Visualizzazione post con etichetta ndujia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ndujia. Mostra tutti i post

sabato 14 marzo 2026

MEZZE MANICHE RIGATE 'NDUJA E POMODORO da SIX SEASONS OF PASTA di JOSHUA MC FADDEN

 di Vittoria Traversa


Che io adori il piccante non è certo un mistero, infatti l'elemento distintivo di questa pasta è la 'nduja, la salsiccia piccante spalmabile originaria della Calabria.

foto dal web


La 'nduja viene solitamente servita cruda, spalmata su pane o cracker come antipasto, ma si può anche cuocere. La si trova in commercio conservata in barattolo o fresca insaccata in budello. Si conserva in frigo e ben sigillata, per circa quattro mesi una volta aperta; questo significa che potete tenerla a portata di mano per quando avrete voglia di un piatto piccante.


Ricetta scelta per @cook_my_books dal SIX SEASONS OF PASTA scritto da JOSHUA MC FADDEN @jj__mc con MARTHA HOLMBERG @marthaholmberg. 
il principio di adesione ai cicli naturali di maturazione degli ingredienti, nelle ormai celebri 6 stagioni, che regola la cucina di McFadden, viene qui applicato alla pasta, che fa da spalla agli ingredienti stagionali in un gioco di sapori e colori sapientemente accostati. Stavolta, ci sono anche piatti della nostra tradizione che seguono i ritmi stagionali fin dalle origini.


La scelta del formato di pasta non è banale ed è caduta sulle mezze maniche rigate, che si rivestono deliziosamente di sugo piccante, ma qualsiasi tipo di pasta che accolga generosamente il sugo, sarà perfetta.

 

MEZZE MANICHE RIGATE 
'NDUJA E POMODORO
’Nduja and tomato



Per 2 persone

2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
3 spicchi d'aglio schiacciati
85 g di 'nduja
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
250 g di pomodori pelati in scatola, schiacciati a mano, con il loro succo
Sale
225 g di mezze maniche rigate (o rigatoni, penne, conchiglie)
60 g di misto Parmigiano Reggiano/Pecorino Romano + altro per servire
1 cucchiaio di burro

Mettete sul fuoco la pentola con abbondante acqua per cuocere la pasta.

Scaldate l'olio in una padella capiente a fuoco medio-alto. Quando è caldo, aggiungete l'aglio e cuocetelo delicatamente, schiacciandolo leggermente con la spatola, finché non sarà ben tostato e profumato, ma non troppo dorato, per 3-4 minuti.

Aggiungete la 'nduja e schiacciatela leggermente, quindi cuocetela finché non inizia a dorarsi leggermente e l'olio non si separa, per circa 4 minuti.

Aggiungete il concentrato di pomodoro e cuocete, mescolando e spalmando il concentrato sul fondo della padella, finché non si sarà scurito, per 2 minuti.

Aggiungete i pomodori pelati con il loro succo, salate e fate sobbollire, mescolando frequentemente, finché il liquido non si sarà ridotto di circa la metà, per altri 4 minuti circa. Togliete la padella dal fuoco.

Salate l'acqua della pasta, buttate le mezze maniche e cuocetele 2 minuti meno del tempo necessario per averle al dente. 
Quando scade il tempo di cottura, mettete da parte circa 250 ml di acqua (tenetela in caldo), poi scolate e trasferitela nella padella con il sugo. 

Rimettete la padella sul fuoco medio e terminate la cottura della pasta, mescolando e aggiungendo poco per volta acqua calda di cottura fino a quando la pasta non sarà perfettamente al dente e il sugo ben ristretto. Se il sugo sembra troppo liquido, fatelo sobbollire per qualche altro secondo per addensarlo, tenendo presente che il formaggio contribuirà ad addensarlo.

Abbassate la fiamma al minimo. Aggiungete il formaggio grattugiato e mescolate per emulsionarlo con gli altri ingredienti del sugo, aggiungendo un po' di acqua di cottura della pasta (o semplice acqua calda, se il sugo risulta troppo salato) se necessario per mantenere la consistenza cremosa ed evitare che il formaggio si rapprenda. Aggiungete il burro e mescolate per amalgamare. Assaggiate e aggiungete altro sale se necessario.

Dividete la pasta in due ciotole calde e servite subito, accompagnando con altro mix dei formaggi, da aggiungere a piacere.




Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

Stampa il post

martedì 22 settembre 2015

IL CROISSANT PER MTC 50 LA SUPER SFIDA GIUBILARE

di Vittoria

Eccoci alla sfida n.50 che inaugura questo speciale anno giubilare come preannunciato all'inizio del mese! Sarà un anno meraviglioso e lo iniziamo con il botto!

 
Nientedimeno che Il croissant sfogliato, si proprio quello francese friabilissimo, sfida supertecnica proposta da Luisa Jane Rusconi di riseofthesourdoughpreacher, istigata da Alessandra (vepossino!)
 
Non avevo mai provato a farli ritenendo che fosse quasi impossibile, ma grazie alla ricetta perfetta di Luisa, ai consigli diretti e ai video che ci ha suggerito di studiare, è andato tutto liscio e già al primo tentativo sono rimasta soddisfatta, anzi stupita della riuscita!!!!

 
Mi è sembrato un miracolo che una approssimativa e paciugona come me riuscisse in questa impresa di precisione e pazienza. Fatti apprezzati e spariti prima che riuscissi a farcirli in qualsiasi modo …quindi ho ripetuto l’esperimento una seconda volta aggiustando qualche piccola imprecisione e dimezzando le dimensioni …….risultato 24 mini croissant perfetti!

Luisa, Alessandra e tutto lo staff di MTC che si è fatto in 4…. non ci sono parole per ringraziarvi.
Grazie a voi e al vostro lavoro ho debellato la mia bestia nera e in fondo, se si è pazienti con i riposi e attenti nella stesura, non c’è nulla di veramente difficile …si ..possono andare storte mille cose, mille dettagli ma che volete che sia…..

La ricetta del croissant ovviamente è quella di Luisa, mai mi sarei permessa di cambiare una virgola di una ricetta messa a punto da lei con ben 8 prove!
Vi propongo due farciture salate, la prima in gara, la seconda per puro piacere, vi assicuro entrambe "forti", ma irresistibili.

CROISSANTS FRANCESI SFOGLIATI
ricetta di Luisa Jane Rusconi la riporto qui esattamente, con le sue parole molto chiare. (fra parentesi i miei commenti o modifiche)

Vi raccomando anche di guardare i video che lei ci ha consigliato e che vi riporto qui, sono utilissimi, direi essenziali per una corretta esecuzione di passaggi critici.
Vincent Talleu, spiega come fa i croissant
femmeactuelle.fr, spiate per bene come stende l’impasto
enviedebienmanger.fr, osservate bene come fa le pieghe

Croissants
x circa 12 croissants misura classica (o 24 piccoli)

400 g farina 00, W300-330 meglio, se non possibile W350
(io ho usato 300 g Garofalo W350 e 100 g farina 0 non forte)
220 ml latte
40 g burro ammorbidito a temperatura ambiente
30 g zucchero
4 g lievito di birra istantaneo
9 g sale
4 g aceto di vino bianco (io di mele)
200 g burro (ben freddo) per sfogliatura

Vi metto la tavola realizzata da Dani Pensacuoca che chiarisce perfettamente tutti i passaggi

 
In una ciotola sciogliete lo zucchero ed il sale con il latte e l’aceto.
A parte setacciate la farina con il lievito di birra istantaneo.
Unite il burro, gli ingredienti liquidi a quelli secchi fino ad ottenere un impasto grezzo.
È importante che l’impasto non venga lavorato eccessivamente, in modo da evitare di sviluppare la maglia glutinica. Se ciò dovesse accadere vi ritrovereste con un impasto troppo forte che si strappa durante la fase della sfogliatura.

Formate un quadrato e avvolgetelo in pellicola alimentare.

Fate riposare il panetto in frigo per 6 ore (io 8) e se notate che l’impasto lievita dopo un paio d’ore sgonfiate l’impasto.
Poco prima di tirare fuori l’impasto preparate il panetto di burro schiacciandolo tra due fogli di carta da forno come mostrato nei video. Rimettete il panetto di burro nel frigo mentre stendete l’impasto.

(ho fatto una sfoglia di burro spessa circa tre mm, larga circa 21-22 cm, è utile ripiegare la carta forno in modo da chiudere almeno su tre lati il burro in un “pacchetto” delle misure desiderate)

Stendete l’impasto a circa 6 mm di spessore facendo in modo che sia largo poco più del panetto di burro e alto due volte l’altezza dello stesso.
Mettete il burro su una metà e richiudetevi l’altro lembo sopra come nel video di Envie de Bien Manger e procedete con la piega a tre, a differenza di quanto mostrato nel video, dove viene fatta una piega a quattro.
Mi raccomando, siate pazienti e per la stesura dell’impasto fate esattamente come lui, soprattutto la cosa di schiacciare con il mattarello, perché così non rischierete di strapparlo.
Avvolgete l’impasto in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero circa mezz’ora (io un’ora)

Stendete il rettangolo, avendo cura che la piega sia alla vostra destra, tirandolo ad una lunghezza corrispondente a tre volte il lato corto e fate una piega a tre come mostrato nel video.
Avvolgete in pellicola alimentare e fate riposare in frigorifero circa mezz’ora (io un’ora)

Ripetete la piega a tre e il riposo in frigo. Se fa eccessivamente caldo fate riposare 15′ in frigo e 15′ in freezer. (io un'ora in frigo)
 

Fuori dal frigo dividete l’impasto in due e stendete le due porzioni ad una dimensione di 26 x 34 cm e uno spessore di circa 3-4 mm ciascuna. Il piano di lavoro deve essere infarinato a sufficienza, ma non esagerate!

Nota mia:
La prima metà impasto l'ho stesa con le misure indicate, ma ho notato poi che era troppo sottile infatti i triangoli sono venuti molto lunghi, arrotolandoli ho ottenuto 4 scalini, ma in lievitazione e cottura hanno reagito male, è uscito un po' di burro e non sono cresciuti bene, dentro sono rimasti meno sfogliati, quasi una pasta brioche.
La seconda metà impasto l'ho tenuta più piccola, circa 21x32 e sono riusciti perfetti.

Sbattete l’impasto sul piano di lavoro due volte, per favorire sfogliatura, dopodiché tagliate dei triangoli dalla base di 11 cm circa -io uso un coltello molto grande e affilato tipo da macellaio.
Fate riposare i triangoli per 20′ in frigo prima della formatura.


Fuori dal frigo stirate leggermente la punta dei triangoli, praticate una piccola incisione in mezzo alla loro base e arrotolate con delicatezza i lembi senza premere né stringere troppo l’impasto.

Se volete cuocerli il giorno stesso disponete i croissant su una teglia da forno coperta con carta oleata, spennellateli l’uovo sbattuto e passato attraverso un colino a maglia fitta muovendo il pennello dal centro del croissant verso l’esterno per evitare che l’uovo faccia attaccare gli strati della sfoglia, coprite con pellicola alimentare e lasciate lievitare a temperatura ambiente per circa 2-3 ore (io 3 ore, nel forno spento, niente pellicola)

Sono pronti quando tremano un po’ come un budino quando la teglia viene leggermente scossa. Non esagerate, dopotutto non vorrete mica compromettere la lievitazione!

Se fate i croissant la sera per il mattino lasciateli lievitare sulla teglia per un’ora, coperti con pellicola alimentare, dopodiché metteteli in frigo per tutta la notte.
La mattina tirate i croissants fuori dal frigorifero almeno due (tre) ore prima della cottura, spennellateli con dell’uovo sbattuto e passato attraverso un colino a maglia fitta muovendo il pennello dal centro del croissant verso l’esterno per evitare che l’uovo faccia attaccare gli strati della sfoglia e copriteli con pellicola alimentare.
I croissant vanno lasciati lievitare a temperatura ambiente almeno due-tre ore.

Prima di cuocere i croissant spennellateli nuovamente con l’uovo sbattuto.
Preriscaldate il forno a 220° C per 5′, cuocete per circa 10′ dopodiché abbassate la temperatura a 200°C e cuocete ulteriori 10′ o finché ben dorati.
Fuori dal forno fate raffreddare su una gratella.

 
 
Deliziosi, i croissans sono deliziosi gustati così fragranti e sbriciolosi, senza nulla che ne alteri il sapore, però se proprio ve ne avanzasse qualcuno dalla colazione....


CROISSANT  DELLO SPACCAPIETRE CALABRESE

Si perché per potersi permettere cotanto croissant bisogna avere lavorato fisicamente e duramente almeno dodici ore, ma è così buono che una volta nella vita potete permettervelo, magari dopo una mattina di sci o una giornata in bici ….vabbè ma in fondo le calorie sono soprattutto del croissant, mica della farcitura, quindi mangiatevelo e basta!

 
Per 2 croissants
1 uovo
1 pezzetto di burro
Sale
1 cucchiaio di ndujia calabrese
1 cucchiaio di robiola
Foglie di basilico

Scaldate la ndujia, strapazzate l’uovo con burro e sale, che resti bello cremoso.
Aprite i croissants, spalmateli con poca robiola, disponete l’uovo strapazzato caldissimo, sopra la ndujia calda, qualche foglietta di basilico, chiudete e gustate lentamente accompagnato da un bicchiere di vino rosso leggero o rosè profumato.

Questa ricetta partecipa all’MTChallenge n.50 di settembre
 

...ma non è finita qui.....
 
STILTON CROISSANT
Nato sabato 19 al rientro da un inaspettato tour a Cheese. Quest’anno avevo deciso di non andarci, troppe cose da fare. Invece ero a Bra per una visita a un parente molto malato e mi sono concessa un giretto a Cheese, già che c’ero!  Sempre molto interessante anche se non ho fatto il tour completo e ho notato un minor numero di espositori. Non ho avuto modo di partecipare ad alcun incontro o degustazione, ma solo di osservare, chiacchierare e degustare un po’ di specialità. Non mi sono fatta mancare la visita al mercato internazionale, allo stand portoghese dove ho preso l’immancabile e delizioso queso de Azeitao e allo stand inglese dove avrei comprato tutto, ma mi sono “accontentata” di una fetta del burrosissimo Stilton.
Arrivata a casa non ho resistito ad abbinarlo al friabilissimo croissant, un contrasto di consistenza e sapore assolutamente unico.

 


Per 2 croissants
Stilton a temperatura ambiente, 2 fettine sottili (non esagerate, ha un sapore veramente intenso)
Robiola un cucchiaio
Insalatina misticanza una manciata

Aprite i croissants, spalmateli con poca robiola, disponete l’insalatina e sopra i pezzetti di Stilton
Richiudere e assaporare …..….ve ne vorrete fare subito un altro!


e ancora........

Naturalmente per la gioia dei miei uomini, un terzo li ho farciti a crudo con un semplice cubetto di cioccolato fondente. Buonissimi anche così.



 Buon lavoro, Vittoria

 
Stampa il post
Related Posts with Thumbnails