Visualizzazione post con etichetta cioccolato bianco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cioccolato bianco. Mostra tutti i post

lunedì 27 febbraio 2023

TORTA AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO CON GLASSA AL FORMAGGIO E CIOCCOLATO BIANCO per il club del 27

 di Vittoria

Febbraio è il mese di Carnevale ed è iniziata la quaresima, ma noi del Club del 27 di MTChallenge, vi proponiamo già un tema caro alla Pasqua che arriverà fra breve: 

IL CIOCCOLATO!!!!!!

e lo facciamo con un libro speciale, tutto dedicato a questo golosissimo ingrediente, così speciale da essere considerato cibo degli dei.


Parliamo di The Chocolate Addict's Baking Book di Sabine Venier 


Un libro che viene definito "La guida definitiva a tutto ciò che riguarda il cioccolato! Un appello a tutti i golosi di cioccolato: venite a soddisfare la vostra golosità, concedetevi i vostri dolci preferiti di tutti i tempi e scoprite nuovi modi per ottenere la vostra dose di dolcezza con 75 diversi dessert a base di cioccolato"
Sabine Venier è la fondatrice di Also The Crumbs Please, blog molto conosciuto e apprezzato, le cui ricette vengono riportate da importanti testate del settore.






Fra le tante golosità presenti nel libro, noi del Club del 27 di MTChallenge ne abbiamo provate parecchie, le trovate tutte oggi qui su MTChallenge. Andate a vedere quali e preparatevi per una Pasqua tutta al cioccolato.

Io vi propongo una torta davvero particolare per noi italiani. 
La panna acida e il succo di limone presenti nell'impasto danno un tocco acidulo al dolce, mentre i semi di papavero aggiungono croccantezza e un particolare aroma. Questi elementi ben si bilanciano con la cremosa dolcezza del frosting tipicamente americano, a base di formaggio cremoso, cioccolato bianco burro e zucchero.


TORTA AL LIMONE E SEMI DI PAPAVERO 
CON GLASSA AL FORMAGGIO E CIOCCOLATO BIANCO
Lemon poppy seed sheet cake with white chocolate cream cheese frosting



Per 15-20 pezzi

Per la torta:
270 g di farina 00
15 g di semi di papavero
8 g di lievito in polvere
½ cucchiaino di sale
115 g di burro a temperatura ambiente
250 g di zucchero
2 uova grandi
60 g di panna acida
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
1 cucchiaino di scorza di limone
60 ml di latte
60 ml di succo di limone fresco

Per la Glassa:
115 g di burro a temperatura ambiente
225 g di formaggio cremoso tipo Philadelphia
170 g di cioccolato bianco sciolto e raffreddato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
240 g di zucchero a velo

Facoltativo 50 g di scaglie di cioccolato bianco per decorare

Preparate la torta:
Preriscaldate il forno a 175°C. Foderate una teglia da 23 x 33 cm con carta da forno e mettetela da parte.
In una ciotola media, mescolate la farina, i semi di papavero, il lievito e il sale e mettete da parte.
In una ciotola capiente, usando uno sbattitore elettrico dotato di frusta o paletta, sbattete il burro e lo zucchero semolato a velocità medio-alta fino a ottenere un composto cremoso e soffice, da 2 a 3 minuti. Aggiungete le uova, una alla volta, mescolando solo fino a quando non saranno amalgamate completamente, circa 1 minuto. Aggiungete la panna acida, la vaniglia e la scorza di limone e continuate a mescolare per incorporarle, circa 1 minuto. Aggiungete alternativamente il composto di farina, il latte e il succo di limone, iniziando e finendo con il composto di farina, e frullate per amalgamare, circa 1 minuto. La pastella risulterà densa.
Trasferite nella teglia preparata e cuocete per 25-30 minuti o fino a quando uno stuzzicadenti inserito al centro risulta pulito.
Togliete dal forno e lasciate raffreddare completamente nella teglia, da 1 a 2 ore.

Preparate la glassa:
In una grande ciotola, usando un miscelatore elettrico dotato di una frusta o paletta, sbattete il burro e la crema di formaggio fino a ottenere un composto soffice e cremoso, da 2 a 3 minuti. Aggiungete il cioccolato fuso e la vaniglia e mescolate fino a quando non saranno ben amalgamati e lisci, circa 2 minuti. Quindi setacciate lo zucchero a velo, unitelo al composto e frullate fino a quando sarà completamente assorbito, circa 2 minuti.
Distribuite uniformemente la glassa sulla torta raffreddata e fate raffreddare in frigorifero per 2 ore. Tagliate la torta fredda e servite con scaglie di cioccolato bianco sopra, se previsto.

Conservate in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 3 giorni.




Questa ricetta contribuisce al Club del 27 di MTChallenge

TESSERA N:19



Stampa il post

mercoledì 21 giugno 2017

Wafer cherry cake al cioccolato bianco






Per gli amanti del cioccolato bianco una ricetta dalle pagine di Alice. Dolce veloce e sostanzioso, ne basta davvero una fettina per soddisfare la voglia di dessert. Con le dosi riportate viene anche troppo grande, meglio ridurre



WAFER CHERRY CAKE  al cioccolato bianco Alice

2 confezioni di wafer alla vaniglia
300 g di ciliegie già snocciolate (ho usato delle ciliegie sciroppate un pò asprigne per mitigare la dolcezza  dell'insieme)
500 g di cioccolato bianco
500 g di panna fresca
500 g di panna montata
10 g di colla di pesce
per la decorazione:
3 ciliegie
scaglie di cioccolato

Foderare uno stampo da plumcake, lunghezza cm 28, con pellicola trasparente
e disporre sul fondo uno strato di wafer.  Scaldare la panna fresca, unire la colla di pesce (ammollata in acqua fredda e ben strizzata) e il cioccolato bianco emulsionando bene fino a completo scioglimento.
 Fare raffreddare. Incorporare la panna montata, poco alla volta e con movimenti delicati dall'alto verso il basso.
Versare una parte della crema sul fondo dello stampo, sopra i wafer, e disporvi metà delle ciliegie. Fare un secondo strato di wafer, crema (tenerne da parte un pò per la decorazione finale) e ciliegie.
Quindi chiudere con i wafer e far riposare in frigorifero per almeno 6 ore.
Trascorso il tempo di riposo, sformare il dolce e ricoprire interamente con la crema al cioccolato.
Decorare con le ciliegie e cospargere con le scaglie di cioccolato. Servire
Nadia




Stampa il post

venerdì 5 aprile 2013

Cheese cake al cioccolato bianco e fragole





Questo dolce delizioso viene da Fimère di Aux Délices des Gourmets che seguo sempre con attenzione. L'ho preparato per mio figlio invitato al picnic di Pasquetta, superfluo dire che i ragazzi l'hanno spazzolato in un baleno

Cheese cake al cioccolato bianco e fragole

Per 10 persone:
250g di biscotti digestive
125g di burro,ammorbidito
5 fogli di gelatina (10g) + 1 per la decorazione
500 g di crema di formaggio, ammorbidito
1 lattina di latte condensato zuccherato
300 ml di panna liquida
150 g di cioccolato bianco fuso
200 g di marmellata di fragole


Imburrare uno stampo a cerniera di cm 28x18, foderare il fondo con carta forno e i bordi con dell'acetato per sformare il dolce agevolmente.
Ridurre i biscotti in briciolame, unire il burro, impastare bene e compattare, pressando bene con le mani, sul fondo dello stampo. Mettere in frigorifero a rassodare.
Mettere la gelatina in ammollo in acqua fredda.
Sbattere la crema di formaggio con il latte condensato fino ad avere un composto liscio.
Fondere il cioccolato bianco a bagnomaria e sciogliervi i 5 fogli di  gelatina ben strizzati, unire tutto al composto di formaggio amalgamando bene. Io ho usato le fruste elettriche.
Montare la panna e unirla delicatamente al composto preparato, facendo attenzione di non smontare la panna.
Versare il composto nello stampo sopra i biscotti pressati, mettere in frigorifero a rassodare per almeno 6 ore.
Sciogliere in un pentolino la marmellata con un poco di acqua, la mia aveva dei pezzi di frutta per cui ho preferito passarla al mixer. Unire l'ultimo foglio di colla di pesce e mescolare bene. Fare raffreddare e versare sul dolce in uno strato spesso. Mettere ancora in frigo a rassodare quindi sformare.
Fimère decora con una dadolata di fragole e una salsa sempre alle fragole, io ho preferito questa decorazione perchè era più semplice il trasporto del dolce
Nadia 

Stampa il post

giovedì 31 gennaio 2013

Torta chantilly al grand marnier di Montersino



Questa ricetta è tratta dal libro Peccati al cioccolato di Montersino, la versione originale ha la copertura in cioccolato fondente che io non amo molto, per cui ho optato per una glassa al cioccolato bianco la cui ricetta mi ha passato Ilaria.
  Le dosi della ricetta sono da caserma ho dimezzato il tutto.

Torta chantilly al Grand Marnier, pistacchio e cioccolato di Montersino
Ingredienti (per 24 porzioni):
per la chantilly al Grand Marnier
800 g di panna al 35% di grassi
600 g di crema pasticciera
15 g di gelatina in polvere
 20 g di scorza di arancia non trattata
 40 g di Grand Marnier

per l’inserimento di crema cotta al pistacchio
120 g di tuorli
 150 g di zucchero semolato
500 g di panna al 35% di grassi
40 g di pasta di pistacchio

per la dacquoise al pistacchio
225 g di albumi
75 g di zucchero semolato
200 g di zucchero a velo
175 g di farina di mandorle
30 g di pasta di pistacchio
40 g di granella di pistacchio

per la glassa al cioccolato bianco
300 g di cioccolato bianco
150 g panna
50 g burro di cacao

per le arance essiccate
200 g di arance fresche
30 g di zucchero semolato

per la finitura
100 g di cioccolato bianco
50 g di granella di pistacchio


Per la chantilly al Grand Marnier: profumate la crema pasticcera con la scorza di arancia grattugiata e il liquore. Ammollate la gelatina e fatela sciogliere nel microonde, quindi unitela alla crema. Alleggerite il tutto con la panna montata. Tenete da parte.

Per l’inserimento di crema cotta al pistacchio: portate a bollore la panna, quindi versatela sui tuorli sbattuti con lo zucchero e la pasta di pistacchio. Preparate con la carta stagnola dei cerchi di 1 cm più piccoli rispetto al diametro finale della torta. Versatevi il composto e fatelo cuocere in forno, a bagnomaria, a 130 °C. Dopo circa 30 minuti sfornate e congelate immediatamente.

Per la dacquoise al pistacchio: montate gli albumi con lo zucchero semolato, quindi unite la farina di mandorle miscelata con lo zucchero a velo e, per ultimo, la pasta di pistacchio. Trasferite il composto nel sac à poche. Formate sulla carta da forno dei cerchi spessi 2 cm, dal diametro di 2 cm più piccolorispetto alla torta finale. Spolverizzateli con la granella di pistacchio. Infornate a 180 °C per circa 20 minuti, quindi sfornate e tenete da parte.

Per la glassa. Scaldare la panna senza far bollire; versare sul cioccolato tritato, mescolare bene velocemente a mano cercando di non introdurre aria, quando è a 60° unire il burro, mescolare e aspettare che la temperatura scenda a 30° C. Dopo aver posizionato la torta su un griglia sopra ad un contenitore (anche una teglia da forno), versare la glassa al centro ed aspettare che scenda naturalmente e che ricopra interamente la torta.

  Per le arance essiccate: affettate sottilmente le arance, possibilmente con un’affettatrice. Spolverizzate un foglio di carta da forno con zucchero semolato e adagiatevi le fette di arancia. Spolverizzate anche in superficie con lo zucchero semolato, quindi infornate a 90 °C per 3-4 ore capovolgendo le fette verso la metà della cottura.

Per il montaggio del dolce: mettete in un anello alto 8 cm un disco di dacquoise. Stendetevi uno stato di crema chantilly al Gran Marnier e inseritevi la crema cotta al pistacchio. Fate un altro strato di crema chantilly e un altro di dacquoise; terminate con un ultimo stato di chantilly, che deve arrivare fino al bordo dello stampo. Livellate bene in superficie con una spatola e congelate.

Procedete realizzando i decori in cioccolato. Prendete due foglie di acetato e sovrapponeteli in modo che quello superiore copra per metà l’altezza di quello superiore. Stendete uno strato di cioccolato fuso sui fogli di acetato sovrapposti e realizzate delle striscioline di cioccolato con l’apposito pettine. Eliminate il foglio di acetato superiore in modo da ottenere delle strisce con i bordi regolari. Piegare il foglio di acetato in modo che il cioccolato formi delle gocce, con una leggera pressione fate aderire le estremità in modo che si saldino. Riponete in frigorifero a cristallizzare.
Togliete il dolce dal congelatore, glassatelo con la glassa bianca, decorate il bordo con le fettine di arancia essiccate. Con le gocce di cioccolato realizzate formate una sorta di coccarda sulla torta e completate con un’ultima fetta di arancia spolverizzata di granella di pistacchio.


L'ultima foto è veramente orribile, l'ho fatta "in loco" ma volevo farvi vedere l'interno del dolce

Nadia
Stampa il post

lunedì 14 gennaio 2013

Torrone dei morti

Ancora una ricetta delle feste anche se ormai ce le siamo lasciate,alle spalle. Questo torrone è una delle cose più buone che abbia mai mangiato ed entrerà a far parte di diritto nelle mie ricette delle feste insieme a quello che è diventato il mio must: il nocciolato e che potete trovare qui interpretato da Paola.  La ricetta del torrone dei morti viene direttamente dalla Campania, dalla bravissima AnnaLù che non finirò mai di ringraziare per questa bontà.



Torrone dei morti o muollo
Ingredienti: 
300 g di cioccolato fondente
500 g di cioccolato bianco
200 g di crema di nocciole
150 g di nocciole intere
100 g pistacchi

Sciogliere il cioccolato fondente e colarlo a rivestire una vaschetta cuky (tenerne da parte un po'). Sciogliere il cioccolato bianco ed aggiungervi la crema di nocciole. Ad un terzo di questo composto aggiungere i pistacchi tritati e al restante  le nocciole. Versare il composto verde  nella vaschetta dove il cioccolato fondente si sarà solidificato, fare raffreddare qualche minuto in frigorifero e versare sopra il restante composto con le nocciole. Fare solidificare e versare sopra il restante cioccolato fondente. Fare raffreddare il tutto e capovolgerlo.
La crema di nocciole si può fare in casa, mettendo le nocciole nel tritatutto e azionando alla massima velocità, si otterrà una pasta abbastanza liscia, non sarà raffinata come quella comprata però si riesce ad ottenere un buon risultato.
Nadia

Le foto non le ho fatte io, si vede subito la mano professionale di Paoletta, grazie cara!
Stampa il post

martedì 3 aprile 2012

Un fiore per il mio compleanno



Ebbene si, sono una romanticona ....In realtà era tanto che desideravo preparare questa torta ma non c'era mai l'occasione giusta, a mio figlio non posso certo prepare torte a forma di fiore e così l'ho fatta per me. E' notorio che sono negata con le decorazioni però sono anche testarda, da buon ariete, e cerco sempre di migliorare le mia capacità, spesso con scarsi risultati. Se andate a vedere la torta di Amuse Bouche da cui ho preso l'idea, capirete quale avrebbe dovuto essere il risultato della mia fatica, ma ahimè, di meglio non sono stata in grado di fare :-(

TORTA FIORE
Pan di spagna:
4 uova
120 g farina
120 g zucchero
un cucchiaio estratto di vaniglia

200 g di fragole
un bicchierino di liquore alla vaniglia
150 g di cioccolato bianco
200 ml di panna da montare
Crema pasticcera:
2 tuorli
80 g di zucchero
30 g maizena
estratto di vaniglia
300 ml di latte
150 g di burro
150 g zucchero a velo vanigliato

300 g cioccolato plastico colorato rosa e giallo

Preparare il pan di spagna il giorno prima. Montare bene le uova con lo zucchero e la vaniglia quindi unire la farina setacciata a poco a poco. Versare in una teglia cm 24 imburrate e porre in forno a 180° per circa 30’.
Sciogliere il cioccolato bianco spezzettato con la panna su fuoco basso, mescolare bene e porre in frigo a rassodare, meglio una notte. Una volta pronto, montare la ganache con le fruste elettriche.
Preparare la crema pasticcera: mescolare i tuorli con lo zucchero, la maizena e la vaniglia, unire il latte caldo, portare sul fuoco e fare cuocere fino ad addensare. Fare raffreddare.
Per la crema al burro, montare il burro pomata con fruste elettriche ed unire gradatamente lo zucchero. Quando sarà tutto ben montato unire, un cucchiaio alla volta, pari peso di crema pasticcera fredda.
Lavare le fragole e tagliarle a fettine.
Montare il dolce. Tagliare il pan di spagna in tre dischi. Devo dire che con l’anello sezionato della Zenker che mi ha regalato Paola è un’operazione semplice. Bagnare ogni disco con il liquore alla vaniglia diluito con pari peso di acqua. Sarebbe meglio fare uno sciroppo ma non ne avevo voglia. Farcire con la ganache al cioccolato bianco e le fragole ricomponendo la torta. Spalmare la torta con la crema al burro preparata (deliziosa!) e fare qualche decorazione con la sac a poche.
Con il cioccolato plastico modellare i petali del fiore e farlo asciugare qualche ora, quindi sistemarlo sulla torta.

Nadia
Stampa il post

lunedì 19 marzo 2012

Colomba ai frutti rossi e cioccolato bianco!

Quest'anno mi son presa un largo anticipo per preparare le colombe, perche' volevo provare una ricetta con lievito madre e perche' avevo un'idea per sostituire i soliti canditi, che adoro, eh....pero' ogni tanto un cambiamento ci vuole! Ho letto un sacco di ricette, poi mi sono basata su quella delle Simili, dal loro "Pane e roba dolce" che ho usato come base per le quantita' degli ingredienti, ma che ho modificato avendo io il lievito liquido e avendo in testa la mia modifica....


Premetto che sembra un lavoro epico e invece basta davvero organizzarsi coi tempi, perche' tra un impasto e l'altro ve la potete davvero dimenticare e dedicarvi ad altro, per questo vi riporto gli orari che ho seguito io, cosi' che vi possano essere d'aiuto!


Colomba con frutti rossi e cioccolato bianco - di piccoLINA

Dosi per 2 colombe da 1Kg + 1 da 500gr oppure 3 colombe da 750 gr.

Venerdi ore 7
50 gr lievito madre liquido
50 gr farina di forza
50 gr acqua
mescolare velocemente con una forchetta, mettere in un bicchiere graduato x verificare il raddoppio (io il bicchiere del minipimer) e tenere in forno con la luce accesa. In 4 ore il composto raddoppia.

ore 11, secondo rinfresco:
50 gr del primo rinfresco
50 gr farina di forza
50 gr acqua
Procedere come sopra.

ore 16 terzo rinfresco:
90 gr del secondo rinfresco
90 gr di farina di forza
90 gr di acqua

ore 20 primo impasto:
tutto il terzo rinfresco
225 gr burro morbido
225 gr zucchero
350 gr latte a temperatura ambiente
2 uova
4 tuorli
1 kg farina di forza (io Manitoba Molino Chiavazza)

Nel Ken (se non avete l'impastatrice lasciate perdere, e' un lavoro faticosissimo! Parlo per esperienza)mettete tutto il terzo rinfresco e aggiungete un po' di farina alternata con lo zucchero, poi il latte, altra farina, le uova e i tuorli e finite con la restante farina! Lasciate impastare almeno 15-20 minuti, l'impasto deve incordare, diventare lucido e avvolgersi completamente attorno al gancio. Ora unite il burro a pezzetti e lasciate incorporare all'altro impasto. Coprite quindi la ciotola del ken con pellicola e riponetela nel forno spento a riposare tutta la notte. L'impasto raddoppiera'!

Sabato mattina, ore 8, secondo impasto:
50 gr zucchero a velo
60 gr burro
50 gr di cioccolato bianco tritato col coltello
250 gr di frutti rossi essiccati (cranberry, ciliegie e mirtilli)
2 tuorli
8 gr di sale ,circa un cucchiaino colmo
1 cucchiaio di estratto di vaniglia

Sgonfiare l'impasto nella ciotola e aggiungere tutti gli altri ingredienti, io stavolta ho diviso l'impasto a meta' e ho aggiunto meta' degli ingredienti del secondo impasto e poi ripetuto con l'altra meta' di impasto, perche' il mio Ken aveva intenzioni suicide....
Una volta completato il tutto, ho riunito i due mezzi impasti e li ho messi a riposare per circa mezz'ora, poi li ho divisi, pesati e messi a lievitare nei contenitori di carta, 2 da 1 Kg e 1 da mezzo Kg. Appogiati sulle teglie rigide e messi in forno con la luce accesa a lievitare.
Ci hanno impiegato circa 9 ore a raggiungere il bordo dello stampo, ma i tempi variano a seconda della forza che aveva il lievito dopo i rinfreschi e anche in base al suo umore... comunque abbiate pazienza e prima o poi i contenitori risulteranno completamente pieni!

A questo punto rimane solo la glassa da preparare:
75 gr di mandorle e nocciole miste
150 gr zucchero
albume q.b.

Frullare la frutta secca con lo zucchero e aggiungere albume 1 cucchiaio alla volta fino ad ottenere una consistenza cremosa. Versare la glassa sulle colombe facendo molta attenzione a non farle sgonfiarle! Aggiungere della mandorle intere e se volete anche la granella di zucchero, io non l'ho messa.
Infornare a 170 gradi e cuocere circa 40 minuti. Dopo mezz'ora coprite con un foglio d'alluminio per non far colorire troppo la superficie delle colombe!
Io ho fatto due infornate per non rischiare che cuocessero male, anche se ho usato la funzione ventilato, ma dopo 2 giorni di amorevoli cure dell'impasto non me la sentivo di rischiare alla fine!

Appena sfornate, infilzate le colombe con degli spiedi (io uso degli aghi da maglia) e capovolgetele, cosi' non collasseranno. Una volta fredde conservatele in appositi sacchetti di plastica ben sigillati.

Io la colombina piccola l'ho tagliata e assaggiata appena fredda, non potevo resistere un attimo in piu'! Le colombe grosse invece le ho avvolte in carta d'alluminio, dentro una busta e messe in freezer.
Questa delle foto e' una reduce da scongelamento, sabato sera infatti l'ho tolta dal congelatore e ieri l'ho portata al mio babbo per festeggiare la sua festa (dato che oggi lavoro e non lo vedo) , era davvero come appena sfornata! Qui un primo piano della fetta, guardate che bella alveolatura!!!!
(si capisce che sono molto orgogliosa del risultato? :-p)



Un augurio speciale a tutti papa', in primis al mio!:-)

A presto
Paola

PS. con questa ricetta partecipo alal contest  di Therese: la Pasqua a tavola


Stampa il post

domenica 20 novembre 2011

Torta Frankenstein




Non è come pensate, il nome della torta non deriva dalla orrenda foto qui sopra, anche se un'attinenza con il celebre romanzo di Mary Shelley in effetti c'è. Come l'omonima creatura infatti questa torta nasce dal tortuoso intreccio di molte diverse ricette, un pezzo qui, un pezzo là, alla fine è uscito questo tortone, che mi è sfuggito di mano anche nelle dimensioni, proprio come il gigantesco Frankestein. Bando alle ciance, il "mostro" nasce così.
Mi sono incautamente offerta di preparare una cena per il cinquantesimo compleanno di mio marito, e siccome gli invitati erano 12 e le cose da fare parecchie, già giovedi sera volevo iniziare a fare qualche "base" per non arrivare in ansia a sabato. Tutto è partito da due ricette di Montersino, la Millefoglie e la Charlotte, entrambe ai frutti di bosco e chantilly, ma con basi diverse (come dice il nome del resto...). Giovedi volevo fare la crema, per comporre poi chantilly e torta venerdi, ma avevo solo tre uova, troppo pochissime per qualunque ricetta di Montersino e non avevo voglia di fare equilibrismi, tentando di compensare le uova mancanti con più zucchero, e poi non avevo tutte quelle farine che dice lui, quindi mi sono buttata su una ricetta che definirei "basic" di Marretti, che ho visto di recente su Facebook.
Passo alla ricetta perchè sono già stata troppo prolissa..
Crema pasticcera:
2 uova intere e 1 tuorlo
120 g di zucchero
30 g di farina
300 g di panna
300 g di latte
30 g di burro
semi di vaniglia
Battere le uova con lo zucchero e la vaniglia, aggiungere farina, portare a ebollizione latte, panna e burro, versare il composto di uova, lasciare sul fuoco un minuto, poi togliere dal fuoco e mescolare bene con la frusta.
Ganache al cioccolato bianco e lamponi:
250 g cioccolato bianco
250 g di lamponi
30 g di zucchero
Ho scongelato i lamponi con 30 g di zucchero sul fuoco fino a disfacimento, messo da parte a raffreddare metà della polpa ottenuta, sciolto il cioccolato bianco nella polpa ancora calda. Aggiunto la polpa fredda per abbassare la temperatura del composto.
Pasta biscotto:
2 uova
80 g di zucchero
80 g di farina
Montare a lungo le uova con lo zucchero, aggiungere delicatamente la farina e versare nell'anello (che userete poi per montare la torta) appoggiato su una teglia coperta di carta forno. Cuocere a 180 per 12 minuti.
Dischi di pasta sfoglia:
Ho usato la sfoglia congelata, due dischi già tirati, che ho tagliato a misura dell'anello. Forellata la pasta, l'ho cotta a 160 ° per circa 45 minuti, poi spolverizzata con zucchero a velo e fatta caramellare in forno alla temperatura massima. Lasciati raffreddare i dischi, li ho spennellati con cioccolata fondente fusa, per isolarli dalla crema (Montersino consiglia burro di cacao in polvere!! E secondo voi dove lo trovo??)
Chantilly:
400 g di crema pasticcera
70 g di zucchero
8 g di gelatina in fogli
600 g di panna montata
Scaldare 5/6 cucchiai di crema e sciogliervi la gelatina precedentemente ammollata. Aggiungere la restante crema mescolando bene con la frusta. Incorporare delicatamente la panna, montata con lo zucchero.
Montaggio:
Nell'anello disporre una base di sfoglia con la cioccolata verso l'alto, versare uno strato di chantilly con la sac a poche, poi con un mestolo, aggiungere metà della ganache di lamponi. Appoggiare sopra la pasta biscotto, spennellata con la bagna che preferite (io un pò di ganache ai lamponi, diluita con acqua e passito) poi ancora chantilly, poi il resto della ganache, infine il secondo disco di sfoglia, con il lato di cioccolata verso il basso.
Con la sac a poche ho disposto sulla torta delle righe di chantilly, con la quale ho anche riempito qualche buco laterale nella pasta sfoglia. Come avrete capito, a questo punto la torta era assai più alta del bordo dell'anello, quindi restava visibile il disco di pasta sfoglia ai lati. Quindi ho fatto un giro di chantilly intorno al bordo e l'ho lisciata con una spatola.
L'enorme altezza del tutto, è dovuta agli strati di sfoglia che sono cresciuti troppo, anche se li avevo passati con l'apposito rullo , ma mentre quelli di Montersino restavano della misura che voleva lui, i miei si sono ribellati! In più, tagliandoli con l'anello per ottenere la misura giusta, si sono anche deformati e ovalizzati in cottura, quindi alla fine nella torta si vedevano solo in qua e in là. Tutto sommato però l'effetto finale, un pò variegato, non mi dispiaceva, quindi l'ho lasciata a vista, l'alternativa era ricoprire i lati di panna montata o scaglie di mandorle, o anche di briciole di pasta sfoglia ottenute cuocendo i ritagli (ma con quelli avevo fatto dei cannolini salati, altra storia comunque...)
Messa in freezer venerdi sera, tirata fuori e tolta dall'anello sabato a mezzogiorno, messa in frigo. Tolta dal frigo circa mezzora prima di consumarla, era di consistenza perfetta. L'ho decorata con panna montata e lamponi "nature" subito prima di servirla. La pasta sfoglia all'interno è rimasta molto croccante (come potete vedere dal disastro che ho fatto a tagliarla..).




E' piaciuta tantissimo e anch'io sono stata molto soddisfatta, molto equilibrata nei sapori, non stucchevole, è sparita in un batter d'occhio. Scusate ancora per la qualità delle immagini e per lo sfondo, ma davanti agli ospiti non potevo curare troppo la "regia"!
Stampa il post
Related Posts with Thumbnails