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sabato 13 giugno 2026

BOX DI MEZZÈ ALLA MAROCCHINA CON FALAFEL DI FAVE FRESCHE da FALAFEL di DUNJA GULIN

 di Vittoria Traversa




Pausa pranzo in ufficio.....

Ci siamo passati tutti o quasi; riempiamo una scatoletta con pasta o insalata, ma dopo pochi giorni diventa ripetitiva e deprimente. 

Le cose cambiano se, aprendo il coperchio della nostra schiscetta, veniamo avvolti dal profumo esotico e dai colori smaglianti di un perfetto mezzè marocchino! 

Il mezzè è un classico della cucina mediorientale e mediterranea; un momento conviviale dove spizzicare tante piccole portate da condividere. Olive, feta, hummus, polpettine, pescetti......  

Questo mini mezzè per pranzo, pensato per due persone, è ricco di sapori di ispirazione marocchina, di tanta verdura, cremosa salsa, croccante e profumato mix di spezie e frutta secca, fragrante pita e loro, i protagonisti, i FELAFEL DI FAVE FRESCHE, verdissimi e morbidi dentro, arrostiti e croccanti fuori. 

 
Le ricette si trovano in FALAFEL di DUNJA GULIN @dunjagulin, il libro protagonista di @cook_my_books questa settimana. Una golosa monografia in cui l'autore ci propone numerosissime variazioni di queste polpettine e relativi abbinamenti.
Da ricetta antica, semplice e povera una radicale trasformazione con nuovi ingredienti, nuovi usi e nuovi sapori moderni e accattivanti.


BOX DI MEZZÈ ALLA MAROCCHINA
CON FALAFEL DI FAVE FRESCHE


Per 2 porzioni

Per 10-12 Falafel di Fave Fresche:
350 g di fave fresche sgranate (vedi nota**)
2 spicchi d'aglio schiacciati
½ mazzetto di menta fresca, solo le foglie
½ mazzetto di prezzemolo fresco, solo le foglie
½ cucchiaino di sale
¼ di cucchiaino di semi di cumino schiacciati
1 cucchiaino di coriandolo macinato
1 cucchiaio di farina di ceci
230 ml di olio per friggere

Per l’insalata con pita croccante:
½ cipolla rossa
100 g di peperone verde privato dei semi
100 g di cetriolo privato dei semi
200 g di pomodori maturi, ma sodi
1 pita o altro pane piatto tipo piadina
1 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiai di succo di limone appena spremuto

Per l’insalata di carote:
1 carota grande pelata
1 spicchio d'aglio piccolo schiacciato
1 manciata di semi di melograno (oppure cranberry o uvetta)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di succo di limone appena spremuto
Sale e pepe

Per la salsa di yogurt e tahina:
60 g di yogurt naturale
1 cucchiaino di tahina
Sale e pepe

Inoltre:
2 cucchiai di dukkah (vedi nota*)
2 Pita o altro pane piatto tipo piadine.


I falafel:
portate a ebollizione una pentola d'acqua e lessate le fave per 1 minuto. Scolatele e passatele sotto l'acqua fredda per raffreddarle fino a poterle maneggiare. Aprite la seconda buccia con le dita ed estraete i fagiolini verdi brillanti. Dovreste ottenere circa 250 g di fave sbucciate.

In un robot da cucina, tritate finemente le foglie di menta e prezzemolo, quindi aggiungete le fave sbucciate e frullate fino a ottenere una pasta. Trasferite la pasta in una ciotola, aggiungete gli ingredienti rimanenti (tranne l'olio per friggere) e impastate per un secondo per amalgamare il tutto.

Prelevate piccole quantità di impasto e, con l'aiuto di due cucchiai, formate delle palline ovali con le estremità leggermente appuntite. Friggete in olio bollente per 3-4 minuti o fino a quando non saranno ben dorate. Scolatele e lasciatele raffreddare.


L’insalata di verdure e pita:
tagliate a dadini piccoli la cipolla, il peperone rosso, il cetriolo e i pomodori. Scaldate una padella a secco e tostate una pita finché non diventa croccante, lasciatela raffreddare, poi sbriciolatela. Unitela alle verdure, condite con l’olio e il succo di limone, salate e mescolate bene.

L’insalata di carote: grattugiate finemente la carota e mettetela in una ciotola con l'aglio e i semi di melograno. Condite con l'olio, il succo di limone e un po' di sale e pepe. Mescolate bene.



La salsa: mettete in una ciotola lo yogurt e la tahina, poi aggiustate di sale e pepe e mescolate.

Assemblaggio: dividete gli ingredienti in contenitori per il pranzo, in modo che ognuno contenga i felafel, le insalate, la salsa, la dukkah e le pite extra. 
Se possibile, mettete lo yogurt alla tahina e il dukkah in vasetti separati. Chiudete ermeticamente e mettete in frigorifero fino al momento di servire.


Note:

** FAVE
Le fave fresche e giovani, non anno eguali, ma la stagione dura pochino, in alternativa potete usare quelle surgelate o sostituirle con piselli o edamame, sempre surgelati. Fave ed edamame scottateli da congelati, per poter eliminare la buccia, per i piselli non è necessario.


*DUKKAH

La Dukkah è un mix di frutta secca e spezie di origine etiope, ma diffusa in tutta l’africa nord-orientale, utilizzata in origine con il pane pita, prima intinto in olio e poi nella miscela, ma anche come panatura di pesce o carne o per regalare aromi e croccantezza a varie preparazioni.


Io ne ho usata una al pistacchio e al fieno greco, la trovate QUI

Un’altra versione potete crearla mescolando nocciole o ceci tostati, sesamo, pepe, coriandolo, cumino, ma le versioni sono tantissime, basta cercare in rete o creare la vostra.




Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books








 

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domenica 6 luglio 2025

FATTOUSH CON COPERCHIO DI PITA da SALAD FOR DAYS di ALICE ZASLAVSKY

 di Vittoria Traversa



Ancora una ricetta da SALAD FOR DAYS di ALICE ZASLAVSKY @aliceinframes in chiusura della settimana che @cook_my_books ha dedicato a questo libro, che non finisce di sorprenderci con idee sempre innovative per le insalate di ogni giorno.




Fra le tante ricette ho praparato il  FATTOUSH CON "COPERCHIO DI PITA", Un modo davvero originale e scenografico di portare in tavola il freschissimo Fattoush, tipica insalata mediorientale di pomodori, peperoni e cetrioli, declinata in mille varianti, che Alice serve in una bella ciotola chiusa da un bellissimo “coperchio” di Pita (o piadina) croccante e profumata.

Inoltre è un modo fantastico per utilizzare la dukkah (miscela di spezie, semi e frutta secca) perché riscaldarla aiuterà a darle nuova vita. Se non hai la dukkah, puoi usare lo za'atar, o semplicemente olio d'oliva e semi di sesamo.

 

 

‘pita lid on it’ fattoush

 


PER 4-6 PERSONE

500 g di cetrioli tagliati in tre parti orizzontalmente
250 g di pomodorini gialli
1 piccolo peperone giallo, circa 270 g
½ cipollotto bianco
Succo di 1 limone (la scorza per il condimento)
Semi di 1 melagrana

Per il coperchio di pita
1 cucchiaio di dukkah (vedi note)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva più altro per la finitura
1 pita (o piadina) grande e sottile

Per il condimento Haydari
1-2 spicchi d'aglio
¼ di cucchiaino di sale in fiocchi
4 cucchiai di yogurt naturale
2 cucchiai di tahina
1 cucchiaino di miele
La scorza del limone grattugiata

Per completare
1 cucchiaio di melassa di melagrana
1 pizzico di sommacco (o di paprika dolce)
 

Preriscaldate il forno a 200°C o 180°C ventilato. Rivestite una teglia con carta da forno.

Per preparare il coperchio della pita, mettete la dukkah e l'olio d'oliva in una ciotolina e mescolate per amalgamare. Disponete la pita sulla teglia e versaevi sopra metà del composto di dukkah. Girarla e versarvi sopra il resto del composto di dukkah, assicurandosi di rimuovere fino all'ultimo seme di sesamo. Cuocete in forno per 8-10 minuti, finché la pita non sarà croccante e dorata.

Mettete i pezzi di cetriolo su un tagliere e schiacciateli con il pestello o il lato di un mattarello per sminuzzarli in pezzi della dimensione di un boccone, quindi trasferiteli in una ciotola capiente. Fate lo stesso con i pomodorini. Conservate il succo fuoriuscito.

Pulite il peperone senza dividerlo in falde e tagliatelo ad anelli di 5 mm. Eliminate dal tagliere eventuali semi, quindi sbucciate e tagliate a rondelle anche la cipolla da insalata.

Aggiungete il peperone e la cipolla nella ciotola e spremete il succo di limone con una generosa spolverata di sale e pepe.

Per preparare il condimento Haydari, mettete l'aglio e il sale nel mortaio e pestate fino a ottenere una pasta. Aggiungete lo yogurt, la tahina e il miele, insieme alla scorza di limone tenuta da parte, e mescolate, quindi condite con altro sale e pepe a piacere. Mettete da parte fino al momento dell'uso.

Adagiate le verdure schiacciate e affettate nella ciotola da portata, conservando il liquido che si è accumulato sul fondo. Diluite il condimento con questi succhi in modo che sia scorrevole. Completate con i semi di melograno, quindi chiudete la pita sull'insalatiera come un coperchio.

Versate il condimento Haydari in una ciotola da portata piccola e profonda. Completa il condimento con la melassa di melograno e un filo d'olio extravergine di oliva, infine con una spolverata di sommacco (o paprika!).

Questa insalata è tutta un susseguirsi di emozioni, mamma. Portala in tavola come una torta, solleva la pita per esaltarla, condisci con la salsa Haydari, quindi richiudi il coperchio della pita e lascia che il tuo ospite d'onore la distrugga con i cucchiai.

 

Note:

La DUKKAH è una miscela di semi, spezie e frutta secca con moltissime varianti. Presente in tutto il Nord Africa, specialmente in Egitto, ma anche in Medioriente e nel subcontinente indiano.
Costante la presenza di frutta secca come noci, nocciole, pistacchi o ceci tostati che danno la tipica consistenza croccante e granulosa, di spezie più o meno piccanti e di semi oleosi interi o pestati.

Tipicamente viene consumata con un pezzo di pane arabo o pita intinto prima in un po’ di olio e poi nella dukkah, oppure viene aggiunta su insalate, yogurt, hummus o zuppe.
Questa miscela è acquistabile on line o nei negozi etnici, oppure potete preparavi la vostra. Io o usato questa DUKKAH AL PISTACCHIO E AL FIENO GRECO, una miscela indiana molto ricca di sapori, oppure potete preparare questa EGYPTIAN DUKKAH RECIPE

 



Questa Ricetta fa parte del progetto 
Cook_My_Books

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martedì 4 luglio 2023

HUMMUS CON AGNELLO E PINOLI DA HUMMUS BROS - LEVANTINE KITCHEN

di Vittoria

Chi non ha mai incontrato l’hummus? Basta un assaggio e si è stregati per sempre…. Una salsa (ma è riduttivo) incredibilmente perfetta. 


Accompagnatelo con pita calda e verdura ed ecco un pasto completo, leggero ed equilibrato. 

Una ciotolina di humus da “pescare” con un pezzo di pita, completa una serata di chiacchiere davanti a una birra. 

Circondatelo di verdure crude diventa il centro del vostro buffet. 

Originario del medioriente, è così versatile e facile, che è diventato di gran moda anche al di fuori della cucina di quell’area per arrivare sulle tavole di tutto il mondo.


Questa settimana @cook_my_books la dedica a HUMMUS BROS @hummus_bros, una monografia con protagonista l’Hummus, con le ricette del ristorante omomino, dove il menù è tutto dedicato a questa crema favolosa con abbinamenti sorprendenti e riuscitissimi.

Inizio la settimana proponendovi un abbinamento, di origine libanese, che ho adorato, dove l’hummus fa da supporto alla carne di agnello stufata con la dolcezza di cipolla e pinoli, il calore delle spezie, la freschezza della salsa al peperoncino verde e la cremosità della salsa tahini. Raccogliete questa esplosione di sapori con un pezzo di pita e rimarrete estasiati.

HUMMUS CON AGNELLO E PINOLI
hummus with lamb and pine nuts


Questo è il classico modo libanese di servire la carne con l'hummus. La carne aromatizzate alla cannella e le noci si sposano perfettamente con l'hummus. Il piatto qui è accompagnato con una fresca salsa di peperoncino verde.(cit.Autore)

Per 4 persone

1 cucchiaio di olio d'oliva
1 cipolla rossa grande tritata finemente
500 g di polpa di agnello macinato
25 g di burro
450 ml di brodo di agnello fatto con le ossa e gli scarti del macinato
85 g di bulghur di grano
2 cucchiaini di cumino macinato
1½ cucchiaino di cannella in polvere
½ cucchiaino di peperoncino in polvere
1 cucchiaino di zucchero semolato
sale marino e pepe nero appena macinato
55 g di pinoli tostati
450 g di Hummus (segue ricetta)
Per guarnire:
4 cucchiai di Salsa Tahini (segue ricetta)
paprika in polvere a piacere
Per servire:
Pane Pita pronto o Pita allo Yogurt  (ricetta QUI)
Salsa di peperoncini verdi (segue ricetta)

Scaldate l'olio in una padella capiente, aggiungete la cipolla e soffriggete a fuoco medio per 5 minuti, mescolando fino a quando non inizia a dorare sui bordi. Aggiungete l'agnello e il burro, rompete i grumi del macinato con una forchetta e soffriggete, mescolando di tanto in tanto, finché non diventa dorato e tenero.

Nel frattempo portate a ebollizione il brodo in una casseruola, aggiungete il bulghur, coprite, abbassate il fuoco e cuocetme a fuoco lento per 10 minuti finché non diventa tenero ce resta abbastanza brodo per mantenere umido il bulghur.

Aggiungete il cumino, la cannella e il peperoncino in polvere al macinato, quindi aggiungete anche lo zucchero e condite con sale e pepe. Coprite con un coperchio e fate cuocere per 10 minuti. Versate il bulghur e il brodo nel trito, quindi aggiungete circa due terzi dei pinoli. Mescolate, coprite e fate cuocere dolcemente per altri 10 minuti.

Mettete in ogni piatto un quarto di humus, allargandolo sul fondo con il dorso del cucchiaio in modo da creare una specie di nido largo. Versate al centro un quarto di agnello stufato e cospargete con il resto dei pinoli. Aggiungete un cucchiaio di tahini sull’agnello, spolverare con un po' di paprika e servite accompagnato da pita calda e dalla salsa di peperoncini verdi.

Note:
Pita: Potete utilizzare qualsiasi flatbread in commercio, come tortillas, piadine, pite o naan

RICETTA BASE DELL'HUMMUS

Non lasciatevi ingannare, anche se sembra il più semplice dei processi, fare l'hummus è una forma d'arte. Ci vuole pratica per farlo bene, ma una volta fatto le ricompense sono enormi.
Gli ingredienti sono tutti semplici ed economici, quindi la loro qualità farà la differenza. (cit.Autore)

Per 1,8 kg di salsa
Le dosi sono molto abbondanti; per la ricetta precedente, ve ne serve un quarto.

500 g di ceci secchi
1,2 litri di acqua fredda
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
300 g di Tahini (pasta di sesamo)
Il succo di 2 limoni
sale marino a piacere 

Mettete i ceci in ammollo in abbondante acqua fredda per tutta la notte.

Scolateli e metteteli in una casseruola ampia, con l’acqua fredda misurata in modo che copra i ceci di circa 2 cm (niente sale). Aggiungete il bicarbonato di sodio, mescolate bene, quindi portare l'acqua a ebollizione. Con una schiumarola eliminate la schiuma che si formerà.

Coprite parzialmente con un coperchio e cuocete a fuoco basso per 1–1½ ora fino a quando i ceci sono molto morbidi, ma non spappolati. Se necessario, aggiungete un po' di acqua bollente, soprattutto verso la fine della cottura. Mescolare di tanto in tanto. A cottura ultimata, scolate il liquido se ce n'è molto, ma non buttatelo via; servirà dopo, per aggiustare la consistenza. Allargate i ceci sulla superficie di una grande teglia e lasciate raffreddare. Avrete circa 1,25 kg di ceci cotti. Una volta freddi, metteteli in un robot da cucina (lavorate in tre o 4 riprese) e frullateli aggiungendo il tahini, il succo di limone e il sale a piacere fino ad ottenere una consistenza cremosa e vellutata, denso e liscio, senza grumi.. Regolate la consistenza con un po' del liquido di cottura messo da parte.

Trasferite l'hummus in un contenitore non troppo grande, pareggiate la superficie, quindi chiudete con un coperchio ben aderente. Refrigerate fino al momento dell’utilizzo.

SALSA AL PEPERONCINO VERDE


Regolate la piccantezza che desiderate togliendo i filamenti bianchi e i semi, se volete una salsa più dolce, lasciandoli se la volete più piccante.

Aggiungete solo un cucchiaino o due di questa salsa a qualsiasi piatto, ma è particolarmente buona con melanzane alla griglia, con la salsa tahini e con l’hummus. Per ottenere i migliori risultati, aggiungete sempre con un po' di succo di limone poco prima di servire.(Cit.Autore)

Per 4-6 persone – 250 ml 

115 g di peperoncini verdi lunghi e grandi, aperti, puliti e tagliati a pezzetti
115 g di pomodorini, sbucciati se piace, e tagliati a tocchett25 g di coriandolo fresco, comprese le foglie e i gambi
25 g (circa 4) di grandi spicchi d'aglio affettati
1 cucchiaino di semi di coriandolo tritati grossolanamente
2 cucchiaini di zucchero semolato
sale marino e pepe nero appena macinato 

Mettete tutti gli ingredienti in un frullatore o in un robot da cucina e frullate fino a formare una pasta grossolana. Versate in una piccola ciotola o in un barattolo a clip in stile Le Parfait e conservate in frigorifero. Si manterrà per almeno una settimana.

SALSA TAHINI


il tahini è la base di tutta la cucina levantina ed è disponibile in barattoli nei negozi di alimenti naturali e in alcuni supermercati più grandi. assicurati di padroneggiare l'arte di base della manipolazione di questo ingrediente: all'inizio si comporta come sabbie mobili, quindi leggi attentamente le istruzioni. il nostro modo preferito per servire questa deliziosa salsa è come antipasto spalmato su piccoli piatti, condito con salsa di peperoncino verde e una spruzzata di succo di limone extra fresco con pane pitta caldo per raccoglierlo.(cit.Autore)

Per 4 persone

175 g di Tahini (pasta di sesamo)
2 cucchiai di succo di limone appena spremuto, più extra per servire
sale marino a piacere
125ml di acqua fredda 

Mettete il tahini, il succo di limone e il sale in una ciotola e mescolate gradualmente l'acqua fredda con una frusta o un cucchiaio di legno. La miscela si comporterà un po' come le sabbie mobili e diventerà più soda man mano che aggiungete acqua. Mentre è ancora abbastanza duro, assaggiate per vedere se ha bisogno di più limone o sale e aggiungete se necessario.

Continuate ad aggiungere lentamente l'acqua. Quando si sarà aggiunta quasi tutta l'acqua, il tahini inizierà ad ammorbidirsi man mano che si satura, ma sarà comunque una pasta densa e spalmabile.

Conservate in un barattolo in frigo.

Questa salsa completa alcuni piatti, ma si serve anche come aperitivo:

Versatela in piccoli piatti da portata, distribuite in uno strato uniforme con il dorso di un cucchiaio, quindi condite con salsa di peperoncino verde e servite con strisce di pane Pitta caldo.

SALSA TAHINI VERDE

Per la salsa tahini verde, aggiungete alla ricetta precedente, 2 spicchi d'aglio tritati finemente e 6 cucchiai di prezzemolo fresco tritato.



 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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giovedì 22 giugno 2023

POLPETTE DI CARNE E BULGUR NEL POMODORO INTERO DA TOMATO DI CLAIRE THOMSON

di Vittoria

@cook_my_books dedica questa settimana al frutto principe dell’estate, il pomodoro, e lo fa con un libro monografico su questo frutto che sa di estate, sole e caldo! Da quanto ho letto in questi due giorni, siamo in tante ad avere un ricordo indelebile di pomodori succosi addentati direttamente nell'orto, ancora caldi di sole! Un sapore che non si può dimenticare!



 
Parliamo di “Tomato” di Claire Thomson @5oclockapron dove troviamo oltre 80 ricette originali e sfiziose, idee nuove per un classico. 


Questa per esempio è una ricetta di kofte, tradizionali polpette di agnello (o manzo) mediorientali, ma lei cosa fa? Le imprigiona nelle due metà di un pomodoro e lo scambio di sapori risulta eccezionale. E poi l’dea spettacolare di servirle in un caldo e soffice flatbread, con yogurt e una fresca insalatina di verdure quasi tritate, impreziosite dai chicchi di melograno, per una presentazione scenografica oltre che deliziosa.

POLPETTE DI CARNE E BULGUR NEL POMODORO INTERO
Whole tomato kofte


Per 4 persone
 

50 g di bulgur grossolano
16 pomodori, tagliati a metà orizzontalmente
500 g di polpa di agnello macinata (o manzo)
½ cipolla tagliata molto finemente
30 g di burro
4 spicchi d'aglio: 3 a fettine sottili, 1 a metà
200 g di polpa pronta di pomodoro o pelati tritati
sale e pepe nero appena macinato
Per il condimento di verdure tritate:
1 cetriolo piccolo, tagliato a dadini molto piccoli
I chicchi di 1 melograno
1 peperone grande rosso privato dei semi e tagliato a dadini molto piccoli
1 mazzetto di prezzemolo (o di menta) tritato grossolanamente
Il succo di ½ limone
Per servire:
Pani piatti tipo pide o lavash o pita (segue ricetta)
150 g di yogurt intero naturale condito con un buon pizzico di sale
½ limone tagliato a spicchi
scaglie di peperoncino (preferibilmente Aleppo o Urfa) da spolverare
sommacco macinato da spolverare 

Versate il bulgur in una pentola di acqua salata e metterlo a fuoco alto. Portate a ebollizione, quindi ridurcete il fuoco e cuocete a fuoco lento per circa 15 minuti, finché è tenero. Togliete dal fuoco, scolate e lasciate raffreddare nello scolapasta.

Svuotate i mezzi pomodori da polpa e  semi conservandoli entrambi, insieme a eventuali succhi, in una ciotola. Condite le cavità con sale e giratele verso il basso su un piatto, per raccogliere l'eventuale succo.

Mettete l'agnello, il bulgur raffreddato, la cipolla a dadini, un cucchiaino di sale e ½ cucchiaino di pepe nella ciotola di una planetaria munita di frusta e mescolate ad alta velocità per circa 2 minuti, fino a ottenere un composto appiccicoso ben amalgamato (In alternativa, potete farlo a mano) e mettete da parte.

Sciogliete il burro in una casseruola a fuoco medio-basso. Aggiungete l'aglio e soffriggete per circa 2 minuti, fino a quando non diventa fragrante. Aggiungete la polpa di pomodori e l'eventuale succo dei pomodori raccolti. Condite con sale e pepe e cuocete a fuoco lento per almeno 15-20 minuti, fino a quando non diventa denso e dal sapore ricco. Togliete dal fuoco e tenete al caldo.

Preriscaldate il grill (broiler) al massimo e preriscaldate il forno a 200°C/180°C ventilato.(vedi note)

Dividete il composto di carne in 16 palline delle dimensioni di una pallina da ping-pong. Inserite 1 pallina in una metà di pomodoro e chiudete con l'altra metà, avvolgendo la pallina. Ripetete con il resto delle polpette e pomodori. Versate la salsa di pomodoro in una teglia rotonda da 25 cm., poi aggiungete i pomodori ripieni uno accanto all'altro.

Grigliate i pomodori sotto la griglia calda per 3-5 minuti, fino a quando iniziano a formare bolle e annerirsi, quindi trasferiteli nel forno e cuocete per circa 8-10 minuti per farli rosolare. Sia l'agnello che il manzo vanno bene anche leggermente rosa, quindi cuoceteli a vostro piacimento. Sfornate e lasciate riposare per 5 minuti circa.

Mentre i pomodori ripieni riposano, mescola gli ingredienti dell'insalata tritati, condendo a piacere.

Per servire, scaldate brevemente i pani sotto una griglia calda, quindi aggiungete i pomodori ripieni e l'insalata tritata, insieme allo yogurt condito. Cospargete con scaglie di peperoncino e sommacco e servite accompagnando con altro pane e con spicchi di limone.

Note:
Non avendo grill e forno separati, consiglio di procedere prima con la cottura al forno e solo successivamente accendere il grill per la rosolatura.



PITA ALLO YOGURT

Una delle migliori ricette di flatbread che ho mai preparato. Al posto dello yogurt greco si può usare il kefir, che è più liquido, quindi regolatevi di conseguenza con la quantità di acqua.


Per 8-10 pitta medio-piccole o 5-6 grandi

7 g di lievito di birra essicato
200 ml di acqua tiepida
450 g di farina 0 forte per pane tipo manitoba
1 cucchiaino di sale
3 cucchiai di olio extravergine di oliva, più quello per ungere
200 g di yogurt greco 

Mescolate il lievito con l'acqua che deve essere a temperatura corporea.

Mettete la farina e il sale in una planetaria con il gancio per impastare. Aggiungete la miscela di lievito, l’olio e lo yogurt e iniziate a impastare, aggiungendo altra farina se necessario, per circa 7-10 minuti fino a renderlo morbido e leggermente appiccicoso. Trasferite l'impasto in una ciotola oliata, coprite con un canovaccio pulito e lasciate lievitare per circa 2 ore fino a quando non sarà raddoppiato.

Rovesciare l'impasto su una superficie di lavoro pulita e dividetelo in palline uguali (il numero dipende dalla dimensione delle pita che si stanno preparando). Coprite e lasciate lievitare per altri 20 minuti.

Scaldate una piastra liscia o una padella a fondo spesso.

Stendete una pallina di pasta in un ovale di 1 cm di spessore.

Mettetela sulla piastra e fate cuocere per 1 minuto o due, quindi voltatela con una spatola e cuocete dall’altro lato. Continuate a voltare e cuocere finchè non sarà gonfia e soffice e con bolle arrostite. Tenete in caldo in un tovagliolo e ripetete per tutte le palline di pasta. Servite calde.


 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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