lunedì 4 settembre 2017

I FRITTI DOLCI DI SEMOLINO per il Calendario del Cibo Italiano

di Vittoria

Oggi, per il Calendario del cibo Italiano, è la Giornata Nazionale del Semolino e noi la celebriamo con la ricetta dei Fritti dolci di semolino.





per festeggiare questa giornata troverete tante ricette di altri blogger nell'articolo di oggi sul sito del Calendario del Cibo Italiano e in rete troverete moltissime notizie seguendo l'hashtag #c52semolino 


 Le losanghe di semolino dolce fanno parte del grande fritto misto alla piemontese, ma si trovano anche in altre cucine regionali, soprattutto del nord Italia,  come parte del fritto misto, ma anche come piatto a se stante, gustate per merenda o come fine pasto.





Il fritto era la passione di mia nonna paterna, piccolina e minuta, mangiava pochissimo, ma qualcosa di fritto compariva sempre. Mitiche le cotolette impanate e le fette di melanzana dorate.

Per merenda spesso ci faceva trovare le frittelle di mele, le bugie o questi meravigliosi fritti di semolino. Losanghe dorate e profumate che adoro e ogni volta mi riportano immediatamente agli anni dell'infanzia, ai mesi estivi passati in campagna a Bra con lei, le zie, sorelle, cugini.
Un cibo del cuore, fortemente evocativo di anni spensierati che ricordo con tanta gioia.

Non li faccio spesso, ma quando capito in un ristorante che li ha in menù non posso rinunciare a farne una scorpacciata.


Sul quaderno di nonna Ines ho trovato solo un appunto brevissimo e approssimativo, versione senza uova nell'impasto; l'ho provata e mi sono rimasti molto morbidi.
Ho poi usato una ricetta tratta da La Cucina Piemontese di A. Molinari Pradelli

Semolino Dolce fritto

1 lt latte intero
220 g semolino
100 g zucchero
scorza di limone
1 pizzico di sale
4 uova medie

per friggere
farina uovo e pangrattato
olio di arachidi o girasole

Portate a bollore il latte con la scorza di limone, sale e zucchero.
Togliete la scorza e versate a pioggia il semolino mescolando sempre. Fate cuocere 10 minuti sempre mescolando.
Versate in un vassoio leggermente unto, o meglio su un piano di marmo, allo spessore di 2 cm e fate raffreddare perfettamente.
Tagliate a losanghe e impanatele passandole prima nella farina, poi nell'uovo battuto e infine nel pangrattato.
Scaldate l'olio e friggete fino a doratura.
Scolate bene su carta da cucina e servite bollenti cosparsi di zucchero semolato.




Fonti:

libri
Molinari Pradelli, Alessandro, La cucina piemontese, Newton Compton

L'antica cuciniera genovese
Il quaderno della nonna

Siti
Fritto misto alla piemontese










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4 commenti:

Scelgo un libro con la pancia piena ha detto...

Vittoria complimenti, solo a vedere le foto viene voglia di mangiarlo tutto! Una frittura a regola d'arte!

Batù Simo ha detto...

Che bontà! Io li adoro, da brava piemontese 😉 Se posso consigliarti: se vuoi puoi inserire nel semolino solo i tuorli e usare gli albumi sbattuto per impanare 😉

Mila ha detto...

Ho già l'acquolina in bocca!!!! Non ti dico altro....
Buona giornata

Alessandra Gennaro ha detto...

me vegne da cianse...
anche mia nonna, non ci metteva le uova. solo che a me non stanno insieme, senza. Chissaà come mai :)
Belli belli belli

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