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domenica 11 gennaio 2015

Barrette alla frutta

Ho deciso di iniziare l'anno in leggerezza....e non mi sto riferendo alle abbuffate delle feste!
Si fanno buoni propositi, magari non riusciamo a realizzarli, ma ci voglio provare!
Vorrei un anno SENZA!!!
Senza vecchie illusioni e speranze inutili
Senza  aspettare che il tempo passi, ora faccio progetti per me!
Senza più rincorrere nessuno
Senza pretendere di riuscire a fare sempre tutto alla perfezione...so accettare i miei limiti
Senza paura di essere sbagliata, inadeguata, fuori posto....ora so quel'è il mio posto nel mondo e chi voglio essere.... e sarò me stessa alla grande!
Senza sogni irraggiungibili....che si, dicono di puntare sempre in alto e mal che vada avrai gironzolato tra le stelle....ma le stelle preferisco guardarmele comodamente qui, mentre lavoro per realizzare un sogno che dipende solo da me e da nessun altro!
Senza pacchi di fazzoletti per asciugare lacrime se non di felicità
Senza passare troppo tempo lontano dalle mie streghe Miri, Bea, Vitto, Nadia e Ila
Senza perdere un'occasione per ridere e cantare e ballare ed essere spensierata!
Senza perdere una partita di calcio dei ragazzi 

E intanto inziamo anche senza glutine  e senza uova, ma con tanta, tantissima energia!


Barrette alla frutta - Paola
Ingredienti per 12 barrette:
150 gr di fiocchi d'avena
100 gr di corn flakes
10 albicocche secche
2 cucchiai di uvetta passa
40 gr di frutti rossi essiccati
2 cucchiai di semi di sesamo
1 cucchiaino di semi di lino
100 gr di miele millefiori
80 gr di burro
50 gr di zucchero di canna
2 cucchiai di brandy
1/2 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale

In una terrina mescolare tutti gli ingredienti secchi (tranne lo zucchero).
In un pentolino mettere il burro, il miele, lo zucchero e il brandy e portare dolcemente a ebollizione.
Quando tutto è ben sciolto e amalgamato, versare il composto sugli ingredienti secchi e mescolare bene. Versare il tutto in una teglia da 23x23 cm coperta di cartaforno. Con il dorso di un cucchiaio distribuire il composto nella teglia e schiacchiarlo per compattarlo il più possibile.
Passare in forno a 180 gradi per circa 10 minuti.
Lasciar raffreddare benissimo prima di tagliare in 12 barrette.
Avvolgere ogni barretta in un pezzo di cartaforno e avvolgerla con dello spago che tenga chiusa la confezione.


Sono ottime a colazione con un vasetto di yogurt o una spremuta.
Sono ideali per una pausa a metà mattina
Buonissime anche a merenda.
Buonissime sempre insomma!
Provatele e non vorrete più comprare quelle industriali!

Un abbraccio
Paola
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lunedì 31 marzo 2014

Formaggio spalmabile homemade

Produrre a casa quel che troviamo nei banchi dei super mi da una enorme, enormissima soddisfazione!
Prima di tutto perche' cosi' so effettivamente quel che mangio e infatti dopo essere capitata QUI e aver letto l'interessantissimo post che mette ai raggi-x il Philadelphia, non ci ho pensato due volte.... sono corsa a comprare quel che mi serviva per provare a farlo a casa, perche' le belve ne mangiano in quantita' industriale e allora meglio fare attenzione, no?!?!?


La ricetta per preparare questo formaggio spalmabile l'ho trovata da Erica che non finiro' mai di ringraziare!
Il procedimento e' facilissimo e veloce. Il risultato e' ottimo, approvato anche dai ragazzi, quindi direi, esperimento riuscito!


Philadelphia homemade
Ingredienti:
250 gr di yogurt greco (io ho usato il Total 0% grassi della Fage)
150 gr di panna da cucina
sale q.b.

In una ciotola mescolare lo yogurt con la panna da cucina e aggiungere il sale poco alla volta assaggiando man mano fino ad ottenere il gusto che fa per voi! Io ne ho messi due pizzichi.
Prendere un'altra ciotola, rivestirla con un tovagliolo di cotone all'interno e versare nel tovagliolo la crema di yogurt e panna. Chiudere il tovagliolo e legare con un pezzo di spago da cucina e appendere a sgocciolare. Io ho legato il tutto alla barra dello scolapiatti sopra il lavandino, cosi' che sgocciolasse direttamente li.
Lasciar scolare per 3-4 ore.
Trascorso questo tempo, strizzare per bene il contenuto all'interno del tovagliolo, aprire e mettere la crema di formaggio dentro una vaschetta o in un vasetto, come ho fatto io!
Conservare in frigorifero, si conserva tranquillamente per 4-5 giorni, di piu' non saprei perche' questo si che e' un formaggio fresco e comunque da noi e' sparito prima di arrivare al terzo giorno! ^___^


Nota: e' importante che usiate un tovagliolo lavato senza ammorbidente per evitare che il profumo venga assorbito dal formaggio.

E ora philadelphia fresco tutte le settimane! Ho gia' in mente un numero indefinito di varianti con erbe aromatiche e spezie.... non vedo l'ora di sperimentare!

Alla prossima ricetta!
Paola
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giovedì 13 dicembre 2012

Ricette di famiglia: il mirto!

Prendete una assolata domenica di fine novembre, mettete 4 amiche che decidono di trovarsi in quel di Carmagnola per andare a mangiare nientemeno che il gran fritto piemontese.... immaginate quante chiacchiere, abbracci, risate e allegria ci puo' stare dentro una bellissima mansarda attorno ad un tavolo imbandito di dolci e liquori.... Ci sono giornate che nascono perfette fin da quando sono solo un'idea! Quella domenica e' stata una di queste giornate perfette!



Cosi' io, Vitto, Nadia e consorte ci siamo trovati da Miriam che ci ha ospitati in compagnia di altri amici.
Come sempre ognuna aveva portato un "dolcino digestivo" da gustare tutti insieme dopo il pranzo piuttosto "impegnativo" (da leggere: felicemente impegnativo! Leggete qui sotto!)


Miri tira fuori dal freezer niente meno che il mirto chiaro fatto dalla sua mamma. Intanto io non sapevo che esistesse un mirto chiaro, ma lei ci spiega che e' un mirto piu' pregiato perche' meno diffuso. Ed e' bastato un piccolo assaggio per apprezzarne la bonta'!
Orgogliosissima del successo di questa produzione casalinga mi ha fatto avere la ricetta della sua mamma! Potevamo tenercela tutta per noi? In effetti si, potevamo.... ma in fondo siamo buoooooone, quindi ecco qua!


Mirto bianco - della mamma di Miriam

Ingredienti per 2 litri di liquore:
1 litro di alcool
300 gr di mirto
700 gr di zucchero
1 litro di acqua
Far macerare il mirto nell’alcool per 30 giorni.
Mettere lo zucchero nell' acqua fredda e scioglierlo. Metterlo a bollire sempre mescolando. Appena arriva a bollore lasciare due o tre minuti e spegnere. Far raffreddare.
Scolare il mirto dall’alcool e spremerlocon la centrifuga  o con il passa pomodoro.
Colare l'alcool per eliminare eventuali semi. Aggiungere lo sciroppo freddo e mescolare.
Lasciare riposare un mesetto prima di bere.

Ovviamente la stessa ricetta funziona benissimo anche per il mirto scuro!
Va tenuto in frigo o addirittura in freezer per gustarlo freddissimo!

Io personalmente ringrazio tantissimo la mamma di Miri per questo regalo! Avendolo assaggiato non posso che consigliarvi di farlo, e' ottimo!

Un abbraccio
Paola
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giovedì 24 maggio 2012

Caramelle geleè homemade!

Sono sparita un pò... ho avuto un grosso impegno che mi ha assorbita totalmente e tenuta un pochino lontana dal blog, e ora mi sento un pò ....indietro... non so se mi son persa qualcosa, non ho letto i post che mi fanno compagnia giornalmente, ma pian piano recupererò!
Questo impegno era un buffet per una cresima che una collega ha voluto affidarmi! Sono rimasta colpita dalla fiducia totale che lei ha riposto in me e il minimo che potessi fare era ricambiare facendo del mio meglio!
Alla fine è stato un successo, una grande fatica lo ammetto, ma un'altrettanto grande soddisfazione!


Anche queste caramelle erano parte del  buffet, nella zona dolce!
Sono molto piaciute e non avevo dubbi dato che avevano già precedentemente superato il controllo qualità delle belve! ^____^

La ricetta è semplicissima, io l'ho perfezionata partendo da una ricetta trovata in rete che però non mi soddisfaceva fino in fondo e dopo vari tentativi sono arrivata a questa che vi scrivo.
L'unica accortezza è quella di utilizzare stampi in silicone, assolutamente NON quelli di plastica per il ghiaccio altrimenti non riuscirete a sformare le geleè.
Io ho usato QUESTO stampo della Pavoni, semplicemente perfetto! E con queste dosi riempio tutte le formine!


Caramelle geleè homemade - mie!
100 gr di zucchero (*)
6 gr di colla di pesce
6 cucchiai di sciroppo (quelli per le granite!) (**)

Mettiamo ad ammollare la colla di pesce in acqua fredda.
Intanto in un pentolino d'acciaio mescoliamo lo zucchero con lo sciroppo. Mettiamo sul fuoco a fiamma piccola e portiamo a ebollizione mescolando in continuazione; a questo punto strizziamo la colla di pesce e aggiungiamolo al composto in ebollizione, diamo una mescolata veloce per amalgamare bene il tutto e immediatamente procediamo a riempire gli stampini in silicone.
Io li ho riempiti fino a 1 mm circa dal bordo.
Ora mettiamo il tutto in frigorifero per almeno 12 ore.
Io le preparo la sera e le lascio in frigo fino alla sera successiva.
Prendete quindi lo stampo e sformate le geleè spingendo il fondo dello stampo verso l'alto, vedrete che le caramelle si staccheranno senza problemi. Passatele nello zucchero così che non appiccichino tra di loro.
Se le conservate in un vaso a chiusura ermetica durano fino a tre settimane, credo anche oltre, ma da me finiscono prima!


Note:
(**) quelle marroni che vedete in foto sono alcoliche! Le ho fatte utilizzando l'Anima nera.... dire che sono eccezionali è poco!
Quelle verdi sono alla menta, quelle rosse sono all'amarena (con sciroppi per granite).
(*)Le arancioni  sono fatte con uno sciroppo d'arancia concentrato che ho comprato in montagna e dato che di base è già dolcissimo, ho ridotto lo zucchero a 70 gr invece che 100.

Un abbraccio a tutti!
Paola
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lunedì 11 aprile 2011

I sofficini homemade.


Tu non hai fame????
Non so voi, ma io sto Carletto parlante lo detesto!!!!
Pero' i sofficini fanno parte dei miei ricordi d'infanzia!
Non eravamo una famiglia di grandi possibilita' economiche, quindi in casa si preparava tutto da noi! Pero' delle volte la mamma tornava dalla spesa con una scatola di sofficini ed era pura felicita'!!!!
I miei preferiti erano quelli alla pizzaiola! Ma ad un tratto abbiamo smesso di comprarli, non so perche'.
Anni fa, quando frequentavo Cucina Italiana avevo trovato una ricetta per fare dei simil-sofficini home made e immediatamente la ricetta e' finita nella lunghiiiiissima lista delle cose da fare! Simil perche' la ricetta, pubblicata da Francesca Spalluto, era di una sua amica, Marcia, una ragazza brasiliana e in realta' sarebbe la ricetta per fare i rissoles, uno snack molto popolare nel suo paese!
Provateli, sono fantastici!


Sofficini casalinghi (rissoles) - di Marcia
Ingredienti:
1 tazza di farina
1 tazza di latte
1 cucchiaio di burro
un pizzico di sale.

Mescolare tutto su fiamma media, fino a che l'impasto non formerà una palla che si stacca dalle pareti della pentola, se ce la fate, fate cuocere l'impasto anche un po' più a lungo, altrimenti vi rimane troppo appiccicoso. Prendete un pezzetto di impasto e spianatelo spolverando continuamente superficie e mattarello con la farina. Ricavate dei cerchietti con un bicchiere, riempiteli con cubetti di formaggio e chiudete a panzerottino. Passateli nell'uovo e poi nel pangrattato. Friggete in abbondante olio. Cercate di fare l'impasto sodo e continuate a spolverare il tavolo con la farina, altrimenti si fa fatica a stenderlo. Si congelano benissimo mettendoli prima su un vassoio e poi spostandoli nei sacchetti (come i ravioli). Si friggono ancora surgelati e con l'olio non troppo caldo perché non devono scurire troppo in fretta.

Di seguito riporto le indicazioni di Francesca Spalluto:
1) non ho avuto difficoltà per spianare l'impasto e non ho dovuto utilizzare molta farina in più.
2) ho usato l'accortezza di utilizzare un foglio di carta forno tra l'impasto e il mattarello.
3) per ripieno ho usato una besciamella molto densa, tipo quella che faccio per le crocchette di latte, parmigiano grattugiato, prosciutto, sale, pepe e noce moscata.
Ma i ripieni possibili sono tanti.
4) ho sigillato le mezze lune con la punta delle dita ed ho utilizzato la rotella per i ravioli per dare una forma perfetta da sofficino.
5) secondo i miei gusti l'impanatura migliore di ottiene passando due volte il sofficino per uovo e pangrattato.
6) il sofficino va veramente cotto in olio profondo ma non molto caldo altrimenti non si cuoce bene la pasta che avvolge il ripieno. Appena viene messo a friggere precipita nel fondo del tegame ma poi piano piano ritorna a galla appena deve essere girato. (Francesca Spalluto)

Io li ho fatti con due ripieni diversi:
- quelli avvolti nel tovagliolo rosso sono ripieni di pizzaiola, quindi passata di pomodoro mescolata a origano e dadini di mozzarella
- quelli avvolti nel tovagliolo giallo ripieni di prosciutto cotto, mozzarella e olive a rondelle!

Nemmeno io ho avuto difficolta' a spianare l'impasto, non ho dovuto aggiungere farina e nemmeno ho usato il foglio di carta forno tra l'impasto e il mattarello. Avevo lasciato asciugare bene l'impasto continuando a mescolare e non e' risultato appiccicoso!
Usando il bicchiere vengono troppo piccoli, io ho usato una tazza del diametro di circa 8-9 cm.
Si chiudono perfettamente schiacciando con le dita e non si sono aperti in cottura.
Li ho impanati 2 volte, erano perfetti!
Con queste quantita' mi sono usciti una quindicina di sofficini che ci siamo spazzolati all'istante!!!!! Ne volete uno????


IMPORTANTISSIMO: prima di mettervi a farli, procuratevi molte uova e soprattutto il pangrattato (ve lo avevo accennato QUI!)!!!!! Non fate come me, che decisissima a farli, mi metto all'opera e poi scopro che l'ho finito!!!!! E a casa mia uscire a comprare il pangrattato e' un sacrilegio.... mio padre macina pane ogni giorno che se misurassi il lavoro delle sue braccia avrei percorso almeno un paio di volte la superficie terrestre! Ma quando speri di contare sul tuo piu' caro vicino di casa, gli suoni il campanello e ovviamente LUI non c'e', quindi che fai??? Abbandoni l'impasto dei sofficini sul tavolo, pensando che un momento di riposo fa sempre bene a tutte le preparazioni, ti infili le scarpe da ginnastica e con passo da bersagliere corri dal fornaio piu' vicino e lo compri!!! E per la modica cifra di 5.60 euro/kg te lo porti a casa..... non ho avuto il coraggio di dirlo a mio padre! (fortuna che non ha idea di cosa sia un blog hihihihi)


Manco a dirlo, ora le belve reclamano in continuazione la "Serata Sofficini", intanto ho fatto scorta di pangrattato dalla mamma!!!! :-)

Un abbraccio
Paola
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giovedì 30 dicembre 2010

Bayles casalingo per brindare al nuovo anno!


Sono uscita solo 2 minuti, due di numero...il tempo di scendere 2 rampe di scale, buttare la pattumiera e risalire. Ho lasciato le belve in casa, non mi sembra una gran tragedia assentarmi due minuti, e loro sono due bambini assolutamente affidabili!
Quando rientro sento Sami che urla al telefono con non so chi dicendo a gran voce che non c'ero, ero scesa a buttare la pattumiera, di richiamare, anzi no, sono appena arrivata.... ma la persona all'altro capo riattacca! Gli chiedo chi fosse e lui , a metà tra lo sconcertato e il divertito mi dice che era una signora Telecom (signor Telecom, non se la prenda, so che i callcenter non hanno a che fare con voi) che voleva parlare con me, così lui le ha detto che tornavo tra poco, solo che questa probabilmente deve aver pensato che era una scusa inventata da me per non parlare con una scocciatrice (perchè è ben cosciente di esserlo!) e ha iniziato a trattare a male parole mio figlio, un bambino di quasi 8 onni! Ebbene si, mi ha detto Sami che questa si è messa a gridare dicendo che è un bambino cattivo e che la befana (lei sicuramente) gli avrebbe di certo portato il carbone! Ovvio che poi quando ha sentito che io volevo rispondere ha appeso! Avete capito che gentili le signore dei callcenter???? Se gli va una giornatina storta inveiscono contro chi non sa difendersi, che vergogna!!! E poi come si permette una tizia qualunque di insinuare che io sfrutterei i miei figli per delle simili bassezze? Che a dirla tutta, a me piace zittirle queste scocciatrici telefoniche...ehehhe! Si, ok...non farò di tutta un'erba un fascio, ma la prima signora Telecom (signor telecom, vale come sopra) che avrà la sfortuna di fare il mio numero me la mangerò a colazione!
Vabbè... consoliamoci con un goccetto!!! E che goccetto!!!! Niente meno che il liquore al dulce de leche della grandissima Sigrid! Il suo libro "regali golosi" è stato il mio regalo di Natale a me stessa! Questo liquore la prima ricetta che ho provato....inutile dire che me ne sono innamorata! E' identico al Bayles, tranne per la consistenza più cremosa....io lo preferisco!


Vi riporto la ricetta di Sigrid e in BLU le mie varianti.

Liquore di dulce de leche - di Sigrid
Ingredienti:
300 gr di dulce de leche (io fatto COSI'!)
300 gr di whisky (io 180 di tequila e 120 di rum)
300 gr di panna fresca (io a lunga conservazione)
1 cucchiaio di caffè solubile
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Versare il dulce de leche in una ciotola capiente. Aggiungere il caffè solubile sciolto in un cucchiaio di acqua calda e mescolare bene.Versare poi l'estratto di vaniglia, il whisky e infine la panna e mescolare con una frusta in modo da ottenere un liquido piuttosto denso e liscio (io ho dato una bella girata col minipimer). Versare in una bottiglia e conservare al fresco fino a 2 settimane.

Vorrei scusarmi con tutti per non riuscire a passare a ricambiare i saluti, purtroppo da casa la connessione è penosa e il più delle volte se tento di cambiare blog, mi si suicida il pc! Recupererò presto, promesso!
Bene, con questa delizia auguro a tutti di trascorrere una felice ultima giornata dell'anno domani e di iniziare al meglio il 2011. Che sia un anno pieno di gioia, sorrisi, soddisfazioni e tante nuove ricette!
E carbone a palate alla signora Telecom isterica (Signore Telecom, idem come sopra...si sa mai!).


Un abbraccio grande!
Paola
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venerdì 19 novembre 2010

Pangoccioli

E rieccomi.
Gironzolando in rete ho trovato questa ricetta, e, mannaggia a me, non ho salvato nè autore, nè fonte, se qualcuno la riconoscesse come sua, non esiti ad avvisarmi, che modificherò il post.
Io ho apportato alcune modifiche, che evidenzierò in verde a fianco dell'originale.

Un modifica sostanziale: ho steso la pasta in un unico grande rettangolo, ho distribuito le gocce di cioccolato, arrotolato e tagliato a fette larghe circa 2 cm. che ho posto sulla carta forno e lasciate lievitare.
Pecca: sono lievitate più in larghezza che in altezza: avete qualche suggerimento da darmi?
.



Ingredienti:
500 gr. di farina manitoba (io 350gr. manitoba+250gr. farina 00)
1 uovo
1 bustina di vanilina (io no)
1 cubetto di lievito fresco (io 1/2)
3 cucchiai di zucchero (io 100 gr.)
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
latte 250 gr
gocce di cioccolato


Preparazione:
In un misurino graduato versare l'uovo intero, aggiungere latte tiepido fino a 250 gr. e sciogliervi dentro il lievito (mi era sfuggito questo particolare, io ho aggiunto tutti i 250 gr. di latte, per questo motivo poi ho utilizzato più farina)
Impastare il liquido ottenuto con la farina, lo zucchero, il sale e la vanilina.
Lasciar lievitare fino a che raddoppia di volume.
Dividere l'impasto in otto parti e stenderle con il mattarello in una sottile sfoglia stretta e lunga (tipo lasagna).
Distribuirvi sopra un cucchiaino di gocce di cioccolato e arrotolare su sè stessa.
Mettere a lievitare i panini così ottenuti al caldo fino al raddoppio del volume.
Prima di infornare spennellare con latte tiepido e cucinare a 180C per 20 minuti.
Lasciar raffreddare completamente e servire.

Una volta raffreddate le ho congelate; al mattino ne metto una nello zaino e la merenda dei bambini è bella pronta per la ricreazione.
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lunedì 8 novembre 2010

Gran Marnier home made!


So che siamo ancora ben lontani da Natale, ma se anche voi fate parte della schiera di persone che ama preparare con cura e con le proprie manine i regali di Natale, allora fermatevi a leggere questa ricetta e poi mettetevi all'opera! Per questo liquorino delizioso bisogna giocare d'anticipo e il risultato vi conquistera' al primo assaggio, senza contare la gratitudine eterna che vi rivolgera' il destinatario di questa slurpizia!
Io lo preparo ormai tutti gli anni... e' uno dei regali piu' graditi in assoluto, ma una bottiglina la conservo sempre per me perche' insomma, anche io mi merito un regalo! E poi vogliamo parlare di quanto e' buono nelle torte???? E poi vogliamo dire di quanto e' sublime versato sopra una bella e morbida torta di mele???
Parliamone!!!

Ma iniziamo dalla ricetta, semplicissima!!! Mi piacerebbe potermi prendere il merito di questa creazione, ma la verita' e' che vorrei sapere chi ringraziare, perche' questa ricetta l'avevo trovata in rete anni fa e in tutta ingenuita' non avevo salvato l'autrice, sono solo sicura che fosse una donna! In ogni caso, GRAZIE!


Grand Marnier
Ingredienti:
1 litro di cognac
40 chicchi di caffe
3 belle arance bio (solo la buccia)
30 cucchiai di zucchero (rasi)

In una bottiglia di vetro che possa contenere tutto si inseriscono le bucce delle arance tagliate con la mandolina (quella per affettare le patate), solo la parte arancione, senza pellicine bianche. Si aggiungono i chicchi interi di caffe', lo zucchero e infine il cognac.
Agitare bene e lasciare riposare per 40 giorni. Magari ogni tanto dategli un'agitatina!
Trascorsi i 40 giorni si filtra.
Versare quindi in eleganti bottiglie e il vostro liquore e' pronto per andare a destinazione!

Alla prossima!
Paola
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venerdì 3 settembre 2010

E ad un tratto il dado.... di pollo!


E' stato grazie alla ricetta del dado di vegetale che ho conosciuto Cri, del blog "La zucca capricciosa". Poi un giorno chiacchierando con lei, mi dice: "Sai che l'ho finito? Adesso volevo provare a fare quello di carne, magari solo col pollo" ... ta daaaaan!!!!! Che ideona!!!! GRANDE CRI!!!! Anche io avevo finito le scorte, sia di quello vegetale che del dado di carne e cosi' ho pensato bene di mettermi subito all'opera e provare a fare il dado di pollo!
Sono partita dalla ricetta del dado di carne come base per regolarmi sulle quantita' degli ingredienti e alla fine l'ho fatto piu' o meno cosi':

Dado di pollo - di piccoLINA

800 gr di petto di pollo
300 gr di carote
200 gr di zucchine
100 gr di cipolla
200 gr di porro
una decina di foglie di salvia
1/2 kg di sale grosso integrale
1/4 di bicchiere di marsala secco
2 foglie di alloro

Ho ridotto a tocchetti la carne e tagliato a dadini tutte le verdure. In una pentola che potesse contenere tutto ho messo il sale sul fondo, quindi le verdure, la carne, gli aromi e il marsala.
Cuocere per circa 1 ore e mezza mescolando di tanto in tanto. Quando il sale e' completamente sciolto si puo' frullare tutto (io tolgo le foglie di alloro a questo punto) e invasare poi la crema ottenuta e conservare in frigorifero.
Con queste quantita' mi son venuti 4 vasetti da 400 gr circa.
1 cucchiaino equivale piu' o meno a 1 dado industriale.
L'ho testato immediatamente preparando un brodino, che in queste sere con la temperatura volta al fresco ci stava a meraviglia e mi e' piaciuto veramente.
Usato anche per insaporire delle verdure saltate in padella... ok, promosso a pieni voti!!!

Buon dado a tutti
Paola
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mercoledì 30 giugno 2010

Cuoricini mou!

Stamattina ho rimorchiato!!!! Ebbene si, lo confesso cosi' senza troppi preamboli!!!
E ora vi racconto il perche', il percome e il perchi :-)
Dopo il Terminator-criceto di cui vi ho raccontato pochi giorni fa, oggi ho rimorchiato un'allegra brigata di 55/60enni... lo so che vi state ribaltando dalle risate, ma siccome io sono un'ottimista, anziche pensare che sto perdendo smalto, mi son detta che ho un fascino senza tempo. Si, si, sono sicura che e' cosi'!!! :-D
Ho accompagnato le belve all'oratorio feriale e sto camminando verso casa per andare poi in ufficio. Stessa strada tutti i giorni. Tutti i giorni passo davanti a Pierino, una trattoria che c'e' vicino a casa mia dove cucinano molto bene e ogni volta che passo sento certi profumini arrivare dalla cucina.... ogni tanto ci vado a pranzo con le belve, la domenica, quando abbiamo voglia di trattarci bene pur sentendoci a casa perche' l'ambiente e' proprio cosi'...genuino....da noi si direbbe "nostrano"! (ecco...sono ancora in modalita' "guida Michelin"...ahahah, ok la smetto subito!)
L'allegra brigata tutti i giorni si ritrova li' a bere un caffe', leggere il giornale e chiacchierare tra amici. Stamattina uno di loro era sulla porta e mentre passavo mi ha rivolto un gran sorriso, un saluto gentile e mi ha offerto un caffe'....io, che cammino sempre col mio passo da bersagliere, ben spedita, non sono proprio riuscita a rifiutare tanto e' stato carino il modo in cui mi ha rivolto l'invito, cosi' mi sono fermata!
Bhe...il caffe' era ottimo, la compagnia brillante e divertente, i complimenti molto galanti e sempre gentili, la mia giornata non poteva iniziare in modo migliore! Prima che me ne andassi mi hanno dato appuntamento al prossimo caffe', perche' essendo loro in 4 ci tenevano ognuno a offrirmi un caffe' ! Che dire.... fortuna che esistono ancora gli uomini di una volta!!!

E la ricetta di oggi???? Eccola!!! Copiata pari pari da Lory del blog La mercante di spezie che io trovo bravissima e sempre molto originale!

Caramelle mou

Per una cinquantina di caramelle ci vogliono 250 ml di panna, 250 gr. di zucchero, 30 gr. di burro e 60 di miele. Si mette il tutto in un pentolino e, rimestando continuamente ma senza produrre schizzi, si porta a bollore vivace fino alla temperatura di 120°-122° (se non avete il termometro da cucina prelevate con un cucchiaino un po' di composto e fatene cadere una goccia in una bacinella con acqua molto fredda, magari dove avervi messo qualche cubetto di ghiaccio. Se la goccia diventa una pallina che rimane solida tra le dita, la cosidetta "media bolla", il mou è pronto). Colate il tutto in stampini per cioccolatini o in una teglia ricoperta di cartaforno ed aspettate un paio d'ore. Se utilizzerete la teglia potete "tagliare" le caramelle a cubetti con un coltello dalla lama liscia appena imburrato o unto. Si possono conservare (ammesso che si riesca a resistere) in una scatolina di latta tra strati di carta forno oppure incartandole una ad una con della carta da caramelle che troverete nelle cartarie fornite.

Note di piccoLINA: io ho usato il termometro per arrosti che arriva giusto a 120 gradi, se non avete il termometro prima di fare la prova con la goccia nell'acqua fredda, aspettate almeno 20 minuti buoni da quando inizia a bollire, vedrete il tutto prendere il bel colorito del caramello.... ci vuole tempo.
Ho colato tutto negli stampini per il ghiacchio in silicone. Ho controllato che resistessero alle alte temperature. Visto il gran caldo ho pensato di mettere il composto a raffreddare in frigo: in questo modo le caramelle sono esattamente identiche alle Alpenliebe. Se si vogliono avere le Alpenliebe pero' consiglio di usare degli stampini piccoli piccoli, altrimenti avrete grosse difficolta' a mangiarvi una enorme caramella dura!!! Conservate nella scatola di latta invece mantengono la consistenza morbida delle mou. Ho usato un miele millefiori perche' non volevo che un altro tipo lasciasse un sapore troppo marcato. La prossima volta diminuiro' la dose di zucchero, magari 200 gr invece di 250. Credo anche che il burro si possa tralasciare vista la quantita' ridottissima e considerando che c'e' comunque molta panna!


Le rifaro' in occasione di qualche festa per bambini, magari infilando nel composto uno stuzzicadente in modo da ottenere poi dei simil lecca-lecca.
Un abbraccio
Paola

PS. anche con questa ricetta partecipo alla raccolta di Mara "la cometa pasticciona"
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venerdì 16 aprile 2010

Anima nera


Anima nera... ma non la mia!!! La mia voglio immaginarla a colori. Anima nera invece è solo il nome di questo liquore a base di liquirizia che io adoro!
La ricetta l'ho trovata quando frequentavo CucinaIt, ma non ho salvato l'autore, quindi de qualcuno volesse rivendicarne la paternità o maternità, si faccia avanti!
Posso garantire però che il risultato è eccezionale.
Deve piacere la liquirizia ovviamente. E poi la consistenza è sciropposa, un liquore bello denso, vellutato.... io ne ho sempre una bottiglietta in frigo! :-)
Un anno lo avevo preparato a Natale da regalare ad alcuni amici e aveva riscosso parecchi consensi! Versato in una bella bottiglietta, opportunamente confezionato ha fatto la sua bella figura!

Anima nera
Ingredienti:
200 gr di caramelline di liquirizia pura
1 kg di zucchero
2 lt di acqua
1 lt di alcool a 95 gradi

In una casseruola capiente mettere l’acqua con la liquirizia e lo zucchero. Mettere sul fuoco (a fiamma dolce) e mescolare continuamente finche le caramelle di liquirizia saranno sciolte.
Far sobbollire per mezz’ora, continuando a mescolare.
Spegnere e aggiungere l’alcool.
Lasciar raffreddare e poi travasare in bottiglie di vetro. Conservare in frigo e servire molto freddo.

Note di piccoLINA: si conserva davvero molto a lungo, sicuramente più di un anno (ho verificato personalmente!). Prima di servire agitare bene la bottiglia perchè sul fondo rimarrà uno strato depositato di liquirizia.

Suggerimento:
avete mai provato il binomio liquirizia-anice??? Aggiungete dei semini di anice agli ingredienti e filtrate poi prima di mettere nelle bottiglie! E' una bontà!

Un abbraccio
Paola
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venerdì 29 gennaio 2010

Dado di carne

Visto l'interesse all'argomento e vista la richiesta di Tina di avere anche la ricetta del dado di carne, eccolo qui!
Niente foto, dovete fare un atto di fiducia!
La ricetTINA e' di MariaPia Bruscia, un'amica incontrata sul forum di CI; sono anni che la uso e non la cambio!
Io di solito pero' dimezzo le dosi perche' ne esce davvero tanto; giusto per avere un'idea, sto finendo ora il dado preparato circa un anno fa, e un vasetto l'avevo regalato a mia mamma!!!

Dado di carne
Ingredienti:
1/2 kg aletta di vitello
1/2 kg polpa di manzo
300 g petto di pollo
300 g polpa di maiale
600 g sedano
600 g carote
400 g cipolle
1 kg sale grosso integrale
1/2bicchiere di marsala secco
2 foglie di alloro
bacche di ginepro

Mettere tutto il sale sul fondo di una pentola di capienza adeguata, aggiungere tutti gli altri ingredienti tagliati a tocchetti e il marsala, mettere sul fuoco basso. Mescolare spessissimo.
Cuocere per almeno 1 ora! (meglio 1 ora e mezza!)
Quando il sale è sciolto completamente frullare e conservare in barattolini di vetro in frigorifero.
Un cucchiaio scarso equivale ad un cubetto di dado industriale.

Nota mia: se invasate e il composto e' bollente, chiudete subito e si fara' il sottovuoto, ma anche se non succedesse non e' un problema perche' il sale e' il conservante naturale per eccellenza.

Per chi fosse dubbioso... il mio timore era quello di preparare il brodo e trovarmi poi dei "galleggianti" in superficie...a quel punto i bimbi si sarebbero rifiutati di berlo!
Invece vi rassicuro: frullate tutto ad alta velocita' e non avrete problemi. Io ho usato tranquillamente il minipimer frullando un po' di preparato alla volta e ne e' uscita una crema che poi si scioglie completamente in acqua quando la userete!

Se ci fossero altre domande, dubbi, richieste...fatevi sotto! :-)
Un abbraccio
Paola
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mercoledì 27 gennaio 2010

Dado vegetale

A casa mia tutte le domeniche mia mamma la mattina metteva sul fornello il pentolone per fare il brodo! Era ed e' ancora un'usanza. Brodo di carne mista, brodo di gallina (che non ho mai potuto sopportare!!!) o brodo di verdura. Insomma....le nostre domeniche profumavano di brodo e il menu' era sempre uguale, risotto allo zafferano (con il midollo, classico risotto alla milanese!) a mezzogiorno e pastina la sera con sottofondo del "Novantesimo minuto" che mio padre non si perdeva MAI e rigoroso silenzio nostro! Certo che a raccontarlo cosi' sembra triste...in realta' mentre sto scrivendo queste cose mi si accende un sorriso e mi prende nostalgia per quei gesti. Quando sono diventata mamma ho capito tutto l'amore e l'attenzione che la mia metteva e mette in tutto cio' che cucinava per noi. Cosi' ora cerco di fare altrettanto con i miei figli. Samuele adora le cose in brodo e a volte mi son ritrovata a preparargli ravioli col brodo di dado... terribile! Terribile vedere la patina di grasso sulla pentola che non se ne va nemmeno quando passi con la spugna e il detersivo! Terribile mescolare e sentire la sabbia sul fondo del piatto!!!
Cosi' appena ho trovato le ricette del dado fatto in casa mi son messa al lavoro.
Il dado di carne ormai lo faccio da parecchio tempo e lo uso per tutto...brodo, sughi, verdure, risotti, minestre... e' favoloso.
Finalmente mi sono decisa a fare anche quello di verdura. La ricetta trovata in rete e leggermente modificata in corso d'opera... riporto l'originale e le mie varianti in blu.


DADO VEGETALE - di Lady Elendir di Cookaround
Ingredienti:
250 gr di sale grosso
300 gr di carote
200 gr di sedano
2 cipolle grandi (io 1 cipolla+ ½ porro)
2 spicchi d'aglio
3 foglie di salvia (io una decina)
1 rametto di rosmarino
1 mazzetto di prezzemolo

Ricoprire col sale grosso il fondo di un tegame antiaderente (io ne ho usata una in acciaio a fondo spesso, va bene lo stesso!) e disporci sopra le verdure mondate e tagliate a pezzi non troppo piccoli e gli aromi. Mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassissima per un'ora.Una volta cotte le verdure, frullarle con tutto il liquido che avranno rilasciato ed il sale non ancora sciolto. A questo punto la ricetta prevede la trasformazione del composto in "dado granulare".
Versare la purea di verdure in una teglia e mettere in forno a 160°. Quando la superficie del composto si sarà trasformata in una crosta secca, romperla con un cucchiaio di legno per far asciugare la parte sottostante senza far bruciare il resto.Rimescolando il composto si otterranno delle grosse briciole che dovranno disidratarsi ma non bruciare (se tendessero a scurirsi troppo, togliere la teglia dal forno, far raffreddare le "briciole" e poi rimetterle in forno, ripetendo se necessario).Far sfreddare bene il composto disidratato, metterlo nel frullatore e polverizzarlo...




Io mi sono fermata alla fase "umida", dopo aver frullato tutto ho invasato, chiuso e lasciato fare il suottovuoto. I vasetti li ho messi comunque in frigorifero.
L'ho assaggiato...ho fatto una tazza di brodo.... e' ottimo!
E finalmente la voce "dado" non comparira' piu' nella mia lista della spesa!!!
Bacissimiiiii
P.
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