martedì 8 marzo 2011

Rivincita della Paella 2a parte: sangria e panbrioche

E continuiamo la carrellata di bonta' assaggiate sabato scorso da Miriam.
Oggi vi racconto di cosa ha prodotto per noi la Vitto... ci ha stesi con due suoi cavalli di battaglia che le richiediamo ad ogni incontro: la sua mitica Sangria e il panbrioche delle Simili! E ho detto tutto!!!


Pan Brioche - da Pane e roba dolce delle Simili
Ingredienti:
Per il lievitino:
150 g farina 00 di forza
90 g di acqua
30 g di lievito di birra

fare il lievitino e farlo riposare per 40/45 minuti fino al suo raddoppio

per l'impasto:
350 di farina 00 di forza
50 g di acqua
100 g di burro
30 g di zucchero
10 g di sale
2 uova

Fare un impasto sul tavolo con il resto degli ingredienti e lavoratelo bene.
Appena il lievitino è pronto mettetelo sul tavolo schiacciatelo bene e tiratelo con il le mani, mettete al centro il secondo impasto poi cominciate a lavorarlo battendo finchè non ci saranno più striature bianche il che indica che i due impasti si sono già completamente amalgamati.
Mettere in una ciotola unta di burro e fatelo lievitare per 1 ora,1 ora e mezza . Rovesciate sul tavolo, dividete a metà e formate due filoni che metterete in due stampi rettangolari di circa cm25x10, coprite a campana e lasciate lievitare per 45/50 minuti fino a quando cioè la cupola uscirà dal bordo dello stampo.
Pennellare delicatamente con un uovo intero battuto e cuocere in forno a 200° per 30/40 minuti.

Vitto ha fatto una trecciona e una specie di panettone (solo come forma), cospargendo la treccia di semi di sesamo e il panettone di semi di papavero.
Ottime entrambe le versioni.
Al contrario del Panbrioche di Montersino (di cui vi ho parlato QUI) che e' prettamente da colazione o da merenda, questo delle Simili e' fantastico anche per accompagnare un antipasto, ottimo sia con i salumi che con i formaggi. E guardate come le e' venuto soffice!!!!


E passiamo alla Sangria!
Qui non abbiamo una ricetta precisa, ogni volta che l'ho assaggiata era diversa, ma SEMPRE buonissima!!!!


Vi do le indicazioni di massima....le linee guida (miiiii, ma come mi escono queste??? ahahahah)!!!!

Sangria - Vitto's style!

Allora premetto che non la faccio mai mai uguale perchè cambio vino o liquore o altri ingredienti.
1 bottiglia (0,75) di vino rosso NON troppo corposo, freddo
1 bottiglia (0,75) di prosecco o spumante brut freddo
1/2 bottiglia (circa 600 cc) di spuma al pompelmo per dare un po' di amarognolo e gassato
1 bel bicchierozzo di superalcolico (Con gin o vodka verrà più secca, con rum o cognac più morbida. Ci sta bene anche il cointreau. Da evitare whisky o grappa)
zucchero q.b.

Mescolare tutto ben freddo tranne il prosecco, aggiungere zucchero a gusto e frutta: arance e limoni non trattati a fette poi pesche non troppo mature, mele a dadini o frutti di bosco.
Tenere in freddo e aggiungere il prosecco solo al momento di servire con altri cubetti di ghiaccio.

Stavolta e' stata fatta cosi':
2 bottiglie di Rosso Toscano (un po' troppo corposo per i miei gusti, meglio grignolino o uno sirah)
2 lattine di lemonsoda
1/2 litro di acqua gassata
zucchero ............non so quanto ne ho messo, direi circa un etto, ma si va a gusto!
1 bicchierino di rum giamaicano scuro
2 bicchierini di gin aromatico (bombay)...l'ideale sarebbe cointreau, ma non ne avevo.
Mescolato bene tutto quanto e aggiunta frutta:
1 arancia e un limone non trattati, a mezze fette sottili
1 mela grande non sbucciata, a dadini
fragole a metà o a pezzetti
lasciato riposare 24 ore (sarebbe meglio in frigo).

La mattina ho tolto la frutta, imbottigliato e trasportato alla festa.
Sul posto ho aggiunto 1 bottiglia di prosecco (ben freddo) e nuova frutta fresca.



E dalla Sangria in poi..... RISATEEEEE!!!!!! E siccome oggi e' la festa della donna, virtualmente vi offro un bicchiere di Sangria, rigorosamente preparata dalla Vitto, e brindiamo tutte insieme a NOI!!!!

Un abbraccio
Paola
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Crema di lenticchie


Ho sperimentato questa ricetta qlche tempo fa...Sono a dieta da un pò ,mangio insipido...ho già ottenuto dei buoni risultati ,ma io AMO mangiare,i sapori,i profumi....cosi x placare un attacco di fame creo questa ricetta,che poi dò in pasto alle mie cavie preferite:la mia famiglia!!!
P.s. io non amo il peperoncino,ma in questa ricetta il retrogusto leggermente piccante sta proprio bene
La foto non le fa giustizia,ma rende l'idea!


100 gr di lenticchie bollite
2 cucchiai di farina
mezzo bicchiere di latte
olio evo
sale
peperoncino in polvere

Con il frullatore ad immersione ridurre in purea le lenticchie.
Mettere sul fuoco la pentola. Aggiungere mezzo bicchiere di latte. E cominciare a girare con la frusta.Aggiungere poco alla volta i due cucchiai di farina e girare finchè non diventa tipo crema,però più lunga. Aggiustare di sale ed infine il peperoncino in polvere.

Se accompagnato con dei crostini di pane è fantastico!
Un abbraccio
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lunedì 7 marzo 2011

Rivincita della Paella 1a parte: frutta secca speziata e olive in crosta.

Vi e' mai capitato di essere invitati ad una cena e sentirvi poi fuori posto, trasparenti e di desiderare che il tutto finisca nel piu' breve tempo possibile per poter scappare a casa???
A me si...!
Il risvolto positivo di questa situazione e' stato raccontare l'accaduto a delle amiche speciali e organizzare cosi' una giornata tra noi.
Chi ci segue da un po' ormai sapra' che su questo blog siamo in tanti e ben sparsi in tutto lo stivale, ma capita spesso di organizzare delle rimpatriate tra di noi, e stavolta ci siamo trovati dalla nostra Miriam!
Tema della giornata: LA RIVINCITA DELLA PAELLA, preparata, cucinata e mangiata tutti insieme!!!!
Ed eccoci qui!!!!! da sinistra Nadia, Mariella, Miriam, Vitto, io!


Manco a dirlo, pero', quando ci troviamo ognuna di noi porta rifornimenti per un reggimento, quindi vi lascio immaginare cosa ci fosse sul tavolo del buffet!!!

E' stata una giornata di quelle memorabili! Una giornata di quelle che ti immagini piene di sole, sorrisi, risate, gran divertimento e poi ti accorgi che e' stato davvero molto, molto di piu'!!!! Una ricarica di energia e buonumore e anche di parecchie calorie in eccesso...ahahahah, ma ci sta, eccome se ci sta!!!!
E' stato un enorme abbraccio e la testa vuota dai pensieri.
E' stato semplicemente perfetto!!!!!

Ma non aspettatevi oggi la ricetta della Paella!!!! Eh no.... oggi si comincia da un paio di stuzzichini molto graditi da tutti!!!!


Frutta secca speziata - da "regali golosi" di Sigrid
Ingredienti:
400 gr di futta secca mista (io ho usato noci, nocciole, mandorle, arachidi e pinoli)
2 albumi
2 cucchiaini di fleur de sal (io normale sale fino)
2 cucchiaini di spezie (io curry, zafferano e un mix tunisino)

In una ciotola raccogliere tutta la frutta secca.
Sbattere le chiare dell'uovo fino a renderle leggermente spumose quindi versarle sulla frutta secca un cucchiaio alla volta finche la frutta non e' tutta rivestita da un velo di albume. Aggiungere quindi le spezie e il sale e mescolare bene per amalgamare tutti i sapori. Distendere su una placca da forno ricoperta di carta forno e cuocere a 210 gradi per circa 20 minuti (io 180 gradi un po' meno di 20 minuti).


Le olive in crosta le avevamo gia' postate QUI, ma val la pena rimetterle!
Olive in crosta - di nadia
18/20 olive verdi snocciolate
50 gr farina
30 gr parmigiano
30 gr burro
Impastare la farina con il burro morbido ed il parmigiano, fare riposare in frigorifero.
Prendere dal composto una piccola quantità per volta, fare una pallina, appiattirla con le dita e avvolgerla intorno ad una oliva, rotolando, poi, il tutto nel palmo della mano per rivestire bene l’oliva. Quando saranno tutte pronte disporle in una teglia coperta da carta forno, fare riposare in frigo per almeno mezz'ora, quindi infornare a 170° per circa 10’/15'.
Tenere presente che se il formaggio è fresco, è opportuno aumentare la dose sia di formaggio che di burro. Nel caso di formaggio stagionato questa dose va bene, altrimenti si ha un gusto troppo forte. Nel caso l'impasto stenti a legarsi, unire un poco di acqua fredda.

Bene.... per oggi e' tutto!
Buonissima settimana a tutti! Un abbraccio
Paola
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domenica 6 marzo 2011

Finalmente la ricetta giusta x LA PIADINA !!


Si! Ci sono riuscita...ho sperimentato tutte le ricette che ho trovato,con lo strutto,senza strutto,con il latte,senza il latte....ma alla fine mancava sempre qualcosa,mancava di morbidezza...e poi finalmente venerdì dopo aver preparato l'impasto della pizza di Paoletta (ottima!) mi resta questo terzo di lievito di birra ed ho l'illuminazione!Provo......e siiiiiii!
Era quello che mancava!
Ero contententissima,e la prima cosa che faccio è mandare uno sms ad una delle mie più care amiche ,con cui condivido questa passione............perchè avere delle Amiche vere con cui condividere le cose è proprio un dono del Cielo........
La piadina con questa ricetta si presta benissimo x essere arrotolata e farcina anche come Tortillas....


Ingredienti:
  • 70 gr d'acqua
  • 1 terzo di lievito di birra
  • 90 gr farina manitoba
  • mezzo cucchiaio d'olio
  • 1 abbondante pizzicata di sale
Impastate come si fa con la pizza:Sciogliere il lievito nell'acqua,poi aggiungere l'olio,la farina ed il sale. L'ho fatto riposare per due ore. Infine ho formato un cilindro e divido in quattro pezzi,con cui ho formato delle palline e stese sottilmente con il mattarello. Padella a fuoco alto,cuoce in pochi minuti.
Un consiglio: se come me avete utilizzato tanta farina per stendere le piadine ,scrollate la farina,altrimenti la seconda verrà nera!!
Spero vi piaccia!
Un abbraccio
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giovedì 3 marzo 2011

Crumble di carciofi al mais


Se c'e' un ortaggio che ho cominciato ad apprezzare solo in tempi recenti e' proprio il carciofo!!! E piace moltissimo anche alle belve, cosi' in questa stagione ne approfitto per proporlo in mille salse senza il timore di sentire i soliti borbottamenti da verdura.
Questa idea nasce per riciclare in maniera diversa (rispetto al solito tagliare a fette e grigliare) un avanzo di polenta (eh si... c'e' ancora freddo freddo, quindi si va di polentaaaa!!!). Ho pensato cosi' di farne un crumble!
Il tutto si e' rivelato un ottimo piatto unico.


Crumble di carciofi al mais - di piccoLINA
Ingredienti (indicativamente per 2 persone):
4 carciofi
2 spicchi di aglio
1 rametto di finocchietto selvatico
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 pizzico di prezzemolo (facoltativo)
2 cucchiai di olio e.v.o.
1/2 limone (il succo)
sale q.b.
100 gr di prosciutto cotto a dadini
100 gr di formaggio filante (tipo fontina) a dadini
polenta avanzata q.b.

Pulite i carciofi togliendo le foglie dure esterne e tagliando la punta con le spine. Tagliateli a meta, togliete la barba che c'e' all'interno e tagliateli a spicchi. Metteteli a bagno in una bacinella con acqua e il succo del limone in modo che non anneriscano.
In una padella, tutto a freddo, mette l'olio e lo spicchio d'aglio, adagiate i carciofi ben scolati dall'acqua e limone, aggiungete il concentrato di pomodoro, il prezzemolo, il finocchietto, il vino, una spolverata di sale, coprite e accendere il fuoco a fiamma media. In 15 minuti, mescolando di tanto in tanto, i carciofi sono pronti.
Apro parentesi: (gia' cosi' sono un contorno favoloso, sia tagliati a spicchi che solo a meta'. Nel caso li vogliate lasciare a meta' fate cuocere almeno 20-25 minuti con la parte tagliata rivolta verso il fondo della pentola!) Chiusa parentesi!
Togliete quindi dal fuoco e sistemate i carciofi in una pirofila leggermente imburrara, distribuite quindi i dadini di prosciutto e quelli di formaggio e aiutandovi con una grattugia a fori grossi, grattugiate sopra la polenta avanzata in modo da ricoprire per bene e con uno strato consistente tutta la superficie.
In forno a 180 gradi finche' vedete che il crumble di polenta diventa colorito e croccante (circa 15 minuti nel mio forno).


Buon appetito! :-)
Paola

Aggiornamento del 9 marzo 2011: Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Elisa, la Massaia canterina: Mai dire Mais!
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lunedì 28 febbraio 2011

Polpette di pollo e salsa alla paprika...in ritardo!!!!


A Maggio Matteo fara' la Prima Comunione! Io sono gia' emozionata solo a pensarci...e ora vi racconto QUANTO riesco a emozionarmi (e quando dico che mi emoziono intendo dire che.... mi scappa la lacrimuccia, e' inevitabile!)
Sabato pomeriggio, in previsione della Comunione, i bambini avevano la loro prima confessione a cui erano invitati anche i genitori. Tutti in chiesa quindi, i bimbi davanti con i loro compagni e le catechiste, noi genitori dietro ad assistere. In Don celebra una piccola funzione e poi inizia il momento della confessione dei ragazzi. Ogni bimbo a turno, andava da uno dei confessori e faceva la sua prima confessione. Ricevuta l'assoluzione dal prete, il bimbo andava ad abbracciare i propri genitori e poi la catechista.
Ragazzi....non potete capire com'ero emozionata io... vedevo sti ragazzini con lo sguardo felice correre dai genitori e gettargli le braccia al collo!!!! Ho iniziato a piangere al primo bambino confessato....ora che e' stato il turno di Matteo avevo gli occhi gonfi e rooooossi!!!! E il cuore pieno di gioia per lui!
Sono davvero senza rimedio!!!! Ahahahahah

Ma andiamo alle polpette.
Ecco....ce l'ho messa tutta per partecipare anche questa volta all'EMMETTI che aveva come tema le polpette e....sono arrivata tardi!!!! E si che le polpette le ho preparate la settimana scorsa, ma tra un impegno e l'altro, la connessione da casa che mi lascia a piedi sul piu' bello, non sono riuscita a pubblicarle!!! Cosi' lo faccio oggi e magari la Ale le tiene come fuori concorso, che l'importante e' partecipare!!!


Polpette di pollo e salsa alla paprika - di piccoLINA
Ingredienti per le polpette:
200 gr di petto di pollo
1 patata
2 fette di pane ammollato nel latte
1 uovo
insaporitore Ariosto
pan grattato (se serve)
semi di lino e di sesamo

olio evo
vino bianco

Per la salsa:
250 gr di yogurt intero o magro, non dolce insomma!
1/2 cipolla
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiaini su paprika (io quella dolce)
sale q.b.
pepe se piace (a me piace, ormai lo sapete!)

Tritare il pollo e mescolarlo quindi col pane precedentemente ammollato nel latto e ben strizzato. Al composto aggiungere una patata lessa schiacciata coi rebbi di una forchetta (perche' mi piace che rimanga un po' di consistenza e non sia una crema), quindi l'uovo leggermente sbattuto e l'insaporitore Ariosto. Se l'impasto risultasse troppo molle (ad esempio se avete usato un uovo taglia XL), aggiungete del pangrattato fino a raggiungere la consistenza che preferite.
Fare quindi le polpette rotolando poco impasto tra le mani e successivamente farle passare in una ciotola dove avrete sistemato i semi di lino e di sesamo.
Cuocere le polpette in una padella antiaderente con un filo d'olio e bagnare con vino bianco quando serve (e tranquilli che quando serve ve ne accorgerete perche' i semini producono degli scoppiettii inequivocabili!)

Nel frattempo preparate la crema: tritate la cipolla e soffriggetela in olio solo fino a doratura. Aggiungete quindi lo yogurt e la paprika. Regolate di sale e se vi piace mettete pure una spolverata di pepe.

Servite le polpette su un velo di salsa e buon appetito!!!!!

Per la prossima sfida mi faro' trovare prontissima!!!!
Buon inizio settimana a tutti!
Paola

Aggiornamento: su invito di Ka, con questa ricetta partecipo al contest "in punta di spiedi"
L'altra Farina - http://latortapendente.blogspot.com
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venerdì 25 febbraio 2011

Oggi parliamo di PLAGIO!!!

Ragazzi.... non ci crederete ma anche noi della Cucina piccolina siamo stati plagiati!!!
Ricordo il caso di Adriano e della sua crostata, cosi' come le gia' note olive in crosta della nostra Nadia e mi son sempre detta che ovviamente i migliori vengono plagiati, ma con ovviamente non intendo assolutamente giustificare.
Bhe....stamattina mi sono sentita una grande anch'io!!! Ma solo per un attimo, perche' poi e' subentrato un senso di malessere e di fastidio di fronte al fatto compiuto e ripetuto piu' e piu' volte!
C'e' una tizia su Facebook, Creare con la fantasia, che crea album di foto semplicemente rubando dove le capita le foto che piu' le piacciono! Andate a dare un'occhiata ai suoi album cliccando QUI e magari troverete qualche foto scattata da voi!
A noi ha rubato 2 foto, una mia dei ricciarelli, questa:


che con un opportuno lavoro di ritaglio ha dimezzato per togliere la scritta col mio nome ed e' diventata COSI' (orribile); e una foto di Nadia, questa dei cocchini


facendola diventare COSI' e se guardate bene, tipo "aguzzate la vista" sulla settimana enigmistica, potete vedere che non ha nemmeno ritagliato completamente la firma di Nadia!!!

Ora.... ok che una volta date in pasto al web le foto sono a disposizione, ma che una tizia rubi qua e la' per rovinare le foto con quella scritta orribile che ci piazza sopra...eh no!!!! C'e' un limite a tutto, non vi pare?????

Creare con la fantasia...solo una parola: VERGOGNATI!!!!



A tutti gli altri buonissima giornata e buon fine settimana!!!!
Un abbraccio
Paola

Aggiornamento delle 10.56:
Dopo averle mandato un messaggio privato su FB, ringraziandola per aver tolto le foto rubate e ritagliate e chiedendo che la cosa non si ripetesse, Creare con fantasia (degli altri) mi ha risposto: "ciao paola , li ho tolti ,in futuro se pubblichero' le pubblichero' con i blog , non volevo crere questo casino !!! vorrei che nn ci fossero rancori"
Speriamo bene!!!!
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martedì 22 febbraio 2011

Risotto pannerone e melograno


Oggi vi parlo del PANNERONE, un formaggio tipico Lombardo davvero poco conosciuto!
E' un formaggio prodotto nel Lodigiano, dal sapore moooolto particolare, non a tutti piace.
Io lo assaggiai la prima volta diversi anni fa in occasione di una fiera e per me fu amore al primo boccone, cosi' quando mi capita di trovarlo nel banco del formaggio non me lo lascio sfuggire.

"Il Pannerone è un formaggio della tradizione contadina lombarda. Il nome, pannerone o panerone, deriva quasi certamente dal dialetto panera , panna o crema di latte. Le sue origini risalgono al medioevo, la sua creazione si deve probabilmente alla fantasia e all'operosità dei monaci benedettini, che, tra le altre cose, insegnarono ai contadini l'arte della lavorazione di questo formaggio...
L'unicità di questo formaggio è che non subisce alcun processo di salagione e ha una lavorazione contraddistinta dall'uso di forti dosi di caglio e temperatura elevata...
Ha un aspetto molto chiaro, tanto da venir chiamato anche gorgonzola bianco, e piccoli alveoli dovuti all'azione dei lieviti.
Il sapore del pannerone è dolce e aromatico con una sfumatura amara dovuta alla presenza di caglio.
Si accompagna piacevolmente con del semplice pane casereccio oppure a sapori dolci come il miele, la marmellata, la mostarda o la frutta particolarmente dolce; in cucina occupa un posto privilegiato nella preparazione di svariati risotti tradizionali..." (fonte: Saporetipico.it)


E proprio un risotto ho preparato anche io!

Risotto al Pannerone e melograno - di piccoLINA
Ingredienti (per 4 persone):
300 gr di riso
200 gr di Pannerone
1 cipolla
brodo vegetale
olio evo
1 bicchiere di vino bianco
100 gr di melograno pulito e sgranato + un tot per decorazione (facoltativo)
pepe nero

Far soffriggere la cipolla tritata in olio extra vergine d'oliva. Aggiungere il riso, tostare, sfumare col vino bianco e portare a cottura aggiungendo il brodo poco a poco. Quasi a fine cottura aggiungere il Pannerone tagliato a dadini e amalgamare al risotto mescolando bene. Aggiungere anche il melograno.
Impiattare, aggiungere ancora del melograno come decorazione, spolverare di pepe nero e....buon appetito!!!!!

Il dolce del melograno va a compensare il retrogusto amarognolo tipico del Pannerone e devo ammettere che il risultato e' veramente piacevole!
Con questa ricetta partecipo al Calendario Ammodomio di Ornella!


Un abbraccio!
Paola

Aggiornamento del 14 novembre 2011: con questa ricetta partecipo al contest di Aboutfood: cachi e melagrana
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venerdì 18 febbraio 2011

Dolcetti simil bounty


Continuo il discorso sul cocco che come ho già detto è particolarmente amato da mio figlio Federico. Ho trovato questa ricettina sul blog di Sara e voluto provarla subito.
Deliziosi questi dolcetti, ottimi freddi di frigo.
La dose sia del cioccolato per ricoprire sia della panna da cucina sono insufficienti per le dosi indicate, quindi consiglio di aumentarle. L'impasto cocco e panna deve essere abbastanza compatto da poter formare i cilindretti, quindi aggiungete panna fino a trovare la consistenza giusta.
La ricetta:
Ingredienti:
200 g di cocco disidratato
100 g di panna da cucina (non quella da montare)
80 g di zucchero
100 g di cioccolato fondente o al latte per la copertura
Mescolare cocco, panna e zucchero. Formare dei piccoli cilindri pressando bene con le dita. Appoggiarli su carta forno e metterli in frigorifero per almeno mezz'ora.
Sciogliere il cioccolato (raddoppiare la dose) a bagnomaria, quando sarà fuso immergere i cilindri fino a ricoprirli e fare raffreddare. Conservare in frigorifero. Se li volete più golosi, una volta freddi, immergerli una seconda volta nel cioccolato.
Nadia
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giovedì 17 febbraio 2011

Insalata di legumi per bene!


So che capita a tutti! Ne sono certa. Aprite la dispensa o il frigo, fate un rapido inventario delle cose da consumare e vi inventate li per li uno spuntino o un vero pasto. La cosa bella e' che partendo da aspettative pari a ZERO, il piu' delle volte se ne ricavano piatti di grande soddisfazione!
E' quel che e' successo con questa insalata.
In frigo c'erano rimasugli di legumi, ceci e fagioli, un finocchio che implorava di esser mangiato, l'ultima mela che si sentiva tremendamente sola che manco la particella di sodio.... insomma, mi son detta, perche' no???
Detto fatto!

Insalata di legumi - di piccoLINA
Ingredienti:
1 finocchio
50 gr di ceci
50 gr di fagioli borlotti
50 gr. di bianchi di spagna
1 mela
semi di sesami q.b.
timo q.b.
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio di olio evo
1 spruzzata di limone.

Una non ricetta. Pulite e affettate il finocchio, sbucciate e tagliate a dadini la mela e spruzzatela col limone per non farla annerire, mescolate con i legumi, cospargete di sesamo (se vi piace e se l'avete) e timo e condite con un cucchiaio di salsa di soia e olio.
Potete considerarlo un buon piatto unico oppure in porzioni piu' piccole un contorno diverso dal solito!


Io che credevo di trasformarla nella mia cena, mi son dovuta arrendere all'assalto delle belve che prima "solo un assaggio", poi "eh pero' e' buona!" e per finire "dai mamma ancoooora!" me l'hanno spazzolata come antipasto!!!!
Credo che la ricetta abbia tutti i requisiti per partecipare al Contest per bene di Sunflowers8: ha gli ingredienti giusti, e' semplice e moooolto appetibilile, parola di belve!



Buona giornata a tutti!
Paola
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martedì 15 febbraio 2011

San Valentino...rosso fuoco!

Questa ricorrenza non mi è mai piaciuta troppo.Estremamente commerciale.
Considerata pero' la mia estrema passione per la decorazione,ogni occasione è buona per preparare una torta.Se non approfitto delle ricorrenze non potrei preparare torte,dando cosi' libero sfogo alla mia passione e acquisendo maggiore esperienza.La base di questa torta è una chiffon cake farcita con una ganache al cioccolato fondente.La copertura e tutte le altre decorazioni(tranne le sfere bianche,in pdz)sono in cioccolato plastico.Ho usato per la prima volta le gemme di zucchero realizzate con l'isomalto.Queste decorazioni si realizzano facendi sciogliere l'isomalto,colorandolo a piacere e colandolo in appositi stampi(che ovviamente non potevo non avere)a forma di cuore,di diamanti,di smeraldi etc,etc,insomma,questi stampi hanno lo scopo di far riprodurre le gemme preziose.la particolarita' di questo prodotto è la trasparenza assoluta,(cosa che non si potrebbe ottenere con il sempplice zucchero semolato che diventa ambrato. Che dire,questo tipo di decorazione mi ha fatto innamorare,ne sono entusiasta,si possono realizzare decorazioni meravigliose per le torte.Altra cosa molto importante,oltre a essere buone da mangiare,l'isomalto ha la meta' di calorie dello zucchero.Questo prodotto viene usato soprattutto per i diabetici.Chi si volesse cimentare con questo genere di decorazione e volesse decorare una torta in questo modo,deve stare attento a una cosa:queste gemme,vanno posizionate sulla torta all'ultimo momento senza piu' stazionamento in frigo,le gemme a contatto con l'umidita' diventano opache.Altra cosa importante:sequeste decorazioni vengono usate per una festa di bambini bisogna stare attenti a togliere prima le decorazioni e frantumarle prima di darle ai piccoli.Se ingerite intere possono provocare soffocamenti.Spero che la torta vi piaccia!





Un caro saluto a tutti voi!
Anna
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lunedì 14 febbraio 2011

Siam tre piccoli porcellin....



Buongiorno a tutti!
Si, oggi e' san Valentino quindi si parla d'amore!!!!
E oggi vi raccontero' una grande storia d'amore!
La storia di Caris e Albertino! La storia di un bimbo che i medici credevano non avrebbe mai camminato, e della sua mamma che insieme a lui affronta fisioterapia, pochi passi, piccoli miracoli e grandi fatiche nel reparto di neuro-fisiologia della Fondazione Santa Lucia di Roma. Vi chiedo solo di andare a leggere QUI e di fare quel che vi suggerisce il cuore perche' il mondo blogger e' generoso, e' solidale, e' forte!
Possiamo aiutare facendo quel che ci piace fare, cucinare! E il nostro piccolo gesto potra' essere di grande aiuto!
Io sono venuta a conoscenza di questa iniziativa grazie a Clelia e avevo questa ricetta che aspettava di essere pubblicata....direi che e' arrivato il momento giusto!

L'idea di questi fantastici maialini e' della grande Alda, io spesso li faccio e ogni volta sono una bella sorpresa per chi se li trova davanti!
Questa volta ho usato l'impasto dei panini semidolci delle Simili.

Maialini
Ingredienti:
impasto di panini semidolci
prosciutto cotto
formaggio tipo edamer
olive verdi e nere

Il ripieno ovviamente puo' essere a piacere, io stavolta ho usato prosciutto, formaggio e olive verdi tritate.
Stendere l'impasto dei panini con un mattarello, quindi con un bicchiere da acqua ricavare dei cerchi considerando che servono 2 cerchi per ogni maialino.
Con un bicchiere da amaro ho ricavato i cerchietti per il muso (1 cerchietto x maialino) e i buchini del naso li ho fatti usando un levatorsoli.
Sul primo cerchio grande ho steso il ripieno, bagnato leggermente il bordo con acuqa, posizionato il secondo cerchio grande, quindi il muso coi buchi gia' fatti.
Le orecchie sono dei triangolini ricavati dagli scarti di pasta. Gli occhi sono olive nere.
Si cuociono in forno a 180 gradi fino a doratura, circa 15 minuti nel mio forno.



Che dite....piacerebbero ai bimbi del Santa Lucia??? Siii, a tutti i bimbi piacciono e per essere onesta....anche ai grandi!!!! Io li divoro a suon di "siam tre piccoli porcellin, siamo tre fratellin...."

Buon pomeriggio a tutti!
Paola
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E va bene...confesso!




















Si, voglio fare outing, è giusto così! Una cuoca attenta come me, che bada alla qualità delle materie prime, che disdegna i prodotti confezionati e si affida solo alle proprie mani. Ebbene, non avevo mai fatto la pasta brisè, anzi, ancora peggio usavo quella confezionata! Oppure, per le torte salate, di solito preparo la pasta matta che usiamo in Liguria per le torte o le focacce.
Ho voluto provare la brisè e mi si è aperto un mondo nuovo! E' buona, buonissima, tutto un altro gusto di quella confezionata di cui non è neanche lontana parente. Premetto che a me piace molto la pasta frolla dolce, mi piace il gusto del burro ma la brisè è stata una sorpresa. Anche mio marito che non ama le torte salate, l'ha gradita.
Crostata agli spinaci
300 g farina 00
150 g di burro morbido
sale e pepe, cannella
1 kg di spinaci
200 g ricotta
3 cucchiai di parmigiano
1 uovo
poco pangrattato
1 spicchio d'aglio
olio evo
In una ciotola impastare la farina con il burro e un pizzico di sale, formando delle briciole grossolane, aggiungere acqua fredda quanto basta ad avere un composto omogeneo. Dividere l'impasto in due parti una più grande dell'altra. Con la parte più grande rivestire una teglia da crostate, preferibile in metallo sottile così cuoce meglio il fondo, punzecchiare con una forchetta base e bordi e porre in frigorifero per almeno 30'. L'altra parte dell'impasto avvolgerla nella pellicola e mettere in frigorifero.
Mondare gli spinaci, lavarli bene e porli ad appassire in una padella appena sgrondati d'acqua. Quando saranno pronti, farli raffreddare, tagliuzzarli con un coltello e passarli in padella con olio e aglio. Salare e fare raffreddare. In una ciotola sbattere l'uovo con i formaggi, sale e pepe, se piace, un pizzico di cannella. Unire gli spinaci ed amalgamare bene. Prendere la teglia dal frigo, spargere sul fondo un poco pane grattugiato (serve per assorbire l'umido dell'impasto) quindi versare il composto di spinaci. Stendere con il mattarello il secondo impasto messo in frigo, ricoprire la crostata saldando bene il bordi. Fare qualche decorazione a piacere e bucherellare la superficie della torta con i rebbi della forchetta, serve a fare evaporare l'umidità che si formerà all'interno della torta. In fornare a 180° per circa 45'. Provate e ditemi se non è una bontà!

Nadia
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giovedì 10 febbraio 2011

Pate' di carne alle noci e pistacchi!

Appena ho visto l'invito di Ramona al suo nuovo contest Frutta in pentola, ho deciso che stavolta non me lo sarei fatta sfuggire! Poi sono andata da lei, ho visto i premi e.... no, no, no....non posso proprio lasciarmelo sfuggire!!!! E guarda caso avevo pronta pronta da pubblicare questa ricettina che fa proprio al caso mio!


Questo pate' lo faccio e rifaccio da anni, ogni volta un gran successo! La ricetta l'aveva salvata dal forum di Cucina Italiana, firmata Sandra Manghi!
Facilissimo e veloce da preparare.



In BLU come sempre le mie modifiche rispetto all'originale!

Pate' di carne alle noci - di Sandra Manghi (con varianti di piccoLINA)
200 gr di polpa di maiale
200 gr di petto di tacchino o vitello
45 + 120 gr di burro (io i 120 li ho trasformati in 60 di burro e 60 di ricotta)
1 cipolla
100 gr di noci sgusciate (io 60 di noci e 40 di pistacchi)
50 gr di sherry o brandy
100 gr di vino bianco
1 dado
pepe
gelatina liquida.

Soffriggere la cipolla a velo in 45 g di burro, aggiungere la carne a pezzetti, bagnare con il vino e il liquore, aggiungere il dado e il pepe.
Lasciar cuocere ma non fare asciugare del tutto i liquidi.
Tritare le noci (io noci e pistacchi) e, separatamente, la carne. Unirli in una scodella e aggiungere i 120gr di burro ammorbidito (io burro e ricotta) e mezzo bicchiere di gelatina liquida (io non ho aggiunto la gelatina all'impasto!)
Mescolare bene, far raffreddare e, volendo, coprire con gelatina da far rassodare .

Questa volta ho raddoppiato le dosi e ho fatto sia un blocco in teglia rettangolare


sia dei medaglioni biporzione (perche' se fosse monoporzione ti mangi uno di questi e il pasto e' finito!)


In entrambi i casi ho messo la gelatina sia sul fondo dello stampo che sopra in modo che facesse da tappo per conservare il pate'. Lo so, devo affinare la tecnica e riuscire a fare tutto il guscio di gelatina....ci sto lavorando! Conservati in frigo durano 5-6 giorni. Di piu' non garantisco, ma in ogni caso finisce tutto prima perche' e' veramente ottimo!
Quindi con questa ricetta partecipo al contest di Ramona e.... incrocio le dita di mani e piedi!!!!! :-)


Buona giornata a tutti!
Paola
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martedì 8 febbraio 2011

Cartoline da Budapest!

Eccomi di ritorno da un meraviglioso fine settimana a Budapest...una città che per me è stata una bellissima scoperta!!!!
Ci sareebbero tantissime cose da raccontare, ma vi lascio con alcuni scatti che vi faranno vedere qualche scorcio di città e qualche attimo di questo week end!

Un caffè con un'atmosfera incantevole! (e un cappuccino e brioche entusiasmanti)



Un mercato coperto carinissimo



Il parlamento


Il bel Danubio blu


Il bastione dei pescatori


La funicolare


un tributo alle vittime dell'olocausto


altri particolari



La Famosissima Dobos... per me una grande delusione


Il gulash invece è stato un'esperienza paradisiaca!


Due immagini notturne:



E per finire...scene da mercato all'aperto!






lo spiedino di frutta ricoperto di cioccolato merita un applauso! Quella fontana di cioccolato era commovente! :-)




A domani con una ricettina!!!
Baci baci baci
Paola
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