lunedì 19 settembre 2016

Più che gnocchi...belli bentro!

Se pensiamo al comfort food x eccellenza, metà delle persone pensa agli gnocchi.... l'altra metà pensa al purè, che poi è il fratello "romantico" degli gnocchi.... quello tenero e coccoloso... gli gnocchi sono per uomini veri....o donne davvero forti! Io sono decisamente un purè!
Mia mamma è decisamente una gnocca!!!! Una gnocca di quelle toste, di quelli che prende e trascina in mezzo alle difficoltà, senza fermarsi mai, sempre col sorriso e una parola per tutti.
Lei è sempre stata ed è tuttora la roccia salda che sostiene la famiglia. Quella che se penso a come vorrei diventare da grande, dico subito "come l'Adele" senza dubbio.
E vederla in cucina a preparare gli gnocchi (che giusto x dirla tutta, noi chiamiamo "I gnocchi") è sicuramente uno dei ricordi della mia infanzia. Eravamo una famiglia che dire modesta è un eufemismo! Mia mamma andava a fare la spesa col libretto dove a metà mese iniziava a tirare le somme per capire quanto bisognasse stringere per arrivare a fine mese e poter pagare il pane, la frutta, la pasta....avevamo la fortuna di avere un fazzoletto di terra dove mio papà coltivava verdure cercando di sfruttare ogni centimetro. Le patate la facevano da padrone, perché poi le si conservava in cantina al buio e al fresco e ci si poteva passare anche tutto l'inverno!
Quindi quando serviva un modo per sfamare tutti e 7 senza dover fare altra spesa, lei scendeva in cantina, prendeva le patate e impastava i gnocchi. Li chiamerò I gnocchi...portate pazienza...ma nei miei ricordi sono I.
I gnocchi dell'Adele allora non mi facevano impazzire. Per il motivo di cui sopra (io sono un purè) e perché da piccola ero una disperazione in quanto a cibo, ma il "sugo veloce" con cui mia mamma li cucinava riusciva a conquistarmi ogni volta! Un sugo veloce e manco a dirlo...essenziale: cipolla, pomodoro concentrato, salvia, olio e un dado.
Così, reduce da un weekend di continui litigi con i ragazzi, uscendo dal lavoro passo da mia mamma e le racconto e mi rendo conto che ho bisogno di un piatto che mi rincuori a cena. A casa chiedo ai ragazzi se mi aiutano a preparare I gnocchi e cucinando insieme abbiamo fatto pace.


Sarò anche sincera..... finora non li avevo mai preparati da me, perché l'Adele è così magnifica che spesso me li manda a casa pronti da cuocere, quindi devo ringraziare Annarita e la sua ricetta precissima per la riuscita di questa cena (e dell'armistizio)

Gnocchi di patate col sugo veloce
Ingredienti:
600 gr di patate (io a pasta gialla, perché avevo quelle in casa e i gnocchi non erano in programma)
180 gr di farina bianca
sale

Per il sugo:
1/2 cipolla
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
2 foglie di salvia
4 cucchiai di olio
1 dado
acqua di cottura dei gnocchi

Per gli gnocchi copio il procedimento direttamente dal blog di Annarita:
Lavate le patate e mettetele intere e con la buccia a cuocere in acqua fredda. Scegliere patate delle stesse dimensioni in modo da avere una cottura uniforme. Dopo circa 30/40 min (dipende dalla pezzatura) saranno pronte. Potete anche usare la pentola a pressione dimezzando i tempi.
Appena pronte scolatele e privatele della buccia. Passatele al passaverdure o allo schiacciapatate direttamente sul piano da lavoro. Allargare le patate schiacciate con un tarocco in modo da far uscire tutto il vapore residuo. A questo punto aggiungere il sale e la farina poco per volta e iniziare a impastare. E’ bene impastare il meno possibile altrimenti gli gnocchi diventeranno duri. La farina dovrebbe essere il 25% - 30% rispetto alle patate ma come dicevo sopra può dipendere da molti fattori.
Meno farina richiedono le patate e meglio è, gli gnocchi saranno più morbidi.
Una volta formata una pagnotta tagliatene dei pezzi con i quali ricavare dei filoncini che allungherete con le mani, facendoli roteare sulla spianatoia fino allo spessore di circa 1.5 cm poi tagliateli in gnocchi di circa 2 cm. Passate ogni gnocco sui rebbi di una forchetta, esercitando una certa pressione farli scorrere dal basso verso l’alto oppure usare un riga gnocchi, in questo modo assumono la caratteristica rigatura e si formerà l’incavo che accoglierà il sugo.
Cuocerli subito in acqua bollente salata pochi alla volta, appena risalgono in superficie sono pronti per essere conditi con il sugo.

Per il sugo:
tritare finemente la cipolla, metterla in un tegamino con l'olio e il dado, far soffriggere e far sciogliere il dado, aggiungere quindi la salvia e il concentrato e mescolare bene per stemperare il pomodoro. Aggiungere l'acqua di cottura degli gnocchi a cucchiai fino ad ottenere una consistenza morbida e fluida del sugo.

Ecco...i nostri più che gnocchi son belli dentro.... hanno la forma di mani inesperte e di animi agitati.... ma sono buoni da riconciliare tutti....ma mamma lascia perdere le foto e mangiali che sono buoniiiiiii!!!!! (Sami che mi richiama a tavola!)


Grazie ancora ad Annarita per la splendida ricetta e a tutta la squadra che ogni mese ospita questa gara meravigliosa che è l'MTChallenge! Con questa ricetta partecipo quindi alla 59esima sfida più bella del web


Un abbraccio
Paola

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6 commenti:

Miri ha detto...

La mia meraviglia è che in questo mondo di foodblogger ormai si ricerca la foto più bella, la grafica accattivante, leggi ricette di ripieni su vellutate con sbriciolamenti..eppoi ecco che arriva il conforto di piatti normali, impastati di sentimenti e umori o belli o brutti...e di una storia che appartiene al piatto che si pubblica. Baci alla Adele

Elisa Dondi ha detto...

Qui ci sei tu e c'è l'Adele e ci sono i tuoi ragazzi e c'è la tua casa. Io non ti conosco personalmente ma mi hai raccontato tanto di te con questo piatto e te ne sono grata. Ciao

Chiara Picoco ha detto...

E che bel riga gnocchi oserei dire :-P dai un super bacio all'adele e a quei 2 figaccioni dei tuoi coinquilini.

Annarita Rossi ha detto...

Che belli gli gnocchi della memoria , della famiglia e della pace e quanto vorrei conoscere l'Adele. E' quasi commovente come le donne di qualche ano fa, facessero miracoli in cucina con nulla, mia mamma era una di quelle: c'è stato un periodo che mio padre fu messo in cassa integrazione e dalla tavola sparirono proscitto, parmigiano e carne ma io non me ne accorsi neppure tanto riusciva a fare con poco per farci sentire pieni e appagati. Perciò questo sughino lo apprezzo davvero tanto.

Alessandra Gennaro ha detto...

io ti adoravo gia' prima, che si sappia.
E adesso, fai conto...

Andrea ha detto...

Fare gli gnocchi con le proprie mani è una grande emozione, ma poi mangiarli diventa un grandissimo piacere!

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