martedì 23 ottobre 2012

Il pane dolce del sabato per l'MTC e nuove consapevolezze!

Quando crollano certe sicurezze c'e' da rimanerne ben spiazzati!
Io ad esempio, a chi mi dice che "non ci son piu' gli uomini di una volta", ho sempre risposto che no... ci sono eccome! Ad esempio ci sono ancora i camionisti che suonano il claxon come una volta appena vedono tracce di gonna (si, si...gonna! Che si bada al sodo!) attraversare la strada, cosi' come ci sono benzinai sempre molto premurosi appena una chioma bionda si avvicina alla pompa per fare rifornimento!
(a questo punto se pensavate che stessi per fare un discorso serio avrete capito che potete tranquillamente cambiare canale...ma anche no! ^__^)

Vorrei precisare comunque che io vesto quasi sempre con pantaloni e sono mora!

Se devo fare benzina quindi mi arrangio! Ma dato che sono una persona sveglia e parecchio indipendente, la cosa mi va piu' che bene!
Succede pero' che a volte tocca controllare la pressione delle gomme!
Questa cosa della pressione l'ho imparata a mie spese, dopo che ho fatto un bel testacoda su una strada piena di sabbietta e con una pioggerellina fine fiiiiine che mi ha fatto slittare che manco le migliori montagne russe!!!!
(ora che lo racconto mi sembra divertentissimo, ma in quel momento vi assicuro di no!)
La colpa di tutto era appunto delle gomme troppo sgonfie, davvero troppissimo, quindi da brava ogni mese ora vado a controllare che tutto sia in ordine!
Arrivo alla stazione di servizio e mi fermo vicino alla postazione col compressore d'aria.
Tempo 30 secondi mi ero gia' imbizzarrita! Mi si avvicina il benzinaio, mi squadra con sguardo compassionevole e mi dice: "guardi che la sua macchina va a benzina, questa e' la pompa del diesel"... io sbuffando fumo dal naso mi stampo un gran sorriso e gli rispondo di andare a cag... che grazie della premura ma devo controllare le gomme! Lui allora mi giura a spergiura di aiutarmi, ma si allontana.
Arriva un ragazzo, parcheggia dall'altro lato della pompa e mi frega l'arnese per controllare la pressione.
Io ri-sbuffo, mi torna un po' (un bel po') di nervoso e l'omino della benzina e' chissa' dove che gironzola senza preoccuparsi di me! Quindi decido di fare da me!
Mi avvicino al ragazzo appena arrivato e gli chiedo se, quando finisce, mi fa vedere come usare sto benedetto affare, cosi' imparo una volta per tutte!
Devo ammettere che il suo sguardo di ammirazione mi ha ripagata di quello del benzinaio...tie'!
E cosi' ora so che gonfiare le gomme della macchina e' un gioco da ragazzi!
E finalmente vedo il benzinaio correre da me, ora che avevo questo strumento di potere tra le mani...hahahaha!!!! Ma che soddisfazione potergli dire "faccio da me, sono capace!"


Che c'entra tutta sta storia col pane dolce del sabato? Niente...come quasi tutto quel che scrivo! Ma avendo letto i post di questa sfida mi son resa conto che non ce la potevo fare... quindi ho proseguito sulla mia linea del "non c'azzecca niente"... tenetemi cosi'!

La ricetta e' pari pari quella di Eleonora che riporto per comodita'.
Ho farcito poi ogni singolo filone in modo diverso, ma ve lo scrivo in fondo nelle note.
Pane dolce del sabato - di Eleonora
Ingredienti per due trecce ripiene:
500 gr di farina 0
2 uova medie (circa 60-62 gr con il guscio)
100 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra
125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d'oliva
10 gr di sale
100 gr di uva passa
un tuorlo d'uovo
un cucchiaio di acqua
semi di sesamo e papavero

Prima di tutto e importantissimo, setacciare la farina.
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. Mischiare la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e cominciare ad impastare, versare poi l'olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino alla loro incorporazione. Lavorare fino a che l'impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.
Lasciar lievitare per almeno due ore, dopodichè, sgonfiare l'impasto e tagliarlo in due parti uguali. Tagliare poi ognuna delle parti in tre.
Stendere su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. Spargere l'uva passa sulle tre parti.
Arrotolare sulla lunghezza in modo da ottenere tre "salsicciotti" che poi andremo ad intrecciare.
Ripetere l'operazione per la seconda treccia. Adagiare le trecce su una placca da forno unta di olio. Lasciare lievitare ancora due ore.
Sbattere il tuorlo d'uovo con un cucchiaio di acqua e spennellarlo sulla superficie; spolverare di semi di sesamo o papavero. Infornare in forno già caldo e STATICO a 200°C per circa 15-20 minuti.

NOTE mie: ho farcito le due trecce in modo differente. Una con uva passa, fichi secchi con un velo di miele di bosco Rigoni di Asiago,  mirtilli sciroppati homemade; cosparsa con semi di sesamo .
L'altra farcita con granella di mandorle, granella di pistacchi con marmellata di albicocche, Nocciolata Rigoni di Asiago; cosparsa di semi di papavero.
Avendo finito le uova, per pennellare la superficie ho usato il miele diluito con un pochino di acqua.

Mi spiace non avere la foto dell'interno della seconda treccia, ma e' stata un piacevole spuntino durante una castagnata con amici che l'hanno molto apprezzata!

Queste sono i miei pani del Sabato per l'MTC di questo mese!
Un ringraziamento doveroso ad Eleonora per averci fatto conoscere una ricetta tanto intrisa di storia e di ricordi!



Un abbraccio!
Paola
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18 commenti:

l'albero della carambola ha detto...

Mi fai morire Paola: sei unica! Visto che ho le gomme della macchina perennemente sgonfie perché ODIO andare dalbenzinaio a "sopportare" la tiritera che hai così ben descritto...ti chiamerò così mi insegni a usare quell'aggeggio :-)
Questa ricetta mi piace da pazzi e le farciture aggiungono "tono" a una treccia già di per sé splendida. Bravissima conme sempre. Un bacione
simo

Roberta Morasco ha detto...

Sei un vero mito!!! Io come te preferisco arrangiarmi, è una grossa soddisfazione!!!
..e cambiare la ruota quando è bucata? Vogliamo parlarne???
Bellissimo questo pane..cavolo lo devo provare a fare pure io!
Non c'entreranno nulla i tuoi racconti ma sono esilaranti, continua così!!!
...CHE A NOI CI PIACE!!!
baci, Roberta ^_^

Damiana ha detto...

Ma dai,non dirmi che sai anche gonfiarle le ruote!Io potrei rimanere per anni ferma a fissarle,senza riuscire a svitare nemmeno un bullone(ma si chiamano bulloni?vabbè hai capito)!Mi spiace..ma sono bionda e ho la gonna,fortuna che ci sono gli uomini di una volta!!Un bacione tesoro bello e complimenti per il pane,l'hai gonfiato meglio delle ruote!
p.s anch'io non faccio mai un post in tema con la ricetta,scrivo quel che mi pare!

Marina ha detto...

Beh...io ho i capelli rossi e se è vero che gli uomini di una volta ci sono davvero, allora io ci casco benissimo...! Scherzi a parte, sono di quelle che fanno tutto ma dal benzinaio MI RIFIUTO..faccio finta che il '68 non era passato dalle mie parti..almeno una volta la soddisfazione di essere servita e reverita !! Comunque, le trecce sembrano una bomba...!! Complimenti !! un bacione...

fantasie ha detto...

E certo che ti teniamo così! E comunque io sono bionda, ma evidentemente non rientro nell'immaginario dei benzinai, perché quando c'è da gonfiare le gomme, mi lasciano sbattere! :D

SQUISITO ha detto...

io fra le due proprio non saprei quale scegliere...semmai ne prendo due fette poi decido!
bravissima!
baci

Ely Valsecchi ha detto...

Paoletta ma sei un mito!!!! Io sono imbranatissima a far benzina da sola e mi rifiuto e tu pure le gomme! Grande donna sei :-))))
E questo pane è splendido con un ripieno goloso e perfetto!!! Un bacione

Chiara Picoco ha detto...

La prossima volta ti do la mia macchina e vai a farti un giro dal benzinaio e se vuoi anche all'autolavaggio, te la lavano gratis? :-P
Non so l'altra com'era, ma questa treccia mi pare favolosa. La prossima volta voglio Lili all'opera.

๓คקเ ha detto...

Ma certo che ti teniamo così e non ti vorremmo diversa per niente al mondo!!!!
Grandissima Paola!!!! (e bellissima treccia!)

Daniela ha detto...

forse hai ragione e col pane del sabato il tuo racconto aveva poca attinenza, però mi hai fatto ridere di gusto!!! Bellissimi i tuoi due pani: il primo è in concorso, perfetto, il secondo invece è fuori concorso per la presenza della nocciolata che ha il latte fra i suoi componenti....
grazie Paola e buona notte
Dani

Simo ha detto...

ahahahahah Paola, io sono l'imbranataggine in persona, tu si che sei una grande!
E le tue trecce sono favolose............
Buonissima giornata!

TataNora ha detto...

hahahaha... mi viene da pensare che io, invece, quando faccio benzina da sola, trovo sempre un uomo che ha premura dietro la mia vettura... così anche se non sono bionda snella e porto i pantaloni... mi aiuta sicuramente!
A parte le facili battute, tutti e due i tuoi pani sono bellissimi.
Vorrà dire che segno anche questi abbinamenti nella lista lunghissima di quelli da provare.
A presto
Nora

La Bottega delle Muse - Laboratorio ha detto...

Sono anch'io un tipo indipendente e detesto le donne che piagnucolano.... anche se poi sono quelle che hanno tutto quello che vogliono!!
Cmq. alle ruote non avevo proprio pensato,effettivamente....
Buono anche il pane....

stella ha detto...

ah ah mi fai morire, pensa che io non ho ancora imparato a gonfiare le gomme, e l'anno scorso ho dovuto cambiare quelle davanti perchè le avevo lasciate sgonfie per troppo tempo e si erano tutte rovinate :-)
Spettacolo queste trecce eh?

nadia ha detto...

Brava Paoletta e non mi riferisco solo alla treccia! :-))

sandra ha detto...

mannaggia a te, io mi rifiuto di imparare a gonfiare le gomme, ma sono una privilegiata: il benzianaio è un mio amico di vecchia data e allora ci posso scherzare su! Belle le trecce, belle, belle e buone!
Sandra

Linda V @ Bubble and Sweet ha detto...

How lovely I like that is has different fillings.

Eleonora Colagrosso ha detto...

Mi hai fatto morire dal ridere Paola!!!! e poi tronando seri...ottimo pane, ben fatto e buon ripieno! grazie!

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