giovedì 26 settembre 2013

Far bretone




Questo dolce l'aveva mangiato mio figlio quando era stato in vacanza in Bretagna, mi aveva incuriosito la sua descrizione e quando ho visto la ricetta su S&P non ho potuto fare a meno di provarlo.
E' il tipo di dolce che piace a me, praticamente un budino un pò più consistente
Il composto prima di essere cotto è abbastanza liquido, ho fatto una dose ridotta ma avrei dovuto usare uno stampo più grande in modo che risultasse più basso e la frutta meglio distribuita


FAR BRETONE

250 g farina
1 litro latte
175 burro . un poco per lo stampo
175 g zucchero
6 uova
vaniglia
un   bicchierino di rum o Armagnac
10 albicocche e 4/5 prugne nere
qualche cucchiaio di zucchero
Per questa ricetta si può anche usare frutta secca, anzi la ricetta originale prevede prugne secche denocciolate. Ho preferito usare frutta fresca che è risultata un pò scarsa come quantità, da aumentare.
Tagliare la frutta lavata a pezzi grossi e disporla in una larga padella con qualche cucchiaio di zucchero, 300 ml di acqua e un bicchierino di liquore. Portare su fuoco vivo e fare evaporare il liquido.
Scaldare il latte con burro e zucchero fino a quando saranno sciolti, fare raffreddare.
Sbattere le uova in una ciotola, aggiungere piano la farina setacciata, i semi di una bacca di vaniglia e quando si avrà un composto liscio, unire piano il latte. Aggiungere la frutta e mescolare bene.
Imburrare una tortiera a bordi alti di cm 28 di diametro, versarvi il composto e cuocere nel forno caldo a 200° per circa 45'. Verificare la cottura con uno stecchino, deve comunque avere la consistenza di un budino, raffreddare e servire volendo spolverata di zucchero a velo
Nadia

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sabato 21 settembre 2013

Torta di prugne




La ricetta originale prevedeva pasta brisè  surgelata, io l'ho preparata con la ricetta di Montersino, o meglio solo gli ingredienti perchè ho semplificato i passaggi. Nel robot con le lame ho preparato l'impasto brisè con 550 gr. di farina 00, un uovo intero, 100 gr. di zucchero, 200 gr. di burro freddo e 100 gr. di acqua fredda. Una volta formata la palla, ho avvolto l'impasto in una busta per alimenti e ho lasciato riposare in frigo per tre ore. Nel frattempo ho sbucciato 600 gr. di prugne rosse, le ho tagliate a fettine e fatte macerare per una oretta in un bicchierino di grappa e un cucchiaio di zucchero. Quindi ho preparato una crema pasticcera sbattendo 3 tuorli con 50 gr. zucchero. Poi ho unito 50 gr. di maizena e ho diluito il tutto con 3 dl di latte e il distillato di macerazione delle prugne. Ho fatto cuocere la crema a fuoco basso, fino a che si è ben ispessita, dopo di che l'ho tolta dal fuoco e lasciata raffreddare. A questo punto ho steso la brisè in due dischi sottili, uno di 26 cm e l'altro di 22. Col primo ho rivestito uno stampo con cerniera, facendo risalire la pasta sulle pareti. Ho versato la crema pasticcera e in questa le prugne che ho fatto leggermente affondare. Ho coperto col secondo disco, saldando i bordi con quelli del disco sottostante. Ho cotto a 180 gradi per 40 minuti, i primi venti a forno statico e poi a forno ventilato. A cottura ultimata l'ho fatta raffreddare, tolta dallo stampo e spolverizzata di zucchero al velo.

Mie osservazioni: ho usato delle susine viola, ma sbucciate all'interno erano giallo oro. In realtà ci vorrebbero proprio delle prugne viola,  più asciutte e polpose,anche perchè si rischia altrimenti di bagnare troppo la brisè con effetto crudo sgradevole. Comunque penso che questo tipo di dolce si possa realizzare  anche con mele, pesche e pere. La brisè va stesa non troppo grossa, circa mezzo cm va bene., altrimenti è molto probabile che non si asciughi bene, 
La torta non è troppo dolce ma gradevole.
Miri

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martedì 17 settembre 2013

Bavarese al melone



















Questa ricetta me l'ha passata una giovanissima ma già brava "cheffa", Martina, che lavora nei vicoli di Genova. Dolce semplice ma ottimo, indispensabile che il melone sia buono e maturo.

Bavarese al melone

per la pasta  biscotto al cacao
2 uova
80 g zucchero
50 g farina 00
30 g cacao

per la bavarese
500 g melone pulito senza buccia
500 g panna
100 ml acqua
200 g zucchero
20 g  colla di pesce

Per il biscotto: montare a neve ben ferma gli albumi, a metà aggiungere lo zucchero e terminare di montare. Unire le uova una alla volta continuando a montare con la frusta elettrica. A mano, con una spatola, aggiungere delicatamente farina e cacao setacciati. Stendere il composto su una placca da forno foderata di carta forno ben imburrata, cuocere a 190° per circa 7'/8'. Fare raffreddare e tagliare un cerchio del diametro dello stampo da usare, il mio cm 24
In un pentolino riunire lo zucchero e l'acqua, portare sul fuoco e fare sobbollire dolcemente finchè lo zucchero non sarà sciolto, a quel punto spegnere il fornello e unire la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda. Frullare la polpa del melone, unire piano lo sciroppo e amalgamare bene.
Montare la panna e unire delicatamente i due composti.
Porre la base di cacao in uno stampo a cerniera e sopra versare la bavarese al melone. Porre in frigo per almeno 6 ore.
Al momento di servire decorare con fettine di melone e scagliette di cioccolato. Ne ero sprovvista ed ho usato i confettini colorati.
Nadia

Con questa ricetta partecipo al contest di Simo's Cooking

                                               
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giovedì 12 settembre 2013

Garides saganaki





Delizioso antipasto greco che ho mangiato infinite volte, tanto mi piace,  in qualche Taverna greca in riva al mare. L'ho preparato per il mio "bimbo", goloso di gamberi, che è appena partito per la  Sorbonne di Parigi dove resterà a studiare per un anno. Beato lui, direte, certo, un po' meno la mamma che sente già la sua mancanza .

Garides saganaki

400 g di gamberi sgusciati e privati del budellino
300 g di pomodori ciliegini (andrebbero i pomodori tondi ma ho preferito fare così)
una piccola cipolla
150 g di feta
peperoncino piccante
olio, sale e pepe
prezzemolo

Soffriggere la cipolla tagliata a fettine  sottili in un tegame che possa andare in forno con 3 cucchiai di olio, unire il peperoncino a piacere e lasciare dolcemente appassire. In Grecia a volte mettono anche un peperone verde tagliato a rondelle, io non l'ho messo. Unire i pomodorini tagliati a metà e fare cuocere per circa 7'/8', unire i gamberi sgusciati e lavati e cuocere 5'. Unire la feta sbriciolata lasciandone una manciata e mescolare bene. Togliere dal fuoco cospargere con la feta restante, prezzemolo tritato, se piace e mettere sotto il grill per 5', il tempo che la feta si sciolga.
Nadia

L'altro piatto sono deliziosi peperoncini munja di Carmagnola, di cui una cara amica mi ha fatto omaggio, ripieni di riso. Assolutamente golosi
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lunedì 9 settembre 2013

Pasta con le vongole

Scandalosa.... questo sono....sono scandalosa!!!!
Ho guardato la data dell'ultima ricetta pubblicata e risale al 26 luglio!
Meno male che ci ha pensato Nadia a tenere in vita il blogghino!
Ma non ho smesso di cucinare eh...solo ho rallentato un poco, mettiamoci il caldo, mettiamoci scadenze di lavoro che mi hanno assorbita tantissimo, mettiamoci che a volte ci sono pensieri che ti assorbono più degli impegni di lavoro e non si riesce a tenerli a bada e ti  tolgono tutte le energie.... ma poi finalmente arrivano le vacanze, quelle che non importa dove andrai, importa andare via, lontana da casa, lontana dalla routine, lontana dai pensieri!
Io e le belve. Il mio mondo con me, niente altro! E pian piano riesco ad "addomesticare" i pensieri e tornare a respirare! Mai come quest'anno mi ci voleva!
 
Questa pasta l'ho cucinata per i miei ragazzi, le mie belve appunto! Io detesto molluschi e crostacei, ma loro no, anzi! Sami poi va pazzo per cozze e vongole e spesso quando lo porto da mia mamma la prega di cucinargliele dato che a casa poi non gliele faccio mai!
Ma al mare c'era un baracchino che ogni giorno vendeva le vongole freschissime, così ne ho comprata una rete da 1 kg e sono finite tutte dentro questa pasta!!!

 
La ricetta è un po' "altrenativa", perché ho usato gli ingredienti che avevo a casa e non erano molti, insomma...l'arte di arrangiarsi! Inoltre è rossa, perché ai ragazzi piace col sugo! Le belve  hanno molto gradito, quindi la ricetta merita di essere pubblicata!
 
Pasta con le vongole - vacanza style!
Ingredienti per 2 persone molto affamate oppure 3 normali!
250 gr di pasta
 
per far aprire le vongole:
1 kg di vongole
2 spicchi di aglio
1 bicchiere di vino bianco secco
2 cucchiai di olio evo
1 spruzzata di pepe
1 cucchiaino di insaporitore alle erbe miste
 
per il sugo:
1/2 tubetto di concentrato di pomodoro
1 bicchiere di acqua
2 spicchi di aglio
1 spruzzata di pepe
sale (poco)
olio evo
 
Ho preparato prima il sugo mettendo l'aglio nell'olio e facendolo sfrigolare un poco, quindi ho aggiunto il concentrato di pomodoro e l'acqua per diluirlo. Regolato di sale e pepe.
Ho sciacquato bene sotto acqua corrente le vongole e poi le ho messe in una padella d'acciaio con l'olio, il vino, l'aglio, il pepe e l'insaporitore alle erbe! Acceso il fuoco a fiamma alta e pentola coperta per far aprire le vongole. Dopo 5 minuti le vongole iniziano ad aprirsi e con molta pazienza le spostavo man mano nella padella col sugo!
Nel frattempo ho fatto lessare la pasta e appena arrivata a cottura l'ho scolata e fatta saltare in padella col sugo e le vongole!

 
Portare in tavola tra urla e schiamazzi di gioia...questa si che è una ricetta per la felicità!!!!

 
Questo è quel che è rimasto...si difendono bene le belve a tavola eh!!!
 
Buon inizio di settimana
Paola
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giovedì 29 agosto 2013

Sfogliata con pomodori e cumino




















Ricetta particolare per l'abbinamento cumino e pomodori che mi ha stupito ma ho subito apprezzato.
In questo tipo di torta la cosa difficile è non far inumidire troppo la base di sfoglia, considerato che il ripieno è molto umido per cui ho usato alcuni accorgimenti per ovviare a questo inconveniente.

Sfogliata con pomodori misti e cumino

700 g pomodori (ho usato cuore di bue, perini e ciliegini)
un foglio di pasta sfoglia rettangolare
un cucchiaio di semi di cumino
2 cucchiai di olio
2 cucchiai di burro
2 cucchiai di aceto di mele oppure uno aceto e uno di balsamico
2 cucchiaini di zucchero
un cucchiaino raso di senape
2 cucchiai di panna
60 g parmigiano grattugiato
timo e santoreggia
un uovo

Lavare e tagliare i cuore di bue a dadi grossi togliendo semi e l'interno, salarli e lasciarli a dare l'acqua.
Procedere allo stesso modo con i perini tagliandoli però a rondelle
Tagliare a metà i ciliegini grandi e lasciare interi quelli piccoli. Di quelli tagliati togliere i semi e salare.
In una padella inaderente tostare i semi di cumino e mettere da parte. La pasta sfoglia deve essere molto fredda, quindi lavorare velocemente una volta srotolata e stesa in una teglia lasciando debordare l'eccesso. Io non la bucherello perché mi piace che gonfi un po'. Separare il tuorlo dall'albume e sbattere quest'ultimo energicamente, con un pennello spargerne una parte sul fondo della sfoglia. Spargere i semi di cumino sul fondo facendoli aderire bene con una leggera pressione.
Asciugare i pomodori con carta da cucina tenendo separate le qualità. Mettere sul fondo della sfoglia i cuore di bue, quindi le rondelle di perino e infine i ciliegini. Cospargere con le erbe.
In una padellina sciogliere il burro con l'olio a fuoco basso, unire aceto, zucchero e senape. Fare sciogliere bene e fuori dal fuoco unire la panna, riportare sulla fiamma e amalgamare perfettamente. Fare intiepidire quindi versare a filo suoi pomodori, cospargere di parmigiano. Rivoltare i bordi della pasta all'interno, spennellare con il tuorlo e l'albume rimasto e porre in forno caldo a 200° per circa 25', la sfoglia deve essere dorata. Lasciare intiepidire prima di servire
Nadia


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domenica 25 agosto 2013

Focaccia dolce con confettura e caramello

Ottimo dolce per la colazione o la merenda, il caramello dà una nota croccante molto piacevole



Focaccia dolce con confettura e caramello

g 300 farina 0
g 150 zucchero
g 120 latte
g 50 + un poco burro
g 15 lievito di birra
2 tuorli
confettura di more
mandorle sale

Sciogliere il lievito nel latte tiepido. Nella planetaria mettere la farina con lo zucchero, un pizzico di sale e il latte in cui si è sciolto il lievito, iniziare ad impastare, quindi unire i tuorli ed in ultimo il burro. Quando si sarà formata una palla, ungerla di burro e porre a lievitare per circa 3 ore. Trascorso il tempo, stendere l'impasto in un rettangolo abbastanza sottile, cospargere di uno strato di confettura. Io ho usato confettura di more, regalo di una cara amica, ma naturalmente va a gusti. Piegare il rettangolo in due e cospargere ancora di confettura. Piegare un'ultima volta in due in modo da avere quattro strati di pasta. Porre a lievitare per un'ora. Spennellare di burro fuso stemperato con poco latte e infornare a 180° per circa 25'/30'. Attenzione perchè tende a colorire, nel caso coprire con un foglio di alluminio. Preparare un caramello con 100 g di zucchero e due o tre cucchiai di acqua. Sfornare la focaccia e irrorare con il caramello avendo cura di spargerlo bene sulla superficie, cospargere di mandorle tritate grossolanamente. Delizioso!
Nadia

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lunedì 19 agosto 2013

Bavarese al mojito



















Questo è il dolce che ho portato alla festa di Ferragosto cha ha dato Vittoria nel suo magnifico giardino affacciato sul mare ligure.
La ricetta viene da Mariella con le mie modifiche

 Bavarese  al Mojito

Per la dacquoise al cocco (rielaborata da Montersino)

Albume                     100 g
Zucchero                   65  + 70
Farina di cocco          95
Farina di riso             25


Per la bavarese al lime

Tuorli                         5
Latte                          310 g
Zucchero di canna       120 g
Panna                        370 g
Gelatina                     12  g
Rum bianco cubano     90 g
Lime                           4
Menta                         20 foglie

La sera prima, mettere in infusione la buccia (solo la parte verde) di un lime nel rum. Scaldare il latte e metterci in infusione la buccia degli altri due lime e le foglie di menta spezzettate.


Dacquoise al cocco.

Montare gli albumi e, quando cominciano a gonfiarsi, aggiungere i 65 g di zucchero. Mescolare la farina di cocco, quella di riso e gli altri 70 g di zucchero; aggiungere delicatamente agli albumi montati. Rivestire una leccarda  con carta forno e distribuirvi il composto, pareggiandolo con una spatola, fino all'altezza di circa 1/2 cm. Infornare a 160 gradi, per 10-12 minuti, fino a che i bordi cominciano ad imbiondire. Togliere dal forno, fare raffreddare e tagliare un cerchio da 24 cm

 Filtrare il latte e con i tuorli e lo zucchero di canna, preparare una crema inglese. Aggiungervi la gelatina ammollata in acqua fredda e ben strizzata ed il rum, anch'esso filtrato. Quando sarà fredda, aggiungere il succo e la buccia grattugiata di un lime.

Montare la panna morbida e unirla delicatamente alla crema inglese, ormai fredda. Foderare il fondo di uno stampo da 24 cm con carta forno e i bordi con acetato. Disporre sul fondo il disco di dacquoise e sopra la crema. Mettere in frigorifero per almeno 6 ore .
Sformare delicatamente sul piatto da portata e decorare con ciuffi di panna montata, lime e foglioline di menta.
Nadia
Dolce davvero ottimo che ha riscosso successo, dovendolo rifare raddoppierei il succo e la buccia di lime grattugiata nella crema inglese

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giovedì 1 agosto 2013

Spiedini di pollo al curry e yogurt





















La ricetta, molto appetitosa e sfiziosa, è di cucina no problem

Spiedini di pollo al curry e yogurt

800 g di petto o cosce di pollo disossate
1 cipollotto
1 spicchio d'aglio
curry
noce moscata
1 limone
170 g di yogurt greco magro
1 ciuffo di prezzemolo
olio, sale e pepe
2 cm di zenzero

Preparare la marinata: Grattugiare lo zenzero sopra una ciotola, aggiungere il cipollotto e l'aglio tritati, 3 cucchiaini di curry, una grattata di noce moscata, il succo e la buccia del limone, lo yogurt, 2 cucchiai di olio, sale e pepe e un trito di prezzemolo. Mescolare bene ed unire la carne di pollo tagliata a cubi di 2 cm di lato. Mescolare, chiudere la ciotola con pellicola e conservare in frigo per una notte o almeno qualche ora.
Sgocciolare la carne ed infilzarla in spiedi di metallo. Trasferirli sulla leccarda del forno coperta di carta forno bagnata e ben strizzata. Cuocere in forno a 220° per circa 20' girandoli spesso e bagnandoli con la marinata. Salare e, volendo, servire con riso pilaf
Nadia

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venerdì 26 luglio 2013

Torta Barbie

Questo giro ho barato, lo ammetto...

La mia topolotta (Emma, 6 anni!) mi vede arrivare a casa della nonna, mi corre incontro saltellante, poi stringe i pugnetti davanti alla bocca, spalanca i suoi occhioni scuri e: "zia Paola per il mio compleanno mi fai una torta a forma di coronaaaaaa?"
Come facevo a dirle di no???
La stritolo forte e lei e' felicissima....io invece gia' con la testa a "scraniarmi" per capire come fare sta benedetta torta corona...e mentre cerco ispirazione in rete vedo una Barbie e l'idea mi piace troppissimo per metterla da parte, quindi mi son detta che in fondo avrei potuto farle una torta Barbie scegliendone una che avesse una corona in testa... mi pareva un buon compromesso! ^___^


Non sto a raccontarvi di quanto mi sia divertita nel comprare la Barbie, arrivare al reparto Barbie, tutto rosa, pieno di bambole tra le piu' disparate...e guardarle tutte, prendere una scatola e credere che sia quella giusta, per poi fare un passo avanti e vederne un'altra e un'altra ancora...ma mi piacciono tutteeee!!!!
E i vestitiniiiii! Quanti! Tantissimi!!!! E vogliamo parlare degli accessori??? Da impazzire....
Mi salva il fatto che dovevo scegliere una Barbie con la corona, quindi potevo tranquillamente scartare meta' delle bambole, ma la scelta tra le altre e' stata durissima!!!!
Che bello pero', sono tornata bambina per un poco!

La parte difficile davvero e' stata poi mettere in piedi tutta l'impalcatura dove inserire la Barbie!
Non volevo farle una gonna esageratamente gonfia che sembrasse una mongolfiera, volevo una gonna piu' slanciata, magari meno vistosa ma sempre carina! Quindi ho fatto una torta di base sulla quale poi ho appoggiato la barbie in un secondo tempo.
Coperta la torta di base con la pasta di zucchero bianca, ho inserito nella torta un coppapasta tondo alto esattamente quanto la torta in modo che la barbie (assemblata du un disco di cartone piu' piccolo) appoggiasse tutto il peso sul coppapasta e non sulla torta col rischio di farla collassare.
In effetti e' stata un'ottima pensata perche' la barbie, una volta vestita di torta, era pesantuccia!


Per costruire la gonna ho impilato diversi strati di torta (e crema tra uno strato e l'altro) di diametro sempre piu' piccolo in modo da ottenere un cono. Raggiunta l'altezza delle gambe di barbie, ho preso la bambola, le ho avvolto le gambe con della pellicola per alimenti e quindi l'ho infilata nel cono-gonna. Ho spalmato i bordi della gonna con la crema e poi l'ho rivestita con la pasta di zucchero. Certo una brava stilista avrebbe fatto delle balze, aggiunto morbidezza alla gonna e anche qualche fiocco... magari al prossimo giro, per ora pero' ho pensato di imprimere nella parte rosa i decori che vedete! Un gioco da ragazzi usando un tappetino in silicone fantastico della Pavoni! Mai piu' senza! Basta stendere la pasta di zucchero sul tappetino e schiacciare poi con un mattarello e il gioco e' fatto!
I fiorellini rosa hanno la doppia funzione di abbellire e di coprire i piccoli difettucci della gonna.... e non ho problemi a confessare che ne aveva, ma bisogna anche ingegnarsi per rimediare, no?
La torta finita era altissima! L'ho messa in frigo in attesa della festa di Emma.


Le torta era la Red Velvet, espressamente richiesta da mia sorella che la adora!!!!
E qui la mia topolotta alla sua festa! Non potete immaginare l'espressione sul suo viso quando mi ha vista arrivare con la torta.... ! Auguri cucciola della zia!


Buona giornata a tutti
Paola
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mercoledì 24 luglio 2013

Cake fondente con albicocche e cioccolato

 



La ricetta originale potete trovarla qui da Fimère, ho apportato solo alcune modifiche

Cake fondente con albicocche e cioccolato

200 g di cioccolato fondente
2 fogli di gelatina
2 tuorli
30 g di farina
3 cucchiai di mandorle tritate
50 g  di zucchero
30 cl di latte
9  biscotti  savoiardi
15 cl di latte concentrato 
4 albicocche grandi

Per la crema pasticcera pralinata: .
Mettere a bagno 2 fogli di gelatina in una ciotola di acqua . In una ciotola, mescolare i tuorli, la farina, lo zucchero  Scaldare il latte in una casseruola. Versare il latte sulla preparazione, mescolare e far bollire 1 minuto, mescolando, unire la colla di pesce ben strizzata e mescolare bene. Aggiungere 2 cucchiai di mandorle tritate  Foderare uno stampo da plumcake con  pellicola trasparente. Cospargere il fondo con le mandorle messe da parte.  Versare la crema e lasciare raffreddare. Disporre uno strato di biscotti, lasciare riposare 30' in luogo fresco.
Ganache al cioccolato:
  Scaldare il latte condensato in un pentolino e farvi sciogliere il cioccolato a pezzi . Tagliare le albicocche  a dadini. Incorporare alla ganache raffreddata, versare il tutto sopra i biscotti e porre per 2 ore in frigorifero. Per servire sformare in un piatto da portata. Si può accompagnare con una crema inglese
Nadia


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venerdì 19 luglio 2013

Di fichi caramellati e...sguardi fichi

Delle volte c'e' il mondo intero in uno sguardo...e ci sono sguardi da cui non distoglieresti mai gli occhi!
Sabato scorso ero al matrimonio della mia Kikina con Filippo e l'ho visto....
Lei e' arrivata, splendida, raggiante, bellissima. Scende dalla macchina accolta da un applauso e pian piano si avvia ad entrare in chiesa!
Lui era la' ad aspettarla. E mentre tutti guardano la sposa entrare io mi giro e guardo Filippo (lo sposo), la sua espressione appena la vede, appena il suo sguardo incontra quello di Chiara. La guardava avanzare verso di lui e sembrava che non avesse mai visto niente di piu’ bello, c’era gioia pura che brillava nei suoi occhi e amore...tanto amore... c’era impazienza di prenderla per mano, c’era voglia di costruire una vita insieme, di prendersi cura di lei, c’era certezza, sicurezza, forza, c’era tutto il suo futuro da scrivere con lei....e finalmente Chiara e' arrivata accanto a lui perche' io a questo punto sto gia' piangendo! ^___^


Bhe, delle volte e' grandioso anche solo esserci, senza essere i protagonisti perche' anche se quello sguardo non era per me, io ero li a gustarmi l'atmosfera, l'ho visto e mi ha consolata e mi ha fatta sognare e sognare e sognare....
Ora, dopo tanta poesia passiamo ai fichi.... facile no?

La ricettina arriva da Bea, la nostra strega bolognese...ne parlavamo un giorno in una mail e non avendoli mai assaggiati ero curiosissima di provarli, quindi mi sono rimboccata le maniche e via...

Vi riporto qui sotto la ricetta pari pari come me l'ha inviata lei!


Fichi caramellati - di Bea
1 kilo di fichi
500 g di zucchero
2 limoni

i fichi devono essere sodi, non avere crepe, devono rimanere interi fino alla fine. Lavali velocemente, senza toglier il picciolo, mettili TUTTI STESI in una padella larga e bassa, anche vicini vicini ma in un solo strato. Cospargi di fettine sottili di limone poi copri tutto con lo zucchero. Se hai tempo lascia riposare coperti mezza giornata. Metti su fuoco bassissimo, con reticella spargifiamma, e lasci cuocere (all'inizio con coperchio, finchè non si scalda bene la padella poi scopri), devono fare un sacco di sugo. Con due forchette li giri delicatamente uno ad uno ogni tanto, devono cuocere almeno un paio d'ore, finchè il sughetto si è ristretto ed è diventato uno sciroppo, e i fichi sono belli scuri. Se la fiamma è bassissima come deve non si attaccano nè si caramella troppo il sugo.
Li metti nei barattoli (anche i limoni) e distribuisci equamente il sugo, il tutto bollente come per la marmellata, chiudi e fanno il vuoto allo stesso modo.


Non posso dire che siano buonissimi perche' in realta' sono mooooolto piu' che buonissimi!

Quindi visto che e' anche la stagione giusta vi consiglio davvero di approfittarne e prepararli!
Un abbraccio e buon fine settimana a tutti!

Paola

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lunedì 15 luglio 2013

Frollini al cacao e nocciole senza glutine

Mi fanno impazzire, devo sempre ripetere le cose almeno 4 volte prima che si degnino di ascoltarmi, figuriamoci poi per fare quel che chiedo! Ogni volta una discussione, ogni volta hanno da brontolare per qualcosa...pero' li vedo partire per il campeggio e appena l'autobus chiude le porte gia' mi mancano!
Perche' staranno via due settimane...due settimane di calma, di tranquillita' in casa...ma anche due settimane senza le loro voci, le loro risate, i loro scherzi e anche i loro abbracci...
Ieri Sami prima di partire mi ha detto: "mamma mi macherai tanto!" e detto dal mio cucciolo brontolone mi e' sembrata una cosa meravigliosa... "anche tu mi mancherai amore, mi mancheranno anche le nostre litigate!" e me lo sono stretto forte forte!
Quindi per due settimane sono in modalita': mammadellebelveinvacanza!
E intanto prendo possesso del divano...e non e' poco! ^__^
E mi addolcisco la serata con questi frollini assolutamente deliziosi!


Frollini al cacao e nocciole, senza glutine - paola

Ingredienti:
420 gr di farina senza glutine (presa al super, marca DS, MixIt)
30 gr di cacao amaro
150 gr di zucchero
250 gr di burro
3 tuorli
2 cucchiai di latte
1 pizzico di sale
100 gr di nocciole tritate per decorare

Impastare la farina setacciata col cacao insieme al burro freddo tagliato a pezzettini e ridurre il burro in briciole, aggiungere quindi lo zucchero, poi i tuorli, il sale e il latte. Lavorare giusto il tempo di ottenere un panetto, quindi dividere l'impasto in quattro, fare dei salsicciotti e avvolgerli in pellicola, quindi metterli in frigo a riposare almeno un paio d'ore, devono rassodare per bene.
Accendere il forno a 180 gradi, prendere uno dei salsicciotti di frolla, togliere la pellicola e tagliare a fette di circa 1 cm di spessore, adagiare sulla placca coperta di cartaforno, cospargere di granella di nocciole e cuocere per circa 12-15 minuti, dipende dal forno! Far raffreddare sulla placca prima di rimuoverli, perche' sono delicati!
Procedere man mano con il resto dell'impasto.

Era la prima volta che facevo una frolla senza glutine e devo dire mi e' molto piaciuta, ha una consistenza molto fine, i biscotti sono in effetti molto delicati e friabili, ma tanto tanto buoni!!!!
Buona settimana!

Paola


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mercoledì 10 luglio 2013

Bavarese di pesche e di amaretti




Ormai lo sapete , le bavaresi sono la mia passione, ho voluto provare questo abbinamento di gusti e ne è uscito un dolce da deliziare il palato.
Per la bavarese di pesche ho usato la ricetta della indimenticabile Alda, l'avevo già provata ma da sola e mi era piaciuta. Con questo abbinamento devo dire che il gusto di pesca si sente poco, un po' troppo delicato, nonostante le pesche fossero buone. Forse si potrebbe provare a sbollentare le pesche in uno sciroppo per marcarne un po' il sapore.
La dose di colla di pesce per entrambe le preparazioni è al limite minimo, se si vuole una maggior consistenza aumentare leggermente la dose

BAVARESE DI PESCHE E DI AMARETTI

BAVARESE DI PESCHE di Alda

Circa 750 g di pesche bianche, ben mature e profumate
150 g di zucchero a velo
succo di mezzo limone,
5 fogli di gelatina (colla di pesce 10 grammi)
400 g di panna da montare
Mettere a mollo la gelatina in acqua fredda

Sbucciare e snocciolare le pesche, passarle al mixer : si deve ottenere 250 g di polpa frullata ; passare al setaccio fino.
Mescolare bene la polpa di pesche con lo zucchero e il succo di limone. Strizzare la gelatina, metterla in un pentolino con un cucchiaio d’acqua e fare sciogliere a fuoco bassissimo (oppure, in una ciotola in microonde). Trasferire la gelatina in una ciotola grande, e aggiungere il composto di pesche, ma attenzione : non tutto in una volta. Inizialmente si versa sulla gelatina a filo, rimescolando bene, poi si aumenta gradualmente la quantità. In questo modo si evita che gelatina, calda, a contatto del composto freddo si rapprenda.

Bavarese di amaretti

panna montata g 600
latte g 300
amaretti g 100
zucchero g 70
colla di pesce g 12
3 tuorli

Preparare la crema inglese riscaldando il latte fino quasi all'ebollizione. Sbattere i tuorli con lo zucchero, unire il latte caldo, portare sul fuoco e sempre mescolando portare la crema a 85° o fino a quando vela il cucchiaio. Unire la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda. Fare raffreddare.
Montare la panna non troppo ferma, unire gli amaretti sbriciolati e la crema ormai fredda.

Per il topping

due pesche noce
4 g di colla di pesce
3 o 4 cucchiai di acqua, stessa quantità di zucchero

Mettere in un pentolino l'acqua con lo zucchero e portare a bollore facendo sciogliere lo zucchero, unire le pesche non sbucciate e tagliate a dadini e la colla di pesce ammollata in acqua fredda, fare raffreddare.
Montare il dolce. Sul piatto di servizio mettere un anello di cm 22/24 rivestito di acetato. Versare la bavarese all'amaretto e porre in congelatore per 15' in modo che si rapprenda. Quindi versare sopra la bavarese alle pesche e procedere allo stesso modo. Infine versare il topping di pesche. Porre in frigo per almeno sei ore. Quindi servire asportando delicatamente anello e acetato.
Nadia

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domenica 7 luglio 2013

Terrina di carne bianca e yogurt



Un piatto fresco da preparare in anticipo e servire con una fresca insalatina. La ricetta di Cucina no problem prevedeva un arrosto di vitello tagliato a fettine, ho preferito usare del petto di pollo ma va bene qualunque avanzo di carne bianca.



TERRINA DI CARNI BIANCHE E YOGURT

600 di petto di pollo
100 g di prosciutto cotto
400 g di yogurt greco
100 g robiola
60 g pomodori secchi rinvenuti in acqua
una manciata di foglie di basilico
10 g colla di pesce
un bicchiere di vino bianco
timo e salvia
olio e burro
sale e pepe
La ricetta originale prevedeva un arrostino di vitello, ho preferito usare del pollo.
Tagliare il petto di pollo a fettine e farle rosolare in olio e burro in cui si saranno appassiti salvia e timo, sfumare con il vino e fare evaporare, infine salare e pepare.
Fare raffreddare la carne e intanto preparare la salsa. Unire yogurt e robiola amalgamando molto bene e i pomodori secchi tritati, salare e pepare. Ammollare la colla di pesce in acqua fredda quindi scioglierla in un pentolino con un poco di brodo oppure di latte. Fare raffreddare ed unire alla crema preparata.
Ungere leggermente una pirofila 15x25, spalmare sul fondo un velo sottile di crema, disporre le fettine di pollo una vicino all'altra in modo da formare uno strato compatto, coprire con crema e foglie di basilico spezzettato. Fare uno strato di prosciutto cotto, ancora crema e basilico, quindi pollo e così via fino a terminare gli ingredienti. Mettere la terrina in frigorifero per 4 o 5 ore in modo che si compatti bene.
Il prosciutto cotto si può omettere oppure sostituire con altro salume
Nadia
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giovedì 4 luglio 2013

Galaktoboureko





Di ritorno da uno dei miei meravigliosi viaggi in Grecia, una terra che amo molto, avevo ancora il ricordo del sapore di questo delizioso dolce di cui non avevo la ricetta. Chi meglio di Irene poteva aiutarmi e lei, gentilissima come sempre, non solo mi ha passato la sua ricetta ma la ha anche pubblicata sul suo blog con un po' di storia. Grazie Irene. Qui di seguito la ricetta, il resto potete leggerlo qui da Irene.


Galaktoboureko
Ingredienti:
-       10/12 fogli di pasta fillo
-       mezzo litro di latte
-       85 gr. di semolino
-       40 gr. di zucchero semolato
-       2 uova
-       1 baccello di vaniglia o essenza di vaniglia, o scorza di limone grattugiata
-       100 gr. di burro sciolto o anche più
Per lo sciroppo:
-       150 gr. di zucchero semolato
-       80 gr. di acqua
-       la scorza di un limone
Procedimento:
Per prima cosa prepariamo lo sciroppo. Versiamo in un pentolino tutti gli ingredienti e facciamo bollire per 6 minuti dal momento in cui stacca il bollore. Togliamo la scorza e teniamo da parte.

Versiamo il latte con lo zucchero in un pentolino sul fuoco e aggiungiamo i semi o l’essenza della vaniglia (o la scorza di limone) insieme a un paio di pugnetti di semolino. Mescoliamo e versiamo il resto del semolino e le uova. Cuociamo a fuoco basso mescolando in continuazione finchè la crema non si addensi. Diciamo che dovrebbe raggiungere la consistenza di una polenta un poco liquida. Ritiriamo dal fuoco e lasciamo intiepidire, mescolando un paio di volte, per evitare che formi la crosticina.

Imburriamo una teglia e stendiamo un foglio di fillo. Il foglio deve essere leggermente più grande della teglia per poter alla fine girare i bordi sul ripieno. Stesso il primo foglio lo imburriamo bene (usiamo sempre il pennello) e continuiamo così fino a stendere 5 – 6 fogli. Steso l’ultimo, versiamo la crema e livelliamo bene. Giriamo i bordi della paste che fuoriesce dalla teglia sul ripieno stesso e copriamo con un foglio tagliato esattamente nelle dimensioni della teglia. Imburriamo bene e continuiamo con i rimanti fogli.

Con un coltello affilato incidiamo laddove andremo a formare le porzioni, versiamo ancora un po’ di burro e inforniamo a 180 gradi per 40 – 45 minuti.
Quando sarà pronto con la superfice di un biondo scuro, togliamo dal forno e così com’è bollente, versiamo lo sciroppo, a cucchiaiate, non tutto insieme in una volta.
Nadia
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martedì 2 luglio 2013

Riso alla norma

Ci sono dei momenti in cui tutto sembra girare storto e non ci ricordiamo quando abbiamo aperto la porta di casa alla sfortuna, ma lei si è messa comoda in cucina e appena può ci fa uno sgambetto...
Come la mattina in cui sto togliendo la tazza del latte dal microonde e...quella mi da una spintarella al braccio e mi si rovescia TUTTA la tazza sul mobile! Sono rimasta li a guardare il latte che colava pensando se lasciarlo fare e prepararmi un'altra tazza o mettermi subito a pulire... buona la seconda!
E quando finalmente ho ripulito (che poi il latte fa puzza!) mi siedo tranquilla e spero finalmente di riempire la voragine di fame che sta urlando ma no.... sento la gatta in agitazione nel corridoio che si lamenta...il tempo di andare a vedere che succede e quella vomita un bolo di pelo enorme enormissimo... eh no...un altro... basta dai, non puoi avere tutta quella roba dentro...e infatti basta! Qui ho girato i tacchi, mi sono chiusa in cucina e ho ripulito il corridoio solo dopo aver soddisfatto la mia voglia di colazione!
Bhe dai... per questa settimana ho dato, no???
E invece NO!!!!
Perché LEI, quella str...a è ancora li... nascosta, ma c'è e soprattutto ci vede benissimo!! E aspetta il momento migliore per farsi una bella risata! Il momento arriva venerdì! Ero uscita presto dall'ufficio ed ero riuscita ad anticipare le pulizie del fine settimana! Fantastico!
Mi metto a cucinare (l'insalatona x l'MTC...no comment!) e non mi cade il pacco di sale seguito immediatamente dopo dalla bottiglia di aceto balsamico?
Sorvolo sulle esclamazioni del momento mentre guardavo questa enorme macchia nera allargarsi sul mio pulitissimo pavimento bianco...vetri ovunque... quella puzza agro-dolciastra, quella consistenza sciropposa che pensi che ti ci vorrà tutta la sera a toglierla dal pavimento.... e infatti!

Quindi avevo urgente bisogno di un qualcosa che risollevasse la settimana... e la mia coccola in assoluto è il riso (non l'avreste mai detto, eh???)!


E' stata un'associazione di idee... d'un tratto stavo pensando alla pasta alla Norma e mi son detta che pure un bel risotto alla Norma poteva avere il suo perché, quindi.... si prova!
E avevo anche quasi tutti gli ingredienti a disposizione...

Risotto alla Norma - mio!
Ingredienti per 3 persone
1 melanzana
sale x farle fare acqua
farina x impanare
olio x friggere

200 gr di formaggio grattugiato (per i 3 cestini)

200 gr di riso Vialone Nano La Pila
400 gr di passata di pomodoro
1/2 cipolla piccola
2 cucchiai di olio evo
1/2 bicchiere di vino rosso (il mio era un Raboso)
brodo di pollo q.b. (fatto con dado di pollo homemade)
1 noce di burro per mantecare

Prepariamo le melanzane: lavarle, tagliarle a fette e cospargerle di sale. Lasciarle a scolare in uno scolapasta con un peso appoggiato sopra in modo che caccino un po' della loro acqua (io le ho lasciate un paio d'ore)
Lavarle, asciugarle e tagliarle a dadini, quindi infarinarle e friggerle in abbondante olio ben caldo.
Tenere da parte.

Prepariamo i cestini di formaggio: scaldate sul fuoco una padella antiaderente e quando è ben calda cospargetene la superficie di abbondante formaggio grattugiato che si scioglierà. Appena riuscite girate il disco di formaggio fuso aiutandovi con una spatola, dopodiché togliete il disco dalla pentola e appoggiatelo sopra una scodella rovesciata e dategli immediatamente la forma di cestino. Il formaggio raffreddando indurisce e potrete allora togliere il cestino dalla scodella, ci vorrà solo 1 minuto!

E ora il risotto: tritiamo fine la cipolla e mettiamola a soffriggere nell'olio; quando inizia a dorare aggiungiamo il riso e facciamolo tostare per bene continuando a mescolare. Aggiungiamo il vino e facciamolo evaporare, quindi mettiamo la passata di pomodoro e iniziamo ad aggiungere il brodo un mestolo alla volta, mescolando di tanto in tanto per non far attaccare al fondo della pentola!
Portiamo a cottura e alla fine mantechiamo con una noce di burro.

 
Impiattiamo: mettiamo sul nostro piatto il cestino di grana, riempiamolo col risotto al pomodoro e cospargiamo con abbondanti melanzane fritte. Diamo una grattugiata di ricotta salata, io non l'avevo e ho usato un formaggio stravecchio molto saporito! Ci andrebbe pure qualche fogliolina di basilico, ma mi mancava...vi avevo detto che avevo QUASI tutt gli ingredienti...!
E comunque questo mi da la scusa per procurarmeli tutti e rifarlo, era davvero ottimo e i ragazzi l'hanno divorato!

Un abbraccio e buona giornata!
Paola
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