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martedì 27 ottobre 2026

PESCE NANBANZUKE DA THE VINEGAR CUPBOARD DI ANGELA CLUTTON

 di Vittoria Traversa



Eccoci alla scadenza del Il Clubdel 27 di MTChallenge. Questo mese abbiamo scelto ricette che hanno come protagonista principale l’aceto, ingrediente che esalta meravigliosamente i sapori, donando ricchezza e sfumature di aromi alla più semplice ricetta.

Tutte le ricette che vi raccontiamo oggi, sono raccolte in THE VINEGAR CUPBOARD di Angela Clutton, scrittrice gastronomica e storica. Un’opera dove ci racconta la storia dell’aceto e le tecniche per ottenere così tante diverse sfumature di aroma. Ha raccolto ricette classiche e nuove aprendoci un modo di possibilità di sperimentare per appassionarci a questo ingrediente versatile.



Noi del Club del 27 ne abbiamo provate parecchie per voi. Da oggi QUI trovate tutti i link alle ricette così potete provarle anche voi e innamorarvene.


Fra tante possibilità ho scelto una ricetta giapponese di pesce fritto e poi marinato. L’origine portoghese del piatto ce la racconta l’autrice qui sotto; io posso solo aggiungere che ha moltissimo in comune con le nostre ricette di carpione, scabeccio, saor, arricchito da aromi orientali. L’autrice suggeriva un aceto di riso giapponese, io ho utilizzato un aceto di mele, non troppo aggressivo e con note dolci.

“Questo classico piatto giapponese affonda le sue radici negli stili culinari dei marinai e commercianti portoghesi giunti nel sud del Giappone nel XVI secolo: i cosiddetti "barbari del sud" (da cui il termine nanban). I tranci di pesce vengono fritti fino a diventare sorprendentemente leggeri, per poi essere marinati in una salsa agrodolce chiamata “nanbansu”, che combina ingredienti tipici della cucina giapponese – aceto di riso, salsa di soia e mirin – con l'aggiunta di un po' di peperoncino essiccato.

L'accompagnamento con verdure tagliate finemente e marinate rapidamente rende questo piatto una proposta leggera, ideale come antipasto o da inserire in un pasto conviviale. Provatelo insieme al riso per sushi. (cit.autrice)

  

PESCE NANBANZUKE
Nanbanzuke Fish



Per 4 persone 

600 g di filetto di salmone o merluzzo senza pelle (vedi nota*)
1 litro di olio vegetale
4 cucchiai di farina 00
1 carota pelata e tagliata a julienne di 6–7 cm di lunghezza
1 costa di sedano tagliata a julienne di circa 6–7 cm di lunghezza
2 cipollotti affettati finemente
Sale e pepe nero appena macinato

Per la marinata
100 ml di brodo dashi (vedi nota**)
100 ml di aceto di riso integrale giapponese (vedi nota***)
50 ml di salsa di soia chiara
50 ml di mirin (vedi nota ****)
1 cucchiaio di zucchero semolato
½ cucchiaino di peperoncino essiccato in scaglie 

Preparate la marinata mescolando in una ciotola il *dashi*, l'aceto, la salsa di soia, il *mirin* e lo zucchero, fino a quando quest'ultimo non si sarà completamente sciolto. Aggiungete il peperoncino, quindi versate il tutto in una pirofila capace di contenere il pesce e le verdure disposti in un unico strato.

Tagliate il pesce a cubetti di circa 3 x 3 cm. Scaldate l'olio a 180°C in una pentola profonda su fiamma vivace (verificate la temperatura con un termometro oppure immergendo un pezzetto di pane: dovrà sfrigolare e dorarsi senza bruciarsi).

Salate i pezzi di pesce, passateli nella farina e immergeteli delicatamente nell'olio. Procedete in più riprese, cuocendo circa quattro pezzi alla volta per evitare di affollare la pentola. Quando ogni pezzo risulterà croccante e ben dorato (2–3 minuti), prelevatelo con una schiumarola e adagiatelo su carta da cucina per eliminare l'olio in eccesso, trasferitelo poi nella pirofila con la marinata. 

Mescolate delicatamente il pesce affinché si insaporisca bene nella marinata. Aggiungete la carota e il sedano, coprite e lasciate riposare per un tempo compreso tra 2 e 24 ore. Di tanto in tanto, irrorate il salmone con la marinata. Se il tempo di marinatura supera le 2 ore, conservate il tutto in frigorifero, avendo cura di riportare a temperatura ambiente prima di servire.

Per servire, disponete il pesce fritto sui piatti, aggiungete attorno i bastoncini di carota e sedano e completate con un po' della marinata. Guarnite con i cipollotti e servite.

Note dell’autrice:

*Pesce. Per questa ricetta consiglio il merluzzo o il salmone, ma si possono utilizzare anche altri tipi di pesce, come lo sgombro.

**Il brodo dashi. Può essere preparato in diversi modi. È possibile acquistare il dashi in polvere presso negozi specializzati in prodotti giapponesi, oppure optare per le versioni liquide già pronte, disponibili in alcuni supermercati. In alternativa, potete prepararlo in casa: scaldate 150 ml di acqua con un pezzetto di alga kombu (circa 3 cm quadrati). Non appena l'acqua raggiunge il bollore, spegnete il fuoco, rimuovete l'alga e aggiungete un cucchiaio di katsuobushi (scaglie di tonnetto essiccato); lasciate in infusione per 3 minuti, quindi filtrate il brodo.

***Aceto: in alternativa all’aceto di riso giapponese, l'aceto di mele è un'ottima scelta per questa preparazione.

Nota mia:

****Mirin: vino di riso dolce orientale, potete sostituirlo con un misto di acqua e vermouth bianco o di vino bianco e poco zucchero




Questa ricetta contribuisce al Club del 27 di MTChallenge


TESSERA N:19

 

 


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sabato 13 giugno 2026

BOX DI MEZZÈ ALLA MAROCCHINA CON FALAFEL DI FAVE FRESCHE da FALAFEL di DUNJA GULIN

 di Vittoria Traversa




Pausa pranzo in ufficio.....

Ci siamo passati tutti o quasi; riempiamo una scatoletta con pasta o insalata, ma dopo pochi giorni diventa ripetitiva e deprimente. 

Le cose cambiano se, aprendo il coperchio della nostra schiscetta, veniamo avvolti dal profumo esotico e dai colori smaglianti di un perfetto mezzè marocchino! 

Il mezzè è un classico della cucina mediorientale e mediterranea; un momento conviviale dove spizzicare tante piccole portate da condividere. Olive, feta, hummus, polpettine, pescetti......  

Questo mini mezzè per pranzo, pensato per due persone, è ricco di sapori di ispirazione marocchina, di tanta verdura, cremosa salsa, croccante e profumato mix di spezie e frutta secca, fragrante pita e loro, i protagonisti, i FELAFEL DI FAVE FRESCHE, verdissimi e morbidi dentro, arrostiti e croccanti fuori. 

 
Le ricette si trovano in FALAFEL di DUNJA GULIN @dunjagulin, il libro protagonista di @cook_my_books questa settimana. Una golosa monografia in cui l'autore ci propone numerosissime variazioni di queste polpettine e relativi abbinamenti.
Da ricetta antica, semplice e povera una radicale trasformazione con nuovi ingredienti, nuovi usi e nuovi sapori moderni e accattivanti.


BOX DI MEZZÈ ALLA MAROCCHINA
CON FALAFEL DI FAVE FRESCHE


Per 2 porzioni

Per 10-12 Falafel di Fave Fresche:
350 g di fave fresche sgranate (vedi nota**)
2 spicchi d'aglio schiacciati
½ mazzetto di menta fresca, solo le foglie
½ mazzetto di prezzemolo fresco, solo le foglie
½ cucchiaino di sale
¼ di cucchiaino di semi di cumino schiacciati
1 cucchiaino di coriandolo macinato
1 cucchiaio di farina di ceci
230 ml di olio per friggere

Per l’insalata con pita croccante:
½ cipolla rossa
100 g di peperone verde privato dei semi
100 g di cetriolo privato dei semi
200 g di pomodori maturi, ma sodi
1 pita o altro pane piatto tipo piadina
1 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiai di succo di limone appena spremuto

Per l’insalata di carote:
1 carota grande pelata
1 spicchio d'aglio piccolo schiacciato
1 manciata di semi di melograno (oppure cranberry o uvetta)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di succo di limone appena spremuto
Sale e pepe

Per la salsa di yogurt e tahina:
60 g di yogurt naturale
1 cucchiaino di tahina
Sale e pepe

Inoltre:
2 cucchiai di dukkah (vedi nota*)
2 Pita o altro pane piatto tipo piadine.


I falafel:
portate a ebollizione una pentola d'acqua e lessate le fave per 1 minuto. Scolatele e passatele sotto l'acqua fredda per raffreddarle fino a poterle maneggiare. Aprite la seconda buccia con le dita ed estraete i fagiolini verdi brillanti. Dovreste ottenere circa 250 g di fave sbucciate.

In un robot da cucina, tritate finemente le foglie di menta e prezzemolo, quindi aggiungete le fave sbucciate e frullate fino a ottenere una pasta. Trasferite la pasta in una ciotola, aggiungete gli ingredienti rimanenti (tranne l'olio per friggere) e impastate per un secondo per amalgamare il tutto.

Prelevate piccole quantità di impasto e, con l'aiuto di due cucchiai, formate delle palline ovali con le estremità leggermente appuntite. Friggete in olio bollente per 3-4 minuti o fino a quando non saranno ben dorate. Scolatele e lasciatele raffreddare.


L’insalata di verdure e pita:
tagliate a dadini piccoli la cipolla, il peperone rosso, il cetriolo e i pomodori. Scaldate una padella a secco e tostate una pita finché non diventa croccante, lasciatela raffreddare, poi sbriciolatela. Unitela alle verdure, condite con l’olio e il succo di limone, salate e mescolate bene.

L’insalata di carote: grattugiate finemente la carota e mettetela in una ciotola con l'aglio e i semi di melograno. Condite con l'olio, il succo di limone e un po' di sale e pepe. Mescolate bene.



La salsa: mettete in una ciotola lo yogurt e la tahina, poi aggiustate di sale e pepe e mescolate.

Assemblaggio: dividete gli ingredienti in contenitori per il pranzo, in modo che ognuno contenga i felafel, le insalate, la salsa, la dukkah e le pite extra. 
Se possibile, mettete lo yogurt alla tahina e il dukkah in vasetti separati. Chiudete ermeticamente e mettete in frigorifero fino al momento di servire.


Note:

** FAVE
Le fave fresche e giovani, non anno eguali, ma la stagione dura pochino, in alternativa potete usare quelle surgelate o sostituirle con piselli o edamame, sempre surgelati. Fave ed edamame scottateli da congelati, per poter eliminare la buccia, per i piselli non è necessario.


*DUKKAH

La Dukkah è un mix di frutta secca e spezie di origine etiope, ma diffusa in tutta l’africa nord-orientale, utilizzata in origine con il pane pita, prima intinto in olio e poi nella miscela, ma anche come panatura di pesce o carne o per regalare aromi e croccantezza a varie preparazioni.


Io ne ho usata una al pistacchio e al fieno greco, la trovate QUI

Un’altra versione potete crearla mescolando nocciole o ceci tostati, sesamo, pepe, coriandolo, cumino, ma le versioni sono tantissime, basta cercare in rete o creare la vostra.




Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books








 

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venerdì 22 maggio 2026

FISH & CHIPS CON MAIONESE AL GRANCHIO E LIMONE da JAMES MARTIN’S SATURDAY MORNING di JAMES MARTIN

di Vittoria Traversa



Chi non ama il FISH & CHIPS? 
Icona dello street food inglese, bocconi di morbido e succoso merluzzo avvolti in deliziosa pastella, alternati a croccanti bastoncini di patate. Un boccone tira l’altro e non si smetterebbe mai di mangiarli.

A maggior ragione sarà irresistibile, se arricchito con diverse varietà di pesce, accompagnato da una salsa spettacolare e da patatine che diventano sottilissime e croccantissime! 



Ci ha pensato James Martin @jamesmartinchef, chef inglese e conduttore di “Saturday Morning”, programma televisivo che da 10 anni inaugura ogni weekend del popolo inglese, proponendo una cucina alla portata di tutti, semplice e innovativa, sempre in sintonia con il suo pubblico.


Ecco quindi il suo specialissimo FISH & CHIPS CON MAIONESE AL GRANCHIO E LIMONE tratto da JAMES MARTIN’S SATURDAY MORNING, il libro che stiamo sfogliando questa settimana per @cook_my_books.


La ricchezza degli ingredienti ne fa una portata spettacolare sulla vostra tavola. Seguite il suggerimento di James e provate a fare la pastella sostituendo i liquidi con gin tonic o tequila e lime.

  

 

FISH & CHIPS 
CON MAIONESE AL GRANCHIO
E LIMONE
fish & chips with brown crab mayonnaise & lemon



Per 2 persone

2 filetti di sogliola o di platessa
200 g di filetto di merluzzo, diviso in 2 porzioni
200 g di filetto di salmone, diviso in 2 porzioni
6 gamberi crudi grandi, sgusciati e privati ​​del filo intestinale
olio di girasole altoleico per friggere

Per la pastella
250 g di farina 00
1 cucchiaio di bicarbonato di sodio
½ cucchiaino di sale marino
1 cucchiaio di alghe dulse tritate
250 ml di acqua frizzante

Per la maionese al granchio
3 tuorli d'uovo
1 cucchiaio di senape di Digione
200 ml di olio vegetale
100 g di polpa di granchio fresco (vedi nota*)
succo di ½ limone
sale marino e pepe nero macinato fresco

Per servire
patatine fritte sottili e croccanti
spicchi di limone 

Per preparare la maionese, sbattete i tuorli d'uovo con la senape in una ciotola capiente. Aggiungete lentamente l'olio vegetale, mescolando continuamente, fino a quando non si addensa. Aggiungete la polpa di granchio e il succo di limone e condite con sale e pepe. Mettete da parte.

Scaldate una pentola capiente e dal fondo spesso con l’olio di girasole altoleico (assicurandovi di non riempirla per più di due terzi) fino a raggiungere i 180°C.

In una ciotola, sbattete insieme tutti gli ingredienti per la pastella fino a ottenere un composto liscio. Immergete uno ad uno i pezzi di pesce e i gamberi nella pastella, ricoprendoli completamente, quindi adagiateli delicatamente nell'olio caldo. Friggete per 2 minuti fino a doratura e croccantezza, poi scolateli su carta assorbente. Se friggete le patatine, questo è il momento di farlo.

Servite il pesce e i gamberi fritti con la maionese al granchio, patatine fritte sottili e spicchi di limone.



Note:

*IL GRANCHIO
La ricetta originale prevede l’uso del Brown Crab, cioè del Granciporro, il grosso granchio bruno rossiccio.
Io ho trovato disponibile il Granchio Blu e ho usato quello.
Potete anche usare la polpa di granchio in scatola o surgelata, ma il sapore delizioso del granchio fresco vi ripagherà del tempo necessario per ricavarne la polpa.


Cottura del granchio: portate a ebollizione una capiente pentola di brodo di verdura, immergete il granchio, chiudete il coperchio e lasciate cuocere finchè il carapace sarà diventato di un bel rosso arancio brillante. Lasciate raffreddare nell’acqua, quindi armatevi di pazienza e attrezzatura, apritelo dividendo il corpo dal carapace superiore, poi cominciate a rompere piano piano e ad estrarre i pezzetti di polpa dal corpo e dalle chele.

 


Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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mercoledì 21 maggio 2025

BAKED BUFFALO CHICKEN TENDERS DA HALF BAKED HARVEST - QUICK AND COZY DI THIEGHAN GERARD

di Vittoria Traversa


Lo Street Food, il cibo a piccole porzioni da poter mangiare con le mani, è una presenza costante in ogni paese del mondo. Cucine diverse, sapori diversi, ma abitudini comuni a tutta l’umanità. E’ sempre una gioia godere di un cartoccio di frittura fumante, uno spiedino, un involucro di pasta, così, in piedi o quasi, senza la formalità del ristorante, per un pranzo veloce o la scoperta di nuovi sapori di una cultura diversa dalla nostra.

Ed ecco oggi per voi ben DUE ricette di bocconi golosi da provare, una di pesce e una di pollo, dal libro “HALF BAKED HARVEST Quick & Cozy” di Tieghan Gerard @halfbakedharvest, per la settimana di @cook_my_books.



Thiegan Gerard, l’autrice del libro è l’anima di Half Baked Harvest, un progetto che segue in tutte le sue fasi, visto che Thiegan è anche un’affermata fotografa e stylist. I suoi libri raccontano una cucina sincera, di una vita felice, in cui la tavola è il prodotto di una grande armonia con la natura. Le ricette sono semplici, le presentazioni gradevoli, arricchite dal tocco estroso di una donna che ha sempre cercato di abbellire il quotidiano con piccoli gesti, minimi dettagli capaci di rasserenare gli animi e distendere i volti.

Il titolo “Quick&Cozy” è la traduzione sincera della filosofia che ispira Thiegan sin dalle origini (cominciò a cucinare a 14 anni per la numerosa famiglia) e che si traduce in una serie di proposte semplici e deliziose.


Da @giuliffa trovate i CRUNCY FISH BITES, mentre qui trovate deliziose striscette di petto di pollo in croccante panatura di cornflakes cotte al forno, glassate con una salsa piccante e servite con una salsa Ranch leggera, fresca e cremosa, insomma una riuscitissima rivisitazione delle famose Buffalo Chicken Wings.

 

STRISCETTE DI POLLO AL FORNO BUFFALO STYLE

Baked Buffalo Chicken Tenders


Servite queste striscioline di pollo buffalo style con la salsa ranch fatta in casa e un contorno di patatine fritte. Di solito preparo patate dolci fritte, che sono le preferite di mia madre. Striscioline + patatine fritte = il piatto preferito di tutti! (cit. Autore)

Per 4-6 persone

180-200 g di cornflakes
30-40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato fresco
1 cucchiaino di paprika affumicata
½ cucchiaino di cipolla in polvere
½ cucchiaino di aglio in polvere
Sale rosa dell'Himalaya fino
2 uova grandi
2 cucchiai di salsa piccante
900 g di filetti di petto di pollo disossati e senza pelle
Olio extravergine di oliva
Salsa Buffalo fatta in casa (segue ricetta)

Per servire:
Erba cipollina fresca tritata o cipollotti verdi
Salsa Ranch fatta in casa (segue ricetta)

Preriscaldate il forno a 220°C.  Rivestite una teglia con carta da forno.

In un robot da cucina mescolate i cornflakes, il Parmigiano Reggiano, la paprika, la cipolla, l'aglio e un pizzico di sale. Frullate 30-45 secondi, fino a ottenere delle briciole fini. In alternativa, mescolate gli ingredienti in un sacchetto grande, sigillate bene e schiacciate con le mani e/o un mattarello. Trasferite il mix per impanare in una ciotola bassa.

In un’altra ciotola capiente sbattete le uova con la salsa piccante.

Tagliate il petto di pollo a striscioline e immergetele nel composto di uova. Mescolate per ricoprirle completamente, poi scolate, lasciando sgocciolare l'eccesso. Passatele poche per volta nel mix di cornflakes, ricoprendole e premendo per farlo aderire. Disponetele sulla teglia preparata. e spennellatele leggermente con olio.

Cuocete le striscette di pollo in forno, girandole una volta a metà cottura, finché non saranno cotte e croccanti su tutti i lati, circa 20 minuti.

Trasferite il pollo su un piatto da portata, conditelo con la salsa buffalo, guarnite con erba cipollina e servite con salsa ranch a parte per intingere i bastoncini croccanti. 

 

SALSA BUFFALO FATTA IN CASA


La salsa Buffalo è la mia specialità, ed è OTTIMA su queste striscioline di pollo al forno. Preparo questa ricetta da almeno dodici anni. Non si può fare a meno del burro: è la chiave, e i condimenti aggiungono la giusta dose di sapore. I miei fratelli mi dicono che è la MIGLIORE salsa buffalo. Beh, in realtà, secondo loro, è "fuoco". Apprezzano anche quando aggiungo un po' di polvere di peperoncino chipotle, che aggiunge una nota affumicata e più piccantezza, se vi piace.(cit. Autore)

Per circa 250 ml
125 ml di salsa piccante 
120 g di burro salato fuso
½ cucchiaino di paprika dolce
½ cucchiaino di paprika affumicata
½ cucchiaino di cipolla in polvere
½ cucchiaino di aglio in polvere
½ cucchiaino di sale rosa dell'Himalaya fino
½ cucchiaino di pepe nero macinato fresco 

In una piccola ciotola o in un barattolo di vetro con coperchio, unite tutti gli ingredienti. Sbattete energicamente per amalgamare. Conservate in frigorifero fino a 2 settimane.


 

SALSA RANCH FATTA IN CASA



Per circa 300 g

125 g di panna acida o yogurt greco bianco
115 g di maionese
25 g di Parmigiano Reggiano grattugiato fresco
1 cucchiaio di erba cipollina secca
2 cucchiaini di aneto secco
1 cucchiaino di aglio in polvere
1 cucchiaino di cipolla in polvere
10 g di peperone piccante verde sottaceto, tritato
2 cucchiai di salamoia dei peperoncini
Sale rosa dell'Himalaya fino e pepe nero macinato fresco 

In una ciotola media, unite tutti gli ingredienti compresa la salamoia. Condite con sale e pepe. Mescolate bene, aggiungendo acqua se necessario fino a raggiungere la consistenza desiderata. Assaggiate e aggiustate di sale se necessario. Conservate in frigorifero in un contenitore ermetico per un massimo di 2 settimane.



 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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giovedì 10 aprile 2025

CALAMARI FRITTI AL PEPERONCINO CON MAIONESE ALL'AGLIO DA REVOLUTIONARY FRENCH COOKING di DANIEL GALMICHE

 di Vittoria Traversa



Questa settimana per @cook_my_books, parliamo di cucina francese contemporanea con REVOLUTIONARY FRENCH COOKING di DANIEL GALMICHE @danielgalmiche_french_kitchen. Chef francese, che ha conquistato la stella Michelin in Inghilterra, Galmiche affronta le sfide della contemporaneità con la tradizione e l’innovazione che vanno a braccetto sottolineando la creatività, la democrazia e gli abbinamenti, alla scoperta delle combinazioni più insolite ma non per questo meno convincenti.

Il libro e suddiviso in tre sezioni denominate Libertè, Egalitè e Fraternitè; la prima sezione è dedicata alla creatività senza dimenticare la tradizione, la seconda alla democrazia nell'utilizzo di ingredienti poveri e blasonati, dandogli pari valore, mentre nella terza sezione gioca con gli abbinamenti più insoliti, ma sempre equilibrati e vincenti.


Fra le tante ricette e spunti interessanti, mi sono fatta tentare dai deliziosi CALAMARI AL CHILI FRITTI IN PADELLA E MAIONESE ALL'AGLIO, ricetta che Galmiche riprende dalla tradizionali tapas spagnole e così descrive “Mi piace particolarmente questo modo, con i calamari impanati con pangrattato piccante e fritti fino a doratura, poi serviti con il perfetto accompagnamento della maionese all'aglio”

 

CALAMARI FRITTI AL PEPERONCINO 
CON MAIONESE ALL'AGLIO
pan-fried chili squid with garlic mayonnaise




Per 4 persone

4 calamari, circa 170 g ciascuno
500 g di pangrattato panko (vedi note)
1 cucchiaino di peperoncino in fiocchi
3 uova sbattute
2 peperoncini rossi privati ​​dei semi e tritati finemente
180 g più 1 cucchiaio di farina 00
5 cucchiai di burro non salato
2 cucchiai di olio di semi di girasole
4 cucchiai di prezzemolo tritato finemente

Per la maionese all'aglio
(vedi note)
2 tuorli d'uovo
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
1 cucchiaio di senape di Digione
240 ml di olio di semi di girasole
2 spicchi d'aglio schiacciati fino a ottenere una pasta
scorza grattugiata di 1 lime
sale marino e pepe nero macinato fresco 

Iniziate preparando i calamari. Lavateli accuratamente, asciugateli tamponando, eliminate i tentacoli e metteteli da parte, quindi eliminate il becco. Tagliate i corpi a metà nel senso della lunghezza, quindi sciacquateli e asciugateli di nuovo. Tagliate ogni corpo a metà ancora una volta nel senso della lunghezza in modo da ottenere 16 pezzi, più i tentacoli. Asciugate il tutto con carta assorbente e mettete da parte.

Per preparare la maionese all'aglio, mettete i tuorli d'uovo, l'aceto e la senape in una ciotola e sbatteteli insieme. Sbattendo continuamente, aggiungete l'olio a filo, poco alla volta, fino a ottenere una maionese densa e cremosa. Aggiungete l'aglio schiacciato e la scorza di lime e condite con sale e pepe a piacere. Coprite e mettete in frigorifero fino al momento di servire.

Mettete il pangrattato in un robot da cucina con il peperoncino in fiocchi e frullate fino a ottenere una polvere fine, poi trasferitelo in un piatto. Rompete le uova in una ciotola bassa e sbattetele con il peperoncino fresco tritato. Versate la farina in un altro piatto.
Passate i calamari nella farina, poi nell'uovo al peperoncino e infine nel pangrattato al peperoncino, impanandoli da ogni lato.

Scaldate metà del burro con l'olio in una padella profonda a fuoco medio-alto. Quando il burro inizia a schiumare, aggiungete metà dei calamari e fateli rosolare per 2-3 minuti, girandoli una volta, finché non saranno dorati e croccanti. Scolateli su carta assorbente, quindi ripetete l'operazione con il burro e i calamari rimanenti.

Disponete i calamari su un piatto grande, cospargeteli di prezzemolo e disponeteli al centro del tavolo con la maionese all'aglio, lasciando che ognuno si serva da solo.

Note:
-Pangrattato Panko: p
otete acquistarlo nei negozi di alimentari giapponesi o online. In realtà, il nome significa semplicemente "pangrattato", ma viene lavorato in fiocchi anziché briciole fini, quindi tende a dare una panatura più croccante.
-Maionese all'aglio: fatta a mano non ha confronti, ma potete utilizzare una maionese pronta, aromatizzandola con senape, aglio e lime, come da ricetta



 Questa Ricetta fa parte del progetto Cook_My_Books

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sabato 29 marzo 2025

FRITTELLE DI MELANZANE CON YOGURT ALL’ HARISSA E ARANCIA DA VEGAN PANTRY DI KATY BESKOW

di Vittoria Traversa


In ritardo più del solito, ma arrivo (pant, pant….) con il mio contributo di marzo al Club del 27 di MTChallenge, dove ritorna per la terza volta Katy Beskow con il suo ultimo libro, Vegan Pantry.

Le scorse due volte vi ho parlato di "Easy Speedy Vegan" a Gennaio 2023 con i fiocchi di avena al forno con banana, mirtilli e sciroppo di acero e di "15 minutes vegan comfort food" a Gennaio 2024 con la bourguignon di funghi cremini con pure’ di fagioli bianchi 

 


Kathy è una cuoca, scrittrice e insegnante di cucina con una passione per gli ingredienti di stagione, i cibi vivaci e la cucina casalinga senza fronzoli. Ed è vegana. Il suo blog Pippy Eats ha un grande seguito e ha al suo attivo ben 12 libri pubblicati.

Vegan Pantry è suddiviso secondo i 10 ingredienti preferiti da Katy, il focus di questo libro è infatti quello di fornire una lista di prodotti essenziali e di facile reperimento da avere sempre a disposizione nella nostra dispensa e di dettagli sulle più comuni sostituzioni vegane, in modo da essere in grado di produrre piatti deliziosi, ogni giorno della settimana a casa propria. Noi del Club del 27 abbiamo provato parecchie ricette e QUI su MTChallenge potete trovare tutti i link per provarle anche voi.


Cucina semplice e alla portata di tutti, ma mai noiosa o banale. Queste frittelle per esempio sono davvero semplici da fare ma vi assicureranno LA OLA appena le porterete in tavola.

Queste frittelle di melanzane calde sono ricoperte da una pastella leggera come l'aria, perfette come pranzo, spuntino o aperitivo sfizioso. Servitele con una ciotola di yogurt (vegano) all’ harissa e arancia, per un tuffo goloso!

FRITTELLE DI MELANZANE
CON YOGURT ALL’HARISSA E ARANCIA


Per 4 persone

Per le frittelle
200 ml di olio di semi di girasole altoleico, per friggere
100 g di farina 0
50 g di amido di mais
½ cucchiaino di lievito in polvere
un pizzico di sale marino
200 ml di acqua frizzante ghiacciata
2 melanzane medie tagliate a fettine sottili a metà 

Per lo yogurt all'arancia e harissa
3 cucchiai colmi di yogurt greco vegano ben freddo
La scorza e il succo di ½ arancia non trattata
1 cucchiaino di pasta di harissa alla rosa
un pizzico di sale marino 

Iniziate a scaldare l'olio in una padella grande mentre preparate la pastella.

In una ciotola larga, mescolate la farina, l'amido di mais, il lievito in polvere e il sale marino. Aggiungete l'acqua frizzante e amalgamate delicatamente con una frusta, fino a ottenere un composto liscio.

Immergete le fette di melanzane nella pastella, eliminate l'eccesso e tuffatele all'olio caldo, poche per volta. Friggete per 1-2 minuti finché la pastella non diventa croccante e gonfia.

Scolate su carta da cucina mentre cucinate le fette di melanzane rimanenti. Salate solo prima di servire.

Per preparare lo yogurt all'arancia e harissa, mescolate insieme lo yogurt, la scorza e il succo d'arancia, quindi aggiungete l'harissa. Salate a piacere e servite in ​​una ciotola dove potrete immergere le frittelle di melanzane calde.

SUGGERIMENTO
La salsa allo yogurt all'arancia e harissa può essere preparata un giorno prima e conservata in frigorifero fino al momento dell'uso. Al momento di servire, rinfrescatela con una rapida spremuta d'arancia.

 


 Questa ricetta contribuisce al Club del 27 di MTChallenge

TESSERA N:19

 

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