domenica 7 marzo 2010

Piante mediche 2

Una cosa importante da dover spiegare è quali sono le motodologie di utilizzo delle erbe (o droghe, perciò bisogna sempre stare attenti ai dosaggi!).

Le Tisane si possono ottenere per Decozione, per Infusione e per Macerazione.

Decotto: si prepara mettendo le erbe in acqua fredda che si porta, poi, ad ebollizione,in un recipiente chiuso, e che li lascia bollire per qualche tempo.

Infuso: Si prepara versando acqua bollente sull'erba medicinale scelta,generalmente fiori o foglie. E' lo stesso procedimento che si usa per il tè! Si lasciano le piante nell'acqua da 5 a 10 minuti c.a. a seconda della ricetta e poi si filtrano. I principi attivi liberati dall'infusione sono spesso volatili, sicchè è necessario bere l'infuso il prima possibile.

Macerato: è un preparato liquido che richiede un lungo tempo di preparazione. Si mette la pianta in acqua fredda,si copre il recipiente e si lascia riposare al fresco,ma non in frigorifero, per tutta la notte,per molti giorni ed in alcuni casi settimane. La macerazione si può ottenere anche col vino,l'alcol,e l'olio.
I preparati (solo alcuni di non facile intuizione)
Cataplasma: è un preparato molle che si applica sulla pelle.
Compressa: garza imbevuta che si applica sulla parte del corpo da curare,mantenendocela per un certo tempo,.
Linimento: miscuglio eterogeneo ,che spesso contiene olio o alcol.
Preparazioni Galeniche: derivano il loro nome da Galeno, celebre medico greco dell'antichità. Sono rimedi che devono essere accuratamente preparati e dosati,perciò vanno preparati soltanto da un farmacista o un fitoterapista.
Pesi e misure:
1 cucchiaino da caffè: 3 gr
1 cucchiaio da dessert: 5 gr
1 cucchiaio da tavola: 10 gr
Grazie
Rebecca
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sabato 6 marzo 2010

Crema di foglie di sedano


Lo si può chiamare pesto di sedano, ma siccome per me il pesto è uno solo, quello genovese fatto col basilico, questa la chiamerò crema, ma volendo anche salsa...in effetti gli usi che se ne possono fare sono tantissimi!
Mi ha spifferato l'idea la mia carissima amica Alessandra, la zia Sandra dei miei bimbi, la mia Drocchina per me! Una sera al telefono mi dice: " Ma tu cosa ci fai con le foglie del sedano?"... bhe... vi giro la domanda, voi cosa ci fate con le foglie del sedano??? Io il sedano lo compro solo per sgranocchiarmelo quando torno dall'ufficio onde evitare di buttarmi su schifezze varie e rovinarmi poi la cena! Quindi insomma.... io le foglie le butto! Le ho sempre buttate finora!
Poi la mia Drocchina mi mice: " ho fatto un pesto con le foglie del sedano, esattamente come fare il pesto genovese, però usi le mandorle invece dei pinoli!" Wow.... non mi aveva mai sfiorato l'idea!!!
Bhe... ormai sapete come sono....detto, fatto! Ho preparato la crema di sedano!!!
A questo punto però se vi aspettate la ricetta con dosi precise.... mi spiace ma resterete delusi, stavolta niente dosi, io il pesto lo faccio sempre ad occhio e così anche questa crema!
Ma gli ingredienti ve li scrivo!!! Tutto nel minipimer e via, velocissimo!

Crema di foglie di sedano
Ingredienti:
-foglie di sedano mondate, lavate e asciugate
- mandorle (io senza buccia, ma credo vadano bene anche con la pellicina!)
- formaggio grattugiato e pecorino
- aglio
- olio
- sale
- pepe
- latte

Ok, il pepe e il latte non rientrano nella classica ricetta del pesto, ma il pepe a me piace tantissimo
e il latte l'ho usato per diluire un pò la crema invece di aggiungere tanto olio.
Con le quantità dovete regolarvi in base al vostro gusto...io ho abbondato coi formaggi!
E' ottima spalmata sul pane, accompagnata con verdure crude, buonissima per condire la pasta (Samuele se n'è mangiato un piattone enorme!) e anche da accompagnare a carne lessata o alla griglia...provatela!!!
Buona serata a tutti!
Paola

Aggiornamento del 23 giugno 2011: con questa ricetta partecipo alla raccolta di Angela: gemme di bonta': le mandorle

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Piante mediche 1


Salve! Non so quanti di voi sono appassionati di piante mediche! Per questa passione devo ringraziare una persona a me cara,che nelle nostre lunghe passeggiate estive da bambina, mi aiutò ad avere una nuova visione della natura che ci circonda, facendomi capire che tutto quello che per me erano erbacce in realtà erano preziosissime piante mediche,in grado di risolvere infiniti problemi sin dalla notte dei tempi! Mi piacerebbe ,perciò, condividere con voi le mie conoscenze sulle erbe e su tisane che possono aiutarci in piccoli disturbi.... Non è un invito a raccoglierle,perchè penso che L'Erboristeria sia sempre il metodo più sicuro per prenderle, ma per conoscerle. E di volta in volta vi indicherò quelle di puro uso conoscitivo, e quelle che invece vengono comunemente utilizzate in erboristeria per tisane, decotti ecc.

con affetto Rebecca


Carota Selvatica
Solo a fine conoscitivo:
Colica,eczema,foruncolo,mestruazioni,meteorismo,prurito,scottature


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giovedì 4 marzo 2010

Croissant mania! Stavolta alle mandorle...


Quando fate colazione al bar, quale croissant preferite mangiare? Crema, cioccolato, marmellata, vuoto, miele, mele...insomma ci sono un sacco di gusti diversi, ma il mio preferito è il croissant vuoto, quello che ha quel buon sapore di burro che mmmmm... mi mette di buonumore!
Poi succede che una mattina, dopo aver fatto degli esami, vado al bar per la mia meritata colazione e cosa trovo??? Croissant alle mandorle! Cooooosa???? Io adoro le mandorle, potevo non assaggiarlo??? Certo che no! Ragazzi.... sono rimasta folgorata da tanta bontà!
E va bene, si... lo ammetto...alla fine me ne sono mangiati due!!! :-D
E siccome avevo da poco sperimentato i Croissant di Paoletta di Anice&Cannella, mi sono ripromessa di rifarli e provare la variante con le mandorle!
Riporto solo gli ingredienti visto che ho apportate delle modifiche, per il procedimento vi rimando alla spiegazione di Paoletta (cliccate QUI) che con tutta la sequenza fotografica rende tutto davvero molto semplice! Grandissima!

Croissant alle mandorle - variante di piccoLINA
Ingredienti:
275 gr di farina Manitoba
175 gr di farina 00
100 gr di farina integrale
15 gr di lievito di birra
10 gr di sale
90 gr di zucchero
1 tuorlo
170 gr di acqua
120 gr di latte
30 gr di burro

Aromi:
la buccia di 1 arancia grattugiata
1 cucchiaio di rum
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per sfogliare:
180 gr di burro

Per il ripieno e la glassa:
60 gr di mandorle
40 gr di zucchero
1 albume


Ho voluto provare a mettere parte di farina integrale che a me piace molto e in effetti ha dato quel tocco un pò rustico ai croissant. Ho quindi mescolato le tre farine e poi proceduto come da spiegazione di Paoletta.
Un'altra modifica che ho tentato è stata di diminuire il burro per la sfogliatura.
Con i croissant normali avevo usato 250 gr invece dei 290 indicati da Paoletta, ma il risultato è stato ottimo lo stesso. In questo caso invece ho diminuito un pò troppo. Il croissant è rimasto sfogliato, ma troppo poco! Era più.... brioscioso!
Buono comunque, ma un croissant vuole la sua bella dose di burro, altrimenti è una brioche! Li rifarò riportando il burro della sfogliatura a 250 grammi e vi aggiornerò.
Una volta eseguito tutti i giri di sfoglia e ritagliato i triangoli di pasta, prima di formare i croissant ho messo un pò di ripieno alla base del triangolo e poi arrotolato come da indicazioni.
Il ripieno l'ho ottenuto frullando le mandorle con lo zucchero e aggiungendo quindi l'albume fino ad ottenere una pasta morbida e cremosa.
Dopo aver formato il croissant ho spalmato un pò di questa crema mandorlosa anche sopra e cosparso con granella di zucchero.
Lasciato lievitare e poi cotto per 12 minuti a 170 gradi (nel mio forno devo fare così altrimenti bruciano!).
Secondo voi mi sono piaciute?????

:-) Un abbraccio a tutti!!!!
Paola
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mercoledì 3 marzo 2010

Polpette di melanzane

Ragazze,come promesso,vi posto la ricetta delle polpette di melanzane.Questo e' un piatto che io faccio solo d'estate,si sa,le melanzane,sono un ortaggio estivo, io, preferisco non usare prodotti fuori stagione.Per chi volesse sperimentare queste polpette,senza aspettare l'estate,lo faccia tranquillamente,se fatte bene,vi leccherete i baffi.Io vi daro' le dosi approssimative,perche',in questa ricetta, io mi regolo assagiando,a secondo di quante melanzane uso.Chiaramente,se dovessi usare 1 kg di melanzane(cosa che non faccio mai)non mettero' 250 gr di formaggio,cosi' con le uova,ne aggiungo secondo l'assorbimento dell'impasto.in ogni caso,se l'impasto dovesse risultare un po' molle,non c'e' problema,basta aggiungere del pane gratugiato.

Ingredienti
3 KGdi melanzane ,non vi spaventate per le dosi(che potete comunque modificare a vostro piacere) dopo lessate e strizzate,non saranno cosi' tante,gia' vi trovate facendo,vi conviene farne di piu' e congelarle.
4 o 5 uova vi dovete regolare voi con l'impasto.
250 gr di pecorino romano e parmigiano(piu' pecorino pero')anche qui,regolatevi anche con il vostro gusto,se vi piace piu o meno saporito.
prezzemolo
1 spicchio di aglio
sale
pepe
pane grattugiato
olio per friggere.

Tagliate le melanzane a cubetti e lessatele in abbondante acqua leggermente salata,mi raccomando,lessate si,ma non fatele sfaldare troppo,(altrimenti, diventera' una marmellata quando andrete a strizzarle)regolatevi toccandole dopo un po',se vi sembrano sufficientemente morbide,toglietele.
Una volta ben raffreddate,strizzatele togliendo tutta l'acqua in eccesso.Raccogliete in una terrina.
Aggiungete le uova,il formaggio,l'aglio tritato molto finemente,il prezzemolo,il sale(regolatevi bene,assaggiate,non dimenticate che c'e' il formaggio)e il pepe.Impastare molto bene e formare delle polpettine un po' schiacciate,passarle nel pane grattugiato e friggerle in olio abbondante e caldo.
PICCOLO CONSIGLIO.
Se vi va,prima di formare la polpetta,inserite un tocchettino di mozzarella all'interno,Un tocco in piu' che vi deliziera' ulteriormente.

Signore mie,che dirvi,se non le provate,vi perderete tantissimo.Questa ricetta,fa parte dell'antica cucina campana.La prossima ricetta che vi daro' sara',pollo(intero) al limone(sempre intero,inserito all'interno,una goduria).
Tanti cari saluti a tutte voi.
Anna.
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martedì 2 marzo 2010

In cucina a luci basse: pasta al profumo d'estate!


Ho saputo di questa raccolta a gennaio, per caso, gironzolando tra blog per capire in che mondo ci siamo lanciati.
Mi ha incuriosita la foto-locandina del contest, così è bastato un clic per trovarmi su InFusione e venire a conoscenza di questa bella iniziativa!

Non credevo di riuscire a partecipare, il motivo era sostanzialmente uno: la timidezza! Insomma, noi siamo qui da pochi mesi, vero che io mi sto divertendo un sacco, ma l'idea di partecipare a un contest, con tantissimi grandi del mondo blog a me metteva un pò di soggezione, un pò come è stato rompere il ghiaccio quando frequentavo silenziosamente Cucina Italiana.... che avrò mai da dire di nuovo io??? E qui un pò si spiega anche il perchè del mio nick: piccoLINA! Perchè alla fine è così che mi sento io di fronte al mondo, anche se poi, piano piano, senza fare troppo rumore, riesco sempre a dire la mia!
In questo caso ero anche incoraggiata dal tema che sta a cuore un pò a tutti, il risparmio energetico! E per dirla tutta.... da quando ho letto della raccolta non ho fatto altro che pensare a come contribuire, c'era sempre una rotelLINA in movimento dedicata a questo scopo!
Bene...ora lo so!
Il mio contributo non sarà tanto una ricetta (c'è anche quella!), quanto un metodo di cottura che io utilizzo abitualmente.
Era il lontano 1998, dovevo sposarmi (!) e così decido di comprare una batteria di pentole in acciaio! Il rivenditore mi spiegò allora questo metodo per cuocere la pasta. Io ero scettica, ma tentar non nuoce, così l'ho provato! Ecco come.
Quando devo cuocere la pasta, utilizzo una pentola dal fondo spesso, che mantiene a lungo il calore. Appena l'acqua arriva a bollore, metto il sale, butto la pasta, dò una mescolata e copro con il suo coperchio. Qui rimango all'erta di fianco alla pentola e nel momento in cui l'acqua in ebollizione tenta di uscire dal coperchio, spengo il fornello e lascio la pentola coperta. La pasta cuoce senza però sprecare altro gas!
Ci impiegherà solo qualche minuto in più.... invece di 10 minuti (dipende dal formato), magari consideratene 12, quindi aprite e verificate a che punto è la cottura.
In questo modo risparmierete 10 minuti di consumo di gas ogni volta che dovrete cucinare la pasta, se facciamo 4 conti e cucinate la pasta 6 volte in una settimana, risparmierete 1 ora alla settimana, cioè 52 ore all'anno di consumo di gas in meno!

E ora passiamo alla ricetta! Per rimanere in tema di risparmio, ho voluto utilizzare ingredienti a chilometri ZERO.
Pasta al profumo d'estate - di piccoLINA
Ingredienti (x 2 persone):
160 gr di mezze penne
250 gr di pomodorini in conserva
ricotta salata q.b.

So che i pomodori non sono proprio di questa stagione, ma questo era un vasetto di pomodori e basilico dell'orto di mio papà messi in conserva da me l'estate scorsa (ecco il perchè del titolo: la pasta al profumo d'estate!). La ricotta salata l'ho acquistata da un allevatore della zona che la produce.
Ho lessato la pasta col metodo descritto sopra e dopo averla scolata l'ho rimessa nella pentola ancora calda, e l'ho condita con i pomodorini scolati dal loro liquido di conserva. Cosparso quindi con una bella grattugiata di ricotta salata.
Gustare a luci basse..... buon appetito!

Paola

Aggiornamento del 15 marzo: non siamo stati ammessi nella raccolta! :-( e vabbe'!
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lunedì 1 marzo 2010

MADAMA ALTICCIA



Prima di tutto, vorrei ringraziare Artemisia Comina, dal blog AAA ACCADEMIA AFFAMATI AFFANNATI, per la ricetta di questa torta, altra vittima della signora bionda che, come con altri, senza chiedere si è permessa tempo fa di portare nel suo programma, questa ricetta.
La torta passo’ anche in Cucinait e gira da tempo sul web, io sinceramente non ne avevo mai sentito parlare prima.
L’ho trovata buonissima, anche se un po’ troppo alcoolica, spero che la signora non ne abbia a male.
Per la frolla:

250 gr di farina
75 gr di burro (io home made)
75 gr di zucchero
1 uovo
un po’ di liquore
Per il ripieno:
4 cucchiai di marmellata di arance (io l’ho usata di albicocche)
150 gr di amaretti
rum
125 gr di zucchero
2 uova
100 gr di farina di mandorle
Preparare la frolla, lasciarla riposare una mezz’ora e poi con questa rivestire una tortiera da 22 cm adattandola al fondo ed ai bordi.
Mettere tutti gli amaretti che c’entrano in un patto della stessa circonferenza della tortiera sul fondo del quale si è versato del rum in modo che ce ne sia un filo.
Lasciarli fino a quando hanno assorbito tutto il rum lasciare da parte gli amaretti che non hanno trovato posto nel piatto.
Stendere sul fondo guscio le 4 cucchiaiate di marmellata sovrapporvi ordinatamente gli amaretti "ubriachi" e sbriciolare sopra il resto riempiendo tutti i buchini.
Montare benissimo lo zucchero con le uova quindi aggiungere la farina di mandorle e montare ancora un po’.
Versare questo composto sopra gli amaretti, quindi infornare in forno già caldo per 40/50 minuti.
Lasciar raffreddare, togliere dallo stampo e cospargere di zucchero a velo.
L'originale lo trovate qui:
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domenica 28 febbraio 2010

Minestra di farro....così!

Ero indecisa se fare o no questo post...alla fine si tratta di una minestra... niente di che, nemmeno presa da un ricettario coi fiocchi, ma davvero improvvisata aprendo il frigo, insomma...una cosina semplice semplice! Ma poi mi son detta... dove sta scritto che in un blog non si possano mettere ricettine semplici di tutti i giorni??? E siccome alla fine è piaciuta molto anche alle belve, ecco qua!

Stasera avevo voglia di una bella minestrina, ma di quelle un pò "rare" come direbbe la mia mamma, cioè con poco brodo! Ma non mi andava la solita minestra di riso, così ho ripiegato sul farro; mi hanno regalato giusto pochi giorni fa un chilo di farro IGP della Garfagnana!! E poi insomma, il farro, il cereale meno calorico dei cereali, molto digeribile, con un sacco di virtù! Bene!
Non avevo troppa verdura in casa...in effetti quasi nulla considerando che da 10 giorni non esco a fare la spesa, ma nonostante tutto è uscito un primo piatto semplice e gradevole! Anche colorato!

Minestra di farro - di piccoLINA
Ingredienti (x 3 persone):
150 gr di farro
1 carota
1 patata
75 gr di pancetta dolce a cubetti
4 foglie di salvia
1 rametto di rosmarino
1 spicchio d'aglio
pepe (se piace)

Ho lavato e messo in ammollo il farro per un paio d'ore. L'ho messo quindi in una pentola con 800 cc di acqua a cui ho aggiunto un bel cucchiaino di dado vegetale, l'aglio, il rosmarino e la salvia.
Ridotto a dadini la carota e la patata, quindi aggiunte al resto e portato a cottura (circa 20-25 minuti).
In un pentolino antiaderente ho fatto cuocere la pancetta (senza aggiungere condimenti, basta il grasso che si scioglie!) e a fine cottura l'ho aggiunta alla minestra.
Servito con una spolverata di pepe nero (solo nel mio piatto!) e parmigiano grattugiato!
Tutto qui! Veloce, facile e gustosa!
Buona minestra a tutti!!! :-)
Baci
P.
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sabato 27 febbraio 2010

Prima raccolta!!!

Amiiiiici....mi sono buttata!!! Tra mille contest e mille raccolte nel mondo blog, stasera ho mandato il link a questa raccolta organizzata da Paoletta di Anice e cannella!

Si tratta di ricette americane e siccome tempo fa avevo pubblicato i Chocolate Chip Cookies ho pensato di aderire alla raccolta con questa ricetta!!!!
Vabbè....che sarà mai?!?!?! Lo so, ma è la prima raccolta a cui partecipiamo e mi fa sentire contenta!!! Un pò come dire al mondo blog "ehiiii...ci siamo da poco ma ci siamo anche noi!!!! " :-)
Se qualcuno di voi avesse una ricetta da aggiungere alla raccolta, possiamo darne ancora una!!!
Un bacione a tutti...ora filo a nanna!!!!
Paola
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venerdì 26 febbraio 2010

Polpette anche in Quaresima? SI...di tonno!!!


Ci siamo... è il primo venerdì di Quaresima! E i credenti in questa giornata dovrebbero rispettare il digiuno, mentre per gli altri venerdì è prevista sola l'astinenza dal mangiar carne. Io ho sempre osservato queste norme, sin da piccola...anzi a casa mia anche tutti i venerdì dell'anno mia mamma ha sempre cucinato "di magro" e così continuo a fare io!
Oggi però proprio non ce la facevo a digiunare....insomma, credo che Il Capo lassù possa capire, mi sto rimettendo ora dall'intervento e ho digiunato venerdì scorso, quindi direi che comunque sono in pari con i conti, no???
Così ho preparato le mitiche polpettine di tonno che mia mamma cucina sempre in questo periodo. Le ho rielaborate un pochino per farle in versione light e anche senza glutine... insomma... adatte a tutti!

Polpettine di tonno - di piccoLINA
Ingredienti (per 3 persone):
2 patate medie lessate o cotte al vapore
1 scatola di tonno sott'olio da 80 gr.
200 gr di ricotta
1 pizzico di prezzemolo
riso soffiato x impanare

Io le patate preferisco cuocerle a vapore così rimangono più asciutte.
Quando sono fredde si schiacciano con una forchetta, si aggiunge il tonno ben sgocciolato (per la versione light si può usare il tonno al naturale) la ricotta, una spolverata di prezzemolo tritato e si amalgama tutto. Regolate di sale se serve. Ora si possono formare le polpette con le mani, della dimensione che preferite, a me piace che siano tonde, mia mamma le appiattisce...fate voi!
A questo punto mia mamma le passa nel pangrattato e le frigge!
Oggi mi è venuta questa idea! Perchè non farle al forno??? E già che ci siamo.... proviamo una variante per l'impanatura!!!
Detto fatto.... ho passato le polpettine dentro il riso soffiato e le ho adagiate in una teglia antiaderente senza ungere il fondo. Infilato in forno a 160 gradi per mezz'ora!
Servite poi con del ketchup e una bella insalata di contorno!!!
Buoooooooone!!! E la mia rinuncia di oggi è stata riuscire a non mangiarle tutte!!!! :-)

A presto!
P.

PS: con questa ricetta vorrei partecipare alla raccolta "In forma con gusto" di Pensieri e dolcezze.


e alla raccolta di Sapore di Vaniglia "Il cibo in un boccone".
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mercoledì 24 febbraio 2010

Palline al cioccolato


Ieri DOVEVO pasticciare! Sto riprendendo le forze e mi sento meglio e soprattutto avevo tantissima voglia di fare qualcosa di buono, qualcosa che mi tenesse un pò impegnata la mattinata e che mi desse poi tanta soddisfazione nell'assaggiare.
E cosa meglio del cioccolato??? A Natale avevo visto questa ricetta sul blog Sapore dei Sassi di Angela e l'avevo salvata con l'intenzione di farla! Bene...quel momento è arrivato ieri mattina!
Mi sono preparata sul tavolo tutti gli ingredienti e poi pian piano ho fatto queste Palline al cioccolato!
Ecco la ricetta, copiata pari pari da Angela che ringrazio per tanta bontà!!!

- 75 gr di cacao dolce
- 3 uova intere
- 50 gr di burro sciolto
- 75 gr di zucchero a velo
- 250 gr di mascarpone
- mezzo bicchiere di maraschino (io ho usato l'amaretto)
- 750 gr circa di biscotti secchi
- codetta di diversi colori
- farina di cocco

Prendete i biscotti e, gradualmente, frullarli in un frullatore fino a ridurli quasi in farina. In una ciotola a parte, aprire le uova, sbatterle un pochino e unire il cacao dolce, il burro che avremo precedentemente sciolto, lo zucchero ed il mascarpone. Mescolate tutti questi ingredienti e, per ultimi, aggiungere i biscotti frullati e il bicchiere di maraschino, che può essere sostituiti con qualunque altro tipo di liquore (preferibilmente fruttato!). Mescolate ancora una volta, fino a quando raggiungerete un impasto abbastanza consistente, in modo tale da poterlo lavorare dandogli tutte le forme che desideriamo.

A questo punto li formiamo (con le mani, l'impasto non è molle o appiccicoso) e li rotoliamo nelle codette colorate o nel cocco... Io ho fatto entrambe i modi e anche rotolate nel cacao amaro.
Questo il risultato!


Baci... P.
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martedì 23 febbraio 2010

Si puo' dire??? Risotto Valtellina






PiccoLina ama i risotti !...non solo i dolci!! E cucinarli è solo una delle sue specialità,
e ......gustare quelli che fa la sorellina anche.
Se le chiedi ....arriva persino a dirti che le riesce da solo!
Già, quando si ama molto la cucina neanche l'impegno si pesa più....si fa a occchio !!!


Ecco qui cosa ho trovato!!
In cambio chiedo :-)) la sua ricetta del risotto con le mele, che non trovo più!!

piccoLINA ha scritto un pò di tempo fa:

Ciao a tutti....giovedi' scorso con i miei fratelli e sorelle abbiamo fatto la nostra cena a tema che questo mese era "il vino".
La mia sorellina ha fatto questo risotto che ho trovato davvero buono e siccome le racconto sempre di voi e delle cose strepitose che cucinate, mi ha detto di inserire la ricetta con anche i suoi saluti!

Risotto Valtellina: (x 4 persone)
300 gr di riso carnaroli
1/2 cipolla
80 gr di bresaola
50 gr di bitto
1 bicchiere di vino rosso "Sassella"
brodo q.b

Fare il soffritto con olio e cipolla tritata ben fine, aggiungere il riso e far tostare un pochino, poi sfumare con il vino e aggiungere due mestoli di brodo.
Continuare la cottura del riso aggiungendo il brodo quando e' necessario.
A meta' cottura mettere la bresaola tagliata a dadini.
A fine cottura aggiungere il bitto e lasciar mantecare.

E' buonissimo! Noi non abbiamo messo formaggio grattugiato sopra x non coprire il sapore del bitto.
Ve lo consiglio davvero!
firmato: PiccoLina
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lunedì 22 febbraio 2010

UN'ALTRA BUONA RICETTINA DELLA PICCOLINA
















Un pò datata ma sempre attuale, se qualcuno se l'è persa, eccola qui!!
Una ricetta della padrona di casa.

Tengo a precisare che sia le foto sia la ricetta sia l'esecuzione di quanto
riportato in questo post è farina del sacco di PiccoLina!!


Così ha scritto la ricetta PiccoLina:

".........ho cotto questo pane che e' risultato moooolto buono, cosi' vi metto la ricetta. Avevo un po' di avanzi di farine da finire e cosi'....
Ore 17.30 ho rinfrescato il mio LM che stava in frigo da 4 giorni con pari peso di farina e 1/2 di acqua.
Dal totale del rinfresco ho tolto 100 gr che ho messo in una ciotola in forno (spento) e il resto e' tornato in frigo.
Ore 21.00 ho ripreso il panetto dal forno, che nel frattempo si era un pochino gonfiato, e l'ho impastato con altri 100 gr di farina 00 e 50 gr di acqua.
A questo punto l'ho messo nella ciotola del Ken e l'ho coperto con tutta la farina che avevo miscelato dagli avanzi:
60 gr di farina di grano duro
100 gr di farina integrale
500 gr di farina 00
Le tre farine mescolate e rovesciate sopra il panetto nel Ken.
Ho dato la buonanotte e sono andata a nanna!
Ore 7.00: la mattina il panetto sbucava alto alto da sopra le farine, era lievitatissimo e felice!!! Ho acceso il Ken e impastato quindi tutto il contenuto con 350 gr di acqua tiepida, 2 cucchiaini di sale e 1 cucchiaino di malto.
Quando il composto era ben amalgamato e sodo, l'ho spianato sul tavolo e cosparso di noci e nocciole spezzettate grossolanamente. Arrotolato e formato un salamotto. Ho inciso la superficie con dei tagli diagonali e l'ho messo a lievitare sulla placca del forno su un foglio di carta forno. Ai lati ho piazzato due pacchi di farina cosi' che il salamotto crescesse in altezza e non si allargasse.
Sono andata in ufficio!
Ore 19.30: Rientro e il panone era bello gonfio e lievitato! Ho acceso il forno a 200 gradi e l'ho cotto x 10 minuti, poi ho abbassato a 180 e proseguito la cottura x altri 35-40 minuti!

E' venuto con una bella crosta croccante e la mollica tutta alveolata e morbida!
Quando mordi la parte con la noce ti arriva il retrogusto amarognolo.
Stamattina l'ho tagliato a fette e cosparso di miele! Un'ottima colazione, ma credo che stasera a cena con i formaggi sara' altrettanto buono!"
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domenica 21 febbraio 2010

Tronchetto salato


L'idea l'ho presa Gisèle Pardini. Sono stata invitata alla festa di compleanno di una cara amica, festa a sorpresa organizzata dalla figlia appena ventenne ma già promettente in cucina. Naturalmente mi sono offerta di aiutarla nei preparativi ma la "Bimba" ci teneva a prepare tutto da sola e quindi mi concesso di portare solo un antipasto. Ero indecisa fra la torta salata di Tina e questo. Poi mi sono detta che torta di Tina richiede molta più arte nella decorazione, che come ormai sapete, io non possiedo, così ho scelto la via più facile. L'impasto è il solito del tronchetto dolce ma in versione salata.

Tronchetto salato
40 g farina oo
40 g fecola di patate
1 cucchiaio di zucchero zefiro
i cucchiaio di parmigiano gratt.
2 uova separate con gli albumi a neve
sale
cottura 180° per 7'
Per la farcia e la copertura ho usato 500 g di philadelfia che ho unito a 200 g di panna montata. Ho fatto sciogliere un foglio di colla di pesce in poca panna e l'ho unito a filo mentre montavo la panna. Forse potevo anche omettere la colla di pesce, il composto era già consistente. A questa crema ho aggiunto qualche goccia di worchester, poche gocce di limone spremuto e la buccia grattugiata di uno, paprika, sale e le barbine tagliuzzate di un paio di rametti di aneto. Avrei preferito usare l'erba cipollina ma il freddo di questo inverno mi ha "bruciato" la pianta sul terrazzo. Ho spalmato un parte di questo composto sulla pasta biscotto preparata, ho coperto con 150 g di salmone affumicato ed ho arrotolato il tutto. Ho tagliato le estremità del rotolo che ho unito al tronco più grande con un pò di crema, per formare i nodi del tronco. Ho messo la restante crema in un sac a poche con bocchetta spizzata ed ho decorato il tronchetto, finendo con un rametto di aneto e olive nere taggiasche. Beh, devo dire che sono soddisfatta.
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venerdì 19 febbraio 2010

AAA......CERCO NOTIZIE, ESPERTI e NON, SEMPLICI O ILLUSTRI PARERI


Tant'è....! Spesso mi attraggono anche le cose
che non so fare, come questa!
Ovviamente succede quando NON è su una rivista e quando NON ci sono spiegazioni allegate.
Solo foto. E sembrano essere i miei rompicapo preferiti!!!
Questa foto l'ho presa in rete, neanche so bene dove!
... e mi piacerebbe saperne di più.
A volte mi succede........e mi inchiodo :-))
Prometto di preparare questo dolce se riesco a capire come si fa!

un caro saluto
tinuk
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mercoledì 17 febbraio 2010

CHIACCHIERE

Provo a raccontare il pomeriggio di ieri: ho ancora la lingua di fuori! Dunque, verso le due (=14) telefona la figlia piccola:” E’ martedì grasso; facciamo niente? “ ( che significa: mamma, fai niente?). Come no; venite a cena da me ( figlia piccola + figlia grande + genero + nipotina e mio marito, naturalmente).
Ok, ma non ho niente in casa: devo fare la spesa. Nel frattempo chiama su skype la figlia di mio fratello; le ho mandato un golfino fatto a mano per la sua bimba, e ringrazia. Vorrai mica scaricarla in due minuti? Abita in Germania, lavora tutto il giorno e oggi è a casa perché sta poco bene, e poi mi fa piacere vedere lei e la piccina!
Ora è il turno della spesa. Cosa si mangia stasera?
Il marito ha qualche problema di acidità, dunque niente brodo di carne, che invece piace alle figlie le quali ovviamente non hanno il tempo di farselo, quindi brodo di carne, e di verdura per il marito. Poi? Una bella torta di scarola alla Gaetana, e siccome è Carnevale le frappe. E alla piccina? Pasta al pomodoro, altrimenti non mi saluta più, due carciofi cotti e wurstel.
Torno dalla spesa e il marito dice: allora, andiamo al corso ( qui a Viareggio, sfilano sui Viali a mare i carri e le mascherate, ma sapete tutto)?
Oddio, me ne ero dimenticata e poi il tempo è brutto, ma lui ci tiene, allora andiamo, ma solo fino alle cinque e un po’, perché ho da preparare TUTTO!
Alle cinque e mezzo siamo a casa: c’è da fare la pasta per la torta salata, quella per le frappe….ma perché mi complico la vita?
Un bell’arrosto che si cuoce da solo, no? NO.
Ma come fanno quelle che arrivano dall’ufficio alle sette, devono fare le spesa e mettono a tavola otto persone con sette antipasti due primi e quattro secondi? Ah, mi sono scordata, e il dolce!
La frittura delle frappe occupa un sacco di tempo, ma finalmente, distrutta e ansimante, un po’ prima delle otto sono pronta. Alleluia!
Baci. Rosella
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martedì 16 febbraio 2010

Se son rose...

Esiste per tutti una ricetta che tanto ci incuriosisce quanto ci intimorisce...
Io, se devo dirla tutta, ne ho tantissime di queste ricette e una è la Torta di rose!
Già dai tempi in cui frequentavo CI ne avevo sentito parlare e mi ero salvata la ricetta promettendomi di farla un giorno. Poi ultimamente al super dove faccio abitualmente la spesa, sugli scaffali delle offerte c'è sempre una Torta di rose che solo a vederla mi rubava gli occhi! Ho resistito una volta, forse due...alla terza mi è saltata nel carrello e l'ho assaggiata, finalmente! Buona, devo ammettere che l'ho trovata davvero ottima. Sembrava anche un prodotto pseudo artigianale, prodotto da una dolciaria qui in zona, ma non proveniente da una grande catena.
Poi venerdì è successo che.... avevo appuntamento col bimbo e il suo rinfresco! Stavo pensando a un filone di pane un pò diverso quando mi son detta: " perchè non provare la torta di rose???"...detto, fatto! Navigando in rete ho scaricato la ricetta (perchè il mio archivio ricette è in ufficio!)che però prevedeva l'uso del lievito di birra, invece io ho voluto mettere alla prova la confidenza che ho preso col lievito madre!
Questa la mia versione!

Torta di rose con Lievito Madre - di piccoLINA
Ingredienti:
230 gr di lievito madre rinfrescato 4 ore prima
350 gr di farina 0
150 gr di farina 00
140 gr di zucchero
2 uova
80 gr di burro fuso
130 ml di latte tiepido
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino raso di sale
la scorza grattugiata di un'arancia

Per la crema:
100 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr di zucchero

Avevo rinfrescato il lievito madre che avevo in frigo e 230 gr li ho lasciato a temperatura ambiente per circa 4 ore per farlo lievitare.
Quindi ho messo il lievito nella ciotola del ken e ho aggiunto la farina e iniziato a impastare. Ho aggiunto quindi lo zucchero, la vaniglia, la scorza di arancia grattugiata e le uova e lasciato amalgamare per bene l'impasto. Ho aggiunto il latte tiepido e lavorato il tutto per una decina di minuti.
Il burro l'ho messo alla fine, a cucchiaiate, lasciando assorbire prima di aggiungerne altro e poi lavorando fino ad avere un impasto ben incordato, tutto avvolto attorno al gancio (circa 20 minuti).
Ho steso quindi l'impasto in un rettangolo di circa 35x50 cm e ho spalmato tutta la superficie con la crema preparata mescolando con una frusta il burro morbido con lo zucchero. Ho arrotolato sul lato lungo ottenendo quindi un salamone che ho poi tagliato in 9 pezzi e disposti in una teglia (coperta di cartaforno) a lievitare.
Nota: ho usato una teglia molto grande, 30 cm di diametro, la prossima volta ne userò una più piccola in modo che l'impasto si sviluppi maggiormente in altezza.
A questo punto ho messo la teglia in forno spento a lievitare. Erano le 21. Stamattina alle 8.30 la torta di rose era ben lievitata e pronta per essere cotta. Ho acceso il forno a 170 gradi e infornato. Cotto per 30 minuti, ma la prossima volta imposterò 160 gradi solo 20 minuti.
Devo ammettere che l'aspetto non somiglia molto a quella che avevo comprato che era moooolto alta, ma il sapore mi ha ugualmente soddisfatta! Confermo quanto avevo letto riguardo questa torta "ha un grosso difetto: non smetteresti mai di mangiarla!"


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lunedì 15 febbraio 2010

Torta per san Valentino


TORTA PER SAN VALENTINO

Potevo lasciarmi sfuggire l'occasione di festeggiare San Valentino?
Sicuramente no!
D'altronde,mi sbizzarrisco a creare le mie torte solo per ricorrenze e festivita'.Di sicuro,San Valentino non poteva scivolare via in sordina.
Vi trascrivero' la ricetta della base,perche',essendo una ricetta americana,io mi sono regolata ad "OCCHIO"per la consistenza dell'impasto,non conoscendo per niente le loro unita' di misura,non ho pesato niente.Se qualcuno di voi sapesse convertire le misure,vi sarei molto grata.
Nota di Paola: aggiungo in BLU le corrispondenze italiane!
INGREDIENTI
3/4 C. COCOA POWDER (175 gr circa di cacao)
2 C. SUGAR (500 gr di zucchero )
3/4 C. ALL PURPOSE FLOUR (175 gr di farina)
1/2TSP. BAKING SODA (1/2 cucchiaino di bicarbonato)
1/2 TSP. BAKING POWDER (1/2 cucchiaino di lievito)
1 TSP. SALT (1 cucchiaino di sale)
1 C. MILK (230 ml di latte)
1/2 C. VEGETABLE OIL (125 ml di olio)
2 LARGE EGGS (2 grosse uova)
2 TSP. VANILLA EXTRACT (2 cucchiaini di estratto di vaniglia)
1 C. BOILING WATER (230 ml di acqua bollente)

Questa e' una ricetta che ho trovato su you tube. Il titolo e' " CHOCOLATE CAKE AND CHOCOLATE BUTTERCREAM" L'autore e' "SERIOUSCAKES" ,  lo potete vedere QUI. Ho trovato questa torta ottima

FARCIA:
250 GR. DI PANNA FRESCA
200 GR. DI LATTE
250 GR.DI LATTE CONDENSATO
12 GR.DI COLLA DI PESCE.
Procedimento
A50 gr.di latte caldo unite la colla di pesce gia' ammollata in acqua fredda e ben strizzata mescolando.
Versate il latte rimasto,poi il latte condensato.Lasciate raffreddare.Montate la panna e unitela al composto mescolando delicatamente.Lasciate rapprendere un po' e farcite la torta.





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domenica 14 febbraio 2010

MESSAGGIO PER ANNA G

Ma le tue ricette le comunichi solo per telefono? Guarda che ti do il mio numero!
Ne hai citale diverse: il rotolo con le melanzane mi fa venire l'acquolina solo a sentirlo nominare. E le polpette di melanzane, eccetera eccetera. Siamo in attesa di lumi!!! Grazie. Rosella
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sabato 13 febbraio 2010

SAN VALENTINO



Chi sorride di questa festa e chi si lascia

prendere dal consumismo,

chi ne trova motivo per riflettere su nuovi e vecchi amori

e chi.....più semplicemente ne approfitta per fare un dolce!

Per festeggiare l'amore per la cucina

che ho trascurato troppo in quest'ultimo periodo,

ho preparato una semplice tortina.

Dovevo sperimentare la chiffon al cioccolato

e l'ho fatto: gradevolissima anche scura!


Volevo anche assssolutamente usare

gli zuccheri colorati, regalo di una cara amica.

Insomma....ogni occasione è buona:
DOMANI DOLCE
un abbraccio!
tinuk

Ecco la ricettina della chiffon al ccioccolato

CHIFFON AL CIOCCOLATO

La torta di base e' una chiffon cake , la ricetta l’aveva passata Anna G sul

forum Tinuk. Anna l’aveva copincollata navigando in rete, e la raccomandava caldamente.

Io ho tolto un paio di cucchiai di farina

e sostituito con cacao amaro, per provare la chiffon al cioccolato.

La trovo ottima!

Ingredienti
285 gr di farina00 ( io 250gr e 35 cacao amaro)
300 gr di zucchero
6 uova medie
195 ml di acqua
120 ml di olio di mais
1 bustina di lievito
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 pizzico di sale
scorza di limone

Dividere i tuorli dagli albumi.
In una ciotola mettere farina,zucchero,lievio e sale.Fare una fontana e

unire senza amalgamare fra di loro,l'olio,i tuorli,l'acqua e la scorza di limone.

Nel frattempo in un'altra ciotola montare a neve ferma gli albumi con il cremor tartaro.

Amalgamare bene tutti gli ingredienti della prima ciotola finche' e'

completamente liscio. Unire a questo punto gli albumi in piu' riprese senza smontarli.

Versare in uno stampo di alluminio senza imburrare e infarinare.

Cuocere in forno a 170 gradi,fino alla prova stecchino.

Una volta cotta, la torta va raffreddata a testa in giu',

tenendola pero' alta dal piano di appoggio.







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