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giovedì 24 settembre 2026

"SPAGHETTI OS" AND MEATBALL CASALINGA da OBSESSED WITH THE BEST di ELLA QUITTNER

 di Vittoria Traversa



Pasta in scatola (di una marca famosissima) da versare nel piatto e scaldare al microonde ovvero Anelletti in un sugo saporito e leggermente dolce, meglio se nella versione con polpettine di carne. 

Letta con il cuore di mamma italiana sembra una cosa terribile, ma è un rituale che tutti i bambini americani hanno provato ogni giorno al rientro da scuola e da adulti diventa il comfort food dei momenti di malinconia.



Da adulti è sicuramente meglio rifare la ricetta in casa, come ci insegna ELLA QUITTNER @equittner nel suo libro OBSESSED WITH THE BEST che stiamo esplorando per @cook_my_books questa settimana. Libro dove l’autrice raccoglie ricette classiche fatte e rifatte fino a trovare la migliore versione, in questo caso la più fedele al suo ricordo di bambina.

Ecco l'originale! Piatto sano per bambini!!! 


Provateli questi "SPAGHETTI OS" AND MEATBALL in versione casalinga, perché un piatto di pasta al sugo di pomodoro con polpettine è davvero un pasto delizioso e anche equilibrato, basterà aggiungere una porzione di verdure.

  

"SPAGHETTI OS” AND MEATBALL ALLA CASALINGA
adult “pasta os” “made of spaghetti”


Per 4 persone

1 dose di Sugo di pomodoro al burro (segue ricetta)
1 dose di Polpettine minuscole (segue ricetta)
Sale
400 g di pasta corta: anelletti per la versione classica, oppure un formato super divertente come rotelle o lumache
Parmigiano grattugiato per servire 

Preparate una dose di Salsa al pomodoro e burro (ricetta più sotto).

Preparate una dose di Polpettine minuscole (ricetta più sotto).
Nota dell’autrice: per una somiglianza ancora maggiore con quelle vere usate solo carne di manzo (niente maiale) per l'impasto delle polpette.

Portate a ebollizione una pentola d'acqua salata. Aggiungete la pasta e cuocetela per 2 minuti in meno rispetto a quanto indicato sulla confezione.
Tenete da parte una tazza di acqua di cottura prima di scolare.
Rimettete la pasta nella pentola e, a fuoco basso, mescolatela con il sugo, qualche manciata di formaggio e un po' di acqua di cottura, per condirla bene.
Aggiungete nella pentola
le polpette fritte e mescolate giusto il tempo di amalgamare il tutto.

Servite grattugiando ancora un po' di formaggio su ogni porzione.


SALSA AL POMODORO E BURRO
Not exactly three-ingredient Tomato-butter Sauce



Ho trascorso settimane a cercare la mia versione preferita della salsa al pomodoro e burro, ispirandomi alla celebre ricetta di Marcella Hazan. Ho provato la maggior parte delle aggiunte suggerite nei commenti — aglio! acciughe! scalogno! — così come diverse varianti caldeggiate o sconsigliate dall'entusiastica comunità che anima la sezione commenti della ricetta di Marcella Hazan sul *New York Times Cooking*. Alla fine, quasi ogni modifica finiva per violare la sacralità della salsa originale. C'è però un cambiamento che ho accettato di buon grado: caramellare diversi lati della cipolla per aggiungere un ulteriore, sottile strato di sapore e dolcezza; un tocco che non sovrasta il pomodoro ma che, nella sua delicata gloria dorata e burrosa, risulta magnificamente goloso.(cit. autrice)


Poco meno di 3 tazze di salsa - sufficienti per 4 porzioni di pasta

Per la salsa
1 cipolla dorata grande sbucciata
70 g di burro (7 cucchiai)
1 lattina da circa 800 gdi pomodori pelati interi con il loro succo
1 cucchiaino di sale

Tagliate la cipolla in quarti. Mettete una casseruola dal fondo spesso su fuoco medio. Aggiungete 3 cucchiai (30 g) di burro. Quando inizia a spumeggiare, unite i quarti di cipolla. Non muoveteli per 8-10 minuti, regolando la fiamma su basso, se iniziano a scurirsi troppo; non devono bruciare, ma sfrigolare dolcemente mentre la cipolla assume il colore del caramello. Una volta rosolato il lato inferiore, usate delle pinze o una forchetta per girare e far rosolare anche l'altro lato tagliato di ogni quarto di cipolla, per altri 8-10 minuti. Girate i quarti di cipolla in modo che entrambi i lati rosolati siano rivolti verso l'alto.

Aggiungete i pomodori con il loro succo, i restanti 4 cucchiai di burro, il sale e mescolate. Rompete i pomodori con una forchetta e cuocete per circa 40 minuti, senza coperchio, a fuoco lento e sobbollendo dolcemente, finché la parte liquida della salsa non si sarà ridotta a un brodo più denso e di colore arancione brillante, con la consistenza di una bisque corposa. Mescolate di tanto in tanto per evitare che i pezzi di pomodoro si attacchino o brucino sul fondo della casseruola.

Quando la salsa è pronta, rimuovete la cipolla (tienila da parte per un altro utilizzo) e usate un frullatore a immersione per rendere la salsa abbastanza liscia, lasciando però qualche pezzetto qua e là.

Variante:
Circa un'ora prima di preparare la salsa, separate i pomodori dal loro succo (che conserverete), allargateli in una teglia di metallo foderata con carta forno e arrostiteli a 180°C per 45 minuti. Successivamente, dopo aver rosolato la cipolla come indicato, aggiungete un filetto di acciuga (sgocciolato dall'olio) e sminuzzatelo nel burro usando un cucchiaio di legno. Aggiungete i pomodori arrostiti, il succo di pomodoro tenuto da parte, il burro e circa ¾ di cucchiaino di sale (invece di 1 cucchiaino). Proseguite con la ricetta fino alla fine.

 

POLPETTINE MINUSCOLE
Teeny Tiny Meatballs



Se sei arrivato a questa ricetta grazie a quella degli "Adult Spaghetti Os", per una maggiore fedeltà all'originale ometti il ​​maiale e usa solo manzo per tutti i 900 g di carne. Sono deliziose con quasi ogni tipo di pasta o sugo e, cosa sorprendente, si sposano alla perfezione con una versione rivisitata della salsa al cavolo riccio (kale) di Joshua McFadden.(vedi nota più sotto)
(cit autrice)

Per circa 80-100 polpettine

2 fette di pane bianco senza crosta spezzettate
60 ml di latte intero
½ cipolla dorata grande sbucciata
⅓ di tazza di foglie di prezzemolo
2 spicchi d'aglio sbucciati
½ cucchiaino di semi di finocchio
¼ di cucchiaino di zucchero semolato
½ tazza di Parmigiano grattugiato finemente
2¼ cucchiaini di sale
Pepe nero macinato al momento
2 uova
450 g di macinato di maiale
450 g di macinato di manzo 
2 tazze di pangrattato fine
Olio extravergine d'oliva

Mettete le fette di pane nella ciotola di un robot da cucina dotato di lama a S e copritele con il latte. Lascia in ammollo per circa 5 minuti.

Grattugiate la mezza cipolla. Raccogliete la cipolla grattugiata e strizzatela bene – usando una garza, un canovaccio sottile o le mani sopra un colino – per eliminare quanta più acqua possibile; dovreste ottenere circa 2 cucchiai colmi di polpa ben strizzata e compatta.

Mettete nel recipiente del robot da cucina il prezzemolo, l'aglio, i semi di finocchio, lo zucchero, la cipolla, il formaggio, il sale, qualche pizzico di pepe appena macinato e le uova. Azionate a impulsi finché il tutto non sarà finemente tritato e ben amalgamato.

Aggiungete metà della carne di maiale e di manzo nel robot da cucina. Azionate a impulsi per 45 secondi, finché gli ingredienti non saranno ben amalgamati e la carne apparirà finemente macinata, con una consistenza leggermente pastosa sui bordi.
Aggiungete la carne rimanente e azionate a impulsi solo quattro o cinque volte per amalgamare, senza lavorare eccessivamente l'impasto. Completate la lavorazione a mano con un cucchiaio, giusto il tempo di incorporare la carne aggiunta da ultimo. Friggete una piccola polpetta di prova e regolate di sale l'impasto, se necessario.

Versate il pangrattato in una ciotola e conditelo con qualche pizzico di sale.
Formate le polpettine: prelevate circa un cucchiaino di impasto, formate delicatamente tra i palmi delle mani una pallina di circa 1,5 cm di diametro, quindi passatela molto leggermente nel pangrattato per ricoprirla. Mettetela da parte. Ripetete l'operazione con il resto dell'impasto. Dovreste ottenere circa 60-65 polpettine. (Vi assicuro che il procedimento sarà più rapido di quanto pensate e che 60-65 è proprio il numero giusto di polpettine.)

Versate olio fino a un'altezza di circa 0,5 cm in una padella capiente dotata di coperchio a chiusura ermetica o in una casseruola dal fondo spesso; scaldate a fuoco medio finché l'olio non inizia a luccicare, senza però arrivare al punto di fumo.
Aggiungete le polpettine senza sovraffollare la padella (una casseruola capiente dovrebbe contenerle tutte) e fatele rosolare bene per circa 8 minuti in totale; usate una spatola larga (tipo quella per il pesce) o due cucchiai per girarle delicatamente senza romperle.
Attendete che la parte inferiore di ogni polpettina sia ben rosolata prima di provare a girarla, altrimenti si attaccherà alla padella rompendosi. Tagliatene una a metà per verificarne la cottura e trasferitela su un piatto.
Ripetete l'operazione per cuocere le polpettine rimanenti, se necessario.

Servite con la salsa di cavolo riccio (vedi nota) o come preferite.

Nota:
SALSA AL CAVOLO RICCIO DI JOSHUA MCFADDEN
– rivisitazione dell’autrice.

Sbollentate in acqua molto salata qualche gambo di broccolo (lavato), un mazzo di cavolo riccio tagliato grossolanamente e qualche manciata di spinaci. Poi, usando un frullatore ad alta potenza, frullate le verdure sbollentate insieme a un mazzetto di erba cipollina, uno spicchio d'aglio, 115 g di Pecorino Romano grattugiato, qualche grano di pepe intero e un mestolo di acqua di cottura, fino a ottenere una crema densa e perfettamente liscia. Regolate di sale, condite la pasta cotta al dente e completate il piatto con le polpettine e altro formaggio grattugiato. (cit autrice)

 


Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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mercoledì 27 maggio 2026

LE MIE UOVA AL CURRY DI SRI LANKA CON PANE AL FINOCCHIO PER IL CLUB DEL 27 DA KITCHEN TABLE DI EMILY CUDDEFORD e RACHEL MORGAN

 di Vittoria Traversa


Fine Maggio, quasi estate e per il Club del 27 di MTChallenge vi raccontiamo la bella avventura di EMILY CUDDEFORD e RACHEL MORGAN fondatrici di Twelve Triangles, panificio-pasticceria che hanno fondato insieme a Edimburgo, dove sfornano meraviglie. 



Nel 2025 hanno deciso pubblicare KITCHEN TABLE, dove hanno raccolto le ricette più richieste e preferite, da assaporare insieme attorno al tavolo di cucina appunto. Fra queste compaiono ricette esotiche di piatti dello Sri Lanka, luogo di cui Emily è innamorata fin dal suo primo viaggio quando è stata stregata dai colori, rumori e profumi intensi, delle spezie fresche e del vivace street food locale, così distanti dalla vita a Edimburgo. 



Da oggi trovate QUI su MTChallenge tante ricette provate per voi.


Oggi ricrea a casa i piatti che ha assaporato là e io ve ne faccio assaggiare uno davvero semplice, ma che rivela un’esplosione di sapori fin dal primo boccone.

Un suggerimento mio: abbondate con la salsa perchè ben addensata e cremosa è perfetta per essere servita come dip con il pane indiano qui suggerito, con piadine o con qualsiasi altro tipo di pane, focaccia o grissini.

UOVO AL CURRY DI SRI LANKA 
CON PANE AI SEMI DI FINOCCHIO
sri lankan-style egg curry with fennel seed flatbread

 


Serve 2 persone golose

Salsa al curry
1 cucchiaio colmo di olio di cocco
10-15 foglie di curry, fresche o congelate (vedi nota*)
1 cipolla
1 cucchiaino di sale marino
3 spicchi d'aglio
2 cucchiaini di curry medio in polvere (vedi nota**)
1 cucchiaino di semi di finocchio, macinati
½ cucchiaino di peperoncino piccante in polvere (vedi nota**)
1 barattolo da 400 g di pomodorini pelati o polpa a pezzettoni
½ cucchiaino di curcuma macinata
200 g di latte di cocco cremoso per cucina

Focacce ai semi di finocchio (vedi nota****)
125 g di farina autolievitante, più una quantità extra per spolverare
125 g di yogurt greco intero e denso
1 cucchiaino e mezzo di semi di finocchio
¾ cucchiaino di lievito in polvere
¾ cucchiaino di sale marino

Per servire
4 uova (vedi nota***)
sale e pepe nero
coriandolo fresco 

Iniziate impastando i pani piatti: è incredibilmente facile e non richiede di impastare a lungo o far lievitare. Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e mescolateli, schiacciandoli tra le mani finché non si uniranno in una palla e non ci saranno più pezzetti asciutti. Coprite con un canovaccio e lasciate riposare almeno un'ora. (vedi nota****)

Preparate la salsa: in una padella grande, scaldate l'olio di cocco a fuoco medio e aggiungete le foglie di curry. Lasciatele friggere per qualche minuto finché non inizieranno a diventare lucide e croccanti. Tritate grossolanamente la cipolla a pezzetti e aggiungetela nella padella, salate, quindi fate soffriggere per un minuto o due, girandola per non bruciarla. Abbassate la fiamma e aggiungete l'aglio (puoi usare uno schiaccia-aglio o tritarlo), quindi cuocete per un altro minuto finché non si sprigionerà l'odore dell'aglio. Aggiungete il curry, i semi di finocchio e il peperoncino e mescolate per 30 secondi. Versate i pomodori, quindi riempite la lattina per circa un terzo con acqua e aggiungetela nella padella insieme alla curcuma. Usate il dorso del cucchiaio per schiacciare delicatamente i pomodori e raschiate tutte le spezie e i pezzetti dal fondo della padella nella salsa. Lasciate sobbollire per 10 minuti, quindi aggiungete il latte di cocco (se si è separata la crema grassa dal liquido, emulsionali di nuovo prima di aggiungerlo, in modo da non ritrovarti con cocco solido o acqua).

Lasciate bollire la salsa a fuoco medio-basso, mescolando di tanto in tanto per assicurarvi che non si attacchi al fondo. Si ridurrà fino a diventare denso e lucido: ci vorranno altri 10-15 minuti. Controllate il sale, quindi spegnete il fuoco o lasciatelo a fuoco molto basso finché tutto il resto non sarà pronto.

Nel frattempo potete arrotolare e cuocere le piadine. Tagliate l’impasto in quattro pezzi – ognuno peserà circa 60/65 g – e formate delle palline. Riscaldate una padella o una piastra finché non diventa quasi bollente e accendete la ventola dell'aspiratore. Una volta che la padella è calda, abbassate la fiamma a una temperatura media e stendete una palla formando un disco di circa 15/18 cm, spolverando leggermente il piano di lavoro con la farina e un po' sopra la pallina di pasta. Dovrete stenderlo sottile fino a raggiungere uno spessore di soli pochi millimetri, poiché si gonfierà a contatto con la padella. Una volta steso, ungete con un po' di olio insapore la padella, distribuendolo con della carta da cucina, quindi mettete il pane nella padella. Ci vorranno circa 2 minuti per lato:  controllate sotto e vedrete apparire delle piccole macchie marroni durante la cottura. Una volta che un lato sarà colorato, giratelo per cuocere l'altro. Ripetete l’operazione con il resto dei panetti e disponeteli su un piatto. Se lo fate in anticipo e le focacce devono riposare per un po', avvolgetele in un canovaccio in modo che rimangano morbide.

Per cuocere le uova versate una bella spruzzata di olio d'oliva in una padella e fatelo scaldare, quindi rompete le uova una per una e conditele con sale e pepe. Cuoceteli a fuoco medio-alto per rendere il fondo croccante. Se la parte inferiore è cotta ma la parte bianca sopra sembra ancora cruda, mettete un coperchio sulla padella per 30 secondi per cuocere a vapore e aiutare la cottura della parte bianca.



SERVIRE
Distribuite la salsa al curry al centro del piatto, poi adagiate sopra le uova fritte e un po' di coriandolo fresco. Mettete la pila di focacce sul tavolo affinché le persone possano servirsi da sole. Questo si adatta facilmente e, se hai molti ospiti, sia la salsa che le focacce possono essere preparate in anticipo.


NOTE

*Foglie di curry
Da noi fresche non si trovano, io ho usato quelle essicate (anche se l'autrice lo sconsiglia) ben reidratate. Il sapore però non è intenso come per quelle fresche. Qualcuno suggerisce di utilizzare il basilico. Aroma diverso, ma intenso.

** Curry
In genere il curry in polvere che si trova in commercio è medio, motivo per cui l'autrice aggiunge ulteriore peperoncino in polvere per avere maggiore piccantezza. Fate a vostro gusto

*** Uova
Potete cucinare le uova nel modo che preferite, fritte, in camicia, strapazzate, poi aggiungetele alla salsa una volta terminata la cottura.

****Flatbread
Prima del riposo consiglio di dividere già l'impasto in 4 palline che, dopo il riposo, saranno più facili da stendere.
Potete preparare il pani già stesi e congelarli. Basterà buttarli sulla piastra calda senza scongelarli e saranno pronti in pochi minuti.




 Questa ricetta contribuisce al Club del 27 di MTChallenge


TESSERA N:19

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venerdì 20 settembre 2024

UOVA PICCANTI ALLA SPAGNOLA DA "SPELT" di ROGER SAUL

di Vittoria Traversa



Settimana dedicata al
FARRO, il primo frumento coltivato dall’uomo, poi grandemente valorizzato dai Romani, che ne fecero uno dei pilastri della loro alimentazione.

Con chicco piccolo e poco produttivo, venne messo in disparte dall’avvento di grani a resa maggiore e dalla richiesta di farine sempre più raffinate e bianche.

Oggi invece viene riscoperto e riportato alla ribalta dall’esigenza di un’alimentazione fatta di prodotti meno processati e raffinati, più salutari e vicini alle origini.


Questa settimana per @cook_my_books stiamo sfogliando SPELT di ROGER SAUL @sharphampark, una monografia interamente dedicata a questo cereale antico e ai tanti modi di utilizzarlo in cucina, in tutte le sue forme quali farina, fiocchi o grani interi in pani, zuppe, insalate, torte, biscotti, ecc….


Oggi vi propongo un modo di utilizzare il farro a chicco intero, prelessato: una padellata di uova, chorizo, verdure e naturalmente farro. Un piatto unico voluttuso che l’autore ha pensato per una colazione ricca e completa, ma per i nostri gusti si adatta meglio a un pranzo veloce, una cena informale fra amici, ma anche un brunch goloso dove sarà d’obbligo fare scarpetta!



UOVA PICCANTI ALLA SPAGNOLA
spicy spanish eggs

 


“Le uova piccanti sono un piatto moderno preferito per la colazione o il brunch, e questa versione incorpora il farro perlato, dalle note nocciola, per dare un inizio caldo e nutriente al tuo weekend. Il peperone verde bilancia il chorizo ​​e conferisce una vivace freschezza al piatto nel suo complesso. Ovviamente puoi dividere il composto in quattro singole teglie di terracotta e cuocere le uova in forno, se preferisci, ma il metodo che usiamo noi invita a socializzare” (cit. Autore)

 

PER 4 PERSONE

150 g di farro perlato
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
4 chorizo, circa 300 g di peso totale, tagliati a dischi da 1 cm
1 cipolla dorata grande, tritata finemente
2 peperoni piccoli verdi privati ​​dei semi e tagliati a pezzi da 1 cm
1 cucchiaio di pasta di harissa
1 spicchio d'aglio tritato finemente
800 g (2 lattine) di pomodori pelati o polpa a pezzi
4 uova
1 manciata di prezzemolo o foglie di coriandolo, grossolanamente tritate
1 filo di olio extravergine d'oliva
sale e pepe nero macinato fresco
Per guarnire:
4 spicchi di limone
4 cucchiai di yogurt greco o formaggio labneh
pane croccante per servire (facoltativo)

Cuocete il farro perlato in acqua bollente per 20 minuti, o finché non diventa tenero, seguendo le istruzioni sulla confezione. Scolate e mettete da parte.

Scaldate l'olio in una padella larga e profonda a fuoco medio. Aggiungete il chorizo ​​e cuocete per qualche minuto finché non caramella e inizia a rilasciare il suo olio. Girate le fette e cuocetele dall'altro lato per un paio di minuti. Toglietele dalla padella e tenetele in caldo.

Aggiungere nella padella la cipolla, i peperoni e la pasta di harissa e cuocete nell'olio del chorizo, ​​a fuoco medio, per circa 10 minuti, mescolando spesso finché le verdure non sono morbide.

Aggiungete l'aglio e cuocete per 1 minuto. Aggiungete il pomodoro e 200 ml di acqua alle verdure, mescolate bene, portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma e cuocete a fuoco lento per 15 minuti o finché la salsa non si è ridotta e addensata. Aggiungete in padella il farro perlato cotto e il chorizo. Cuocete per altri 2-3 minuti, mescolando, finché tutti gli ingredienti non saranno ben caldi. Condite con sale e pepe a piacere.

Con il dorso del cucchiaio, create 4 incavi nel composto di salsa e verdure e rompete un uovo in ognuno. Coprite la padella con un coperchio e cuocete le uova per 5-8 minuti, dipende dal grado di cottura che preferite.

Servite le uova nel tegame in cui le avete cotte, in stile familiare, cosparse di prezzemolo e irrorate con un filo d'olio d'oliva. Lasciate che ognuno guarnisca la propria porzione con uno spicchio di limone e yogurt greco e servite con pane croccante, se previsto.



 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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giovedì 27 aprile 2023

IL MIO BLOODY MARY BAR ALCOLICO PER IL CLUB DEL 27

 di Vittoria


Eccoci al consueto appuntamento di fine mese con il Club del 27 di MTChallenge!!!! Finalmente il caldo sta arrivando, sentiamo già l'atmosfera estiva che ci invoglia a invitare e incontrare gli amici, complica anche l'ora legale che ci regala luce fino a tardi. 
Allora ecco un po' di suggerimenti per un invito diverso, con piatti e stuzzichini sfiziosi, ma leggeri. Di alcol ce n'è relativamente poco, volendo si può omettere, per dare il modo di partecipare anche a chi sta lottando per la prova costume.


La novità è quella di realizzare questi deliziosi piatti o taglieri, distribuendo e raggruppando gli ingredienti in maniera armonica e allegra, giocando su forme e colori per invogliare a pizzicare qui e là.

Il libro che ci ispira è "Tables & Spread" di Shelly Westerhausen Worcel, di cui avevamo già parlato tempo fa riguardo al suo primo libro Platters & Boards



Noi del Club del 27 abbiamo provato parecchie proposte che vanno dalla colazione al brunch, al pranzo e altro, compresa una idea molto carina che propone una serata focaccia da comporre tutti insieme, ognuno come preferisce, per poi cuocerla e assaggiarla insieme. Insomma idee originali per belle serate con gli amici. 

Da oggi trovate tutto quello che abbiamo provato per voi QUI blog di MTChallenge

Io vi propongo un aperitivo pre cena o uno starter per un brunch alcolico (ma può diventare analcolico con estrema facilità)



BLOODY MARY BAR ALCOLICO
Boozy Bloody Mary bar


Senza dubbio la mia parte preferita del brunch è il Bloody Mary, quindi mi piace creare queste preparazioni per le vacanze in famiglia e per gli amici quando vengono a trovarci e passano la notte da noi.(cit.Autore)


Per 16 persone
le ricette delle singole voci sono qui di seguito

8 porzioni di Bloody Mary all’harissa
8 porzioni di Bloody Mary alla carota affumicata
1 dose di sale allo za'atar per guarnire i bicchieri
1 dose di sale alla paprika affumicata per guarnire i bicchieri
8 spicchi di limone
8 spicchi di lime
16 spiedini di sottaceti
16 olive farcite
300 g di verdure miste in salamoia, sottaceto o agrodolci
300 g di verdure sott’olio o sott’aceto come cipolline, carciofini, funghetti, cetriolini
16 bastoncini di gambi di sedano teneri
16 bastoncini di carota
16 pomodorini datterini
120 g di formaggio a cubetti cheddar o emmenthal
Salsa piccante e salsa al rafano, per servire – facoltativo
Grissini o crackers – facoltativo

Trasferite i due diversi Bloody Mary nelle brocche e posizionatele sulla vostra area di servizio. Distribuite i sali per guarnire il bordo dei bicchieri in piatti poco profondi.
Mettete tutte le verdure che hanno liquidi in piccole ciotole o bicchieri.
Cominciate a comporre il vostro tagliere posizionando i piattini con i sali aromatizzati e le ciotole con le verdure. Riempite lo spazio rimanente con gli spicchi di agrumi, gli spiedini di sottaceti, i gambi di sedano, i bastoncini di carote (volendo potete riunirli in piccoli bicchieri), i pomodorini, i cubetti di formaggio e aneto fresco. Trasferite la salsa piccante e quella al rafano, se le usate, in piccole ciotole da portata e mettetele accanto al tagliere. Posizionate anche il cestino o la ciotola con i grissini o i crackers. Aggiungete tovagliolini e forchettine o spiedini alla tavola e servite.


BLOODY MARY RAPIDO ALL’HARISSA

Ciò che rende unico questo mix è la presenza della salsa piccante harissa (salsa tunisina di chilli e aglio) per la nota piccante e la salsa A.1. (sì, la salsa di bistecca!) per la nota di sapore umami. (cit.Autore)

Per 8 persone

1000 ml di succo di pomodor
o
250 ml  di vodka
3 cucchiai di salsa harissa piccante
3 cucchiai di succo di limone appena spremuto
2 cucchiai di salsa A.1.* o salsa worchester
1 cucchiaio di succo di lime appena spremuto
2 cucchiaini di sale di sedano*
1/2 cucchiaino di pepe nero appena macinato
1/2 cucchiaino di sale

Trasferite tutti gli ingredienti in una brocca capiente e mescolate. Coprite e conservate in frigorifero per almeno 1 ora. Servire freddo con ghiaccio.


BLOODY MARY AFFUMICATO ALLA CAROTA

Vuoi davvero sorprendere i tuoi ospiti con una nuova svolta sul Bloody Mary? Crea questa versione alla carota affumicata! Questa versione utilizza il succo di carota al posto del pomodoro. (cit.Autore)

Per 8 personne

1000 ml di succo di carota
250 ml di vodka
2 cucchiai di sriracha o la tua salsa piccante preferita
1 cucchiaino di succo di limone appena spremuto
2 cucchiaini di sale di sedano*
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di pepe nero appena macinato

Trasferite tutti gli ingredienti in una brocca capiente e mescolate. Coprite e conservare in frigorifero per almeno 1 ora. Servite freddo con ghiaccio.

SALI AROMATIZZATI


Entrambi questi sali vanno bene per questi Bloody Mary

SALE ALLO ZA'ATAR
Per circa 50 g sufficienti per 8-10 bicchieri

2 cucchiai di sale marino
1 cucchiaio di origano essiccato
1 cucchiaio di foglie di timo fresche o essiccate
1 e ½ cucchiaino di sumac (sommacco)
1 spicchio di limone o lime

In una piccola terrina, unite il sale, l'origano, il timo e il sommacco.
Trasferite il composto in un piattino poco profondo. Strofinate una fetta di limone o lime lungo il bordo di un bicchiere e premete o rotolate il bordo umido nella miscela di sale fino a ricoprirlo completamente.
Conservate questo sale in un contenitore ermetico a temperatura ambiente e utilizzate entro 3 mesi per il miglior sapore.

SALE AFFUMICATO
Per circa 50 g  sufficiente per 8-10 bicchieri

2 cucchiai di sale marino
1 cucchiaio di paprika affumicata
1 cucchiaio di sale di sedano*
¾ di cucchiaino di senape in polvere
1 spicchio di limone o lime
In una piccola terrina, unite il sale, la paprika, il sale di sedano e la senape macinata.
Trasferite il composto in un piattino poco profondo. Strofinate una fetta di limone o lime lungo il bordo di un bicchiere e premete o rotolate il bordo umido nella miscela di sale fino a ricoprirlo completamente.
Conservate questo sale in un contenitore ermetico a temperatura ambiente e utilizzate entro 3 mesi per il miglior sapore.

NOTE:
* La salsa A.1. è una salsa per bistecche molto famosa negli Stati Uniti, potete comprarla on line o sostituirla con salsa Worchester
* il sale di sedano è molto usato da chi deve ridurre l’uso del sale ed è molto aromatico. Potete acquistarlo in erboristeria o produrlo essicando i gambi di sedano a pezzetti e frullandoli con un po’ di sale fino a polverizzarli.


 Questa ricetta contribuisce al Club del 27 di MTChallenge


TESSERA N:19

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sabato 8 aprile 2023

SHAKSHUKA DA EGG SHOP DI NICK KORBEE

Di Vittoria

Ma quante cose si possono cucinare con le uova? 

@cook_my_books non poteva fare scelta migliore con il libro della settimana appena trascorsa: Egg Shop di @nickkorbee  e @saraheschneider , ne abbiamo già parlato QUI in settimana.



Stavolta vi propongo la Shakshuka, tradizionale piatto di uova al forno tunisino, incentrato su una salsa di pomodoro a cottura lenta con l'aggiunta di uova, pane tostato e un pizzico di za'atar; il tutto può essere arricchito da verdure come peperoni o spinaci e avrete un pasto completo ed equilibrato.

In Italia facciamo qualcosa di simile, le Uova in Purgatorio, che naturalmente non serviamo a colazione, ma generalmente come cena leggera e il piatto è meno complesso; le uova vengono cotte semplicemente nella salsa di pomodoro calda, mentre nella Shakshuka è sempre presente un gioco di sapori e consistenze che si esaltano a vicenda. Acido e dolce, croccante e cremoso, caldo e freddo, arricchiscono questo piatto di mille sfumature.

Personalmente è un piatto che adoro (si capiva?), lo mangerei ogni giorno, provando accostamenti diversi. I peperoni sono perfetti e quasi onnipresenti, gli spinaci o i broccoli, zucca, zucchine e le melanzane si sposano a meraviglia con la cremosità delle uova. le ho provate anche con le Merguez, tipiche salsiccette di manzo nordafricane, ma qualche fetta di salsiccia stagionata o salame piccante, ci sta benissimo, senza dimenticare il classico bacon o un prosciutto cotto per stare più leggeri. Comunque ne risulterà un piatto ricco e godurioso.


SHAKSHUKA

 


Per 2 persone

½ cucchiaino di semi di carvi o cumino dei prati
½ cucchiaino di semi di cumino
5 spicchi d'aglio tritati
1 peperone verde a dadini
1 peperoncino jalapeño privato dei semi e tagliato a dadini (piccantezza media)
1 peperoncino Fresno privato dei semi e tagliato a dadini (piccantezza media)
100 ml di olio extravergine di oliva, più altro per finire
400 g (una lattina) di pomodori pelati schiacciati a mano
2 cucchiai di miele
Scorza e succo di 1 limone
1 pomodoro grosso e carnoso molto maturo, circa 250 g
Sale marino
Za'atar (misto spezie)
4 uova
4 pita o 4 fette di pane casereccio da intingere
2 cucchiai di labneh o yogurt greco intero
2 cucchiai di Harissa (pasta al peperoncino tunisina)
50 g di ceci croccanti (conditi con olio pepe e sale e tostati in forno)
Prezzemolo fresco strappato per servire
Aneto fresco diviso a ciuffetti per servire 

In una casseruola pesante, tostate i semi a fuoco medio finché non sono fragranti, mescolando spesso. Aggiungete l'aglio, i peperoni e il peperoncino e fate sudare per 2 minuti. Aggiungete metà dell’olio e cuocete, mescolando di tanto in tanto, fino a quando l'aglio è ben dorato, circa 5 minuti. Aggiungete i pomodori in scatola, il miele, la scorza e il succo di limone e cuocete a fuoco lento, mescolando di tanto in tanto, fino a quando i liquidi si saranno ridotti di poco meno della metà, circa 40 minuti. Aggiungete il pomodoro fresco e togliete la salsa dal fuoco, assaggiate e condite con sale e za'atar.

Per preparare le uova, in una larga padella di ghisa, scaldate il rimanente olio a fuoco molto basso. Rompete le uova nella padella senza che si tocchino. Quando i bianchi iniziano a solidificare, coprite con un coperchio. Il fuoco basso e l'umidità che fuoriesce dall'uovo vaporizzeranno leggermente la parte superiore dell'uovo senza privarlo della consistenza semigelatinosa di un tradizionale uovo cotto. A questo punto le uova risulteranno con l’albume leggermente cotto anche sopra il tuorlo, che dovrà essere assolutamente ancora liquido. Spegnete il fuoco sotto la padella e spostatela sul fornello posteriore.

Per assemblare lo shakshuka, accendete il grill al minimo. Portate a ebollizione la salsa di pomodoro e versatela in una casseruola capiente o in una pirofila di ghisa o in un bel recipiente di terracotta, conservando circa 100-120 g di salsa per impiattare. Create degli incavi nella salsa per ogni uovo e usate un grande cucchiaio forato per trasferire le uova nella salsa. Passate sotto il grill per 3 minuti, le uova devono solo scaldarsi bene, ma assolutamente non rassodare.

Potete servire la shakshuka nella casseruola direttamente al tavolo o trasferirla con cura in ciotole individuali, con la salsa tenuta da parte ben calda da aggiungere. Ad ogni modo, al momento di servire, guarnite le uova con 1 o 2 cucchiai di labneh e harissa, abbondanti ceci croccanti, altro za'atar, olio extravergine di oliva, prezzemolo tritato, aneto fresco e abbondante pita calda.

 


 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books





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giovedì 30 giugno 2022

Dip alle pesche e cipolla dolce per il Club del 27

Di Vittoria

Finalmente siamo nel pieno dell'estate e con questo caldo torrido abbiamo solo voglia di cose fresche e stuzzicanti. Siamo più rilassati e invitiamo volentieri amici per un aperitivo. 

    

Il Club del 27 di Mtchallenge questo mese vi propone svariate ricette di quelli che sono definiti comunemente DIP all’estero, visto che servono per “pucciarci, immergerci” qualcosa. 


Sono tratte dal libro Big Dips di James Bradford. Il libro contiene un notevole numero di ricette facili e veloci.

Sono in generale preparazioni che richiamano la convivialità, e quindi molto adatte alla stagione che stiamo vivendo. Quasi tutte possono essere preparate senza fornelli o forno. 


Noi del Club del 27 abbiamo scelto per voi diverse preparazioni molto originali e sfiziose. QUI trovate creme, salse, hummus, tutte da servire con pani tortillas grissini crackers tacos come più vi piacerà. 

Tessera n.19

Fra le tante golosità vi propongo una fresca dadolata dolce/salata da servire con crackers, spicchi di tortillas tostate o per delle originali bruschette. Queste sfiziose insalatine sono tipiche dell'America Latina, si chiamano Salsas e accompagnano piatti di carne o pesce.


PEACH AND SWEET ONION SALSA



Per 4-6 bruschette

3 pesche, pelate e tagliate a dadini
2 pomodori perini rossi e sodi, a dadini
1 piccola cipolla dolce tritata
Per il condimento:
2-3 cucchiaini di succo di limone
1 cucchiaino di miele liquido
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaino di sale
Per decorare:
1 cucchiaio di erba cipollina tagliuzzata o foglie di timo fresco

Mescolate tutti gli ingredienti del condimento in una ciotolina e sbattete bene per sciogliere zucchero e sale. Nella ciotola che porterete in tavola, mescolate pomodori, pesche e cipolla, poi condite accuratamente e mettete in frigorifero per due o tre ore in modo che tutto si insaporisca bene. 
Al momento di servire decorate con le erbe scelte e servite ben fredda con pane da bruschette, crachers o altro a piacere.











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