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mercoledì 27 novembre 2024

CANESTRELLI DI NOVI DI NONNA MAMI PER I BISCOTTI DI NATALE DEL CLUB DEL 27

 di Vittoria Traversa


Natale si avvicina a grandi passi e comincia a farsi sentire l'urgenza di preparare i regali per le persone che amiamo. E il Club del 27 questo mese regala biscotti!!!

Ma non biscotti qualsiasi, niente riviste patinate o libri blasonati!
Ognuno di noi ha  tirato fuori la ricetta del cuore, quella della nonna o dell'amica, quella mai fatta perchè la faccio dopo, quella non fatta perchè mi assale la nostalgia, quella rimasta in un quaderno stropicciato dal tempo e dall'uso, che trasmette il profumo di una cucina di 100 anni fa.


TESSERA N:19

Oggi su MTChallenge  trovate una carrellata di deliziosi biscotti fatti proprio con il cuore, per una persona cara che sarà con noi a Natale con questo pacchettino profumato.
Tutte noi abbiamo contribuito e i link alle ricette li trovate QUI su MTChallenge


Io ho scelto di riprodurre un'antica ricetta trovata nel ricettario di famiglia, i CANESTRELLI BOLLITI, tipici di NOVI LIGURE. Li conoscete?
Questa è la ricetta centenaria tratta dal quaderno di Nonna Mami, la mia nonna materna. In realtà si chiamava Franca, ma mamma la chiamava Mami e per noi nipoti è sempre stata la nonna Mami! E' stata una presenza costante nella mia infanzia e prima giovinezza e naturalmente questo regalo è dedicato a lei che non c'è più da tanti anni, ma è sempre presente nei ricordi e nelle cose che faccio.
La sua famiglia era originaria di Novi Ligure, dove andavamo spesso e non mancavano mai questi "canestrelli" tutti diversi da quelli genovesi, di frolla. Questi sono un po' duretti, poco dolci e sbriciolosi, perfetti da sgranocchiare per merenda, inzuppati nel latte o la sera, davanti al caminetto con un po' di vino dolce.

La ricetta trovata nel quaderno è molto vaga, soprattutto per quanto riguarda la quantità di liquidi, quindi ho cercato più informazioni per chiarirmi meglio dosi e procedimento. Seguendo il disciplinare del Comune di Novi Ligure ho scoperto che vanno impastati con il vino locale, il Cortese, che gli da un profumo speciale. La loro particolarità è quella di essere bolliti prima del passaggio in forno. Tanti non lo fanno ed è un peccato perchè cambiano completamente consistenza. La tradizione poi vorrebbe che fossero venduti in "reste", cioè infilati in uno spago, a formare una specie di collana, così venivano venduti alle fiere. Oggi ovviamente i forni che ancora li producono, li vendono chiusi in un sacchetto.
In ogni modo da oggi potete farli in casa. sono semplici e velocissimi da fare. La ricetta che ho fatto è un misto fra quella arrivata dalla mia famiglia e le direttive del disciplinare.


CANESTRELLI BOLLITI NOVESI




Per 12 biscotti (grandi) adatto a intolleranti e vegani

250 g di farina 0
60 g di zucchero
35 g di olio extravergine delicato*
25 g di burro fuso freddo*
3 g di sale
2 g di lievito istantaneo da dolci (anticamente si usava l'ammoniaca)
60-70 ml di vino Cortese di Gavi
*Nota: il disciplinare non prevede burro, quindi potete utilizzare solo olio (60g). In questo modo avrete un dolce assolutamente privo di uova e latticini, adatto a intolleranti e vegani.

Mescolate la farina con il lievito e il sale, poi impastate con il vino, l'olio e il burro. Fate un panetto e fatelo riposare coperto per 10 minuti. Riprendete il panetto, allargatelo, aggiungete lo zucchero, impastate di nuovo fino a completo assorbimento, riformate il panetto e fate riposare di nuovo 10 minuti "non di più se volete che mantengano una consistenza un po' duretta, come da tradizionne" (cit.).
Suddividete l'impasto in 12 pezzi (35-38 g cadauno), allungateli in filoncini lunghi 10-15 cm e chiudeteli a ciambella sovrapponendo i due estremi. Premete leggermente per saldarli.
Accendete il forno a 220°C. Preparate una taglia rivestita di carta da forno. Portate a bollore abbondante acqua in una pentola larga, poi abbassate la fiamma per mantenerla a leggero fremito (non deve assolutamente bollire furiosamente).
Immergete pochi canestrelli per volta e scolateli appena verranno a galla. Mano a mano che li scolate, allineateli sulla teglia preparata e appena saranno tutti pronti, infornate a forno caldo fino a doratura, circa 20 minuti. Fate raffreddare e assaggiate!








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lunedì 5 dicembre 2022

I miei Melomakarona, biscotti al miele e olio di oliva per il club del 27

Di Vittoria

Eccoci con l'appuntamento con il Club del 27 di MTChallenge che si presenta con qualche giorno di ritardo, ma solo per innondarvi di deliziosi dolcetti natalizi da regalare o da portare in tavola durante le feste immminenti.

I miei biscotti li dedico a questo fantastico gruppo che ogni mese sforna meraviglie, in particolare a Ilaria di Soffici Blog, anima del Gruppo. Ogni mese trova cose meravigliose da realizzare per tenere sempre una finestra aperta sulle cucine del mondo e sulle novità che si affermano dentro e fuori dall'Italia.



 
Le ricette sono tutte tratte da un numero specialissimo da collezione della rivista Canadian Living e sono una più incredibile dell'altra, spaziando fra biscotti tradizionali e altri originalissimi. 



Ne abbiamo provati parecchi per voi, guardate che meraviglia! 
Le ricette le trovate tutte da oggi su MTChallenge



Io ho scelto i Melomakarona, biscotti al miele e olio di oliva, una ricetta molto classica di origine greca, tipici del periodo natalizio.
Sono biscotti privi di latticini e di uova, facili e veloci da fare. Attenzione solo a dosare bene i liquidi dell'impasto, per non avere una massa appiccicosa e poco lavorabile. consiglio di tenersi scarsi, aggiungendo alla fine un poco di succo di arancia in più, solo se necessario.

MELOMAKARONA 
Biscotti al miele e olio di oliva



Per circa 40 biscotti

Per lo sciroppo al miele:
1 arancia
200 g (1 cup) di zucchero di canna
1 bastoncino di cannella
350 g (1 cup) di miele liquido

Per i biscotti:
500 g (4 cups) di farina 0
1 cucchiaino di lievito in polvere
½ cucchiaino di bicarbonato di sodio
¼ cucchiaino di sale
220 ml (1 cup) di olio d'oliva
200 g (1 cup) di zucchero semolato
80 ml (1/3 cup) di succo d'arancia
2 cucchiai di rum scuro, cognac o succo d'arancia
scorza grattugiata di ½ arancia
½ cucchiaino di cannella
1/8 cucchiaino di noce moscata
50 g (1/3 cup) di noci tritate non troppo fini 

Preparate lo sciroppo al miele
Grattugiate la scorza d'arancia, poi tagliate l'arancia a metà. Mettete in una casseruola l'arancia e la scorza, lo zucchero di canna, la cannella e 350 ml (1 e ½ cups) di acqua. Portate a ebollizione, poi abbassate al minimo e cuocete a fuoco lento, mescolando continuamente, fino a quando lo zucchero di canna si è sciolto, circa 5 minuti. Togliete la pentola dal fuoco, aggiungete il miele e lasciate raffreddare.  Filtrate lo sciroppo, scartando l'arancia e la stecca di cannella.

Lo sciroppo può essere conservato in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 1 settimana.

Preparate i biscotti
In una ciotola mescolate insieme farina, lievito, bicarbonato di sodio e sale. In una grande ciotola separata sbattete insieme olio d'oliva, zucchero, succo d'arancia, rum, scorza d'arancia, cannella e noce moscata. Unite gli ingredienti secchi ai liquidi in tre aggiunte, sbattendo bene dopo ogni aggiunta. Se l’impasto fosse troppo appiccicoso, aggiungete poca farina. Trasferite l'impasto su una superficie leggermente infarinata e impastate solo fino a che sarà liscio e omogeneo.
L'impasto può essere avvolto in pellicola e congelato per un massimo di 1 mese.

Preriscaldate il forno a 180°C (350°F). Rivestite due teglie con carta da forno. Usando le mani, modellate 1 cucchiaio di impasto, circa 25 g, in ovali; allineateli a 2,5 cm (1 inch) di distanza sulle teglie preparate. Appiattite leggermente i biscotti con i rebbi di una forchetta. Cuocete una teglia alla volta, fino a quando i biscotti sono dorati e croccanti, circa 20 minuti.


Togliete i biscotti dal forno e, lavorandone pochi alla volta, metteteli subito nello sciroppo raffreddato per 15 secondi. Usando un cucchiaio forato, scolateli e metteteli in un piatto da portata; cospargete con le noci.

Questi biscotti possono essere conservati in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per un massimo di 1 settimana o congelati per un massimo di 1 mese.

 





Tessera n.19


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mercoledì 11 marzo 2015

Tonno di coniglio

Ricordo la vicenda del tonno di coniglio come se fosse ieri...in realtà sono passati credo una decina di anni! Mi stavo affacciando al mondo dei forum di cucina e per la prima volta sento parlare di questo tonno di coniglio che mi ha incuriosito tantissimo, tanto da fare una raccolta di tutte le ricette che trovavo online e studiarmele di tanto in tanto col desiderio di provarlo....ecco...ci ho messo solo 10 anni a decidermi a cucinarlo! Chissà perchè poi! ah no...lo so il perché! Perché le ricette erano tutte diverse una dall'altra e io non riuscivo a scegliere quale potesse piacermi di più...quindi nell'incertezza ho sempre rimandato!
Non so cosa sia scattato poi per farmi decidere....ma sono contenta di averlo fatto!
Mi sono letta ancora una volta tutte le ricette, poi le ho messe via e ho fatto di testa mia usando quello che mi piace!
Questa quindi è sicuramente l'ennesima ricetta di tonno di coniglio, ma è la mia!


Tonno di coniglio - Paola
Ingredienti
1 coniglio intero (il mio era circa 1,2 kg)
2 carote
1 porro
1 cipolla
1 patata
1 pezzo di sedano
4 foglie di alloro
3 bacche di ginepro
2 chiodi di garofano
3 grani di pepe rosa
sale

altri ingredienti:
alloro
rosmarino
salvia
aglio
pepe
olio extravergine di oliva

Lavare, pulire e tagliare a pezzi il coniglio (io ho eliminato la testa).
In una pentola capiente mettere tutta la verdura e gli aromi, riempire di acqua e portare a bollore. Aggiungere quindi il coniglio e il sale e lasciar sobbollire per un paio di ore.
Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare il coniglio dentro il suo brodo.
Una volta freddo, togliere il coniglio dal brodo e staccare tutta la carne dalle ossa cercando di non sbriciolarla troppo.
Invasare alternando strati di carne a foglie di alloro, rosmarino e salvia fresca, spicchi di aglio a fette e grani di pepe. Coprire con olio extravergine, chiudere i vasi e conservare in frigorifero.
Consumare dal giorno successivo, io l'ho mangiato dopo due e la carne ha preso bene il sapore degli aromi usati.
Buonissimo!

Il brodo avanzato si puo' utilizzare per farne una minestrina o un bel risotto. Ha un sapore delicato.
Il tonno di coniglio e' anche una bella idea per un pic nic...mi porto avanti pensando che ormai la primavera si avvicina!

Buonissima giornata a tutti
Paola

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lunedì 1 settembre 2014

Marmellata di pesche profumata alla lavanda

Per la serie: SonPuntiDiVista!!!
Matteo: "grande mamma, hai preso l'anguria, buoooona!"
Sami: "l'anguria???? Ma quanti semini che ha!!!"
 
Ecco, queste sono le belve! Uno che vede il positivo e uno che borbotta di default! Non potrebbero essere più diversi!
 
Matteo: "hai fatto la marmellata? buona, me la fai assaggiare?"
Sami: "io non la mangio, ci sono i pezzi..."
io: "ma no amore, l'ho passata, non ci sono pezzi"
Sami: "ah, ok....ma non mi piace la marmellata..."
(ahahahha....bugiardissimo!!!)
 
Ecco, devo ammettere che mi fanno proprio divertire!!!!
 
 
Questa marmellata è eccezionale. Le pesche arrivano direttamente dall'albero, appena colte, erano enormi e dolcissime!
Mentre le cuocevo mi è venuta l'idea di profumare la marmellata con dei fiori di lavanda...e mi son detta "perché no?" Detto, fatto!
 
 
Marmellata di pesche profumata alla lavanda - Paola
Ingredienti:
1,6 kg di pesche (peso della frutta già snocciolata)
800 gr di zucchero
1 cucchiaino di fiori di lavanda


Lavare, snocciolare e tagliare a tocchetti le pesche (io ho tenuto anche la buccia perché le pesche erano superBIO). Metterle in una pentola con lo zucchero e cuocere a fuoco medio per circa un'ora mescolando spesso. Con un frullatore ad immersione frullare la marmellata. Proseguire la cottura finchè la consistenza è tale per cui, se verso un cucchiaino di marmellata su un piattino e la lascio raffreddare, se alzo poi il piatto in posizione verticale, la marmellata non cola.
Prima di invasare aggiungere la lavanda, mescolare velocemente e quindi mettere nei barattoli, chiudere immedietamente e lasciar raffreddare. Raffreddando i barattoli andranno sottovuoto.
Conservare in luogo fresco e buio.

 
Le colazioni quest'inverno avranno un profumo fantastico!
Un abbraccio
Paola


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giovedì 29 maggio 2014

Noodle con pollo e verdure

Chi mi conosce sa che per farmi contenta basta davvero poco, che sono i piccoli gesti a conquistarmi, un fiore sul vetro della macchina, un bigliettino nella cassetta della posta, una cartolina...una volta una persona cara mi disse che ci vuole più sensibilità ad apprezzare a pieno il significato che sta dietro a un piccolo gesto. Se poi si considera la mia passione per la cucina, è facile pensare quanto mi facciano piacere i regali legati a questa passione.... uno stampino per biscotti, un libro....o due pacchi di spaghetti "quick & Japan-easy" che finalmente mi sono decisa ad assaggiare! Oggi ho usato quelli di grano....prossimamente quelli con farina di grano saraceno.


La ricetta l'ho fatta "a sentimento"...avevo voglia di verdure e ho usato quelle che preferisco...avevo comprato anche un peperone, ma poi me lo sono dimenticato, comunque devo ammettere che è stato un bene, il risultato mi ha completamente soddisfatta!


Noodle con pollo e verdure - my way
Ingredienti per 2 persone:
1 zucchina
1/2 carota
1/2 cipolla bianca piccola
1 manciata di fagiolini
1 pezzo di melanzana (circa 80 grammi)
petto di pollo (circa 150 gr)
180 gr di Noodle (i miei erano Organic Udon di grano - marca Hakubaku)
curry, pepe nero ed altre spezie a piacere (io la miscela  Kofte, regalo della mia stregaccia Vitto)
salsa di soia q.b.
2 cucchiai di olio evo

Per prima cosa ho pulito tutta la verdura e tagliata a tocchetti: le zucchine a fettine e poi a quarti, le carote a fettine sottilissime e poi a metà, la melanzana a dadini, la cipolla a fette sottili, i fagiolini a pezzettini di circa 1 cm. Ho tagliato a tocchetti anche il pollo.
In una padella antiaderente ho messo un cucchiaio di olio e ho fatto saltare le carote con i fagiolini, a fuoco abbastanza vivace. Ho aggiunto qualche cucchiaio di acqua quando le verdure asciugavano, spolverato di sale e fatto cuocere con coperchio.  In un'altra padella, con l'altro cucchiaio di olio, ho cotto la cipolla con le zucchine e le melanzane. Anche qui ho aggiustato di sale e aggiunto acqua quando serviva. Le verdure devono rimanere piuttosto croccanti, non dovete farle cuocere troppo, sennò si spappolano. Quando tutte le verdure erano al punto giusto di cottura, le ho riunite in una sola padella e ho utilizzato quella vuota per far saltare il pollo spolverandolo con curry, kofte, pepe nero e una spruzzata di salsa di soia. ho fatto bollire quindi i noodle in acqua senza sale per 8 minuti, li ho poi scolati e raffreddati sotto acqua corrente (queste erano le indicazioni riportate sulla confezione dei noodle, e cioè di cuocere in acqua senza sale e di sciacquarli prima di finire la cottura in padella col condimento), quindi li ho rimessi sul fuoco nella padella con le verdure, ho aggiunto il pollo e altra salsa di soia. Una bella mescolata per amalgamare il tutto e in un paio di minuti i noodle erano pronti!


Buoni, buoni, buoni! Anche tanti eh! Ne sono usciti due bei piattoni abbondanti, ma è stato un ottimo piatto unico a pranzo!

Buona giornata
Paola

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martedì 20 maggio 2014

Gelatine di mandarini


Credo che quella di oggi sia stata l'ultima!!! L'ultima riunione di classe dei miei figli alle elementari...!
Perchè se c'è una cosa che mi fa innervosire (da leggere "imbestialire") sono le riunioni di classe! Delle elementari, eh!
Le maestre va bene....fanno il loro dovere, ti raccontanto il programma, anche alcuni aneddoti carini sui ragazzi.... le si ascolta tranquillamente....ma le mamme..... certe mamme!!!! Certe mamme non si possono sentire! E io le sento e mi domando incredula se quella sta ascoltando le cazzate che le escono a valanga dalla bocca! Ormai mi sono fatta l'idea che certe persone abbiano un numero minimo di "bestialità" da dire tutti i giorni, che altrimenti non son contente....ma quando tutte ste persone le concentrano (le bestialità) nelle riunioni di classe (alle elementari!).... non ce la posso fare!!!!


Volete un esempio??? Uno solo eh...che già lo malsopporto!
La mamma perfetta....che quando la maestra di matematica stava chiedendo di far fare ai ragazzi a casa un ripasso delle tabelline, lei sorridendo e sgallinando le risponde: "ah.... le tabelline le ripassa con mio marito....io avevo due in geometria!"
E in italiano! nooooo???
Ecco...lo standard è questo....e io noncelapossofareeeee!
Ma è finita!
Quindi beccatevi sta ricettuzza...che era nelle bozze da questo inverno, ma sono sempre più pigra e l'avevo dimenticata....


 
Gelatine di mandarino
Ingredienti:
750 gr di succo di mandarino perfettamente limpido
250 gr di acqua
1 limone spremuto
200 gr di zucchero
14 gr di colla di pesce
 
Per prima cosa bisogna spremere i mandarini per ottenerne il succo che va poi filtrato perché risulti limpido e senza pezzettini di polpa. Per ottenere questa quantità di succo io ho spremuto 2 kg abbondanti di mandarini, ma consideratela una dose indicativa, dipende sicuramente dalla dimensione dei frutti e da quanto sono succosi....a fine stagione ne serviranno sicuramente di più!
Insieme al succo di mandarini mettere il succo del limone.
In metà acqua rispetto a quella indicata, mettete ad ammorbidire la colla di pesce. Nell'altra metà fate sciogliere lo zucchero.
Mettete l'acqua con la colla di pesce sul fuoco e fate sciogliere la gelatina, quindi aggiungete l'acqua zuccherata e mescolate in continuazione finchè il tutto diventa trasparente, quindi togliete dal fuoco.
A questo punto aggiungete al liquido il succo dei mandarini e limone, rimestate e versate poi negli stampi.
Quando il composto si sarà raffreddato trasferite tutto in frigorifero finchè non si solidifica.
Io di solito lo preparo con un giorno di anticipo.
Questa dose di colla di pesce non permette di sformare le gelatine, che andranno quindi consumate a cucchiaio nel contenitore che vorrete usare...io ho conservato la buccia di alcuni mandarini dopo averli spremuti e devo dire si presta molto bene, altrimenti una qualsiasi ciotola sarà perfetta!  Decorate con foglie di mandarino pulite oppure, come ho fatto io, con degli spicchi di arancia.
 
 
E' un ottimo dessert a fine pasto, provatelo....noi lo adoriamo!
 
Buona giornata
Paola
 
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venerdì 31 gennaio 2014

Torta clementina

Questa torta l'ho trovata da Angela cercando un dolce adatto a una persona celiaca e intollerante ai latticini!
E' stata apprezzatissima al punto che al momento dei saluti questa ragazza ha chiesto di poter avere la torta avanzata dal pranzo!
Esonsoddisfazioni!!!! ^__^

Vi copio la ricetta pari pari dal blog di Angela che ringrazio ancora infinitamente!!!


Torta Clementina - da una ricetta di Nigella Lawson
Ingredienti:
370gr di clementine (Bio)
6 uova
225gr di zucchero
250gr di farina di mandorle
1 cucchiaino di lievito

per decorare: un'arancia (Bio), 4 cucchiai di zucchero, il succo di 2 clementine

Il procedimento è veramente singolare come vi ho già anticipato.
Lavate bene gli agrumi e spazzolatene la buccia. Mettetele in una pentola con acqua e fatele bollire per 2 ore (sì, avete capito bene...). Passate le due ore toglietele dalla pentola, tagliatele a metà e privatele dei semi, quindi frullatele completamente ( tutto....buccia e polpa) fino a ottenere una sorta di cremina arancione. In una ciotola montate le uova con lo zucchero, unite la farina di mandorle, il lievito e infine la crema di arance, mescolate tutto e versate in uno stampo da 22 ben imburrato e infarinato ( non usate la farina di mandorle per infarinare, ma una gluten free dietoterapica, o di riso, o 00 se non avete problemi di intolleranza) e infornate a 180° per 25 minuti, quindi abbassate a 160° per altri 10 minuti. Controllate sempre la cottura con lo stecchino.
Potete gustare la torta semplicemente con dello zucchero a velo perchè si presenta già molto umida e soffice, oppure come ho fatto io, completandola con uno sciroppo fatto con un'arancia affettata sottilmente, il succo di 2 clementine e 4 cucchiai di zucchero: mettete tutto in una padella e fate cucocere a fuoco vivace per 10 minuti, quindi abbassate la fiamma e continuate per altri 15-20 minuti fino a che lo sciroppo non avrà la consistenza del miele.


Nota mia: siccome la mia amica e' intollerante ai latticini, non ho imburrato la teglia ma ho usato cartaforno, cosi' da risolvere qualsiasi problema! Vedete infatti il bordo imperfetto...

Io ho decorato la torta con fette di arancia e granella di mandorle

Con questa ricetta partecipo volentieri al Gluten Free (fri)DayBuon fine settimana a tutti!!!
Paola
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