di Vittoria
Oggi, per il Calendario del cibo Italiano, è la Giornata Nazionale del Semolino e noi la celebriamo con la ricetta dei Fritti dolci di semolino.
per festeggiare questa giornata troverete tante ricette di altri blogger nell'articolo di oggi sul sito del Calendario del Cibo Italiano e in rete troverete moltissime notizie seguendo l'hashtag #c52semolino
Le losanghe di semolino dolce fanno parte del grande fritto misto alla piemontese, ma si trovano anche in altre cucine regionali, soprattutto del nord Italia, come parte del fritto misto, ma anche come piatto a se stante, gustate per merenda o come fine pasto.
Il fritto era la passione di mia nonna paterna, piccolina e minuta, mangiava pochissimo, ma qualcosa di fritto compariva sempre. Mitiche le cotolette impanate e le fette di melanzana dorate.
Per merenda spesso ci faceva trovare le frittelle di mele, le bugie o questi meravigliosi fritti di semolino. Losanghe dorate e profumate che adoro e ogni volta mi riportano immediatamente agli anni dell'infanzia, ai mesi estivi passati in campagna a Bra con lei, le zie, sorelle, cugini.
Un cibo del cuore, fortemente evocativo di anni spensierati che ricordo con tanta gioia.
Non li faccio spesso, ma quando capito in un ristorante che li ha in menù non posso rinunciare a farne una scorpacciata.
Sul quaderno di nonna Ines ho trovato solo un appunto brevissimo e approssimativo, versione senza uova nell'impasto; l'ho provata e mi sono rimasti molto morbidi.
Ho poi usato una ricetta tratta da La Cucina Piemontese di A. Molinari Pradelli
Semolino Dolce fritto
1 lt latte intero
220 g semolino
100 g zucchero
scorza di limone
1 pizzico di sale
4 uova medie
per friggere
farina uovo e pangrattato
olio di arachidi o girasole
Portate a bollore il latte con la scorza di limone, sale e zucchero.
Togliete la scorza e versate a pioggia il semolino mescolando sempre. Fate cuocere 10 minuti sempre mescolando.
Versate in un vassoio leggermente unto, o meglio su un piano di marmo, allo spessore di 2 cm e fate raffreddare perfettamente.
Tagliate a losanghe e impanatele passandole prima nella farina, poi nell'uovo battuto e infine nel pangrattato.
Scaldate l'olio e friggete fino a doratura.
Scolate bene su carta da cucina e servite bollenti cosparsi di zucchero semolato.
Fonti:
libri
Molinari Pradelli, Alessandro, La cucina piemontese, Newton Compton
L'antica cuciniera genovese
Il quaderno della nonna
Siti
Fritto misto alla piemontese
lunedì 4 settembre 2017
venerdì 1 settembre 2017
Crostata di pesche e amaretti senza cottura
Un dolce rapido e fresco e... senza dover usare il forno. Unica pecca la base resta molto friabile e delicata, ho avuto qualche difficoltà a sformarla e mi si è anche rotta come si può vedere.
Crostata di pesche e amaretti
per la base:
300 g amaretti secchi
per il ripieno:
crema pasticcera:
3 tuorli
150 g zucchero
200 g panna
300 g latte
50 g maizena
vaniglia
300 g ricotta
6 g colla di pesce
per la decorazione
2 pesche noci
2 g colla di pesce
sciroppo di zucchero qb
Sbriciolare finemente gli amaretti e mescolarli con il burro morbido. Foderare con il composto uno stampo con fondo amovibile di cm 22. Porre in frigorifero per almeno un'ora
Preparare la crema pasticcera. Scaldare sul fornello panna e latte. Mescolare tuorli, zucchero e maizena ed aggiungere i liquidi caldi. Unire i semi di una bacca di vaniglia. Riportare sul fornello e fare addensare, quindi fuori dal fuoco aggiungere la colla di pesce prima ammollata in acqua fredda, mescolare bene fino a scioglierla completamente. Fare raffreddare. Con una frusta lavorare la ricotta fino a ridurla a crema, unire a poco a poco la pasticcera fredda, mescolare bene.
Versare il composto dentro il guscio di biscotti e mettere in frigo per un paio d'ore
Tagliare le pesche a fettine sottili. Preparare uno sciroppo con 100 g di acqua e pari peso di zucchero, unire il restante foglio di gelatina e fare raffreddare. Disporre le pesche a raggiera e con un pennello lucidare la superficie con lo sciroppo. Rimettere in frigo per almeno 4 ore e servire
Nadia
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domenica 27 agosto 2017
Bavarese melone e yogurt
Amo le bavaresi, la loro consistenza cremosa, la loro freschezza pur essendo un dolce non proprio leggero, l'abbinamento con la frutta è, poi, sempre vincente.
Per questo dolce è indispensabile usare un ottimo melone, altrimenti il gusto si perderà nella crema.
Ho usato un cantalupo, la qualità che preferisco, a giusta maturazione
Bavarese melone e yogurt
Un melone di circa 1,200 kg
una dozzina di savoiardi (sarebbe meglio fatti in casa)
300 g yogurt greco alla vaniglia
1 vasetto di yogurt greco bianco (g 170)
370 g panna
14 g di colla di pesce
g 100 di zucchero zeffiro
per la bagna e la gelatina
un bicchiere di ottimo porto
50 g zucchero
50 g acqua
2 g colla di pesce
Stampo cm 22Preparare la bagna: in un pentolino acqua e zucchero, porre sul fuoco, quando lo zucchero sarà sciolto, spegnere e unire pari quantità di porto. Fare raffreddare
Mettere sul fondo dello stampo a cerniera, un foglio di carta forno che aiuterà nello sformare il dolce, oppure si può montare in dolce direttamente sul piatto da portata usando un cerchio, stesso diametro
Foderare i bordi con una striscia di acetato.
Versare parte della bagna in un piatto e immergere velocemente i savoiardi e foderare il fondo dello stampo.
Pulire il melone, tagliarne metà a pezzetti e frullarlo ottenendo una purea. Unire gli yogurt, mescolando bene e aggiungere a poco a poco il frullato di melone e lo zucchero. Mettere 50 g di panna, tolta dal totale, in un pentolino e sciogliere la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda.
Fare raffreddare e unire lentamente il composto preparato facendo attenzione a che abbiano la stessa temperatura. Semimontare la panna e unirla delicatamente, con movimenti dal basso verso l'alto, al composto per non smontarla. Versare il tutto nello stampo sopra i savoiardi. Livellare bene e mettere in frigo per una mezz'ora
Pulire il restante melone e tagliare a fettine con la mandolina per averle tutte uguali
Portare la bagna rimasta sul fuoco, aggiungere il porto rimasto e i 2 g di colla di pesce ammollata in acqua fredda. Fare sciogliere e poi raffreddare
Prendere il dolce dal frigo, disporre a raggiera le fettine di melone e versare sopra la gelatina al porto preparata. Porre in frigo per almeno sei ore.
Nadia

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mercoledì 23 agosto 2017
Aspic di pesche al vino rosso
Ricetta estiva molto fresca, un'alternativa alle pesche al vino che andavano di moda anni fa.
E'tratta un vecchissimo numero de La Cucina Italiana ma non ho mai smesso di prepararla perchè piace sempre a tutti e gli amici spesso me la richiedono. E' adatta anche ai bambini perchè nella riduzione di vino l'alcool evapora
ASPIC DI PESCHE AL VINO ROSSO
per uno stampo da plumcake da circa 1l
1kg di pesche gialle sode
350 g vino rosso secco di ottima qualità250 g di zucchero
12 g di colla di pesche
un chiodo di garofano
4 grani di pepe nero
una stecca di cannella
Mettere in ammollo la colla di pesce in acqua fredda. In un pentolino riunire il vino, lo zucchero e le spezie, porre sul fuoco e lasciare sobbollire fino a ridurre della metà. Filtrare, unire 200 g di acqua fredda, riportare sul fuoco e unire la colla di pesce ben strizzata, Mescolare fino a quando non sarà ben sciolta. Lavare bene le pesche, io ho usato tre qualità diverse e nelle pesche noci ho lasciato la buccia. Tagliarle a pezzetti o a fette, come si preferisce e immergerle nel liquido preparato. Fare raffreddare mescolando ogni tanto. Scolare le pesche, metterle nello stampo con un poco di liquido e porre in frigo per mezz'ora. Versare il resto del liquido e rimettere in frigo per almeno 6 ore
Nadia

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venerdì 18 agosto 2017
IL LIQUORE DI 100 FOGLIE DI AMARENA per il Calendario del Cibo Italiano
di Vittoria
Oggi, per il Calendario del cibo Italiano, è la giornata dei liquori e sciroppi e noi la celebriamo con la ricetta del 100 Foglie di amarena, liquore aromatico molto in voga nel settecento e ottocento, quando non esistevano le bibite commerciali e le famiglie si ingegnavano per utilizzare ogni cosa la natura offrisse.
Questo tipo di liquore, prodotto principalmente con bacche, ma anche con foglie o noccioli, viene catalogato nei ratafià e in Italia è produzione familiare diffusa e tipica principalmente in Piiemonte, Abruzzo e Puglia.
All'estero il più famoso è prodotto in Catalogna.
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Oggi, per il Calendario del cibo Italiano, è la giornata dei liquori e sciroppi e noi la celebriamo con la ricetta del 100 Foglie di amarena, liquore aromatico molto in voga nel settecento e ottocento, quando non esistevano le bibite commerciali e le famiglie si ingegnavano per utilizzare ogni cosa la natura offrisse.
Questo tipo di liquore, prodotto principalmente con bacche, ma anche con foglie o noccioli, viene catalogato nei ratafià e in Italia è produzione familiare diffusa e tipica principalmente in Piiemonte, Abruzzo e Puglia.
All'estero il più famoso è prodotto in Catalogna.
Nella
tradizione italiana sono decine i liquori e sciroppi ottenuti da frutti, erbe, fiori,
bacche e molti li troverete pubblicati da altri blogger per festeggiare questa
giornata, troverete tutti i link nell'articolo di oggi sul sito del Calendario del Cibo Italiano e in rete troverete moltissime notizie seguendo l'hashtag #c52liquori #c52sciroppi
Ho scelto questo liquore molto particolare, il 100
foglie di amarena, perchè era uno di quelli che vedevo fare in casa e ha la particolarità di essere fatto con le foglie invece dei
frutti (esiste anche una versione con i noccioli); foglie che
vanno raccolte in primavera o finchè ci sono i frutti sull’albero e in
macerazione rilasciano un aroma intenso di amarena, come ci fossero i frutti
dentro.
Ricordo
nonne e zie, nella grande casa dove ci riunivamo d’estate a Bra, in Piemonte, indaffarate a raccogliere, pulire, affettare,
seccare, macerare, cuocere, invasare, bollire, tutto quello che orto, vigna,
frutteto, campi e bosco offrivano.
Fra queste
facevano anche sciroppi e liquorini che io ho sempre detestato perché
eccessivamente dolci.
La loro
specialità era il Laurino, liquore di bacche del Lauroceraso, ma per quello dovrete aspettare l’autunno, le bacche maturano a
fine estate e poi deve maturare….
Invece il 100
foglie di Amarene si prepara in primavera inoltrata ed eccolo qui pronto da
bere o da regalare a Natale.
Mi rammarico
di non avere ascoltato attentamente perché nel quaderno nero strappato di nonna
Ines, di queste preparazioni non si parla. Tutto era fatto a occhio. Mamma per fortuna ha proseguito la tradizione aiutata anche da un bellissimo libro, infallibile e ormai introvabile, e la ricetta è così arrivata anche a me che ve la giro.
La base è
il vino rosso
In Piemonte
si usava sicuramente una Barbera, io ho optato per un Lambrusco che
forse è un po’ leggerino. Da una ricerca
in rete ho scoperto che questo liquore è molto in voga in Abruzzo e Puglia dove i vini più più usati sono rispettivamente il Montepulciano d'Abruzzo e il Primitivo di Manduria. Insomma un rosso di buon corpo.
100
FOGLIE DI AMARENA
Per 1,2
lt circa di liquore
100 foglie
di amarena verdi e grosse
1 limone, la
scorza
1 bottiglia
di vino rosso, 750 ml
150 g zucchero semolato +50 g zucchero liquido (se
serve)
250 ml alcool
da dolci 95°
Pulite le
foglie con una pezzuola umida e mettetele in un vaso di vetro a chiusura
ermetica con la scorza di limone, il vino e lo zucchero.
Chiudete e
fate riposare 2 mesi al buio, agitando il vaso ogni tanto.
Filtrate con
un colino e poi con l’apposito filtro di carta, aggiungete l’alcool e
imbottigliate.
Fate
stagionare 2 mesi prima di assaggiare.
Nota:
Prima di
imbottigliare ho assaggiato e aggiunto altri 50 g di zucchero liquido perché
era troppo forte
Fonti:
Libri:
Montecucco Rogledi, Gianna, Sotto Vetro, Longanesi fuori catalogo
Montecucco Rogledi, Gianna, Sotto Vetro, Longanesi fuori catalogo
Siti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Ratafi%C3%A0
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Vitto
lunedì 14 agosto 2017
MTC Summer Edition Crêpe is the new black - i miei Nalesniky
di Vittoria
I Libri dell' MTChallenge continuano a crescere e il 5 giugno è uscito il sesto, Crêpe is the new black, una vera miniera di ricette non solo di crêpes classiche francesi, ma di ricette da tutto il modo arricchite da accompagnamenti, salse idee, notizie, curiosità che lo rendono un vero manuale di ricette da realizzare con pochi semplici ingredienti quando avrete voglia di qualcosa di buono.
MTChallenge è continuamente fonte di spunti e idee muove e stimolanti e non ci sono ricette di questo libro che non vorrei provare, salate o dolci, crêpes, blinis, pancakes, gauffres, waffles, e tutte le varianti in giro per il mondo. Anche intolleranti e celiaci troveranno ricette adatte a loro, nessuno resterà a bocca asciutta.
Partecipiamo alla sfida MTC Summer Edition di questa calda estate, dedicata alle ricette del libro.
Ho scelto una ricetta che mi ha colpito per la crema di accompagnamento con cui vengono tradizionalmente servite queste particolari crêpes polacche.
Crema soffice realizzata con formaggino fresco, dolce, ma anche un po' salatina. Una goduria mai stucchevole, non si smette di mangiarne una e poi ancora un'altra, poi magari ne provo ancora una.....
Grazie a Ilaria del blog Soffici autrice di questa delizia
NALESNIKY
per circa 8 crepes di 23 cm di diametro
120 g farina
120 ml latte
110 ml acqua
1 uovo
1 pizzico di sale
Sbattete l'uovo in una terrina, aggiungete la farina e il sale. Aggiungete i liquidi poco per volta mescolando bene per ottenere una pasta liscia e senza grumi.
Scaldate una padella di 22-23 cm di diametro, ungetela con poco burro (io metto un pezzetto di burro in un foglio di carta da cucina chiuso a sacchetto e lo uso per ungere la padella calda)
Versate un mestolino di pastella e ruotate per distribuirla uniformemente. Cuocete dai due lati, impilate e tenete al caldo mentre fate le altre.
Farcitura al formaggio
200 g di formaggio fresco (robiola, ricotta, mascarpone, formaggino spalmabile)
1 cucchiaio di panna acida
1-2 cucchiai zucchero a velo
1 pizzico di cannella
1 cucchiaino abbondante a testa di marmellata di mirtilli o lamponi o frutti di bosco
Amalgamate tutti gli ingredienti, se dovesse essere troppo densa allungate con poco latte, deve risultare una crema soffice spalmabile leggermente acidula e con una nota salatina.
spalmate ogni crepes con la crema e aggiungete un cucchiaino di marmellata. Piegate a portafoglio e servite.
Perfetto l'accompagnamento con un vino dolce, uno sciroppo o un liquore di frutta.
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I Libri dell' MTChallenge continuano a crescere e il 5 giugno è uscito il sesto, Crêpe is the new black, una vera miniera di ricette non solo di crêpes classiche francesi, ma di ricette da tutto il modo arricchite da accompagnamenti, salse idee, notizie, curiosità che lo rendono un vero manuale di ricette da realizzare con pochi semplici ingredienti quando avrete voglia di qualcosa di buono.
MTChallenge è continuamente fonte di spunti e idee muove e stimolanti e non ci sono ricette di questo libro che non vorrei provare, salate o dolci, crêpes, blinis, pancakes, gauffres, waffles, e tutte le varianti in giro per il mondo. Anche intolleranti e celiaci troveranno ricette adatte a loro, nessuno resterà a bocca asciutta.
Partecipiamo alla sfida MTC Summer Edition di questa calda estate, dedicata alle ricette del libro.
Ho scelto una ricetta che mi ha colpito per la crema di accompagnamento con cui vengono tradizionalmente servite queste particolari crêpes polacche.
Crema soffice realizzata con formaggino fresco, dolce, ma anche un po' salatina. Una goduria mai stucchevole, non si smette di mangiarne una e poi ancora un'altra, poi magari ne provo ancora una.....
Grazie a Ilaria del blog Soffici autrice di questa delizia
NALESNIKY
per circa 8 crepes di 23 cm di diametro
120 g farina
120 ml latte
110 ml acqua
1 uovo
1 pizzico di sale
Sbattete l'uovo in una terrina, aggiungete la farina e il sale. Aggiungete i liquidi poco per volta mescolando bene per ottenere una pasta liscia e senza grumi.
Scaldate una padella di 22-23 cm di diametro, ungetela con poco burro (io metto un pezzetto di burro in un foglio di carta da cucina chiuso a sacchetto e lo uso per ungere la padella calda)
Versate un mestolino di pastella e ruotate per distribuirla uniformemente. Cuocete dai due lati, impilate e tenete al caldo mentre fate le altre.
Farcitura al formaggio
200 g di formaggio fresco (robiola, ricotta, mascarpone, formaggino spalmabile)
1 cucchiaio di panna acida
1-2 cucchiai zucchero a velo
1 pizzico di cannella
1 cucchiaino abbondante a testa di marmellata di mirtilli o lamponi o frutti di bosco
Amalgamate tutti gli ingredienti, se dovesse essere troppo densa allungate con poco latte, deve risultare una crema soffice spalmabile leggermente acidula e con una nota salatina.
spalmate ogni crepes con la crema e aggiungete un cucchiaino di marmellata. Piegate a portafoglio e servite.
Perfetto l'accompagnamento con un vino dolce, uno sciroppo o un liquore di frutta.
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lunedì 7 agosto 2017
Torta fillo con riso e zucchine
Vale la pena accendere il forno per questa torta salata. Ricetta di Cucina no problem con qualche modifica da parte mia
Torta fillo con riso e zucchine
Stampo 18x28 ma mi è venuta un pò alta per i miei gusti, suggerisco di usare una teglia più grande
800 g zucchine
7/8 fogli di pasta fillo
230 g riso
una cipolla rossa
12 fiori di zucca
maggiorana2 uova
1 dl di panna
un limone non trattato
50 g di pecorino romano
un paio di cucchiai di parmigiano
40 g di pinoli
olio evo
sale e pepe
Mettere i pinoli a bagno in acqua fredda. Lessare il riso molto al dente, passarlo sotto l'acqua per raffreddarlo, scolare e versarlo in una ciotola. Aggiungere le uova, i formaggi, la panna , la maggiorana e la buccia del limone grattugiata. Salare e pepare
Tritare la cipolla, farla soffriggere in una larga padella con qualche cucchiaio di olio, aggiungere le zucchine tagliate a rondelle e saltare a fuoco alto per fare insaporire per un paio di minuti. In ultimo aggiungere i fiori tagliuzzati. Fare raffreddare e salare. Tagliare grossolanamente a coltello ed unire al composto riso. Ungere leggermente la teglia con olio evo. Disporre all'interno i fogli di pasta fillo, spennellati singolarmente di olio, in modo che debordino di 4/5 cm. Riempire il guscio con il composto di riso e zucchine, disporre sulla superficie i pinoli scolati, completare con un filo di olio.
Ripiegare i bordi della pasta sul ripieno, spennellare di olio e porre in forno a 180° per 40'/45'.
Mettere la teglia nella parte bassa del forno in modo che la sfoglia cuocia bene anche sotto, il ripieno è molto umido. E' buona sia fredda che leggermente tiepida
Nadia


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venerdì 4 agosto 2017
Appendice - Dieci anni insieme
Ovviamente per celebrare degnamente l' evento ci siamo ritrovate nella splendida Villa Carrara, ospiti di Vittoria. Potevamo non preparare qualcosa ?? Volete un anticipo???
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| Le mini quiches di Paola |
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| I ripieni di Vittoria |
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| La caponatina di Nadia |
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| I friarelli di Vitto |
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| I ceci speziati di Vittoria |
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| La torta di riso e trombette in pasta fillo di Nadia |
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| Torta di frutta Ilaria |
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| Torta di ricotta Ilaria |
martedì 18 luglio 2017
Dieci anni insieme : Sette luglio 2007- Sette luglio 2017
Dieci anni insieme : Sette luglio 2007- Sette luglio 2017
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Siamo donne che cucinano per amore e con passione ed è
questo che ci ha fatto incontrare dieci anni fa.
Ma siamo anche donne che da un comune interesse hanno
saputo coltivare qualche cosa di più appassionate e difficile … un’ amicizia
che continua da dieci anni. Il condividere quotidianamente, seppur non
fisicamente, la nostra vita ha fatto si che questo legame si consolidasse
sempre di più.
E perché non regalarci una giornata per ricordare non tanto quello che eravamo allora, ma
come ancora oggi abbiamo la voglia di rivederci per raccontarci il presente,
come siamo adesso… con Elisa e Miftah alla maturità, Lorenzo che suona il piano, Matteo con la sua 50 Special all' Università bolognese, Teo con la sua fidanzatina, Sami che ha finito le medie, Federico in viaggio per il mondo …ricordando i
nostri papà e le nostre mamme che ci hanno lasciato tra lacrime e sorrisi, i
nostri terremoti affettivi, cambiamenti di lavoro, incidenti di percorso,
incomprensione tra noi e gli altri, fine di amicizie, progetti di abitazione,
libri letti e scritti, fotografie per piatti e matrimoni, orchidee che
sbocciano, viaggi per lavoro e per diletto… questo e moltissimo altro siamo state noi in dieci anni.
E sabato otto luglio ci siamo autocelebrate ricordando anzi tutto che le donne che cucinano, noi donne che cuciniamo,
siamo da dieci anni delle sorelle. Non scriveremo qui tutto quello che siamo l'una
per l'altra, non serve ricordarlo qui, in queste righe…magari tra altri dieci
anni…aspettiamoci e aspettateci!!!
Beatrice, Ilaria, Miriam, Nadia, Paola, Vittoria

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Feste
martedì 27 giugno 2017
IL MIO GELATO PIÑA COLADA PER IL CLUB DEL 27
di Vittoria
Oggi nuovo appuntamento con Il Club del 27 dove più di 90 blogger vi proporranno la loro interpretazione di ricette pubblicate precedentemente per la rubrica Il Tema del Mese legato a ogni sfida MTChallenge

Per questo 27 Giugno vi riproponiamo un mare di GELATI come nella Sfida N.22, di luglio 2012,
Su questa pagina di MTChallenge trovate tutti i link alle ricette riproposte dalle altre blogger
A me i dolci non fanno impazzire, ma il gelato lo adoro!
Potrei mangiarne dei chili, non mi fermo, raschio la vaschetta e la coppetta in gelateria finisce troppo presto. La sfida MTChallenge sul gelato mi è ha divertito moltissimo, ho imparato tantissime cose perchè fare un gelato corretto non è per nulla semplice. Mapi ci aveva regalato un post dettagliatissimo con tutti i segreti per una buona riuscita, lo potete trovare QUI, vi consiglio caldamente di studiarlo con attenzione se volete cimentarvi con il gelato.
Fra le tantissime ricette che erano state realizzate a quel tempo ho scelto di riprodurre il GELATO PIÑA COLADA de La Cucina di Ele
Ho fatto una piccola modifica eliminando il latte vaccino e soprattutto affogando questo freschissimo gelato in un buon rum invecchiato.................... altrimenti che Piña Colada sarebbe?
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Oggi nuovo appuntamento con Il Club del 27 dove più di 90 blogger vi proporranno la loro interpretazione di ricette pubblicate precedentemente per la rubrica Il Tema del Mese legato a ogni sfida MTChallenge

Per questo 27 Giugno vi riproponiamo un mare di GELATI come nella Sfida N.22, di luglio 2012,
Su questa pagina di MTChallenge trovate tutti i link alle ricette riproposte dalle altre blogger
A me i dolci non fanno impazzire, ma il gelato lo adoro!
Potrei mangiarne dei chili, non mi fermo, raschio la vaschetta e la coppetta in gelateria finisce troppo presto. La sfida MTChallenge sul gelato mi è ha divertito moltissimo, ho imparato tantissime cose perchè fare un gelato corretto non è per nulla semplice. Mapi ci aveva regalato un post dettagliatissimo con tutti i segreti per una buona riuscita, lo potete trovare QUI, vi consiglio caldamente di studiarlo con attenzione se volete cimentarvi con il gelato.
Fra le tantissime ricette che erano state realizzate a quel tempo ho scelto di riprodurre il GELATO PIÑA COLADA de La Cucina di Ele
Ho fatto una piccola modifica eliminando il latte vaccino e soprattutto affogando questo freschissimo gelato in un buon rum invecchiato.................... altrimenti che Piña Colada sarebbe?
Gelato Piña Colada
per la crema inglese al cocco:
125 ml di latte di cocco bio
125 ml di crema di cocco spessa
3 tuorli
90 g zucchero semolato
Montate i tuorli con lo zucchero finchè il composto scrive, Mescolate latte e crema di cocco e portate a bollore, Versate a fio sui tuorli continuando a mescolare.
Mettete sul fuoco e portate a 85 gradi sempre mescolando. Quando la crema velerà il cucchiaio spegnete e raffreddate rapidamente nel lavandino pieno di acqua e ghiaccio (io uso le mattonelle refrigeranti) sempre mescolando. Trasferite in frigo per una notte.
Per completare il gelato:
250 g di ananas fresco (già pulito)
1 cucchiaio di zucchero
2 fette di ananas a dadini
1 cucchiaio di zucchero
Rum scuro invecchiato
Mettete sul fuoco e portate a 85 gradi sempre mescolando. Quando la crema velerà il cucchiaio spegnete e raffreddate rapidamente nel lavandino pieno di acqua e ghiaccio (io uso le mattonelle refrigeranti) sempre mescolando. Trasferite in frigo per una notte.
Per completare il gelato:
250 g di ananas fresco (già pulito)
1 cucchiaio di zucchero
2 fette di ananas a dadini
1 cucchiaio di zucchero
Rum scuro invecchiato
Tagliate l'ananas a cubetti e cuocetelo in padella con lo zucchero e un cucchiaio di acqua. Frullatelo fino ad ottenere una purea fina, raffreddate velocemente in acqua e ghiaccio, poi trasferite in frigo per una notte.
Il giorno dopo mescolate la purea di ananas con la crema al cocco. Mettete il composto in freezer per un'ora e mezza, poi riprendete il gelato e mescolatelo finchè non ci saranno più pezzi duri, ma sarà ben cremoso. Rimettete in freezer e ripetete l'operazione 3 volte. In inverno passate il gelato in frigo per 20 minuti prima di servirlo, con questo caldo umido non fatelo assolutamente!

Due ore prima di servire il gelato passate le coppette in freezer e mettete in freezer anche la bottiglia del rum scuro. Condite i dadini di ananas con lo zucchero e tenete in frigo.
Al momento di servire mettete in ogni coppetta qualche cubetto di ananas, poi 3 palline di gelato e ancora qualche dadino di ananas. Servite immediatamente con un bicchierino di rum ghiacciato che andrà versato sul gelato o sorseggiato a parte.
Il giorno dopo mescolate la purea di ananas con la crema al cocco. Mettete il composto in freezer per un'ora e mezza, poi riprendete il gelato e mescolatelo finchè non ci saranno più pezzi duri, ma sarà ben cremoso. Rimettete in freezer e ripetete l'operazione 3 volte. In inverno passate il gelato in frigo per 20 minuti prima di servirlo, con questo caldo umido non fatelo assolutamente!

Due ore prima di servire il gelato passate le coppette in freezer e mettete in freezer anche la bottiglia del rum scuro. Condite i dadini di ananas con lo zucchero e tenete in frigo.
Al momento di servire mettete in ogni coppetta qualche cubetto di ananas, poi 3 palline di gelato e ancora qualche dadino di ananas. Servite immediatamente con un bicchierino di rum ghiacciato che andrà versato sul gelato o sorseggiato a parte.
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