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domenica 25 ottobre 2015

MTC 51: ANATRA D’AUTUNNO …….E NULLA SARA’ PIU’ COME PRIMA

Di Vittoria



In cucina non si smette mai di imparare!

per quanta esperienza abbiate, per quanti corsi possiate frequentare, ci sarà sempre qualcosa che non avete mai provato, uno scalino da superare, uno scoglio da aggirare.

E questasplendida sfida mensile si rivela una volta di più grandissima scuola di cucina e sprone a superare i propri limiti e questa volta per molti di noi anche le proprie paure e ribrezzi.

Si perché la vincitrice della sfida precedente, Patrizia Malomo di Andante con Gusto, in combutta accordo con Alessandra e lo staff di MTChallenge, hanno deciso di proporci una sfida tostissima. Il pollo ripeno, ma …ma…. Un “tepossino” a entrambe, ….va disossato!!!!

Una sfida che ha spaventato molti mettendoci davanti all’evidenza che, se si vuole cucinare sul serio, bisogna prendere coscienza di ciò che manipoliamo. Bisogna toccare con mano, nel vero senso della parola, la materia prima e imparare a trattarla e capire come gestirla. E con la carne molti di noi hanno reticenze e paure da superare. Insomma se vogliamo essere coerenti e cucinare carne, non possiamo delegare ad altri preparazione e manipolazione e toccarla solo quando è ridotta a un’anonima fetta che quasi nulla ha che richiami un animale vivo.

E la Patty ci va giù pesate e senza mezze misure; ecco le sue testuali parole, lapidarie, …..

 
Vi ricordo: la bestia è morta!
Adesso sta a noi dargli una fine degna del suo sacrificio.
Con questa prova, non voglio esagerare, ma si diventa grandi.
E se volete fare i fighi, disossate un pollo!

…….

il pollo ripieno fa festa, mette d'accordo tutti

e soprattutto vi farà apparire dotati di superpoteri.

Che effettivamente avete.


Allora, siete pronti?

Buttiamoci.

Dopo aver disossato diligentemente un pollo di prova …e averlo surgelato per futuri utilizzi, mi sono azzardata a cambiare pennuto. Procurarmi l’anatra non è stato facilissimo, ho dovuto ordinarla e fremere nell’attesa. Ma il gran giorno è arrivato e me ne sono tornata a casa con il mio pacchetto. Inizia l’avventura! Buttiamoci!

DISOSSARE L’ANATRA

Pulite e fiammeggiate l’anatra poi con una pinzetta togliete pazientemente tutti gli spunzoni duri dalla pelle.

Mettete l’anatra sul piano di lavoro e procedete a disossarla come spiegadettagliatamente Patty. Riporto le sue esatte parole perché non si potrebbe spiegare meglio, lei naturalmente parla di un pollo, ma l’anatra è identica, solo un po’ più grassa e robusta, farete solo un po’ più di fatica a staccare le giunture. Andate assolutamente a leggere il suo post perché le sue foto aiutano molto nel lavoro.
 
1.    Prendete il vostro busto di pollo eviscerato, pulito e fiammato per eliminare eventuali residui di piume. Rinfreschiamo subito un po' di anatomia andando a lussare entrambe le cosce. Con il busto del pollo dritto di fronte a voi, dovrete infilare il pollice della mano sinistra (se non siete mancini) nella cavità intestinale fino a toccare l'articolazione dell'anca. Con l'altra mano tirate indietro la coscia rompendo l'articolazione. Il femore deve uscire dalla cavità dell'anca. Fate la stessa cosa con l'altra coscia. 

2.    Dovete togliere la forcella dello sterno. E' una delle operazioni più delicate: ruotate il pollo sempre in posizione supina, con il petto verso di voi. Spingete indietro delicatamente la pelle della cavità del collo. Toccate la polpa del petto intorno alla cavità e potrete percepire la forcella. Incidetela con la punta del coltello.

3.    Con il coltello raschiate la carne intorno alla forcella in modo da farla apparire, quindi con delicatezza recidetela al vertice con il trinciapollo, facendo attenzione a non bucare la pelle. 

4.    La forcella è libera anche se l'osso lungo è ancora all'interno e verrà eliminato successivamente.

5.    Adesso ruotate nuovamente il pollo e mettetelo con il petto a contatto con il tagliere. Tenetelo   schiacciato con una mano ed incidete nel centro della spina dorsale scendendo dal collo alla coda. Qui troverete resistenza all'inizio ma poi proseguendo sarà molto più agile. Aprite quindi il pollo a libro. Via via che procedete nel lavoro, asciugatevi bene le mani cercando di averle sempre prive di grasso che inevitabilmente potrebbe rilasciare il volatile. Il coltello deve essere sempre ben fermo nella vostra mano. 

6.    Procedendo dall'alto verso il basso e dalla colonna verso l'interno, fate scorrere la lama del coltello appoggiandola alla cassa toracica ed incidendo in profondità, cercando i raschiare bene la polpa dalle costole. Procedete con calma da una parte e poi dall'altra. 

7.    A questo punto avrete quasi terminato la parte più difficile. La gabbia toracica sarà quasi completamente staccata dal petto. Resterà lo sterno che potrete sollevare e staccare dal basso verso l'alto. Una volta inciso nella lunghezza, si staccherà completamente il resto dell'ossatura. Toccate il bordo del petto all'altezza del collo ed eliminate la parte lunga della forcella sempre incidendo con la punta del coltello. Tenete la carcassa da parte.

8.    Adesso grattate via la polpa dalle ossa delle anche e staccate l'osso dalla giuntura della coscia con il trinciapollo. L'osso lungo della coscia sarà invece lasciato al suo posto per mantenere una bella forma finale. 

9.    Tagliate con il trinciapollo le ali all'altezza dell'articolazione. Quindi rimuovete il resto dell'ala in corrispondenza delle giunture. Spingete con il dito la pelle dell'ala all'interno della cavità che si sarà formata dopo l'eliminazione dell'osso.  

10. Il vostro pollo è disossato. Palpate con le mani la carne di tutta la superficie per sentire se qualche piccola scheggia di osso sia rimasta ed eventualmente eliminatela.

In vostro aiuto anche la preziosa guida della Dani Pensacuoca che con una grafica semplice rende tutto chiaro.




Questo è quello che sono riuscita a fare io. Sono orgogliosa!


Non ci resta che procedere con la ricetta prescelta:

ANATRA D’AUTUNNO FARCITA

1 Anatra circa 1,2 kg disossata
 
Il brodo
La carcassa dell’anatra privata del grasso e pelle
Sedano, Carota, Porro
Prezzemolo
Grani di pepe garofanato
Alloro
Sale
Mettete a bollire una pentola con abbondante acqua verdure e aromi, fate sobbollire per mezz’ora e poi mettete a cuocere la carcassa dell’anatra a pezzi. Salate e fate sobbollire un’ora.
Spegnete, fate intiepidire e filtrate.
Ricavate tutta la polpa dalla carcassa per la farcia del collo.



Il collo ripieno:
1 collo di anatra, solo la pelle pulita
La polpa ricavata dalla carcassa bollita
1 fetta di pane carrè
½ lt brodo
½ uovo battuto
Fegato, durello e cuore dell’anatra, già puliti e fatti a pezzetti
Poca carota e porro tritati
1 pezzetto di burro
1 foglia di alloro
1 cucchiaio di brandy
sale
2 o 3 bastoncini sottili di lardo
2 o 3 bastoncini sottili di carota sbollentata
5 o 6 pistacchi
Cucite una delle due estremità del collo.
Soffriggete in padella con un pezzetto di burro il trito di porro e carota e l’alloro, aggiungete le regaglie di anatra cominciando dal durello, poi il cuore e infine i pezzetti di fegato. Spruzzate di brandy. Tritate grossolanamente la polpa di anatra e unitela alle regaglie. Fate insaporire senza cuocere troppo. Fate raffreddare, poi unite l’uovo, i pistacchi e il pane ammollato in poco brodo. Salate e riempite il collo. Inserite qualche bastoncino di lardo e carota e chiudete il collo cucendo l’imboccatura. Mettete nel brodo e portate a ebollizione. Sobbollite una mezz’ora pungendo ogni tanto con un ago, poi lasciate raffreddare nel brodo.  


Mele e zucca caramellati al burro:
2 mele golden
1 fetta di zucca mantovana
1 cipolla bianca
Burro
1 cucchiaio di zucchero
sale
Tagliate a cubetti la cipolla, le mele e la zucca e saltateli nel burro con burro, zucchero e sale finchè non sono morbidi e caramellati. Tenete in caldo

Orzo ai funghi
100 g di orzo lessato
1 grosso fungo porcino sodo
1 spicchio di aglio
Qualche cucchiaio di brodo
Olio extravergine di oliva
Pulite il fungo, tagliatelo a dadini piccoli, passateli in padella con olio e aglio intero.
A metà cottura unite l’orzo ed eventualmente poco brodo. Fate insaporire e conservate al caldo.


La farcia dell’anatra:
200 g di pasta di salsiccia
200 g  di carne macinata
2 cucchiai di vino rosso
1 cucchiaino raso di cannella in polvere
2-3 cucchiai di orzo lessato
1 uovo
1 pizzicone di cannella

3 funghi porcini sodi
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
 
10 castagne lessate e sbucciate, più integre possibile
1 mela golden
1 noce di burro
Sale
Pepe
Alloro

Impastate insieme i primi 7 ingredienti.
Pulite i funghi, tagliateli a dadini piccoli, passateli in padella con olio, aglio intero e prezzemolo. Togliete l’aglio e fate raffreddare, unite al ripieno.
Tagliate a dadini la mela e saltate in padella con burro, alloro e sale. Quasi a fine cottura aggiungete le castagne e fate insaporire cercando di non romperle. Fate raffreddare e tenete da parte 5 castagne.
Stendete l’anatra sul tagliere con la pelle sotto. Salate, pepate e spalmate con il composto di carne senza esagerare. Sistemate sopra il misto di mele e castagne, al centro le 5 castagne tenute da parte e richiudete i due lembi laterali accostando la pelle e ricomponendo l’anatra.
Cucite con un filo di cotone e ago robusto partendo dal collo, chiudendo completamente. Fasciate di carta stagnola e mettete in frigo fino al momento di cuocere.

 
 
 
Per la cottura dell’anatra:
Brodo
Brandy
1 cipolla
1 pezzo di porro
2 mele golden
1 carota
Il grasso dell’anatra 
Sul fondo di una teglia mettete il grasso dell’anatra a pezzettini, le verdure a fettine e le mele a spicchi. Mettete sopra l’anatra, salate e infornate a 180 gradi. Quando comincia a sfrigolare bagnate con il brandy e cuocete per un’ora e un quarto punzecchiando spesso e bagnando con il fondo di cottura. Se asciugasse troppo aggiungete poco brodo.
A fine cottura togliere dal tegame e conservare al caldo avvolto in stagnola.


 
Sgrassare il fondo di cottura e frullare tutto ottenendo una crema. Regolare di sale e se troppo densa allungare con brodo caldo.

Affettare l’anatra in tavola e servire nappate di salsa e accompagnata dall’orzo, dalle mele e zucca caramellate e da fettine di collo ripieno.

 

Questa ricetta partecipa all’MTChallenge di Ottobre

11 commenti:

Kika ha detto...

il collo ripieno... tu non finisci mai di stupirmi!

Irene ha detto...

un gran lavoro ma sicuramente ne è valsa la pena.
complimenti!

rosaria orrù ha detto...

un dissosso perfetto, un'anatra addirittura!
un ripieno da re
che meraviglia!

Manu ha detto...

Veramente splendida proposta con un ripieno favoloso
Quel collo poi mi ha steso, pensavo di essere un po' matta io ma tu mi batti sicuramente
E' splendida la tua bravura

Gianni Senaldi ha detto...

Per fortuna che poi dicono a me che ho le idee strane. Io posso solo apprezzare chi osa e, soprattutto, chi ottiene codesto risultato

Giulietta | Alterkitchen ha detto...

Già l'anatra è una meraviglia, ma il collo ripieno.. tu sei un genio!!

CorradoT ha detto...

Bel pollo, e brava per aver farcito il collo dell'anatra :) In questa sfida ho visto solo un'altra foodblogger tentare questa finezza, la Cristina Popa. Ancora complimenti :)

Vitto da Marte ha detto...

Mi fate arrossire e..........si, un po' matta lo sono........ farcire il collo è un bel lavoretto di cesello!

TataNora ha detto...

Vittoooooooooo!!!! La nonna Maria faceva il collo di anatra ripieno ma me lo ero dimenticato!
Strabiliante la tua ricetta Il problema di ripeterla sta che finirei a mangiarmela tutta io (collo compreso) perché sia Arc sia il Martirio la snobbano...
Mitica!
Nora

PATRIZIA MALOMO ha detto...

Omammina Vitto...arrivo in fondo allo strenuo delle forze ed ho delle botte di magnificenza da capogiro. Hai presente i fuochi d'artificio quando pensi che siano finiti e poi invece ripartono ancora più forti e luminosi? Disossare un'anatra è complicato molto più del pollo proprio per la sua resistenza e per la quantità di grasso che rende difficile mantenere saldo il coltello. Io sono estasiata dalla precisione con cui hai lavorato, tanto che il petto una volta liberato dalla carcassa, sembra non essere stato minimamente intaccato. Il ripieno è veramente strepitoso ma quello che mi incanta è quel collo ripieno, bello e armonioso come un mosaico. E che dire dell'accompagnamento? Un piatto come questo non può non essere sostenuto da elementi che lo valorizzino e l'idea di aggiungere un cereale come l'orzo mi ha veramente intrigato, per non parlare delle mele caramellate che rendono l'insieme molto nordico.
Non riesco a dirti altro se non che hai affrontato questa sfida con incredibile maestria. Brava brava, di altissimo livello.
Un abbraccio grande, Pat

alessandra ha detto...

tutto avrei immaginato, fuorchè potessimo essere noi ad insegnare qualcosa a te. Chissà perchè, credevo che fossi una maestra nel disosso. E difatti, mica mi sbagliavo: non solo hai disossato l'anatra e lo hai fatto con la maestria di chi è uso a queste pratiche:ma hai pure riempito il collo, con questi omaggi alla cucina a 360°a cui ormai ci hai abituato, con una classe senza eguali. concordo con l'altissimo livello con cui Patti conclude il suo commento- riportandolo sempre sulle scale della galassia a cui appartieni e da cui generosamente dispensi il suo sapere. sei incredibile.

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