Storia di un ossobuco che provò ad una madre (io) la grandezza dei suoi figli (le belve).
Se ripenso a quand'ero piccola e al calvario che ho fatto patire a mia mamma per farmi mangiare, bhe...dovrei farla beatificare già da viva!
Non ricordo che ci fosse qualcosa che mi piacesse da impazzire al di la della mia tazza di latte e biscotti....non parliamo di minestre, che a casa nostra erano mooooolto di moda ma che io detestavo perché avevano i pezzi sempre troppo grossi! E mica c'era verso di fare un passato! Guai!
Non parliamo delle pentole di verdura così dannatamente verde che vedevo apparire in tavola...una sciagura per me...
Non parliamo nemmeno della carne che immancabilmente conservavo in un angolo della bocca facendo una palla che diventava poi enorme e dovevo riuscire ad ingoiare in qualche modo... che strazio!
Insomma...io non mangiavo perché mi piaceva, mangiavo perché dovevo... e quando dico dovevo... intendo che l'Adele mi inchiodava in un angolo della cucina e mi inforcava finchè non era vuoto il piatto e non valevano strilli e pianti...visto che le buone non funzionavano...lei usava maniere "energiche"!
Fortuna che poi crescendo sono migliorata, ma nessuno di casa ci avrebbe mai scommesso!
Quindi ora se faccio il paragone tra mia mamma allora con me e io ora con le belve.... bhe, tiro un gran sospiro di sollievo! Tutta un'altra faccenda!
Un giorno Matteo mi chiede di cucinargli l'ossobuco perché non l'ha mai assaggiato!
E' un piatto impegnativo, non una cosa da fare tutti i giorni, quindi una domenica in tutta calma riesco a cucinarglielo. La sua curiosità, oltre alla carne era data dal midollo!
Io da piccola sarei rabbrividita di fronte a tanta mollezza, lui invece sceglie l'osso col buco più grande, quello con più midollo.
Lo guardo in silenzio.... lui prende la forchetta, toglie il midollo gelatinoso dal buco e se lo infila in bocca.
Io a questo punto sarei morta di dispiacere....lui invece lo mangia! Per poi dirmi che mmmhmmm... si il sapore si... però la consistenza non gli piace! E si avventa sulla carne che invece gradisce moltissimo!
Mio figlio è un grande!!!!
Ossibuchi alla milanese - io li faccio così!
Ingredienti per 3 persone:
3 ossibuchi di vitello o vitellone (i miei erano di vitellone)
40 gr di burro
1 carota
1 cipolla
1 bicchiere di vino bianco
farina q.b.
brodo q.b.
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
Ingredienti per la gremolata:
2 cucchiai di prezzemolo tritato
2 spicchi di aglio tritato
la buccia grattuggiata di un limone
Infarinare gli ossibuchi. In una pentola sciogliere in burro con la carota e la cipolla tritate a far rosolare. Aggiungere quindi gli ossibuchi, far colorire da entrambe le parti, sfumare col vino e una volta evaporato aggiungere il brodo. Il brodo va aggiunto 2 o 3 mestoli alla volta. La carne deve cuocere almeno un paio d'ore. A metà cottura io ho aggiunto il concentrato di pomodoro perché li preferisco "rossi", ma l'ossobuco classico è senza salsa!
Mescolare tutti gli ingredienti per la gremolata e aggiungerla alla carne a fine cottura, gli ultimi 10 minuti e poi servire gli ossibuchi accanto al classico risotto allo zafferano!
I ragazzi hanno divorato il tutto con grande entusiasmo.
Io sono troppo felice che loro siano due buongustai, che siano curiosi di assaggiare e non si lascino ingannare dall'aspetto... sono decisamente migliori di quanto fossi io alla loro età!
Che belve grandiose!!!!
Buon inizio di settimana!
Paola
NB: se NON si infarina la carne il piatto diventa assolutamente gluten free e quindi adatto anche ai celiaci!
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mercoledì 5 febbraio 2014
lunedì 3 giugno 2013
Sbrisolona
In barba ai divieti, ma usando semplicemente il buonsenso, io e altre mamme siamo riuscite e far portare a scuola ai ragazzi dei dolci homemade!
Il pretesto e' arrivato studiando geografia. Oltre a studiare tutti le varie regione, ad ogni ragazzo era stata assegnata una regione in base alla provenienza dei genitori o nonni, con un'intervista da fare ai genitori/nonni per scoprire le usanze e le tradizioni di quella particolare regione. A turno poi i ragazzi esponevano ai compagni l'intervista fatta. Una delle domande riguardava i cibi tipici di questa regione e cosa funziona meglio che assaggiarli questi cibi tipici?
Certo, mica gli potevo dare gli ossibuchi a Samuele da portare a scuola... pero' un dolcino si!
E avevo gia' deciso che questo dolce sarebbe stato la Sbrisolona, poi ho visto il post di Simona e non poteva essere solo una coincidenza, era un chiaro segnale! La Sbrisolona mi stava chiamando, quindi acchiappata la sua ricetta mi son messa al lavoro!
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Il pretesto e' arrivato studiando geografia. Oltre a studiare tutti le varie regione, ad ogni ragazzo era stata assegnata una regione in base alla provenienza dei genitori o nonni, con un'intervista da fare ai genitori/nonni per scoprire le usanze e le tradizioni di quella particolare regione. A turno poi i ragazzi esponevano ai compagni l'intervista fatta. Una delle domande riguardava i cibi tipici di questa regione e cosa funziona meglio che assaggiarli questi cibi tipici?
Certo, mica gli potevo dare gli ossibuchi a Samuele da portare a scuola... pero' un dolcino si!
E avevo gia' deciso che questo dolce sarebbe stato la Sbrisolona, poi ho visto il post di Simona e non poteva essere solo una coincidenza, era un chiaro segnale! La Sbrisolona mi stava chiamando, quindi acchiappata la sua ricetta mi son messa al lavoro!
Sbrisolona della Nonna Franca (di Simona dell’Albero della Carambola)
Ingredienti:
250 g di farina 00
150 g di farina gialla
200 g di mandorle con la pelle (più una decina per decorare)
180 g di zucchero integrale bio
180 g di burro morbido
2 tuorli
1 limone bio
2 cucchiai di zucchero a velo o semolato (per decorare)
Accendere il forno (180°). Tritare grossolanamente le mandorle in un mixer. Porre la farina 00 a fontana in una terrina molto capiente, aggiungere la farina gialla (setacciata), lo zucchero, le mandorle tritate, i tuorli e la scorza del limone grattugiata. Mescolare gli ingredienti e aggiungere il burro ammorbidito, lavorando brevemente l’impasto, che dovrà risultare granuloso (è questa la particolarità del dolce). Imburrare bene una tortiera (meglio se usa e getta) e far cadere l’impasto senza “legarlo” troppo. Completare con le mandorle intere. Infornare e far cuocere la sbrisolona per 45-50 minuti. Togliere dal forno e, una volta fredda, spolverizzarla con zucchero a velo o semolato.
Un dolce velocissimo da preparare! Io pero' una volta messe le briciole nello stampo le ho leggermente schiacciate con la mano per compattarle, giusto poco poco. Con queste dosi ho ricavato una bella torta grande e un paio di monoporzioni perche' dovevo testare la qualita' del prodotto prima di mandarlo a scuola.... ^___^ (cosa ci si inventa!!!hehehe).
Io avevo poche mandorle con la buccia e le ho tenute per decorare, per l'impasto ho usato quelle spellate.
E' semplicemente IRRESISTIBILE!!!!Grazie Simooooo!!!!
Buon iniio di settimana a tutti
Paola
Paola
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