domenica 10 aprile 2011

Cheesecake al cioccolato bianco e vaniglia



















Si sa che i mariti rompono....quando cominciano non c'è verso di farli smettere. Istintivamente mi viene subito da controbattere ma con gli anni ho imparato che è meglio lasciare che il marito brontoli e aspettare che gli passi. Ieri sera avevo amici a cena, gli amici storici, quelli di sempre, con cui siamo cresciuti ed invecchiati, ahimè! Il menù che avevo deciso, semplice ma gustoso, non era condiviso da mio marito. Le lasagne non erano come sarebbero piaciute a lui, sul contorno era scettico, l'arrosto l'aveva comprato lui per cui non poteva dire nulla. Il dolce, ah il dolce! Secondo lui non preparo mai dolci che gli piacciano, il che naturalmente non è vero, ma ieri era così! Aveva già deciso che non l'avrebbe assaggiato, invece, non solo ha mangiato tutto leccandosi i baffi, quelli veri, ma ha pure fatto il bis di lasagne e dolce, che "Era proprio buono" sua affermazione!

Questo dolce è veramente buono, sorvolando sulle calorie, ma per una volta...

La ricetta viene dal blog Aux dèlices des gourmets , con qualche piccola variazione.

La ricetta è in francese per cui ho tradotto un pò alla carlona, essendo il mio francese molto ma molto limitato.


Cheesecake al cioccolato bianco e vaniglia

Per 12 persone:

250 g di biscotti al cioccolato

150 g di burro fuso

5 fogli di gelatina

360 g di crema di formaggio

300 ml di panna (creme fraiche)

1 cucchiaio di estratto di vaniglia

110 g di zucchero semolato

180 g di cioccolato bianco fuso

50 g di cioccolato fondente fuso

Preparazione:

Foderare il fondo di una tortiera con carta da forno.

Ridurre i biscotti in briciole fini. Aggiungere il burro e continuare a mescolare fino a quando gli ingredienti cominciano ad amalgamarsi.


Premere la pasta con le mani, sul fondo di una tortiera fino ad una altezza di 3 cm.Coprire e lasciare riposare 3 ore in frigorifero. Ammollare la gelatina in una ciotola di acqua fredda e lasciate ammorbidire.Riscaldare l60 g di panna e aggiungere la gelatina ammorbidita.

Mescolare fino a scioglimento.Lasciate raffreddare 3 minuti. Battere la crema di formaggio, la vaniglia e lo zucchero in una ciotola fino a ottenere una pasta liscia. Unire la panna montata.

Incorporare la gelatina e poi il cioccolato bianco.Versare il composto nella teglia sulla base e coprire. Lasciate riposare per 3 ore in frigorifero finché si è rappresa. Guarnire con cioccolato fuso prima di servire.


La ricetta prevedeva la creme fraiche, difficile da trovare. Forse avrei potuto sostituirla in parte con dello yogurt ma ho preferito usare la panna normale.

Nadia
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sabato 9 aprile 2011

Pasta zucchine e gamberetti

A maggio Chiaretta ha le gare regionali e quest'anno mi sono organizzata meglio!
Ho comprato la macchina fotografica nuova,perchè vederla pattinare è uno spettacolo e con la macchina fotografica di prima non riuscivo a cogliere i particolari....
E finalmente riesco a fare anche foto migliori in cucina,non sono molto scenografiche (ma imparerò!!),però si vedono bene i particolari!!


ingredienti per 3 Persone:
-750 gr di pomodori da sugo
-250 gr di gamberetti freschi da sgusciare
-1 zucchina grande
-50 gra di pistacchi da sgusciare
-cipolla
-olio evo
-260 gr di pasta (linguine io)

Pelare i pomodori facendo un taglio laterale e lasciandoli qualche minuto in acqua bollente. Privarli anche dei semi interni. Soffriggere la cipolla in olio evo ,aggiungere i pomodori a pezzettoni,salare ed incoperchiare lasciandoli cuocere a fuoco basso.
Pulire i gaberetti privandoli di zampe ed antenne con la forbice. Aggiungerli al sugo ,aumetare la fiamma e lasciarli cuocere 3 minuti e non di più! (la carne del gamberetto è molto delicata ed è più buona se corposa e soda). Prelevare i gamberetti dal sugo,abbassare la fiamma e continuare a far cuocere il sugo. Privare i gamberetti della testa e rimetterla nel sugo in maniera tale che il sugo abbia un buon sapore.
Sgusciare i gamberetti e dividerli in pezzi.
Sgusciare i pistacchi e sbriciolarli grossolanamente non nel frullatore ,che li rende troppo piccoli,ma nel mortaio. Se non si possiede il mortaio basta usare un contenitore e la parte tondeggiante del mattarello! Tostarli in un padellino sui fornelli.
Tagliare a julienne la buccia della zucchina e se questa è molto lunga ,tagliarla in 2 parti.
Togliere dal sugo cotto le teste dei gamberetti.
Scolare la pasta qualche minuto prima della sua cottura ottimale, ed aggiungerla al sugo e farla insaporire sul fuoco con la metà delle zucchine.
Metterla nei piatti ,spolverare i pistacchi sopra e decorare con le restanti zucchine.

Spero vi piaccia....
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giovedì 7 aprile 2011

Pandistelle


Ho trovato questa ricetta girando in rete, nel blog Il ricettario di Anna. Devo dire che si avvicina molto all'originale. Ho preparato metà dose e riempito tre leccarde del forno. Per la glassa, non ho montato l'albume a neve ma l'ho semplicemente unito allo zucchero a velo e decorato a freddo. Per decorare ho usato il Decopen che mi ha comprato Vitto in Spagna ed è davvero molto comodo. L'unica cosa che ho fatto la glassa un pò troppo spessa e quindi le stelline sono diventate stellone! Ma che importa, mio figlio ha gradito ugualmente.

Ingredienti:
500g farina 00
2 cucchai di miele
60g cioccolato fondente fuso
50g cacao
1 tuorlo d'uovo grande
160g burro morbido
300g zucchero a velo
40g latte
40g nocciole tostate
una bustina di lievito per dolci

Ingredienti per la glassa:
1 albume
zucchero a velo q.b.

Per la decorazione finale:
zucchero semolato

Frullare le nocciole con tre cucchiai di zucchero a velo, aggiungere il miele e impastare fino ad ottenere un composto cremoso.
Montare il burro con il restante zucchero, aggiungere le nocciole, il tuorlo, il latte e il cioccolato fuso.
Unire la farina con il cacao e il lievito setacciati, impastare bene.
Stendere l’impasto nello spessore di circa 3mm e con una tagliapasta tondo ricavare i biscotti.
Disporre i biscotti su una teglia rivestita con carta da forno. Distribuire un pizzico di zucchero semolato su ogni biscotto.
Infornare a 180° per una decina di minuti.
Nel frattempo preparare la glassa. Montare a neve l’albume aggiungendo un pizzico di sale e aggiungere tanto zucchero quanto basta per ottenere una glassa soda.
Sfornare i biscotti e fare raffreddare bene.
Una volta pronti, decorare i biscotti con delle piccole crocette.
Fare asciugare glassa prima di riporre i biscotti in una scatola di latta.
Con questa ricetta partecipo al contest Homemade is better della Zebra a pois!

Nadia
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mercoledì 6 aprile 2011

Per non dimenticare!!!!



Due anni fa la tragedia in Abruzzo!!!!
Non se ne parla piu'....facciamolo noi!!!!

Paola
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Risotto alle verdure

Buongiorno a tutti!
Noi non siamo molto amanti del riso, tranne per qualche rara eccezione, il risotto con le verdure è una versione che apprezziamo tutti.
Questo è l’ultimo preparato, non seguo mai una ricetta precisa, mi affido a ciò che “offre” il frigo, pertanto dosi ed ingredienti cambiano di volta in volta. Seguo questa sequenza nel cuocere le verdure perché:
1- per tre su quattro le zucchine sanno tanto da ospizio, cotte così spariscono dalla vista
2- i peperoni ci piacciono al dente,
3- i pomodori cotti non piacciono ai bimbi,
4- gli asparagi sono buoni se non si vedono (solo per l’ometto)
5- la scamorza fila e può iniziare la gara a chi fa i fili più lunghi.

RISOTTO ALLE VERDURE
Ingredienti:
una cipolla
due zucchine
fondi di asparagi
una melanzana
un peperone
pomodori
scamorza affumicata
latte
eventuale burro
riso


Affettare finemente la cipolla, tagliare a dadini le zucchine e farli stufare con acqua, olio ed un pizzico di sale.Aggiungere i fondi degli asparagi pelati e tagliati a rondelle e far cuocere per una decina di minuti


Nel frattempo preparare una dadolata con la melanzana, il pomodoro (se sono ciliegini o datterini tagliarli a metà o in quarti) ed il peperone possibilmente giallo o verde per pura coreografia (io lo avevo rosso).


Aggiungere le melanzane alle verdure precedentemente stufate e far andare per altri 10 minuti, aggiustare di sale. Versare il riso, farlo saltare e iniziare la cottura con brodo vegetale o acqua calda. Dopo 5/7 minuti aggiungere i peperoni e portare a cottura.
Ad un paio di minuti dalla fine versare un po’ di latte tiepido per rendere il risotto cremoso. Far mantecare con i pomodori, eventualmente burro e la scamorza a fettine.


A me piace anche freddo il giorno dopo, se ne avanza...
Buona giornata a tutti.
Vale

PS. Con questa ricetta partecipo alla raccolta Riso(t)TiAmo!


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martedì 5 aprile 2011

Asparagi al forno

Con la primavera inizia la stagione degli asparagi, a me piacciono in tutti i modi, semplicemente lessati con la mimosa d’uovo, crudi, in agrodolce, gratinati, marinati, nei sughi per la pasta, nel risotto….
Nella confezione che avvolgeva gli ultimi che ho acquistato era riportata una ricetta molto appetitosa, che poi io ho modificato come ve la propongo. La foto non fa onore, le dosi poi, come al solito, le ho fatte ad occhio. Comunque penso basti per dare un’idea.
E’ un antipasto? Un secondo? Un contorno?

Asparagi al forno
Ingredienti per 4 persone:
1 kg di asparagi
3 o 4 fette di speck
100 gr. fontina
2 uova
formaggio grattugiato
burro

Cuocere gli asparagi tenendoli molto al dente, sgocciolarli ed asciugarli.
Disporli in una pirofila imburrata con le punte verso il centro.
Sopra la parte tenera distribuire qualche pezzetto di burro, il fontina a fettine sottili e lo speck a striscioline. Versare sopra le uova sbattute, salate ed insaporite con il formaggio grattugiato.
Cuocere in forno caldo, per circa 10 minuti, se è il caso passare sotto il grill.



Buona giornata a tutti
Vale
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lunedì 4 aprile 2011

Pic nic tra blogger!

Che giornata favolosaaaaa!!!!
Ieri si e' tenuto il raduno tra foodblogger in quel di Milano....non un ritrovo in pompamagna, ma un pic nic nei giardini del Castello Sforzesco per salutare Stefania che si trovava in zona dopo aver partecipato alla premiazione del contest Verrine in rete!
Chi c'era??? Eccoci qua....


da sinistra Chiara (La cucina di Chiara), Silvia (una stella tra i fornelli), Kika (Chicche di Kika), Stefania (Profumi & Sapori), Sonia (L'albero della carambola), Chiara (Chi ha rubato le crostate) e io. Davanti a Silvia c'e' Eleonora, la sua bimba simpaticissima!
Trovarsi e' stato divertentissimo!!!! Silvia e Kika le avevo gia' conosciute in occasione del provino per Masterchef e ritrovarle e' stato bellissimo, altre (ad esempio Chiara-chi ha rubato le crostate e Sonia, mi sembrava di conoscerle gia' leggendo spesso i loro blog, altre ancora sono state una bella scoperta!
Nel pomeriggio ci ha raggiunte Marica (Cooking with Marica) da Bologna!!!! Eccola qui sotto tra Silvia e Stefania e con lei c'era una amica, Giusy, molto simpatica (sfuggita alle foto)


Ognuna col perfetto kit da foodblogger al pic nic, armate quindi di macchina fotografica (indispensabile), coperta da stendere sul prato e cesto-zaino coi viveri!
Pronti, partenza...VIA.... appena abbiamo steso le coperte, la tavola e' stata imbandita da leccornie di tutti i generi!!!!


Cantucci salati, bigne al tonno e zucchine, svariate torte salate, polpettone di tonno (Kika, me lo sto ancora sognando!), pate' di rucola, biscotti e dolcetti e anche un ottimo liquore alla liquirizia! Insomma, non ci siam fatte mancare niente!!!! Soprattutto non sono mancate chiacchiere e risate!!!!
Ragazzeeee....quando lo rifacciamo ?????

Ecco...diciamo che ieri c'erano tutti, ma davvero tutti gli ingredienti per partecipare al contest di Annalu e Fabio, e infatti tra le chiacchiere e' saltato fuori che quel cesto fa gola a tutteeeeee!!!!!
Quindi per ora inserisco la ricetta della torta salata cucinata da me, che si vede nel collage qui sopra, le due fettine in basso a destra!

Sfogliata di grano saraceno con porri, patate e crescenza - di piccoLINA
Ingredienti per la sfoglia:
250 gr ricotta
50 gr farina di segale del Molino Chiavazza
200 gr farina manitoba del Molino Chiavazza
2 cucchiai olio di soia (io d'oliva)
sale (circa 1 cucchiaino) e pepe

Ingredienti per il ripieno:
2 porri
2 patate lesse
olio evo
aromi
1/2 bicchiere di vino bianco
crescenza q.b.

Tagliare a rondelle il porro, lavarlo e scolarlo. Stufarlo in una pentola con qualche cucchiaio di olio, gli aromie una spruzzata di vino bianco. Quando e' appassito, spegnere e unire le patate lesse ridotte a dadini, mescolare e regolare di sale se occorre.
Preparare quindi la sfogia mescolando tutti gli ingredienti fino ad ottenere una palla elastica. Dividerla in due e stendere in due dischi uguali.
Sul primo disco adagiare le verdure, aggiungere la crescenza e coprire quindi col secondo disco. Sigillare bene i bordi e con un coltello incidere la superficie in modo che il vapore che si crea in cottura fuoriesca. Infornare a 180 gradi circa 20 minuti.
Con questa ricetta partecipo quindi al contest di Annalu e Fabio!


Buon pic nic a tutti e un abbraccio
Paola
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sabato 2 aprile 2011

TIELLA DI SCAROLA



Era tanto che non pubblicavo una foto...alimentare, ma di fronte alle meraviglie delle mie amiche mi sento inadeguata. Questa tiella è venuta bene: l'ho fotografata ( Paola, la lezione di fotografia ancora la aspetto) e unisco la semplice ricetta.

Per la pasta preparo quella al vino che ho raccolto come " di Amalia"; comunque la tiella di Gaeta originale prevede una pasta di pane


300 gr di farina 00

100 grammi di vino bianco

80 grammi di olio ( di arachide)

Sale


Per il ripieno

Un bel cespo di scarola

olive di Gaeta

olio e sale

peperoncino


Preparo la pasta e ci fodero una teglia rivestita di carta forno; una parte la lascio per la copertura.

Taglio la scarola a striscioline e la condisco con le olive snocciolate, qualche pezzetto di peperoncino ( o olio pizzicoso), olio e sale e mescolo bene con le mani.

Metto questo ripieno nella teglia e copro con la pasta tirata sottile. Con gli avanzi ci faccio le decorazioni. Cuoce in circa mezz'ora a 180 gradi. Va bene per un antipasto, ma sarà il nostro secondo domani, in montagna.

Semplice, ma veramente buona. Un abbraccio. Rosella
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venerdì 1 aprile 2011

Smiles & Stars

Ciao a tutti. Finalmente è arrivata la primavera! Le belle giornate di sole mi fanno venir voglia di vacanza, corse nei prati, crogiolarmi al sole,...
Ma anche di dolcezze, cose buone, anche se dovrei pensare ad un po' di dieta in previsione dell'estate. E come resistere davanti ad uno stampino nuovo, tutto solo soletto, in bella mostra in una vetrina del centro? Poi...che pensieri per fargli onore!
Sulla confezione era riportata una ricetta in tedesco (!!!) per una frolla, un po' l'ho tradotta, un po' l'ho modificata e questo è il risultato.
A noi sono piaciuti, anche se, personalmente, metterei un po' meno di zucchero forse 200 gr. bastano.
Per i tempi di cottura è sempre un dilemma: io ho un forno che non mi fa rispettare quanto riportato nelle ricette, in questa dicevano 7-8 minuti a 180°, io ho aumentato sia tempi che temperatura, regolatevi un po' voi.



Ingredienti:
300 gr. farina 00
200 gr. fecola
150 gr. burro
300 gr. zucchero extrafine o a velo
2 tuorli
un pizzico di sale
poco latte

Impastare tutti gli ingredienti fino a formare un composto liscio ed omogeneo e far riposare in frigo per almeno 1 ora (io un giorno intero).
Stenderlo in una sfoglia sottile e ricavare i biscotti.
Cuocere per 10/15 minuti, o fino a doratura, in forno preriscaldato a 180-200°.

Buona merenda a tutti
Baci
Vale
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giovedì 31 marzo 2011

La mia festa di compleanno (parte 2°)



















Proseguo con le ricette e foto
Con l'aperitivo Ho servito olive al martini di Rossanina Coquinaria, 'Mpille di Stefania Bruzzone, la ricetta la trovate qui, Miniquiches ai porri e l'immancabile focaccia genovese, sempre presente quando ci sono ospiti "foresti".

Olive al martini Rossanina
Per ogni 2 etti di olive verdi da tavola (grossotte) prendi tre cucchiai di Martini dry, due di olio e uno di succo di limone.
Lavi benissimo le olive dalla salamoia e le immergi nel sughino ottenuto miscelando i liquidi.
Non si copriranno, ma tu ogni tanto girale. Metti in frigo, dopo aver aggiunto dei filetti di scorza di limone. Lascia in frigo almeno una notte. Servi a temperatura ambiente.
Se le conservate in frigo mescolandole ogni tanto (io le metto in un barattolo e ogni tanto le agito) durano parecchio tempo, e andando avanti migliorano (dicono... ).


MINI QUICHES CON FARINA DI CASTAGNE nadia

Per le tartellette
100 g di farina 00
100 g farina di castagne
100 g burro morbido
sale pepe

per il ripieno
due porri grandi
2 uova
100 g panna
2 cucchiai di parmigiano
sale pepe
olio evo

Impastare le due farine insieme al burro morbido, il sale e una macinata di pepe, aiutarsi con un poco di acqua fredda. Formare una palla, avvolgerla in pellicola e metterla in frigo per 30'.

Pulire e lavare i porri, tagliarli a rondelle sottili e stufarli in due cucchiai di olio. Salare e fare raffreddare. Sbattere le uova con sale e pepe, unire il parmigiano ed i porri freddi.

Stendere la briseè sul tavolo infarinato, con un tagliapasta rotondo incidere la pasta. Disporre ogni dischetto in uno stampino da tartelletta, (io ho usato lo stampo da muffins) disporre all'interno due cucchiai di composto ai porri. Infornare a 180° per una ventina di minuti.

INSALATA PASQUALINA C.I.
asparagi kg 1 - code di gamberetti, già lessate e sgusciate g 250 - olio extravergine d'oliva g 120 - 16 ovetti di quaglia - un uovo sodo - un cuore di lattuga - olive verdi snocciolate - prezzemolo - maggiorana - aceto - vino bianco secco - sale - pepe nero in grani

Mondate gli asparagi raschiando i gambi ed eliminando la parte più legnosa. Lavateli, raccoglieteli a mazzetto, lessateli in poca acqua bollente salata, scolateli al dente, quindi recuperate le punte con un pezzetto di gambo (con il resto degli asparagi e la loro acqua di cottura potrete preparare un risotto delicato). Fate rassodare gli ovetti di quaglia, ponendoli inizialmente in acqua fredda e lasciandoli cuocere per 4' dall'inizio del bollore; passateli subito dopo a raffreddare e sgusciateli. Lavate e sgocciolate molto bene il cuore di lattuga, tagliatelo a listerelle sottili (chifonnade), che disporrete in un mucchietto al centro di un piatto da portata ovale, piuttosto capiente. Sopra mettete le code di gamberetti e rondelle di ovetti (ne saranno sufficienti 4); intorno al piatto disponete le punte d'asparago tagliate per il lungo a fettine con un coltellino affilatissimo con lama molto sottile. Tra gli asparagi e l'insieme al centro del piatto, mettete gli ovetti rimasti, tagliati a metà, sistemandoli tutti in giro. Al momento di servire, preparate una salsina frullando il tuorlo dell'uovo sodo insieme con l'olio, una decina di olive verdi, una cucchiaiata d'aceto, una di vino, tre di acqua fredda, sale e una generosa macinata di pepe. Aromatizzate la salsina con un trito di prezzemolo e maggiorana quindi versatela a filo sull'insalata che porterete immediatamente in tavola, mescolandola in presenza dei commensali.

CUPOLINE DI PROSCIUTTO CRUDO C.I.

robiola g 200 - 12 fettine di prosciutto crudo g 150 - carota g 120 - verde di zucchina g 70 - faldine di peperoni g 50 - fagiolini lessi g 50 - una piccola costa di sedano g 30 - un piccolo cipollotto - basilico - salsa Worcester - Tabasco - limone - insalatina di stagione - olio extravergine d'oliva - sale - pepe nero in grani

Preparazione

Riducete in piccola dadolata (brunoise) la carota, il verde di zucchina, le faldine di peperoni, il cipollotto, i fagiolini lessi e la costa di sedano (i pesi dati si intendono per le verdure già al netto dello scarto). Raccogliete la(brunoise)in una ciotola e amalgamatela con la robiola, quindi condite il tutto con un filino d'olio, sale, basilico tritato, poche gocce di Worcester, Tabasco e una generosa macinata di pepe. Rivestite 6 piccoli stampini concavi con le fettine di prosciutto, 2 per stampino, lasciandole debordare. Distribuitevi il composto di verdure, pressatelo con un cucchiaio per renderlo compatto quindi copritelo piegando all'interno il prosciutto debordante. Successivamente capovolgete gli stampini sformando le cupoline. Accomodatele nel piatto da portata, su un letto di insalatina di stagione e conditele con una salsina ottenuta frullando, a bassa velocità, circa g 80 d'olio extravergine, un pizzico di sale, il succo di mezzo limone e un mazzetto di foglioline di basilico Dopo aver salsato le cupoline, completatele con una generosa macinata di pepe e servitele; a piacere, potete guarnire il piatto con mezze rondelle di pane casereccio abbrustolite al forno, dopo averle condite con un filo d'olio extravergine crudo e un pizzichino di sale

Questa è una ricetta che ho fatto più volte perché è molto appetitosa. L'unico difetto, questa volta, è che mi hanno tagliato il prosciutto troppo spesso, invece va sottile.
Nadia
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martedì 29 marzo 2011

pesce spada agghiotta!


Oggi vi presento una ricetta di pesce, nonostante io non sia amante del genere, ma come in tutte le cose, ci sono le dovute eccezioni! Diciamo che detesto molluschi e crostacei, ma sui tranci e i filetti ce la posso fare, così come i pesci interi, ad esempio la trota cucinata dalla Vitto me la sarei pappata volentierissimo!!!!
Questa ricetta mi è stata data da Angela Puglisi tramite il gioco organizzato da Zasusa sul suo forum!



PESCE SPADA AGGHIOTTA - di Angela
per 4 persone:
4 fette di pesce spada
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
250 gr di salsa di pelati
1 cucchiaio di capperi
150 gr di olive verdi snocciolate (io verdi e nere)
1 ciuffo di prezzemolo
1 cuore di sedano con le foglie (io ho usato del porro)
olio extravergine d'oliva
sale, pepe

affettare finemente la cipolla e lasciarla appassire, in un tegame, con mezzo bicchiere di olio e un trito d'aglio, sedano e prezzemolo. Aggiungere la salsa di pelati e i capperi, le olive a rondelle una presa di sale e una spolverata di pepe e fare cuocere a fiamma moderata, per una decina di minuti; poi, versare mezza tazza d'acqua calda e portare a bollore.
Lavare e spellare il pesce spada; asciugare con carta cucina e adagiarlo nella casseruola.
Ricoprire con qualche cucchiaiata di sugo e cuocete, a fuoco lento, per 20 minuti.


Io ho usato per questa preparazione il wok Kit-Zen e devo dire che sono rimasta entusiasta della cottura...di solito il pesce mi si attacca alla pentola e quindi poi si rompe, mentre in questo caso è risultato perfetto! Fate un salto nel loro sito perchè davvero ne vale la pena!

In ultimo, ma non meno importante....sono strafelicissima di annunciarvi che sono tra i finalisti della raccolta sugli agrumi di Cinzia dove avevo partecipato con la ricetta della Crostata con crema frangipane e marmellata di arance, e se vi va di votare la mia ricetta da Cinzia, mi fareste immensamente felice!!!! Basta cliccare QUI, io sono la numero 3!!!!

Un abbraccio a tutti e buon pomeriggio!
Paola
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lunedì 28 marzo 2011

La mia festa di compleanno





















Le ho volute qui, vicino a me, per festeggiare un compleanno importante, di quelli con lo zero tondo tondo. Le mie amiche, le amiche del cuore, che mi hanno commosso, ieri, con la loro dimostrazione di affetto, non solo per i magnifici regali, pensati e scelti con cura solo per me, ma perchè ho letto nel loro sguardo il bene che mi vogliono. E allora voglio ringraziarle, qui, pubblicamente, per tutto ciò che mi hanno dato in questi anni passati insieme.

Vi voglio bene, Vitto, Miri e Paoletta.

Per adesso la torta, poi pubblicherò anche le altre ricette del pranzo di ieri.


Charlotte bavarese alle fragole

Per la pasta biscotto

6 uova

240 g farina 00

240 g zucchero

marmellata di fragole

liquore alchermes

vaniglia


per la bavarese

1 kg di fragole 500 g panna + 300 g per decorare

350 g zucchero (mi è sembrato poco dolce, consiglio di aumentare la dose)

24 g colla di pesce (sono eccessivi, 20 g per me sono più che sufficienti) vaniglia

Montare molto bene le uova con lo zucchero. Con il mio nuovo giocattolo Kenwood, regalo del marito, è stato veramente uno scherzo! :-)) Unire due cucchiai di estratto di vaniglia, quindi togliere la frusta ed a mano incorporare la farina setacciata poco per volta con movimenti dal basso verso l'alto, per non smontare il composto. Dividere il composto a metà e stenderlo delicatamente su due leccarde del forno coperte di carta forno. Infornare a 180° per 9', nel mio forno. Quando pronte, sfornarle, rovesciarle su di due panni leggermente umidi, togliere la carta forno ed arrotolarne uno su se stesso. Lasciare raffreddare. Srotolare delicatamente il rotolo, bagnare con un composto fatto con metà alchermes e metà sciroppo di zucchero, e spalmarlo di marmellata di fragole. Devo confessare che la mia marmellata era un gentile omaggio di Vittoria, naturalmente home made. Mentre la spalmavo ho cercato di resistere, ma chi ce la fa con le bontà di Vitto? Un terzo me la sono mangiata, lo confesso! Comunque...una volta spalmata la marmellata, arrotolare la pasta biscotto, avvolgerla nella pellicola e mettere in frigo. Dal secondo rettangolo tagliare un cerchio 28 cm di diametro.

Preparare la bavarese. Frullare le fragole, tenendone da parte circa un paio d'etti per la decorazione e la farcitura. Metà composto metterlo in una pentola sul fuoco con lo zucchero, quando quest'ultimo sarà sciolto, unire la colla di pesce preammollata in acqua fredda. Mescolare bene e fare sciogliere. Fuori da fuoco unire il restante composto di fragole, ancora un poco di estratto di vaniglia e fare raffreddare.

Montare la panna montata ed unirla al composto di fragole ormai freddo.

Montare il dolce direttamente sul piatto da portata. Predisporre un cerchio da pasticceria a misura 28 cm, rivestire i bordi con un foglio di acetato, sul fondo mettere il disco di pasta biscotto, bagnare con il liquore preparato. Tagliare il rotolo a rondelle e disporle in piedi lungo il perimetro del cerchio, quindi delicatamente, per non spostarle, versare metà della bavarese. Disporre sulla superficie alcune fragole tagliate a pezzetti quindi il resto della bavarese. Mettere in frigorifero almeno 6 ore. Sfilare delicatamente il cerchio e il foglio di acetato e procedere con la decorazione con la restante panna e le fragole rimaste.

Nadia


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sabato 26 marzo 2011

AMICHE E ...................TROTE!


Gli amici per me sono una cosa seria, serissima e sono anche una presenza importante nella mia vita.
Sono fortunata perché ne ho tanti, parlo di amici veri, quelli che magari non senti spesso, ma nel momento del bisogno ci sono eccome! Quelli che dopo anni li rivedi ed è come se il tempo non fosse passato, quelli che appena li conosci ti sembra che sia da sempre.
Dicevo che ne ho tanti e per questo mi ritengo ricca e fortunata e li ho sempre nel cuore e nei miei pensieri anche se non sono capace di telefonare e stare ore a chiacchierare. Qualcuno mi brontola perché non chiamo, ma sono fatta così….. non chiamo neanche la mamma (e lei nemmeno!).
In fondo sono ligure e noi siamo famosi per non dare troppa confidenza, ma quando la porta si apre allora è per sempre e mai per convenienza o formalità superficiale.
Vi racconto questo perché volevo condividere con voi un bellissimo regalo che mi ha fatto una vera amica che ha voluto dividere con me qualcosa di veramente speciale.
L’altro giorno ricevo una sua telefonata, esordisce con
“Vi piacciono le trote?”
“ si certo, a noi piace tutto”
“ allora se passi da me ti do una trota che ha appena pescato mio marito”
………sono rimasta senza parole! E’ un regalo bellissimo! Una trota appena pescata! E’ una cosa particolare, mica si compra all’angolo!
GRAZIEEEE! Certo che passo, ciao ci vediamo verso le 18”
Allora dopo l’ufficio sono passata da lei, ci siamo fatte due chiacchiere deliziose davanti a un caffè (che bello dopo una giornata di ufficio) e poi il marito gentilissimo ha tirato fuori dal frigo un ……..mostro gigantesco! Credo che pesasse almeno un chilo e mezzo, una trota salmonata ENORME …e anche già pulita.
ECCOLA, NON STAVA NEANCHE NEL LAVANDINO!

Ma che volete di più! Ero veramente commossa e non ci sono parole per ringraziarla.
E allora si è posto il problema di come cucinarla. Qui a Genova non capita spesso di cucinare pesce di acqua dolce e io l’avevo cucinata solo una volta, ma erano filetti piccoli.
Erano già le 19.30, non avevo tempo di fare cose troppo elaborate quindi ho cercato in rete una ricetta che fosse adatta o almeno di capire con che ingredienti è meglio abbinarla.
Ho digitato TROTA e indovinate un po’ cosa è saltato fuori come prima opzione? RENZO BOSSI, IL TROTA! ..ma si puooooooooooooooo. Ho riso per mezz’ora!
Dopo essermi ripresa ho letto qualcosa qui e là e poi mi sono messa all’opera inventando con quello che trovavo in cucina, balcone e dispensa, ed è uscita questa



TROTA SALMONATA CON PATATE E MAIONESE ALLE ERBE
Ho preso la teglia da forno più grande che avevo (ed era piccola), filo di olio extravergine, uno strato di cipolla di Montoro (Annaaaaa ….ho trovato questa qualità rosata al mercato, buonissima) affettata sottile,
uno strato di fettine di patate sottilissime, condito con olio e due cucchiaini del mio trito misto di verdure salato, qualche ago di rosmarino, qualche foglia di salvia e prezzemolo.
Su questo letto ho adagiato il pesce intero mettendo gli stessi condimenti nella pancia e ricoprendolo di fettine di patate condite con olio e verdurine.
Ho distribuito dentro intorno e sopra fettine di limone non trattato e infornato a 180°.
Quando ha cominciato a sfrigolare ho bagnato con un bicchiere di prosecco e poi un altro a metà cottura.
Le fettine di patate sopra non cuociono bene, ma servono a proteggere il pesce dal calore, per non farlo asciugare troppo, quindi consiglio di toglierle a metà cottura, facendole scendere nel sughetto per farle cuocere.
Era un pesce veramente grosso ed è rimasto in forno circa 40 minuti, forse qualcosa di più. Avevo paura che fosse crudo perché non si staccava dalla lisca e invece …….cottura perfetta!
Non si staccava perché la carne era sodissima, una meraviglia.
Mentre il pesce cuoceva ho preparato una maionese di un uovo con olio di arachidi, sale e succo di limone a cui ho aggiunto un cucchiaino di senape rustica, una manciata di erbe fresche (prezzemolo, pochi aghi di rosmarino una foglia di salvia), qualche pezzetto di peperone in agrodolce. E’ venuta una salsina saporita che si è accompagnata benissimo ala carne saporita della trota.
Non ci crederete ma in 3 ne abbiamo mangiato più di ¾, nella foto vedete l’unico pezzo del quarto filetto avanzato.



Non è una ricetta speciale, è un modo classicissimo di cucinare il pesce al forno, di speciale certamente avevo la trota!
E di specialissimo ho un'amica.
Grazie Nadia! :-)
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Errata Corrige :ricetta x la piadina

Stamattina avevo deciso di fare le piadine , sicchè comincio a pesare gli ingredienti ed ad impastare e mi accorgo del problema! Uso 2 bilance graduate x pesare contemporaneamente liquidi e solidi... quella dove peso la farina si è rotta! Sicchè quando ho creato la ricetta ho copiato quello che ho letto automaticamente,sicura della buona riuscita... scusatemi!
La ricetta di cui parlo è Questa.... la correzione consiste nella dose della farina (come giustamente mi avevano fatto notare) che è di 90 gr.
L'impasto sarà morbido ed elastico.
Chiedo ancora scusa e grazie...
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giovedì 24 marzo 2011

Risotto pollo, curry e mandorle!


Se c'e' una cosa che mi e' sempre piaciuta quando abitavo con i miei in una corte era il fatto che con i vicini di casa si fosse stabilito un rapporto molto stretto, quasi familiare, quindi se mentre stavi cucinando ti accorgevi di aver finito un ingrediente, bastava andare a suonare dalla vicina e chiederle "Ciao...sono rimasta senza limoni, ne hai uno che avanza?" , il tutto senza patemi, scrupoli o ansie da restituzione.... che tanto prima o poi il favore lo si ricambiava!
Ora vivo in un appartamento, conosco di vista la meta' degli inquilini del palazzo, ho rapporti che vanno al di la' del semplice saluto solo con un paio di famiglie e il mio vicino di casa piu' vicino, prioprio la porta accanto alla mia, e' il SignorNo! E se mi manca il pangrattato e' decisamente inutile chiedere a lui.... mi metto le scarpe e esco a prenderlo!!!! (questa del pangrattato ve la raccontero'...portate pazienza!!!)
Invece nella blogsfera ho incontrato Elisa, la Massaia Canterina che ha organizzato un giochino troppo divertente, La ricetta della porta accanto!


Elisa quindi mi ha inviato una sua ricetta con il procedimento per realizzarla, proprio come se stessimo cucinando insieme!
Ve la riporto pari pari!!!!

Risotto con gamberetti e curry - di Elisa
Ciao!
Benvenuta nella mia cucina e grazie per esserne diventata una sostenitrice! In effetti, avere la possibilità di scambiarci idee, consigli e pareri è impagabile!
Sai che sei arrivata proprio al momento giusto?! Stavo iniziando a preparare un risottino niente male. Ti va di aiutarmi? Poi ce lo pappiamo insieme! Son sicura che ti piacerà, ma se vorrai apportare un tocco tuo…dimmi!

Forza! Raduniamo gli ingredienti! Ecco qui cosa ci serve:
350 grammi di riso
gamberetti già sgusciati (anche surgelati van benone!)
100 grammi di panna da cucina
80 grammi di burro
un bicchiere di vino bianco secco
curry
sale
brodo

Innanzitutto dobbiamo far soffriggere il burro in una casseruola. Guarda…Questa qui è quella che uso sempre per i risotti…Non chiedermi perché, forse perché mi piace la sua forma un po’ panciuta sul fondo….boh!
Metti tu il burro? Ok!
Io intanto verso il riso. Lo lasciamo insaporire un po’ e poi aggiungiamo il vino e lo lasciamo evaporare.
A questo punto continuiamo la cottura aggiungendo brodo e continuando a mescolare.
Quando siamo più o meno a metà cottura, aggiungiamo i gamberetti e il curry. Regoliamo di sale e continuiamo la cottura.
Appena il riso è al dente, aggiungiamo la panna e mescoliamo ben bene. Copriamo la pentola e lasciamolo cucinare ancora qualche minuto. Poi…..A tavola!!!!
E’ da mangiare ben caldo, come ogni buon risotto, ma lo sfizio di decorare i piatti con dei gamberetti e un ciuffetto di prezzemolo, non me lo perdo!!!

Si lo so... il titolo del post e' un altro, no, non siete fulminati voi.... (qualcuno non se n'era nemmeno accorto?!?!?!?!?! Ahahahah) e' solo che io proprio non sopporto molluschi e crostacei e ovviamente i gamberetti fan parte della categoria, quindi ho pensato di sostituirlo con del petto di pollo, che col curry si sposa bene!!!!
Ho aggiunto poi una manciata di mandorle a lamelle!
Il risultato e' stato molto apprezzato anche dalle belve!!!!


Vorrei ringraziare davvero tanto Elisa per aver condiviso e cucinato con me questa ricetta!!!!
Poi gia' che ci sono, ne approfitto per partecipare al contest coloratissimo di Stefania nella sezione gialla!



E anche alla raccolta Riso(t)TiAmo della nostra cucina, ma fuori concorso.






Un abbraccio e alla prossima ricetta!!!!
Paola

Aggiornamento del 23 giugno 2011: con questa ricetta partecipo anche alla raccolta di Angela: gemme di bonta': le mandorle!

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mercoledì 23 marzo 2011

Due Danubi is meglio che uan!


Stavolta non credevo di riuscire a partecipare all'MTchallenge...ma non per la ricetta, quanto solo per una questione di tempo che mi manca!
Poi succede che la nostra adorabile strega di nome Vitto mi scriva dicendo: "Dai, lo facciamo il danubio per l'MT? Ormai c'ho preso gusto!"
Potevo dire di no???? No...appunto!!!! Effacciamocelo sto danubio!!!!!
Ok...sono riuscita a trovare il tempo e ancora non mi spiego come sia successo, ma di sicuro non sono riuscita a trovare un'idea originale... e SOPRATTUTTO....dopo aver visto cosa e' riuscita a giocarsi la Vitto so di risultare scontata.... ma va bene comunque, si partecipa per divertimento e lo spirito e' ancora questo!
La ricetta di Tery e' fantastica! Ve la copio pari pari, ho fatto solo una piccola modifica sulla quantita' di burro e strutto ma e' ininfluente ai fini del risultato!

Il danubio di Adriano - proposto da Tery

Ingredienti:
500 gr di farina (300 gr manitoba, 200 gr farina 00)
150 gr di latte (anche 160, 170, regolatevi in base all'assorbimento della farina)
3 tuorli ed 1 uovo intero
1 cucchiaino di sale (circa 8-10 gr)
10 gr di lievito di birra
40 gr di zucchero
1 cucchiaino di miele
80 gr di strutto (io 50 gr.)
20 gr di burro ( io 50 gr.)

Procedimento:
Sciogliete il lievito nel latte tiepido insieme al cucchiaino di miele. Una volta sciolto aggiungere la farina e iniziare ad impastare.
Unite l'uovo interno e 2 tuorli (uno tenetelo da parte), lo zucchero ed impastate fino ad assorbimento.
A questo punto aggiungere l'ultimo tuorlo rimasto con il sale e fate assimilare completamente all'impasto.
Quando le uova saranno completamente amalgamate unite lo strutto e il burro e impastate fino a che non siano completamente assorbite.
A questo punto continuate ad impastare fino a che l'impasto non sia incordato.
Per rendervi conto vedrete che man mano l'impasto diventerà liscio, lucido e pulirà la ciotola.
Quando arriverete a questo punto fate la prova del velo, cioè staccate un pezzetto e stendetelo finchè non riuscirete a vederne la trasparenza. Se si rompe prima di arrivare a questo punto dovrete continuare ad impastare.
Quando l'impasto sarà incordato mettere a lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio.
Trascorso il tempo necessario (circa 2 ore), sgonfiate l'impasto e formate un salsicciotto. Da questo ricavatene tanti pezzetti da circa 30 grammi l'uno, schiacciateli con le mani per formare dei dischi e porvi al centro il ripieno (in questo caso il classico prosciutto cotto e provola).
Chiudete i dischi sigillandoli sul fondo in modo da formare un paninetto. Nel sigillare, cercate di stendere la superficie della pasta in modo da non formare grinze e avere un effetto liscio. Formate tutte le palline, imburrate una teglia da 28 cm e disponete i paninetti vicini, ma non attaccati.
Far lievitare fino al raddoppio in forno tiepido.
Spennellate con del latte o con del tuorlo sbattuto per un effetto più colorito e infine procedere alla cottura in forno caldo a 220° per 10-15 minuti.

Io ho diviso l'impasto a meta' e fatto un danubio dolce e uno salato!
Per la versione dolce ho cotto le palline separatamente nei pirotti d'alluminio e successivamente ho usato dei nastri per far capire quale fosse il ripieno!


nastro verde : Nocciolata Rigoni di Asiago
nastro fuxia : Fiordifrutta di visciole Rigoni di Asiago
nastro azzurro : Fiordifrutta arance amare Rigoni di Asiago


Per la versione salata invece ho fatto un'unica teglia senza contrassegnare i vari panini che pero' avevano ripieni diversi e quindi a sorpresa!




Crema di melanzane e olive taggiasche di Cascina san Cassiano...ottima!



Salsa di peperoni e pecorino sempre di Cascina san Cassiano



Crema di peperoncini di Nadia e un pesto al finocchietto proveniente dalla Sicilia!
Inutile dire che ho dovuto mangiarne meta' per provare tutti i vari ripieni...che sacrifici tocca fare a volte!!!!! :-)



Buon MT challenge a tutti!!!!!
A presto
Paola



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martedì 22 marzo 2011

CARNEVALE...IN RITARDO
















Siccome a Viareggio non rinunciano ai cinque corsi mascherati di Carnevale, se piove li si rimanda e così l'ultimo si è tenuto domenica scorsa, il 20 marzo; così anche voi uscite un po' dalla cucina!





Provo a pubblicare delle foto, sperando di non fare i soliti pasticci. Un abbraccio alla compagnia. Rosella
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