lunedì 28 ottobre 2013

EGG BENEDICT...... E AMERICAN BREAKFAST PER L’MTCHALLENGE DI OTTOBRE

di Vittoria

 
Stavolta Roberta de La Valigia sul Letto ci porta direttamente negli Stati Uniti e parliamo di American Breakfast, quella meravigliosa abbondante allegra e festosa colazione che in America si può fare un po’ ovunque, a casa, ma anche in molti locali dove è servita per tutto il giorno, non solo al mattino. Naturalmente è la regina delle mattine domenicali, quando si ha il tempo di prepararla con calma e di gustarla pigramente. Scivola sovente nel pranzo, in quella splendida e decadente invenzione che è il brunch, la colazione tardi che si trasforma in pranzo informale.

Non sono mai stata in America, ma ho una bisnonna americana e di conseguenza in casa mia c’è sempre stata l’abitudine di fare colazioni abbondanti e varie, che spaziano dal dolce al salato e dove l’uovo è protagonista indiscusso. Ho ricordi di bambina di tavole ricoperte di cose buone, pane fragrante tostato, marmellate fatte in casa, burro fresco, miele di montagna, torta di mele ………ve l’ho detto che la bisnonna era americana! ..... e poi uova a la coque, strapazzate o al tegamino, prosciutto (bacon no, si vede che a mia mamma non piaceva….), formaggi, torta salata…… da bere immancabile inglesissimo te.
La mattina del 25 dicembre dove, dopo l’apertura dei regali, la colazione principesca assumeva una connotazione più tedesca (mia mamma è cresciuta con una tata svizzera tedesca) in tavola comparivano i biscotti di panpepato (fatti in casa e tenuti nascosti), la cioccolata calda densa e profumata, l’immancabile pane burro e marmellata e il genovesissimo pandolce. Il tutto servito su una sontuosa tavola apparecchiata con la tovaglia natalizia, il servizio da te della bisnonna e le posate d’argento.

Ancora adesso cerco di mantenere una bella tavola apparecchiata per la colazione della domenica. Non mancano mai succo o spremuta fresca d’arancia, yogurt, marmellate casalinghe, burro, pane tostato, possibilmente anche una torta, frutta fresca frullata o affettata.
E se siamo in vena uova per tutti. Tutto assaporato con calma e devo dire che i miei uomini apprezzano!
Vabbè confesso che ormai tutto questo capita solo se non dobbiamo uscire di corsa per una partita di calcio…. sigh!


Amo moltissimo questo rito delle giornate festive, si è capito? Quindi Alessandra e Roberta mi hanno reso felicissima quando ci hanno proposto proprio il tema dell’ American Breakfast per la Sfida dell’MTChallenge di Ottobre
Quale tema poteva soddisfarmi meglio? E poi adoro le uova, ma le Eggs Benedict non le avevo mai fatte ne assaggiate. Ecco di nuovo che l’MTChallenge è terreno per imparare cose nuove. Grazie ragazze!
Roberta ci ha raccomandato di divertirci e in effetti mi sono divertita un mondo! Ciò non toglie che come sempre la Sfida dell’ MTC sia serissima e comporti studio e ricerca per interpretare meglio il tema.

E stavolta di cose nuove ne ho dovute imparare molte.
Per primi gli English muffin che mai avevo provato. Ma quanto sono buoni questi soffici panini? Ma quanto verranno utili quando farà così caldo che non si ha voglia di accendere il forno?
Poi la cottura dell’uovo in camicia; non che non l’avessi mai fatto, ma tanti trucchetti e consigli si sono rivelati preziosissimi.
Terza la Salsa Olandese e le sue derivate. Questa è stata una vera rivelazione e anche la mia definitiva rovina. Rivelazione perché ho sempre creduto che fosse difficilissima da fare e mai avevo provato.
Rovina perché è veloce, relativamente facile e buonissima. Buonissima calda e spumosa, ma buonissima anche fredda, rassodata e vergognosamente spalmata sul pane caldo.

Per il mio PRIMO TENTATIVO di American Breakfast ho voluto provare le ricette appena scoperte, ma ho voluto trasportarvi in Vermont, nel periodo più bello in cui gli alberi si tingono delle mille sfumature di vere, giallo, rosso, bruno dell’autunno: il mitico fall foliage!


AMERICAN BREAKFAST IN VERMONT


Siamo in autunno inoltrato sulle colline del Vermont, in una fattoria adagiata fra verdi prati e circondata da boschi di faggi secolari incendiati dai colori dell’autunno. Rosso, giallo, bruno, ancora qualche macchia di verde brilla qui e la.
Abbiamo deciso di trascorrere qui un tranquillo weekend di relax e per la pigra domenica mattina ci prepariamo questa colazione a tarda ora, abbiamo dormito a lungo, ormai meglio chiamarlo brunch.


Il piatto principale saranno le EGGS BENEDICT su classici english muffin e salsa olandese, accompagnata da profumati funghi raccolti ieri nei boschi; completare la colazione una bella coppa di yogurt, semi vari caramellati e frutta secca. Cosa c’è di meglio da bere che un corroborante e fumante te speziato?
Servirò questa colazione nel servizio di cristallo intagliato della bisnonna americana, quello che lei ha portato con se quando si è stabilita in Italia sposando il mio bisnonno.





EGGS BENEDICT CON FUNGHI SPADELLATI
per 4 persone
4 english muffin
1 dose di salsa olandese
4 dischi di prosciutto cotto ricavati con il coppapasta da due fette appena più spesse del normale
4 uova in camicia




ENGLISH MUFFIN
Non avendoli mai fatti ho deciso di seguire la ricetta di Roberta. Riporto la sua ricetta in corsivo:

ingredienti:
450 g di farina forte per pane
225 ml latte
55 ml di acqua
7 g lievito di birra secco
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di sale

 

In un pentolino, unite il latte e l'acqua e fate intiepidire a fuoco dolce. Versate il lievito nel liquido insieme ai due cucchiaini di zucchero, Mescolate rapidamente con una forchetta o una piccola frusta per far sciogliere il lievito e lasciate riposare per una decina di minuti, finche' in superficie si sara' formato un sottile strato di schiuma.
Setacciate la farina in una terrina e versate nel centro il liquido con il lievito, mescolando dapprima con una forchetta e poi con le mani, incorporando a poco a poco la farina fino a che avrete un impasto non troppo sodo. Versate l'impasto sul piano di lavoro infarinato e incorporate a questo punto il sale. Impastate energicamente per almeno dieci minuti, unendo pochissima altra farina se dovesse risultare troppo appiccicoso. Alla fine dovrete ottenere un panetto liscio e vellutato come il culetto la gota di un bambino. Ungete una di burro una capace ciotola, rotolateci dentro il panetto e ponete a lievitare in luogo tiepido per almeno un'ora o finche' non sara' raddoppiato di volume.
Rovesciate nuovamente l'impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e appiattitelo con le mani, facendo uscire tutta l'aria, fino ad uno spessore di circa 1,5 cm, ma non di piu'.
Con un taglia biscotti di 7,5 cm di diametro, ricavate dei dischi di pasta che metterete su una placca da forno infarinata. Rimpastate i ritagli e ricavate altri dischi fino ad esaurimento della pasta. Lasciate riposare i muffins per 15/20 minuti, coperti da un panno o da un'altra teglia rovesciata.
Scaldate a fuoco medio una padella antiaderente a fondo spesso o, ancora meglio, in ghisa.
Disponeteci 4 muffins alla volta, riducete la fiamma e fateli cuocere per 4 o 5 minuti per ogni lato.

Ho seguito la ricetta e sono venuti benissimo. Non ho avuto bisogno di passarli in forno per cuocerli completamente, ma bisogna dosare bene il calore. Ho usato la piastra di ghisa liscia con il fuoco bassino e mi sono aiutata coprendoli in cottura con il coperchio. Perfetti.



SALSA OLANDESE
Che scoperta che ho fatto; l’ho detto in più sedi e occasioni, una scoperta rovinosa! La salsa è così buona e relativamente facile da fare che devo costringermi a NON farla anche stasera…….


Anche per la salsa olandese ho seguito i consigli di Roberta e ve li riporto in corsivo:


Ingredienti:
4 tuorli
il succo e la scorza grattugiata di 1/2 limone
1 pizzico di sale
120 g di burro fuso, meglio se chiarificato
In una ciotola di acciaio o che comunque sopporti le alte temperature, mescolate energicamente i tuorli con il succo di limone e un pizzico di sale. Ponete la ciotola sopra una pentola con acqua in leggera ebollizione: la ciotola non deve toccare l'acqua! Mescolando continuamente, fate scaldare i tuorli, poi versate a filo il burro fuso, sempre mescolando. Continuate a mescolare, in modo delicato e costante, fino a quando la salsa si sara' rappresa. Aggiustate di sale e pepe, unite anche la scorza grattugiata e servite subito.


Ho aggiunto il burro troppo in fretta e mi è impazzita …….ovviamente!
Ma niente paura, con i consigli di Elisa e Francesca ho immediatamente recuperato la salsa che è venuta perfetta:
Se la salsa rifiuta di addensarsi
Se avete unito il burro troppo rapidamente e la salsa si rifiuta di addensare, si può porre rimedio facilmente. Sciacquare una ciotola con acqua bollente. Unire un cucchiaino di succo di limone e un cucchiaio di salsa. Sbattere con una frusta per un’attimo fino a che la salsa diventa cremosa e si addensa. Quindi aggiungere sempre sbattendo il resto della salsa, un cucchiaio da dessert alla volta, sbattendo fino a che ogni aggiunta si sia addensata nella salsa prima di procedere con la successiva. Questo metodo funziona sempre.
Verissimo ha funzionato alla grande!!!!

Burro Chiarificato
Per questo ho seguito i consigli di Bressanini, molto interessanti, andate a leggere perché si imparano moltissimi dettagli utili sull’operazione che di fatto è semplice.
In un pentolino alto e stretto ho sciolto a bassa temperatura un panetto di burro da 250 gr portandolo quasi a bollitura, ho lasciato intiepidire, versato nei bicchieri di carta, lasciato raffreddare quasi del tutto e messo in freezer per 2 ore. A quel punto levato dai bicchieri, raschiato via la parte acquosa gelata e fasciato come un panetto di burro normale. Ne ho ancora, dura moltissimo senza irrancidire.




UOVO IN CAMICIA
4 uova freschissime
1 o 2 cucchiai di aceto bianco (io di mele)

Anche per questa vi riporto i consigli di Roberta con i quali mi sono trovata benissimo:

In una casseruola da 24 cm di diametro, versate circa 5 cm di acqua e scaldate a fuoco medio fino alla comparsa delle bollicine sul fondo e sui bordi della pentola.
Rompete le uova in ciotoline separate, un uovo per ogni ciotola, eliminando quelli con il tuorlo rotto.
Versate delicatamente le uova, una alla volta, sulla superficie dell'acqua, lasciando che vadano dolcemente a fondo. Lasciate abbondante spazio tra un uovo e l'altro, cuocendone non piu' di tre o quattro alla volta. Lasciatele cuocere indisturbate per 3 o 4 minuti, usando una spatola di gomma per staccare delicatamente le uova dal fondo della pentola, se fosse necessario.
Con un mestolo forato togliete le uova dall'acqua, una alla volta, scolandole molto bene e se dovete servirle subito, tamponate il fondo del mestolo con un pezzo di carta da cucina per assorbire tutta l'acqua in eccesso. Potete conservarle in frigorifero fino a 3 ore, avendo l'accortezza di deporle su un piatto coperto di carta da forno. Al momento di servirle, bastera' scaldarle per 35 o 40 secondi in acqua in leggera ebollizione.



FUNGHI GALLETTI SPADELLATI

500 gr di funghi freschi, galletti o porcini
Una noce di burro chiarificato
Uno spicchio di aglio
Alloro
Pulire i funghi, tagliarli a tocchetti. In una padella fate imbiondire l’aglio nel burro e alloro, aggiungere i funghi e portare a cottura aggiungendo poca acqua se necessario.





Ora abbiamo tutti gli elementi e non ci resta che comporre l’Egg Benedict.
Tagliate gli English muffin a metà e tostateli leggermente sulla piastra di ghisa bollente.
Disponetene metà sul piatto, aggiungete il prosciutto, l’uovo in camicia e un bel cucchiaio di salsa.
Superfluo dire che tutto deve essere ben ben caldo.
Aggiungere di lato una generosa cucchiaiata di funghi e l’altra metà del muffin e servire subito.




Accompagna questo sostanzioso piatto una bella coppa di denso e cremoso yogurt fatto ieri sera con il latte delle mucche della fattoria appena munto, arricchito  con un generoso cucchiaio di miele prodotto in questi boschi e da semi vari caramellati e frutta degli alberi di queste montagne essicata in estate per poterla gustare anche nei mesi freddi. Un ultimo tocco piccante ed esotico è dato dallo zenzero candito.

Per 4 persone
2 vasetti da 170 gr di yogurt greco (io Faye)
4 cucchiai di semi caramellati
8 albicocche secche morbide
4 prugne secche denocciolate
16/20 cranberry secchi
4 cubetti di zenzero candito affettati fini
4 cucchiai di miele di montagna

Sbattere lo yogurt per renderlo soffice e cremoso, suddividerlo nelle coppette, cospargere di miele e aggiungere la frutta secca intera o a pezzetti e i semi caramellati a grosse briciole


Semi caramellati: fate un misto di semi preziosi per il loro apporto di vitamine e minerali. Io ho usato 100/150 gr fra lino, sesamo, girasole, zucca e pinoli. Metteteli in una padella antiaderente con qualche cucchiaio di zucchero semolato e fate caramellare. Versate in un piatto unto, lasciate raffreddare, poi spezzate e sbriciolate grossolanamente.






In Vermont a questa stagione comincia a fare freschino e una bevanda calda e profumata è quello che ci vuole per completare questa colazione.

Come bevanda non può mancare un corroborante TE SPEZIATO con zenzero e cannella da dolcificare con miele.






Questa ricetta partecipa all’MTChallenge di Ottobre


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4 commenti:

EliFla ha detto...

Vitto....mi hai fatto venire una voglia irrefrenabile di avere una bella tavola per la colazione come quella della tua nonna.... che bei ricordi.... e..che nostalgia del Vermont (visto in estate) e del FOLIAGE, visto nel New England tanti anni fa e mai più dimenticato :D ..baci Flavia

roberta ha detto...

Tu vieni davvero da Marte, Vittoria!! In ogni caso sei di un altro pianeta....o comunque questa e' la sensazione che si ha quando si viene a trovarti. La tua magia e' capace di sollevarti e trasportarti in qualunque luogo la tua fantasia ti suggerisca. Mentre leggevo potevo sentire il profumo dei boschi in autunno e del fuoco di legna che scoppietta nel camino, mescolarsi a quello caldo e confortevole che proviene dalla cucina...Un bellissimo e sereno senso di casa e famiglia. Questa proposta e' splendida, colorata e profumata come l'autunno, che amo moltissimo. Attendo con ansia la prossima, poi ti dico...Intanto grazie di cuore, felice di averti fatto felice...

Vitto da Marte ha detto...

Fla... pensa che non ci sono mai stata e vorrei tanto andare......
Roberta maddai che ci sono penne ben più abili di me!
comunque si.... mi hai fatto felice ..... e pure più ciccia!!!!!
:-)

Alessandra Gennaro ha detto...

vitto, io piango.
perchè sei bella eimpossibile, guarda. Anzi: bellissima e impossibilissima... e la cosa più bella e impossibile di tutte è che sei verissima. Da quello che racconti a quello che cucini, tutto vero. e se sul "come lo racconti, basta leggere come scrivi, per essere subito catapultati indietro nel tempo e molto in là nello spazio, nella magia delle tue colazioni e dei tuoi natali, sul "come" lo cucini, mi immolo io. come testimone, come ospite, come tutto. sono la cavia più felice della terra e degli infiniti mondi annessi, dove abiti tu. Grandissima.

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