Visualizzazione post con etichetta X-KITCHEN. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta X-KITCHEN. Mostra tutti i post

lunedì 11 giugno 2012

X-Kitchen, l'ultimo vincitore!

Bentornati a X-Kitchen,
se la settimana scorsa avete trovato "chiuso" è perché ero nel Sud della Francia, a caccia di buoni indirizzi e di nuove ricette. E ne ho trovate! Al punto che sto immaginando che un giorno, chissà, anch'io potrei aprire un ristorantino da quelle parti!
Ma veniamo a noi e facciamo subito un applauso a Francesca Antonioli, la più brava e fedele di maggio e la più veloce a risolvere l'ultimo enigma, che si aggiudica un corso di cucina alla scuola di Via del Gusto. Francesca ha lottato fino all'ultimo con la nostra Carlotta Negro che ha quasi vinto per la secondo volta!! Brave!

Soluzione: la ricetta a prima vista astrusa che mescolava frutta, farina e acqua gasata non è altro che quella del lievito madre. L'acqua e la farina bianca sono gli elementi attivanti della fermentazione di un lievito farinaceo, mentre il succo o la polpa di frutta (mele, albicocche o uva, ma l'ideale è il mosto) velocizzano il processo fermentativo. Dopo aver frullato, setacciato e impastato, si mette a lievitare l'impasto coperto dalla pellicola a 26-28° per 48 ore; poi reimpastare con pari peso di massa fermentata e farina e con il 50% di acqua, continuando con questi rinfreschi ogni volta che aumenta di tre volte il volume (occorrono circa 4 ore a 26-28°) finché il lievito non sarà bianco e alla giusta maturazione.

Ancora complimenti a Francesca, che aspettiamo a Via del Gusto, e un arrivederci a tutti voi che in questi mesi avete giocato con noi. X-Kitchen riapre dopo l'estate con nuovi enigmi e nuovi gialli da risolvere...



Un abbraccio
Italia
Stampa il post

mercoledì 30 maggio 2012

X-Kitchen, ultimo enigma di maggio

Eccoci di ritorno a X-Kitchen,
in questi giorni di ansia e di cattive notizie spero che questo angolino di Internet sia per tutti un posto accogliente dove riposare e distrarsi un po'. E speriamo che l'estate porti sollievo e felicità a tutti.
X-Kitchen si avvia a chiudere per le vacanze e tornerà a settembre, ma non è detto che questa estate vi liberiate di me: ho in mente una nuova rubrica, o meglio un diario, che potrebbe interessarvi.
Ne parlerò con la nostra amata Paola e vi farò sapere...
Intanto risolviamo insieme l'enigma della settimana scorsa:

Soluzione: la risposta più intuitiva è che ci sia più acqua nel recipiente del vino di quanto vino ci sia nel recipiente dell’acqua, perché nel primo travaso metto nel vino un bicchiere di acqua pura, mentre nel secondo travaso metto nell’acqua pura un bicchiere con vino annacquato. Ma la matematica ci dimostra che questa spiegazione è sbagliata: la quantità travasata è esattamente la stessa. Non importa quanto liquido venga trasferito e quanti siano i travasi o in quale ordine. Se alla fine il volume di liquido è lo stesso nei due recipienti il volume di acqua nella prima caraffa è esattamente identico al volume di vino nella seconda: ogni quantità di acqua trasferita è stata rimpiazzata esattamente dalla stessa quantità di vino.
Certo un chimico non sarebbe d'accordo con questa soluzione teorica, perché l'acqua gasata e l'alcol non hanno la stessa densità e le loro molecole si comportano in modo diverso, ma in questo caso per risolvere il quiz dovremmo procedere empiricamente con tante e tante misurazioni e verifiche e c'è il rischio di una bella sbornia :)
Meglio fermarsi alla soluzione matematica e premiare la velocissima Carlotta Negro!

Ed ecco l'ultimo enigma del mese: risolvete anche questo e avremo la vincitrice del concorso di maggio, che mette in palio come sempre un corso di cucina alla scuola di Via del Gusto.
Questa volta vi propongo una ricetta semplice semplice:
prendete 100 g di succo o polpa di frutta, 200 g di farina e 100 g di acqua minerale gasata; frullate la frutta, passate al setaccio e impastate. Che cosa otterrete?


Come sempre vi ricordo che ogni concorrente deve mandare la risposta (o le risposte, se vuole fare più tentativi) con una e-mail privata all'indirizzo scuoladicucina@viadelborgo.it, e subito dopo mettere un commento (basterà un "Fatto!", un "Ciao" ma senza mai svelare la soluzione data) sul profilo facebook di Via del Gusto, e cliccare "Mi piace". In questo modo certificherà pubblicamente l'orario in cui è arrivata la risposta.

Buona giornata
Italia
Stampa il post

lunedì 21 maggio 2012

X-Kitchen, la cucina dei misteri, il terzo enigma di maggio!

Ancora una volta benvenuti, amici di X-Ktichen,

questa settimana nella nostra scuola di cucina e di mistero il posto d'onore e' riservato a Carlotta Negro, la piu' veloce a dare la soluzione dell'ultimo enigma.
Soluzione: Il personaggio misterioso e' Caterina de Medici, regina di Francia che da Firenze porto' a corte - tra l'altro - l'arte della cucina e l'uso delle mutande (!). A lei nel 1549 la citta' di Parigi offri' un banchetto in cui ogni ingrediente di ogni portata era divisibile per tre, il numero perfetto, semplicemente per soddisfare la sua scaramanzia. Caterina era una grande politica e una benefattrice dell'arte, ma era anche un'inguaribile superstiziosa.

Aveva un astrologo di fiducia, Cosimo Ruggieri, cosi' famoso e temuto da rischiare una condanna a morte per maleficio, e preferiva rivolgersi agli alchimisti piuttosto che ai medici. Non senza ragione: fu un alchimista a individuare il difetto dell'utero che le impediva di restare incinta e le permise di passare dallo stato di moglie quasi ripudiata a quello di madre di dieci figli, tra cui ben tre re di Francia.

E brava Caterina, maestra di tutte le X-Kitchen passate e presenti.

E adesso, in omaggio alla grande regina, un classico degli enigmi gastronomici:

Riempite una brocca con un litro di vino e una con un litro di acqua gassata. Adesso prendete un bicchiere, riempitelo con l’acqua della seconda brocca e versatela nella prima. Dalla prima caraffa, che ora contiene acqua gassata e vino, versate abbastanza liquido per riempire di nuovo il bicchiere e versatelo nella seconda brocca. A questo punto sara' piu' l'™acqua gassata presente nella prima brocca o il vino presente nella seconda?

Alla prossima settimana per l'ardua risposta e l'ultimo quiz del mese.


Come sempre vi ricordo che ogni concorrente deve mandare la risposta (o le risposte, se vuole fare più tentativi) con una e-mail privata all'indirizzo scuoladicucina@viadelborgo.it, e subito dopo mettere un commento (basterà un "Fatto!", un "Ciao" ma senza mai svelare la soluzione data) sul profilo facebook di Via del Gusto, e cliccare "Mi piace". In questo modo certificherà pubblicamente l'orario in cui è arrivata la risposta.


Buona giornata
Italia

Stampa il post

lunedì 14 maggio 2012

X-Kitchen, la cucina dei misteri

Bentornate care amiche,
a X-Kitchen finalmente è scoppiata l'estate: è tempo di grandi cambiamenti per me, che presto potremo condividere e forse cambieranno un po' anche la storia di questo blog. Ma ci sarà tempo per parlarne.
Adesso c'è da fare i complimenti alla "giallista professionista" Francesca Antonioli, la più veloce a indovinare l'enigma della scorsa settimana, di cui eccovi la soluzione.

Soluzione: I protagonisti dell'aneddoto storico sono due grandi musicisti. Il figlio del fornaio è Pietro Mascagni, il cattivo studente è Giacomo Puccini. Proprio Puccini, amante della cacciagione,
dei fagioli al fiasco e del vino frizzante, quando era già un musicista famosissimo fondò in un'osteria di Torre del Lago il club La Bohème, con i compagni di banchetti e scorribande. E lì si riconciliò
con l'amico Mascagni.

Dalla storia della musica alla matematica per il prossimo quiz.

Andando ancora più indietro nel tempo ritroviamo nelle cronache di corte il menu di un famoso banchetto servito a Parigi:
"...33 arrosti di capriolo, 33 lepri, 6 maiali, 66 galline da brodo, 66 fagiani, 3 staia di fagioli, 3 staia di piselli, 12 dozzine di carciofi...".
Sapreste dirmi in onore di chi fu servito e perché era composto rigorosamente da multipli di tre?

Come sempre vi ricordo che ogni concorrente deve mandare la risposta (o le risposte, se vuole fare più tentativi) con una e-mail privata all'indirizzo scuoladicucina@viadelborgo.it, e subito dopo mettere un commento (basterà un "Fatto!", un "Ciao" ma senza mai svelare la soluzione data) sul profilo facebook di Via del Gusto, e cliccare "Mi piace". In questo modo certificherà pubblicamente l'orario in cui è arrivata la risposta.


Buona giornata
Italia
Stampa il post

lunedì 7 maggio 2012

X-Kitchen, il primo enigma di maggio!

Bentornati a tutti cari amici, a X-Kitchen siamo tutti impegnati a cercare un incantesimo che faccia arrivare finalmente il bel tempo ma non abbiamo ancora trovato la ricetta giusta. Poco male, la pioggia se non ci invita a uscire ci invita a stare di piu'  in cucina. Mi sto appassionando ai piatti della tradizione toscana e cosi'  mi e' tornata in mente questa vecchia storia che vi propongo come primo enigma del mese.


Il figlio di un fornaio e un cattivo studente litigarono su quale fosse il piatto piu' buono, se il caciucco livornese o la folaga rosolata lucchese. La lite si ricompose solo dopo anni, quando nella
capanna di Giovanni dalle Bande Nere nacque il Club La Boheme, di cui riportiamo l'articolo 1 dello statuto: "I soci del Club La Boheme, fedeli interpreti dello spirito onde il club e' stato fondato, giurano di bere tanto e mangiare meglio".
Di quali importanti personaggi della cultura italiana parliamo?

Come sempre vi ricordo che ogni concorrente deve mandare la risposta (o le risposte, se vuole fare più tentativi) con una e-mail privata all'indirizzo scuoladicucina@viadelborgo.it, e subito dopo mettere un commento (basterà un "Fatto!", un "Ciao" ma senza mai svelare la soluzione data) sul profilo facebook di Via del Gusto, e cliccare "Mi piace". In questo modo certificherà pubblicamente l'orario in cui è arrivata la risposta.

Ciao cara, a presto :)
Italia
Stampa il post

mercoledì 2 maggio 2012

X-Kitchen, il vincitore di aprile!

Buon maggio amiche,
anche aprile è alle spalle e con lui il terzo concorso di X-Kitchen.
Vi do subito la soluzione del quarto e ultimo enigma del mese.

Soluzione: Il professore aveva ordinato una semplice crepe prosciutto e formaggio, ma in un curioso misto di latino e greco antichi! Una versione accreditata della nascita della crepe risale al V secolo, quando il pontefice Gelasio ordinò che venissero preparate delle frittatine con tutta la farina e le uova disponibili per sfamare dei pellegrini francesi arrivati in Vaticano: piacque tanto, quella
frittatina, che al ritorno in Francia ne diffusero l'uso con il nome di crepre, dal latino crispus (increspato, raggrinzito). Fu Catone invece il primo a descrivere l'esatto modo di salare e seccare la
carne di maiale, definendolo "perexetus" (ovvero "privato di ogni liquido") e distinguendo tra prosciutto di perna, cioè di coscia, e di petaso, cioè di spalla. Mentre in Grecia ancora oggi il termine “saganaki” indica la presenza del formaggio in una ricetta.

Complimenti a Francesca Antonioli, che è stata la più veloce a dare la soluzione giusta, ma soprattutto complimenti a Carlotta Negro, che ha la migliore classifica generale di aprile e quindi si aggiudica una lezione gratuita alla scuola di cucina di Via del Gusto!
Una menzione speciale anche per la nostra blogger Paola che è stata la concorrente più assidua: anche lei vince un corso di cucina ad honorem :)

Appuntamento al prossimo lunedì per il primo enigma di maggio.
A presto, Italia!
Stampa il post

lunedì 30 aprile 2012

X-Kitchen posticipato

Buongiorno a tutti!!!!!
Per questa settimana posticipiamo l´appuntamento con X-Kitchen perche´ sono in vacanza con le mie belve in trentino, non ho accesso alla posta e...un po´ di suspance prima di sapere il vincitore di aprile non fa male, giusto????
Ma gli enigmi di Italia tornano presto, eh! Stay tuned!

Baciiiiiii
Paola
Stampa il post

lunedì 23 aprile 2012

X-Kitchen, il quarto enigma di aprile

Buongiorno amiche di X-Kitchen,
benvenute a una nuova puntata del nostro concorso a premi dedicato ai misteri e alla storia della cucina. Cominciamo dalla soluzione dell'ultimo enigma, che vi ha fatto arrovellare un bel po'.

Soluzione: Il misterioso interlocutore è il compositore austriaco Johann Strauss figlio, detto il Re del valzer. Se le sue musiche sonoancora note a tutti, ai suoi tempi fu una vera celebrità, paragonabile
a una rockstar di oggi. Suonò in tutto il mondo e ogni sua composizione divenne un grande successo, compresa la "Cotolekt polka" che dedicò al suo piatto preferito. Strauss apprezzava la Wiener Schnitzel, carne cotta con la farina e pangrattato ma senza uovo, ma si esaltò addirittura quando a Milano conobbe la cotoletta originale "copiata" dagli occupanti austriaci. Purtroppo lo spartito venne bruciato per errore poco dopo la sua morte e oggi se ne sono perse le tracce. Non conosceremo mai le note della "Cotoloekt Polka", ma possiamo sempre consolarci con una dorata e profumata cotoletta alla milanese!

Brava Antonella Pistocchi da Novara che ha risolto il mistero prima di tutti. E adesso via al nuovo quiz.

Avevamo una sola cosa in comune il mio vecchio professore del liceo e io: l'amore per la buona tavola. Spesso, dopo la scuola, sedeva da solo a un tavolino della trattoria del Corso, il giornale piegato in
quattro in una mano, la forchetta sospesa in aria nell'altra, in attesa del piatto del giorno. Il figlio del padrone era un suo alunno.
Più scappellotti e brutti voti rimediava in aula, più si vendicava in trattoria: gli faceva le smorfie alle spalle, gli serviva un piatto vuoto, lo spettinava con il tovagliolo fingendo di volerlo aiutare...
Finché il vecchio prof non si stufò e un giorno al momento di ordinare intimò al giovane:
- Portami subito un Crispus Perexutus Saganaki! E mi raccomando che sia di Perna, e non di Petaso!
Il ragazzo naturalmente non capì un acca e sbagliò ordinazione. E quando il cliente si lamentò del servizio ricevuto, dal padre prese il resto. Eppure il mio professore aveva ordinato un piatto semplice.
Sapreste dirmi quale?


Prima di salutarvi, vi ricordo che ogni concorrente deve mandare la risposta (o le risposte, se vuole fare più tentativi) con una e-mail privata all'indirizzo scuoladicucina@viadelborgo.it, e subito dopo mettere un commento (basterà un "Fatto!", un "Ciao" ma senza mai svelare la soluzione data) sul profilo facebook di Via del Gusto, e cliccare "Mi piace". In questo modo certificherà pubblicamente l'orario in cui è arrivata la risposta.

Buona giornata
Italia

Stampa il post

martedì 17 aprile 2012

X-Kitchen, il terzo enigma di aprile

Con un po' di ritardo X-Kitchen riapre le porte: buongiorno a tutti voi ma soprattutto a Carlotta Negro, la più veloce a dare la soluzione dell'enigma della scorsa settimana. Che vado subito a svelare.

Soluzione: il Dottore, come ogni seduttore, non si vergogna di ricorrere a qualche bieco trucchetto. Per vincere la scommessa usa un uovo crudo e un uovo sodo. Quest'ultimo ruota molto più a lungo
dell'altro per la seconda legge di Newton, secondo cui un corpo tende a restare nel suo stato se non intervengono cause esterne a modificare tale stato: la parte interna dell'uovo crudo, infatti, è legata solo debolmente al guscio a cui si imprime la rotazione e per questo tende a rimanere fermo. Ma per la stessa legge della fisica, se si ferma per un secondo con la mano la rotazione delle due uova, l'uovo sodo si fermerà all'istante mentre quello crudo (di cui si è bloccato solo il guscio e non la parte interna) si rimetterà in lento movimento. Quanto basta per ingannare la povera giovane protagonista della storia, ma non voi, che a questo punto sarete pronte per un nuovo giallo da risolvere.

La voce di quest'uomo dallo sguardo allucinato, la barba lunga e la parlata incerta, sembra arrivare dalla penombra della sua camera. La voce è impastata, trascinata, come di chi si risveglia da una lunga
sbornia. Ma invece di non ricordare niente, come capita in queste occasioni, lui ricorda tutto.
"Se avessi ascoltato mio padre a quest'ora sarei un grasso banchiere con le chiappe flaccide su una grossa poltrona con vista sulla Borsa. Ma per fortuna vostra non l'ho fatto".
Già, per fortuna.
"Puoi dirlo forte. Ho seguito la mia passione per la musica e sono diventato una star. Nel mio genere, per tutti sono il Re". Com'è quel detto? "Il re è morto".
"Pochi anni prima di andarmene, un sondaggio ha stabilito che ero il personaggio più famoso dopo la regina e il primo ministro. Sai che soddisfazione... Preferisco ricordare le tourné, interminabili, in tutto il mondo, gli applausi a ogni concerto, e una collezione di successi pari solo a quella dei Beatles. Non c'è ragazza o ragazzo della mia epoca che non abbia ballato e sognato sulle note della mia
musica. Certo non mi sono fatto mancare niente, ho sempre avuto un appetito robusto, non so se mi spiego... Tre mogli, ho avuto, ma più di tutte ho amato Olga".
Ma siamo qui a parlare per un altro tipo di appetito, no?
"Giusto! Divagavo. E' vero, amo la buona tavola... La carne, soprattutto. Una vostra specialità, in particolare, è stata la mia passione. La mangiavo anche altrove, naturalmente, ma solo in Italia
ha quel sapore unico... Ogni volta che passavo per Milano non mancavo di assaggiarne in quantità. Amore vero, tanto che le ho dedicato uno dei miei successi, come si fa con le belle ragazze che ti stregano il cuore. E sai la cosa più buffa? Dopo la mia morte lo spartito è andato bruciato e quella musica si è persa per sempre".
Giusto, signor... signor... Che strano, ho dimenticato il suo nome.
Ma forse tra le nostre lettrici c'è chi ha capito chi è lei, e qual è la specialità a cui si riferisce.



Prima di salutarvi, vi ricordo che ogni concorrente deve mandare la risposta (o le risposte, se vuole fare più tentativi) con una e-mail privata all'indirizzo scuoladicucina@viadelborgo.it, e subito dopo mettere un commento (basterà un "Fatto!", un "Ciao" ma senza mai svelare la soluzione data) sul profilo facebook di Via del Gusto, e cliccare "Mi piace". In questo modo certificherà pubblicamente l'orario in cui è arrivata la risposta.

Buona giornata
Italia
Stampa il post

lunedì 9 aprile 2012

X-Kitchen, il secondo enigma di aprile!

Buona Pasquetta amiche e amici,
X-Kitchen non chiude mai e quindi eccoci anche durante le feste a cucinare manicaretti dai misteriosi ingredienti. Ricordate? La settimana scorsa il protagonista del piatto era l'uovo. In tantissimi vi siete avvicinati alla soluzione: saggiamente non avete dimenticato i vecchi metodi delle nonne. L'enigma però conteneva una complicazione che non tutti hanno colto.

Soluzione: il dottore usa due uova fresche e una vecchia di quattro settimane. Quest'ultima, immersa nell'acqua, torna alla superficie perché è diventata più leggera, a causa dell'evaporazione graduale della parte liquida attraverso il guscio poroso, e perché la "bolla d'aria" all'interno, cresciuta giorno dopo giorno, come un salvagente l'aiuta a galleggiare. Il secondo uovo, molto fresco e quindi "pieno" e pesante, si adagia sul fondo. Il terzo, pur essendo fresco, si stacca dal fondo ma non arriva in superficie: resta immerso a metà della caraffa. Questo è possibile perché l'acqua nel terzo vaso è satura di sale e perciò più densa: quando il dottore aggiunge lentamente acqua pura, questa tarda a diluire la soluzione salina; l'uovo così sale sopra l'acqua salata ma resta sotto l'acqua dolce, oscillando quindi a metà del contenitore.

In tante hanno indovinato parte della soluzione, o comunque intuito che c'entravano l'età e il sale, ma solo DANIELA LUCISANO ha fornito una spiegazione completa e dettagliata. Chissà se ha conosciuto il nostro dottore-seduttore...
Visto il successo del quiz, restiamo in tema. Vi propongo un nuovo enigma ancora a base di uova:

Il dottore, infatti, era volubile come tutti gli uomini abituati alla conquista e gli era bastata una settimana per stancarsi della famosa brunetta. Sapeva che lei non avrebbe accettato di essere scaricata, ma conosceva anche la sua passione per il mistero e il soprannaturale.
Le mostrò due uova, una segnata con una X sul guscio e una con una Y, e le chiese di sceglierne una. La ragazza scelse quella con la Y. "Cara, noi viaggiamo a due velocità diverse - le disse - non siamo fatti per restare insieme a lungo e te lo dimostrerò. Fai ruotare queste due uova e vedrai che la tua si fermerà ben presto, mentre quella che il destino ha lasciato a me continuerà a girare a lungo. Se accadrà, ci lasceremo oggi stesso".
La giovane poggiò le uova su un tavolo e contemporaneamente, cercando di imprimere la stessa forza, le fece ruotare come trottole. Come aveva previsto il dottore, l'uovo marchiato con la Y si fermò quasi subito. Quello con la X girava ancora mentre i suoi occhi si riempivano di lacrime.
Ma la ragazza sapeva di cosa era capace quell'uomo e un sospetto si insinuò nella sua mente: e se fosse solo un trucco per lasciarla?
"Ripetiamo l'esperimento - rispose rassegnato il dottore - Ma per dimostrarti che è solo il caso a decidere per noi, scambiamoci le uova. Tu avrai quella con la X e io quella con la Y. E potrai anche provare a fermarle con le mani. Ma vedrai che non sarà sufficiente a fermare il disegno del destino...".
La giovane poggiò di nuovo le uova sul tavolo e le fece roteare, poi le toccò contemporaneamente per un secondo e ritrasse le mani. Ma mentre il suo uovo rimase fermo, quello del dottore riprese lentamente a girare su se stesso...
Mentre la porta si richiudeva alle sue spalle per l'ultima volta, la giovane bruna si allontanava con una certezza: quell'uomo che per un breve periodo aveva amato era il diavolo.
Ma noi sappiamo che il dottore era solo un furbastro: sapreste dirmi come ha fatto?


Prima di salutarvi, vi ricordo che ogni concorrente deve mandare la risposta (o le risposte, se vuole fare più tentativi) con una e-mail privata all'indirizzo scuoladicucina@viadelborgo.it, e subito dopo mettere un commento (basterà un "Fatto!", un "Ciao" ma senza mai svelare la soluzione data) sul profilo facebook di Via del Gusto, e cliccare "Mi piace". In questo modo certificherà pubblicamente l'orario in cui è arrivata la risposta.

Buona Pasquetta
Italia
Stampa il post

lunedì 2 aprile 2012

X-Kitchen, il vincitore di marzo e il primo enigma di aprile!

Buon lunedì a tutte,
E soprattutto a Patrizia Malomo, la migliore concorrente di X-Kitchen di marzo. A lei va il premio mensile: un corso di cucina a scelta alla scuola di Via del Gusto (www.viadelborgo.it/scuola-di-cucina).
Prima di passare al primo quiz di aprile, la soluzione dell'ultimo enigma:

Soluzione: a fare la differenza tra la mia marmellata e quella della mia amica è stata l'acqua! Proprio così, secondo gli studi del famoso chimico-gastronomo Hervé This gli ioni di calcio contenuti nell'acqua si legano contemporaneamente a due molecole di pectina, cosa che aumenta la densità della confettura. L'acqua di rubinetto è chiaramente più calcarea di quella minerale naturale che sono stata costretta a usare: un'acqua particolarmente dolce non ha "legato" abbastanza il composto. Quindi non fate il mio errore: per le vostre marmellate usate solo acqua di rubinetto :)

E ora il nuovo enigma, il primo del concorso di aprile, che ha come protagonisti tre uova.

Il dottore sì che sapeva come animare una festa. E le giovani sotto i cappellini non avevano occhi che per quell'uomo non bellissimo, ma affascinante. Sapeva che per conquistare una donna bisogna solleticare la sua curiosità, e immancabilmente ci riusciva stupendole con trucchi ed esperimenti.
Su un tavolo aveva disposto tre recipienti cilindrici trasparenti riempiti d'acqua per metà. Uno dopo l'altro, con gesti teatrali, fece volteggiare tre uova davanti al suo pubblico e poi ne immerse una in ogni vaso, che colmò delicatamente di altra acqua.
Le ragazze poterono osservare allora uno strano fenomeno. L'uovo a sinistra era adagiato sul fondo, quello a destra galleggiava placido in superficie, quello al centro se ne stava sfacciato a metà del recipiente, oscillando allegramente avanti e indietro.
Applausi e gridolini sottolinearono il trionfo dell'incantatore, che più tardi, quando il sole era calato da un pezzo, sussurrò la soluzione del trucco all'orecchio della graziosa brunetta in prima fila.
Sapreste spiegare il comportamento delle tre uova senza l'aiuto del dottore?

Prima di salutarvi, vi ricordo che ogni concorrente deve mandare la risposta (o le risposte, se vuole fare piu' tentativi) con una e-mail privata all'indirizzo scuoladicucina@viadelborgo.it, e subito dopo mettere un commento (bastera' un "Fatto!", un "Ciao" ma senza mai svelare la soluzione data) sul profilo facebook di Via del Gusto, e cliccare "Mi piace". In questo modo certifichera' pubblicamente l'orario in cui e' arrivata la risposta.
Chi ha un blog deve esporre il banner linkandolo a http://lacucinapiccolina.blogspot.com/.

Buona settimana
Italia.

Stampa il post

martedì 27 marzo 2012

X-Kitchen, il quarto enigma di marzo.

Buongiorno a tutte, e scusate il ritardo.
Un fatto strano mi ha impedito di aggiornare il blog come tutti i lunedì, ma mi ha dato lo spunto per un nuovo enigma. Ve ne parlo tra poco, prima la soluzione del quiz della settimana scorsa, "La maschera rossa"!


Soluzione: il formaggio Edamer. La maschera rossa è naturalmente il tradizionale involucro di cera di questo formaggio vaccino che nel Seicento partì dalla città di Edam, nel nord dell'Olanda, alla conquista del mondo, in un processo di proto-globalizzazione che ne fece uno degli alimenti più diffusi di tutti i tempi. La sua esportabilità era merito dell'invecchiamento facilmente gestibile, dal grande potere nutritivo e della grandezza delle sue forme, che lo rendevano trasportabile, ad esempio, negli zaini dei soldati. Durante la Guerra d'Olanda, i mercanti avevano il permesso di attraversare le linee per vendere l'edamer all'esercito nemico. I soldati francesi lo diffusero poi in tutta Europa, e da qui salpò per le Americhe. Nel viaggio verso gli Stati Uniti si diffuse una leggenda che dura ancora oggi, secondo cui le forme di edamer potevano essere usate come palle di cannone per abbattere le navi nemiche. Naturalmente è solo una leggenda: un po' pesante, d'accordo, ma non fino a questo punto! A riprova della fama dell'edamer, ho ricordato un brano del romanzo di Remarque "Niente di nuovo sul fronte occidentale", il cui protagonista Paul Baumer fissando la buccia rossa ha un presagio della sua fine.
La più veloce a indovinare è stata... Paola, la blogger che ci ospita! Complimenti a lei. E ora vi spiego cosa mi ha fatto ritardare all'appuntamento con X-Kitchen.

Domenica era il giorno dell'annuale sfida con la mia amica Rossella per la marmellata più buona, ma non volevo rinunciare a un weekend romantico con il mio ragazzo. La particolarità della nostra sfida è che si svolge a distanza: lei a Napoli e io a Milano. Ma stavolta ero in una baita di montagna, senza gas né acqua corrente! Non mi sono scoraggiata però, ho acceso la stufa a legna e a mezzogiorno la gara è cominciata. Entrambe avevamo un chilo di frutta e uno di zucchero. Restando in contatto con la webcam, abbiamo lasciato i mirtilli sotto zucchero per un po', poi abbiamo messo tutto in pentola a fuoco vivo. Entrambe abbiamo fatto bollire il composto tre volte, aggiunto il succo di limone e allungato con due mestoli d'acqua prima di far ridurre di nuovo. Lei se l'è cavata aprendo il rubinetto, ma io ho dovuto rubare l'acqua minerale (naturale) al mio ragazzo! Quando la marmellata si è raffreddata l'abbiamo messa nei vasetti che ci saremmo spedite per l'assaggio finale che decide la vincitrice dell'anno. Ma il giorno dopo ho avuto una bruttissima sorpresa: la mia marmellata era molto liquida, inutilizzabile, mentre quella di Rossella era perfetta, come la perfida mi ha mostrato via webcam. Non capivo cosa non avesse funzionato, ma la sera, a forza di leggere ricettari e manuali, ho risolto il mistero! E voi, sapreste dirmi dove ho sbagliato?

Prima di salutarvi, vi ricordo che ogni concorrente deve mandare la risposta (o le risposte, se vuole fare più tentativi) con una e-mail privata all'indirizzo scuoladicucina@viadelborgo.it, e subito dopo mettere un commento (basterà un "Fatto!", un "Ciao" ma senza mai svelare la soluzione data) sul profilo facebook di Via del Gusto, e cliccare "Mi piace". In questo modo certificherà pubblicamente l'orario in cui è arrivata la risposta.
Chi ha un blog deve esporre il banner linkandolo a http://lacucinapiccolina.blogspot.com/.

Buon X-Kitchen a tutti!
Italia
Stampa il post

lunedì 19 marzo 2012

X-Kitchen, il terzo enigma di marzo!

Buon lunedì, amiche di X-Kitchen!
Apro questa seduta con un mea culpa. La scorsa settimana ero talmente presa dal mettervi alla prova che forse ho peccato di "genericità" nel racconto. Dalle vostre risposte ho capito che non avevo suggerito abbastanza chiaramente che l'enigma non stava tanto nell'indovinare il cuoco vincitore, ma piuttosto il motivo per cui il re lo premiava. E così molte risposte sono state monche. Risultato, per la prima volta nella storia di X-Kitchen non c'è un vincitore! Mi spiace, colpa mia. Poco male, comunque, il concorso di marzo continua con il terzo enigma. Ma prima, la...

Soluzione: il re, da buon avaro, punì il cuoco inglese, che aveva sprecato più prodotto. A prima vista, la tornitura che rende le patate regolari e ben presentabili è poco economica: a ogni colpo di coltello si perde un po' di materia. Ma se si usa la geometria si capisce che non è così. Immaginiamo la patata come un cilindro: se la sbucciamo con 3 colpi di coltello, un sacco di polpa resterà attaccata alla buccia; se diamo 4 colpi di coltello se ne perderà un po' meno e così via. Più colpi di coltello si danno, meno patata va sprecata nell'operazione di sagomatura. Arrivati al settimo colpo, c'è ancora un bel risparmio. Ma dall'ottavo in poi la quantità di polpa risparmiata si riduce notevolmente e quindi è inutile proseguire. Tagliare la patata in sette facce è il massimo dell'economia di lavoro e di materia. È per questo che ancora oggi in tutto il mondo la patata tornita presenta sette facce uguali.

E ora il nuovo enigma, che chiamerò "La maschera rossa", un piccolo omaggio a Edgar Allan Poe.

Nessuno mi ha mai visto senza questa maschera rossa che mi avvolge e mi ripara dai miei nemici. Con essa ho attraversato il tempo e la storia. Mi sono nascosto tra i soldati francesi per attraversare il confine, ero l'unico che poteva farlo. E sempre dietro la cera della mia maschera mi sono insinuato nelle corti di tutta Europa, conquistando uno dopo l'altro re e regine. So essere indigesto quando voglio, ma piacevo ai miei nemici. Così decisi di seguirli in America, dove feci la mia vera fortuna, non prima di aver fatto strage tra i frati di San Giacomo. Durante il mio lungo viaggio, si sparse la voce che avessi poteri misteriosi e all'arrivo tutti sapevano che ero capace di affondare le navi solo toccando le loro vele. Una notte, molto tempo dopo Paul Baumer, fissando la mia maschera rossa, scorse i segni della sua morte imminente. E così fu, mentre io continuo a prosperare in mille forme.

Avete riconosciuto il protagonista di questa storia?


Prima di salutarvi, vi ricordo che ogni concorrente deve mandare la risposta (o le risposte, se vuole fare più tentativi) con una e-mail privata all'indirizzo scuoladicucina@viadelborgo.it, e subito dopo mettere un commento (basterà un "Fatto!", un "Ciao" ma senza mai svelare la soluzione data) sul profilo facebook di Via del Gusto, e cliccare "Mi piace". In questo modo certificherà pubblicamente l'orario in cui è arrivata la risposta.
Chi ha un blog deve esporre il banner linkandolo a http://lacucinapiccolina.blogspot.com/

Buona giornata
Italia

Stampa il post

lunedì 12 marzo 2012

X-Kitchen, la cucina dei misteri, il secondo enigma di marzo!

Buon lunedì care amiche (posso chiamarvi così?),
Ormai sono diverse settimane che ci facciamo compagnia tra i fuochi di X-Kitchen, ci sfidiamo con enigmi e racconti, stringendoci sempre un po' di più per fare spazio con piacere alle nuove arrivate. Proprio una di loro è la vincitrice del primo quiz di marzo: un applauso a Patrizia Malomo, l'unica ad aver indovinato che la protagonista del viaggio non era una pietanza, ma un oggetto e per la precisione la forchetta.
Peccato che Patrizia non ci abbia spiegato com'è arrivata alla soluzione, ma a questo rimediamo subito...

La forchetta è la più giovane delle posate. Un utensile appuntito con cui infilzare il cibo è presente in tutte le civiltà antiche, ma la forchetta come la conosciamo oggi risale al Medio Evo. Aveva però un uso molto limitato (ad esempio, per prendere i datteri) fino a quando verso la fine del XV secolo dal Sud Italia si diffuse il consumo della pasta. Dal Mediterraneo, molto lentamente, si diffuse al Nord Europa e verso il 1750 era conosciuta praticamente da tutti. Quando apparve alle corti italiane e francesi la sua somiglianza al forcone (l'attrezzo del diavolo) le diede una brutta reputazione e più di un vescovo ne vietò l'uso. Finché non assaggiò un buon piatto di maccheroni... Gli ultimi indizi riguardavano la forchetta nella musica (è la posizione in cui si solleva un dito tra due dita abbassate sui tasti o i buchi dello strumento) e negli scacchi (è l'attacco simultaneo a due pezzi avversari, che in mancanza di contromosse garantisce di mangiare uno dei due).


E ora veniamo al secondo enigma.

C'era una volta un re il cui amore per la buona tavola era pari solo alla sua avarizia. Una sera, insoddisfatto dell'arrosto che gli era stato servito, convocò alla tavola i suoi due cuochi: un inglese e un francese.
"Preparatemi le migliori patate che abbiate mai cucinato - ordinò - Ma vi avverto, se non saranno di mio gusto vi farò cuocere nell'olio bollente, come una patata!".
I cuochi si misero subito al lavoro, mentre un grosso pentolone colmo d'olio veniva messo sul fuoco.
L'inglese, furbo ed esperto, conosceva i gusti del sovrano. Per risparmiare sbucciò la patata con quattro colpi di coltello e l'immerse nell'olio bollente, appena una crosta apparve sulla superficie la scolò, la salò e la porse al re, che la mangiò emettendo grugniti di piacere.
Il cuoco francese, giovane e superbo, non seppe rinunciare alla sua vanità e con calma si mise a sbucciare con il coltello la patata fino a ottenere sette facce uguali, poi la buttò nell'olio. La scolò al momento giusto e la offrì al re, che la mangiò emettendo gli stessi grugniti di piacere della precedente.
Secondo voi chi vinse la sfida e chi fu gettato nell'olio bollente? e perché?

Prima di salutarvi, vi ricordo che ogni concorrente deve mandare la risposta (o le risposte, se vuole fare più tentativi) con una e-mail privata all'indirizzo scuoladicucina@viadelborgo.it, e subito dopo mettere un commento (basterà un "Fatto!", un "Ciao" ma senza mai svelare la soluzione data) sul profilo facebook di Via del Gusto, e cliccare "Mi piace". In questo modo certificherà pubblicamente l'orario in cui è arrivata la risposta

Buona giornata
Italia !
Stampa il post

lunedì 5 marzo 2012

X-Kitchen, il vincitore di febbraio e nuovo enigma!

Buon lunedì a tutte!
Ci siamo, il primo concorso di X-Kitchen è finito. Fatemi dire subito che mi è piaciuto davvero giocare con voi. Siete tutte brave e preparate, ma - cosa ancora più importante - siete entrate nello spirito ludico e non competitivo di X-Kitchen. E visto che ormai siamo un gruppo di amiche, vi invito a proporre anche i vostri enigmi: mandatemeli via email a scuoladicucina@viadelborgo.it, completi di soluzione, i più interessanti verranno pubblicati sul blog come quiz della settimana.

La soluzione dell'ultima sfida è: Paul Gauguin.


Gauguin dipinge "Il pasto" nel 1891, durante i primi mesi di permanenza a Tahiti. Non rappresenta alcuna ricetta esotica, tanto più che a Tahiti non c'era l'abitudine di mangiare a tavola: è più un catalogo della cucina tahitiana. Le banane da cuocere erano alla base dell'alimentazione, così come il latte di cocco; il recipiente di legno era usato per cucinare il pesce e nella composizione è inserita anche una zucca essiccata e svuotata, usata per travasare i liquidi, oltre ad alcuni frutti tra cui una guaiava, o guava, detta anche pero delle Indie, un frutto della famiglia delle mirtacee usato fresco o in succhi e confetture. Oggi il quadro è esposto al Museo d'Orsay.


Ora è il momento di concedere i giusti onori alla più brava di tutte. La vincitrice di febbraio è Chiara Picoco, che ha collezionato un primo, due secondi e un settimo posto. Complimenti! Vinci un corso di cucina a Via del Gusto a scelta (il programma è su http://www.viadelborgo.it/).

Prima di passare al nuovo enigma una novità nel regolamento. Su vostro suggerimento abbiamo deciso con Paola che le risposte restino segrete, per non togliere a nessuno il piacere di giocare fino all'ultimo giorno. È necessario quindi un doppio passaggio: ogni concorrente dovrà mandare la risposta (o le risposte, se vuole fare più tentativi) con una e-mail privata all'indirizzo scuoladicucina@viadelborgo.it, indicando nel soggetto X-Kitchen e subito dopo mettere un commento (basterà un "Fatto!", un "Ciao" ma senza mai svelare la soluzione data) sul profilo facebook di Via del Gusto. In questo modo certificherete pubblicamente l'orario in cui è arrivata la risposta. Vi ricordo che per partecipare bisogna essere Fan di Via del Gusto, non dimenticate il "mi piace" :)
Il resto rimane uguale alle altre settimane, ma ve lo riporto:

- Aiutatemi a diffondere questa rubrica: prelevate il banner ed esponetelo nei vostri blog linkandolo a http://lacucinapiccolina.blogspot.com/, ho creato la pagina apposita per questa rubrica settimanale, la trovate in alto sotto l'intestazione del blog, li dentro ci sono tutti gli enigmi pubblicati e la soluzione.

- Inserite la risposta al quesito nella pagina Facebook di Via del Gusto (Clicca QUI) e cliccando anche "Mi Piace".

- Non siete obbligati a diventare sostenitori di questo blog, fatelo solo se vi piace, per me sara' un'occasione per conoscere altri interessanti blog, pero' lasciate un commento in coda a questo post per indicare se partecipate!

- Ogni 4 settimane, chi avra' risposto correttamente - e piu' velocemente - a tutti e 4 o comunque al maggior numero di quesiti, vincera' un buono per un corso a sua scelta a Via del Gusto!

-Nel caso di contestazioni, l’ultima parola spetterà al giudice supremo di Via del Gusto, lo chef Maurizio Bosotti.

-La soluzione verra' postata il lunedi' successivo con il successivo enigma da risolvere!

E adesso, finalmente, l'enigma di marzo n. 1

Sappiamo che la storia dell'alimentazione è strettamente legata a quelle delle invenzioni e delle grandi esplorazioni. Ma il protagonista dell'enigma di questa settimana ha viaggiato davvero molto a lungo seguendo rotte davvero strane.
Posso dirvi che arrivò sulle tavole europee alla fine del 1400, ma il suo uso divenne davvero comune solo nel XVIII secolo. L'apprezzavano alla corte degli Angioini, ma non nei castelli sulle Alpi. Il filosofo e scienziato Montaigne ne ignorava l'esistenza, un viaggiatore inglese la scoprì in Italia. All'inizio fece scandalo, si sosteneva addirittura che inducesse al peccato! Ma quando divenne di moda, come sempre, tutti (compresi la Cina e il Giappone!), dissero che veniva da lì. Oggi chi usa le mani tiene sempre un dito alzato, mentre su certe tavole chi può mangia un pezzo sicuro.



Forza, aspettiamo le vostre soluzioni!
Buon X-Kitchen a tutti!
E buon lunedi'
Italia e Paola
Stampa il post

lunedì 27 febbraio 2012

X-Kitchen, la cucina dei misteri! Il quarto enigma


Care amiche di X-Kitchen,
benvenute all'ultimo giallo di febbraio! Risolvete anche questo enigma e chi avrà dato più risposte esatte nel minor tempo sarà premiata con un corso di cucina gratuito nella mia scuola di Via del Gusto. La prossima settimana, oltre alla soluzione, al nome della vincitrice e al primo giallo di marzo, troverete anche qualche novità nel regolamento che non vi anticipo, ma che renderanno il gioco ancora più divertente.
Anche questa settimana mi avete stupito: credevo di aver intricato fin troppo la trama con qualche falso indizio, e invece in tante avete capito che la soluzione giusta era... il Boero.
Vi siete mai chieste come si infilano la ciliegia e il liquore dentro il cioccolatino? Merito di una "diabolica" reazione chimica. La ciliegia (o meglio, la visciola nella ricetta originale) sotto spirito viene avvolta in un blocchetto di pasta di zucchero trattato con alcuni enzimi, su cui viene colato il cioccolato fuso. Una volta al buio, gli enzimi sciolgono lo zucchero che si fonde con il liquore della ciliegia, dando al boero il suo aspetto definitivo. Ai veri indizi (il pasticcio nel senso della pasticceria, la dolcezza, il colore rosso della ciliegia, le origini africane del nome) ho aggiunto qualche tranello in cui poche sono cadute (il concentrato rosso come il pomodoro, l'acciuga). Ma quante avevano capito che il "caro" ragazzo a cui pensa il boero prima di essere fatto fuori non è altri che l'industriale "Mon Cheri"?
La più veloce stavolta è stata Andante Con Gusto, complimenti per l'intuito! E grazie a tutte voi che mi seguite e a Paola che mi ospita nella sua Cucina Piccolina.
Ecco il nuovo enigma che vi sfido a risolvere:

Un casco di platani
Latte di cocco
Tre arance
Un pero delle indie
Sono gli ingredienti di un famoso pasto esotico messo in tavola a Parigi. Sapete dirmi chi era lo chef?

A lunedì prossimo, per soluzione e premiazione, sempre qui nella nostra X-Kitchen.
Italia
 
 
 
Come sempre le regole:
 
Fate attenzione perche' c'e' anche da lasciare il commento qui!!!!

- Aiutatemi a diffondere questa rubrica: prelevate il banner ed esponetelo nei vostri blog linkandolo a http://lacucinapiccolina.blogspot.com/, ho creato la pagina apposita per questa rubrica settimanale, la trovate in alto sotto l'intestazione del blog!
 
- Inserite la risposta al quesito nella pagina Facebook di Via del Gusto (Clicca QUI) e cliccando anche "Mi Piace".
 
- Non siete obbligati a diventare sostenitori di questo blog, fatelo solo se vi piace, per me sara' un'occasione per conoscere altri interessanti blog, pero' lasciate un commento in coda a questo post per indicare se partecipate!
 
- Ogni 4 settimane, chi avra' risposto correttamente - e piu' velocemente - a tutti e 4 o comunque al maggior numero di quesiti, vincera' un buono per un corso a sua scelta a Via del Gusto!

-Nel caso di contestazioni, l’ultima parola spetterà al giudice supremo di Via del Gusto, lo chef Maurizio Bosotti.

-La soluzione verra' postata il lunedi' successivo con il successivo enigma da risolvere!

Buon X-Kitchen a tutti!
Italia e Paola 
Stampa il post

lunedì 20 febbraio 2012

X-Kitchen il terzo enigma!

Care amiche di X-Kitchen,
Come si dice: prima il dovere e poi il piacere. Vi devo ancora un grande grazie per il calore con cui avete accolto questa nuova rubrica, la sottoscritta e la sua mania per i giochi, i misteri e gli enigmi. Vi devo anche i miei più sinceri complimenti: siete preparatissime e giocate con la mia stessa passione!
La soluzione all'enigma della settimana scorsa: era Leonardo da Vinci. L'amore del grande genio per il cibo è cosa nota, così come la sua passione per il giardinaggio e la coltivazione, che sfogò soprattutto negli orti (comprensivi di vigna) ricevuti in dono da Ludovico il Moro a Milano. Nel presentarsi al nobile signore Leonardo portò una lettera di autoreferenze in cui elencava i suoi numerosi talenti, ma i primi incarichi non furono opere ingegneristiche né grandi affreschi: venne assunto come responsabile delle scenografie delle feste e dei banchetti degli Sforza.
Le notizie che riguardano la nascita, la morte e l'eredità di Leonardo sono provate da documenti dell’epoca, mentre la sua “carriera” in cucina, come cameriere, ristoratore e cuoco è solo un’ipotesi che non trova tutti gli studiosi d’accordo. Nel 1987 gli inglesi Shelagh e Jonathan Routh nel libro “Note di cucina di Leonardo da Vinci” (Voland Editore) hanno riletto con spirito e leggerezza alcune pagine del Codex Romanoff, che alcuni storici (ma non tutti) attribuiscono a Leonardo.
Un’ultima curiosità: Leonardo fin da ragazzo seguiva una dieta vegetariana. Oggi una varietà di patata a pasta gialla porta il nome di Monna Lisa.
La più veloce questa volta è stata: Simona della Valle!


E adesso il piacere. Vi propongo un nuovo giallo, questa volta scritto "alla Marlowe", in prima persona, da un personaggio che sembra uscito dai bassifondi dei romanzi di Hammet e di Chandler. Chi indovina la sua identità (che poi è anche il titolo del breve racconto) guadagna punti per il nostro concorso.
Buon divertimento.

"Avevo bevuto troppo, questo era sicuro. La sola cosa di cui fossi sicuro, in quel momento. Sapevo solo che mi trovavo in un bel pasticcio.
Ero circondato e non ricordavo nulla della notte prima, ma evidentemente avevo fatto lo spiritoso con la persona sbagliata. Non sapevo chi mi avesse intrappolato. Un uomo, una donna, non ricordavo neanche questo. Forse una donna. Solo una donna ti sa fregare con tanta dolcezza.
Provai a guardarmi intorno, ma il buio era troppo fitto.
ProvaI a concentrarmi, ero tutto rosso... Inutile. Non sono certo un'acciuga, ma per quanto mi sforzassi non riuscivo a liberarmi. L'unica possibilità era aspettare che succedesse qualcosa.
E qualcosa successe, dannazione, e non fu per niente piacevole. Dovevano essere passate ore quando mi risvegliai. La prigione era invasa da un liquido vischioso. Stavo annegando. Intorno a me, nel buio, riuscivo appena a intravvedere le pareti, nere come il pavimento e il soffitto, che mi circondavano, così vicine che quasi non potevo muovermi.
Capii che per me era finita. Almeno c'era il cognac a farmi compagnia. Pensai alle mie origini lontane, all'Africa e a quel caro ragazzo che era diventato ricco sulla mia pelle. L'ultima cosa che sentii fu la mano che mi afferrava per farmi fuori."
Di chi si tratta?


Le regole!!!! Fate attenzione perche' c'e' anche da lasciare il commento qui!!!!

- Aiutatemi a diffondere questa rubrica: prelevate il banner ed esponetelo nei vostri blog linkandolo a http://lacucinapiccolina.blogspot.com/, ho creato la pagina apposita per questa rubrica settimanale, la trovate in alto sotto l'intestazione del blog!

- Inserite la risposta al quesito nella pagina Facebook di Via del Gusto (Clicca QUI) e cliccando anche "Mi Piace".

- Non siete obbligati a diventare sostenitori di questo blog, fatelo solo se vi piace, per me sara' un'occasione per conoscere altri interessanti blog, pero' lasciate un commento in coda a questo post per indicare se partecipate!

- Ogni 4 settimane, chi avra' risposto correttamente - e piu' velocemente - a tutti e 4 o comunque al maggior numero di quesiti, vincera' un buono per un corso a sua scelta a Via del Gusto!

-Nel caso di contestazioni, l’ultima parola spetterà al giudice supremo di Via del Gusto, lo chef Maurizio Bosotti.

-La soluzione verra' postata il lunedi' successivo con il successivo enigma da risolvere!

Buon X-Kitchen a tutti!
Italia e Paola
Stampa il post

lunedì 13 febbraio 2012

X-Kitchen, la cucina dei misteri! Il secondo enigma

Bentornate a X-Kitchen,
vi siete divertite con il primo giallo da risolvere? Quasi tutte avete indovinato la soluzione, ma non cantate vittoria troppo presto: il concorso procede per livelli di difficoltà crescente e solo risolvendo tutti (o almeno tanti) degli enigmi di febbraio si può vincere il premio :)
Pronte per la seconda sfida, dunque. Ma prima ecco svelato il mistero del monaco assassinato, del suo prezioso carico e di come questo scomparve

Soluzione dell'enigma numero 1:lo zafferano.
Una leggenda narra che lo zafferano arrivò in Inghilterra grazie a un pellegrino, che tra il 1327 e il 1337 arrivò nel villaggio di Wadden, nella contea di Essex, portandone un bulbo nascosto nella tunica. Ma il bulbo dalla manica cadde a terra, dove germogliò dando inizio alla coltivazione di questa spezia. Oggi il villaggio si chiama Saffron Wadden. In realtà lo zafferano venne diffuso in Europa dagli arabi, che lo portarono prima in Sicilia (brava Chiara Picoco: i lattarini è il mercato delle spezie di Palermo), e da qui a Venezia e in Spagna. Prima che in cucina, il fiore di zafferano fu usato in farmacia per le sue qualità digestive e nei liquori. Fu anche un colorante prezioso per tintori e vetrai, che lo usavano per rendere "d'oro" le vesti dei nobili e le vetrate delle cattedrali. Giusta l'argomentazione di Beatrice Sarti.
La più veloce è stata Cassata Celiaca: vedremo se saprà confermarsi nelle prossime settimane.

E ora divertitevi a risolvere e a spiegare il secondo enigma, eccolo!

Appena nato, la madre sposa un fornaio.
Da bambino si diverte a creare modellini di marzapane.
Da ragazzo, per mantenersi agli studi, fa il cameriere a Firenze.
A causa della morte del cuoco, viene promosso in cucina.
A 26 anni, con l’amico Sandro, apre un ristorante suo. Con scarso successo.
Più tardi inventa un tritacarne e uno schiaccianoci meccanico.
A 30 anni si trasferisce a Milano in cerca di lavoro. Conclude il curriculum decantando la sua abilità di pasticciere.
Diventa consulente per i banchetti delle famiglie più in vista della città.
Per rilassarsi, si dedica all'orto.
Il suo lavoro più famoso dà il nome a una patata.
Alla morte, lascerà buona parte dei suoi beni alla cuoca.
Di chi si tratta?

Bene.... dichiariamo aperta la gara, e acchiappatevi il banner nuovo che ha creato Italia per noi, non e' bellissimo????


Le regole sono le stesse dell'altra volta, ve le riporto per comodita':

•Aiutatemi a diffondere questa rubrica: prelevate il banner ed esponetelo nei vostri blog linkandolo a http://lacucinapiccolina.blogspot.com/, poi creero' una pagina apposita per questa rubrica settimanale!
•Inserite la risposta al quesito nella pagina Facebook di Via del Gusto (Clicca QUI) e cliccando anche "Mi Piace".
•Non siete obbligati a diventare sostenitori di questo blog, fatelo solo se vi piace, per me sara' un'occasione per conoscere altri interessanti blog, pero' lasciate un commento in coda a questo post per indicare se partecipate!
•Ogni 4 settimane, chi avra' risposto correttamente - e piu' velocemente - a tutti e 4 o comunque al maggior numero di quesiti, vincera' un buono per un corso a sua scelta a Via del Gusto!
•Nel caso di contestazioni, l’ultima parola spetterà al giudice supremo di Via del Gusto, lo chef Maurizio Bosotti.
•La soluzione verra' postata il lunedi' successivo con il successivo enigma da risolvere!

Buon X-Kitchen a tutti e buon inizio settimana!
Italia e Paola
Stampa il post

lunedì 6 febbraio 2012

X-Kitchen la cucina dei misteri....siete pronti a giocare con noi???

Buongiorno mondo.... ma che freddo c'e' oggi??? Stamattina il mio termometro segnava SOLO -11...mi sembra che possano bastare!
Allora pensiamo a riscaldare questo inverno con un giochino favolosissimo che ora vado a raccontarvi!!!!

X-KITCHEN, la cucina dei misteri!

In collaborazione con la scuola di cucina del ristorante Via del Borgo, a Concorezzo andiamo a proporvi una rubrica settimanale in cui vi sfidiamo a risolvere un giallo culinario!
Vi spiego:
Italia,  che organizza i corsi di cucina di Via del Gusto, ogni settimana mi mandera' un brano che io pubblichero' qui. Alla fine del brano ci sara' una domanda a cui dovrete rispondere! Dopo 4 settimane, chi avra' risposto correttamente a piu' quesiti vincera' un buono per un corso a sua scelta alla scuola di Via del Gusto! E poi si riprende per altre 4 settimane e cosi' via.
Che ne dite, vi piace????
Questo e' il banner, creato da Italia per noi, a me sembra carinissimo!

Ecco l'enigma di questa settimana.
Cominciamo con un giallo gotico di atmosfera medievale:


Una fredda nebbia occupava ancora le strade del villaggio, quando il monaco entrò in città. Nel silenzio il bastone che accompagnava i suoi passi risuonava sordo sul selciato.
Lo straniero si fermò davanti a una figura appoggiata a un albero sul limitare di un campo, proprio all'inizio del paese.
- Da dove vieni?, chiese l'uomo.
- Dalla Spagna, rispose il monaco, allungando il braccio per indicare il Sud.
- Se sei arrivato in Essex dalla lontana Spagna a piedi, devi avere una missione importante.
- E' così. Porto con me qualcosa di prezioso come l'oro.
- Più dell'oro? E di che si tratta?
- Questo è un segreto. Un segreto che conoscono i farmacisti arabi e i più bravi maestri vetrai, anche se dicono che si trovi in gran quantità nei lattarini. Fu un fenicio a portarlo a Venezia, e i mercanti veneziani lo vendettero ai re per le loro vesti. Ma io l'ho trafugato dalle cucine della corte di Madrid.
Senza dire altro, l'uomo si staccò dall'albero e con un fendente tagliò la gola al monaco, che cadde morto nel suo sangue.
L'assassino si chinò e frugò nella tunica, alla ricerca del prezioso carico. Ma non trovò nulla e rabbioso si dovette allontanare senza il frutto del suo crimine.
Quando la nebbia finalmente si alzò, sotto l'albero restava solo un cadavere freddo. Nessuno risolse il mistero della sua morte, eppure gli abitanti del villaggio non hanno mai dimenticato quel monaco che
arrivava da lontano.
Cosa portava con sé?
Ora le regole! leggete bene...
  • Aiutatemi a diffondere questa rubrica: prelevate il banner ed esponetelo nei vostri blog linkandolo a http://lacucinapiccolina.blogspot.com/, poi creero' una pagina apposita per questa rubrica settimanale!
  • Inserite la risposta al quesito nella pagina Facebook di Via del Gusto (Clicca QUI)  e cliccando anche "Mi Piace".
  • Non siete obbligati a diventare sostenitori di questo blog, fatelo solo se vi piace, per me sara' un'occasione per conoscere altri interessanti blog, pero' lasciate un commento in coda a questo post per indicare se partecipate!
  • Ogni 4 settimane, chi avra' risposto correttamente - e piu' velocemente -  a tutti e 4 o comunque  al maggior numero di quesiti, vincera' un buono per un corso a sua scelta a Via del Gusto!
  • Nel caso di contestazioni, l’ultima parola spetterà al giudice supremo di Via del Gusto, lo chef Maurizio Bosotti.
  • La soluzione verra' postata il lunedi' successivo con il successivo enigma da risolvere!
INIZIAMO?????? Viaaaaaaa!!!!

Buon X-KITCHEN a tutti!

Un abbraccio
Paola e Italia!
Stampa il post
Related Posts with Thumbnails