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lunedì 27 febbraio 2012

X-Kitchen, la cucina dei misteri! Il quarto enigma


Care amiche di X-Kitchen,
benvenute all'ultimo giallo di febbraio! Risolvete anche questo enigma e chi avrà dato più risposte esatte nel minor tempo sarà premiata con un corso di cucina gratuito nella mia scuola di Via del Gusto. La prossima settimana, oltre alla soluzione, al nome della vincitrice e al primo giallo di marzo, troverete anche qualche novità nel regolamento che non vi anticipo, ma che renderanno il gioco ancora più divertente.
Anche questa settimana mi avete stupito: credevo di aver intricato fin troppo la trama con qualche falso indizio, e invece in tante avete capito che la soluzione giusta era... il Boero.
Vi siete mai chieste come si infilano la ciliegia e il liquore dentro il cioccolatino? Merito di una "diabolica" reazione chimica. La ciliegia (o meglio, la visciola nella ricetta originale) sotto spirito viene avvolta in un blocchetto di pasta di zucchero trattato con alcuni enzimi, su cui viene colato il cioccolato fuso. Una volta al buio, gli enzimi sciolgono lo zucchero che si fonde con il liquore della ciliegia, dando al boero il suo aspetto definitivo. Ai veri indizi (il pasticcio nel senso della pasticceria, la dolcezza, il colore rosso della ciliegia, le origini africane del nome) ho aggiunto qualche tranello in cui poche sono cadute (il concentrato rosso come il pomodoro, l'acciuga). Ma quante avevano capito che il "caro" ragazzo a cui pensa il boero prima di essere fatto fuori non è altri che l'industriale "Mon Cheri"?
La più veloce stavolta è stata Andante Con Gusto, complimenti per l'intuito! E grazie a tutte voi che mi seguite e a Paola che mi ospita nella sua Cucina Piccolina.
Ecco il nuovo enigma che vi sfido a risolvere:

Un casco di platani
Latte di cocco
Tre arance
Un pero delle indie
Sono gli ingredienti di un famoso pasto esotico messo in tavola a Parigi. Sapete dirmi chi era lo chef?

A lunedì prossimo, per soluzione e premiazione, sempre qui nella nostra X-Kitchen.
Italia
 
 
 
Come sempre le regole:
 
Fate attenzione perche' c'e' anche da lasciare il commento qui!!!!

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- Non siete obbligati a diventare sostenitori di questo blog, fatelo solo se vi piace, per me sara' un'occasione per conoscere altri interessanti blog, pero' lasciate un commento in coda a questo post per indicare se partecipate!
 
- Ogni 4 settimane, chi avra' risposto correttamente - e piu' velocemente - a tutti e 4 o comunque al maggior numero di quesiti, vincera' un buono per un corso a sua scelta a Via del Gusto!

-Nel caso di contestazioni, l’ultima parola spetterà al giudice supremo di Via del Gusto, lo chef Maurizio Bosotti.

-La soluzione verra' postata il lunedi' successivo con il successivo enigma da risolvere!

Buon X-Kitchen a tutti!
Italia e Paola 

7 commenti:

PATRIZIA MALOMO ha detto...

Questa l'e proprio difficile. Io la tiro lì tanto non ho speranze. Secondo me è lui, Georges Auguste Escoffier. Ciao bella. Pat

Kika ha detto...

Lascio risposta anche qui, io dico Prokofiev, ma buttandola proprio lì.

Franci ha detto...

Anche io direi Auguste Escoffier...ciaociao

Via del Gusto ha detto...

Il mistero si infittisce... Il re dei cuochi della Belle Epoque amava gli ingredienti esotici, ma forse non fino a questo punto! Vi do un aiutino... Il personaggio misterioso è effettivamente contemporaneo di Escoffier e come lui partecipò alla guerra franco-prussiana, per poi - qualche anno dopo - contendergli le prime pagine dei giornali parigini. Qualcuno ha indovinato?

PATRIZIA MALOMO ha detto...

Io ho lasciato il mio commento su FB: Alexandre Choron. Ciao a tutte. Pat

Via del Gusto ha detto...

Solo due giorni ancora per indovinare l'ultimo enigma, vi racconto un altro piccolo dettaglio: Il pasto in questione lo preparò a Tahiti.

PATRIZIA MALOMO ha detto...

Voi siete perfidi: è il pittore Paul Gauguin! Si tratta di un bellissimo quadro che rappresenta un casco di banane, una grande ciotola con latte di cocco e la frutta, guava e arance con donne in attesa di pranzare. Si trova al Museo d'Orsay....Ho capito che non poteva essere uno chef ma mai avrei pensato ad un pittore. Un abbraccio. Pat

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