella è pronta insaporiamola con una punta di cucchiaino di curry, quindi versiamola sui carciofi e mandorle e frulliamo tutto fino ad ottenere una salsa vellutata.

Lessiamo ora la pasta in acqua bollente e salata in cui avremo sciolto del curry. Scoliamo la pasta al dente, avrà anche un bel colore giallo!
In una pirofila stendiamo uno strato di crema di carcioghiotto e appoggiamoci quindi i conchiglioni che avremo riempito col composto di tonno e pomodori. Sopra ogni conchiglione mettiamo altra crema di carciofo e cospargiamo con mandorle a lamelle. Inforniamo a 150 gradi per circa 10 minuti!

 
Impiattiamo velando il piatto con una striscia di crema al carciofo, adagiamo sopra i conchiglioni e decoriamo a piacere, io avevo tenuto da parte dei dadini di tonno e del pomodoro e ho aggiunto una striscia di Glassa Gastronomica Ponti.



Bene...visto che non c'è nessuno da conquistare... che ne dite almeno di darmi una mano votando la mia ricetta??? Se vi va, potete farlo QUI, cercate la foto della mia ricetta tra le altre e cliccate "Mi Piace"....ma solo se vi piace veramente eh!!!!
Un abbraccio a tutti!
Paola
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lunedì 6 maggio 2013

Risotto con salsiccia e robiola

Mi sono trasformata nel peggior incubo di mio figlio!!!
Samuele, la belva numero due, il piu' piccolo!
E' la solita storia de "Il ragazzo ha le capacita' ma non si applica"... lui non e' stupido, e' semplicemente distratto!
Se deve leggere, per lui e' solo una questione di formulare suoni che corrispondano a qualcosa che trova scritto su una pagina...ma quei suoni mica li registra, se gli chiedo poi cosa ha letto lui non lo sa!
Se si tratta di studiare lui deve farlo con me altrimenti giura di non essere capace e poi legge a voce alta quel che deve studiare, in questo caso mettendo il cervellino su "ON", ma giusto il tempo di ripetere quel che ha appena letto e poi fa un veloce "RESET".
Ma il tasto dolente e' la matematica che per lui e' sempre stata veramente un'opinione!
Infatti da piccolo, quando vedeva suo fratello fare i primi compiti di scuola, voleva fare le operazioni anche lui, quindi quando gli ho chiesto:
"Quanto fa 2x1 ?" lui mi ha risposto: " fa 1!!!"
"No amore, 2x1 fa 2..." e lui subito: "eh no, fa 1, perche' se tu hai 2 giochi e ce ne dai 1 per uno a me e Matteo, ne abbiamo 1 ciascuno!" ...ecco...questo era Samuele a 5 anni!
Ora e' in quarta, ha imparato bene le tabelline, ma e' talmente distratto che non c'e' verso di fare un'operazione senza infilare un errore da qualche parte! Cosi' dopo una verifica disastrosa (non solo una in effetti)  ho deciso che e' il caso di dargli ripetizioni....e dato che coi numeri me la cavo bene e considerando che insomma...e' in quarta elementare...ce la posso fare!!!!
E il web ti da un grande aiuto!
Ho trovato dei siti fantastici con tanto di schede dei programmi di studio divise per anno scolastico e una marea di schede di esercizi e presa dall'entusiasmo ho scaricato valanghe di materiale che ho stampato e rilegato per poi presentarmi da lui con un gran sorriso esclamando "Amore guarda cosa ho trovatooooo!!!!" ... Non potete immaginare il suo sguardo quando si e' reso conto di cosa si trattava e soprattutto che FACCIO SUL SERIO!!!! ahahhaha.... Riiiiiido! (io!)

 
Problema di oggi: la mamma prepara il risotto per 4 persone usando 66 cm di salsiccia! Taglia la salsiccia a pezzi di 2 cm, quanti pezzi di salsiccia ricava? Quanti pezzi di salsiccia mangera' ogni persona? (perche' la mamma e' precisa e li distribuisce in parti uguali!!!)...ma soprattutto.... chi mangera' il pezzo di salsiccia che avanza???? ahahahhaha!!!!

Risotto con salsiccia e robiola - mio
Ingredienti per 4 persone:
320 gr di riso semi integrale La Pila
350 gr di salsiccia
1/2 cipolla
brodo di carne (io fatto con dado di carne homemade)
1 bicchiere di vino bianco
100 gr di robiola
1 rametto di rosmarino
2 foglie di salvia
3 cucchiai di olio evo

Tritare la cipolla e metterla a soffriggere nell'olio a fiamma bassa per non farla annerire.  Unire quindi la salsiccia tagliata a tocchetti di 2 cm circa, alzare la fiamma e far rosolare per bene; aggiungere il riso, mescolare energicamente e lasciarlo tostare qualche minuto prima di sfumare col vino bianco.
Procedere quindi la cottura aggiungendo il brodo un mestolo alla volta e mescolando di tanto in tanto. A meta' cottura aggiungere la salvia (intera) e il rosmarino tritato finemente.
Quando il risotto e' cotto, spegnere, aggiungere la robiola per mantecare e lasciare riposare coperto per un paio di minuti.
Buon appetito!!!!

 
E' buonissimo! Il rosmarino si accompagna magnificamente alla salsiccia e la robiola rende il tutto incredibilmente delicato! 

Soluzione: il pezzo di salsiccia che avanza lo mangia la mamma, perche' deve assaggiare che il risotto sia ottimo prima di servirlo ai suoi amori!!! ^___^

Un abbraccio
Paola

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martedì 12 marzo 2013

Risotto allo spumante e rosmarino

E' tanto, tantissimo che non scrivo qui sul blog... praticamente un mese!
E' stato un mese denso di tantissime cose...ho finito il corso di pasticceria che stavo facendo, ho superato l'esame e sono ufficialmente una pasticcera...ancora non riesco a crederci! E ancora a distanza di un mese il giovedì sento la mancanza del corso e delle splendide amiche con cui ho condiviso questa avventura!
Solo che come accade dopo un grosso impegno...c'è un calo di prestazioni e infatti la stanchezza mi ha messo un freno e non sono riuscita a produrre molto!
Ma sto tornando eh!!!! Poi se ci mettiamo che le giornate si stanno allungando parecchio e le temperature iniziano ad essere accettabili (per i miei standard)...bhe, si... va decisamente meglio! :-)


E allora torno con un risotto, il mio piatto preferito! La ricetta è semplicissima, ma il risultato ottimo; fresco per via del rosmarino e con quella nota acidula data dallo spumante che contrasta bene con il dolce della mozzarella aggiunta a dadini direttamente nel piatto! Eccolo!


Risotto allo spumante con rosmarino - mio!
Ingredienti x 3 persone:
250 gr di riso Acquerello
1/2 cipolla
150 cc di spumante secco
2 cucchiai di olio evo
3 rametti di rosmarino fresco
100 gr di mozzarella fresca
pepe bianco

Tritate la cipolla finissima e mettetela a soffriggere in padella con l'olio mescolando sempre per non farla bruciare. Ho aggiunto anche un paio di cucchiai di acqua calda per stufare bene la cipolla e renderla più dolce (oltre che più digeribile). Appena assorbita l'acqua ho aggiunto il riso e fatto tostare mescolando spesso, quindi ho sfumato con lo spumante. Evaporato il vino ho iniziato ad aggiungere il brodo, un mestolo alla volta. Dopo il primo mestolo di brodo ho aggiunto il rosmarino lavato e tritato. Ho portato il riso a cottura e stavolta non ho mantecato, ma disposto il riso nei piatti l'ho cosparso di dadini di ottima mozzarella fresca, una spolverata di pepe bianco e un ciuffetti di rosmarino di decorazione.
Aspettare un paio di minuti prima di assaggiare, in modo che la mozzarella si sciolga.
Volendo si può aggiungere anche formaggio grattugiato.
  

Un abbraccio e buona giornata a tutti!
Paola
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lunedì 3 dicembre 2012

Incontri con lo chef e il mio zuccotto alle castagne


Ve l'avevo detto QUI che sto frequentando un corso di pasticceria, così quando Laura mi  ha proposto uno dei corsi organizzati presso InKitchen loft non ho avuto dubbi e ho scelto Maurizio black Santin e ho avuto l'occasione di vederlo pasticciare per due sere. La prima sera abbiamo preparato tutte le basi e diverse creme, la seconda abbiamo assemblato i sei (non uno di meno) dolci che erano in programma e mica dolcini da niente eh, stiamo parlando di dolci multi strato, con diverse consistenze e accostamenti di sapori davvero eccezionali; diciamo che il dolce più semplice erano i marcaron...e ho detto tutto!
Due serate bellissime, rimanevo incantata nell'osservare Maurizio (mi prendo un po' di liberta'!) al lavoro, incredula mentre leggevo tutte le ricette e le mille preparazioni che servivano, pensando che mai ce l'avremmo fatta e invece grazie alla grande organizzazione di tutte le fasi, siamo riusciti a completare ogni cosa. E non vi dico l'impazienza nel restare ad aspettare di affondare finalmente il cucchiaino dentro quella meravigliosa torta gianduia o nel poter assaggiare una delle fiamme al cioccolato.... pure delizie!


Comunque, se volete un suggerimento, date un occhio al programma dei corsi che ci sono presso InKitchen e fatevene regalare uno per Natale, non ve ne pentirete!!!!

E ora, dal maestro Santin, passiamo ad una cosina che ho fatto io...niente di paragonabile, ma che ha sortito comunque grandi consensi... il mio Zuccotto alle castagne!

Zuccotto alle castagne - mio
1 rotolo di pasta biscotto (ricetta di seguito)
1 vasetto di marmellata di marroni
250 gr di ricotta
250 gr di panna
Zucchero (dipende dai gusti, io non l'ho usato)
5 marron glacé
50 gr di gocce di cioccolato
Savoiardi
liquore strega

Spalmare sulla pasta biscotto un velo di marmellata di marroni e arrotolare ben stretto. Tagliare quindi a rondelle di circa 1cm e rivestire con queste girelle le pareti di una ciotola fino al bordo facendo attenzione a non lasciare spazi vuoti.
Per fare in modo che lo zuccotto esca poi con facilita' dallo stampo, prima di mettere le girelle bagnate lo stampo con del liquore e versate quello in eccesso.
Preparate poi il ripieno: mescolate la ricotta con la marmellata rimanente e assaggiate il tutto, se vi pare poco dolce regolate di zucchero, ma io di solito non ne metto. Aggiungete quindi i marron glacé tagliati a pezzettini e le gocce di cioccolato; in ultimo la panna montata.
Amalgamate il ripieno e iniziate a riempire la ciotola foderata di girelle fino a meta', sistemate quindi uno strato di savoiardi inzuppati nel liquore strega e quindi riempite la ciotola con il resto della crema. Sigillate quindi il dolce con le girelle avanzate o con altri savoiardi. Mettete in frigo almeno 6 ore prima di gustarlo, se lo fate il giorno prima va anche meglio.

Pasta biscotto
Miscela 1
225 gr di zucchero
225gr di uova
85 gr di tuorli

Miscela 2
135 gr di albumi
25 gr di zucchero

Miscela 3
135 gr di farina 00
1 bustina di vanillina
Sale

Scaldare sul fuoco gli ingredienti della miscela 1 fino a 40 gradi, se non avete il termometro usate un dito, quando sentirete l'impasto diventare appena più caldo della vostra mano siete a temperatura.
Mettete l'impasto in planetaria e montate bene.
Scaldate allo stesso modo la miscela 2 e montate poi gli albumi a neve fermissima.
Incorporate la farina e la vanillina alla miscela 1 montata e successivamente aggiungete gli albumi montati. Dovete amalgamare il tutto con una frusta, con movimenti delicati dal basso verso l'alto.
Stendete il composto su carta forno imburrata e infarinata, oppure su un foglio di silicone (io Pavoni) quindi infornate a 200 gradi per 4-5 minuti con funzione ventilata.
Togliere dal forno e lasciar raffreddare, quindi arrotolare.

Un abbraccio a tutti e buona settimana
Paola
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giovedì 24 maggio 2012

Caramelle geleè homemade!

Sono sparita un pò... ho avuto un grosso impegno che mi ha assorbita totalmente e tenuta un pochino lontana dal blog, e ora mi sento un pò ....indietro... non so se mi son persa qualcosa, non ho letto i post che mi fanno compagnia giornalmente, ma pian piano recupererò!
Questo impegno era un buffet per una cresima che una collega ha voluto affidarmi! Sono rimasta colpita dalla fiducia totale che lei ha riposto in me e il minimo che potessi fare era ricambiare facendo del mio meglio!
Alla fine è stato un successo, una grande fatica lo ammetto, ma un'altrettanto grande soddisfazione!


Anche queste caramelle erano parte del  buffet, nella zona dolce!
Sono molto piaciute e non avevo dubbi dato che avevano già precedentemente superato il controllo qualità delle belve! ^____^

La ricetta è semplicissima, io l'ho perfezionata partendo da una ricetta trovata in rete che però non mi soddisfaceva fino in fondo e dopo vari tentativi sono arrivata a questa che vi scrivo.
L'unica accortezza è quella di utilizzare stampi in silicone, assolutamente NON quelli di plastica per il ghiaccio altrimenti non riuscirete a sformare le geleè.
Io ho usato QUESTO stampo della Pavoni, semplicemente perfetto! E con queste dosi riempio tutte le formine!


Caramelle geleè homemade - mie!
100 gr di zucchero (*)
6 gr di colla di pesce
6 cucchiai di sciroppo (quelli per le granite!) (**)

Mettiamo ad ammollare la colla di pesce in acqua fredda.
Intanto in un pentolino d'acciaio mescoliamo lo zucchero con lo sciroppo. Mettiamo sul fuoco a fiamma piccola e portiamo a ebollizione mescolando in continuazione; a questo punto strizziamo la colla di pesce e aggiungiamolo al composto in ebollizione, diamo una mescolata veloce per amalgamare bene il tutto e immediatamente procediamo a riempire gli stampini in silicone.
Io li ho riempiti fino a 1 mm circa dal bordo.
Ora mettiamo il tutto in frigorifero per almeno 12 ore.
Io le preparo la sera e le lascio in frigo fino alla sera successiva.
Prendete quindi lo stampo e sformate le geleè spingendo il fondo dello stampo verso l'alto, vedrete che le caramelle si staccheranno senza problemi. Passatele nello zucchero così che non appiccichino tra di loro.
Se le conservate in un vaso a chiusura ermetica durano fino a tre settimane, credo anche oltre, ma da me finiscono prima!


Note:
(**) quelle marroni che vedete in foto sono alcoliche! Le ho fatte utilizzando l'Anima nera.... dire che sono eccezionali è poco!
Quelle verdi sono alla menta, quelle rosse sono all'amarena (con sciroppi per granite).
(*)Le arancioni  sono fatte con uno sciroppo d'arancia concentrato che ho comprato in montagna e dato che di base è già dolcissimo, ho ridotto lo zucchero a 70 gr invece che 100.

Un abbraccio a tutti!
Paola
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venerdì 3 febbraio 2012

Pannacotta!


La pannacotta e' un dolce che ha cominciato a interessarmi solo di recente...non so perche' prima non la degnassi di uno sguardo e continuo a chiedermelo soprattutto perche' ora so che MI PIACE! E moltissimo anche!!!!
Mi piace il suo bianco vellutato, candido e il suo sapore dolce e pannoso! Mi piace il profumo leggero e delicato; mi piace la consistenza, il suo arrendersi al cucchiaio e la sua scioglievolezza in bocca e poi adoro il fatto che e' versatile! La si abbina a creme, salse, marmellate e frutta di qualsiasi tipo a seconda della disponibilita' e la voglia del momento!
Soprattutto mi piace da quando la faccio con la ricetta di un carissimo amico, per cui tutta la preparazione e' un unico pensiero rivolto a lui!

PANNA COTTA - di Federico Olimpo
Ingredienti:
750g latte
120g di zucchero
18 gr di colla di pesce
500g panna fresca

Mettere a bollire il latte con lo zucchero (volendo aggiungere una bacca di vaniglia!). Mettere a mollo in acqua fredda la colla di pesce, poi aggiungerla e mescolarla al latte appena e’ in ebollizione.
Lasciare raffreddare in frigo. Appena si e’ raffreddata ed incomincia a tirare aggiungere delicatamente la panna montata in precedenza. Mettere il composto in stampi o stampini monodose e lasciar raffreddare in frigo 4/5 ore.
Servire con una salsa di frutta o caramello.


FA-VO-LO-SA
Avevo diviso l'impasto a meta' e una parte ho aggiunto una bella cucchiaiata di crema al pistacchio (regalo della mia cuginetta Ilaria, un tesoro!!!) e messa a rassodare in stampini di alluminio, poi al momento di servirla l'ho cosparsa di riccioli di cioccolato bianco (fatti col pelapatate...l'arte di arrangiarsi!!!).



La panna cotta liscia l'ho messa nello stampo a piramidi in silicone della Pavoni e l'ho offerta poi con la salsa al caramello e anche con svariate marmellate (quella di arance amare la migliore!)
E le belve??? Bhe... a loro cosparsa di nutella...!!!! Ahahahah!
Buona pannacotta a tutti!!!!

Un bacione
Paola
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venerdì 20 gennaio 2012

Risotto fuoristagione e una gaffe!

Ogni volta che ci penso non posso fare a meno di ridere come una pazza nonostante ormai siano passati davvero tanti anni.
Ero a casa ed era passato a trovarmi un amico, Pierangelo.  Abbiamo chiacchierato un po' e poi lui mi saluta perche' doveva andare al funerale di un suo collega, Mario.
Dopo un paio di minuti suona il telefono e una voce femminile mi chiede di Pierangelo! Le dico che era stato li, ma era appena uscito, cosi' la signora mi dice che aveva bisogno di rintracciarlo, ma le spiego che doveva andare al funerale (non avevamo ancora i cellulari, quindi era irraggiungibile!) e lei tanto gentile si dispiace molto, mi chiede chi fosse mancato, io le spiego di Mario, che era un collega di Pierangelo, che aveva un male grave e purtroppo nonostante le cure non erano riusciti a salvarlo...piu' di tanto non sapevo, ma mi faceva piacere sentire la vicinanza di questa tizia.... insomma ce la siamo raccontata per una decina di minuti fino a che mi chiede se, quando MIO MARITO fosse rincasato.... ALT!!!!
"No signora, guardi che Pierangelo NON e' mio marito?" -
"Ah no?" -
"No, mi sa che ha sbagliato numero, ma lei chi e'? " (non chiedetemi perche' non gliel'avessi chiesto prima...non lo so!) -
"Io sono Maurizio!"
e qui sono scoppiata a ridere! Per tutto quel tempo io mi ero rivolta a LUI dicendole SIGNORA! Ridevo e avrei voluto sprofondare al tempo stesso e mi scendevano le lacrime dal tanto ridere!!!
Cosi' quando ho visto il contest Amarcord di Giancarla  non ho avuto dubbi sulla gaffe da raccontare e come richiesto ecco la ricetta di un risotto che mi e' particolarmente piaciuto!


Risotto estivo - di piccoLINA
Ingredienti x 4 persone:
320 gr di riso Acquerello
3 fettine  di lonza di maiale
200 gr di mirtilli freschi + alcuni per decorazione (facoltativi)
brodo vegetale
1 cipolla
3 cucchiai di olio evo
1 bicchiere di vino bianco secco
1 noce di burro per mantecare
2 rametti di rosmarino

Tritare la cipolla e soffriggere nell'olio finche' inizia a dorare. Aggiungere il riso, far tostare per bene, aggiungere la carne tagliata a dadini, il rosmarino e sfumare col vino. Aggiungere il brodo un mestolo alla volta man mano che la preparazione si asciuga. Dopo 10 minuti aggiungere le zucchine tagliate a rondelle sottili. Portare a cottura. Quando il risotto e' pronto spegnere la pentola, aggiungere i mirtilli e il burro per mantecare. Coprire la pentola e lasciar riposare 5 minuti prima di impiattare.
La solita spolverata di pepe da quel tocco che a me piace da impazzire!



Prima dei saluti faccio gli auguri alla mia Adele che oggi compie gli anni!!!! Auguri mamma, sei la migliore!

Buon fine settimana a tutti
Paola
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venerdì 13 gennaio 2012

Nocciolato da non perdere



AVVISO AI NAVIGANTI: questo torrone crea dipendenza!!!!! Poi non dite che non vi avevo avvisato, eh!!!
Quindi, scaricata ogni responsabilita' dalla mia coscienza passo a darvi la ricetta e una grande raccomandazione: FATELO!!!!! ^-^


L'avevo assaggiato la prima volta ad uno dei fantastici ritrovi con le altre ragazze della Cucina piccolina, l'aveva portato Nadia e per me e' sempre stato "il nocciolato di Nadia", ma lei ci ha sempre tenuto a precisare che la ricetta non e' sua bensi' di Federica Di Stasio! Insomma, da quando l'ho provato non posso piu' fare a meno di prepararlo ed e' anche un'ottima idea regalo per amici e parenti golosi! Io l'ho messo in stampini di diverse forme cosi' da ottenere anche un bell'effetto visivo! Con gli stampi in silicone Pavoni ci si puo' sbizzarrire, infatti io ho usato sia le piramidi che le stelle....bellissimi entrambe!
Nocciolato - di Federica Di Stasio
Ingredienti:
300 g di cioccolato fondente
300 g di cioccolato bianco
un vasetto di nutella da 400 g (io Nocciolata Rigoni di Asiago!!!)
300 g di nocciole sgusciate e tostate

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco insieme a quello fondente mescolando bene. Versare un paio di mestoli di cioccolato in uno stampo da plumcake da 1 litro(vanno bene anche quelli di alluminio usa e getta), roteando lo stampo in modo che il cioccolato rivesta completamente fondo e pareti dello stampo. Lasciare raffreddare, meglio fuori dal frigo.
Unire la nutella e le nocciole al cioccolato rimasto e mescolare bene. Quando il cioccolato nello stampo sarà freddo, versare il composto con nutella e nocciole e fare raffreddare. Chiudere lo stampo con un foglio di alluminio e mettere in freezer per dodici ore. Trascorso il tempo, tirare fuori lo stampo, capovolgere su di un piatto e lasciare scongelare. Si taglia con un coltello a lama larga e si conserva per parecchio tempo, sempre che non finisca prima!

E con questa golosizia vi mando un abbraccio e vi auguro un buon fine settimana!!!!
Un abbraccio
Paola
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lunedì 28 novembre 2011

Merluzzo minimal

Ci sono anch'ioooo, stavolta quasi fuori tempo massimo, ma nonostante tutti i fattori contro mi spiaceva davvero tantissimo non partecipare a questa sfida dell'MTC !!!!
E si, perche' appena ho letto la ricetta di questo mese mi ha preso lo sconforto! Io non amo il pesce!
Piu' precisamente non mangio molluschi e crostacei, e lo sa bene il SignorNo che in occasione di una cena ha talmente insisitito che assaggiassi almeno una cozza o una vongola, ma dai, cosa sara' mai...una rottura di scatole tanto che alla fine pur di farlo smettere ho mangiato una cozza...l'ho inghiottita senza nemmeno farle sfiorare i denti, tanto la consistenza mi raccapriccia!!!!! Ovviamente non perdo occasione per ricordargli simile tortura!!!!
Per il pesce dipende... non mi piacciono i pesciolini piccolini, acciughe, sardine, cosine cosi'.... preferisco pesci a tranci o filetti, che quando li hai nel piatto la loro forma non ricorda assolutamente un pesce, ecco!
MA...c'e' la condizionale....non con il pomodoro! Ecco.... ho detto tutto!!!!
Ora se vi riprendete dallo shock andiamo avanti e vi spiego come sono riuscita a trovare un modo per partecipare lo stesso alla sfida di questo mese!
Cristina ha scritto un post fantastico sulle origini di questo piatto...io che non ho mai cucinato il baccala' ero certa che ne avrei fatto uno scempio, cosi' ho ripiegato sul piu' semplice merluzzo!
La cosa non tanto semplice era renderlo appetibile anche alle belve, soprattutto Samuele che storce il naso come me! Cosi' ho approfittato di un'idea vista da Sonia e che ci era piaciuto moltissimo e per l'accompagnamento pomodoroso, essendo il merluzzo minimal, ho fatto anche il minimal sforzo di aprire un vasetto di marmellata di pomodori che mi aveva regalato Nadia...et voila'!!!! Il piatto e' servito!


Merluzzo minimal
Ingredienti:
tranci di merluzzo
senape di Digione
fiocchi d'avena (io del Molino Chiavazza)
marmellata di pomodori (di Nadia!!!)
stecchi di legno

Infilare i tranci di merluzzo sugli stecchi di legno, spalmarli con la senape, impanare con i fiocchi d'avena e disporli su una teglia coperta di cartaforno. Cuocere in forno caldo a 200 gradi per circa 25-30 minuti.
Servire accompagnati dalla marmellata di pomodori!
Tutto qui!



Un piatto decisamente minimal, ma molto gustoso! E comunque qui in cucina c'e' gia' la Vitto che prepara dei superpiatti come si deve! Grande strega!!!!
Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge di novembre, con un grandissimo grazie ad Alessandra, lei sa perche'!

Strega mia....scusa se mi sono messa subito in coda alla tua ricetta, ma altrimenti perdevo il giro!!!!
Buona giornata a tutti
Paola
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giovedì 20 ottobre 2011

Sono armata.... di sparabiscotti!!!!


Non avete idea di quanto l'ho desiderata!!!! La sparabiscotti! Ho passato anni ad ammirarle nei negozi di caccavelle senza decidermi mai... probabilmente aspettavo quella giusta!
Quella giusta e' arrivata! Quando mi sono imbattuta nel sito della Marcato e l'ho vista non ho piu' fatto resistenza e senza quasi accorgermene l'avevo presa!
Poi, contrariamente a quanto accade di solito, per cui se compro qualcosa IMMEDIATAMENTE lo uso, con lei e' stato diverso! Avevo ancora un po' di timore, non nell'utilizzarla, ma di non ottenere quel che speravo!
Invece il lieto fine c'e' stato... ho cercato la ricetta che piu' mi convinceva, ho trovato l'attimo e io e la mia sparabiscotti siamo diventate amiche!
E dovreste vedere le mie belve come si divertono... vogliono scegliere ognuno una forma e via, sparano senza pieta'! Hahahahah


Biscotti di frolla montata
Ingredienti:
150 gr. di burro morbido
75 gr. di zucchero a velo
1 uovo
100 gr di fecola
125 gr di farina
un pizzico di sale
scorza grattugiata di un limone

Bisogna montare il burro con lo zucchero, io ho messo tutto nel Ken con le fruste.
Ho aggiunto l'uovo, il sale, la scorza di limone e in ultimo la fecola e la farina.
Ho messo quindi l'impasto nella sparabiscotti e l'ho sparato sulle teglie SENZA carta forno e SENZA imburrare! Avevo paura che tutto si appiccicasse e invece funziona! Ho passato quindi le teglie in frigo per far raffreddare l'impasto. Lasciatele almeno un paio d'ore. Si puo' preparare l'impasto la sera e lasciare in frigo fino al giono dopo, io ho fatto cosi' e non ho avuto problemi, in realta' piu' l'impasto e' freddo e meglio e'!
Cuocete i biscotti in forno caldo a 170 gradi (poi ognuno conosce il proprio forno) finche' risultano leggermente dorati, a me ci son voluti 14 minuti.
Ora dovete resistere senza toccare i biscotti finche' non saranno completamente freddi, perche' sono delicatissimi appena sfornati! Da freddi li potete riporre poi in una scatola di latta. Se resistono all'assalto dei golosi diventano sempre piu' buoni man mano che passano i giorni!

Questa e' la ricetta che ho considerato una base, per cui le volte successive ho provato a togliere la buccia del limone, dividere l'impasto in due ciotole e aggiugere ad una un cucchio di farina di cocco e all'altra un cucchiaino di orzo solubile (quello che si usa x la colazione). Entrambe le versioni sono state molto apprezzate... e non sono arrivate alla fase di fotografia...sigh! :-)

Ho provato poi una ricetta trovata nel ricettario Marcato, la trovate Qui, ma vi copio gli ingredienti e vi scrivo sotto come ho fatto io!


Biscotti caserecci
Ingredienti:
250 g di farina di grano tenero 0
250 g di farina di mais gialla
80 g di zucchero
160 g di burro
1 pizzico di sale
1 tazzina di latte
4 tuorli d’uovo
aromi a discrezione
(ad esempio: vaniglia, anice, rum, mandorla, ecc..)

Montare burro e zucchero, aggiungere le uova, il sale, le farine e il latte. Lavorare fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo (io tutto nel Ken). Mettere nella sparabiscotti e sparare direttamente sulla teglia. Preriscaldate il forno a 180° e infornate i biscotti per 20 minuti circa. A cottura ultimata togliete la teglia dal forno e lasciate che si raffreddino. Staccate i biscotti e decorateli a piacere.
Io avevo aggiunto mezza ciliegia candita prima di infornare.
NB: per questi non ho fatto il passaggio in frigo.

Questi al mais li ho trovati troppo poco dolci per i miei gusti... e' bella la consistenza rustica data dalla farina di mais, ma secondo me andrebbe diminuita! Magari li rifaro' aggiustando le dosi sui gusti di casa!
Per ora sono soddisfatta del risultato!!!!

Un abbraccio
Paola

PS: Ho aderito alla campagna per rendere il blog a impatto zero! Date un occhio qui e aderite numerosi!  Io di certo non avrei mai immaginato che il mio blogghino potesse inquinare fin quando non ho visto in rete di questa iniziativa e mi sono informata. Per cui ho deciso di aderire all'iniziativa, sponsorizzata da Doveconviene.it: "Il mio blog è a impatto zero" e sostenerla chiedendo con questo mio post di piantare un albero anche per il mio blog. Un albero riesce ad assorbire ogni anno dai 5 ai 10 kg di CO2 , il processo di riforestazione è gestito da iplantatree.org, mentre la partecipazione da parte dei blogger è totalmente gratuita. Doveconviene.it riunisce e digitalizza i volantini di molte catene della grande distribuzione permettendo all’utente di avere tutte le informazioni sempre e ovunque a disposizione. Doveconviene.it aiuta l’ambiente due volte, aiutando il processo di riforestazione e scoraggiando l’uso di carta per le attività promozionali degli esercizi commerciali. Non male, che dite????

Volantini a impatto zero grazie a Doveconviene



Aggiornamento del 17 Novembre: con questa ricetta partecipo al contest di Dolci creazioni e non soloLa cucina dei 7 peccati per la categoria Superbia, perche' insomma... non e' una semplice frolla, ma una frolla che si e' montata la testa! E poi l'avete vista quella ciliegina che se ne sta li altezzosa in mezzo ai petali??? Piu' superba di lei nessuno!

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lunedì 26 settembre 2011

Risotto speck e salsa di ortiche


Ma quanto mi piace passare da casa dei miei, stritolarmi un po' la mia mammotta e a volte "rapirla" e portarla a casa mia per coccolarla un po'! Ed e' bello vederla girare per casa senza nulla da fare se non godersi il suo essere ospite per una sera!
E' bellissimo vederla sedere a tavola con la curiosita' di scoprire cosa le ho cucinato stavolta, mi sembra una bimba curiosa, mi fa sempre ridere!!!
L'ultima serata che ha trascorso da me (ed e' gia' trascorso troppo tempo, bisogna rimediare!) le ho cucinato un risottino che le e' piaciuto cosi' tanto da chiedere il bis! Inutile dire che io gongolavo!!!! ^_______^


Risotto allo speck e salsa di ortiche - di piccoLINA
Ingredienti per 4 persone:
320 gr di riso Vialone nano La Pila
80 gr di speck (x i celiaci: accertarsi che sia di quelli gluten free!)
1/2 cipolla
2 cucchiaini di salsa di ortiche Cascina san Cassiano
brodo di pollo q.b. (fatto col mio dado di pollo home made!)
1 bicchiere di vino bianco
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di mascarpone per mantecare

In una pentola capiente fate soffriggere la cipolla tritata finemente con l'olio extra vergine.
Quando la cipolla inizia a colorire versate il riso e mescolate. Fate tostare il riso per un paio di minuti, quindi sfumate con il vino bianco e bagnate con un mestolo di brodo. Dopo 5 minuti aggiungete lo speck tagliato a striscioline sottili. Portate a cottura il riso aggiungendo il brodo man mano che la preparazione lo richiede, sempre un mestolo o due alla volta.
Quando il riso e' pronto, spegnete il fuoco, aggiungete il mascarpone (o il burro), coprite con un coperchio e lasciate riposare un paio di minuti. Prima di impiattare aggiungete al risotto la salsa di ortiche e mescolate bene il tutto!
Buon appetito!!!!

Apro una parentesi per parlarvi di questo riso La Pila! Un riso con rintracciabilita' di Filiera Controllata, sta a significare che la provenienza di questo riso e' certificata fin dal seme, cosa rarissima nel riso.
Inoltre l'azienda La Pila è stata la prima ad ottenere in Italia la certificazione I.G.P. sulla varietà Nano Vialone Veronese I.G.P.
Vi consiglio di andare a curiosare nel loro sito dato che questo riso non lo si trova in vendita nei supermercati ma e' possibile acquistarlo online!
Per ora ho avuto modo di gustare il Vialone Nano e devo dire non mi ha delusa! Ha un chicco che assorbe benissimo i sapori e io lo trovo eccezionale nei risotti perche' tiene bene la cottura!
La salsa alle ortiche poi e' stata una sorpresa... ha un tocco piccante davvero buono e ha dato al mio piatto quella nota decisa che ci voleva!
E poi la mia mammotta che a distanza di tempo ancora mi dice quanto le sia piaciuto quel risotto....non ha prezzo!!!!

Alla prossima!!!
Paola
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mercoledì 25 maggio 2011

Il risi e bisi dei ricordi!


E anche per questo mese posso mettere una crocina nella colonna dei presenti all' MTC di Menu' Turistico!
Sinceramente non credevo di farcela, mille impegni da portare avanti, la Comunione di Matteo, la festa di fine anno a scuola (siamo agli sgoccioli per fortuna!), le mille partite e tornei delle belve, le ultime verifiche a scuola (e anche quim, sgoccioli!)... pero' pero' pero'...proprio non mi andava giu' di saltare proprio questo mese, proprio questa ricetta!!! Eh si, perche' io al risi e bisi ci sono affezionatissima e dall'istante in cui ho letto la ricetta di Annamaria sono stata catapultata nel tunnel dei ricordi; ricordi che ormai devo definire lontani...ahime, ma che hanno comunque ancora un colore, un calore e un sapore intenso!
Il babbo aveva ( e ha tuttora) un orticello che in estate ci riforniva di tanta e buona verdura! Quando il papa' tornava dall'orto c'era sempre da lavorare anche per me e mia sorella, cosi' ci radunavamo tutti sotto il portico della cascina e in cerchio ognuno si dava da fare. L'insalata da mondare, il prezzemolo da pulire, i pomodori da preparare per la salsa, le patate da spazzolare per togliere la terra, a volte anche le pannocchie da sgranare e in quel caso erano dolori perche' immancabilmente io mi trovavo con le visciche sulle dita, ma quando si trattava di fagioli e piselli era un divertimento! Io e mia sorella facevamo a gara a chi ne sgranava di piu' e a chi trovava il baccello con piu' piselli. Mia mamma non si lamentava fintanto che lavoravamo e noi passavamo il tempo cosi'!
Poi c'era il momento della bilancia e si pesava tutto quanto l'orto (e la fatica di mio padre) aveva prodotto e si confezionavano i sacchetti da riporre in freezer e consumare fino alla stagione successiva. Ovviamente con i piselli freschi noi ci giocavamo anche.... li usavamo a mo' di biglie, li infilavamo nello spazio lasciato da un dente caduto...che ridere!!!! Altre volte li mettavamo nel cotone bagnato per far crescere altre piantine.
E la sera per cena si mangiava risi e bisi, cucinato con i piselli appena sgranati, ancora tiepidi dal sole!

Ripensavo a tutti questi momenti e mi dicevo che no, non potevo rinunciare a preparare il risi e bisi "mamma style"! Avevo anche immaginato una variante stravagante (non originalissima ad essere sincera), ma non ho avuto il coraggio di stravolgere la ricetta originale, mi sono limitata pero' a proporla cosi' come la si cucina da noi in Brianza e cioe' una minestra.
La ricetta di Annamaria la trovate QUI, mentre di seguito riporto quella della mia Adele.
Mi sono dovuta accontentare dei piselli del super che, devo dirlo, non erano proprio speciali, ma per quelli nell'orto bisogna aspettare ancora un po' ...pazienza!


Risi e bisi - della mia Adelotta
Ingredienti:
250 gr di piselli sgranati
250 gr di riso (io riso Acquerello)
brodo di verdura (carote, zucchine, patata, cipolla, sedano e lattuga)
prezzemolo tritato
olio evo
pepe

Far cuocere i piselli nella pentola col brodo vegetale. Quando raggiungono il bollore, lasciar cuocere per una decina di minuti e quindi aggiungere il riso e il prezzemolo tritato. Portare a cottura e regolare di sale.
Impiattare, aggiungere un filo di buon olio evo e una spolverata di pepe.
Apro una piccola parentesi riguardo il riso Acquerello che per la prima volta ho provato in brodo. Ottimo.... non saprei cos'altro aggiungere! Ha trasformato un piatto povero in un gran piatto! Chiudo la parentesi!



Le ricette cambiano sempre da regione a regione.
Questa e' la versione della mia zona, della mia famiglia e dei miei ricordi!!!!
Un grazie enorme ad Annamaria per aver scelto proprio questa ricetta per la sfida di questo mese!!!!
Un abbraccioPaola

Con questa ricetta partecipo all'MTC di Maggio e al contest di Sonia: la cucina tradizionale di casa mia!
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