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mercoledì 27 novembre 2024

CANESTRELLI DI NOVI DI NONNA MAMI PER I BISCOTTI DI NATALE DEL CLUB DEL 27

 di Vittoria Traversa


Natale si avvicina a grandi passi e comincia a farsi sentire l'urgenza di preparare i regali per le persone che amiamo. E il Club del 27 questo mese regala biscotti!!!

Ma non biscotti qualsiasi, niente riviste patinate o libri blasonati!
Ognuno di noi ha  tirato fuori la ricetta del cuore, quella della nonna o dell'amica, quella mai fatta perchè la faccio dopo, quella non fatta perchè mi assale la nostalgia, quella rimasta in un quaderno stropicciato dal tempo e dall'uso, che trasmette il profumo di una cucina di 100 anni fa.


TESSERA N:19

Oggi su MTChallenge  trovate una carrellata di deliziosi biscotti fatti proprio con il cuore, per una persona cara che sarà con noi a Natale con questo pacchettino profumato.
Tutte noi abbiamo contribuito e i link alle ricette li trovate QUI su MTChallenge


Io ho scelto di riprodurre un'antica ricetta trovata nel ricettario di famiglia, i CANESTRELLI BOLLITI, tipici di NOVI LIGURE. Li conoscete?
Questa è la ricetta centenaria tratta dal quaderno di Nonna Mami, la mia nonna materna. In realtà si chiamava Franca, ma mamma la chiamava Mami e per noi nipoti è sempre stata la nonna Mami! E' stata una presenza costante nella mia infanzia e prima giovinezza e naturalmente questo regalo è dedicato a lei che non c'è più da tanti anni, ma è sempre presente nei ricordi e nelle cose che faccio.
La sua famiglia era originaria di Novi Ligure, dove andavamo spesso e non mancavano mai questi "canestrelli" tutti diversi da quelli genovesi, di frolla. Questi sono un po' duretti, poco dolci e sbriciolosi, perfetti da sgranocchiare per merenda, inzuppati nel latte o la sera, davanti al caminetto con un po' di vino dolce.

La ricetta trovata nel quaderno è molto vaga, soprattutto per quanto riguarda la quantità di liquidi, quindi ho cercato più informazioni per chiarirmi meglio dosi e procedimento. Seguendo il disciplinare del Comune di Novi Ligure ho scoperto che vanno impastati con il vino locale, il Cortese, che gli da un profumo speciale. La loro particolarità è quella di essere bolliti prima del passaggio in forno. Tanti non lo fanno ed è un peccato perchè cambiano completamente consistenza. La tradizione poi vorrebbe che fossero venduti in "reste", cioè infilati in uno spago, a formare una specie di collana, così venivano venduti alle fiere. Oggi ovviamente i forni che ancora li producono, li vendono chiusi in un sacchetto.
In ogni modo da oggi potete farli in casa. sono semplici e velocissimi da fare. La ricetta che ho fatto è un misto fra quella arrivata dalla mia famiglia e le direttive del disciplinare.


CANESTRELLI BOLLITI NOVESI




Per 12 biscotti (grandi) adatto a intolleranti e vegani

250 g di farina 0
60 g di zucchero
35 g di olio extravergine delicato*
25 g di burro fuso freddo*
3 g di sale
2 g di lievito istantaneo da dolci (anticamente si usava l'ammoniaca)
60-70 ml di vino Cortese di Gavi
*Nota: il disciplinare non prevede burro, quindi potete utilizzare solo olio (60g). In questo modo avrete un dolce assolutamente privo di uova e latticini, adatto a intolleranti e vegani.

Mescolate la farina con il lievito e il sale, poi impastate con il vino, l'olio e il burro. Fate un panetto e fatelo riposare coperto per 10 minuti. Riprendete il panetto, allargatelo, aggiungete lo zucchero, impastate di nuovo fino a completo assorbimento, riformate il panetto e fate riposare di nuovo 10 minuti "non di più se volete che mantengano una consistenza un po' duretta, come da tradizionne" (cit.).
Suddividete l'impasto in 12 pezzi (35-38 g cadauno), allungateli in filoncini lunghi 10-15 cm e chiudeteli a ciambella sovrapponendo i due estremi. Premete leggermente per saldarli.
Accendete il forno a 220°C. Preparate una taglia rivestita di carta da forno. Portate a bollore abbondante acqua in una pentola larga, poi abbassate la fiamma per mantenerla a leggero fremito (non deve assolutamente bollire furiosamente).
Immergete pochi canestrelli per volta e scolateli appena verranno a galla. Mano a mano che li scolate, allineateli sulla teglia preparata e appena saranno tutti pronti, infornate a forno caldo fino a doratura, circa 20 minuti. Fate raffreddare e assaggiate!








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domenica 18 dicembre 2022

MARBLED DOODH MASALA COOKIES DI AMISHA GURBANI DA BAKE FROM SKRATCH

di Vittoria

Settimana dedicata ai biscotti, dolce o regalo tipico delle feste Natalizie.
Non parliamo ovviamente dei soliti biscotti, ma una particolare selezione di specialità ottime, ma anche bellissime da vedere. 


Una selezione come quella che vi stiamo proponendo su @cook_my_books, disposti in un piatto elegante e serviti alla fine di un invito natalizio sorprenderà e delizierà i vostri ospiti.

Una scatola natalizia piena di questi fragranti biscotti farà la gioia del destinatario del regalo. sono tutti davvero belli e preziosi come gioielli, ma anche profumati e deliziosi da gustare.


E questa volta le ricette non provengono da un libro, ma da un numero da collezione di una rivista! Bake from Skratch - holidays cookies 2022 @thebakefeed. E' una rivista relativamente recente, che si è subito imposta all'attenzione degli appassionati per la sobrietà e bellezza dei suoi contenuti e l'affidabilità delle ricette, tutte relativamente facili.  Fra le loro pubblicazioni spiccano i numeri speciali dedicati ai biscotti di Natale, e noi li passiamo a voi!


La mia scelta è caduta su questi biscotti molto profumati e scenografici, con un tocco di oro che a Natale non deve mancare, richiamato anche dallo zafferano dell'impasto.
L'autrice ci racconta che l'ispirazione per crearli viene da un tradizionale dolce/bevanda; ecco le sue parole:

"Ispirati al famoso dessert indiano Masala Doodh, che è essenzialmente latte riscaldato o freddo mescolato con noci, spezie e zafferano, questi biscotti sono delicatamente speziati con il Doodh Masala (miscela di spezie) e la marmorizzazione della glassa li rende perfetti per le feste, specialmente per gli inviti con scambio di biscotti. Assaggiateli con un bicchiere di latte ghiacciato o una tazza di chai per quel tocco di decadenza" (cit. Amisha Gurbani - autrice)



MARBLED DOODH MASALA COOKIES
biscotti marmorizzati al doodh masala


Per 24 biscotti grandi o 48 piccoli

230 g di burro non salato a temperatura ambiente
250 g di zucchero semolato
1 uovo grande
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
380 g di farina multiuso
80 g di Doodh Masala (segue la ricetta)
½ cucchiaino di sale
1,5 g di lievito in polvere

Per la decorazione:
360 g di zucchero a velo, più altro se necessario
6 cucchiai (circa 80 ml) di acqua tiepida, più altra se necessario
Colorante alimentare in gel fucsia*
Colorante alimentare in gel arancia*
Colorante alimentare in gel oro*

Pennello per alimenti

Tagliapasta a bordo scanalato da 7,5 cm (io da 3.5 cm)

Nella ciotola di una planetaria dotata di attacco a foglia, sbattete il burro e lo zucchero semolato a bassa velocità, aumentandola gradualmente, fino a quando diventa chiaro, soffice e di colore giallo pallido, circa 2 minuti, fermandovi ogni tanto per raschiare i lati della ciotola con una spatola. Aggiungete l'uovo e la vaniglia e sbattete fino ad ottenere un composto omogeneo, circa 1 minuto. Usando una spatola di gomma, raschiate i lati della ciotola e portate il composto di burro al centro della ciotola.

In una ciotola media, mescolate la farina, il Doodh Masala, il sale e il lievito fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungete il composto di farina al composto di burro in due volte, incorporando le farine perfettamente prima di aggiungere la seconda parte.

Trasferite l'impasto sul piano di lavoro e dividerlo in due metà di circa 500 grammi ciascuna. Modellate ciascuna metà in un disco, avvolgeteli strettamente nella pellicola trasparente e refrigerateli per 2 ore.

Posizionate la griglia sul fondo del forno. Preriscaldate il forno a 180°C. Foderate le teglie con carta da forno.

Mettete il primo disco di impasto su una superficie leggermente infarinata, infarinate anche la parte superiore, poi stendete in un cerchio spesso circa 5 mm. Utilizzando un tagliapasta rotondo scanalato da 7,5 cm (qui ne ho usato uno da 3,5 cm) infarinato, tagliate l'impasto e istemate i biscotti ad almeno 2,5 cm di distanza sulle teglie preparate. Ripetere la procedura con l’altra metà dell’impasto e ristendete gli scarti fino a quando non lo utilizzate tutto.

Cuocete, una teglia alla volta, fino a quando i bordi saranno dorati, da 12 a 13 minuti, ruotando la teglia a metà cottura. Lasciate raffreddare sulla teglia per 5 minuti, poi trasferite su una griglia e lasciare raffreddare completamente.

Quando saranno freddi, procedete con la decorazione*. In un'altra ciotola media, sbattete insieme lo zucchero a velo e 6 cucchiai di acqua tiepida, fino a ottenere un composto omogeneo e liscio. La consistenza dovrebbe essere leggermente più liquida di quella della colla. Se è troppo densa, aggiungete 1 cucchiaino (5 ml) alla volta, per diluirla leggermente. Se è troppo liquida, aggiungete altro zucchero a velo, 1 cucchiaio alla volta, fino a ottenere la giusta consistenza.


Usando due stuzzicadenti di legno separati, aggiungete una piccola goccia di colorante alimentare rosa e una piccola goccia di colorante alimentare arancione. Usando una spatolina di legno pulito, mescolate i colori nella glassa per formare un bel motivo. (vedi note mie)

Immergete i biscotti capovolti, direttamente nella glassa, lasciando sgocciolare l'eccesso. Lasciate riposare fino a completa asciugatura, circa 1 ora.

In una piccola ciotola, mettete da 2 a 4 gocce di color oro. Immergete la punta del pennello nel liquido dorato e picchiettate con il dito dell'altra mano per creare delle goccioline su ciascun biscotto. Ripetete per tutti i biscotti. Lasciate riposare finché non si asciuga, circa 1 ora. Conservate in un contenitore ermetico per un massimo di 2 settimane.

Nota: l'impasto per biscotti non cotto può essere refrigerato per un massimo di 1 settimana. Toglietelo dal frigorifero circa 30 minuti prima di infornare per ammorbidirlo leggermente e poterlo stendere facilmente. Puoi anche cuocere ciascun disco in giorni separati.

 

*Note mie: 

-Ho utilizzato coloranti in polvere arancio e rosa e colorante liquido oro acquistato on-line

-Ho fatto biscotti più piccoli usando un tagliapasta da 3,5 cm circa la metà dell'originale

-Il metodo consigliato, di aggiungere fili di colorante alla glassa bianca e intingere i biscotti, è rischioso perchè, mano a mano che si lavorano i biscotti, tutto si mescola e dopo pochi passaggi la glassa diventa di un vago colore misto.
Ho preferito fare due piccole ciotole di glassa dei due colori, preparare un piattino con un po' di glassa bianca, aggiungere i fili di glassa colorata e intingere pochi biscotti. Appena diventava troppo confusa, pulivo il piatto dalla glassa sporca e ripartivo con un piccolo quantitativo di glassa pulita. Così sono venuti tutti belli.


DOODH MASALA

Per circa 200 g

70 g di mandorle crude non salate
70 g di anacardi crudi non salati
40 g di pistacchi crudi non salati
8 baccelli di cardamomo
1 cucchiaino colmo di zafferano
1 cucchiaino di noce moscata fresca grattugiata 

Nel contenitore di un frullatore ad alta velocità, frullate tutti gli ingredienti fino a macinarli finemente. Trasferite in un barattolo da 350 g e refrigerate per un massimo di 6 mesi.


Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

 

 

 


 


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martedì 27 novembre 2018

OLIVE MARINATE CON FINOCCHIO E ARANCIO PER IL CLUB DEL 27

di Vittoria



Questa volta dedichiamo la puntata del Club del 27 interamente a piccole delizie dolci e salate, tratte dalle riviste più trendy di tutto il mondo.
Un golosissimo Calendario di Avvento le cui finestrelle si apriranno ogni giorno su MTChallenge. Idee per la vostra tavola delle feste, per sfiziosi regalini, per una coccola giornaliera che vi accompagnerà al Natale.



Banner Calendario di Avvento, bellissima creazione di Mai Esteve #quelgrangeniodellamai 

La sorpresa che vi propongo io è una sfiziosissima e profumata "arbanella" di olive verdi e nere, marinate con aromi mediterranei, che ad ogni assaggio vi trasporteranno sulle spiagge assolate del sud




OLIVE MARINATE AL  FINOCCHIO E ARANCIA

Dosi per 4 barattoli da 350 ml circa
tempo di preparazione 20 minuti, riposo 24 ore

500 ml di olio extravergine d'oliva, più altro extra se necessario
8 spicchi d'aglio, tagliati a metà
12 peperoncini qualità bird eye, secchi
4 cucchiaini di semi di finocchio
8 foglie di alloro
300 g  di olive verdi snocciolate
300 g  di olive nere snocciolate
la scorza di 2 arance
4 cucchiai di aceto di mele o di sherry
Pepe nero

Mettete l'olio in una padella grande con l'aglio, i peperoncini, i semi di finocchio e le foglie di alloro. Scaldatelo delicatamente per 3-4 minuti fino a renderlo aromatico, ma senza rosolare l'aglio.
Nel frattempo, versate le olive in un colino, sciacquatele con acqua bollente e scolatele bene.
Versatele nell’olio aromatizzato insieme alla scorza di arancia, l'aceto e un po' di pepe nero appena macinato. Riscaldare delicatamente per 2 minuti, quindi versare le olive e l'olio nei barattoli sterilizzati, rabboccando con olio extra se necessario per coprire completamente le olive.

Sigillate con i coperchi caldi, quindi lasciate raffreddare prima di etichettare. Conservate in frigorifero, lasciare riposare 24 ore minimo.


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martedì 12 dicembre 2017

CERTOSINO BOLOGNESE PER IL CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO

di Vittoria

Oggi per il Calendario del Cibo Italiano si festeggia la Giornata Nazionale dei Pani Dolci, quei dolci delle feste che hanno chiara origine dal semplice pane quotidiano arricchito di frutti e spezie per solennizzare i giorni di festa. Natale si avvicina e in ogni regione italiana si preparano i dolci tradizionali.




Io vi presento il CERTOSINO, dolci natalizi tradizionali di Bologna, simili ai Panoni, ma non uguali, i primi più ricchi e speziati, gli altri più simili a una torta, ci racconta le differenze il Maestro pasticcere Gino Fabbri.

Tanti altri Pani Dolci li trovate sulla pagina di oggi del Calendario del Cibo Italiano


Il Certosino di Bologna è un tipico dolce natalizio della cucina bolognese con mandorle, pinoli, cioccolato fondente e canditi. È detto anche panspeziale e, in dialetto, zrtuséin o panspzièl.
La ricetta del panspeziale è molto antica e risale al medioevo quando era prodotto dai farmacisti (o "speziali") 
Solo in un secondo tempo furono i frati certosini a prendersi carico della sua produzione. 
Furono i frati della Certosa, oggi cimitero di Bologna, che cominciarono a fabbricare il panspeziale per primi. Lo fecero così bene che il dolce cambiò nome, prendendo quello della confraternita.

Tuttavia altri fanno risalire l'etimologia del nome al dialetto pan spzièl, cioè pane speciale.
Il certosino fu conosciuto anche alla corte papale per opera dei frati di San Brunone, ma non si diffuse mai oltre i limiti della provincia Bolognese. 
Si possono comunque trovare dolci simili nella vicina Romagna con altri nomi. 
Una volta veniva confezionato dalle famiglie, ma oggi è più facile trovarlo dai pasticceri più rispettosi della tradizione usano fabbricarlo, anche se c'è ancora chi lo produce in casa per uso familiare.

La ricetta ufficiale è stata decretata dall’Accademia Italiana della Cucina Delegazione di Bologna. L’atto è del 21 novembre 2001. 
Ed è quella del fondatore, anche se allora, era la seconda metà dell’800, di scritto c’era ben poco. 
Paolo Atti arriva dalla provincia a Bologna nel 1877 e in pochi anni aprì 13 panetterie. Aveva 28 anni e l’arte della panetteria l’aveva imparata in casa. 
Per questo certosino Atti ha ricevuto nel 2007 il premio Dino Villani dall’Accademia della Cucina Italiana, premio che ha l’obiettivo di promuovere il mantenimento e il miglioramento delle tecniche produttive artigianali per i prodotti tipici locali.





La ricetta che trovate qui sotto, che io faccio da molti anni, è di una carissima amica bolognese, Beatrice Sarti, quella che si è sempre fatta nella sua famiglia. 
E' leggermente diversa da quella del disciplinare, ma ogni famiglia ha la SUA ricetta perfetta!
Riporto anche i suoi consigli di lavorazione molto preziosi.

CERTOSINI BOLOGNESI
dose per 12 di certosini del peso della pasta cruda circa 160 g l'uno o 2 stampi a ciambella medi 
Mi raccomando, metteteli comunque in uno stampo imburrato ed infarinato, non direttamente sulla placca, anche se la pasta sembra consistente, perchè altrimenti si allargano e appiattiscono.
Le quantità di frutta secca sono comprensive di quelle da utilizzare per la decorazione, quindi tenetene da parte un pò da mettere sopra, poi tritate il resto per l'impasto. 
I canditi vanno solo sopra, l'uvetta solo dentro.

Ingredienti:
600 g di farina 00
400 g di mostarda bolognese (attenzione, è una marmellata bolognese, niente a che vedere con quella di Cremona, mi raccomando)
100 g di mandorle pelate
150 g di uvetta
100 g di noci sgusciate
50 g di cioccolata fondente
250 g di zucchero
50 g di burro
2 uova
1 bicchierino di liquore dolce
1 cucchiaino di spezie miste (qui vendono una miscela già tritata, comunque ci vanno cannella e chiodi di garofano)
1 bustina di lievito per dolci

per decorare:
350 g di canditi misti (arancio, cedro, ciliegine, canditi colorati misti)
100 g di mandorle pelate
miele per lucidare

Fate la fontana con farina setacciata con il lievito, le spezie e lo zucchero, mettete al centro la mostarda, le uova, il liquore e il burro ammorbidito, mescolate un pò, poi aggiungete tutti gli ingredienti tritati grossolanamente (io ho tritato un po’ anche l’uvetta, c’è a chi non piace, così si maschera un po’..) e impastate il tutto. 

Vi consiglio di impastare in una grande ciotola, evitando di usare le mani, altrimenti restate invischiati nell’impasto e dovete aggiungere un sacco di farina per liberarvi

Io ho impastato con l'impastatore e frusta K, l'impresa è stata quella di togliere dalla ciotola la massa collosa.





Alla fine infarinate abbondantemente la spianatoia, versatevi l’impasto e appiattitelo con le mani infarinate, poi usate una grande spatola per porzionare l’impasto, maneggiandolo velocemente per formare dei rotoli, se usate gli stampi a ciambella, o delle palle, se usate stampi piccolini. Eventualmente usate le mani inumidite per sistemare l’impasto negli stampi. 
Decorate con frutta secca e canditi a fettine.
Cuocete a temperatura media, 170/180° per il tempo necessario a colorirli (il tempo dipende dalle dimensioni ovviamente, quelli piccoli li ho cotti per una mezzora, con ventilato a 170°). 
Una volta cotti, spennellateli con un po’ di miele scaldato e rimetteteli in forno per due minuti (anche spento).

Si conservano a lungo, anzi andrebbero preparati con notevole anticipo, diciamo una ventina di giorni prima di Natale.





Fonti:
Storia: https://it.wikipedia.org/wiki/Certosino_di_Bologna
Differenze fra Certosino e Panne: http://www.ginofabbri.com/prodotti.php?id=34
Ricetta originale: https://www.lacucinaitaliana.it/storie/luoghi/dolce-certosino-bolognese-panspeziale/

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mercoledì 24 dicembre 2014

Biscotti alle Noci

Questa ricetta che ha il sapore dei ricordi...di un ricordo dolcissimo a cui sono molto legata e quando voglio riviverlo....mi preparo questi biscotti alle noci!
Perche' un biscotto in fondo e' semplicissimo, ma puo' racchiudere un pensiero, un momento, un amore....
E con questi biscotti vi faccio i miei piu' cari auguri per un Natale felice e spensierato e pieno di biscotti!!!!


Biscotti alle noci

230 gr di farina
150 gr di noci tritate
1 uovo
150 gr di burro morbido
125 gr di zucchero a velo
1 cucchiaino di essenza di vaniglia

Mescolare il burro ammorbidito con lo zucchero, le noci tritate, la farina e l'uovo. Aggiungere la vaniglia, fare dei mucchietti sulla placca del forno rivestita di carta forno e cuocere a 170 gradi per circa 20 minuti.
Appena sfornati dare una generosa spolverata di zucchero a velo!
Enjoy!



Buone feste
Paola
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lunedì 1 settembre 2014

Marmellata di pesche profumata alla lavanda

Per la serie: SonPuntiDiVista!!!
Matteo: "grande mamma, hai preso l'anguria, buoooona!"
Sami: "l'anguria???? Ma quanti semini che ha!!!"
 
Ecco, queste sono le belve! Uno che vede il positivo e uno che borbotta di default! Non potrebbero essere più diversi!
 
Matteo: "hai fatto la marmellata? buona, me la fai assaggiare?"
Sami: "io non la mangio, ci sono i pezzi..."
io: "ma no amore, l'ho passata, non ci sono pezzi"
Sami: "ah, ok....ma non mi piace la marmellata..."
(ahahahha....bugiardissimo!!!)
 
Ecco, devo ammettere che mi fanno proprio divertire!!!!
 
 
Questa marmellata è eccezionale. Le pesche arrivano direttamente dall'albero, appena colte, erano enormi e dolcissime!
Mentre le cuocevo mi è venuta l'idea di profumare la marmellata con dei fiori di lavanda...e mi son detta "perché no?" Detto, fatto!
 
 
Marmellata di pesche profumata alla lavanda - Paola
Ingredienti:
1,6 kg di pesche (peso della frutta già snocciolata)
800 gr di zucchero
1 cucchiaino di fiori di lavanda


Lavare, snocciolare e tagliare a tocchetti le pesche (io ho tenuto anche la buccia perché le pesche erano superBIO). Metterle in una pentola con lo zucchero e cuocere a fuoco medio per circa un'ora mescolando spesso. Con un frullatore ad immersione frullare la marmellata. Proseguire la cottura finchè la consistenza è tale per cui, se verso un cucchiaino di marmellata su un piattino e la lascio raffreddare, se alzo poi il piatto in posizione verticale, la marmellata non cola.
Prima di invasare aggiungere la lavanda, mescolare velocemente e quindi mettere nei barattoli, chiudere immedietamente e lasciar raffreddare. Raffreddando i barattoli andranno sottovuoto.
Conservare in luogo fresco e buio.

 
Le colazioni quest'inverno avranno un profumo fantastico!
Un abbraccio
Paola


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lunedì 9 dicembre 2013

Vanillekipferl

Ormai è una tradizione.... ogni anno a sant'Ambrogio io e la mia Kikina ci troviamo a biscottare insieme e quest'anno l'abbiamo fatto da lei in compagnia di quella favola di Irene, la sua cucciolina meravigliosa!

Questi biscotti in realtà li abbiamo preparati l'anno scorso, solo che io sono andata lunga con le pubblicazioni e una volta passato Natale li ho lasciati in attesa che tornasse il periodo adatto e direi che ci siamo, no?
La ricetta arriva da un ricettario tedesco che un collega con madre tedesca mi ha gentilmente fotocopiato, emmenomale che la Kikina lo parla benissimo, quindi non abbiamo avuto problemi con la traduzione!


Vanillekipferl
Ingredienti:
250 g di farina 00
200 g di burro
125 g di zucchero semolato
125 g di farina di mandorle
3 tuorli d'uovo
1 bustina di vanillina
1 pizzico di lievito
zucchero a velo q.b.

Setacciare la farina con il lievito, aggiungere la farina di mandorle, lo zucchero, il burro freddo, la vanillina e il lievito e lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e porla in frigorifero per almeno mezzora.
Riprendere l'impasto e formare dei serpentini dello spessore di una matita e tagliarli poi in pezzi da 5-6 cm. Assottigliare ulteriormente le punte e arrotondare i biscotti a forma di ferro di cavallo.
Disporli su una placca coperta da carta da forno e infornare a 180° con forno statico per 10 minuti.
Sfornare i biscotti e cospargerli con abbondante zucchero a velo quando sono ancora caldi, poi lasciar raffreddare.


Si conservano a lungo in una scatola di latta, sono un regalo graditissimo!
Buon inizio di settimana!
Paola
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lunedì 2 dicembre 2013

Idee regalo per Natale: pistacchio fudge!

E' Dicembre!!! Anzi.... è GIA' Dicembre!!!! E abbiamo GIA' avuto la prima neve... e tutto ormai parla di Natale, e allora io inizio con le decorazioni di casa! I ragazzi già da un paio di settimane insistevano per fare l'albero e il presepe e così questo fine settimana ho ceduto, sono scesa in garage a recuperare gli scatoloni con tutto il materiale e via, musichette natalizie di sottofondo, abbiamo addobbato l'albero!
Devo ammettere che nonostante non ne avessi per niente voglia, però ora mi piace averlo sempre acceso quando sono in casa e tutte quelle lucine che danzano mi mettono allegria!
Allora pensando a qualche idea regalo per amici e parenti golosi, ecco questi cioccolatini favolosi di Nigella....e non serve aggiungere altro!
Vabbè se insistete aggiungo solo che si fanno in un attimo...e purtroppo c'è anche la certezza che in un attimo spariranno tanto sono buoni!
Io li ho già fatti un paio di volte, sempre molto graditi a tutti! E poi sono anche senza glutine, quindi perfetti anche per gli amici celiaci!
 
 
Pistacchio Fudge - Nigella Lawson
Ingredienti:
1 lattina di latte condensato zuccherato (397 gr)
350 gr di cioccolato fondente
150 gr di pistacchi tritati grossolanamente
30 gr di burro
1 pizzico di sale
 
In una pentola versare il latte condensato, il burro, il cioccolato a pezzi, il sale e scaldare fino a  sciogliere e amalgamare bene il tutto.
Togliere quindi dal fuoco, aggiungere i pistacchi, mescolare bene e versare quindi in una teglia 23x23 cm ricoperta con cartaforno. Far raffreddare e poi conservare in frigo almeno un paio d'ore prima di tagliare a cubotti.

Note: la ricetta prevede pistacchi naturali, NON quelli salati, e aggiunge poi il sale al composto. Io non ho trovato i pistacchi naturali, avevo già in casa quelli salati e ho usato quelli, senza aggiungere sale. Perfetti!

 
Vi piacciono i cuoricini di feltro? Quest'anno ho pensato di farne un po' da attaccare ai vari pacchetti regalo...sono veramente "essenziali" non li ho abbelliti con ricami o fiocchi... ma io li trovo carini nella loro semplicità, che dite???

 
Buon inizio di settimana a tutti!
Paola
 

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venerdì 19 luglio 2013

Di fichi caramellati e...sguardi fichi

Delle volte c'e' il mondo intero in uno sguardo...e ci sono sguardi da cui non distoglieresti mai gli occhi!
Sabato scorso ero al matrimonio della mia Kikina con Filippo e l'ho visto....
Lei e' arrivata, splendida, raggiante, bellissima. Scende dalla macchina accolta da un applauso e pian piano si avvia ad entrare in chiesa!
Lui era la' ad aspettarla. E mentre tutti guardano la sposa entrare io mi giro e guardo Filippo (lo sposo), la sua espressione appena la vede, appena il suo sguardo incontra quello di Chiara. La guardava avanzare verso di lui e sembrava che non avesse mai visto niente di piu’ bello, c’era gioia pura che brillava nei suoi occhi e amore...tanto amore... c’era impazienza di prenderla per mano, c’era voglia di costruire una vita insieme, di prendersi cura di lei, c’era certezza, sicurezza, forza, c’era tutto il suo futuro da scrivere con lei....e finalmente Chiara e' arrivata accanto a lui perche' io a questo punto sto gia' piangendo! ^___^


Bhe, delle volte e' grandioso anche solo esserci, senza essere i protagonisti perche' anche se quello sguardo non era per me, io ero li a gustarmi l'atmosfera, l'ho visto e mi ha consolata e mi ha fatta sognare e sognare e sognare....
Ora, dopo tanta poesia passiamo ai fichi.... facile no?

La ricettina arriva da Bea, la nostra strega bolognese...ne parlavamo un giorno in una mail e non avendoli mai assaggiati ero curiosissima di provarli, quindi mi sono rimboccata le maniche e via...

Vi riporto qui sotto la ricetta pari pari come me l'ha inviata lei!


Fichi caramellati - di Bea
1 kilo di fichi
500 g di zucchero
2 limoni

i fichi devono essere sodi, non avere crepe, devono rimanere interi fino alla fine. Lavali velocemente, senza toglier il picciolo, mettili TUTTI STESI in una padella larga e bassa, anche vicini vicini ma in un solo strato. Cospargi di fettine sottili di limone poi copri tutto con lo zucchero. Se hai tempo lascia riposare coperti mezza giornata. Metti su fuoco bassissimo, con reticella spargifiamma, e lasci cuocere (all'inizio con coperchio, finchè non si scalda bene la padella poi scopri), devono fare un sacco di sugo. Con due forchette li giri delicatamente uno ad uno ogni tanto, devono cuocere almeno un paio d'ore, finchè il sughetto si è ristretto ed è diventato uno sciroppo, e i fichi sono belli scuri. Se la fiamma è bassissima come deve non si attaccano nè si caramella troppo il sugo.
Li metti nei barattoli (anche i limoni) e distribuisci equamente il sugo, il tutto bollente come per la marmellata, chiudi e fanno il vuoto allo stesso modo.


Non posso dire che siano buonissimi perche' in realta' sono mooooolto piu' che buonissimi!

Quindi visto che e' anche la stagione giusta vi consiglio davvero di approfittarne e prepararli!
Un abbraccio e buon fine settimana a tutti!

Paola

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venerdì 15 marzo 2013

Nut Cookies

E ad un tratto ti fissi con un ingrediente in particolare e diventa una specie di dipendenza!
In questo periodo sono in fissa con le noci... che mi sono sempre piaciute molto, ma ora sono diventate un'ossessione!


Tutto è nato all'assaggio di un cookie che mi ha fatta innamorare! Non era buono...era meraviglioso! Un sogno...era perfetto! E si che di biscotti ne ho assaggiati e anche di buonissimi, ma questo era incredibile, un morso e sono rimasta folgorata!
Da li in poi un unico pensiero in testa: riuscire a farli a casa!
Ho cercato in rete delle ricette e ce ne sono tantissime... quindi ho iniziato da questa che vi propongo, ma aspettatevene altre!
Devo proprio dire che sono buoni eh! Anzi, migliorano col tempo e infatti a distanza di giorni son diventati davvero buonissimi, ma non hanno la consistenza di quelli assaggiati, che erano più frollosi....ma ci arriverò!
Intanto vi offro questi!


Nut Cookies - ricetta vista qui
 Ingredienti per circa 40 pezzi:
110 gr di zucchero a velo
200 gr di burro a temperatura ambiente
1 uovo
260 gr di farina
1 cucchiaino di cremor tartaro
1 cucchiaino di bicarbonato
120 gr di noci tritate

Mescolare bene il burro morbido con lo zucchero a velo fino ad ottenere una crema, aggiungere quindi l'uovo leggermente sbattuto e amalgamare. Aggiungere ora la farina col bicarbonato e il cremor tartaro. Mescolare bene il composto e in ultimo inserire le noci tritate grossolanamente.
Aiutandosi con due cucchiaini fare delle palline di impasto e adagiarle sulla placca del forno coperta di cartaforno. Cuocere a 180 gradi per circa 12 minuti, quindi sfornare e cospargere di zucchero a velo prima che raffreddino. Lasciare raffreddare sulla placca prima di riporli in una scatola di latta.

Si conservano un paio di settimane se riuscite a non finirli prima! ^___^


Al prossimo biscotto!
Paola
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venerdì 13 gennaio 2012

Nocciolato da non perdere



AVVISO AI NAVIGANTI: questo torrone crea dipendenza!!!!! Poi non dite che non vi avevo avvisato, eh!!!
Quindi, scaricata ogni responsabilita' dalla mia coscienza passo a darvi la ricetta e una grande raccomandazione: FATELO!!!!! ^-^


L'avevo assaggiato la prima volta ad uno dei fantastici ritrovi con le altre ragazze della Cucina piccolina, l'aveva portato Nadia e per me e' sempre stato "il nocciolato di Nadia", ma lei ci ha sempre tenuto a precisare che la ricetta non e' sua bensi' di Federica Di Stasio! Insomma, da quando l'ho provato non posso piu' fare a meno di prepararlo ed e' anche un'ottima idea regalo per amici e parenti golosi! Io l'ho messo in stampini di diverse forme cosi' da ottenere anche un bell'effetto visivo! Con gli stampi in silicone Pavoni ci si puo' sbizzarrire, infatti io ho usato sia le piramidi che le stelle....bellissimi entrambe!
Nocciolato - di Federica Di Stasio
Ingredienti:
300 g di cioccolato fondente
300 g di cioccolato bianco
un vasetto di nutella da 400 g (io Nocciolata Rigoni di Asiago!!!)
300 g di nocciole sgusciate e tostate

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco insieme a quello fondente mescolando bene. Versare un paio di mestoli di cioccolato in uno stampo da plumcake da 1 litro(vanno bene anche quelli di alluminio usa e getta), roteando lo stampo in modo che il cioccolato rivesta completamente fondo e pareti dello stampo. Lasciare raffreddare, meglio fuori dal frigo.
Unire la nutella e le nocciole al cioccolato rimasto e mescolare bene. Quando il cioccolato nello stampo sarà freddo, versare il composto con nutella e nocciole e fare raffreddare. Chiudere lo stampo con un foglio di alluminio e mettere in freezer per dodici ore. Trascorso il tempo, tirare fuori lo stampo, capovolgere su di un piatto e lasciare scongelare. Si taglia con un coltello a lama larga e si conserva per parecchio tempo, sempre che non finisca prima!

E con questa golosizia vi mando un abbraccio e vi auguro un buon fine settimana!!!!
Un abbraccio
Paola
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