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venerdì 27 marzo 2020

LA MIA RAINBOW PASTA SALAD PER IL CLUB DEL 27

Di Vittoria




Eccoci al consueto appuntamento mensile con 
il Club del 27, di MTChallenge.

Questo mese l'occasione è veramente speciale perchè
il 27 marzo è il

COMPLEANNO NUMERO 3




Per festeggiare abbiamo pescato a piene mani fra le migliori ricette di questi anni e vi proponiamo una carrellata di delizie da riprovare in queste lunghe giornate casalinghe.
Deliziose ricette dall'antipasto al dolce, golose e sfiziose, goduriose o leggere, sempre colorate e stuzzicanti per alleggerire questo periodo così buio e teso.
Oggi su MTChallenge trovate tutte le nostre ricette da provare

Io per voi ho scelto una ricetta tratta dal Club del 27 di Maggio 2019, una coloratissima, ma leggera insalata di pasta e verdure al forno. rispetto alla ricetta originale ho utilizzato menta invece di basilico che a questa stagione è difficile da trovare.





RAINBOW ORZO SALAD

Per 4 persone

150 g di orzo pasta, i risoni 
(sostituibili con orzo perlato o farro)2-3 peperoni di diverso colore
2 cipolle medie rosse
10/15 pomodorini tipo Pachino
200 g di formaggio feta
un rametto di foglie di menta o basilico
sale, pepe e olio evo q.b.


Accendete il forno a 180°C 


Lavate i peperoni, togliete i semi e tagliateli in falde. Sbucciate le cipolle e tagliatele in spicchi. Disponete la verdura su una teglia foderata di carta forno e irrorate con olio evo.


Cuocete per circa 25/30  minuti aggiungendo i pomodorini lavati, asciugati e tagliati a metà per gli ultimi 5/10 minuti.





Nel frattempo cuocete la pasta o l'orzo/farro in abbondante acqua salata. Raffreddate scolando l'orzo sotto un getto di acqua fredda e continuate a scolare bene. 

I risoni
Trasferite in una ciotola capiente, aggiungete le verdure (i peperoni tagliateli a pezzetti) condite con altro olio, la feta sbriciolata e il basilico fresco.
Si mantiene in frigorifero per un paio di giorni.















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martedì 27 febbraio 2018

IL MIO VEGETARIAN CHILLY PER IL CLUB DEL 27

di Vittoria



Oggi noi del Club del 27 pubblichiamo con il magone, dedicando il nostro lavoro a Barbara Pivetta, un'amica che collaborava a questo club, scomparsa improvvisamente ieri. Al marito e ai figli le nostre condoglianze.








Questo mese il Club del 27 vi fa conoscere parecchie ricette tratte dal libro 
Wonder Pot, ovvero la pentola delle meraviglie è l'argomento che vi presentiamo, attraverso le 36 ricette tratte da questa raccolta di Food and Garden



Un argomento "di stagione", non solo perchè queste cotture lente richiamano l'inverno, ma anche per le nuove mode delle Crock pot e prima ancora delle Slow cooker e prima ancora delle pentole di ghisa e prima ancora delle pentole a pressione. Nessuna paura se non possedete nessuno di questi, perchè il segreto non sta nel mezzo ma nella lenta cottura. Va da sè che con la pentola giusta ci si può muovere con maggiore disinvoltura, ma per la buona riuscita non è essenziale.



questo è il bellissimo banner di questo mese
realizzato dalla nostra 
Mai Esteve,
sempre più geniale.

Le ricette che abbiamo testato le trovate tutte QUI in varie versioni, in complesso più di 50 ricette da provare

Io ho scelto di provare per voi il  Chili vegetariano che mi ha incuriosito per un ingrediente particolare che mi era sconosciuto: HOMINY



Ma cos'è Hominy?  
in breve è mais macinato e cotto. 
Un alimento base dei nativi americani, hominy è i chicchi di mais essiccati da cui il guscio e il germe sono stati rimossi con calce minerale. 
Il processo detto nixtamalizzazione, li fa raddoppiare, motivo per cui non assomigliano ai chicchi originali. Hominy è comunemente venduto in scatola, rendendo facile utilizzarlo in cucina.




CHILI VEGETARIANO

Preparazione 25 minuti 
Cottura 20 minuti 
Porzioni 4 abbondanti 

1 lattina e 1/2, circa 600 g di polpa di pomodoro a dadini 
1 lattina da 400 g, 250 g netti, di fagioli rossi o borlotti, sciacquati e sgocciolati
1 lattina da 400 g, 250 g netti, di hominy, sciacquato e sgocciolato 
180 ml di brodo vegetale
100 g di salsa di pomodoro
200 g di peperone verde a dadini piccoli
200 g di zucchini a dadini piccoli
100 g di cipolla a dadini piccoli
1-2 cucchiaini di chili in polvere
1/2 cucchiaino di origano secco sbriciolato
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1-2 spicchi di aglio tritato (io intero)

Per servire:
1/2 tazza di formaggio cheddar o emmenthal tritato a filettini (opzionale)
Pane Naan o Carasau (optionale)

In una pentola per lunghe cotture lente,di ghisa o coccio o elettrica, mettete i primi 12 ingredienti (fino all'aglio) 
Portate a bollore a fuoco medio alto, riducete il calore al minimo e fate sobbollire, mescolando ogni tanto, senza coprire per 20 o 30 minuti o finchè raggiunge la consistenza desiderata.

A fine cottura, se desiderate coprite di formaggio grattugiato grossolanamente e servite bollente con pane naan o altro pane piatto come il pane carasau

A porzione: 187 calorie, g grassi (0 g grassi saturi), 0 mg colesterolo, 1,399 mg sodio, 38 g carboidrati, 12 g fibre.


Note mie: 
Non viene nominato il sale, ma io alla fine ne ho aggiunto un po', forse il mio brodo era poco salato.
Prima di servire ho aggiunto un filo di olio extravergine di oliva crudo.












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domenica 27 maggio 2012

IL BUDINO LEGGERO: una sfida un gioco e la dieta

di Vittoria


Mi piace partecipare a questo bellissimo e stimolante gioco organizzato dalle Menuturistiche e le idee che mi vengono ogni mese sono moltissime, poi riesco a realizzarne solo una e a volte anche a fatica arrivo a pubblicarla l’ultimissimo giorno.
In effetti non mi piace l’idea di monopolizzare il blog con ricette monotematiche. Diventerebbe noioso per chi viene a leggere, no?

Però questo mese la proposta splendida di Acquolina-Francesca mi ha appassionato e mi sono trovata divisa fra la voglia di fare un budino godurioso e festoso e la necessità di realizzare qualcosa che possa mangiare anche io tranquillamente, il visto che sono a dieta (evento che stupisce ancora anche me!!!).
Sono conciliabili le 2 cose? Questa volta forse si, chi proverà questa versione, mi dirà se ci sono riuscita.

L’idea di partenza l’ho presa da un classicissimo della cucina piemontese e cioè il flan di spinaci con la finanziera.
Il flan di spinaci lo faceva in maniera superba mia nonna Ines, piemontesissima di Sordevolo.
La finanziera l’ho mangiata in mille modi diversi ed è sempre un piatto che mi ingolosisce, ormai lo sapete che vivrei di frattaglie! Però sono 2 preparazioni che di dietetico non hanno nulla di nulla.
Il flan di mia nonna è un tripudio di besciamella e spinaci ripassati al burro; la finanziera ben rosolata in padella con altro burro non resta mica indietro!!!!!
Quindi via alle modifiche, varianti, sostituzioni e doppi salti mortali: alla fine ne è uscito un piatto altrettanto gustoso e infinitamente più leggero.

BUDINi DI SPINACI CON FINANZIERA E MINI PANCAKES ALLA CRUSCA D’AVENA

Budino di spinaci
Per 4 budini formato tipo creme caramel
Invece di partire da una base di besciamella, sono partita dalla collaudatissima ricetta di Acquolina-Francesca modificando il meno possibile.
300 gr circa di spinaci lessati, ben strizzati e tagliuzzati grossolanamente
100 ml di latte totalmente scremato 0,1%
2 cucchiaini da caffè di parmigiano reggiano grattugiato
2 uova + 1 tuorlo
sale, pepe
gocce di olio extravergine per ungere gli stampi
Passare gli spinaci in padella appena sporcata di olio per far evaporare bene tutta l’acqua residua. Frullate tutto insieme e versate negli stampini oliati. Ricordatevi di inserire una striscia di carta da forno che sbordi dai 2 parti in modo da facilitarvi la sformatura.
Ponete gli stampini in una teglia e versate acqua bollente fino a metà altezza degli stampini. Mettete in forno caldo per 30 minuti o finchè non si rassodano. L’acqua non deve scendere troppo, ev aggiungerne. Il forno andrebbe a 180 gradi, io l’ho messo a 220 per un’ora e quasi non erano cotti, ma ve l’ho detto, è il mio forno che è sballato;


Finanziera leggera
Accompagnamento come antipasto per 4 persone
Nella mia dieta sono permesse le frattaglie di pollo, mi sono allargata un po’ aggiungendo qualche pezzetto di frattaglie di vitello. Lo considero un peccato veniale dato che se ne mangia veramente una cucchiaiata. Perdonata?
La caccia alle frattaglie di gallo/pollo è stata per lo meno esilarante quanto estenuante. A Genova non si usano e se escludiamo fegatini e cuoricini, non si trova altro. I miei libri “Cucina del Piemonte” e “Libro delle frattaglie” recitano più o meno la stessa ricetta con qualche variante, ma essenzialmente ritengono indispensabili creste di gallo e fagioli di gallo (gli attributi galleschi, ….ooppsss……ex galleschi!!!!!). Ora io manco li avevo mai sentiti nominare e mai visti nei banchi di alcuna polleria.
Parto in caccia e dopo molte richieste inutili mi rassegno ad andare in centro nel più bel mercato che abbiamo, dove ci sono alcune pollerie di provata esperienza. La discussione è stata per lo meno esilarante.
Creste ne avete?
Si, ….attaccate ai galli!
No, creste e basta?
Eh, no non le teniamo, non si vendono, …..no neanche ordinandole!
Eh allora prendo il gallo con la cresta più grossa che ha! Una mi basta, devo fare una porzione piccola!
E…poi mi servirebbero anche i……fagioli
Signora, però il gallo ne ha solo 2!!!
Eh…. Posso immaginare che non ne abbia 4!!!!!! Me li farò bastare!
…a questo punto ridevamo tutti a crepapelle, ma io ho avuto TUTTE le frattaglie di pollo che mi servivano!!! (Preparare i vari ingredienti tenendoli separati e in caldo)
Pollo
1 cresta di gallo. Va sbollentata 5 min in acqua bollente, poi strofinate calde con sale fino per togliere la sottilissima pelle. Tagliarle a tocchetti piccoli
2 palline …sono veramente 2 fagioletti gialletti insignificanti. Sciacquatele, ev tagliarle a metà
durello (stomaco) Va aperto, vuotato sciacquato bene e tagliato a tocchettini
2 fegatini (comprati in più, quelli si trovano!)
4 cuoricini (idem)
Fegatini e cuoricini vanno puliti da filamenti e residui di grasso e tagliati a pezzetti.
Vitello (quantità incomprabili; ne ho comprate di più e surgelate)
¼ di cervella. Spellata sotto l’acqua e delicatamente tagliata a cubetti
1 pezzetto di filone, circa 20 cm o anche meno ripulito da ev filamenti, tagliato a pezzettini
1 pezzetto di animella al massimo 30 gr, a pezzettini
Verdure classiche:
1 carciofo pulito, scottato in acqua, tagliato a fettine
2 champignon (o altri funghi freschi) puliti, affettati e saltati con aglio per far dare l’acqua di vegetazione o un cucchiaio di funghetti sott’aceto.
1 o 2 cetriolini sott’aceto a rondelle
½ carota, ½ cipolla, 1 costa di sedano piccola e tenera; tritati per il fondo di cottura
Micro-polpettine
100 gr di macinato di pollo (la versione originale prevede carne bovina)
½ uovo (romperlo, batterlo con sale e dividere in 2)
sale, maggiorana
1 cucchiaino caffè di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di crusca di avena per addensare l’impasto

Mescolare gli ingredienti, impastare bene e far riposare una mezz’ora in frigo. Con 2 cucchiaini fare delle polpettine grosse come un’oliva o meno e cuocerle a vapore.

In una padella preparare un fondo di cottura con le verdure tritate, Un po’ di acqua di cottura dei carciofi e poche gocce di olio, una foglia di alloro. Fare saltare le frattaglie partendo dalle più dure come durello e cresta, poi aggiungere animelle, cuori, fagioli, funghi, cetriolini e carciofi, le polpettine e infine fegato, cervella filoni. Spruzzare con un cucchiaio di vino bianco o marsala e uno o due di aceto di mele. Il tutto deve cuocere veramente poco. Alla fine deve rimanere un bel po’ di sughetto da addensare con pochissima fecola o maizena in modo che risulti cremoso. Tenere in caldo.


Pancakes di crusca di avena
Li mangio spesso per la mia dieta, mi servono da pane; sono migliori di quello che pensavo all’inizio e veloci da fare.
Mescolare 2 cucchiai di crusca di avena (con quella di grano non funziona perché non è idrosolubile) con 1 uovo, 1 cucchiaio di yogurt greco Total 0%, 1 cucchiaino di lievito istantaneo, sale e poco latte scremato per ottenere una pastella fluida, ma non troppo. Indispensabile il riposo di almeno mezz’ora x far gonfiare la crusca.
Scaldare una padella, sporcarla di olio con uno scottex e cuocere l’impasto dosandolo con un cucchiaino da te in modo da ottenere dei mini pancakes di pochi cm di diametro.


Montare il piatto sformando i budini caldi al centro e nappandoli con il fondo di cottura della finanziera. Accostare un cucchiaio di finanziera bollente e 2 o 3 pancakes. Servire subito


Con questa ricetta partecipiamo all’MTC di Maggio

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venerdì 9 settembre 2011

Occhiate nella meringa


























Un modo nuovo di cucinare il pesce per preservarne tutto il profumo e il sapore. L'idea viene da Menù Turistico sempre all'avanguardia quando si tratta di innovazioni.


Quante volte ci avanzano gli albumi e non sappiamo che farne? Ebbene questa è un ottimo modo per utilizzarli, che di questi tempi, e non solo, è meglio non sprecare nulla.


Il pesce resta umido e saporito, al contraio del pesce al sale che a volte resta un pò troppo asciutto. Ed è anche dietetico (si è capito che in vacanza sono ingrassata?) vista l'assenza completa dei grassi. Si può servire con un salmoriglio ma è ottimo anche così.


Per queste due occhiate di circa 800gr l'una, ho usato 10 albumi che vanno montati a neve fermissima con una manciatina di sale fino. Si spalma metà della meringa su una teglia da forno foderata di carta forno o alluminio, si posizionano i pesci, e si ricopre con l'altra metà della meringa. Si pone il tutto in forno a 180°/200° per circa 25'/30', per questa pezzatura di pesce. La meringa comunque deve essere bella dorata. Una volta estratto dal forno, si rome la meringa con un cucchiaio e si serve il pesce profumatissimo.

Nadia
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