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sabato 9 maggio 2026

MATTAR PANEER da VEGETABLES di MARC DIACONO

 di Vittoria Traversa



E ci risiamo per la terza volta, ma noi di @cook_my_books non ci stancheremo mai della genialità di MARC DIACONO @mark_diacono, che continua a stupirci e deliziarci con le ricette più semplici del mondo… noi e voi non ci avremmo pensato…. lui si!!!! 



Dopo Sour e Herb ecco che ci sorprende con VEGETABLES, libro dove letteralmente “trasforma le verdure più semplici in qualcosa di straordinario”


Oggi vi ho cucinato il MATTAR PANEER, letteralmente “Piselli e Formaggio”, è un classico della cucina indiana settentrionale, spesso cucinato con aggiunta di patate (Aloo mattar paneer).

I contrasti fra il soffice formaggio, i croccanti e dolci piselli mangiatutto, la dolce acidità del pomodoro e la vivacità delle spezie contribuiscono alla resa di uno stufato davvero intrigante.

Perfetto accompagnato da un morbido pane indiano o da soffice riso al vapore.

L’ingrediente principale, il PANEER, è un formaggio fresco, ma compatto, che non si scioglie in cottura; non è facilissimo da trovare qui, ma non preoccupatevi, c’è modo di sostituirlo o di farlo in casa molto semplicemente.


 

MATTAR PANEER
 


L’autore ci propone una versione leggermente più asciutta rispetto a come viene preparato solitamente; se preferite una salsa più fluida e abbondante, aggiungete un poco d'acqua durante la cottura. 

Per 4 persone

400 g di paneer, tagliato a cubetti
½–1 cucchiaino di peperoncino in polvere (o più o meno a piacere)
2 cucchiaini di curcuma in polvere
2 cucchiaini di coriandolo in polvere
2 cucchiaini di cumino in polvere
60 g di ghee o burro
2 cucchiaini di semi di cumino
1 cucchiaino di semi di senape
2–4 peperoncini verdi interi
1 cipolla tritata finemente
4 spicchi d'aglio tritati finemente
2 cucchiai di zenzero fresco grattugiato finemente
400 g di pomodori pelati a pezzi in scatola
400 g di piselli mangiatutto, taccole o taccole
50 g di yogurt naturale (non greco)
1 cucchiaino di garam masala
1 cucchiaino di foglie di fieno greco fresche (facoltativo)
sale marino in fiocchi e pepe nero macinato fresco
 

Cospargere il paneer con metà delle spezie macinate e un pizzico di sale.

Scaldate metà del ghee in una padella media a fuoco medio e aggiungete il paneer. Cuocete i pezzi, girandoli spesso, finché non saranno leggermente dorati, quindi toglieteli dalla padella e metteteli da parte. Pulite la padella.

Aggiungete il ghee rimanente nella padella e fate soffriggere i semi di cumino e di senape per circa un minuto, finché non iniziano a scoppiettare. Aggiungete i peperoncini verdi interi, la cipolla, l'aglio e lo zenzero e cuocete per 5 minuti, mescolando frequentemente, finché non si saranno ammorbiditi. Aggiungete l'altra metà delle spezie macinate e ½ cucchiaino di sale e cuocete per 30 secondi, quindi aggiungete i pomodori e lasciate cuocere per 10 minuti finché il sugo non si sarà addensato.

Incorporate il paneer, 350 ml di acqua e i piselli. Lasciate sobbollire per 5-10 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché i piselli non saranno teneri, quindi aggiungete lo yogurt. Assaggiate e regolate di sale e pepe, e servite cosparso di garam masala e foglie di fieno greco (se le avete).


VEGANO: Questa ricetta funziona bene con il tofu al posto del paneer, con yogurt vegetale e olio d'oliva al posto del burro.

SOSTITUZIONI STAGIONALI: provate verdure croccanti, come fagiolini, peperoni (dolci) tagliati a fettine sottili, carote e pannocchie novelle al posto dei piselli.

PANEER: Ampiamente utilizzato nella cucina indiana, il PANEER è un formaggio a pasta molle che non si scioglie, con una consistenza meravigliosamente morbida che si sposa perfettamente con il contrasto croccante, in questo caso fornito dai piselli mangiatutto o da altri piselli con il baccello. Ha anche la piacevole caratteristica di assorbire facilmente i sapori. Non è facile da trovare in Italia, ma può essere prodotto in casa o sostituito con del tofu sodo.

Oppure......

COME PREPARARE IL PANEER FATTO IN CASA
Da CURRY di Maunika Gowardhan (marzo2026)

Il paneer è veloce da preparare e, soprattutto, assorbe bene le spezie di salse e marinate. È un formaggio dal sapore delicato e dalla consistenza friabile, ma mantiene la sua forma nei piatti una volta cotto. È perfetto anche da cuocere al barbecue o alla griglia (al grill), oppure da aggiungere alle insalate.

Alcuni consigli da ricordare quando si prepara il paneer:
- Usate latte intero ricco: più il latte è cremoso, migliore sarà il paneer.
- Potete usare l'aceto al posto del succo di limone.
- Non buttate via il siero di latte che rimane dopo la scolatura. È ideale per preparare naan o paratha, o anche da aggiungere ai curry.

Una volta refrigerato, il paneer si conserva fino a una settimana e può anche essere congelato.

Per 400 g (14 oz)

2 litri (68 fl oz/8½ tazze) di latte intero
2-3 cucchiai di succo di limone

Foderare un colino con una garza, posizionarlo sopra una ciotola e mettere da parte.

Versare il latte in una casseruola dal fondo spesso e portare a ebollizione a fuoco medio. Ci vorranno circa 25-30 minuti, ma non aumentare la fiamma.

Man mano che il latte bolle, inizierà a salire nella pentola. A questo punto, abbassare la fiamma, mescolare bene e aggiungere 2 cucchiai di succo di limone, un po' alla volta. Continuare a mescolare a fuoco basso per 30-40 secondi; si noterà che inizierà a cagliare e la cagliata (i solidi del latte) si separerà dal siero. Se non inizia a cagliare, aggiungete un altro cucchiaio di succo di limone.

Togliete la pentola dal fuoco e filtrate il composto attraverso un colino foderato di mussola (potete conservare il siero, se lo desiderate). Sciacquate la cagliata sotto l'acqua fredda per eliminare il siero residuo, quindi raccogliete la mussola e strizzatela bene per eliminare quanta più acqua possibile. Appiattitela e torcetela, poi adagiatela su un piatto e appoggiatevi sopra un peso. Lasciate riposare per 1 ora.

Trascorso un'ora, scartate il paneer, tagliatelo a cubetti e aggiungetelo al curry, oppure conservatelo in frigorifero in un contenitore ermetico.



Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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sabato 28 marzo 2015

MTCHALLENGE 46 La pasta Brisèe in tre profumate proposte

Di Vittoria


Grandissima Flavia di Cuocicucidici che ha vinto l’MTChallenge n.45 e per la SFIDA 46 di questo mese di Marzo ci ha proposto di sfidarci su un tema molto tecnico: La pasta brisèe, ma una pasta speciale, differente da quella senza uovo a cui ero abituata. La pasta brisée più buona del mondo! Quella di Michel Roux, dal bellissimo libro Frolla e Sfoglia.

Questa ricetta speciale ha l’uovo che la rende più lavorabile, più resistente, ma sempre molto molto friabile e saporita, guscio perfetto per racchiudere ogni delizia.
Insomma anche questo mese grazie a Flavia e Alessandra in questa sfida ci mettiamo alla prova su cose nuove e ancora una volta ci è stata data l’opportunità di imparare!



TORTA SALATA CON FAVE, PECORINO E MAGGIORANA
Rielaborazione di una ricetta di Perfect Pies – The Hairy Bikers




In questa torta ho voluto racchiudere profumi liguri di primavera, rielaborando in chiave ligure una bellissima ricetta tratta dal libro Perfect Pies degli Hairy Bikers.
La ricetta originale prevedeva feta greca e menta, mentre io ho preferito utilizzare la ligurissima maggiorana presente in tante nostre ricette e il Pecorino Sardo Precoce, un delizioso pecorino appena fatto, ancora stillante siero, che si trova quasi solo in primavera e in Liguria si gusta con le fave fresche e il salame di S.Olcese, tipico antipasto primaverile che non manca mai nelle scampagnate soprattutto a Pasquetta.

Immagine e info da QUI



Pecorino Sardo fresco

-Pasta bianca tenerissima,

-sapore e aroma che richiamano il gusto e la fragranza del latte appena munto,

-stagionatura 2-3 gg














Ingredienti per una tortiera da 24 cm

mezza dose di pasta brisée come da indicazioni di Flavia (l’altra mezza vi servirà per un’altra versione)
HO MODIFICATO SOLO IL TIPO DI FARINA

PASTA BRISÉE di Michel Roux

250 g di farina IO FARINA TIPO 2, BURATTO
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
1 cucchiaino di sale
Un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo
Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.
Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.
-La Pasta Brisée si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica, per una settimana in frigo e fino a tre mesi in freezer.

     


Ingredienti per l”Appareil”

200 g di panna da montare non montata
2 uova
2 scalogni affettati finemente
2 cipollotti freschi affettati finemente, foglie comprese
200 g di fave giovani fresche, pesate già private del bacello
100 g di pisellini finissimi surgelati (freschi non li ho trovati)
200 g di pecorino sardo fresco non stagionato
Olio extravergine di oliva
Sale
Pepe
maggiorana

Preparate il guscio di pasta
Dopo un riposo di almeno mezz’ora in frigo, stendete un disco di pasta spessa circa 3 mm e foderate una teglia di 24 cm di diametro. Rimettere in frigo mezz’ora, intanto accendete il forno a 200 gradi. Mettete dei pesi sulla pasta e cuocetela in bianco per 15 minuti, poi togliete i pesi e la carta e fate colorire il fondo per altri 10 min. Fate raffreddare.


Il ripieno
Fate scottare le fave per un minuto in acqua bollente salata, passatele in acqua fredda e togliete la seconda pellicina.
Rosolate in padella scalogno e cipollino con un cucchiaio di olio e un pochino di acqua. Quando sarà tenero aggiungete le fave e i pisellini e fate insaporire qualche minuto. Regolate di sale e fate raffreddare.
Preparate l’”appareil” battendo le uova con la panna, salate e pepate, quidi aggiungete le fogliette di maggiorana. Non esagerate perché il sapore diventa dominante.

Disponete le verdure sul fondo del guscio cotto in bianco, sbriciolate sopra il pecorino come un crumble, poi versate l’appareil e infornate per 25-30 minuti a 180°








TORTA SALATA TUTTOPESTO
Un torta veloce veloce, con tutti i sapori di casa, dove la classica pasta (trenette, lasagne, troffie, gnocchi) viene sostituita dal guscio di brisèe che racchiude il "condimento" di pesto, parmigiano e pinoli... tanti pinoli al leggero profumo di aglio.





Ingredienti per una tortiera da 24 cm


mezza dose di pasta brisée come da indicazioni di Flavia, MODIFICATA

(l’altra mezza vi servirà per un’altra versione)

PASTA BRISÉE di Michel Roux (ho cambiato solo il tipo di farina)


250 g di farina IO FARINA TIPO 2, BURATTO
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito
1 cucchiaino di sale
Un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo
Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.
Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.
-La Pasta Brisée si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica, per una settimana in frigo e fino a tre mesi in freezer.



Ingredienti per l”Appareil”

200 g di panna da montare non montata
2 uova
2-3 cucchiai di pesto genovese *** (ricetta più sotto)
2-3 cucchiai di pinoli di Pisa
1 spicchio di aglio
Scaglie di Parmigiano stagionatura media
Sale
Pepe

Preparate il guscio di pasta
Dopo un riposo di almeno mezz’ora in frigo, stendete un disco di pasta spessa circa 3 mm e foderate una teglia di 24 cm di diametro. Rimettere in frigo mezz’ora, intanto accendete il forno a 200 gradi. Mettete dei pesi sulla pasta e cuocetela in bianco per 15 minuti, poi togliete i pesi e la carta e fate colorire il fondo per altri 10 min. Fate raffreddare.



Il ripieno
Saltate in padella a secco i pinoli insieme allo spicchio di aglio schiacciato. Solo pochi attimi, il tempo di tostarli leggermente senza farli bruciare.
Battete le uova con la panna, salate e pepate.




Spalmate abbondantemente di pesto il guscio di pasta precotto, distribuite sopra i pinoli poi le scaglie di Parmigiano e infine l’Appareil
Infornate a 180° per 25-30 min – Servite tiepida



*** PESTO GENOVESE – il mio


1 mazzo grande di basilico di Pra, a foglia piccolina e chiara (ho pesato le foglie pulite e asciutte ed erano circa 50 g)
40 g parmigiano reggiano grattugiato
10 g pecorino sardo stagionato da grattugia
50 g di pinoli di Pisa
1 spicchio di aglio
sale
40-50 g di olio e.v.o.





Mettete nel tritatutto pinoli, aglio e formaggi e riducete in pasta, aggiungete le foglie di basilico un po' per volta con qualche grano di sale e tritate bene fino a ottenere un impasto solido, verde brillante e profumatissimo. Non si scalda e non diventa nero.
Se tritate il basilico da solo fa l'acqua, diventa nero e non si trita abbastanza fino.
Se il pesto va conservato più giorni o congelato non aggiungete olio nell’impasto; lo aggiungerete al momento di usarlo.
Trasferite tutto nel barattolo e coprite di olio evo. Dura anche 15 gg. L'importante è che quando si preleva una dose, si ricopra tutto di olio.
Con queste dosi ne otterrete circa un bicchiere da 200 ml, sufficiente per condire la pasta per 4/6 persone.
Al momento dell’uso prelevatene un cucchiaio a testa, diluitelo con poca acqua di cottura della pasta e aggiungete circa 1 cucchiaio a testa di olio evo.









TORTA DI MARE AL CURRY
Interpretazione di una ricetta di Michel Roux da Frolla e Sfoglia






Ingredienti per una tortiera da 24 cm

mezza dose di pasta brisée come da indicazioni di Flavia MODIFICATA
(l’altra mezza vi servirà per un’altra versione)

PASTA BRISÉE di Michel Roux
(250 di farina) – io ho usato: 220 g di farina TIPO 0
                                                30 g di gomasio con alga spirulina
                                                       (misto di sesamo, sale e alga spirulina macinati)
150 g di burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito

1 cucchiaino di sale
Un pizzico di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio di latte freddo
Versate la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettete al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolateli e lavorateli con la punta delle dita.
Incorporate piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungete il latte e incorporatelo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia a stare insieme.
Spingete lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo fino all’uso.
-La Pasta Brisée si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica, per una settimana in frigo e fino a tre mesi in freezer.




Ingredienti per l”Appareil”

200 g di panna da montare non montata
2 uova
24 muscoli freschi, circa 500 g
12 gamberi di Santa Margherita medi
1 fetta di pescatrice, circa 300 g
Mezzo bicchiere di vino bianco secco
1 scalogno tritato fine
1 cucchiaio di curry tay
Sale
Pepe

Preparate il guscio di pasta che sarà di un bel verde.
Dopo un riposo di almeno mezz’ora in frigo, stendete un disco di pasta spessa circa 3 mm e foderate una teglia di 24 cm di diametro. Rimettere in frigo mezz’ora, intanto accendete il forno a 200 gradi. Mettete dei pesi sulla pasta e cuocetela in bianco per 15 minuti, poi togliete i pesi e la carta e fate colorire il fondo per altri 10 min. Fate raffreddare.



Il ripieno
Fare aprire i muscoli con lo scalogno e il vino bianco. Sgusciare, tenere da parte.
Nel brodo cuocere un minuto i gamberi, sguscirli, tenerli da parte.
Rimettere le teste nel brodo, cuocere ancora uno o due minuti, schiacciare bene e filtrare accuratamente.
Cuocere nel brodo anche la fetta di pescatrice, poi tagliare a dadini e conservare.
Aggiungere il curry al brodo di pesce.
Battete le uova con la panna, sale e pepe e due o tre cucchiai di brodo al curry.

Disponete il pesce freddo sul fondo del guscio di pasta, versate sopra l’appareil e infornate a 180° per 25-30 minuti.


Queste tre ricette partecipano all’MTChallenge di Marzo


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lunedì 16 febbraio 2015

Pollo in crosta

La sera e' bellissimo.... parte una serie di scambi di messaggi che sembra veramente che siamo tutte insieme a chiacchierare nella stessa cucina!
Sto parlando di noi streghe del blog..... Miriam, Nadia, Bea, Vitto, io e la nostra guest star Ilaria!
E mentre chiacchieriamo si cucina ovviamente. E mentre si cucina ci si manda foto di quel che sara' la nostra cena, e cosi' Bea vorrebbe la ricetta, Miriam prontamente fornisce spiegazioni dettagliate, Nadia si lamenta delle seppie dietetiche che invece a me e Miri sembrano tanto gustose....Vitto arriva sempre in ritardo e vorrebbe che le mandassimo a casa la sua porzione gia' pronta, Ila e' sempre occupata a fare dolci...insomma....chiacchiere tra sorelle. Io adoro questi momenti.
Questa ricetta e' uno di questi momenti. Proposta da Miri ad un pranzo, subito rifatta da Bea e da me in coda con le varianti suggerite da Bea e le dritte di Vitto!
Quindi alla fine e' come se l'avessimo preparata tutte insieme!


Il risultato e' stato un successone! 
Se prendiamo ad esempio i miei due assaggiatori.... uno "ma ci sono i piselli mammaaaaa!!!"...l'altro "e ma le carote noooooo!", dopo aver assaggiato il primo boccone hanno ripulito il piatto, chiesto il bis e divorato fino all'ultima briciola!
Son soddisfazioni!

Pollo in crosta
Ingredienti x una teglia da 24 cm (x 4 persone affamate)
1 petto di pollo
1/2 cipolla
2 carote
1 patata
1/2 lattina di piselli medi
300 ml di salsa vellutata
2 dischi di pasta brise'
1 cucchiaio di olio evo
1/2 bicchiere di vino bianco
sale e pepe q.b.

Ingredienti per la salsa vellutata:
250 ml di brodo di carne
25 gr di burro
25 gr di farina

Prepariamo la salsa vellutata come se fosse una besciamella, ma usiamo il brodo invece del latte!
Sciogliamo il burro e aggiungiamo la farina, quindi il brodo e continuiamo a cuocere mescolando in continuazione finchè diventa soda. Regolate di sale
Facciamo lessare a metà cottura la patata e le carote. Tagliamo quindi a dadini la patata e a fette le carote.
Tagliamo il petto di pollo a dadi non troppo grossi e  passiamolo in padella con la cipolla affettata, sfumiamo col vino bianco e portiamolo a cottura aggiungendo sale e pepe.
Mescoliamo quindi il pollo con le patate, carote, aggiungiamo i piselli scolati dal loro liquido di conservazione e infine la salsa vellutata.
Rivestiamo con un disco di pasta brise una tortiera da 24 cm di diametro, versiamo il nostro ripieno e copriamo con il secondo disco. Tagliamo i bordi in eccesso e decoriamo con i riragli di pasta brise che avanzano.
Cuocere a 180 gradi per circa 30 minuti.
Lasciate raffreddare leggermente prima di mangiarla, ve la gustate di più se non vi ustionate il palato!

Note: potete preparare la salsa vellutata e le verdure lessate anche il giorno prima! Sarete più veloci nella preparazione, metti il caso che tornate tardi dall'ufficio, metà del lavoro sarà già fatto!
Volendo potete aggiungere altra verdura a piacere, porri, dadini di zucca, zucchine...quello che vi piace!
La salsa vellutata è una chicca: ha questa consistenza vellutata appunto che avvolge completamente il ripieno e il gusto ha decisamente una marcia in più rispetto alla besciamella!

Non mi resta che l'ultimo consiglio: Provatela!

Un abbraccio
Paola
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mercoledì 19 settembre 2012

Cappuccino di piselli con chips di bacon e...svariate sfumature di verde!

Su la mano chi ci e' cascata!!! Chi si e' lasciata infinocchiare incuriosire dal successo editoriale di "Cinquanta sfumature di grigio"  e poi si e' trovata a chiedersi come avrebbe potuto meglio investire i soldi del costo del libro!
Ecco... tra queste persone ci sono anche io... con l'attenuante che il libro me lo son fatto prestare da mia sorella, quindi a costo zero e zero sensi di colpa quando  ho deciso di abbandonarlo a meta' tanto ero stufa di leggere "ti stai mordendo le labbra, sai l'effetto che mi fa" ...
E poi diciamocelo... alla fine per quanto possiamo sforzarci mica le troviamo 50 sfumature di grigio...io ad esempio dopo il grigio perla,  il grigio topo e il grigio fumo di Londra inizio ad avere delle difficolta'! Ahahahah!!!!
Col verde va decisamente meglio... a parte il fatto che e' un colore decisamente piu' allegro!
C'e' il verde salvia, il verde brillante, il verde invidia, il verde acido, il verde smeraldo, il verde marcio, il verde militare, il verde bandiera,  il verde speranza, il verderame, il grigioverde...ahahahah!!!!
Lo dicevo che e' allegro!!!! ^___^
E poi c'e' il verde di questa fantastica crema di piselli!

Cosa c'e' di meglio di una bella crema calda e vellutata da gustare a cena ora che le temperature si sono decisamente abbassate????
E se poi questa crema ha anche il sapore dell'estate meglio ancora, no?
Cosi' succede che un giorno apro il freezer e vedo la' in fondo un sacchetto di piselli dell'orto del babbo! Perfetto... so benissimo che farne! Avevo assaggiato una crema di piselli e prosciutto favolosa in occasione della serata di cooking building organizzata da Kraft e volevo rifarla, cosi' tra una piccola modifica e l'altra e' saltata fuori questa versione!


Cappuccino di piselli e chips di bacon - mia
Ingredienti:
500 gr di piselli sgranati
1/2 porro tagliato a rondelle sottili
2 foglie di salvia
brodo vegetale q.b. (io fatto col mio dado vegetale)
2 cucchiai di formaggio spalmabile (io philadelphia)
10 fette di pancetta tesa tagliate a uno spessore di un paio di millimetri
crostini di pane abrustoliti (facoltativi)
1 spruzzata di pepe
olio evo q.b.

In una pentola mettere i piselli, il porro tagliato a rondelle sottili, la salvia e coprire col  brodo. Portare a bollore e cuocere finche' i piselli risulteranno teneri. Frullare il tutto col minipimer, assaggiare per regolare di sale, aggiungere il formaggio spalmabile e amalgamare bene il tutto. Tenere in caldo sul fuoco al minimo.
Nel frattempo in una pentola antiaderente adagiate le fette di bacon e fatele arrostire finche' risulteranno croccanti. Fate attenzione a non tenere la fiamma troppo alta perche' altrimenti il grasso che si scioglie brucia e il bacon diventa amarognolo!

In un bicchiere o in una tazza mettete una chips di bacon, aggiungete la vellutata di piselli, un'altra chips di bacon e i crostini di pane abrustoliti! Condite con un giro di olio crudo e una spruzzatina di pepe appena macinato!
Buon appetito!

Note:
  • Io sono partita da piselli freschi,  scongelati ma comunque piselli dell'orto! Potete usare tranquillamente i piselli in scatola.  
  • Per un risultato davvero vellutato andrebbe eliminata la pellicina esterna, operazione che risulta facilissima se lasciate scongelare i piselli prima di usarli. Con i piselli in scatola io lascerei perdere!
  • I crostini: io avevo delle croste di una pizza al trancio, le ho ridotte a dadini e fatti seccare poi in forno condendoli con olio al peperoncino... chevvelodicoaffa'.... buonissimi! Per la serie "non si butta via nulla!"
E con questa crema deliziosa vi ricordo la mia raccolta "Le ricette della salute" ! Avete tempo fino al 10 ottobre per inviarmi le vostre ricette senza uova!
Dai che valgono anche ricette gia' postate e c'e' una bimba che sara' felicissima di avere tante nuove ricette da testare, non vi va di autami????
Vi aspetto!!!!



Un abbraccio e a presto
Paola
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domenica 15 maggio 2011

Risi e Bisi - MT Challenge di Maggio

di Vittoria



Eccomi qui per partecipare alla sfida di maggio!al Challenge di Menù Turistico.
Questo mese la ricetta la propone Annamaria di Lacucinadiqb:

E’ una ricetta bellissima della tradizione veneta, andatevi a leggere il post dove lei ci racconta moltissime cose sulla storia, leggenda e tradizione della ricetta.
Io non l’avevo mai fatta e cos’ì ho cercato di riprodurla fedelmente. Ho modificato solo alcune cose per motivi pratici. Per esempio il riso: non avevo il Vialone nano che consiglia lei, ho usato un Roma e la pentola in rame proprio mi manca quindi ho usato una normale pentola in acciaio che non è proprio l’ideale.
Ho avuto qualche difficoltà a fare il brodo di bucce. Avevo trovato i piselli bio in ….gioielleria, ma forse le bucce erano troppo dure perché anche dopo lunga bollitura non ne volevano sapere di passare al passaverdura. E’ andata meglio con minipimer e colino, ma districare i fili dalle lame è stata un’impresa epica! Vabbè ce l’ho fatta!
Riporto la ricetta originale qui sotto con le mie varianti in rosso corsivo.



Risi e bisi (ricetta tradizionale di Pino Agostini e Alvise Zorzi) di Annamaria

Ingredienti (4 persone)
800 gr di piselli teneri e dolci con bacello mangiatutto, in modo da ottenere 250-300 gr di piselli sgranati (mangiatutto a Genova introvabili, ho usato quelli normali bio)
250 gr di vialone nano (ho usato quello della Confraternita dei Cereali) (io Superfino Roma)
60 gr di burro chiarificato (io 2 cucchiai burro normale)
50 gr di pancetta (io guanciale)
1 cipolla bianca piccola (e novella),
1 ciuffo di prezzemolo (nulla, l’ho dimenticato)
parmigiano reggiano,
sale e pepe nero macinato al momento (niente pepe, il guanciale è già pepato)

Un segreto: i piselli sgranati devono essere della medesima quantità del riso (o il triplo se con baccello).

Procedimento
Sgranare i piselli separando i semi dai bacelli, conservare entrambi e lavarli.
Versare i bacelli in 2 litri di acqua leggermente salata e farli bollire per circa un'ora. Passare quindi brodo e bacelli al passaverdura oppure al mixer e poi al setaccio. Si otterrà un liquido un po' verde e un po' denso che sarà il brodo per preparare il risotto, da tenere al caldo con un fuoco basso.
Tritare la cipolla e la pancetta (io ho solo tagliato a cubettini piccoli) e rosolarli insieme con 30 gr di burro (solo un cucchiaio piccolo, il guanciale è già ben grasso) in una casseruola di rame (il risotto viene meglio, non c'è storia!) (mi manca! per il prossimo compleanno potete regalarmela, non mi offendo, hihihihi....) per qualche minuto, unire i piselli, versare un paio di mestoli di brodo e cucinare per 5' per pisellini fini e almeno 15' per quelli un po' più grossi.



Aggiungere il riso, mescolare con un cucchiaio di legno, unire il brodo bollente e mescolare per circa 14'. Unire il prezzemolo e cucinare per altri 2'. Togliere dal fuoco, regolare di sale, unire il pepe macinato fresco, il burro rimasto e il parmigiano a gusto. Mantecare, far riposare coperto per 2 ' e servire.
Varianti: c'è chi aggiunge semi di finocchio e uno spicchio d'aglio e interpreta liberamente l'idratazione del piatto e l'intensità del verde. Nel corso degli ultimi anni gli chef locali hanno puntato su "un'onda" composta ed un verde meno intenso (come ho cercato di fare io) puntando sulla qualità estrema del riso e sulla freschezza dei piselli.
Io ho lasciato il riso ben all’onda, era di un bel verdino che in foto non rende bene. orse dovevo lasciarlo cuocere qualche minuto di più, è rimasto leggermente duro, ma avevano tutti fame e non hanno sentito ragioni!

La dose per 4 ce la siamo mangiata in 3. Era buonissimo davvero!
Un grazie di cuore ad Annamaria che mi ha fatto conoscere questa buonissima ricetta che rifarò sicuramente.
Baxi, Vitto



Questa ricetta partecipa all' MTC di Maggio

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