mercoledì 8 dicembre 2010

Biscotti di Natale

Che fare... si sta avvicinando il Natale, e presso l'associazione La Casa di Atena è stato organizzato un mercatino con tutti manufatti realizzati dalle socie. Ed io so fare solo biscotti.
L'abbiamo chiamato il 'Villaggio di Natale', si è svolto Domenica 5, esattamente a 3 mesi dalla ns inaugurazione. Da 3 socie fondatrici, ad uno zoccolo duro, che ha creduto in noi di 20, ed ora siamo in 120. Ragazze, che gioia!
Beh diciamo che non sono bravissima a fare i biscotti, o forse a decorarli, ma mi piace farli e soprattutto mi piace usare farine ed ingredienti insoliti.
Infatti, eccetto i cuori, sono fatti con un impasto di farina di segale.
E' stato difficilissimo lavorarlo, ma poi l'impasto era bellissimo da stendere e i biscotti belli lisci da decorare.
Ho solo dimenticato un passaggio prima di infornarli, e non so se per questo motivo, ma alla fine erano molto 'solidi'. L'impasto è veramente buono, con quel sapore di segale... diciamo che dopo essere stati utilizzati per decorare l'albero o come segna-posto, sono ideali da inzuppare nel latte. Anche se con il passare dei giorni hanno acquisito una certa morbidezza.
I cuori inveci li ho fatti con un impasto più tradizionali e quindi subito commestibili.
Poi ne ho fatti altri usando la pasta mille usi di Paola Lazzari, e con quella non si sbaglia mai.
Vi lascio la ricetta con la farina di segale, se qualcuno volesse provare:

320 gr di miele
160 gr di zucchero
1 uovo
350 gr di farina di segale
400 gr di farina 00
8 gr di bicarbonato
8 gr di potassa (non l'avevo e ho aggiunto un lievito)
4 cucchiai di latte
1 cucchiaino di cannella in polvere
15 gr di spezie di pan pepato (io metto sempre oltre alla cannella: noce moscata, zenzero e pepe nero)

Amalgamare il miele, lo zucchero e 50 ml d'acqua a bagnomaria, finchè lo zucchero è completamente sciolto.
Lasciar intiepidire, poi incorporare le farine setacciate, l'uovo e le spezie: impastare il tutto. Sciogliere la potassa e il bicarbonato (io bicarbonato e lievito) in due cucchiai di latte ciascuno ed incorporare all'impasto.
Essendo un pò duro da impastare, io mi sono bagnata le mani con l'acqua.
Lasciar riposare l'impasto in luogo fresco per 3 ore.
Stendere ad uno spessore di circa 5 mm.
Se volete prima della cottura si possono decorare con mandorle, frutta candita, semi di girasole e quant'altro. Io preferisco solo con la glassa, dopo la cottura.
La glassa la faccio semplicemente con zucchero a velo, succo di limone, eventualmente un pò d'acqua e se serve colorante alimentare.
Ricordate di spenellare i biscotti con del latte prima di infornarli.

FORNO elettrico 200° o ventilato 180° per 15-18 minuti.

Fra qualche giorno parto con la produzione Natalizia vera e propria, se riesco a fare qualche foto decente, come avrete capito non è il mio forte, vi faccio sapere.
Grazie
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venerdì 3 dicembre 2010




...segue....
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MARE D'AUTUNNO


Ho fotografato la torta di ricotta e mele che ho appena sfornato: bellissima. la torta. Le foto no. E se per cambiare pubblicassi altro? Ditemi voi!

Un abbraccio. Rosella
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giovedì 2 dicembre 2010

Strudel ricotta e pere

Un'idea che mi è venuta oggi pomeriggio, dopo essere stata dal mio contadino di fiducia a fare la spesa. Nell'azienda agricola fanno anche formaggi e avevo prenotato per oggi una buonissima ricotta. Poi mi è caduto l'occhio sulle pere "Volpine", sentivo sempre dire che sono da cuocere, mi hanno incuriosita e le ho comprate. Così ho messo insieme la voglia di strudel che avevo da un pò, le pere che nel frattempo ho cotto e che facevano un profumo delizioso, e la ricotta, che sapevo già essere adattissima per i dolci. Ecco cosa ne è uscito:




Per la pasta strudel:
100 g di farina 00
1 uovo
25 g di burro
1 cucchiaio di zucchero

Per il ripieno:
300 g di ricotta morbida
1 cucchiaio di zucchero
50 g di farina di mandorle
600 g di pere volpine (cotte con 1 cucchiaio di zucchero e un goccio di brandy)
1 uovo

Tirare la sfoglia molto sottile, per ottenere un rettangolo (circa 40x50 cm)
Mettere il ripieno nella striscia centrale e poi piegare i due lati. Cospargere con zucchero a velo e lamelle di mandorle.
Cuocere a 180° in forno ventilato per 30 minuti
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mercoledì 1 dicembre 2010

Marmellata di arance e kiwi

Stamattina apro le finestre e immediatamente mi e' spuntato il sorriso!
NEVICA!!!! Ma non dei semplici fiocchi....nevicavano polpette!!!!! GRANDIOSO!!!!
Mi vesto, faccio colazione al volo e mi preparo per andare in ufficio. Una settimna fa invece del sorriso mi sarebbe arrivata l'ansia da rampa dei box, ma ora ho le gomme da neve, tse! Sorrido!
Mi metto in macchina e mi dirigo alla famigerata rampa, ma sono tranquilla! Arriva un vicino di quelli esagerati: macchinone super suv, 4 ruote motrici, gomme da trattore! Cosa vuoi che sia la rampa dei box per uno cosi'??? Se la fuma! E invece mi cede il passo e mi lascia passare... sara' stato educato o voleva vedere se una donna al volante, con le polpette di neve sulla rampa, sarebbe salita senza difficolta'???? Bho.... comunque la donna in questione e' salita senza fare una piega....tie'! Ahahahah e sorridendo ancora di piu' ha inserito un cd con le musiche di Natale ed e' arrivata in ufficio contenta!
E alla prossima nevicata vi racconto del "principe" che avevo incontrato anni fa sotto una tormenta.... ahahahah!!!!


Qualche settimana fa mi son vista recapitare da uno zio una borsa di kiwi, bellissimi...non molto grossi, ma profumatissimi!!!!
Ho pensato un po' a come utilizzarli al meglio e alla fine ho deciso per la marmellata, quindi.... all'opera!


Marmellata di arance e kiwi
Ingredienti:
500 gr di arance non trattate (peso da sbucciate!)
500 gr di kiwi puliti
la scorza di un'arancia
400 gr di zucchero.

Ho pulito e tagliato a dadini tutta la frutta, tagliato a julienne la scorza di un'arancia (solo la parte arancione), mescolato con lo zucchero e lasciato a riposare un giorno in un recipiente coperto. Il giorno seguente ho tolto dal contenitore un paio di mestoli di composto e frullato col minipimer la frutta rimasta nel contenitore. Ho acceso il fuoco e ho portato a bollore la frutta frullata mescolando di tanto in tanto per non far attaccare al fondo della pentola.
Quando la consistenza era diventata quasi quella giusta, ho aggiunto i dadini di frutta tenuti da parte e proseguito la cottura ancora circa 15 minuti.
Per sapere quando invasare vale sempre la prova piattino e cioe' mettere un cucchiaino di marmellata su di un piattino freddo, lasciar raffreddare e quindi portare il piattino in posizione verticale. Se la marmellata non cola e' pronta!
Invasare bollente, richiudere e si formera' il sottovuoto mentre i vasi raffreddano.


Ne e' risultata una marmellata fantastica...non troppo dolce perche' le scorzette d'arancia danno quel tocco amarognolo che a me piace proprio. La nota aspra del kiwi e' smorzata dalle arance che erano di un dolce incredibile!
Un concentrato di vitamine che mi sto gustando a colazione! Buona!

Buonissima giornata
Paola
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lunedì 29 novembre 2010

Stelle, alberelli, neve... e un premio!


Si e' lunedi' e...No, questi alberelli non sono propriamente light; pero' questo fine settimana un dolcino me lo sono ampiamente meritato e ve lo racconto!
Con dei colleghi d'ufficio sabato pomeriggio abbiamo fatto una bella camminata in montagna (val Taleggio) per raggiungere il rifugio Gherardi. Sulla carta sembrava tutto facile e in effetti lo era, ma ho dovuto fare i conti con allenamento ZERO e quindi la fatica per me e' stata molta! Siamo partiti con pochissima neve sulla strada ma dopo un'ora di cammino c'erano tratti in cui sprofondavo con la neve fino alle ginocchia e invece di camminare ti sembra di fare dei gradini altissimi...si va avanti per volonta', poi senti un collega dire che "questo esercizio rassoda i glutei", cosi' si va avanti decisamente piu' volentieri! Bello, bellissimo.... adoro la neve, mi piace sentire il rumore che fa sotto gli scarponi, mi piace quando ti si appoggia in faccia e senti quei pizzicottini freddi e poi secondo me profuma di pulito e mette allegria!



Siamo arrivati al rifugio che era gia' buio


Ora non so che idea avete voi di rifugio, ma per me e' un luogo caldo e accogliente.
Accogliente si.... caldo NO!!!! C'erano solo 8 gradi all'interno perche' la stufa a legna si era messa in sciopero, ma siamo riusciti a farla funzionare e pian piano abbiamo riscaldato il locale! E con un bel te caldo, per ricaricare l'energia avevo portato queste stelline da offrire ai compagni di fatica!


La ricetta usata e' quella della Torta al cacao e vino rosso di cui vi avevo parlato QUI, questa volta pero' ho provato a fare delle monoporzioni approfittando di alcuni stampi favolosi che mi ha donato la ditta Pavoni. Le decorazioni sono in cioccolato bianco. Se non avete ancora provato la torta al vino rosso vi consiglio di farlo, queste tortine sono strapiaciute a tutti i miei amici!
La serata poi e' proseguita con una cena al rifugio a base di minestrone (mai mangiato un minestrone cosi' buono!), arrosto e brasato con polenta e tagliere di formaggi tipici....tutto ottimo! Ci siamo quindi rivestiti per tornare a valle. Nel frattempo aveva nevicato tantissimo e le tracce dell'andata erano quasi completamente coperte... io, che non sono proprio uno stambecco, ero sempre in terra, ogni tre per due mi si annodavano le gambe, o scivolavo... ma che risate mi son fatta.... ve l'ho detto che la neve mi mette allegria...ero felice come una bimba!!! E' stata una bellissima serata, di quelle che svuotano la testa dai pensieri e te la riempiono di risate e bei ricordi! Da ripetere!!!!

E per finire, ho anche ricevuto un premio!


Devo ringraziare Cristina di Vissi d'arte e di cucina e Arianna di Zimt und Schokolade. Non trovate che sia carinissimo????
Siccome e' il primo premio che ricevo, ho scoperto che ci sono delle cosucce da fare in seguito, eccole:
1) Ringraziare coloro che ci hanno premiato. -->fatto
2) Scrivere un post per il premio -->fatto
3) Passarlo a 12 blog che riteniamo meritevoli -->lo faccio
4) Inserire il collegamento di ciascuno dei blog che abbiamo scelto -->questa non l'ho capita!
5) Dirlo ai premiati -->facile

Riguardo al punto 3, per non far torto a nessuno degli amici blogger, perche' ritengo che siano tutti meritevoli, facciamo che chi ha voglia di prendere il premio se lo prende, ok? E' per tutti!

Buon lunedi'!
Paola
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sabato 27 novembre 2010

Fajitas di carne e di pollo


Questa è la ricetta che ho sperimentato per il compleanno di Niccolò (mio figlio piccolo). Volevo fare qualcosa di diverso....era una serata piena di amici e parenti,senza sapere che sarebbe stata l'ultima occasione di festa col mio adorato suocero. Ci ha lasciato domenica scorsa ed io dedico questa ricetta a lui....si ,perchè oltre ad essere un vero gentiluomo d'altri tempi (mai mi faceva scendere dalla macchina se prima non mi porgeva la sua mano per accompagnarmi ad es.),era un vero godereccio! Era sempre con la battuta pronta ed Amava la cucina....che soddisfazione che mi dava quando portavo in tavola e lui mi guardava con gli occhi felici...era il mio complice (io cucinavo e lui mangiava!!),quello che mi appoggiava in tutto! Era un uomo meraviglioso,persino al compleanno di chiara,quando i dolori del tumore cominciavano a fargli più male, si è tirato su per ballare,perchè era un giorno di festa e bisognava festeggiare la bambina!! E poi appena poteva scappava e veniva quì da noi per giocare a dama con chiaretta, o guardare i cartoni con niccolò....sono fortunata ad averlo conosciuto...ciao Nonno!

Ingredienti
Birra
Carne 400 gr
Pollo (petto) 400 gr
1 cipolla
Coriandolo 1 mazzetto
Cumino polvere 1 pizzico
Lime 2
Olio
Peperone rosso 1
Peperone giallo 1
Salsa Worcester souce


La sera prima taglaire la carne ed il pollo a striscioline,riporli in 2 contenitori separati ed aggiugere la birra per coprirli,coriandolo tritato e 1/2 lime. Lasciarli in frigo tutta la notte.
Tagliare a striscioline i peperoni e la cipolla, farli stufare in una padella con olio ,sale ed il coperchio fonchè non sono quasi completamente cotti.
Scolare bene la carne e farla cuocere a fuoco vivace in una padella ( butteranno la birra assorbita),a cottura quasi ultimata aggiungere peperoni e cipolla, sale e pepe,succo di lime ,abbondante Salsa Worcester souce ed il cumino.
Io li ho accompagnati con le tortillas

Tortillas:
150 gr acqua
100 gr farina
1 cucchiaio di olio evo
sale

Sciogliere il sale nell'acqua tiepida,ed impastare con l'olio e la farina. Far riposare 15 min. Dividere in 6 palline da schiacciar col mattarello abbastanza sottili.Far cuocere a fiamma medio alta per 2 min. circa
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venerdì 26 novembre 2010

Meringata delle feste




Questo dolce, di una semplicità estrema, è deliziosamente goloso. Adatto alla feste che stanno arrivando, si presenta bene e conquista tutti. In questa versione l'ho servito con una salsa al cioccolato, ma, nella versione al caffè, meglio servirlo con una salsa al caffè.




MERINGATA di Nadia

250 gr di meringhette
una scatola di marrons glacès rotti
500 gr di panna da montare
3 cucchiai di rum
facoltativo 2 bustine di caffè liofilizzato o
gocce di cioccolato
Per la salsa: 2 tavolette di cioccolato fondente e poco latte
Montare la panna ben fredda con il rum ed eventualmente il caffè.
Unire alla panna le meringhe sbriciolate. In uno stampo da plumcake foderato di pellicola, disporre uno strato di panna e meringhe, le eventuali gocce di cioccolato, marrons glacès sbriciolati e così via fino all’esaurimento degli ingredienti. Porre nel freezer per almeno 4 ore. Togliere dal congelatore mezz’ora prima di servire, sformare su di un piatto e servire con la fonduta di cioccolato caldo fatta sciogliendo il cioccolato a bagnomaria con poco latte.
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mercoledì 24 novembre 2010

I CACHI



in onore alla bavarese meravigliosa che Nadia ha postato qui sotto vi presento il nonno degli alberi di cachi. Ha almeno 100 anni e i frutti sono spettacolari solo che sono............ tantissimiiiiiiiii ...in effetti gli alberi sono ben DUE!!!! Gemelli vecchietti ma arzilli.
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BISCOTTI NATALIZI DI BEA Direttamente dall'archivio forum Tinuk

Direttamente dall’archivio Forum Tinuk ecco le ricette dei deliziosi biscottini natalizi di Bea. Questa la sua descrizione:
Finalmente ieri sono riuscita a finire tutti i biscotti, per forza, visto che da oggi comincio la distribuzione. Mi scuso fin d’ora se ci sono delle ripetizioni con ricette già passate in questi giorni, ma ho visto che comunque non sono uguali, ci sono piccole variazioni ed accorgimenti che vi spiegherò.
Cominciamo con quelli a base pasta frolla, ricetta Simili :
200 g di farina, 100 g di burro, 80 g di zucchero a velo, 2 tuorli, sale.
Spitzbuben (frollini tirolesi alla marmellata o mascalzoncelli)
Cuori, stelle, maialini portafortuna, alberini con glassa verde e cuori rossi


Quelli scuri sono fatti con la ricetta di Paola Lazzari

Pasta speziata mille usi
500g di farina tipo "00"
150gr di zucchero di canna (tipo muscovado)
150g di burro
120g di cacao
250ml di miele (reso fluido)
2 uova piccole
1 cucchiaino scarso di lievito
sale
Spezie miste (cannella, noce moscata, pepe, chiodo di garofano, vanillina,) in proporzione soggettiva. Volendo si possono anche omettere se non piacciono.

Baci di cocco:
4 albumi, 150 g di zucchero, 65 g di ricotta, 4 gocce di aroma di mandorle, 200 g di cocco disidradato.
Montare a neve gli albumi, aggiungere lo zucchero, la ricotta ben ammorbidita, e in ultimo amalgamare delicatamente il cocco. Fare riposare in frigo un’oretta o più, in questo modo si riescono a fare delle palline. Cuocere in forno a 150° C per una ventina di minuti.

Rombi alle nocciole (da I Dolci di Annelise Kompatscher)
Per la pasta: 250g di burro, 250 g di nocciole tostate e macinate, 125 g di zucchero a velo, una presa di sale, 250 g di farina.
Per la glassa: 150 g di zucchero a velo, 2 albumi, una manciata di nocciole tritate per guarnire.
Lavorate il burro con le nocciole macinate, lo zucchero a velo, il sale quindi incorporate la farina. Stendete la pasta ad uno spessore di 1 cm circa e mettetela in frigorifero per almeno un’ora. Sbattete gli albumi con lo zucchero a velo fino ad ottenere una massa spumosa facile da spalmare. Togliete la pasta dal frigo e spalmatela di glassa. Tagliatela dapprima in strisce, poi con tagli obliqui ricavatene dei rombi su cui spargerete le nocciole tritate. Mettete i biscottini sulla placca del forno (su carta forno) e infornateli a 200°C per 15/20 minuti.


Stelline alla cannella (stesso libro)
3 albumi, 300 g di zucchero a velo, 1 cucchiaio di succo di limone, 1 cucchiaino di cannella in polvere, 1 pizzico di chiodi di garofano, 300g di mandorle sbucciate e macinate
Montate a neve soda gli albumi e unitevi poco alla volta lo zucchero a velo e il limone. Mettete da parte una tazza della meringa e aggiungete a quella restante le mandorle e le spezie. Metete in frigo per un’ora o più. Spargete sul piano di lavoro farina e zucchero, prendete piccole quantità di composto e appiattitele con le mani infarinate a circa ½ cm di spessore. Con lo stampino, bagnato ogni volta in acqua, tagliate delle stelline piccole e trasferitele sulla teglia coperta di carta forno e glassatele con la meringa tenuta da parte. Cuocere a 150°C per 15 min, dopo avere inserito una placca al di sopra della teglia per non far colorire i biscotti.


Cornetti alla vaniglia:
280g di farina, 210g di burro, 70 g di zucchero, 100 g di mandorle pelate e macinate
Lavorate velocemente farina e burro come per una pasta frolla, aggiungete zucchero e mandorle e impastate, senza fare scaldare la pasta, meglio se con una spatola. Fatela riposare in frigo per mezzora poi prendete dei pezzetti di pasta e modellateli a cornetto. Cuocete a 150°C per circa un quarto d’ora, devono rimanere bianchi. Lasciateli raffreddare un po’ (sono delicati..) poi passateli in un misto di zucchero semolato e vanigliato.
Questa è l’intera produzione e di seguito il primo vassoio che porterò oggi ad un pranzo natalizio. Quando li regalo alle amiche, cerco ogni anno di cambiare confezione, usando cestini, vasetti, vassoi particolari che poi restano e possono essere riutilizzati.

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Siete pronte per i biscotti di Natale?


Questo è il primo tentativo di inserire un post qui da Paola, anche se ogni giorno vengo qui in cucina a leggere le novità.
Ormai è tempo di pensare ai biscotti da regalare a Natale! Li faccio ogni anno, sempre di corsa, sempre affannata, ma alla fine mi danno così tanta soddisfazione gli amici che li ricevono, che l'anno successivo non posso rinunciare! Per qualcuno addirittura i miei biscotti sono diventati la colazione irrinunciabile della mattina di Natale. Potrei mai deluderli?
Vi metto le foto degli anni scorsi, quest'anno ovviamente non ho ancora cominciato, ma sto già facendo la lista degli ingredienti e raccogliendo le ricette, ne vorrei fare qualcuno nuovo, accanto a quelli "evergreen"...
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Bavarese di cachi con salsa alla vaniglia

















E' uno dei miei dolci preferiti, questa è delicatissima.

Bavarese di cachi con salsa alla vaniglia
g 200 biscotti digestive
g 70 burro
¼ tsp di estratto di vaniglia
120 g zucchero
2 vasetti di yogurt alla vaniglia Muller
300 g panna da montare
600 g polpa di cachi
14 g colla di pesce

Sbriciolare i biscotti finemente, unire il burro fuso formando un amalgama compatto con cui rivestire il fondo di una tortiera a fondo amovibile, rivestita di carta forno, oppure direttamente il piatto da portata., su cui si sarà posto un anello a bordi alti. Ammollare la gelatina in acqua fredda. Frullare la polpa dei cachi con la vaniglia, lo zucchero e lo yogurt. Unire la colla di pesce sciolta in poca panna e la panna montata. Mescolare bene per amalgamare il tutto, quindi versare sulla base di biscotti preparata. Porre in frigo per almeno sei ore, quindi decorare a piacere.

Salsa alla vaniglia

5 tuorli
1 bacca di vaniglia
½ l di latte
120 g zucchero

Scaldare il latte con i semini prelevati dalla bacca di vaniglia e la bacca stessa. Sbattere i tuorli con zucchero, quindi unire il latte tiepido a filo continuando a sbattere.
Portare il composto su fuoco basso e sempre mescolando fare addensare. Non deve bollire altrimenti la crema si straccia, è pronta quando la crema vela il cucchiaio, non deve superare gli 85°. Togliere la bacca di vaniglia e fare raffreddare, servire in una salsiera a parte.
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Burro d'arachidi home made e compleblog!!!!


Si lo so.... e' un'ammmmericanata!!!!! Anzi, chiamiamolo col suo nome....e' una delle porcate peggiori che potremmo mai assaggiare, ma lo avete provato????
Allora:
1- per chi ancora non lo ha assaggiato: scappate, cambiate blog, siete ancora in tempo! Poi non dite che non vi ho avvisato!
2- per chi lo ha gia' assaggiato: seguitemi!

Premesso che non sono mai stata negli Stati Uniti, ma e' una delle cose che ho nella lista "cose da fare almeno una volta nella vita", degli Stati Uniti ci sono cose che mi hanno affascinata da sempre: le lavanderie a gettoni, i telefoni in cucina con i fili a molla c--h--i--l--o--m--e--t--r--i--c--i, i gruppi d'ascolto (ciao a tutti, io sono paola--- ciao paola, io sono Mat, io sono Pat, io sono...cose cosi' avete presente???Io potrei morire dal ridere!) e ovviamente il burro d'arachidi!

Un giorno, qualche settimana fa, una collega di lavoro di ritorno da 3 mesi negli States porta in ufficio un barattolo di burro d'arachidi e ovviamente una montagna di fette di pane per farlo assaggiare a tutti!
E' stato amore al primo morso!
Sa di arachidi!!! Ma va??? Ahahahah
Siiii, e' salato, e' proprio come mangiare le arachidi a Natale, quando le sgusci, ti riempi il bicchiere, le cospargi di sale e finalmente te le puoi gustare beato!
Il problema delle arachidi e' che una tira l'altra e infatti anche questo burro crea dipendenza, io non smetterei mai di mangiarlo, solo che, come diceva un mio amico "un minuto in bocca, un mese sui fianchi"! Aaaargh!!!!!
Vabbe'... comunque poi per giorni ho continuato a pensare a quella bonta' e ho deciso di provare a farlo da me. Il risultato mi entusiasmata!


Burro d'arachidi - come l'ho fatto io!
Ingredienti:
150 gr di arachidi sgusciate, tostate e salate
2 cucchiaini di olio (io olio cereali e frutti)

In un frullatore ad alta velocita', ho tritato le arachidi con l'olio finche' il tutto non e' diventato una crema liscia, morbida e omogenea. Iniziate con un solo cucchiaino di olio, perche' le arachidi rilasciano il loro olio e il secondo lo aggiungete solo se serve.
Versate in un vaso di vetro e conservate in frigorifero.

Finora l'ho assaggiato: semplicemente sul pane; accompagnato ad una fettina di mela come suggerito da un'amica; abbinato a cioccolato (poco burro, tanto cioccolato....ottimo) e.... prossimamente biscotti! Seguira' quindi un aggiornamento!

E con questa ammericanata festeggiamo il primo compleanno di questo blogghino! Ebbene si, esattamente un anno fa un po' smarrita pubblicavo la prima ricetta, senza foto, senza un'idea di cosa sarebbe diventato questo spazio, inconsapevole di cosa fosse la blogsfera, senza sapere che avrei incontrato tante persone fantastiche e che mi sarei divertita tanto!
Anche in questo caso si dice "cento di questi giorni"? Ma siiii.... e anche di piu'!

Un abbraccio a tutti.
Paola
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martedì 23 novembre 2010

Bucatini misteriosi e il vincitore del giochino!

Abbiamo il vincitore, ve lo dico senza troppi preamboli.
C'e' qualcuno che ha indovinato tutti gli ingredienti, quindi non sono dovuta ricorrere ad estrazioni a sorte!
Ragazzi, ma quanto mi e' piaciuto proporre questo gioco!!!
Devo confessarvi che all'inizio ero piuttosto in ansia, avevo il terrore che passasse inosservato, un po' come quando a 11 anni decidi che vuoi anche tu la tua festa di compleanno, inviti gli amici e poi nessuno si presenta....ma questa e' un'altra storia!
A questa festa avete partecipato in tanti e la cosa mi ha riempita di entusiasmo e anche commozione! Quindi GRAZIE davvero di cuore a tutti!
Volete sapere prima la ricetta o prima il nome del vincitore????
Ok, ok...lo so....ho capito... LA RICETTA! Eccola :-)


Bucatini misteriosi - di piccoLINA
Ingredienti (per 4 buone forchette):
400 gr bucatini
150 gr di pancetta dolce
50 gr di pistacchi tritati grossolanamente
1 rametto di rosmarino tritato (tenere da parte qualche ciuffetto per decorazione)
1 scalogno
1 bustina di zafferano
2 cucchiai d'olio
sale e pepe

Lessare i bucatini in abbondante acqua salata dove avrete sciolto anche una bustina di zafferano. Intanto preparare il condimento: in una padella antiaderente, fare un soffritto con un paio di cucchiai d'olio e lo scalogno tritato. Appena lo scalogno prende colore, aggiungere la pancetta a cubetti e il rosmarino tritato e rosolare per bene a fuoco vivace; quando la pancetta e' ben cotta aggiungere i pistacchi e una spolverata di pepe abbondante o meno a seconda dei gusti, nel mio caso abbondante! :-)
Scolare la pasta, farla saltare in padella col condimento e quindi impiattare decorando coi ciuffetti di rosmarino rimasti.
Buon appetito!!!!!

Bene, ora tocca fare una precisazione. Non avevo detto quanti erano gli ingredienti ulizzati, quindi qualcuno ha anche abbondato, ma non ho tenuto conto degli ingredienti in piu'.
Invece ho tenuto conto di una certa diversita' tra chi ha scritto pancetta e chi ha scritto guanciale, cosi' come anche di chi ha scritto cipolla piuttosto che scalogno.
Sono 2 le partecipanti che hanno elencato tutti e 9 gli ingredienti: Mirtilla e Ambra.
Mirtilla pero' ha detto guanciale! Ambra ha detto correttamente pancetta!
Quindi la vincitrice e' AMBRA!!!!!! Brava!!!!
Ma, c'e' un ma! Siccome il giochino e' mio e mi spiace lasciare Mirtilla a mani vuote per un dettaglio ho deciso che mandero' anche a lei un premio di consolazione!!!!! Ragazze..... mandatemi per mail i vostri recapiti!
A questo punto, faccio mille congratulazioni alle vincitrici, ringrazio di nuovo tutti voi che avete partecipato e mi avete aiutata a diffondere il giochino e.... che dite, lo rifacciamo????? :-)

Buonissima giornata a tutti
Paola
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lunedì 22 novembre 2010

Passato di lenticchie, patate e carote.


Di nuovo lunedi'.... di nuovo un piattino leggero per toglierci i sensi di colpa da bagordi del week end!
A proposito, avete passato un bel fine settimana??? Io ieri, per fuggire alla pioggia che si e' rovesciata su Milano e dintorni per tutto il giorno, sono scappata a Genova con le mie belve a trovare due carissime amiche che non vedevo da un po', Vitto e Nadia! A Genova almeno non pioveva! E' stata una giornata favolosa, ma non avevo dubbi a riguardo! Siamo stati al Museo del Mare, bellissimo e davvero molto ben fatto. Poi la visita sul sommergibile Nazario Sauro...lo consiglio vivamente a tutti, soprattutto a chi ha dei bambini o ha ancora la curiosita' dei bambini!
Naturalmente Genova e' sinonimo di focaccia e quindi a pranzo ci siam dati da fare! :-)
Oggi quindi vi propongo un bel passatino caldo, morbido, avvolgente....meglio di una coperta di pile!

Passato di lenticchie, patate e carote - di piccoLINA
Ingredienti:
150 gr di lenticchie secche
2 patate grandi
2 belle carote
1 scalogno
2 foglie di alloro
sale
pepe nero
crostini di pane

In una pentola ho messo a lessare le patate con le carote e lo scalogno. In un'altra ho messo a cuocere le lenticchie con l'alloro. Ho conservato poi l'acqua di cottura delle patate. Ho passato tutte le verdure cotte, le lenticchie (scartando l'alloro) e aggiunto l'acqua delle patate per aggiustare la consistenza.
Nel frattempo ho fatto leggermente tostare dei cubetti di pane con un filo d'olio e un pizzico di sale.
Ho servito quindi il passato accompagnato dai crostini e spolverato di pepe.
Buoooono!!!!!! Si puo' anche fare il bis :-)

Comunicazione di servizio: Il giochino "Indovina gli ingredienti" e' chiuso!
A domani per scoprire chi sara' il vincitore!!!!!
Buonissima giornata a tutti!
Paola

Aggiornamento: 14 gennaio 2011: con questa ricetta partecipo al contest di Minu' "se non e' zuppa e' pan bagnato".

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sabato 20 novembre 2010

Cake alle castagne


Continuo il discorso della colazione con questo ottimo cake, davvero da provare. La ricetta è di Alga di Pan per Focaccia. Mi ha stupito la delicatezza e la morbidezza dell'impasto, non il solito cake che ti strozza in gola e che in casa mia ammuffisce nella credenza! :-))) Quindi provatelo! Ho fatto alcune piccole modifiche, come dimezzare il lievito e aggiungere il cioccolato.


Cake alle castagne


125 g burro

125 g farina di castagne

4 uova

125 g zucchero

un pizzico di sale

una manciata di uvetta

una manciata di nocciole pestate grossolanamente

un pugno di pinoli

cioccolato fondente grattugiato

1/2 bustina di lievito


Spatolare energicamente il burro morbido, unire lo zucchero e montare a crema. Aggiungere le uova uno alla volta continuando a montare. Unire la farina setacciata con il lievito, il sale, la frutta secca e il cioccolato. Ungere abbondantemente uno stampo da plumcake, versare il composto e infornare a 180° per circa 30'. Verificare la cottura con uno stecchino prima di sfornare.
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venerdì 19 novembre 2010

Pangoccioli

E rieccomi.
Gironzolando in rete ho trovato questa ricetta, e, mannaggia a me, non ho salvato nè autore, nè fonte, se qualcuno la riconoscesse come sua, non esiti ad avvisarmi, che modificherò il post.
Io ho apportato alcune modifiche, che evidenzierò in verde a fianco dell'originale.

Un modifica sostanziale: ho steso la pasta in un unico grande rettangolo, ho distribuito le gocce di cioccolato, arrotolato e tagliato a fette larghe circa 2 cm. che ho posto sulla carta forno e lasciate lievitare.
Pecca: sono lievitate più in larghezza che in altezza: avete qualche suggerimento da darmi?
.



Ingredienti:
500 gr. di farina manitoba (io 350gr. manitoba+250gr. farina 00)
1 uovo
1 bustina di vanilina (io no)
1 cubetto di lievito fresco (io 1/2)
3 cucchiai di zucchero (io 100 gr.)
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
latte 250 gr
gocce di cioccolato


Preparazione:
In un misurino graduato versare l'uovo intero, aggiungere latte tiepido fino a 250 gr. e sciogliervi dentro il lievito (mi era sfuggito questo particolare, io ho aggiunto tutti i 250 gr. di latte, per questo motivo poi ho utilizzato più farina)
Impastare il liquido ottenuto con la farina, lo zucchero, il sale e la vanilina.
Lasciar lievitare fino a che raddoppia di volume.
Dividere l'impasto in otto parti e stenderle con il mattarello in una sottile sfoglia stretta e lunga (tipo lasagna).
Distribuirvi sopra un cucchiaino di gocce di cioccolato e arrotolare su sè stessa.
Mettere a lievitare i panini così ottenuti al caldo fino al raddoppio del volume.
Prima di infornare spennellare con latte tiepido e cucinare a 180C per 20 minuti.
Lasciar raffreddare completamente e servire.

Una volta raffreddate le ho congelate; al mattino ne metto una nello zaino e la merenda dei bambini è bella pronta per la ricreazione.
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TACCHINO RIVESTITO

Finalmente, dopo quasi una settimana, trovo il tempo per raccontarvi questa mia invenzione.
Domenica ero in "estro creativo" e, dopo aver scrutato attentamente il frigo e scartato vare ipotesi per accontentare i gusti di tutti, è venuto fuori questo arrotolato.
Vi risparmio la foto della mia legatura, fa veramente piangere, avevo imparato bene la lezione da Fedo, ma l'ho dimenticata.
Comunque, a parte questo piccolo particolare, la carne è rimasta molto morbida e saporita ed è stata apprezzata da tutti.
Dato che avevo anche un bel po' di sughetto l'ho accompagnato con patate nere cotte al vapore.
Ingredienti:

1 petto di tacchino intero,
fette di pancetta, al pepe, non affumicata (quella avevo)
foglie di verza
passata di pomodoro o pomodori maturi
cipolla
aglio

Procedimento:
Stendere il petto di tacchino, praticarvi alcuni tagli, farcirlo con la pancetta. Dopo averlo insaporito con sale e pepe, arrotolarlo e ricoprirlo con altre fette di pancetta.
Nel frattempo sbollentare alcune foglie di verza in acqua acidulata, che, una volta asciugate, serviranno per avvolgere l’arrotolato.

Legare il tutto per bene.
In un capiente tegame far stufare una cipolla con uno spicchio d’aglio, aggiungere passata di pomodoro, o pomodori freschi a pezzettoni, adagiarvi l’arrotolato e coprire con acqua o brodo.
Far cuocere a fiamma bassa per un paio d’ore o fino a quando il sugo è ben addensato.
E poi mi sono lanciata a fare merendine, ma adesso apro un altro post.
Buon fine settimana a tutti
Vale
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giovedì 18 novembre 2010

Girelle alla ricotta


Ho creato tempo fa nel mio archivio di ricette una cartella "da fare", con l'idea di considerarla una sorta di cassetto-parcheggio per ricette che dovevo assolutamente provare. Il problema e' che questa cartella si sta riempiendo a dismisura e probabilmente non mi bastera' una vita da foodblogger per smaltirla perche' le cose che aggiungo sono sempre moooolte piu' di quelle che tolgo dopo averle provate!
Vabbe'....poco male! Una delle ricette che ho provato ultimamente e' di queste Girelle alla ricotta viste da Tania su Dulcis in furno!
Mi aveva colpito la loro semplicita'.
Semplicita' di ingredienti e procedimento e forma.... quando si usa il termine semplice senza voler sminuire nulla, anzi, quando la semplicita' e' proprio il punto di forza!
Poi insomma, Tania e' Tania; un nome una garanzia.... e vi assicuro che le ho scopiazzato gia' diverse ricette e.... non ne sbaglia una!!!! Un mito!
Quindi ve lo devo dire di provarle???? Non serve, ma....provatele!


Girelle alla ricotta - di Tania
Ingredienti (per 25-30 girelle):
250g di farina
100g di zucchero
150g di ricotta (o philadelphia)
25g di burro fuso
50 ml circa di latte tiepido
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cubetto di lievito di birra
1 bustina di vanillina

1 uovo sbattuto per spennellare (o latte se c'e' intolleranza alle uova)

Procedimento
Sciogliamo il leivito in una parte del latte e il cucchiaino di zucchero. In una ciotola mescoliamo tutti gli ingredienti con il lievito sciolto e il latte rimanente. Formiamo una palla omogenea e soda. Trasferiamola in una ciotola e lasciamola lievitare coperta da un sacchetto di plastica per alimenti fino al raddoppio di volume (circa 2h).
Stendiamo la pasta su una spianatoia infarinata in un quadrato di 25-30cm di lato. Arrotoliamo la pasta e bagnamo il bordo con un po' d'acqua per sigillarlo. Tagliamo il rotolo in fette spesse circa 1cm (utilizziamo un filo per non rovinarle). Mettiamo le girelle su una teglia coperta di carta forno, copriamo e lasciamo lievitare sino al raddoppio. Spennelliamole con l'uovo inforniamo a 180° per circa 20' o comunque fino a doratura.


Io le ho offerte con un buon te caldo, sono eccezionali. Ottime anche a colazione, le belve hanno gradito moltissimo! Si possono anche congelare e in caso di bimbi a sorpresa a merenda scongelare velocissimamente nel microonde! Una favola!

Buonissima giornata
Paola
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martedì 16 novembre 2010

Di cioccolatini, collaborazioni e nuove esperienze!


Venerdi'. Mi son presa un giorno di ferie, un INTERO giorno di ferie.... ero agitatissima solo al pensiero di quel che mi aspettava. In realta' non sapevo cosa mi aspettasse!
L'appuntamento era per le 11. Sveglia alle 7.30... non e' mai troppo presto, la sessione di "restauro" comprende doccia, shampo e conseguente asciugatura-domatura-lisciatura dei miei capelli carciofosi, trucco e sosta davanti all'armadio per la scelta degli abiti piu' adatti e in queste occasioni, lo sappiamo bene, nessun abito ci sembra mai adatto!!!!!
Gonna no... troppo lunghe, sembro nonna papera! Troppo corte....non voglio sembrare un'aspirante velina.
PROMEMORIA: Comprare delle gonne NORMALI!
Via con i jeans allora, perche' voglio sentirmi a mio agio e anche l'abbigliamento ha il suo peso in questo e io sono decisamente un tipo da jeans! Un velo di trucco, giusto per nascondere il bianco cadaverico dell'inverno e.... ok, faccio la mia porca figura!
Finalmente arrivo, sono emozionata, ho quella sensazione incontrollabile di solletico nella pancia. Entro, mi presento, mi annunciano e salgo. Dopo aver compilato una pigna di moduli finalmente mi chiamano!
Ohmmammma il solletico e' diventato devastante!
Pronti via, tutto inizia senza che quasi me ne renda conto, alcune facili domande per rompere il ghiaccio e poi...
"Cosa significa deglassare???"
Panico.... lo so, cioe' no, non lo so, perche' io deglasso solo la colomba pasquale perche' trovo che le mandorle incastrate in tutto quel popo' di glassa siano irresistibili, ma in realta' so che il termine si riferisce ad altro, credo alla carne ma devo rispondere pronta e sicura e cosi' pronta e sicura esclamo: "Non ne ho idea!"
"Poco male" la loro risposta e si va avanti!
"Lei prepara i biscotti?" e qui... il solletico si placa perche' insomma, CERTO che li preparo! Montagne di biscotti che il signor Saiwa mi fa un baffo! Evvai, sta andando bene.... ma l'insidia e' dietro l'angolo.
"Come si prepara la besciamella?"
STOoOoOooOOoOP. Fermiamoci. Qui occorre aprire una parentesi per chi mi ha conosciuta in questo ultimo anno e non sa dei miei precedenti. Tutti abbiamo un mostro che abbiamo paura di affrontare, giusto? Indovinate qual'e' il mio???? Ecco, bravi.... la besciamella!!!! E a questo punto, se avevo guadagnato una briciola di credibilita' come foodblogger, sono certa di essermela giocata!
Quindi chiudiamo la parentesi che e' meglio!
Fortuna che, anche se non l'ho mai preparata, ho visto milioni di volte la mia Adele farla e quindi in teoria sono pronta! E con disinvoltura (ce l'ho messa tutta! Giuro) elenco un: "latte, burro, farina, noce moscata e io ci metto anche il formaggio grattugiato perche' mi piace!" Tie'! (sono giusti vero gli ingredienti????)
Domandone finale: "Ci dica perche' dovremmo scegliere lei?"
Prontooooo???? No scusate.... ma mi avete vista??? Perche' sono perfetta per lui, perche' sono divertente, imbranata, pasticciona, genuina, dolcissima, speziata, vellutata, piccante al punto giusto (vi proibisco di aggiungere stagionata!) e Alessandro Borghese sta cercando me da una vita!
Ebbene si.... era il provino per partecipare a Cuochi e Fiamme!!!!
Ma se volete sapere com'e' andata dovrete aspettare perche'.... ancora non lo so nemmeno io! (Alessa' abbi pazienza, sto arrivando!!!!)
Allora inganniamo l'attesa con questi cioccolatini!



Ma avete visto che carini??? Per queste meraviglie devo ringraziare Pavonidea con la quale ho iniziato una collaborazione! Avete visto il bannerino qui a lato??? Vi consiglio di fare un salto sul loro sito, ci sono degli stampi meravigliosi!
Vi lascio solo immaginare la mia felicita' quando mi hanno recapitato un pacco con alcuni stampi da provare, tra cui anche questo.


Li ho fatti cosi':

Cioccostelline - di piccoLINA
Ingredienti:
200 gr di cioccolato fondente
50 gr di cioccolato al latte
50 gr di cioccolato bianco
100 gr di panna da cucina
1 cucchiaino di caffe' solubile
2 cucchiai di pistacchi tritati

Sciogliere a bagnomaria 140 gr di cioccolato fondente, versarlo negli stampini e quindi capovolgere per far colare fuori il cioccolato in eccedenza. Mettere lo stampino in frigo per far rassodare il cioccolato. Intanto preparare il ripieno: Sciogliere separatamente il ciocc al latte e quello bianco con 50 gr di panna in ognuna delle due ciotole. Quando tutto si e' amalgamato, aggiungere il caffe' al preparato di cioccolato al latte e i pistacchi al cioccolato bianco. Raffreddare.
Riempire quindi gli stampini con i gusci di cioccolato che si saranno ben solidificati con i ripieni. Sciogliere quindi il rimanente cioccolato fondente e colarlo sui cioccolatini per chiudere il ripieno. Togliere con una spatola il cioccolato in eccesso e rimettere in frigo per almeno 1 ora. Trascorso questo tempo potete sformare i cioccolatini dallo stampo e decorarli con altro cioccolato fuso come ho fatto io. Il cioccolato bianco per identificare quelli con ripieno chiaro e il cioccolato al latte per quelli con ripieno scuro.


Qui li ho confezionati in una scatolina realizzata seguendo le istruzioni di Sara, di Meringhe alla panna(grande Sara, grazie!) e sono diventati un piccolo pensiero per un amico, ma come vedete dallo stile natalizio della carta, non sfigurerebbero nemmeno da far trovare sotto l'albero di Natale!


"Deglassare: significa aggiungere un liquido (vino, latte, brodo, ecc...) al sugo di cottura della carne rimasto sul fondo della padella. Il liquido ottenuto serve per preparare salse di accompagnamento" (fonte Virgilio.it)
Avevo ragione.... si riferisce alla carne! Evvai!!!! Alessandro, vedi che lo sapevo....intercedi per me!!!! Ahahahahah

DA FARE: assolutamente la besciamella!

Un bacione a tutti
Paola

PS> Ne approfitto per ricordarvi che mancano pochi giorni alla chiusura del nostro giochino "Indovina gli ingredienti".... dai che siete ancora in tempo a partecipare!








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