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giovedì 26 febbraio 2026

TEMARIZUSHI - LE SFERE DI SUSHI da FISH & SEAFOOD DI JOHN ASH

di Vittoria Traversa


Dimenticatevi il sushi come siamo abituati a vederlo qui in Italia; gli ingredienti sono gli stessi, ma assemblati in deliziosi bocconcini sferici, molto coreografici.

Per @cook_my_books da FISH & SEAFOOD di JOHN ASH @chefjohnash



In Giappone sono tipici il 3 Marzo per il “Girl Day”. Sembrano delle bellissime decorazioni e sono semplici da preparare. Sono un ottimo antipasto per una cena o serviti per un aperitivo. Parliamo dei
TEMARIZUSHI, LE SFERE DI SUSHI, che vi proponiamo con salmone affumicato, tonno fresco e prosciutto crudo, ma gli ingredienti possibili sono quasi infiniti; pensate a fettine di avocado, di carota scottata, cetriolo, polpo a fettine, gamberi…. Insomma sbizzarritevi! Più saranno colorati, meglio sarà.

 

TEMARIZUSHI – SFERE DI SUSHI
tamari-zuchi rice balls



Per 30 bocconcini

Per le palline di riso
1,2 kg di riso per sushi pronto (segue ricetta)
120 g di tonno per sushi (abbattuto), tagliato sottilmente
90 g di salmone affumicato tagliato sottilmente
60 g di prosciutto di Parma o prosciutto Serrano tagliato sottilmente

Contorni e decorazioni
Zenzero marinato
Wasabi
Senape piccante
Umeboshi schiacciato (prugna giapponese sotto sale) o pasta di tamarindo
Capperi piccoli sgocciolati
Salsa di soia giapponese (shoyu) 

Dividete il riso in 30 porzioni. Tagliate il tonno, il salmone e il prosciutto in 10 pezzi quadrati o rotondi uniformi di 4 cm di lato.

Mettete una porzione di riso (circa un cucchiaio colmo) su un piccolo pezzo di pellicola trasparente (circa 20 cm quadrati), chiudete a fazzoletto e attorcigliate le estremità per formare una pallina. Srotolate la pallina di riso, adagiatevi sopra una fetta di tonno e usate la pellicola per attorcigliare di nuovo il riso e il tonno per formare una pallina. Questo aiuta a far aderire il tonno al riso. Fate lo stesso usando salmone affumicato in alcuni casi e prosciutto in altri, usando solo un pezzo di tonno, salmone o prosciutto per ogni pallina di riso.

Disponete le polpette in modo invitante su un piatto. Se volete, guarnite il tonno con un po' di wasabi, il salmone affumicato con la senape piccante e il prosciutto con l'umeboshi e i capperi. Servite con piccole porzioni di salsa di soia in cui intingere le polpette prima di mangiarle.

 

RISO PER SUSHI

Per 3 tazze (620 g)

300 g di riso per sushi (originario)
Un pezzo di alga kombu da 5 cm
1 cucchiaio di zucchero
½ cucchiaino di sale
3 cucchiai di aceto di riso

In un colino a maglie fini, sciacquate ripetutamente il riso con acqua corrente fredda, finché l'acqua non diventa limpida. Trasferite il riso in una pentola con 360 ml di acqua e lasciate riposare per 30 minuti.

Pulite delicatamente le alghe con un panno pulito e asciutto, lasciando quanta più polvere bianca possibile in superficie. Disponete sul riso.

Portate il riso a ebollizione a fuoco medio, quindi abbassate la fiamma e coprite. Cuocete a fuoco lento per 12 minuti, quindi togliete la pentola dal fuoco e lasciate riposare, coperta, per altri 12-15 minuti.

In un pentolino, a fuoco basso, unire lo zucchero, il sale e l'aceto, mescolando per sciogliere lo zucchero. Scartate il kombu, quindi trasferite il riso in un contenitore ampio e poco profondo, preferibilmente di legno. Spruzzate il riso con la miscela di aceto. Lasciate raffreddare il riso a una temperatura appena superiore a quella ambiente. Sgranate il riso con una paletta di legno umida, quindi coprite il contenitore con un canovaccio umido fino al momento dell'uso.

Nota:
Tenete accuratamente sotto controllo le fasi di cottura perchè ogni riso si comporta diversamente e potrebbe essere necessario modificare i tempi di cottura e riposo o le quantità di liquidi.

Nel mio caso ho dovuto quasi raddoppiare gli ingredienti per condire il riso.



Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books



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martedì 7 maggio 2024

GYOZA - I RAVIOLI GIAPPONESI da JAPANESE HOME COOKING di MAORI MUROTA

 di Vittoria

Uno dei piatti più famosi della cucina giapponese, dopo il sushi, sono i GYOZA, i deliziosi ravioli, ripieni di carne o vegetariani, tostati in padella e poi portati a cottura a vapore.
La deliziosa crosticina croccante anticipa il ripieno morbido e succoso, il tutto condito da una salsina saporita.
Uno tira l’altro, per me non sono mai abbastanza, ecco perché ho imparato a farli.


Ma da dove vengono i Gyoza? Quali sono le origini? 
In italiano individuati come “ravioli di carne” i gyoza (餃子) sono i discendenti giapponesi degli jiaozi cinesi. Non esistono notizie ben precise su come i Gyoza siano nati e siano stati acquisiti dalla gastronomia del Sol Levante ma la divulgazione del piatto in Giappone coincide con il ritorno dei soldati che parteciparono all’invasione della Manciuria durante il secondo conflitto mondiale. C’è da pensare che i soldati giapponesi tornati in patria si siano portati dietro la ricetta di questo delizioso piatto di origine cinese. (da QUI)

 


Sembrava un lavoro complicato, ma quando @cook_my_books mi ha fatto conoscere JAPANESE HOME COOKING di @maorimurota tutto è diventato semplice! L’autrice spiega le cose con precisione e racconta tutti i trucchetti per semplificare il lavoro. 

Nell'introduzione al libro scrive “È del tutto possibile rispettare la cucina tradizionale familiare e allo stesso tempo cucinare con una mente aperta e pensare fuori dagli schemi. Questa è la mia versione della cucina giapponese di oggi (…) Spero che questo libro ispiri la tua cucina quotidiana e che ti piaccia preparare questi piatti. Sarò felice se ti aiuta a trovare la tua versione della cucina giapponese”

Ci racconta che, durante il primo lock-down, si è trovata lontano da ogni negozio che potesse avere prodotti giapponesi ed è stata occasione per riscoprire il piacere di fare tutto in casa da zero, come facevano mamma e nonna. Ha scoperto via via piccoli produttori locali di specialità giapponesi e rispolverato ricette antiche usando ingredienti nuovi. 

Così vi propongo di mettervi alla prova con i GYOZA, sia di CARNE che VEGETARIANI, partendo dalla pasta, che vi stupirà per la facilità con cui si lavora, proseguendo con i ripieni fatti di ingredienti reperibili facilmente e terminando con una cottura facile e veloce. Preparate le bacchette e al lavoro!


I GYOZA




Per 4-6 persone (40 gyoza)

 

Per la pasta:

400 g di farina tipo 0

1 cucchiaino di sale

200 ml di acqua calda

Per saltare in padella:

Olio di girasole o extravergine di oliva

100 ml di acqua bollente

1 cucchiaino di olio di sesamo tostato

 

Per lavorare l'impasto:

Fecola di patate o maizena

Farcitura a scelta da preparare in anticipo (di carne o vegana)

 

Preparate la pasta:

Mescolate la farina e il sale in una ciotola. Versate l'acqua calda e mescolate con le bacchette (o una forchetta). L'impasto deve avere la consistenza di tante piccole briciole. Una volta che l'impasto si sarà leggermente raffreddato, impastate con le mani fino ad amalgamare le briciole e formare una palla. Trasferitelo sul piano di lavoro e impastate per 10 minuti fino a ottenere un impasto completamente liscio. Formate di nuovo una palla lisciando le pieghe con le dita. Capovolgete l’impasto con la parte della chiusura sotto. Avvolgetelo in un telo umido e lasciate riposare da 30 minuti a 1 ora a temperatura ambiente. Dividete la palla in due e formate due cilindri, quindi tagliate ognuno in 20 pezzetti. Tenete coperto l'impasto per evitare che si secchi.

Sul piano di lavoro infarinato con amido, appiattite ogni pezzo con la mano. Poi tenete l'impasto con la mano sinistra e il mattarello con la mano destra. Appiattite una volta, girate l'impasto di 90 gradi, appiattite di nuovo, girate ancora l'impasto di 90 gradi e così via fino a formare una bella forma rotonda. Il disco deve essere circa 6 cm di diametro ed essere più spesso al centro (2 mm) rispetto ai bordi (1 mm). Infarinate entrambi i lati con l'amido e mettete da parte sotto un canovaccio. Ripetete il procedimento con tutti i pezzi di pasta.

Nota mia: potete stendere l’impasto allo spessore di 2 mm, tagliare dei dischi di 6 cm e assottigliarne i bordi.

Suggerimento: se non preparate la pasta fatto in casa, assicuratevi di acquistare involucri di gyoza (rotondi e bianchi) e non involucri di wonton (quadrati e spesso gialli).

 

 

Farcitura e formatura dei gyoza:

Mettete 1 cucchiaino di ripieno al centro di ciascun involucro di gyoza. Bagnate il bordo dell'involucro con il dito. Per chiudere il gyoza, piegate la pasta a metà sopra il ripieno e pizzicate insieme la parte centrale dei due bordi tra il pollice e il medio. Tra la parte centrale pizzicata e un lato, piegate per formare una piega e continuate a sigillare l'impasto tra i due indici, pizzicando fino alla fine. Ripetete per sigillare l'altro lato.

Dovreste ottenere cinque o sei pieghe. Disponete il gyoza su un piatto e premete leggermente il gyoza per appiattire il fondo.

 

Cottura. Si cuociono in due modi diversi, personalmente preferisco il primo, in padella.

 

Gyoza saltato in padella.

Per questa dose da 40 pezzi utilizzate una padella da 26 cm con coperchio pesante. Ungetela con 1 cucchiaio di olio, distribuendolo uniformemente con un pezzo di carta assorbente, e scaldate a fuoco medio. Rosolate la parte inferiore dei gyoza, assicurandovi che non si tocchino, cuocendo in più riprese se necessario. Versate quindi 100 ml di acqua bollente nella padella e coprite.

Cuocete per 7-8 minuti a fuoco basso. Se l'acqua dovesse evaporare prima della fine della cottura aggiungetene ancora un po'. Togliete il coperchio, irrorate i gyoza con 1 cucchiaino di olio di sesamo tostato e cuocete per un altro minuto fino a quando il fondo del gyoza sarà ben dorato. Non deve restare acqua sul fondo. Servite subito ben caldi.

 

Gyoza bollito.

Assicuratevi che i gyoza siano ben chiusi, altrimenti si romperanno nell'acqua.

Portate a ebollizione una grande pentola d'acqua. Mettete i gyoza nell'acqua. Una volta che i gyoza salgono in superficie, lasciateli cuocere per 4-5 minuti. Scolate e servite ben caldi.

 

 

RIPIENI PER GYOZA

餃子のタネ

 

Ripieno di maiale 豚肉餃子

 

Per 4-6 persone (40 gyoza)

 

7 g di funghi shiitake secchi (sostituibili con 50-80 g champignon freschi)

150 g di cavolo a punta, cavolo cinese o cappuccio nostrano + ½ cucchiaino di sale

300 g di spalla di maiale macinata

1 spicchio d'aglio, grattugiato

5 g (⅛ oz) di zenzero fresco, sbucciato e tritato finemente

½ cipolla piccola, tritata finemente

1 cucchiaio di salsa di soia

½ cucchiaio di salsa di ostriche

1 cucchiaino di olio di sesamo tostato

Pepe

 

Reidratate i funghi shiitake secchi immergendoli in 300 ml di acqua per 3 ore. Scolateli, eliminate il gambo e tritateli finemente.

Tritate finemente il cavolo cappuccio, salate, mescolate, lasciate riposare per 20 minuti, quindi strizzate con le mani per eliminare l'acqua in eccesso.

Mescolate il maiale con l'aglio e lo zenzero fino a renderlo pastoso. Aggiungete il cavolo e la cipolla, quindi la salsa di soia, la salsa di ostriche, l'olio di sesamo e pepe a gusto. Mescolate bene e mettete da parte in frigorifero.

 

RIPIENO DI VERDURE

野菜餃子 VEGAN

 

Per 4-6 persone (40 gyoza)

 

7 g di funghi shiitake secchi (sostituibili con 50-80 g champignon freschi)

1 zucchina grande (circa 200 g) + 1 cucchiaio di sale

1 carota (circa 150 g)

150 g di cavolo a punta, kale, cavolo cinese o cappuccio nostrano

250 g di tofu sodo

1 cucchiaio di olio vegetale (girasole) o extravergine di oliva

1 scalogno (circa 50 g) tritato

1 spicchio d'aglio tritato

5 g di zenzero fresco sbucciato e tritato finemente

1 cucchiaio e mezzo di salsa di soia

2 cucchiai di lievito alimentare – nei negozi bio, facoltativo

1 cucchiaino di zucchero grezzo

1 cucchiaino di olio di sesamo tostato

2 cucchiaini di fecola di patate o maizena

 

Reidratate i funghi shiitake secchi immergendoli in 300 ml di acqua per 3 ore. Scolateli (ma conservate il liquido dell'ammollo), eliminate il gambo e tritate finemente le cappelle dei funghi.

Grattugiate grossolanamente le zucchine con una grattugia, cospargete di sale e lasciare riposare per 15 minuti, quindi strizzate con le mani per eliminare l'acqua in eccesso.

Grattugiate grossolanamente la carota con una grattugia.

Sbollentate in abbondante acqua le foglie di cavolo cappuccio per 1 o 2 minuti, scolatele e strizzatele bene stringendole tra le mani, quindi tritatele.

Scaldate in una padella l'olio con lo scalogno, l'aglio e lo zenzero. Quando gli aromi inizieranno a sprigionarsi, aggiungete le zucchine e la carota. Rosolate per 2 o 3 minuti fino a quando la carota sarà ammorbidita. Aggiungete il cavolo cappuccio e i funghi e far rosolare per 2 minuti. Aggiungete la salsa di soia, il lievito, lo zucchero, l'olio di sesamo e l'amido. Mescolate e lasciate raffreddare completamente.


 

Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books



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sabato 30 luglio 2022

TAKO POKÈ - DA THE ISLAND POKÈ COOKBOOK DI JAMES PORTER

di Vittoria

Oggi vi parlo di ......polpo, che io amo letteralmente in tutte le salse.

Semplicemente bollito in insalata, con sole patate o tante verdure, fresche o sott'aceto, estive o invernali. 
Spettacolare grigliato come usa in grecia e in altri paesi mediterranei, accompagnato dalle patate arrosto o condito con la paprika affumicata, deliziosa tapas spagnola.
Deliziosamente stufato con il sugo, da assaporare con croccante pane tostato o condimento per la pasta. 

E ci sono mille modi di gustarlo che sicuramente non ho ancora scoperto.
Nei mari di tutto il mondo si pesca il polpo, che viene cucinato con tecniche e spezie che lo rendono unico.



Questa settimana il lbro proagonista di Cook_My_Books è The Island Pokè cookbook di Jams Porter, ex tennista e imprenditore londinese, considerato uno degli iniziatori della Pokè mania che oggi ha contagiato tutto il mondo. 



Innamoratosi della cucina delle Hawaii in occasione di un torneo, anni dopo apre un locale nel cuore di Londra, a Soho, subito benedetto dalla buona sorte: oggi The Island Poke conta tre locali in città e questo libro è il corollario di questa avventura. Esistono tanti libri sul tema, anche più rigorosi, ma questo coniuga al meglio due aspetti fondamentali: da un lato, la fedeltà alla tradizione, dall'altro la reperibilità degli ingredienti, mantenendo alto lo sforzo nel trovare un compromesso.
Il libro ci mette in contatto con le tradizioni hawaiiane non parla solo di Pokè, ma della loro tradizione gastronomica più ampia, che strizza un occhio alla cucina del vicino giappone. 






I pokè restano comunque i protagonisti originali di questa cucina e questa versione con il polpo è una delle più popolari e tradizionali, dopo la regina indiscussa, Ahi Pokè con il tonno pinna gialla freschissimo splendidamente ricetta preparato da Giuliffa, e una eccezionale versione vegetariana gustosissima e scenografica preparata da Cominciamodaqua

E quindi polpo sia! in una nuova veste, con nuovi deliziosi sapori e accostamenti.


TAKO POKÈ



Insieme al Ahi Pokè, il Tako Pokè è uno dei pokè preferiti dagli hawaiani. Qualcosa di magico accade quando il tako (polpo) viene mescolato con gli ingredienti della marinata e del pokè. La trasformazione è notevole e più sorprendente di quanto vi aspettereste. Sebbene ci siano molte varianti di questa ricetta, questa ha tutti i tratti distintivi dell'autenticità hawaiana, completati da un sapore vivace e fresco. Mi piace servirlo con la mia salsa Tomatillo o altri peperoncini in più, per stimolare davvero le papille gustative.(cit. autore)

 

Per 4 persone

Per il riso:
250 g di riso per sushi (riso originario)
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di zucchero bianco
3 cucchiai di aceto di riso
2 cucchiai di mirin
Per il polpo:
500 g di polpo - peso pulito
1 cucchiaio di aceto se cuocete il polpo
2 cucchiai di shoyu (salsa di soia giapponese)
1 cucchiaino di olio di sesamo
2 cipollotti affettati finemente
150 g di ravanelli affettati finemente
1 cipolla rossa piccola tagliata a dadini
Per la marinata:
Succo di 1 lime
1 pezzo di zenzero fresco, grande quanto un pollice, grattugiato
4 spicchi d'aglio tritati
Guarnizioni:
Alga Wakame secca reidratata come da istruzioni della confezione
Uova di salmone o altre uova di pesce
Edamame scottati e salati
Zenzero marinato sottaceto
Per completare:
Condimento Furikake (ricetta in calce)
Salsa di Tomatillo, per servire (ricetta in calce) 

Preparate il riso. Sciacquatelo almeno tre volte in acqua fredda. Mettetelo in una casseruola di medie dimensioni con 500 ml di acqua e portate a bollore. Quando l'acqua avrà raggiunto il punto di ebollizione, abbassate la fiamma al minimo e coprite con un coperchio. Il riso dovrebbe assorbire tutta l'acqua ed essere pronto dopo 20 minuti. Nel frattempo, in una ciotola mescolate il sale, lo zucchero, l'aceto di riso e il mirin. Trasferite il riso dalla pentola su una teglia di metallo e stendetelo ben largo, in modo che si raffreddi velocemente. Aiutate il processo di raffreddamento ventilando. Mentre sventolate il riso, versate uniformemente il composto di aceto e mescolate delicatamente con una forchetta in modo che i chicchi si rivestano di condimento. Se non lo usate subito, coprite con pellicola e tenete in fresco; il riso cotto va consumato entro un giorno.

Per la marinata, mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola.



Se utilizzate il polpo crudo, cuocetelo a fuoco lento intero in una pentola d'acqua con l'aceto per 1 ora, poi togliete dalla pentola e lasciatelo raffreddare. Una volta freddo, tagliatelo a bocconcini, cercando di utilizzarne il più possibile. Mescolatelo alla marinata e lasciate insaporire per almeno 1 ora, meglio tutta la notte. Al momento di servire, aggiungete al polpo lo shoyu e l'olio di sesamo, mescolate bene, poi aggiungete anche i cipollotti, i ravanelli e la cipolla rossa.
Nota: il polpo fresco risulterà più tenero se congelato per qualche giorno e poi scongelato prima di cuocerlo

Assemblate il pokè. Dividete il riso nelle ciotole, seguito dal composto di polpo su metà superficie, poi completate con le guarnizioni scelte. Spolverate con il furikake e servite con la salsa di tomatillo.



SALSA DI TOMATILLO



Scoperta in California e Messico, questa salsa delicata, aromatica e acidula, funziona molto bene con tacos e nachos.(cit. autore)

Per 4 persone

6 tomatillos privati dell’involucro esterno (in mancanza utilizzate 4 pomodori perini molto verdi)

Il succo appena spremuto di 1 lime
2 spicchi d'aglio sbucciati
1 cipolla
1 pizzico di sale
1 manciata generosa di coriandolo fresco (o altra erba aromatica, come il prezzemolo)

Preriscaldate a secco una padella di ghisa. Tagliate i tomatillos a metà e metteteli ad arrostire leggermente in superficie, senza cuocerli. Se usate i pomodori verdi, privateli dei semi acquosi.
Mettete i tomatillos in un frullatore con il succo di lime, aglio, cipolla, sale e coriandolo e frullate. Aggiungete un po' d'acqua se è troppo densa.


CONDIMENTO FURIKAKE


Dal Web - Di Muyo

Un condimento giapponese per il riso, tipicamente contenente alga nori tritata finemente, semi di sesamo tostati, sale e zucchero e molte volte anche fiocchi di bonito o gamberetti essicati.(cit.autore)

Potete farlo in casa mescolando

1 cucchiaio abbondante di alga Nori tostata e sbriciolata
3 cucchiai di emi i sesamo tostati
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino di zucchero
Facoltativo:
1 cucchiaio da tavola gamberetti essiccati o fiocchi di bonito




Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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