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giovedì 23 novembre 2023

PASTA AL SUGO CREMOSO DI PEPERONI ARROSTITI E PEPERONCINO URFA da The Modern Spice Rack di Clark and Walker

di Vittoria

Questa settimana con @cook_my_books viaggiamo nella magia delle spezie, ingrediente indispensabile nella mia cucina.
Dalle semplici erbe di casa e spezie classiche della nostra cucina italiana, alle miscele più esotiche, basta un pizzico, una goccia, un granello, per rendere speciale anche un triste petto di pollo, una patata lessa o un semplice uovo.


Per 
@cook_my_books sfogliamo The MODERN SPICE RACK di Esther Clark @esthermclark and Rachel Walker @rachel.walker.food, libro dedicato proprio a un utilizzo mirato e oculato delle spezie. Ogni ricetta ha come protagonista una spezia utilizzata al meglio per trasformare la normalità in un piatto speciale. E non potrete più fare a meno di quel pizzico di magia.


Ho la fortuna di avere una sorella innamorata della Turchia, dove passa un mese ogni estate e mi rifornisce regolarmente di alcuni prodotti che qui troverei con difficoltà, fra cui il delizioso PEPERONCINO DI URFA, per questo ho scelto una ricetta dove le sue caratteristiche vengono esaltate al massimo.

La PASTA AL SUGO CREMOSO DI PEPERONI ARROSTITI E PEPERONCINO URFA ovvero come trasformare un semplice piatto di pasta, in un trionfo con un condimento ricco e pieno, che scalda corpo e anima nelle serate invernali.  Un concerto di profumi, colori e sapori che ci riporta direttamente al sole estivo.

Il peperoncino di Urfa (città turca), qui suggerito, è di colore rosso molto scuro, quasi nero, ha una bassa piccantezza, ma un meraviglioso aroma di melassa e leggera affumicatura, esaltata dal peperone arrostito.


PASTA AL SUGO CREMOSO DI PEPERONI ARROSTITI 
E PEPERONCINO URFA
Easy creamy roasted red pepper and urfa pasta



Questa ricetta di pasta cremosa è un asso nella manica per le giornate lunghe, buie e fredde. È un comfort assoluto racchiuso in una ciotola ed è veloce da preparare, utilizzando peperoni arrostiti, mascarpone e un pizzico di peperoncino, che dona alla ricca salsa un bel tocco equilibrato alla fine. Il peperoncino di Urfa è adorabile per la sua affumicatura, ma funzionerà bene con qualsiasi peperoncino abbiate. I rigatoni sono la mia pasta preferita per questo piatto; è ottimo per catturare la salsa ed estremamente soddisfacente da mangiare.(cit.autrici)

Spezia utilizzata: Pul Biber o Urfa Biber
Per 4 persone 

2 cucchiai di olio d'oliva
1 cipolla tritata finemente
1 grosso spicchio d'aglio tritato
2 cucchiaini di scaglie di peperoncino Urfa o ½ cucchiaino di peperoncino normale
400 g di pasta secca come rigatoni o penne
450 g (circa 3) di peperoni rossi arrostiti e spellati (anche surgelati o al naturale)
130 g di mascarpone
1 cucchiaino di aceto di vino bianco
40 g di parmigiano grattugiato, più altro per servire
sale 

Scaldate l'olio d'oliva in una casseruola larga e poco profonda, o in una padella, a fuoco medio-basso. Aggiungete la cipolla e un pizzico di sale e friggete per 10 minuti, o fino a quando saranno morbide e traslucide. Aggiungete l'aglio e il peperoncino in scaglie e friggete per 1 minuto. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare.

Portate a ebollizione una grande pentola di acqua salata, buttate la pasta e fatela cuocere al dente. Scolate conservando 100–150 ml di acqua di cottura.

Mettete i peperoni, il composto di cipolle raffreddato, il mascarpone e l'aceto in un robot da cucina e frullate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo.

Versate la salsa di peperoni in una padella capiente con la pasta, il parmigiano e 100 ml di acqua di cottura tenuta da parte, aggiungendone altra, se la salsa necessita di essere diluita ulteriormente. Portate a bollore a fuoco medio per 1-2 minuti e amalgamate tutto insieme. Salate a piacere, quindi togliete dal fuoco e dividete nei piatti. Completate con altro parmigiano per servire.

La salsa si conserva in frigorifero fino a una settimana o congelata per 3 mesi.

 


Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

 

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giovedì 14 dicembre 2017

L'AVVENTO DEI TRIFLE per l'MTC il GORDON ’S CHRISTMAS TRIFLE

di Vittoria

Natale si sta avvicinando a grandi passi e cosa c'è di meglio di un dolce per festeggiare?
Una coppa goduriosa dove si alternano strati di biscotti o soffice dolce, imbevuti di liquore o sciroppo, alternati a dolci creme, allegre gelatine e frutta fresca.
Vi stiamo parlando del Trifle, tipico dolce inglese molto amato anche dalla Regina Elisabetta, il cui corrispettivo italiano è la Zuppa Inglese.
Il Trifle, tradizionale sulle tavole natalizie inglesi insieme al Christmas pudding, viene declinato in mille varianti e anche i cuochi e pasticceri più famosi ne danno la loro personale e golosissima interpretazione.



Oggi con il Club del 27 vi proponiamo un ventaglio di Trifle superfirmati perfetti per rendere speciale i vostri pranzi di Natale.



Da noi trovate il Gordon's Christmas Trifle, tante altre proposte le troverete su MTChallenge per celebrare il quattordicesimo giorno di uno specialissimo Calendario di Avvento






GORDON ’S CHRISTMAS TRIFLE

Ricetta realizzata da Susy May  il Tema del Mese di MTC n. 61io ho fatto qualche variante

ingredienti per 4 bicchieri monoporzione
  
250 g Mascarpone
6 cucchiai di zucchero a velo
mezzo bicchiere di liquore cremoso tipo Baileys 
(io circa 50 ml di apricot brandy)
2 cucchiaini di cannella
scorza d’arancia q.b.
2 fette di panettone con i canditi
una spruzzata di Brandy (io sempre Apricot brandy e un bel po' di più di una spruzzata)
100 ml di panna liquida da montare
cioccolato fondente q.b
zucchero a velo per decorare (io non l'ho messo)




In una ciotola mettete il mascarpone, con lo zucchero a velo, il liquore cremoso tipo Baileys, la scorza d’arancia grattugiata e la cannella. Attenzione alla dose di liquore che non deve smollare troppo la crema
Amalgamate bene il tutto.
Montate la panna ed unitela al mascarpone.
Tagliate il panettone a cubetti, metteteli in una ciotola ed irrorateli con del Brandy, mescolate e passate alla composizione del bicchiere.
Mettete la crema in una tasca da pasticcere, distribuite uno strato di crema sul fondo del bicchiere, aggiungete uno strato di panettone, ancora un altro strato di crema e poi ancora il panettone.
Con un cucchiaio immerso in una bacinella con acqua caldissima, fate delle quenelle di crema al mascarpone e mettetele sopra al panettone. (io ciuffetti con la tasca da pasticcere)
Grattate abbondante cioccolato fondente e spolverate con zucchero a velo (io no)
Servite e godete.




Note:
Non ho usato un liquore cremoso, proprio non ce la faccio, ho sostituito con Apricot brandy, comunque abbastanza dolce, e l'aroma di albicocca, con il suo retrogusto amarognolo, mi è piaciuto molto. Anche il Cointreau ci sarebbe stato bene.

Niente zucchero a velo, mi piaceva l'effetto cioccolato sulla crema chiara e poi è già dolcissimo!


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venerdì 25 novembre 2016

TIRAMISU’ SANDOKA-AN PER MTC 61

di Vittoria



Sono sempre stata una lettrice accanita, cresciuta in una famiglia dove i libri erano ovunque, nuovi, vecchi e antichi. Libroni misteriosi enormi e pesantissimi, con copertine di cuoio decorato in oro e rosso o libri moderni, leggeri, in carta sottile con copertine colorate. Bisnonni nonni e genitori ne hanno accumulati moltissimi dei più svariati argomenti e io leggevo tutto quello che mi incuriosiva. Da papà presi la passione della fantascienza, dei gialli e dei racconti avventurosi per ragazzi. Divorai Verne e Stevenson, ma soprattutto Salgari. Avevo 8 o 10 anni e passai giorni immersa nelle fantastiche descrizioni di luoghi e personaggi esotici.




Il Corsaro Nero mi pareva di averlo davanti, solo la descrizione del suo personaggio occupa almeno due pagine. 
Trattenevo il fiato vedendomi davanti agli occhi Sandokan e Yanez che volano da un albero all’altro per sfuggire agli inseguitori. 
Le descrizioni sono così accurate che in un attimo venivo trasportata nella giungla con loro e ancora adesso a ripensarci mi pare di essere la.

Nel 1976, in piena adolescenza successe però un fatto incredibile:

   

la fantasia improvvisamente diventò realtà!

Ecco per voi anche la memorabile sigla dello sceneggiato

Sandokan arrivò in televisione nello sceneggiato televisivo del 1976 interpretato da Kabir Bedi, Philippe Leroy, Carole André, e tratto dai romanzi del ciclo indo-malese di Emilio Salgari. La sceneggiatura si ispira in buona parte ai libri Le Tigri di Mompracem e I pirati della Malesia.
Improvvisamente in carne ed ossa, vero, vivo, non più un disegno o una descrizione, ma un Sandokan alto forte e bello, coraggioso e romantico, che lotta per l’onore, la giustizia e l’amore.
Da fare impazzire qualsiasi adolescente che sognasse l’amore.
Ecco insomma io non è che proprio sognassi l’amore, forse ancora manco ci pensavo, ma Kabir Bedi, Sandokan, con quegli occhi neri, i capelli lunghi al vento affascinò …eccome se affascinò.
Mi fece sognare, tanto che ancora me lo ricordo, e gli ho pure perdonato di avere quelle grosse labbra carnose che non mi sono mai piaciute, però mica si poteva essere troppo pignole a 16 anni, no?



Per me, come per le mie sorelle e le amiche, era incredibilmente sexy e ho scelto proprio lui per trovare l’ispirazione per il tiramisù, tema di questo Mtchallengen.61.
La sfida di questo mese l’ha lanciata da Susy May del blog Coscinadipollo. Ci propone di sfidarci su un dolce classicissimo che incarna la gola e il piacere.
Sfida non facile perché il rischio di fare un papocchio di sapori è in agguato, ma non basta, dobbiamo anche legare l’idea a un film o personaggio cinematografico sexy, affascinante, intrigante, insomma che ci smuova l’ormone.

Ecco perché dal mio passato remoto è saltato fuori Sandokan e a Kabir Bedi dedico il mio Tiramisù Sandoka-an dai sapori e colori esotici.





TIRAMISU' SANDOKA-AN
siccome è un tiramisù della jungla del Borneo ho scelto di non pastorizzare le uova, i miei personaggi amano il rischio, ma se voi preferite potete farlo.

Ingredienti (per 6 persone)

24 savoiardi al pandan e cocco (ricetta) - i classici li trovate QUI
300 g di mascarpone casalingo ricetta di Francesca Carloni QUI
3 uova grandi (separatamente tuorli e albumi)
6 cucchiai rasi di zucchero semolato
6 cucchiai rasi di zucchero a velo
poche gocce di aceto di mele
1 pezzetto di zenzero fresco circa 2 cm
cocco fresco intero (serve il liquido)

Bagna
50 ml di rum bianco
2 cucchiai di golden syrup
50 ml di acqua
il liquido della noce di cocco


Fettine di bananito caramellate
6 bananito (banane mignon tropicali) 
1 pezzetto di burro
2 cucchiai di zucchero

Dadolata di frutta tropicale allo zenzero
una fetta di ananas disidratato
un pezzo di papaia disidratata
3-4 fettine di mango disidratato
15-20 dadini di zenzero disidratato
2 cucchiai di golden syrup
2 cucchiai di acqua

Croccante di noci di macadamia
20 noci di macadamia
4 cucchiai di zucchero




Preparate la bagna - mescolate gli ingredienti in un piatto fondo, per il grado di alcolicità e dolcezza regolatevi a gusto.





Preparate il croccante - tritate grossolanamente le noci di macadamia e mettetele in padella con lo zucchero. Smuovete finchè lo zucchero no sarà caramellato, trasferite su marmo unto, appiattite bene con un coltello unto e lasciate raffreddare. Riducete in granella grossolana lasciando qualche pezzo più grosso.






Preparate le banane - affettate in diagonale. Sciogliete in padella un pezzettino di burro e lo zucchero. Appena inizia a sobollire aggiungete le fettine di banana e spadellate un minuto. Fate raffreddare.









Preparate la dadolata di frutta - fate bollire i dadini di zenzero (tagliati molto piccoli) con acqua  golden syrup finchè avrete uno sciroppo profumato allo zenzero. Aggiungete allora l'altra frutta isidratata ridotta in dadini molto piccoli. Sobollite un minuto, mescolate bene e fate raffreddare. Non deve restare quasi liquido.

Preparate la crema allo zenzero - montate i tuorli con lo zucchero finchè non saranno chiari e spumosi. Aggiungete lo zenzero fresco grattugiato. Aggiungete il mascarpone incorporandolo bene.
A parte montate gli albumi con gocce di aceto di mele. Quando saranno parzialmente montati aggiungete lo zucchero a velo e continuate a montare fino a neve fermissima.
Aggiungete alla crema gli albumi montati. Prima un terzo incorporandolo bene, poi il resto, mescolando delicatamente. Tenere in frigo.



Montaggio del dolce nei bicchieri individuali 
Ammorbidite velocemente i savoiardi nella bagna e formate uno strato uniforme sul fondo dei bicchieri. Aggiungete delicatamente 2 cucchiai di crema allo zenzero, fate un secondo strato di savoiardi inumiditi, sopra fate uno strato di banane caramellate e finite con altri due cucchiai di crema. Sopra decorate con la frutta sciroppata allo zenzero, briciole di croccante e fettine sottilissime di polpa di cocco ottenute con il pelapatate.
Tenete in frigo fino al momento di servire.



Savoiardi al cocco ed estratto di pandan
ispirata a una ricetta di Francesca Carloni 




140 g di tuorli
70 g di zucchero
i semini di una bacca di vaniglia
2 cucchiaini di estratto di pandano*

260 g di albumi
60 g di zucchero

100 g di farina
100 g di cocco disidratato
80 g di fecola

zucchero  velo per rifinire






Montate i tuorli con i 70 g di zucchero, aggiungete i semini di vaniglia e l'estratto; continuate a montare finchè non saranno aumentati di volume e schiariti.
A parte montate gli albumi a neve fermissima con i 60 g di zucchero.
Setacciate insieme le farine e il cocco.
Unite un terzo degli albumi ai tuorli montati incorporando delicatamente, agiungete metà delle farine, incorporate, poi un'aro terzo di albumi, le restanti farine e infine l'ultimo terzo di albumi.
Incorporate sempre molto delicatamente.
Rivestite di carta da forno 2 teglie, trasferite l'impasto in una sac a poche con bocchetta liscia da 10 mm e modellate tanti bastoncini lunghi circa 8 cm, ben distanziati. 
Spolverate con lo zucchero a velo, lasciate assorbire e ripetete l'operazione (servirà a formare la crosticina). Lasciate assorbire lo zucchero prima di infornare.
Cuocete in forno statico a 180° per 5 minuti e poi per altri 3 con forno semiaperto.
Fate raffreddare completamente prima di staccarli dalla carta.
Conservare in scatola di latta. 
Nota mia: Sono mica venuti bene; sono rimasti sottili, l'impasto è venuto troppo molle per metterlo in sac a poche. Vanno calibrate le dosi. Comunque buoni e utilizzabili

*Estratto di Pandano
Colorante verde dal profumo intenso e dal sapore dolce, estratto per bollitura dalle foglie di una pianta tropicale, il Pandano.
Trovate qualche notizia e uso QUI


Fonti 


Questa ricetta partecipa all' Mtchallengen.61  di Novembre



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lunedì 18 gennaio 2016

Torta al mascarpone e nutella





Questa torta ha fatto il giro del web, non potevo esimermi dal prepararla anch'io. Superfluo dire che ha avuto grande successo con gli amici di mio figlio

Torta mascarpone e nutella

250 g farina 00
250 g mascarpone
200 g zucchero
3 uova
i semi di una bacca di vaniglia
mezza bustina di lievito chimico
un vasetto piccolo di nutella
zucchero a velo

Nella  ciotola del Ken versare il mascarpone, la vaniglia e lo zucchero, montare con la frusta fino ad ottenere un composto liscio, unire le uova una alla volta, quindi delicatamente la farina a cui si sarà aggiunto il lievito e setacciato il tutto. Imburrare uno stampo di cm 22/24 a seconda se si vuole più o meno alta, il mio era cm 22. Versare metà del composto nella teglia, su questo la nutella a cucchiaiate, terminare con il resto del composto. Infornare a 180° per circa 40'/45', fare la prova stecchino. Una volta fredda e sformata, spolverare con zucchero a velo.
Nadia

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domenica 7 dicembre 2014

Torta di laurea per Federico





  Mio figlio, il 3 dicembre, si è laureato con 110 e lode in Ingegneria e Scienza dei materiali. Ha appena 24 anni e ha intrapreso e concluso questo percorso con passione e determinazione, ne sono fiera ed orgogliosa. La sua carriera lo porterà lontano da casa, come purtroppo accade a molti dei nostri giovani di talento che in Italia non sono riconosciuti per il loro valore, sono preparata al distacco,  ho già avuto un assaggio di un anno di studio a Parigi, ma non sono pronta e non credo che lo sarò mai.
Un altro capitolo di vita che si chiude ed uno nuovo che si apre. Come genitore ormai non posso che fare da spettatore, sperando ed illudendomi che sia anche merito mio se è diventato la persona meravigliosa che è.
Congratulazioni, tesoro mio

 


La torta che ho preparato è la red velvet di Paola, l'ho scelta per la bontà e  il colore adatto all'occasione. La ricetta la potete trovare qui ma per comodità la riporto. Non sono brava con le decorazioni come Paola e molto ha giocato l'emozione  ma la torta era buona ed è piaciuta.

Red Velvet
Ingredienti (per due teglie da 23 cm di diametro):
250 gr di farina
 1/2 cucchiaino di sale
15 gr di cacao
1 cucchiaino di lievito
113 gr di burro a temperatura ambiente
300 gr di zucchero
2 uova
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
240 gr di latticello (io 120 di yogurt intero + 120 di latte)
2 cucchiaini di colorante rosso
1 cucchiaino di aceto bianco
1 cucchiaino di bicarbonato

Ciotola 1 (farine): riunire qui la farina col cacao, il sale e il lievito. mescolare e amalgamare bene.
Ciotola 2: battere il burro morbido con lo zucchero (io ho usato il Ken), aggiungere le uova, una alla volta facendo assorbire prima di aggiungere il secondo e in ultimo l'estratto di vaniglia.
In un bicchiere capiente stemperare il latticello (io yogurt e latte) con il colorante rosso.
Versare il contenuto della ciotola 1 e del bicchiere nella ciotola 2, ma a cucchiaiate e iniziando e finendo con le farine. Amalgamare bene.
In una tazzina da caffe' miscelare aceto e bicarbonato e aggiungere quindi all'impasto!
Versare in 2 teglie da 23 cm  e cuocere a 175 gradi per circa 20-25 minuti.
Se si fa la dose intera in un'unica teglia (da 28 o 30), allungare la cottura a 45 minuti e fare poi la prova stecchino.

Crema bianca:
250 gr di mascarpone
250 gr di philadelphia
150 gr di zucchero a velo
200 gr di panna montata

Nadia








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