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giovedì 12 febbraio 2026

PAIN PERDU AL CIOCCOLATO CON RUM E UVETTA da CHOCOLATE ALL DAY di KIRSTEN TIBBALLS

 di Vittoria Traversa



Settimana di regno indiscusso del cioccolato in tutte le declinazioni possibili! Eterno indiscusso imbolo dell’amore, in questa settimana di San Valentino, con 
@cook_my_books ve lo stiamo raccontando attraverso le ricette di CHOCOLATE ALL DAY di KIRSTEN TIBBALLS @kirstentibballsla “Regina del cioccolato” australiana. 

Chocolate All Day è il vostro biglietto d'ingresso per una serie di delizie a base di cioccolato che faranno ballare le vostre papille gustative.

Ogni ricetta è attentamente organizzata in capitoli che esplorano temi, consistenze e sapori per adattarsi a ogni stato d'animo:
Croccante, Croccante, Croccante
Fuso, Tostato, Che si scioglie in bocca
Giocoso, Stravagante, Appena sfornato
Cremoso, Morbido, Freddo
Vecchio, Confortevole, Classico



Io non vi propongo biscotti, torte o creme al cucchiaio con eleganti presentazioni, ma uno sfizio godurioso, dal carattere trasgressivo.

Da gustare in due, leccandosi le dita, a colazione, nel pomeriggio o a tarda notte

.........oppure .......

Da godere in santa pace davanti a un film romantico, comodamente acciambellate sul divano, in compagnia della migliore amica!

Questa versione di PAIN PERDU AL CIOCCOLATO CON RUM E UVETTA utilizza sottili e croccanti fette di baguette, intrise nel classico mix di uovo e latte, qui arricchito dall'aggiunta di cioccolato bianco. Tostate in forno, le fette (deliziose anche solo così) sono poi ricoperte con uno strato di morbida crema al rum e uvetta e voilà, pronte da gustare, magari per un lento e pigro brunch.


 

PAIN PERDU AL CIOCCOLATO 
CON RUM E UVETTA
chocolate pain perdu with rum & raisin

 


Per 6 persone – 12-18 fette

Per il Pain Perdu:
200 ml di latte intero
1 anice stellato
1 baccello di vaniglia, tagliato a metà nel senso della lunghezza e semi raschiati
20 g di zucchero semolato
40 g di tuorli d'uovo (2 tuorli di uova grandi)
100 g di cioccolato bianco di buona qualità
75 ml di panna da montare
1 baguette lunga (vedi note*)
zucchero a velo per spolverare

Per la crema spalmabile:
30 g di uvetta tritata grossolanamente
30 ml di rum
20 ml di panna da montare
100 ml di latte condensato zuccherato
10 g di burro salato
100 g di cioccolato al latte (vedi note*) 

Per preparare il pain perdu, unite il latte, l'anice stellato e la vaniglia (sia semi che bacello) in un pentolino a fuoco medio e portate a ebollizione.

Nel frattempo, sbattete lo zucchero e i tuorli d'uovo in una ciotola e mettete il cioccolato bianco in un'altra.

Versate il latte caldo sui tuorli sbattendo, quindi trasferite il composto nel pentolino. Abbassate la fiamma al minimo e riscaldate, mescolando, fino a raggiungere gli 80°C.

Con un setaccino fine, filtrate la crema pasticcera sul cioccolato bianco. Sbattete fino a quando il cioccolato non sarà completamente sciolto e incorporato. Aggiungete la panna e mescolate con una frusta.

Preriscaldate il forno a 250°C ventilato. Rivestite una teglia con carta da forno.

Tagliate la baguette a fette di 1 cm e immergetele nella crema pasticcera, quindi disponetele sulla teglia. Spolverate la superficie di ogni fetta di baguette con uno strato di zucchero a velo.

Cuocete in forno per 6-7 minuti, fino a doratura. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente.



Per la crema spalmabile al cioccolato con rum e uvetta, mettete l'uvetta in una ciotolina, versatevi sopra il rum e coprite la ciotola con pellicola trasparente. Lasciate riposare il più a lungo possibile.

Portate a ebollizione la panna in un pentolino a fuoco medio, poi aggiungete il latte condensato e il burro, quindi mescolate a fuoco basso fino a quando il composto non sarà completamente amalgamato e il burro non si sarà sciolto. Mettete il cioccolato al latte in una ciotola. Versate il composto caldo sul cioccolato e mescolate fino a quando non sarà completamente sciolto e incorporato. Aggiungete l'uvetta ammollata e anche il rum che non fosse stato assorbito, quindi mescolate per amalgamare.

Coprite con pellicola trasparente a contatto con la superficie della crema e lasciate riposare a temperatura ambiente per 2 ore prima di servire.

Servite le fette tiepide con la crema a parte, oppure spalmatele già con una generosa quantità di crema e servitele.

Volete esagerare? servite il toast con crème brûlée o con del gelato.



Note*:

-   - Utilizzate pane del giorno prima! “Pain perdu” è il nome tradizionale di questa ricetta e significa "pane perduto", riferendosi al pane raffermo. La ricetta non sarà altrettanto buona con il pane fresco.

-   - La baguette deve essere sufficiente per ricavarne 12 o 18 fette (2 o 3 a testa) spesse 1 centimetro o poco più.

-   - La crema spalmabile prevede aggiunta di cioccolato al latte, che io ho sostituito con cioccolato fondente al 50%, per diminuire un pochino la dolcezza complessiva.

-   - Il pain perdu è meglio consumarlo il giorno stesso; il giorno dopo scaldatelo leggermente nel forno, facendo attenzione a non asciugarlo troppo.

-   - La crema si conserva al meglio in un luogo fresco e asciutto; se risultasse eccessivamente morbida, mettetela in frigorifero per un’ora e dovrebbe raggiungere la consistenza perfetta.




Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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giovedì 27 aprile 2023

IL MIO BLOODY MARY BAR ALCOLICO PER IL CLUB DEL 27

 di Vittoria


Eccoci al consueto appuntamento di fine mese con il Club del 27 di MTChallenge!!!! Finalmente il caldo sta arrivando, sentiamo già l'atmosfera estiva che ci invoglia a invitare e incontrare gli amici, complica anche l'ora legale che ci regala luce fino a tardi. 
Allora ecco un po' di suggerimenti per un invito diverso, con piatti e stuzzichini sfiziosi, ma leggeri. Di alcol ce n'è relativamente poco, volendo si può omettere, per dare il modo di partecipare anche a chi sta lottando per la prova costume.


La novità è quella di realizzare questi deliziosi piatti o taglieri, distribuendo e raggruppando gli ingredienti in maniera armonica e allegra, giocando su forme e colori per invogliare a pizzicare qui e là.

Il libro che ci ispira è "Tables & Spread" di Shelly Westerhausen Worcel, di cui avevamo già parlato tempo fa riguardo al suo primo libro Platters & Boards



Noi del Club del 27 abbiamo provato parecchie proposte che vanno dalla colazione al brunch, al pranzo e altro, compresa una idea molto carina che propone una serata focaccia da comporre tutti insieme, ognuno come preferisce, per poi cuocerla e assaggiarla insieme. Insomma idee originali per belle serate con gli amici. 

Da oggi trovate tutto quello che abbiamo provato per voi QUI blog di MTChallenge

Io vi propongo un aperitivo pre cena o uno starter per un brunch alcolico (ma può diventare analcolico con estrema facilità)



BLOODY MARY BAR ALCOLICO
Boozy Bloody Mary bar


Senza dubbio la mia parte preferita del brunch è il Bloody Mary, quindi mi piace creare queste preparazioni per le vacanze in famiglia e per gli amici quando vengono a trovarci e passano la notte da noi.(cit.Autore)


Per 16 persone
le ricette delle singole voci sono qui di seguito

8 porzioni di Bloody Mary all’harissa
8 porzioni di Bloody Mary alla carota affumicata
1 dose di sale allo za'atar per guarnire i bicchieri
1 dose di sale alla paprika affumicata per guarnire i bicchieri
8 spicchi di limone
8 spicchi di lime
16 spiedini di sottaceti
16 olive farcite
300 g di verdure miste in salamoia, sottaceto o agrodolci
300 g di verdure sott’olio o sott’aceto come cipolline, carciofini, funghetti, cetriolini
16 bastoncini di gambi di sedano teneri
16 bastoncini di carota
16 pomodorini datterini
120 g di formaggio a cubetti cheddar o emmenthal
Salsa piccante e salsa al rafano, per servire – facoltativo
Grissini o crackers – facoltativo

Trasferite i due diversi Bloody Mary nelle brocche e posizionatele sulla vostra area di servizio. Distribuite i sali per guarnire il bordo dei bicchieri in piatti poco profondi.
Mettete tutte le verdure che hanno liquidi in piccole ciotole o bicchieri.
Cominciate a comporre il vostro tagliere posizionando i piattini con i sali aromatizzati e le ciotole con le verdure. Riempite lo spazio rimanente con gli spicchi di agrumi, gli spiedini di sottaceti, i gambi di sedano, i bastoncini di carote (volendo potete riunirli in piccoli bicchieri), i pomodorini, i cubetti di formaggio e aneto fresco. Trasferite la salsa piccante e quella al rafano, se le usate, in piccole ciotole da portata e mettetele accanto al tagliere. Posizionate anche il cestino o la ciotola con i grissini o i crackers. Aggiungete tovagliolini e forchettine o spiedini alla tavola e servite.


BLOODY MARY RAPIDO ALL’HARISSA

Ciò che rende unico questo mix è la presenza della salsa piccante harissa (salsa tunisina di chilli e aglio) per la nota piccante e la salsa A.1. (sì, la salsa di bistecca!) per la nota di sapore umami. (cit.Autore)

Per 8 persone

1000 ml di succo di pomodor
o
250 ml  di vodka
3 cucchiai di salsa harissa piccante
3 cucchiai di succo di limone appena spremuto
2 cucchiai di salsa A.1.* o salsa worchester
1 cucchiaio di succo di lime appena spremuto
2 cucchiaini di sale di sedano*
1/2 cucchiaino di pepe nero appena macinato
1/2 cucchiaino di sale

Trasferite tutti gli ingredienti in una brocca capiente e mescolate. Coprite e conservate in frigorifero per almeno 1 ora. Servire freddo con ghiaccio.


BLOODY MARY AFFUMICATO ALLA CAROTA

Vuoi davvero sorprendere i tuoi ospiti con una nuova svolta sul Bloody Mary? Crea questa versione alla carota affumicata! Questa versione utilizza il succo di carota al posto del pomodoro. (cit.Autore)

Per 8 personne

1000 ml di succo di carota
250 ml di vodka
2 cucchiai di sriracha o la tua salsa piccante preferita
1 cucchiaino di succo di limone appena spremuto
2 cucchiaini di sale di sedano*
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di pepe nero appena macinato

Trasferite tutti gli ingredienti in una brocca capiente e mescolate. Coprite e conservare in frigorifero per almeno 1 ora. Servite freddo con ghiaccio.

SALI AROMATIZZATI


Entrambi questi sali vanno bene per questi Bloody Mary

SALE ALLO ZA'ATAR
Per circa 50 g sufficienti per 8-10 bicchieri

2 cucchiai di sale marino
1 cucchiaio di origano essiccato
1 cucchiaio di foglie di timo fresche o essiccate
1 e ½ cucchiaino di sumac (sommacco)
1 spicchio di limone o lime

In una piccola terrina, unite il sale, l'origano, il timo e il sommacco.
Trasferite il composto in un piattino poco profondo. Strofinate una fetta di limone o lime lungo il bordo di un bicchiere e premete o rotolate il bordo umido nella miscela di sale fino a ricoprirlo completamente.
Conservate questo sale in un contenitore ermetico a temperatura ambiente e utilizzate entro 3 mesi per il miglior sapore.

SALE AFFUMICATO
Per circa 50 g  sufficiente per 8-10 bicchieri

2 cucchiai di sale marino
1 cucchiaio di paprika affumicata
1 cucchiaio di sale di sedano*
¾ di cucchiaino di senape in polvere
1 spicchio di limone o lime
In una piccola terrina, unite il sale, la paprika, il sale di sedano e la senape macinata.
Trasferite il composto in un piattino poco profondo. Strofinate una fetta di limone o lime lungo il bordo di un bicchiere e premete o rotolate il bordo umido nella miscela di sale fino a ricoprirlo completamente.
Conservate questo sale in un contenitore ermetico a temperatura ambiente e utilizzate entro 3 mesi per il miglior sapore.

NOTE:
* La salsa A.1. è una salsa per bistecche molto famosa negli Stati Uniti, potete comprarla on line o sostituirla con salsa Worchester
* il sale di sedano è molto usato da chi deve ridurre l’uso del sale ed è molto aromatico. Potete acquistarlo in erboristeria o produrlo essicando i gambi di sedano a pezzetti e frullandoli con un po’ di sale fino a polverizzarli.


 Questa ricetta contribuisce al Club del 27 di MTChallenge


TESSERA N:19

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mercoledì 5 aprile 2023

SAMURAI SOLDIERS DA EGG SHOP DI NICK KORBEE

 di Vittoria

Siamo nella settimana di Pasqua e @cook_my_books non poteva che celebrarla con un libro tutto dedicato alle uova, simbolo di primavera e rinascita. 


EGG SHOP di Nick Korbee raccogli le più famose e gettonate ricette che @nickkorbee e @saraheschneider propongono nell'omonimo locale di New York @eggshopnyc, dove le uova sono protagoniste di meravigliose colazioni e brunch.


Premetto che adoro le uova e le mangerei sempre, in ogni forma! 
Dalle uova crude succhiate dal guscio che mi dava la nonna, alle più elaborate preparazioni orientali (sono maestri nel preparare le uova in ogni modo) 
Dall'abbinamento con ingredienti poveri e saporiti come un uovo strapazzato cotto al vapore con il cipollotto o estremamente raffinati come un uovo a la coque con il caviale. Ecco, la cottura che forse preferisco è l'uovo a la coque dove l'albume appena rappreso e tiepido, contrasta con il tuorlo ancora perfettamente liquido, dove immergere i bastoncini di pane brioche appena tostati e croccanti.

C'è una sola parola per descrivero: godurioso!

I Samurai Soldiers sono semplici uova a la coque, trasformate in piatto spettacolare dai "soldiers" i classici bastoncini di pane tostato, che qui sono stati sostituiti da deliziose e croccanti verdure in tempura.

SOLDATI SAMURAI
Samurai soldiers


"Presentiamo uova alla coque con verdure in tempura da immergere nella cremosa bontà del tuorlo. Questa è un'esperienza decadente e goduriosa sotto le spoglie di uno spuntino vegetariano leggero. Puoi usare qualsiasi verdura che può essere tagliata a forma di bastoncino. Assicurati solo di sbollentare o arrostire gli ortaggi a radice prima di friggerli (a nessuno piacciono le patate crude)" (Cit.Autore)

Per 12 uova - Tempura di verdure abbondante

Uova
1 dozzina di uova (conservate il cartone per servirle) 

Per la Salsa Ponzu al sesamo (vedi note)
60 ml di tamari o salsa di soia
60 ml di mirin (vedi note)
60 ml di aceto di riso
1 pizzico di scaglie di bonito
1 quadrato di 5 cm di alga kombu
60 ml di succo di limone fresco
2 cucchiai di semi di sesamo
1 cucchiaino di olio di sesamo tostato
2 peperoni jalapeño rossi, senza semi e tritati 

Per l’Aioli al Sake e Yuzu
500 g di maionese
1 cucchiaino di senape forte
60 ml di succo di yuzu (vedi note)
1 cucchiaino di mirin (vedi note)
1 tazza di sake secco

Le Verdure
Scegliete secondo stagione e disponibilità; qui ho usato:
1 patata dolce piccola
1 mazzetto di fagiolini
1 carota grande
1 melanzana piccola e lunga
1 peperone rosso
1 piccolo sedano rapa 

Per la Tempura –  olio e pastella
1 litro di olio di girasole per friggere
120 g di farina 0
60 g di farina di riso
30 g di amido di mais o fecola di patate
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
2 tuorli d'uovo
350 ml di acqua frizzante o soda ben ghiacciata 

Preparate la salsa Ponzu. In una piccola casseruola mescolate il tamari, il mirin e l'aceto e fate sobbollire a fuoco medio. Aggiungete il bonito e il kombu, togliete dal fuoco e lasciate in infusione a temperatura ambiente finché non si raffredda.
Filtrate il liquido e scartate il bonito e il kombu. (se utilizzate la salsa pronta, iniziate da qui) Aggiungete il succo di limone, i semi di sesamo, l'olio di sesamo e i peperoncini. Può essere preparato fino a 1 settimana prima e conservato in frigorifero.

Preparate l'aioli. Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola media. Può essere preparato fino a 3 giorni in anticipo e conservato in frigorifero.


Pulite le verdure
e tagliatele in bastoncini lunghi circa 7 cm, in modo che ce ne siano almeno due a testa per tipo. Sbollentate radici e tuberi, solo per ammorbidirli, e metterli da parte a raffreddare.

Preparate la pastella per Tempura. In una ciotola media mescolate le farine, l'amido e il bicarbonato di sodio. In una ciotola capiente, sbattete leggermente i tuorli d'uovo e l’acqua ghiacciata, poi versateli nel mix di farina, mescolando. La pastella risulterà un po' grumosa, va bene, non esagerate nel mescolare.

Preparate per friggere. Preparate un colino a maglie fini o il ragno fitto per filtrare l'olio tra una frittura e l'altra. Coprite una teglia con carta assorbente per scolare le verdure fritte. Versate l’olio in una casseruola capiente e scaldatelo a fuoco medio fino a 180°C. Testate il calore dell’olio con un po' di pastella. Se scoppietta immediatamente, è pronto!
Immergete le verdure nella pastella 1 o 2 pezzi alla volta, poi trasferitele con cura nell'olio caldo. Lavorate in lotti di pochi pezzi alla volta, facendo attenzione a non riempire troppo la padella, per non abbassare il calore dell’olio. Quando la pastella è dorata, con il ragno, trasferite le verdure sulla teglia preparata. Dall'inizio alla fine della frittura delle verdure non dovrebbero passare più di 20 minuti. Eventualmente tenetele in caldi nel forno a 90 °C ventilato.

Cuocete le uova “a la coque” (vedi trucchi e metodo dell’autore più sotto) e appena cotte riponetele di nuovo nel cartone delle uova.

Tagliate velocemente la parte superiore delle uova alla coque (ancora nel cartone) e immergete due bastoncini di verdura in ogni uovo. Servitele insieme alle le ciotole di ponzu e aioli dove immergere le verdure.

NOTE:

Lo Yutzu è un agrume giapponese da noi raro e costoso. Il suo succo può essere sostituito da una miscela di succo di limone e di pompelmo in parti uguali.

Il Mirin è un vino di riso giapponese, acidulo e dolce, poco alcolico, potete sostituirlo con un vermouth bianco dolce e poco aceto di riso o di mele.

Il Sake è un vino giapponese simile al Mirin, ma meno dolce e più alcolico, potete sostituirlo con una miscela di vino bianco secco e vermouth bianco secco.

La salsa Ponzu si trova anche già pronta nei negozi di specialità asiatiche, in questo caso vi basterà aggiungere il succo di limone, il sesamo (olio e semi) e i peperoncini freschi.

Metodo per la cottura delle uova
Riempite una pentola a ¾ con acqua calda e aggiungete 1 cucchiaino di sale e un cucchiaino di aceto bianco. Portate a bollore l’acqua e nel frattempo preparate una ciotola con acqua fredda e ghiaccio. Quando l’acqua inizia a bollire, calate delicatamente le uova, direttamente dal frigorifero, nell’acqua tutte insieme, se avete un cestello per la cottura a vapore, oppure una alla volta con un cucchiaio.
Il livello dell’acqua deve coprire le uova di un paio di centimetri.
Impostate un timer a seconda della cottura desiderata:
- 10 minuti per uova sode completamente
- 8 minuti, se volete il tuorlo piú morbido – uovo barzotto o molletto
- 6 minuti, se volete il tuorlo ancora leggermente liquido – uovo a la coque
Una volta completata la cottura, sollevate le uova dall’acqua bollente e trasferitele nella ciotola con acqua e ghiacchio e lasciate raffreddare completamente.

Consigli per pelare le uova sode.
Prima di tutto, piú vecchie sono le uova, piú sará facile pelarle.
Inoltre, un pizzico di bicarbonato nell’acqua di cottura aiuta a rendere il guscio piú friabile.
Infine, é piú facile pelare le uova sotto l’acqua corrente in modo da eliminare ogni frammento di guscio.



 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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lunedì 28 ottobre 2013

LIGHT AMERICAN BREAKFAST - LOW CARB


di Vittoria


Io questo gioco sempre nuovo che è l'MTChallenge  lo amo



Amo lo spirito che ci fa partecipare nonostante gli intoppi e impegni della vita..... mica bruscolini, c'è chi cucina mentre trasloca, con il gesso o il collare, mentre sta per partorire o per partire...nulla ci ferma, è troppo coinvolgente!!!!

Amo la voglia di confrontarsi su un tema magari sconosciuto o detestato, ma si partecipa lo stesso, figurati se manco!

Amo imparare sempre nuove cose, conoscere altri modi di vivere e di cucinare, altri sapori e altri amici.

Si perché io qui in questa gabbia di matti ho trovato moltissimi amici. 
Alcuni li conosco davvero, ma anche le persone che non ho mai visto le sento vicine come ci conoscessimo da sempre.

Grazie ad Alessandra che continua a portare avanti questo circo nonostante l’impegno sempre maggiore che richiede. 
Grazie a chi vince che ogni volta si ingegna a trovare un argomento stimolante e divertente per tutti.


E spero che chi capiterà qui per caso si appassioni come è successo a molti di noi e che si unisca per allegria, divertimento e voglia di imparare e mettersi in gioco.




La mia TERZA PROPOSTA per questa bellissima gara (grazie Roberta, grazie Alessandra) mi è stata ispirata da una persona che ammiro moltissimo per la sua forza di volontà. Ha iniziato una dieta che facevo anche io, ma io ho vigliaccamente abbandonato, mentre lei persevera e ottiene enormi successi.
Ammiro la determinnazione, la tenacia e l'amore per i suoi cari che la manda avanti senza cedere.
Per ora le dedico questa meravigliosa colazione che può divorare in tutta tranquillità. Risponde perfettamente ai criteri della dieta.
Via libera quindi!

In questa dieta sono vietati i carboidrati e gli zuccheri in genere e i grassi quasi totalmente. L’unico apporto di carboidrati viene dalle verdure e dalla crusca di avena. Con quest’ultima si può fare una specie di pane che è anche buono! …..…..mio marito se lo stava sbocconcellando di nascosto.

EGG BENEDICT LOW CARB

4 dischi diametro 10 cm di pane di crusca di avena
4 fette di prosciutto cotto light grigliato
4 uova in camicia
1/2 dose di salsa balkanaise (Salse, M.Roux – pg 89)

PANE ALLA CRUSCA DI AVENA
Per 4 persone – per 2 teglie da 20 cm da cui ritagliare i dischi diametro 10
6 cucchiai di crusca di avena
4 cucchiai di crusca di frumento
3 uova
Mezza vaschetta di formaggio spalmabile 4% grassi
Mezza bustina di lievito in polvere
Mezzo bicchiere circa 50 ml di latte scremato 0,1%
Sale




Mescolare le crusche e il lievito.
Battere bene uova, sale, formaggio in modo da ottenere una crema liscia, unire le crusche mescolando bene. Verrà una crema. Lasciare riposare mezz’ora in modo che le crusche si ammorbidiscano e si gonfino. Il composto diventerà più sodo. Aggiungere un po’ di latte per renderlo cremoso, ma non troppo liquido.
Foderare le teglie di carta da forno, versare la crema di crusche e cuocere a 180° per circa 20 min finchè non è rassodato e dorato. Fare raffreddare, poi staccare delicatamente la carta. Resta una focaccia alta circa un centimetro e abbastanza soffice. Si può aprire per fare un panino. Assomiglia abbastanza al pane integrale.

SALSA BALKANAISE (M.Roux)
1 tuorlo sodo
1 tuorlo crudo
1 cucchiaio di senape di Dijon forte
300 gr di yogurt bianco (io solo 170 gr di yogurt greco 0%)
Un pizzicone di wasabi in polvere o di paprika affumicata (io paprika affumicata)
Il succo di un limone (io mezzo)
Sale




Schiacciare bene il tuorlo sodo, aggiungere quello crudo e la senape. Lavorare bene con la frusta montando e incorporare gradualmente lo yogurt come per una maionese. Poi aggiungere la paprika, il succo di limone e infine il sale sempre sbattendo bene con la frusta.
Conservare in frigo.




UOVO IN CAMICIA

4 uova freschissime
1 o 2 cucchiai di aceto bianco (io di mele)

Anche per questa vi rimando al mio post precedente QUI e ai consigli di Roberta con i quali mi sono trovata benissimo.


Ora abbiamo tutti gli elementi pronti e non ci resta che comporre l’Egg Benedict più light di tutta la gara:



Ritagliate i dischi di “pane” dalle forme con un coppa pasta, mettete un cucchiaino di salsa, ricoprite con il prosciutto light, sopra adagiate un uovo in camicia e infine aggiungete un bel cucchiaio di salsa balkanaise.



A completare questa colazione ho preparato una coppetta di porridge di crusca di avena con bacche di goji, una nota dolce e vitaminica dopo l’energetico uovo benedict.


PORRIDGE DI CRUSCA DI AVENA CON BACCHE DI GOJI
Per 4 persone
400 ml di latte
8 cucchiai di crusca di avena
Un pizzico di sale
Dolcificante che regge la cottura se piace
4 cucchiai di composta alle bacche di Goji

Fare cuocere la crusca nel latte con poco sale (e con il dolcificante se si vuole). Cuocere a fuoco basso, mescolando spesso, per circa 10 minuti. Si deve ottenere una crema morbida, ev aggiungere poco latte.
Io ho cotto una porzione (100 gr latte + 2 cucchiai di crusca) nel microonde a potenza 50% per 3 minuti mescolando bene dopo ogni minuto.
Suddividere la crema n 4 coppette e aggiungere un cucchiaio di composta di bacche di goji






Composta Alle Bacche Di Goji
2 cucchiai colmi di bacche di Goji secche
Dolcificante
1 cucchiaino di succo di limone
1 punta di cucchiaino di agaragar


Versare le bacche in un pentolino, aggiungere acqua solo per coprirle, aggiungere succo di limone e dolcificante e portare piano a ebollizione. Aggiungere l’agaragar, mescolare e cuocere 5 minuti mescolando. Deve arrivare a bollore perché si attivi il potere addensante dell’agaragar.
Se asciuga troppo aggiungere un pochino di acqua. A cottura ultimata le bacche devono essere ben gonfie.
Fare raffreddare, il sugo si addenserà tipo gelatina.
Si conserva in frigo qualche giorno, altrimenti in freezer suddivisa a porzioni.





Ho scelto di completare la colazione con l’apporto vitaminico del succo di pomodoro condito con succo di limone, sale e tabasco e guarnito con un ciuffetto di sedano o finocchio.
Ho omesso la vodka (come prevedeva una american breakfast che ho trovato in rete, giuro!) per ovvi motivi di dieta ...... ma se qualcuno volesse provare......


Non manca mai comunque la mia fida tazza di te fumante: 
per questa colazione ho scelto un te nero turco forte e profumato.




















Questa ricetta partecipa all’ MTChallenge di Ottobre

 
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VITAMINIC ENERGETIC AMERICAN BREAKFAST FOR HALLOWEEN

di Vittoria

Eccomi a voi con la mia SECONDA PROPOSTA di American Breakfast per partecipare all'MTChallenge di Ottobre che questo mese è proposto da Roberta de La Valigia sul letto


In quale periodo migliore poteva capitare questa proposta così articolata da permettere di spaziare con la fantasia in campi diversissimi?
Ve lo dico? Stavolta mi sono veramente divertita, me la ridevo da sola pensando a streghe stanche del loro ballare sul monte per tutta la notte che si rifocillavano con questa colazione energetica e vitaminica.

Ah..... non preoccupatevi affatto delle calorie che ingurgiterete; almeno la metà le consumerete immediatamente dopo per ripulire tutto il bordello che avete prodotto in cucina. Si perchè dovendo avere tutto pronto caldo contemporaneamente si sporcano moltissime cose. E' l'unico neo però, tutto il resto è puro piacere. Rilassatevi e gustatevela con calma, a pulire ci penserete dopo.

Fra pochissimi giorni, soprattutto in America, si festegg la più americana delle feste e cioè  
HALLOWEEN
Potevo dimenticarmene? E poi io adoro la zucca…..



Ecco la mia tavola per la mattina di Halloween, per l'occasione vi presento un delizioso servizio da te degli anni trenta (credo) della nonna; è veramente originale



La star è sempre l’UOVO IN CAMICIA accompagnato dalla sontuosa SALSA OLANDESE che qui si tinge di arancione per l’occasione diventa SALSA MALTESE.
Ho voluto eliminare il bacon che è stato sostituito dal più casalingo prosciutto cotto, ma affumicato, rosolato sulla piastra a secco.
Come base ho scelto le focaccine genovesi per inserire un sapore casalingo.
Mi sono tenuta un po’ scarsa di olio nell’impasto per non appesantire troppo una preparazione che ha già una notevole quota di grassi, ma le focaccine tonde e soffici si sono rivelate un degnissimo trono per sua maestà l’uovo!
A completare il piatto un pochino di vitamine e colore con i pomodorini e un ciuffetto di basilico della mia Liguria, anzi del mio balcone.



EGGS BENEDICT CON FOCACCINA GENOVESE E SALSA MALTESE
Per 4 persone ci serviranno
2 focaccine tagliate a metà
2 fette di prosciutto cotto affumicato tagliato leggermente più spesso, divise a metà e grigliate
4 uova freschissime
1 dose di salsa maltese
8 pomodorini piccadilli
4 cuffetti di basilico



FOCACCINE LIGURI (da fare la sera prima)

Impastare 300 gr di farina forte con 150 gr di acqua, 30 gr di olio extravergine di oliva, 10 gr di sale e 10 gr di lievito di birra fresco (sciolti nell’acqua). Impastare bene, fare la palla, ungerla, metterla in una ciotola chiusa e fare riposare almeno un’ora. Rovesciare sul piano di lavoro infarinato, stendere delicatamente con le mani fino a uno spessore di 1,5 cm, al massimo 2. Ritagliare dei dischi di 10 cm di diametro e allinearli in una teglia ben unta. Fare lievitare un’altra mezz’ora. Fare i buchi con la punta delle dita, cospargere di sale e bagnare abbondantemente con un’emulsione di acqua e olio. Infornare a forno caldo per 15-20 min finchè sono dorate. Estrarre dal forno e spennellare subito con olio. Ripetere tre volte.



SALSA MALTESE
Si fa esattamente come l’olandese, ma al posto di succo e scorza di limone si usa quella di arancia. Per il procedimento vi rimando al mio post precedente.
La quantità di succo e scorza di mezzo limone si sostituisce con quello di mezza arancia mischiato con qualche cucchiaio di succo di limone. Attenzione che l'arancia è più succosa, il totale del succo sarà abbondante, usatene metà ed eventualmente aggiungetene altro dopo.




UOVO IN CAMICIA
anche per questa ricetta vi rimando al mio post precedente QUI
Ora abbiamo tutti gli elementi e non ci resta che comporre l’Egg Benedict
Scaldate le mezze focaccine sulla piastra senza farle bruciare (l’olio brucia facilmente), disponete sopra la mezza fetta di prosciutto, l’uovo in camicia e un cucchiaio di salsa. Accanto mettete i pomodorini tagliati in quattro e decorate con il basilico.


La mia American Breakfast for Halloween è completata da una nota di dolcezza portata dal pumpkinbread (e come poteva mancare la zucca ad halloween?) spalmato con una soffice crema al formaggio di ispirazione americana. Non ho avuto il coraggio di aggiungere burro e ho scelto semplicemente del formaggio magro addolcito.



La ricetta l’ho trovata in rete e mi scuso per non avere salvato il link, non lo trovo più......
E' venuto veramente buono.
Ho ridotto la dose a un terzo per uno stampo da plumcake da un litro.

PUMPKIN BREAD (Peter Ray) - da fare la sera prima
Questa è una vecchia quanto classica ed attuale ricetta del Maine. Il Pumpkin bread è un pane umido ed aromatico e non manca mai sulle tavole delle Feste ed è anche usato come piccolo dono da portare quando si è ospiti di amici e parenti.


Ingredienti:
500 gr di polpa di zucca (già cotta e ridotta in purea)
4 uova
230 ml di olio vegetale
160 ml di acqua
600 gr di zucchero
450 gr di farina
10 gr di bicarbonato di sodio (o lievito di birra)
10 gr di sale
2 gr di cannella
3 gr di noce moscata
alcuni chiodi di garofano
un pizzico di zenzero





Preparazione:
Preriscaldate il forno a 180°C. Ungete ed infarinate tre stampi per pane in cassetta dalle dimensioni di circa 21x12 cm.
In un recipiente capiente miscelate assieme la purea di zucca, uova, olio, acqua e zucchero fino ad ottenere un impasto omogeneo. In un recipiente separato mischiate la farina, il bicarbonato, sale, cannella, noce moscata, chiodi di garofano e zenzero. Incorporate gli ingredienti secchi nel recipiente con l'impasto precedentemente ottenuto impastando continuamente fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Versate l'impasto nei contenitori ed infornate per circa 50 minuti. Le pagnotte saranno pronte quando inserendovi uno stuzzicadenti, ne uscirà completamente asciutto.
Il pumpkin bread è ottimo anche il giorno dopo!



Affettate il dolce, spalmate generosamente le fette con una soffice crema ottenuta semplicemente sbattendo del formaggio cremoso con miele o zucchero in modo da renderlo bello gonfio e soffice. completate con un cucchiaio di marmellata casalinga. Io ho usato fragole e albicocche






Come bevanda non potevo che scegliere un vitaminico e arancionissimo SUCCO DI ARANCIA bionda che accompagna alla perfezione un piatto robusto come le uova benedict, ma ...................



















............ma una calda tazza di te nella mia colazione non può mancare…….. ancora il il te, la mia bevanda del cuore che tira fuori tutta la mia anglitudine. Io vivo con la tazza di te in mano! Ho scelto un Darjeeling che viene da Londra, apprezzatissimo regalo di un’amica.











Per chi volesse fare il pieno di vitamine c’è anche un piatto fresco e arancionissimo di frutta affettata: arance vaniglia, caco mela e uva.










Questa ricetta partecipa all’ MTChallenge di Ottobre



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